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Cultura e Spettacoli 6 Luglio 2019

L'Emilia Romagna festival parte stasera da Forlì per poi arrivare anche a Medicina, Castel San Pietro, Imola e tanti altri comuni

«C’è una nuova ondata positiva che ama stare ad ascoltare dal vivo la musica, per questo anche noi esortiamo a rinnovare i contatti e a scambiarsi opinioni. Meno tastiera e più contatti personali». Commenta così Massimo Mercelli il titolo della diciannovesima edizione dell’Emilia Romagna festival, la rassegna musicale da lui diretta artisticamente che per due mesi proporrà spettacoli in cinque province della regione: «Smash the tube – enjoy the music!» vedrà quarantun appuntamenti, dal 6 luglio al 7 settembre, unendo classica, jazz e world music, nel segno della commistione di arti e suoni che da sempre caratterizza il festival. «Il nostro è l’unico festival che opera in un territorio così allargato ed è attivo tutto l’anno, con le stagioni invernali – commenta Mercelli -. E se in inverno proponiamo un repertorio più tradizionale e colto, in estate cerchiamo di fare i ragazzacci inserendo il jazz e la world music con grandi artisti».

L’inaugurazione si avrà oggi, 6 luglio, a Forlì con Uto Ughi e la Seongnam Philharmonic Orchestra nella chiesa di San Giacomo in San Domenico. tanti sono poi gli eventi che riguardano Imola e il Circondario, come quello previsto per il 10 luglio a Medicina, nel chiostro del palazzo Comunale, dove alle 21 si esibirà il violoncellista Alexander Chaushian in musiche di Bach, Crumb, Sollima, Reger, Weinberg e Piatti (concerto preceduto alle 19.15 da una visita guidata al laboratorio di Ansaldo Poggi al Museo Civico, con prenotazione obbligatoria allo 0542/25747).

La sera dopo, in piazza Acquaderni a Castel San Pietro, toccherà ai Del Barrio presentare Metalizado, un concerto con composizioni originali e brani della tradizione sudamericana: al centro dell’esibizione i metales, ovvero gli ottoni.
Mercoledì 17 luglio alle 21.30 l’Erf arriva alla Rocca di Imola con il «Richard Galliano & Friends»: il più famoso fisarmonicista del mondo, Richard Galliano, sarà protagonista in veste di compositore e solista, insieme al Quintetto de I Solisti Aquilani e a Massimo Mercelli al flauto. Il programma porterà il pubblico attraverso epoche lontane, dalla musica senza tempo di Vivaldi e Bach alla musica del presente con brani composti, tra gli altri, dallo stesso Galliano e da Giovanni Sollima. In particolare, il nuovissimo Jade per flauto, fisarmonica e archi, scritto da Galliano su commissione Erf, è dedicato – come Contrafactus di Sollima – a Massimo Mercelli.

Il 19 luglio, ci si sposta alla chiesa del Crocifisso di Castel San Pietro dove si tiene il primo appuntamento con la rassegna interna ad Erf intitolata «Primo Premio!» e dedicata ai nuovi talenti della scena musicale contemporanea provenienti dai più importanti concorsi internazionali: sul palco ci saranno la violinista Annastella Gibboni e il violoncellista Luca Giovannini, vincitori della XXI Rassegna Musicale dei Migliori Diplomati dei Conservatori d’Italia di Castrocaro Terme e Terra del Sole, con un programma di musiche di Paganini, Cassadò, Ysaÿe, Ligeti e Ravel.

Emilia Romagna festival continuerà, come detto, fino a fine settembre, facendo vivere tanti luoghi storici ed artistici del territorio. Tra i tanti eventi, si possono segnalare quello del 25 luglio nel chiostro del convento dell’Osservanza di Imola con il Callisto quartet, quello del 7 agosto al chiostro del convento di San Francesco di Mordano con Luisa Cottifogli, quello dell’11 agosto nel Teatro tra i vigneti dell’agriturismo Le Siepi di San Giovanni a Fontanelice con Enrico Pieranunzi, o ancora quello del 22 agosto nel Cortile della Rocca a Dozza con il Marimbazzi Duo, formato da due giovani e talentuosi percussionisti polacchi.
Come di consueto, l’Emilia Romagna festival si chiude a Villa La Babina a Sasso Morelli: il 7 settembre si terrà un galà operistico con il soprano Cinzia Forte e il baritono Giovanni Meoni, accompagnati al piano da Marco Scolastra.
Informazioni sul sito www.emiliaromagnafestival.it

L’articolo completo è sul «sabato sera» del 4 luglio

Nella foto il direttore artistico dell’Emilia Romagna Festival, Massimo Mercelli

L'Emilia Romagna festival parte stasera da Forlì per poi arrivare anche a Medicina, Castel San Pietro, Imola e tanti altri comuni
Cultura e Spettacoli 16 Maggio 2019

Elio, Noemi, concerto all'alba, buskers, scuole e associazioni: «Imola in musica» sta per tornare

Imola in musica torna per la sua ventiquattresima edizione e si allunga, coprendo ben tre weekend: dal 24 maggio al 9 giugno la città torna così a riempirsi di suoni rock, jazz, blues, classici, indie, folk, pop, etnici, sacri, secondo quella caratteristica che da sempre ha il festival di proporre appuntamenti diversi per genere in vari luoghi di Imola.. La manifestazione offre l’occasione di scoprire la città inseguendo i concerti. Sarà anche per questo che ha ottenuto nuovamente l’importante riconoscimento europeo di Effe (Europe for Festivals, Festivals for Europe), la rete che raggruppa 1188 tra i migliori festival culturali europei. Organizzato dal Comune, il festival ha anche il patrocinio della Regione Emilia Romagna e della Città Metropolitana e prevede tutti eventi ad ingresso gratuito.

Ma quali sono gli eventi? Si comincia subito con un grosso nome in cartellone: venerdì 24 maggio al teatro Stignani alle 21 Elio si esibirà nel concerto di beneficenza L’Opera da tre soldi e altre storie, con l’Innocenzo da Imola Ensemble, in un evento a cura di Emilia Romagna Festival, in collaborazione con Comune di Imola, scuola secondaria di I grado Innocenzo da Imola e Fondazione Cassa di risparmio di Imola, il cui ricavato sarà devoluto a favore di Unicef, Croce Rossa di Imola, Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica Imola, Oratorio San Giacomo di Imola. Dall’inizio alla fine: a chiudere la rassegna sarà Break Free, cover band dei Queen che si esibirà in piazza Matteotti domenica 9 giugno alle 21.30. Stesso luogo, la sera prima, per Noemi.

Tra gli artisti che si esibiranno, tanti sono gli imolesi, come Morgana, Bellaprika, Lisa Manara e Five to ten, e tante le scuole e le associazioni di casa, così come gli esercizi pubblici che proporranno musica. Ci saranno anche ventisette buskers, nuove location come il prato della Rocca e ritornerà anche il concerto all”alba al parco Tozzoni (2 giugno), appuntamento molto amato.

Nella foto il concerto all”alba del 2018 (Isolapress)

Elio, Noemi, concerto all'alba, buskers, scuole e associazioni: «Imola in musica» sta per tornare
Cultura e Spettacoli 1 Aprile 2019

Il Trio Metamorphosi in concerto con tre brani di Beethoven

Un concerto sull’onda del numero tre. Il Trio Metamorphosi, garanzia di qualità e capacità di sperimentazione, quasi volendo indicare il numero tre come numero magico presenterà al pubblico del teatro Stignani di Imola una scelta di tre delle migliori composizioni annoverate tra i più bei trii di Ludwig van Beethoven. Ad aprire il concerto, che si terrà lunedì 1 aprile alle 21 nell’ambito di Erf#StignaniMusica, sarà il Trio in si bemolle maggiore op. 11 che, anche se composto inizialmente per pianoforte, clarinetto e violoncello, ha conosciuto la fama utilizzando la formazione più classica: pianoforte, violoncello e violino, per l’appunto. E sono questi i tre strumenti suonati dal Trio Metamorphosi, composto da Mauro Loguercio al violino, Francesco Pepicelli al violoncello e Angelo Pepicelli al pianoforte. I tre musicisti proporranno poi Introduzione e Variazioni in sol maggiore per Trio con pianoforte sul Lied «Ich bin der Schneider Kakadu» op. 121 (1824), scritto da Beethoven in giovane età, e pubblicato quando l’autore, ritrovandosi in ristrettezze economiche, riuscì a vendere una raccolta di variazioni per pianoforte violino e violoncello che erano rimaste in un cassetto. Infine, toccherà al Trio in mi bemolle maggiore op. 70 n. 2 del 1808, definito da Johann Friedrich Reichardt «il più grazioso e amabile da me ascoltato».
Il nome del Trio Metamorphosi è un inno al processo continuo di cambiamento, per sottolineare la progressiva crescita di un complesso cameristico sempre pronto a mettersi in gioco con la volontà di creare prospettive di unicità in ogni performance. I tre componenti vantano numerose esperienze cameristiche di primissimo piano. Si sono esibiti in molte fra le più prestigiose sale del mondo, dalla Philharmonie di Berlino al Teatro alla Scala di Milano, dalla Salle Gaveau di Parigi alla Suntory Hall di Tokyo, dalla Carnegie Hall di New York al Coliseum di Buenos Aires. A livello discografico, il Trio Metamorphosi è parte del catalogo Decca, per cui ha registrato l’integrale per trio di Schumann, con recensioni molto lusinghiere. Nel 2017 è stato pubblicato, sempre per Decca, Scotland, con una selezione di Arie e Lieder scozzesi di Haydn e Beethoven, in collaborazione con il mezzosoprano Monica Bacelli.

Ore 21, teatro Stignani, via Verdi. Biglietto da 20 a 12 euro, ridotto da 17 a 10, biglietto a 1 euro per gli studenti imolesi e per gli allievi della Scuola Vassura Baroncini. Info: 0542/25747.

Nella foto il Trio Metamorphosi

Il Trio Metamorphosi in concerto con tre brani di Beethoven
Cultura e Spettacoli 24 Marzo 2019

Prima rassegna di concerti al Museo diocesano curata dall'Erf

Una vera e propria stagione musicale verrà ospitata tra le mura del Museo diocesano di Imola. La stagione, che spazierà dalla musica classica ai Beatles, nasce da una collaborazione con Emilia Romagna Festival, come spiega il vicedirettore del Museo, Marco Violi: «Da anni ospitiamo concerti all’interno del museo. Così abbiamo pensato di non avere più eventi occasionali bensì una vera e propria stagione, composta di cinque eventi, che “colonizzi” spazi del museo vescovile che finora non hanno mai ospitato concerti». La musica quindi animerà non solo la Sala Grande del museo, dove tradizionalmente si tengono i concerti, ma anche il chiostro del palazzo. «Per l’occasione abbiamo anche creato un logo ad hoc per il Museo diocesano – continua Marco Violi – dato che quello precedente era rimasto quello disegnato nel 2012 per il cinquantesimo anniversario».

È lo stesso direttore artistico di Emilia Romagna Festival, Massimo Mercelli, a spiegare nel dettaglio la rassegna: «Verranno presentati artisti molto diversi tra di loro: si va da stelle della musica come il pianista Giuseppe Albanese a giovani promesse. La rassegna prenderà il via il 10 aprile con il Gran Concerto di Primavera con protagonista proprio Giuseppe Albanese. Poi venerdì 21 giugno, in occasione della Festa della musica, all’interno del chiostro si potranno ascoltare due giovani musiciste diplomatesi da poco: Jessica Gabriele al flauto e Agnese Contadini all’arpa che eseguiranno brani di Bizet, Chopin, Debussy e altri. Sabato 31 agosto sarà l’occasione per ascoltare, nuovamente, artisti di livello mondiale come il violoncellista Boris Andrianov. Insieme a lui si esibirà Yuri Medyanik con il “bayan”, uno strumento tipico della tradizione russa simile a una fisarmonica. Domenica 22 settembre sarà la volta dell’Ensemble Musicale Recondite Armonie, un quintetto di fiati, che presenterà musiche di Mozart, Rossini, Danzi, Ibert e Hindemith. Per ultimo, il 10 dicembre per Notte di Note – Concerto di Natale, si torna nella Sala Grande del museo con il violoncellista e compositore Lamberto Curtoni. Un artista poliedrico da alcuni definito come un “nuovo Ennio Morricone” che a Imola porterà il suo Vox Celli, un programma che spazia dalla musica rinascimentale a brani dei Beatles a composizioni dello stesso Curtoni».

Come ogni anno il Gran Concerto di Primavera è legato al restauro di un’opera del Museo diocesano, come racconta il restauratore Michele Pagano: «Quest’anno la scelta è caduta su un quadro che si trova all’interno dello stesso museo. Si tratta della Sacra Famiglia con San Giovannino, un dipinto a olio della seconda metà del XVI secolo. Il restauro andrà a intervenire sull’ossidazione dei colori che cela le cromie originale e si occuperà anche della cornice lignea coperta di foglie dorate, di grande pregio». (r.c.)

Nella foto di Isolapress, il flautista Massimo Mercelli e Lorenzo Bavaj al gran concerto del 2018 al Museo diocesano

Prima rassegna di concerti al Museo diocesano curata dall'Erf
Cultura e Spettacoli 3 Dicembre 2018

I Cameristi della Scala in concerto per l'Erf allo Stignani

L’ensemble dei Cameristi della Scala è una delle eccellenze del panorama cameristico italiano: fondato nell’82, composto da membri dell’Orchestra della Scala – ognuno leader e potenziale solista – si distingue per la frequente interpretazione di brani di virtuosismo. Un’opportunità per vederli all’opera si avrà questa sera, lunedì 3 dicembre alle 21, quando si esibiranno al teatro Stignani di Imola nell’ambito di Erf#StignaniMusica, accompagnati da Andrea Manco al flauto e Francesco Manara al violino solo. Il programma prevede brani di Johann Sebastian Bach (Suite n. 2 in si minore BWV 1067 per flauto, archi e basso continuo e Concerto in mi maggiore BWV 1042 per violino e orchestra), di Giuseppe Verdi (Fantasia su temi dell’opera La Traviata) e di Marco Enrico Bossi (Intermezzi goldoniani op.127 per orchestra da camera).

Il repertorio dei Cameristi comprende i più importanti capolavori per orchestra da camera dal Settecento ai giorni nostri e presta una particolare attenzione alle musiche poco frequentate dell’Ottocento strumentale italiano, spesso caratterizzate da parti solistiche di grande virtuosismo che ben si adattano alle qualità dei solisti dei Cameristi, che ricoprono tutti il ruolo di leader nell’orchestra del Teatro alla Scala. Inoltre, il costante rapporto con i più grandi direttori sulla scena mondiale, ha contribuito a far emergere caratteristiche musicali timbriche e di fraseggio uniche nel panorama musicale delle formazioni da camera. I Cameristi hanno eseguito concerti nei teatri e nelle sale da concerto più prestigiose del mondo. La stagione 2018 si è aperta con uno straordinario evento al World Economic Forum di Davos dove, insieme a Roberto Bolle, sono stati i protagonisti della serata inaugurale del Forum con la prima mondiale dello spettacolo The Seasons. Negli ultimi anni hanno suonato per due stagioni alla Carnegie Hall, alla sede Onu di New York, al Mit di Boston, a Washington, a Miami, in tre occasioni a Mosca nella sala Ciaikovskij, a Madrid all’Auditorio Nacional, a Buenos Aires al Teatro Coliseo, a Parigi nella sede dell’Unesco e nella Salle Gaveau, a Istanbul nella magica cornice di Hagia Irene e Is Sanat, a Varsavia nel Teatro dell’Opera, a Zurigo nella Tonhalle, a Toronto nel Sony Center, e, in tournée, in Spagna, Germania, Francia, Svizzera, Svezia, Norvegia, Danimarca, Polonia, Lettonia, Lituania, Serbia, Turchia.

Il flautista Andrea Manco ha studiato al Conservatorio «Tito Schipa» di Lecce sotto la guida di Luigi Bisanti, diplomandosi a sedici anni col massimo dei voti e la lode. Si è perfezionato con Persichilli, Mercelli, Cambursano e Marasco e al Conservatoire Superieure de Musique di Ginevra con Jacques Zoon. Considerato uno dei più brillanti flautisti della sua generazione, ha ottenuto premi nei maggiori concorsi flautistici internazionali. Nel 2002 è stato scelto da Riccardo Muti come primo flauto dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, da lui creata. Nel 2003, a soli vent’anni, ha ottenuto il posto di primo flauto nell’Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta da Gianandrea Noseda. E’ stato invitato, in qualità di primo flauto ospite, da orchestre in tutto il mondo.

Francesco Manara ha frequentato il Conservatorio «G. Verdi» di Torino dove nel 1990 si è diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Nel 1992 è stato scelto da Riccardo Muti per ricoprire il ruolo di Primo Violino Solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala e ha vinto il primo premio al concorso a borse di studio indetto dall’Orchestra Filarmonica della Scala. È stato premiato in molti concorsi internazionali e si è esibito con un centinaio di orchestre. Docente di violino presso l’Accademia della Scala e presso la Scuola Musicale di Milano, è stato invitato a tenere masterclass negli Stati Uniti, in Giappone, Colombia e Venezuela e ha tenuto corsi di qualificazione professionale per orchestra presso la Scuola di musica di Fiesole e il Laboratorio sperimentale di Spoleto, e corsi di violino all’Istituto superiore di musica di Biella.

Biglietto da 20 a 12 euro, ridotto da 17 a 10, biglietto a 1 euro per gli studenti imolesi e per gli allievi della Scuola Vassura Baroncini. Info: 0542/25747.

Nella foto i Cameristi della Scala

I Cameristi della Scala in concerto per l'Erf allo Stignani
Cultura e Spettacoli 15 Luglio 2018

Jin Ju apre domani i concerti dell'Imola Summer Piano Academy & Festival che porta a Imola 200 giovani talenti

Due settimane di alta formazione musicale e di concerti che porteranno nella città i migliori giovani talenti da tutto il mondo. È l’Imola Summer Piano Academy & Festival, che giunge alla settima edizione: organizzato dall’Accademia pianistica «Incontri col maestro» di Imola, dal 16 al 30 luglio vedrà più di duecento ragazzi e ragazze arrivare a Imola da tutto il mondo per partecipare alle lezioni tenute durante il giorno dagli insegnanti dell’ente di formazione musicale d’eccellenza che ha sede nella Rocca sforzesca, mentre alla sera sono previsti concerti ad ingresso gratuito.

Contrariamente agli scorsi anni, non si terranno nel cortile di palazzo Monsignani ma al teatro dell’Osservanza: «È un’esigenza nata per via delle nuove norme di sicurezza – spiega Franco Scala, direttore dell”Accademia -: nel cortile di palazzo Monsignani non avremmo potuto ospitare più di duecento persone, ma sono molti di più gli spettatori interessati ai concerti del festival». Il teatro dell’Osservanza, infatti, ha più di quattrocento posti ed è anche dotato di aria condizionata. Quest’anno al festival c’è una collaborazione forte tra l’Accademia e la Nuova scuola di musica comunale Vassura Baroncini. «Abbiamo già una convenzione con l’Accademia per cui le aule della scuola sono a disposizione degli allievi dell’Accademia che vogliono provare – spiega Luca Rebeggiani, direttore dei teatri imolesi e della scuola di musica -, e lo stesso accadrà durante l’Imola Summer Piano. In più la scuola ospiterà un concerto, nel pomeriggio del 26 luglio».

I concerti, appunto. Si terranno alle 21.30 e, quasi tutti, al teatro dell’Osservanza. L’inaugurazione sarà domani, lunedì 16 luglio, è affidata alla pianista cinese Jin Ju. La sera dopo si terrà il concerto cameristico su «Chausson e l’impressionismo francese» preceduto alle 20.30 dalla consegna della Lucerna d’oro, premio per arte, cultura e spettacolo promosso dall’associazione culturale «Giuseppe Scarabelli» di Imola, dedicato da quest’anno all’ideatore Valerio Berardi scomparso nel 2017, e assegnato ai ceramisti Bertozzi & Casoni e agli attori Lucia Ricalzone e Giorgio Barlotti. Mercoledì 18 luglio Andrea Bacchetti e Michele Di Toro si muoveranno dalla classica al jazz, giovedì 19 si esibirà Ziqi Fang, venerdì 20 il pianista Alessandro Marino darà vita a un programma virtuosistico e funambolico, sabato 21 e lunedì 23 saliranno sul palco i migliori talenti del festival, domenica 22 ci sarà un concerto a due pianoforti con André Gallo e Igor Roma. Martedì 24 si terrà un concerto di lirica e musica vocale da camera (preceduto alle 18.30 da una conferenza-concerto alla Rocca sulla «opera a chiave Kramerspiegel» di Richard Strauss). Mercoledì 25, nella sala Mariele Ventre, si esibiranno il chitarrista Giuseppe Buscemi e il pianista Gianni Bicchierini, mentre il 26 ci si sposta alla Scuola di musica alle 18.30 con la violinista Slawomira Wilga e la pianista Marianna Tongiorgi, e si torna al teatro in serata con William Chen e i suoi giovani talenti. Venerdì 27 si esibiranno le pianiste Eleonora e Beatrice Dallagnese per i 130 anni della Croce Rossa, sabato 28 si terrà il concerto cameristico per archi con il primo violino della Royal Opera House di Londra Peter Manning e gli allievi del Dipartimento di archi dell’Accademia.

Domenica 29 e lunedì 30 saranno riservati al Premio Città di Imola, assegnato agli allievi più talentuosi del festival: domenica alle 17 ci sarà la finale con partecipazione del pubblico alle votazioni, lunedì alle 21.30 la cerimonia con concerto e assegnazione del Premio (in palio un montepremi di 20mila euro offerti da istituzioni e privati cittadini, comprensivo del Premio al Talento «Florence Daniel Marzotto» donato da Veronica e Dominique Marzotto in ricordo della Contessa Florence, e dei premi dedicati al «M° Umberto Micheli e Lelia Magistrelli» messi a disposizione dal presidente dell’Accademia di Imola, Francesco Micheli). (s.f.)

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti. Info: 0542/30802 o www.imolasummerpiano.com

L”articolo completo è su «sabato sera» di giovedì 12 luglio

Nella foto Jin Ju, che inaugura l”Imola Summer Piano Academy & Festival

Jin Ju apre domani i concerti dell'Imola Summer Piano Academy & Festival che porta a Imola 200 giovani talenti
Cultura e Spettacoli 10 Luglio 2018

La Filarmonica Toscanini salirà sul palco della Rocca per il primo evento dell'Erf a Imola

Dopo l”inaugurazione di questa sera a Forlì e lo spettacolo di domani a Cesenatico, l”Emilia Romagna Festival arriverà a Imola con il suo terzo appuntamento giovedì 12 luglio alle 21.30, quando alla Rocca sforzesca si esibirà la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Alpesh Chauhan. Si tratta di un ritorno, dopo il successo ottenuto lo scorso anno a luglio. Questa volta la Filarmonica proporrà un programma che prevede: Ruy Blas Overture op. 95 di Felix Mendelssohn Bartholdy, Preludio Atto I e Preludio Atto III da La Traviata di Giuseppe Verdi, Sinfonia da Semiramide di Gioachino Rossini, Sinfonia n. 4 in La Maggiore “Italiana” op. 90 di Felix Mendelssohn Bartholdy.

«La Filarmonica Toscanini, che ha la sua sede a Parma, è il punto d’eccellenza dell’attività produttiva della Fondazione Arturo Toscanini, maturata sul piano artistico nella più che trentennale esperienza dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e nell’antica tradizione musicale che affonda le proprie radici storiche nell’Orchestra Ducale riordinata a Parma da Niccolò Paganini nel 1835/36 e per i quarant’anni successivi ai vertici delle capacità esecutive nazionali – si legge nel sito dell”Emilia Romagna Festival -. Oggi una delle più importanti orchestre sinfoniche italiane, la Filarmonica si è esibita sotto la guida di direttori del calibro di Charles Dutoit, Eliahu Inbal, Lawrence Foster, Rafael Fruhbeck de Burgos, Gianluigi Gelmetti, Michail Jurowski, Dmitrij Kitajenko, Yoel Levi, Lorin Maazel, Kurt Masur, Zubin Mehta, Georges Prêtre, Mstislav Rostropovich, Jeffrey Tate e Yuri Temirkanov».

Alpesh Chauhan è stato nominato direttore principale da settembre 2017. Chauhan è stato assistant conductor alla City of Birmingham Symphony Orchestra dal 2014 al 2016 dopo esserne stato in precedenza il primo conducting fellow. Nell’estate 2016 ha fatto la sua prima apparizione ai Bbc Proms dirigendo due dei Ten Pieces Concerts con la Bbc Philharmonic Orchestra sulla scia del film Ten Pieces Secondary che aveva registrato con l’orchestra nell’estate 2015. Nel novembre 2016 ha fatto il suo debutto negli Usa con l’Alabama Symphony Orchestra e nel gennaio 2017 ha diretto per la prima volta la London Symphony Orchestra al Barbican Centre. La carriera di Alpesh include sino ad oggi concerti con la Netherlands Symphony Orchestra, con la Bbc Symphony, Bbc Scottish, Bbc Philharmonic, Kymi Sinfonietta e con le orchestre dell’Opera National de Lorraine, del Teatro Carlo Felice di Genova, del Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro Lirico di Cagliari, del Teatro Petruzzelli di Bari.

Biglietti: I e II settore 12 euro, III settore 8 euro. Gratuito fino a 10 anni. Info: 0542/25747.

Nella foto la Filarmonica Toscanini alla Rocca di Imola nel luglio 2017 (Isolapress)

La Filarmonica Toscanini salirà sul palco della Rocca per il primo evento dell'Erf a Imola

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