Posts by tag: claterna

Ciucci (ri)belli 18 Settembre 2020

Weekend al Museo Claterna di Ozzano

In occasione delle Giornate europee del patrimonio 2020 dal tema “Patrimonio ed educazione: imparare per la vita!” il Museo Claterna di Ozzano Emilia organizza un weekend speciale sabato 26 e domenica 27 settembre 2020 al 2° piano del Palazzo della Cultura, in piazza Allende 18.
Nel programma non mancano gli appuntamenti dedicati ai più piccoli.

  • Sabato 26 settembre, ore 18/19.30

Scripta manent: su quali supporti scrivevano gli antichi romani?

Laboratorio didattico per bambini presso sala Grandi, adiacente al Museo: un viaggio conoscitivo tra fogli di papiro e tavolette.
Creeremo una tavoletta ricavata da un panetto di argilla per poi incidere il nostro nome seguito dalla nostra data di nascita in numeri romani.
Al termine dell’attività, ogni partecipante porterà a casa il risultato del proprio lavoro!
Età consigliata: 7-11 anni – Numero massimo di partecipanti: 14 suddivisi in due gruppi.
In collaborazione con l’Associazione culturale O.T.E. – Ozzano Teatro Ensemble

  • Domenica 27 settembre 2020

Contiamo con gli antichi Romani…

  • ore 15.30/16.15: visita guidata tematica per adulti e famiglie presso il Museo incentrata sulle iscrizioni romane presenti in Museo e su come leggerle e interpretarle:  numeri, nomi, abbreviazioni e termini tecnici. Numero massimo di partecipanti: 15
  • ore 16.30- 17.30: laboratorio didattico per bambini in sala Grandi, adiacente al Museo: costruiamo con l’argilla di vari colori un abaco romano, ovvero l’antico pallottoliere utilizzato per “far di conto”. Al termine dell’attività, ogni partecipante porterà a casa il risultato del proprio lavoro!

Età consigliata: 7-10 anni – Numero massimo di partecipanti: 7
La visita guidata e il laboratorio sono condotti dagli operatori della Cooperativa Open Group

Le attività sono gratuite ma la prenotazione è obbligatoria entro giovedì 24 settembre 2020 tramite email: museo@comune.ozzano.bo.it.

Per info: tel. 051/791337, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13.

Weekend al Museo Claterna di Ozzano
Cultura e Spettacoli 30 Luglio 2019

Per il restauro dei mosaici e la copertura della Domus Claterna in arrivo fondi dal Ministero

Sono in arrivo finanziamenti per il sito archeologico di Claterna. Il Ministero per i Beni e le Attività culturali ha deciso di stanziare oltre 10 milioni di euro per la Regione Emilia Romagna, che verranno erogati nel biennio 2019-2020, tra cui dei fondi per gli scavi della località di Ozzano. «La parte del leone la farà Bologna che, grazie a questo stanziamento, riuscirà a realizzare un progetto che da tempo è nei sogni della città, vale a dire il restauro dell’ex Convento dell’Annunziata in via San Mamolo, ma anche noi ad Ozzano siamo ben contenti di constatare che il Ministero ha avuto un occhio di riguardo nei confronti del nostro territorio con lo stanziamento di 136mila euro, interamente destinati agli scavi di Claterna e un ulteriore stanziamento destinato a scavi e restauro di reperti e manufatti di epoca diversa da quella romana ma sempre reperiti sul nostro territorio»: è il commento del sindaco di Ozzano Luca Lelli.

«L’idea di riportare alla luce oggetti, mosaici, case, piazze appartenute all’epoca romana sicuramente piace a tutti noi perché rappresentano le nostre radici – continua Lelli -, ma organizzare e coordinare degli scavi è un’attività che richiede molto tempo, in quanto gli scavi vengono fatti in gran parte e mano, e soprattutto molte risorse economiche che gli enti pubblici, da soli, molto spesso non riescono a sostenere e gli sponsor privati non sono così frequenti. Negli anni noi siamo stati fortunati e abbiamo avuto alcune sponsorizzazioni da privati, provenienti da aziende del territorio e non: anche grazie a loro siamo riusciti a mantenere aperti e operativi gli scavi, a consolidarli e, grazie alla preziosa collaborazione della Soprintendenza di Bologna, nel marzo di quest’anno abbiamo inaugurato, al secondo piano del Palazzo della Cultura, il Museo Città di Claterna dove sono esposti e visibili al pubblico molti dei reperti ritrovati negli scavi sulla via Emilia. Il progetto dell’apertura del Museo era uno dei punti contenuti nel precedente programma di mandato e siamo ben lieti di essere riusciti a realizzarlo».

Lo stanziamento dei 136mila euro sarà destinato, in particolare, al restauro dei mosaici e alla risistemazione della copertura della Domus che li contiene e tutti gli interventi saranno coordinati dalla sede della Soprintendenza di Bologna. «Sono molto soddisfatto per l’attenzione dimostrata dal Ministero verso il nostro territorio – conclude Lelli – e questo stanziamento rappresenta un premio per il nostro impegno continuo per la valorizzazione del sito di Claterna e per il prezioso apporto avuto, in questi anni, dalla Soprintendenza di Bologna». (r.c.)

Per il restauro dei mosaici e la copertura della Domus Claterna in arrivo fondi dal Ministero
Cultura e Spettacoli 29 Marzo 2019

Inaugura domani il Museo città romana di Claterna a Ozzano Emilia

Da mostra permanente a museo vero e proprio. A Ozzano è tutto pronto per questo passaggio all’ultimo piano del palazzo della Cultura di piazza Allende: si chiamerà «Museo della città romana di Claterna» e manterrà il concept della mostra aperta per la prima volta nel 2006 ospitante i reperti della Roma antica ritrovati in gran parte nel territorio ozzanese, e sarà inaugurato, domani, sabato 30 marzo. I lavori di sistemazione dei 300 metri quadri delle sale museali sono da poco terminati. Durati undici mesi, con una progettazione che si protrae da almeno un anno e mezzo, vedono un investimento da parte del Comune di 24mila euro, spesi principalmente per il riallestimento, nuove teche, rifacimento di tutte le didascalie con traduzione in inglese, e nuovi punti luce. I lavori di progettazione sono stati affidati allo studio Bi-piu-ci di Modena, la stessa agenzia che ha curato il museo del gelato Carpigiani di Anzola Emilia.

Balzano agli occhi di chi ha avuto accesso in anteprima al museo i nuovi colori dell’allestimento. Quando in passato la sala era adibita a mostra, a detta di molti le sale erano buie. «Abbiamo scelto nuovi colori per le pareti, vinaccia e grigio neutro, che danno un impatto più elegante e leggero», assicura l’assessore alla Cultura Marika Cavina.

«Per il museo è stata aggiunta anche una nuova risorsa – prosegue Lelli -, quella del “conservatore e responsabile dei servizi educativi e didattici del museo”». La scelta è caduta su Roberta Michelini, 52 anni, archeologa, collaboratrice del Comune e già in forza a quella che fu l’associazione Civitas Claterna. Affiancherà Aurora Salomoni, direttrice del museo e della concomitante biblioteca. L’incarico del conservatore durerà un anno. Ma è prevista la stabilizzazione della nuova figura tramite un bando pubblico nel 2020, per il quale è stata messa in preventivo una voce d’uscita di 20mila euro all’anno. Diverso discorso invece per i volontari. Anche loro faranno parte del personale museale. Già impiegati nei servizi bibliotecari, «saranno formati con un apposito corso – afferma l’assessore Cavina – per l’apertura/chiusura del museo e la prima accoglienza dei visitatori».

Se da una parte, dunque, gli oneri saranno maggiori – con 24 ore minime di apertura settimanale come condizione necessaria allo status di museo -, dall’altra sono indubbi i vantaggi. Primo, quello ozzanese sarà inserito nell’elenco dei musei nazionali. Secondo, si potrà attingere ai fondi destinati alla cultura provenienti dall’Unione europea, dal Ministero dei beni culturali e a cascata dalla Regione Emilia Romagna.

Per la realizzazione del nuovo museo, non sono mancati altri adempimenti di natura più tecnica. «Tra tutti, i più complessi sono la regolazione della luce e dell’umidità, che devono rientrare in determinati parametri per non danneggiare le opere – prosegue Cavina -. I reperti appartengono alla collettività. Perciò la Soprintendenza ha il ruolo di monitorarne la conservazione. Ci siamo attenuti alle loro indicazioni anche sui sistemi d’allarme. Partivamo avvantaggiati perché la mostra permanente rispettava già gran parte dei criteri richiesti. Dunque, una volta presentata la documentazione, sia al Ministero sia alla Soprintendenza coi quali abbiamo avuto scambi molto positivi, il percorso è stato tutto in discesa». (ti.fu.)

L’inaugurazione avverrà sabato 30 marzo alle 10 nella Sala Grandi del palazzo della Cultura, in piazza Allende 18, con interventi di autorità, taglio del nastro e visita alle 11, e rinfresco. Nel pomeriggio si potrà partecipare dalle 15.30 alle 17 ad un laboratorio didattico per bambini tra 6 e 8 anni, o dalle 15.45 alle 17 a una visita guidata al museo (per entrambi occorre inviare un’email a museo@comune.ozzano.bo.it entro giovedì 28 marzo). Gli orari per visitare il nuovo museo ozzanese saranno poi lunedì 14.30-18.30, martedì 9-13, mercoledì 14.30-18.30, giovedì 9-13, venerdì 14.30-18.30, sabato 8.30-12.30 (orario invernale) o dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 (orario estivo). L’ingresso è gratuito, salvo per le visite guidate (di singoli o di gruppi) che costano 86 euro.

L”articolo completo è su «sabato sera» in edicola da giovedì 28 marzo

Inaugura domani il Museo città romana di Claterna a Ozzano Emilia
Cultura e Spettacoli 9 Luglio 2018

La mostra permanente di Ozzano diventa museo di Claterna

Al termine di un lungo iter burocratico con la Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio iniziato nei primi mesi del 2018, l’Amministrazione comunale di Ozzano ha raggiunto un importante traguardo culturale. La mostra permanente con i reperti degli scavi di Claterna ospitata dal 2006 al terzo piano del Palazzo della cultura di Ozzano, al civico 18 di piazzale Allende, è stata promossa a museo della città romana di Claterna.

L’inaugurazione del “nuovo” museo è prevista per il prossimo dicembre in occasione del ventennale del Palazzo della cultura ozzanese. Ne frattempo i locali della mostra permanente, inaugurata nel 2006, sono chiusi già dalla fine della scuola, pronti per un restyling sovvenzionato con circa 15 mila euro da parte dell’Amministrazione comunale che comprenderà anche nuove dotazioni multimediali, tra cui un totem informativo ed un maxischermo per le proiezioni. Tali attrezzature arricchiranno le visite di quelli che sono i maggiori visitatori della mostra-museo su Claterna, città romana rinvenuta proprio nel territorio di Ozzano, ossia gli studenti delle scuole del comune e dei territori vicini.

Anche se il materiale in esposizione non cambierà, non si tratta solo di un cambio di denominazione. Il museo, in quanto tale, infatti, dovrà osservare un orario di apertura ben maggiore rispetto a quello garantito dalla mostra permanente, che era di due sole ore a settimana o, in alternativa, visitabile su richiesta durante gli orari di apertura della biblioteca. Fra i requisiti minimi per il museo, invece , ci sarà un’apertura di 24 ore settimanali di cui almeno un sabato o una domenica al mese.

Il più lungo orario di apertura sarà garantito da nuovo personale addetto al museo, per il quale il Comune ha destinato 30 mila euro annui. Nel dettaglio, ci saranno un direttore scientifico, un responsabile delle attività didattiche e un collaboratore per le visite guidate per scuole e gruppi, che dovranno essere individuati nei prossimi mesi. “Vogliamo ampliare l’offerta per le scuole e il numero di progetti attivabili così da richiamare pubblico da un più ampio territorio – anticipa l”assessore alla Cultura Marika Cavina -. Anche se il progetto scientifico è lo stesso di prima, rinfrescare il concept della mostra-museo potrà richiamare nuove scuole e magari anche nuove utenze, per questo abbiamo pensato di trasformare la mostra in un museo bilingue italiano ed inglese“.

Maggiori dettagli su “sabato sera” del 5 luglio.

mi.mo

Nella foto: una sala della mostra permanente di Ozzano

La mostra permanente di Ozzano diventa museo di Claterna
Cronaca 3 Luglio 2018

Emergono strada, edifici e un pavimento di Claterna dagli scavi per la ciclabile di Ozzano

Chi cerca, trova. Grazie all’indagine archeologica preventiva prevista in caso di lavori pubblici, dalla città romana di Claterna sono venuti alla luce nuovi rinvenimenti. L’occasione per indagare nuove aree dell’antica città sepolta, sviluppatasi frail primo secolo avanti Cristo e  il sesto secolo dopo Cristo, l’hanno data gli imminenti lavori per la realizzazione della pista ciclabile di Ozzano lungo la via Emilia.

A venire alla luce, grazie agli scavi affidati dall’Amministrazione comunale alla ditta specializzata Phoenix Archeologia, sono stati alcuni rinvenimenti utili per «migliorare la nostra conoscenza dell’effettiva estensione di Claterna– spiega Renata Curina, funzionario archeologo della Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara ma anche responsabile della tutela del territorio di Ozzano e dell’area archeologica di Claterna –. Sono state indagate, attraverso sondaggi lineari lunghi duecento metri e larghi due e mezzo, alcune zone dove è previsto il passaggio della nuova pista ciclabile, arrivando fino alle stratigrafie più recenti del quarto e sesto secolo dopo Cristo, quelle più superficiali e dunque a rischio di essere compromesse dagli scavi per la ciclabile».

Sono due i rinvenimenti principali. Da un lato, un tratto di sede stradale del cardo maximus (cardine massimo), l’asse viario principale perpendicolare alla via Emilia, la quale, al tempo dei romani, era nota come decumano massimo. Dall’altro, nell’area di fronte alla cosiddetta domus dei mosaici, dal lato delle colline, sono state rinvenute le tracce delle fondazioni di una grossa muratura forse riconducibile ad un edificio pubblico.

Anche nell’area più ad est, vicino all’incrocio con via San Giorgio, sono stati individuati i resti di un altro edificio, purtroppo in parte danneggiati dalle arature. Qui le indagini si sono al momento fermate alle aree di proprietà demaniale, mentre sono ancora da indagare le aree di proprietà privata. «Sono comunque emerse tracce di un pavimento in cocciopesto (laterizio macinato impastato consabbia e calce, ndr) che potrebbero indicare una domus o un edificio pubblico di un certo interesse, per questo sarà necessario un approfondimento– anticipa Curina–. Le nuove informazioni emerse sono molto importanti perché ci permettono di programmare nuove campagne di scavo».

mi.mo.

Larticolo completo su «sabato sera» del 28 giugno.

Nella foto: il pavimento in cocciopesto

Emergono strada, edifici e un pavimento di Claterna dagli scavi per la ciclabile di Ozzano

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast