Posts by tag: città metropolitana

Cronaca 7 Aprile 2020

357 nuovi residenti nel Circondario nel 2019. Mordano il Comune più gettonato (in proporzione)

Continuano ad aumentare gli abitanti della città metropolitana di Bologna: al 31 dicembre 2019 si contano 1 milione e 018.685 residenti, divisi fra 527.118 femmine e 491.567 maschi.
Un incremento dello 0,4% (corrispondente a 4.066 persone) rispetto all’anno precedente, in controtendenza rispetto al dato nazionale che segna un -0,19%.
In termini assoluti, si tratta della crescita più rilevante dal 2013, quando l’aumento era stato di circa 10.000 unità.

Crescono anche gli abitanti di Imola e del circondario: +0,27%, pari a 357 persone, per un totale di 133.631 residenti, di cui 68.501 femmine e 65.130 maschi.
L’incremento più significativo si registra a Mordano: +1,52%, corrispondente a 71 nuovi abitanti. Il calo maggiore, invece, a Castel del Rio: -1,23%, pari a 15 abitanti in meno.

I cittadini stranieri sono 13.696, in media il 10,2% della popolazione (la percentuale varia dall’8,3% di Medicina al 13,1% di Mordano, Imola è al 10,8), fra cui 7.515 femmine e 6.181 maschi. (r.cr.)

357 nuovi residenti nel Circondario nel 2019. Mordano il Comune più gettonato (in proporzione)
Cronaca 27 Marzo 2020

Le campane del Comune di Imola suoneranno a lutto con quelle della Città metropolitana per i morti da Coronavirus

Alle 12 di oggi, venerdì 27 marzo, le campane del Comune di Imola suoneranno “a lutto” per un minuto. L”ente attualmente guidato dal commissario straordinario Nicola Izzo aderisce in questo modo all”iniziativa che il sindaco metropolitano Virginio Merola e il cardinale di Bologna, Matteo Maria Zuppi, hanno lanciato a tutti i Comuni della Città metropolitana, chiedendo loro di suonare proprio a mezzogiorno tutte le campane comunali per ricordare le persone decedute a causa del Coronavirus. 

Alle campane civiche si uniranno inoltre le campane delle chiese della città, su invito del vescovo Giovanni Mosciatti. Presentando la proposta, il sindaco metropolitano Merola ha dichiarato: «In un momento difficile siamo ancora di più un”unica comunità di un milione di cittadini metropolitani che va dalla zona rossa di Medicina al capoluogo, passando per i Comuni più colpiti da questo terribile nemico». (r.cr.)

Le campane del Comune di Imola suoneranno a lutto con quelle della Città metropolitana per i morti da Coronavirus
Cronaca 4 Marzo 2020

Coronavirus, rette scolastiche scontate a tutte le famiglie della città metropolitana

In questo periodo di scuole chiuse, causa emergenza Coronavirus, il tema che più attanaglia i genitori è  l’esenzione o meno delle rette scolastiche, riguardanti quindi nidi, mense, servizi pre e post scuola e trasporti.

La proposta, avanzata dalla Città metropolitana e condivisa dai sindaci, di sconti rivolti a tutte le famiglie della area metropolitana per non creare cittadini di serie A e di serie B a seconda del Comune di residenza, è stata approvata questa mattina durante l’incontro di coordinamento a Palazzo Malvezzi a cui hanno partecipato i primi cittadini del territorio, il consigliere delegato alla Scuola Daniele Ruscigno, il vicesindaco metropolitano Fausto Tinti e i tecnici di Settore.

Sul territorio questa decisione porterà a un mancato gettito per i Comuni stimato in 1,5 milioni di euro solo per queste due settimane di chiusura e sospensione dei servizi. Per questo partirà immediatamente una nota indirizzata alla Regione perché si trovi la copertura per queste mancate entrate nell’ambito delle misure economiche emergenziali che si stanno predisponendo in queste ore. «L”intento è la gratuità per tutte le tariffe dei servizi a domanda individuale nelle settimane di chiusura – ha commentato il sindaco di Ozzano Luca Lelli -. Per adesso ci esponiamo noi come Comuni della Città metropolitana senza garanzia che saremo rimborsati da Stato o Regione con risorse straordinarie. Complessivamente è una mancata entrata di 700/800 mila a settimana. Ogni comune dovrà approvare in Giunta la modifica nelle prossime settimane». (da.be.)

Foto d’archivio

Coronavirus, rette scolastiche scontate a tutte le famiglie della città metropolitana
Cronaca 20 Febbraio 2020

La Città metropolitana propone la cittadinanza onoraria per la senatrice Liliana Segre

La senatrice a vita Liliana Segre sarà cittadina onoraria della Città metropolitana di Bologna, in base alla decisione del Consiglio metropolitano che, durante la seduta plenaria del 12 febbraio scorso, ha approvato all’unanimità una risoluzione nella quale si chiede al sindaco metropolitano, Virginio Merola, di impegnarsi nel far riconoscere la cittadinanza onoraria da parte dei Comuni e delle Unioni.

Si tratta dell’ultimo passo di un percorso che il nostro territorio ha cominciato tempo fa e che prende le mosse già all’indomani di quanto accaduto in Senato nell’ottobre scorso, quando compattamente il centrodestra non ha votato l’approvazione della commissione straordinaria contro il razzismo, l’antisemitismo e ogni forma di istigazione all’odio voluta fortemente dalla senatrice Segre, prima firmataria della mozione, aggiungendo a tutto questo la bruttissima pagina storica del mancato applauso nell’aula del Senato alla sua persona. (mo.or.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 20 febbraio.

Nella foto: la sfilata dei sindaci del 10 dicembre scorso a Milano

La Città metropolitana propone la cittadinanza onoraria per la senatrice Liliana Segre
Cronaca 3 Febbraio 2020

Più morti sulle strade del territorio nei primi nove mesi del 2019. In aumento anche incidenti e feriti

Nei primi nove mesi del 2019 i morti sulle strade del territorio metropolitano sono aumentati. È quanto rileva il report sull”incidentalità pubblicato dall”Ufficio di Statistica della Città metropolitana di Bologna, insieme a un aumento del numero di incidenti e di feriti rispetto allo stesso periodo del 2018.

I morti sono infatti 56, 6 in più rispetto ai primi nove mesi del 2018, con un picco nel mese di marzo (10 decessi). I feriti sono stati 3.892, 132 in più rispetto ai 3.760 dei primi nove mesi del 2018. L’analisi della lesività degli incidenti rispetto al mezzo utilizzato mostra un aumento degli infortunati per motociclisti, automobilisti e ciclisti (aumentati rispettivamente di 77, 63 e 43 unità), mentre c”è stata una diminuzione per i pedoni (diminuiti di 7 unità per un totale di 354 feriti) e per le altre categorie di utenti.

Gli incidenti stradali sono stati 2.851, 102 in più rispetto ai primi nove mesi del 2018 in cui erano stati 2.749. I mesi di maggior incidentalità sono marzo e giugno, con 370 e 375 incidenti. Il venerdì è la giornata con il più rilevante numero di incidenti, pari a 468, mentre l’orario più critico è quello attorno alle 18, in particolare nei giorni lavorativi, quando è maggiore sia il numero degli incidenti sia dei morti. Nel fine settimana si registrano meno incidenti, ma sono più presenti quelli nelle ore notturne.

Rispetto alla distribuzione territoriale, in valore assoluto le variazioni più rilevanti si sono verificate a Zola Predosa (aumento di 32 sinistri e 53 feriti ma 1 morto in meno), Imola (aumento di 31 incidenti e 47 feriti ma 1 morto in meno), Argelato (aumento di 17 sinistri, 20 feriti e 3 morti), Calderara di Reno (aumento di 15 incidenti e 15 feriti) e San Pietro in Casale (aumento di 13 sinistri e 24 feriti).

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, un incidente a Imola del luglio del 2019

Più morti sulle strade del territorio nei primi nove mesi del 2019. In aumento anche incidenti e feriti
Cronaca 27 Gennaio 2020

E' di nuovo allarme smog, dal 28 al 30 gennaio in vigore le misure emergenziali a Imola e Ozzano

Dopo appena dieci giorni dall”ultima emergenza smog, i dati rilevati dalle centraline dell”Arpae hanno di nuovo registrato il superamento dei valori delle polveri Pm10 nell”aria per tre giorni consecutivi in molte città della regione, Bologna compresa. Dunque, come da protocollo, scattano le misure emergenziali che stavolta dureranno tre giorni, da domani martedì 28 a giovedì 30 gennaio e che saranno valide, nel nostro territorio, a Imola e Ozzano.

In queste tre giornate ai limiti in vigore normalmente dal lunedì al venerdì fino al 31 marzo, si aggiungerà il divieto di circolazione per i diesel euro 4. Inoltre, si applicheranno il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle,  l’abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali, il divieto di combustione all’aperto, il divieto di sosta con motori accesi-, il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. 

Saranno comunque sempre applicate le deroghe a tutela di particolari necessità quotidiane (lavoratori turnisti, chi si sposta per cura e assistenza, chi accompagna i figli a scuola, le persone con Isee annuo fino a 14mila euro), mentre lo stop all”uso di stufe e caminetti per il riscaldamento domestico inferiori a 3 stelle non vale per i Comuni montani. La Città metropolitana ricorda infine che, per avvertire i cittadini interessati quando scattano le misure emergenziali e le domeniche ecologiche, esiste il servizio gratuito di alert sms (o mail) ed è inoltre disponibile l’app «Che Aria è» che informa in tempo reale sulla qualità dell”aria. (r.cr.)

E' di nuovo allarme smog, dal 28 al 30 gennaio in vigore le misure emergenziali a Imola e Ozzano
Cronaca 16 Gennaio 2020

Smog, sforati i limiti di Pm10, misure emergenziali in vigore dal 17 al 20 gennaio a Imola e Ozzano

Da domani, venerdì 17 gennaio a lunedì 20 compreso saranno in vigore le misure emergenziali antismog a Bologna, Imola e nei Comuni dell”agglomerato urbano, Ozzano compresa. Poiché i dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio e diffusi dall”Arpae hanno evidenziato il superamento dei limiti di polveri Pm10 nell”aria per tre giorni consecutivi (con valori anche pari al doppio rispetto al limite di legge di 50 µg/m3), scattano come da accordi regionali i limiti di circolazione stabiliti per abbassare i livelli di inquinamento.

Innanzitutto, si estenderanno anche al weekend i divieti previsti normalmente dal lunedì al venerdì (ore 8.30-18.30) e nelle domeniche ecologiche nei centri abitati previsti al Pair 2020 (Piano aria integrato regionale), vale a dire per il nostro territorio appunto Imola e Ozzano, che riguardano i veicoli a benzina fino all”euro 1 e, i diesel fino all”euro 3 e i ciclomotori pre euro.

Poi si applicheranno le misure emergenziali vere e proprie: divieto di circolazione esteso anche ai diesel euro 4, divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle, abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali, divieto di combustione all’aperto, divieto di sosta con motori accesi, divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Valgono tuttavia anche in questo caso le deroghe previste per particolari necessità quotidiane, in particolare le esenzioni per i lavoratori turnisti, per chi si sposta per cura e assistenza, per chi accompagna i figli a scuola e per chi ha un Isee annuo fino a 14 mila euro. Sono invece in vigore da ottobre a marzo, in tutti i Comuni, esclusi solo quelli montani, i divieti di utilizzo di impianti a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico inferiori a 3 stelle (compresi anche i caminetti a legna aperti). (r.cr.)

Smog, sforati i limiti di Pm10, misure emergenziali in vigore dal 17 al 20 gennaio a Imola e Ozzano
Cronaca 31 Dicembre 2019

I genitori della Città metropolitana di Bologna sono sempre più “anziani'

Nella città metropolitana di Bologna i genitori sono sempre più “anziani” e l’11,5% delle mamme è over 40. Continua ad alzarsi l”età media dei genitori alla nascita del figlio: per i padri è di 36,1 anni e per le madri di 32,4. Un neonato su 3 ha almeno un genitore di nazionalità straniera: sono 5.035 i bambini nati da genitori entrambi italiani e 2.580 quelli nati da almeno un genitore straniero.
Sono alcuni dei dati che tracciano la mappa con le principali caratteristiche dei genitori nella città metropolitana di Bologna pubblicata dal Servizio statistica di Palazzo Malvezzi con dati riferiti al 2018.

È stabile il numero medio di figli per donna (1,33), in forte aumento la maternità delle donne più adulte: sono 873 i nati da mamme con più di 40 anni, pari all”11,5% del totale dei nati. Si tratta di un valore più che doppio rispetto a 15 anni fa: nel 2003 erano infatti 367, pari al 5,1%.Al 31 dicembre 2018 la popolazione femminile complessiva in età feconda (15-49 anni) è pari a 207.098 donne residenti; di queste 38.466 sono straniere, pari al 18,6% del totale.Rispetto al 2017 la popolazione femminile complessiva in età feconda (15-49 anni) è diminuita del -0,59%, ovvero -1.235 donne.
Castel Guelfo è il comune dove sono nati più bambini rispetto al numero di mamme potenziali, ovvero 49,3 nati su 1.000 donne in età feconda, seguito da Monghidoro (48,3 nati). Fanalino di coda Camugnano, con soli 10,3 bambini nati su 1.000 donne in età feconda. (r.cr.)

I genitori della Città metropolitana di Bologna sono sempre più “anziani'
Economia 3 Settembre 2019

Crisi della frutticoltura, la Cia di Imola promuove una mobilitazione unitaria per affrontare la situazione

Una grande mobilitazione unitaria per contrastare la crisi della frutticoltura. E’ l’obiettivo della Cia di Imola che nei giorni scorsi ha promosso un incontro con i frutticoltori del territorio per fare il punto sui temi caldi del settore (i cali produttivi, le quotazioni della frutta troppo basse) e mettere a punto le strategie mettere in atto per far fronte alla situazione. Nell’occasione, si è parlato di un necessario sforzo comune tra tutte le associazioni agricole per rilanciare il settore, partendo dall’impegno congiunto di produttori, sindacati e amministratori locali per chiedere alla Regione Emilia-Romagna un sostegno immediato al comparto.

«Tutti i produttori – afferma Giordano Zambrini, presidente di Cia Imola – sanno benissimo che così non si può continuare, che la nostra frutticoltura è a rischio così come le nostre aziende e un intero sistema economico-produttivo. Le difficoltà, come hanno specificato gli agricoltori presenti, sono legate al contrasto delle patologie della frutta provocata da cimice asiatica e insetti ancora “sconosciuti”, dai cambiamenti del clima ma anche da prezzi non remunerativi, difficoltà di commercializzazione e di aggregazione. Questi problemi persistono da diverso tempo, ma sono diventati davvero insostenibili in un’annata come questa, quando praticamente nessun prodotto è in grado di portare un reddito alle aziende agricole».

«Se gli agricoltori smettono di produrre, perché farlo significa lavorare in perdita, non sono solo loro a rimetterci, ma l’intera economia del territorio, visto che le aziende agricole smetteranno di impiegare forza lavoro stagionale e anche di immettere sul mercato prodotti “made in Italy” di qualità – prosegue Zambrini -. Quindi è tutta la società, composta da lavoratori in agricoltura, famiglie e consumatori, che si troverà in difficoltà insieme a noi. Ecco perché la crisi della nostra agricoltura deve diventare un problema economico e sociale condiviso, anche dagli amministratori del Circondario, dal sindaco della Città metropolitana e dai sindacati agricoli. A loro invieremo in questi giorni una lettera per spiegare la situazione e chiedere che ci sostengano a livello regionale per chiedere contributi straordinari per i frutticoltori più colpiti dalla crisi».

Intanto, la Cia sottolinea l’apprezzamento per l’impegno dell’assessore regionale Simona Caselli, che si è impegnata, aggiungere il presidente, «a stanziare 250.000 euro per l’attivazione di mutui a tassi agevolati e sgravi fiscali e contributivi destinate alle aziende colpite da cimice asiatica e si è impegnata a portare il problema all’attenzione del nuovo Governo che si formerà e dell’Europa». «Si tratta sicuramente di un primo passo a sostegno del reddito per le aziende – sostiene Zambrini – ma non basta, perché serve soprattutto un sostegno diretto, liquidità a fondo perduto, per superare questo anno difficilissimo e ripartire. Naturalmente sono utili anche azioni indirette come la sospensione dei mutui che alcuni istituti bancari imolesi hanno già garantito».

Tornando all’assemblea dei produttori, tra gli argomenti affrontati inevitabilmente c’è stato quello dei parassiti e delle patologie più gravi che affliggono la frutticoltura, a partire dalla cimice asiatica, per affrontare i quali la richiesta è aumentare la ricerca che dovrà essere, conclude Zambrini, «pubblica e super partes».  «Stiamo pensando – conclude il presidente della Cia Imola – a una vera e propria mobilitazione, organizzata insieme ai produttori di altre province della nostra regione e di altre regioni colpite dalla crisi, per dare un segnale forte a tutti i livelli, dalle istituzioni ai consumatori». (r.cr.)

Nella foto il presidente della Cia Imola Giordano Zambrini

Crisi della frutticoltura, la Cia di Imola promuove una mobilitazione unitaria per affrontare la situazione
Cronaca 12 Agosto 2019

Consegnata al ministro Toninelli la bozza di accordo sul Passante di mezzo

La Città metropolitana ha inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la bozza di accordo sottoscritta da tutti gli enti interessati sul nuovo progetto del Passante, proposto dal ministro Danilo Toninelli, per la realizzazione dell’ampliamento in sede di autostrada e tangenziale nel tratto bolognese.

«La bozza di accordo con le firme di Comune di Bologna, Città metropolitana, Regione Emilia-Romagna e Società Autostrade torna ora nelle mani del Mit, dopodiché l’iter dell’opera potra` riprendere, a partire dalla convocazione della Conferenza di servizi – spiega Marco Monesi, consigliere delegato alla Mobilità sostenibile e Viabilità della Città metropolitana –, che confido giunga al più presto».
Anche perché «la proposta del Ministero è assolutamente in linea con quella originale e per questo è stata accolta con favore – aggiunge Monesi –. Ora sembrerebbe singolare se non schizofrenico un ulteriore allungamento dei tempi».

Le polemiche, però, non mancano: «Il Passante di mezzo non è la soluzione: la Città metropolitana continua ad avallare la scelta progettistica sbagliata – attacca Marta Evangelisti, consigliera del gruppo “Uniti per l’alternativa” –. Lo abbiamo detto e ribadito in ogni sede: allargare la strada non è sufficiente, contribuirà solo a far sì che su quella arteria transiti un numero di veicoli ancora superiore, a discapito della sicurezza e della tutela ambientale».
Poi l’affondo: «Il Partito democratico, con a capo il governatore della Regione Stefano Bonaccini, pur di portare a casa una soluzione, si è piegato addirittura alle condizioni peggiorative imposte dal ministro Toninelli». (r.cr.)

Un render del progetto di Società autostrade

Consegnata al ministro Toninelli la bozza di accordo sul Passante di mezzo

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