Posts by tag: città metropolitana

Cronaca 6 Maggio 2020

Il Consiglio metropolitano approva le localizzazioni per nuovi ambiti produttivi nel circondario

Via libera da parte del Consiglio metropolitano alle modifiche all”accordo territoriale per gli ambiti produttivi del circondario imolese, conseguenti al recepimento delle politiche per la grande logistica del Pums-Piano urbano per la mobilità sostenibile e delle nuove politiche territoriali per l’ambito di Fossatone (Medicina).

Per quello che riguarda Imola e il circondario, le strutture per la logistica –a cui sono assimilate le attività di e-commerce– di grandi dimensioni, ovvero superiori a 10.000 mq di superficie fondiaria, potranno essere localizzate all’interno degli ambiti produttivi sovracomunali di Imola e San Carlo.
Le attività di logistica di dimensioni inferiori o uguali a 5.000 mq, invece, potranno insediarsi negli ambiti produttivi sovracomunali di Osteria Grande (Comune di Castel San Pietro) e Valle del Santerno (Comuni di Borgo Tossignano e di Casalfiumanese).

Nell’ambito di Fossatone si potrà insediare un’attività di logistica di dimensioni inferiori o uguali a 10.000 mq di superficie utile in strutture già edificate all’interno dei volumi produttivi esistenti. (r.cr.)

Il Consiglio metropolitano approva le localizzazioni per nuovi ambiti produttivi nel circondario
Cronaca 5 Maggio 2020

Coronavirus, riaprono i cantieri della Città metropolitana

Sono ripartiti i cantieri nelle scuole superiori e sulle strade provinciali della Città metropolitana di Bologna per un totale di oltre 53 milioni di euro di lavori previsti entro il 2020: 33 milioni per le scuole e 20,7 milioni per la rete viaria.

Guardando a Imola e al circondario, all”istituto professionale Cassiano da Imola verranno eseguiti lavori di rifacimento e impermeabilizzazione delle coperture, in varie tratte stradali della Città metropolitana verranno effettuati lavori di pavimentazione mediante costruzione di tappeti di usura e trattamenti superficiali monostrato per 690 mila euro complessivi. (r.cr.)

Coronavirus, riaprono i cantieri della Città metropolitana
Cronaca 29 Aprile 2020

Intesa Città metropolitana-Rfi per progettare i Centri di mobilità. Interessate Imola, Castel San Pietro e Medicina

Il primo cittadino metropolitano Virginio Merola e l’amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana Maurizio Gentile hanno firmato il protocollo d’intesa per l”elaborazione delle linee di indirizzo che guideranno la progettazione dei trenta Centri di mobilità previsti dal Pums-Piano urbano della mobilità sostenibile.

«Collocati prevalentemente in corrispondenza delle stazioni ferroviarie, i Centri di mobilità sono nuovi hub urbani, tecnologicamente attrezzati, in cui poter offrire un elevato livello di servizi diversificati – ricorda la Città metropolitana –. Luoghi pensati per garantire intermodalità e multi modalità, fornire adeguati spazi di sosta per i diversi mezzi (velostazioni, velopark, parcheggi scambiatori) e per la ricarica elettrica, prioritariamente per i veicoli pubblici e condivisi. Inoltre i Centri permetteranno di promuovere servizi innovativi, mobility on demand, sharing (car-scooter-bike-monopattini), smart parking, pick point per l’e-commerce, e garantire a tutti i cittadini l”accesso a servizi diversificati in modo chiaro, facile e sicuro».
Nel circondario, sono interessate dal progetto Imola, Castel San Pietro e Medicina.

«Una buona progettazione dei Centri di mobilità consentirà di favorire l’interscambio e di sfruttare al meglio le potenzialità del trasporto pubblico, migliorandone l’offerta – sottolinea Marco Monesi, consigliere metropolitano con delega alla Mobilità sostenibile –. Potenziare il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile e attiva puntando alla sicurezza dei passeggeri sono temi previsti nel Pums e ora più che mai centrali nelle politiche di rilancio superata la fase di emergenza Covid-19». (r.cr.)

Intesa Città metropolitana-Rfi per progettare i Centri di mobilità. Interessate Imola, Castel San Pietro e Medicina
Cronaca 7 Aprile 2020

357 nuovi residenti nel Circondario nel 2019. Mordano il Comune più gettonato (in proporzione)

Continuano ad aumentare gli abitanti della città metropolitana di Bologna: al 31 dicembre 2019 si contano 1 milione e 018.685 residenti, divisi fra 527.118 femmine e 491.567 maschi.
Un incremento dello 0,4% (corrispondente a 4.066 persone) rispetto all’anno precedente, in controtendenza rispetto al dato nazionale che segna un -0,19%.
In termini assoluti, si tratta della crescita più rilevante dal 2013, quando l’aumento era stato di circa 10.000 unità.

Crescono anche gli abitanti di Imola e del circondario: +0,27%, pari a 357 persone, per un totale di 133.631 residenti, di cui 68.501 femmine e 65.130 maschi.
L’incremento più significativo si registra a Mordano: +1,52%, corrispondente a 71 nuovi abitanti. Il calo maggiore, invece, a Castel del Rio: -1,23%, pari a 15 abitanti in meno.

I cittadini stranieri sono 13.696, in media il 10,2% della popolazione (la percentuale varia dall’8,3% di Medicina al 13,1% di Mordano, Imola è al 10,8), fra cui 7.515 femmine e 6.181 maschi. (r.cr.)

357 nuovi residenti nel Circondario nel 2019. Mordano il Comune più gettonato (in proporzione)
Cronaca 27 Marzo 2020

Le campane del Comune di Imola suoneranno a lutto con quelle della Città metropolitana per i morti da Coronavirus

Alle 12 di oggi, venerdì 27 marzo, le campane del Comune di Imola suoneranno “a lutto” per un minuto. L”ente attualmente guidato dal commissario straordinario Nicola Izzo aderisce in questo modo all”iniziativa che il sindaco metropolitano Virginio Merola e il cardinale di Bologna, Matteo Maria Zuppi, hanno lanciato a tutti i Comuni della Città metropolitana, chiedendo loro di suonare proprio a mezzogiorno tutte le campane comunali per ricordare le persone decedute a causa del Coronavirus. 

Alle campane civiche si uniranno inoltre le campane delle chiese della città, su invito del vescovo Giovanni Mosciatti. Presentando la proposta, il sindaco metropolitano Merola ha dichiarato: «In un momento difficile siamo ancora di più un”unica comunità di un milione di cittadini metropolitani che va dalla zona rossa di Medicina al capoluogo, passando per i Comuni più colpiti da questo terribile nemico». (r.cr.)

Le campane del Comune di Imola suoneranno a lutto con quelle della Città metropolitana per i morti da Coronavirus
Cronaca 4 Marzo 2020

Coronavirus, rette scolastiche scontate a tutte le famiglie della città metropolitana

In questo periodo di scuole chiuse, causa emergenza Coronavirus, il tema che più attanaglia i genitori è  l’esenzione o meno delle rette scolastiche, riguardanti quindi nidi, mense, servizi pre e post scuola e trasporti.

La proposta, avanzata dalla Città metropolitana e condivisa dai sindaci, di sconti rivolti a tutte le famiglie della area metropolitana per non creare cittadini di serie A e di serie B a seconda del Comune di residenza, è stata approvata questa mattina durante l’incontro di coordinamento a Palazzo Malvezzi a cui hanno partecipato i primi cittadini del territorio, il consigliere delegato alla Scuola Daniele Ruscigno, il vicesindaco metropolitano Fausto Tinti e i tecnici di Settore.

Sul territorio questa decisione porterà a un mancato gettito per i Comuni stimato in 1,5 milioni di euro solo per queste due settimane di chiusura e sospensione dei servizi. Per questo partirà immediatamente una nota indirizzata alla Regione perché si trovi la copertura per queste mancate entrate nell’ambito delle misure economiche emergenziali che si stanno predisponendo in queste ore. «L”intento è la gratuità per tutte le tariffe dei servizi a domanda individuale nelle settimane di chiusura – ha commentato il sindaco di Ozzano Luca Lelli -. Per adesso ci esponiamo noi come Comuni della Città metropolitana senza garanzia che saremo rimborsati da Stato o Regione con risorse straordinarie. Complessivamente è una mancata entrata di 700/800 mila a settimana. Ogni comune dovrà approvare in Giunta la modifica nelle prossime settimane». (da.be.)

Foto d’archivio

Coronavirus, rette scolastiche scontate a tutte le famiglie della città metropolitana
Cronaca 20 Febbraio 2020

La Città metropolitana propone la cittadinanza onoraria per la senatrice Liliana Segre

La senatrice a vita Liliana Segre sarà cittadina onoraria della Città metropolitana di Bologna, in base alla decisione del Consiglio metropolitano che, durante la seduta plenaria del 12 febbraio scorso, ha approvato all’unanimità una risoluzione nella quale si chiede al sindaco metropolitano, Virginio Merola, di impegnarsi nel far riconoscere la cittadinanza onoraria da parte dei Comuni e delle Unioni.

Si tratta dell’ultimo passo di un percorso che il nostro territorio ha cominciato tempo fa e che prende le mosse già all’indomani di quanto accaduto in Senato nell’ottobre scorso, quando compattamente il centrodestra non ha votato l’approvazione della commissione straordinaria contro il razzismo, l’antisemitismo e ogni forma di istigazione all’odio voluta fortemente dalla senatrice Segre, prima firmataria della mozione, aggiungendo a tutto questo la bruttissima pagina storica del mancato applauso nell’aula del Senato alla sua persona. (mo.or.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 20 febbraio.

Nella foto: la sfilata dei sindaci del 10 dicembre scorso a Milano

La Città metropolitana propone la cittadinanza onoraria per la senatrice Liliana Segre
Cronaca 3 Febbraio 2020

Più morti sulle strade del territorio nei primi nove mesi del 2019. In aumento anche incidenti e feriti

Nei primi nove mesi del 2019 i morti sulle strade del territorio metropolitano sono aumentati. È quanto rileva il report sull”incidentalità pubblicato dall”Ufficio di Statistica della Città metropolitana di Bologna, insieme a un aumento del numero di incidenti e di feriti rispetto allo stesso periodo del 2018.

I morti sono infatti 56, 6 in più rispetto ai primi nove mesi del 2018, con un picco nel mese di marzo (10 decessi). I feriti sono stati 3.892, 132 in più rispetto ai 3.760 dei primi nove mesi del 2018. L’analisi della lesività degli incidenti rispetto al mezzo utilizzato mostra un aumento degli infortunati per motociclisti, automobilisti e ciclisti (aumentati rispettivamente di 77, 63 e 43 unità), mentre c”è stata una diminuzione per i pedoni (diminuiti di 7 unità per un totale di 354 feriti) e per le altre categorie di utenti.

Gli incidenti stradali sono stati 2.851, 102 in più rispetto ai primi nove mesi del 2018 in cui erano stati 2.749. I mesi di maggior incidentalità sono marzo e giugno, con 370 e 375 incidenti. Il venerdì è la giornata con il più rilevante numero di incidenti, pari a 468, mentre l’orario più critico è quello attorno alle 18, in particolare nei giorni lavorativi, quando è maggiore sia il numero degli incidenti sia dei morti. Nel fine settimana si registrano meno incidenti, ma sono più presenti quelli nelle ore notturne.

Rispetto alla distribuzione territoriale, in valore assoluto le variazioni più rilevanti si sono verificate a Zola Predosa (aumento di 32 sinistri e 53 feriti ma 1 morto in meno), Imola (aumento di 31 incidenti e 47 feriti ma 1 morto in meno), Argelato (aumento di 17 sinistri, 20 feriti e 3 morti), Calderara di Reno (aumento di 15 incidenti e 15 feriti) e San Pietro in Casale (aumento di 13 sinistri e 24 feriti).

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, un incidente a Imola del luglio del 2019

Più morti sulle strade del territorio nei primi nove mesi del 2019. In aumento anche incidenti e feriti
Cronaca 27 Gennaio 2020

E' di nuovo allarme smog, dal 28 al 30 gennaio in vigore le misure emergenziali a Imola e Ozzano

Dopo appena dieci giorni dall”ultima emergenza smog, i dati rilevati dalle centraline dell”Arpae hanno di nuovo registrato il superamento dei valori delle polveri Pm10 nell”aria per tre giorni consecutivi in molte città della regione, Bologna compresa. Dunque, come da protocollo, scattano le misure emergenziali che stavolta dureranno tre giorni, da domani martedì 28 a giovedì 30 gennaio e che saranno valide, nel nostro territorio, a Imola e Ozzano.

In queste tre giornate ai limiti in vigore normalmente dal lunedì al venerdì fino al 31 marzo, si aggiungerà il divieto di circolazione per i diesel euro 4. Inoltre, si applicheranno il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle,  l’abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali, il divieto di combustione all’aperto, il divieto di sosta con motori accesi-, il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. 

Saranno comunque sempre applicate le deroghe a tutela di particolari necessità quotidiane (lavoratori turnisti, chi si sposta per cura e assistenza, chi accompagna i figli a scuola, le persone con Isee annuo fino a 14mila euro), mentre lo stop all”uso di stufe e caminetti per il riscaldamento domestico inferiori a 3 stelle non vale per i Comuni montani. La Città metropolitana ricorda infine che, per avvertire i cittadini interessati quando scattano le misure emergenziali e le domeniche ecologiche, esiste il servizio gratuito di alert sms (o mail) ed è inoltre disponibile l’app «Che Aria è» che informa in tempo reale sulla qualità dell”aria. (r.cr.)

E' di nuovo allarme smog, dal 28 al 30 gennaio in vigore le misure emergenziali a Imola e Ozzano
Cronaca 16 Gennaio 2020

Smog, sforati i limiti di Pm10, misure emergenziali in vigore dal 17 al 20 gennaio a Imola e Ozzano

Da domani, venerdì 17 gennaio a lunedì 20 compreso saranno in vigore le misure emergenziali antismog a Bologna, Imola e nei Comuni dell”agglomerato urbano, Ozzano compresa. Poiché i dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio e diffusi dall”Arpae hanno evidenziato il superamento dei limiti di polveri Pm10 nell”aria per tre giorni consecutivi (con valori anche pari al doppio rispetto al limite di legge di 50 µg/m3), scattano come da accordi regionali i limiti di circolazione stabiliti per abbassare i livelli di inquinamento.

Innanzitutto, si estenderanno anche al weekend i divieti previsti normalmente dal lunedì al venerdì (ore 8.30-18.30) e nelle domeniche ecologiche nei centri abitati previsti al Pair 2020 (Piano aria integrato regionale), vale a dire per il nostro territorio appunto Imola e Ozzano, che riguardano i veicoli a benzina fino all”euro 1 e, i diesel fino all”euro 3 e i ciclomotori pre euro.

Poi si applicheranno le misure emergenziali vere e proprie: divieto di circolazione esteso anche ai diesel euro 4, divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle, abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali, divieto di combustione all’aperto, divieto di sosta con motori accesi, divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Valgono tuttavia anche in questo caso le deroghe previste per particolari necessità quotidiane, in particolare le esenzioni per i lavoratori turnisti, per chi si sposta per cura e assistenza, per chi accompagna i figli a scuola e per chi ha un Isee annuo fino a 14 mila euro. Sono invece in vigore da ottobre a marzo, in tutti i Comuni, esclusi solo quelli montani, i divieti di utilizzo di impianti a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico inferiori a 3 stelle (compresi anche i caminetti a legna aperti). (r.cr.)

Smog, sforati i limiti di Pm10, misure emergenziali in vigore dal 17 al 20 gennaio a Imola e Ozzano

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA