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Cronaca 25 Giugno 2018

Antinfluenzale e antipneumococco, vaccinazioni in aumento tra gli anziani del circondario

“I dati del report conclusivo sull’andamento dell’influenza e della campagna vaccinale antinfluenzale 2017-2018 confermano un tasso di adesione in graduale aumento”. La notizia arriva dall’Ausl di Imola, decisamente soddisfatta per il risultato raggiunto in particolare sul fronte degli anziani. 

Lo scorso autunno, infatti, proprio l’Azienda usl insieme al Comitato consultivo misto degli utenti, che raccoglie varie associazioni di volontariato del territorio, ha promosso, anche su indicazione e sostegno della Regione, una campagna di sensibilizzazione della popolazione anziana sul fronte delle vaccinazioni antinfluenzale e antipneumococcica. Una decisione alla luce della disaffezione che si registrava sul fronte della vaccinazione, nonostante sia appurato che le due patologie solitamente provocano serie complicanze nelle persone anziane. 

Nel confronto con le altre realtà regionali, per la copertura vaccinale antinfluenzale nei soggetti con età superiore a 65 anni (la vaccinazione è gratuita) ci siamo attestati sul 56% a poca distanza dall’Ausl di Ferrara che ha raggiunto il dato migliore con il 56,7%. Un aumento del 3,1% della popolazione vaccinata rispetto al 2016-2017. Va ricordato, infine, che quest’anno a Imola «non si è presentato alcun caso grave con complicanze conseguenti all’influenza e nessun decesso» concludono dall’Ausl. 

Il notevole risultato ottenuto è stato conseguito anche attraverso quelle che sono state chiamate “incursioni comunicative” nei centri sociali dell”intero circondario imolese, solitamente prima delle tombole del sabato e della domenica momenti che vedono una notevole presenza di anziani. In totale ne sono state fatte 16, nel mese di novembre, che hanno coinvolto circa 2500 anziani. Le «incursioni» hanno visto la partecipazione di alcuni dei medici di medicina generale operanti presso il quartiere o la località di riferimento del centro sociale.  

Da quest”anno, inoltre, la Regione offre gratuitamente la copertura vaccinale antipneumococcica alla classe di età dei nati del 1952. Su questo l’Ausl di Imola ha registrato, con il 36,7%, il tasso di copertura più elevato tra le Aziende sanitarie dell’Emilia Romagna. 

“La popolazione del Circondario Imolese dimostra ancora una volta quanto sia sensibile e ricettiva rispetto alle campagne di sensibilizzazione ed educazione sanitaria come quella antinfluenzale” concludono dall’Ausl. (r.c.)

Antinfluenzale e antipneumococco, vaccinazioni in aumento tra gli anziani del circondario
Cronaca 16 Giugno 2018

Arriva la Tari, ma alcuni F24 hanno delle anomalie, Hera invia nuovi moduli corretti a 1.500 utenti

In questi giorni stanno arrivando come di consueto l’avviso di pagamento della prima rata della Tari, la tassa che copre i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, con scadenza al 30 giugno. Quest’anno, però, a seguito di alcune segnalazioni ci si è accorti che alcuni modelli F24 (i moduli da consegnare in banca o in posta per effettuare i pagamenti) presentano delle anomalie nella compilazione e non vengono accettati dagli sportelli.

Hera quindi sta provvedendo alla ristampa e a recapitare nuovamente entro il 27 giugno gli avvisi e gli F24 corretti, unitamente ad una lettera accompagnatoria che precisa il problema. In parallelo sta contattando gli utenti interessati anche tramite email o telefonata. Volendo i moduli F24 corretti sono stampabili anche dagli operatori degli sportelli clienti Hera che, così come gli operatori del call center, possono fornire supporto a coloro che preferissero compilare autonomamente degli F24 in bianco.

«Il calcolo e l’importo da pagare sono corretti» precisano dal Comune di Imola con una nota. In totale, sui circa 70.000 avvisi di pagamento Tari distribuiti nel circondario, il problema è presente in poco meno di 1.500, di cui circa 670 a Imola e il restante suddiviso tra gli altri nove comuni.  

Da notare che, ricadendo il 30 giugno nella giornata del sabato, il pagamento della Tari potrà essere effettuato anche il primo giorno lavorativo successivo, in questo caso il 2 luglio. 

La rata della Tari in questione contempla sia il periodo gennaio-aprile 2018 che il conguaglio sul 2017. Le rate vengono emesse da Hera come previsto dal regolamento comunale. Per il calcolo si tiene conto delle superfici dichiarate o accertate e della composizione del nucleo familiare risultante dai dati anagrafici forniti periodicamente dai Comuni. Dall’1 ottobre 2017 la legge prevede che l’incasso della Tari sia diretto nel conto di tesoreria del Comune, non è pertanto più consentito il servizio di pagamento con domiciliazione bancaria (l’unico metodo consentito è il modulo F24); per il 2018 la gestione del servizio di riscossione è stata affidata dal Comune ad Hera. 

Per informazioni Hera mette a disposizione un numero verde dedicato, 800999004, dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 22 e il sabato dalle ore 8 alle 18. In alternativa, ci si può rivolgere agli sportelli clienti di Hera sul territorio (l’elenco e gli orari di apertura sono consultabili sul sito www.gruppohera.it/sportelli).

Nella foto d”archivio la sede Hera di via Casalegno a Imola

Arriva la Tari, ma alcuni F24 hanno delle anomalie, Hera invia nuovi moduli corretti a 1.500 utenti
Cronaca 12 Giugno 2018

Sportelli automatici di nuova generazione in quattro uffici postali a Imola e nel circondario

Sono stati attivati presso gli uffici postali di Imola 1 (via Croce Coperta), Imola 2 (via Campanella), Medicina e Osteria Grande gli sportelli automatici di ultima generazione.

Dotati di monitor touch screen molto luminosi, i nuovi Atm Postamat dispongono di moderni dispositivi di sicurezza, tra cui il macchiatore di banconote, che di fatto impedisce il “prelevamento” di denaro in caso di atto vandalico. Sempre per tutelare il cliente è presente anche un sistema elettronico per evitare la clonazione della carte di credito.

Gli sportelli automatici sono disponibili tutti i giorni della settimana e sono in funzione 24 ore su 24, permettendo ad esempio il prelievo contanti, la ricarica di telefoni cellulari, il pagamento delle utenze o la ricarica di carte prepagate.

r.c.

Nella foto: un nuovo Atm Postamat

Sportelli automatici di nuova generazione in quattro uffici postali a Imola e nel circondario
Cronaca 5 Giugno 2018

Anziani in aumento, nell’imolese la sfida è difendere i 507 posti accreditati delle case di riposo

I numeri Istat ci consegnano il quadro di una popolazione over 65 in forte aumento. Anche nei dieci comuni del circondario di Imola. In carico ai servizi sociali dell’Asp nel 2017 c’erano 1.667 anziani e 400 persone avevano richiesto l’assistenza domiciliare, nel 2018 gli anziani sono già circa 1.800.  

In generale oggi ci sono 507 posti letto accreditati nelle case di riposo (cra) del circondario imolese più 66 calmierati (la tariffa è un po’ più alta ma sempre inferiore al privato grazie a fondi erogati volutamente per questo scopo dai Comuni stessi). «L’intenzione è non arretrare rispetto al numero dei posti accreditati. Questo non toglie che un po’ di posti nel sistema si andranno a perdere» ammette Stefania Dazzani, direttore dell’Azienda servizi alla persona (Asp). Anzi, si stanno già perdendo. Come annunciato un anno fa, ad esempio, la cra Toschi di Dozza si sta trasformando in struttura per disabili.  

Secondo Dazzani la chiave per il futuro va cercata in «nuovi servizi di supporto alla domiciliarità su cui si sta già lavorando». Come quelli attivati nel caso delle dimissioni protette dall’ospedale (ad esempio l’assistenza domiciliare gratuita per 30 giorni o il posto del «Sollievo»). «Un’esperienza interessante è anche l’Opera Anziani che si andrà a realizzare a Mordano – conclude la direttrice dell’Asp – un progetto di appartamenti da destinare a condominio solidale». Anche il corposo progetto di riqualificazione della cra di via Venturini a Imola (per il momento nel cassetto in attesa di finanziamento) prevede alcuni mini alloggi per sei persone autosufficienti nell”ala nord al piano terra, attualmente occupata dagli uffici. Nuove modalità dell’abitare per rispondere alle esigenze di assistenza che accompagna la vita di chi invecchia.

L’Asp, gestisce i Servizi sociali e Sociosanitari dei Comuni (Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel Del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina e Mordano), non decide la programmazione, che è in capo ai sindaci e al Circondario. Per quanto riguarda le case di riposo (cra), l”Asp gestisce direttamente la Fiorella Baroncini (ex Rsa) e la Cassiano Tozzoli (Casa Alzheimer) a Imola e la cra di Medicina (via Biagi) per 172 posti letto. Poi ci sono le strutture accreditate in via definitiva: La Coccinella a Castel San Pietro, Sant’Antonio Abate a Fontanelice, Opera Pia Santa Maria a Tossignano, Villa Armonia a Imola, Toschi a Dozza (in via di trasformazione in struttura per disabilità) e la cra Medicina ex Rsa (via Saffi). I posti accreditati complessivi sono 507 a cui se ne aggiungono 66 calmierati. Non va dimenticato che sono presenti una quindicina di strutture per anziani totalmente private (cra, case protette o comunità alloggio, case-albergo per anziani). (l.a.) 

Altri particolari nel servizio di due pagine sul “sabato sera” del 31 maggio.

Foto d’archivio della cra Cassiano Tozzoli

Anziani in aumento, nell’imolese la sfida è difendere i 507 posti accreditati delle case di riposo
Cronaca 4 Giugno 2018

Novità in ospedale, più risorse e impegno per le dimissioni protette dei pazienti, soprattutto anziani

Pre-valutazione da parte di assistente sociale e infermiere prima della dimissione, attivazione dell’Unità di valutazione geriatrica, nel caso occorra, e trenta giorni di assistenza domiciliare gratuita sociale invece dei quindici di prima. Sono le novità appena introdotte per la dimissione dei pazienti, ricoverati nell’ospedale dell’Ausl di Imola, che presentano una perdita della propria autosufficienza, in particolare anziani. «Finora ha funzionato benissimo l’assistenza domiciliare infermieristica, mentre il passaggio sul sociale arrivava troppo a valle e creava delle storture, ad esempio una graduatoria per le case di riposo (cra) consistente ma fittizia che non troverà mai una risposta» dichiara decisa Sonia Cicero, responsabile della Direzione attività socio sanitarie dell’Ausl di Imola, ovvero colei alla quale spetta seguire l’integrazione sociosanitaria. 

Ora l’elemento centrale del sistema è il Punto unico di accesso alle cure domiciliari (Pua), dove la presenza dell’assistente sociale è stata rafforzata con due giornate a settimana, «che a breve potrebbero diventare tre» dice Cicero. Inoltre non è la famiglia che deve richiedere l’assistenza ma tocca ai dottori del reparto avvertire il Pua. «Il 14 maggio il direttore del presidio ospedaliero, Andrea Neri, ha inviato ai medici delle Medicine A e B, dell’Area Post Acuti e della Geriatria una disposizione formale in tal senso – dichiara Cicero -. Il Pua, nella pre-valutazione al letto del paziente, conosce anche la rete familiare per progettare una dimissione che veramente possiamo chiamare protetta perché risponde al bisogno di cura in modo appropriato ed adeguato».  

In questo modo se la famiglia ha semplicemente bisogno di informazioni, ad esempio su dove trovare gli ausili oppure i pannoloni «viene tutto “prelavorato” quando la persona è ancora in reparto» assicura Cicero. E quando questo non basta? «Viene prenotata all’ultimo momento utile prima della dimissione al domicilio, concordata coi familiari, la visita dell’Unità di valutazione geriatrica, che stabilisce con la famiglia quali sono i bisogni per tornare a casa oppure definisce l’eventuale punteggio punteggio per l’accesso alle cra, inoltre abbiamo declinato in maniera diversa le forme di residenzialità temporanea a cui si può accedere in base ai fabbisogni di intensità di cura. Una persona stabilizzata che esce dal reparto ospedaliero – dettaglia Cicero – può dirigersi in altri luoghi prettamente sanitari come la lungodegenza-Post Acuti oppure l’Osco di Castel San Pietro oppure in luoghi sociosanitari come la cra Fiorella Baroncini o anche una struttura privata, se la famiglia lo preferisce, oppure forniamo a domicilio fino a trenta giorni di assistenza domiciliare gratuita che si affianca all’assistenza infermieristica. Un periodo adeguato anche per istruire il caregiver, la badante oppure il famigliare – precisa Cicero -. Servizio sociale e infermieristico affiancano il caregiver nei giorni concordati per insegnarli ad utilizzare le attrezzature o acquisire manualità. Non sono interventi banali – rivendica Cicero – perché danno tempo alla famiglia di ridifinire i tempi e i modi della propria organizzazione in risposta ai cambiamenti avversi che si sono verificati e al paziente di elaborare il proprio stato di salute, attrezzare il domicilio e sperimentare con un supporto specialistico il ritorno a casa nella nuova condizione. Si condivide il progetto di assistenza in modo che la famiglia non si senta sola».

Un altro servizio rinforzato nel percorso è il «Sollievo». «Presso la cra di via Venturini ora è disponibile tutto l’anno un posto per 15 giorni per tutti coloro che ne fanno istanza, famiglie o medici di famiglia, al di là del posto utilizzabile come sempre nel periodo natalizio o estivo». (l.a.) 

Altri particolari e informazioni nel servizio completo su “sabato sera” del 31 maggio. 

Nella foto Sonia Cicero 

Novità in ospedale, più risorse e impegno per le dimissioni protette dei pazienti, soprattutto anziani

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