Posts by tag: clima

Cronaca 24 Luglio 2019

Malore per un giovane agricoltore. E' ancora allarme “rosso' in pianura per il calore, l'Ausl ricorda anche il rischio ozono

Il caldo e l”afa di questi giorni possono giocare brutti scherzi anche a chi è molto giovane o abituato a lavorare all”aperto. Oggi, nel primo pomeriggio, elisoccorso e ambulanza del 118 sono intervenuti a San Prospero perché un agricoltore di 25 anni si era sentito male mentre si trovava nel campo. Il giovane è stato trasportato al pronto soccorso di Imola per accertamenti ma pare essersi ripreso senza gravi conseguenze.

Proprio per oggi l”Arpae prevedeva condizioni di forte disagio bioclimatico (livello di allerta rosso per temperature e umidità) per le zone di pianura della provincia di Bologna, compresi i territori di Imola, Medicina e Castel Guelfo. E la situazione si ripeterà anche nelle giornate di domani e venerdì. A renderlo noto è l”Azienda usl di Imola che rinnova l”avvertimento a prevenire disidratazione e colpi di calore (leggi qui per saperne di più).

L”Azienda sanitaria  mette in guardia i cittadini anche dall”esposizione all”ozono, una sostanza che si genera tramite reazione fotochimica dai gas inquinanti emessi dal traffico. Tra l”altro, i livelli pericolosi sono soprattutto nelle aree verdi: «L’ozono che si forma nelle zone urbane o industriali – spiegano dall”Ausl – viene trasportato dalla brezza e non trova inquinanti primari (in particolare ossidi di azoto) con cui ricombinarsi chimicamente, restando quindi libero. L’effetto irritativo di questo gas sulle mucose respiratorie e sulla congiuntiva è in grado di provocare riniti, congiuntiviti, scatenare un attacco d’asma o aggravare altre patologie respiratorie come enfisemi e bronchiti in soggetti che ne sono affetti».

Anche in questo caso, l”attenzione maggiore deve essere prestata ai soggetti a rischio. «La maggior parte degli effetti provocati dall”ozono, infatti, sono considerati in genere a breve termine e cessano quando la persona non è più esposta ad alti livelli di questo gas – spiegano dall”Ausl -, ma occorre qualche cautela in più per i bambini, che durante l”estate trascorrono molto tempo all”aperto e hanno una frequenza respiratoria più elevata, per gli anziani e per chi soffre di malattie respiratorie croniche. Tra i comportamenti da evitare, è fortemente sconsigliata l”attività fisica svolta all”aperto tra le 12 e le 17, quando le temperature sono più elevate, mentre permette permette di ridurre la concentrazione di ozono negli ambienti chiusi l”abitudine di mantenere freschi i locali di casa dando aria al mattino presto e nelle ore notturne».

Una mano arriva dalla dieta e da alcuni prodotti in particolare: quelli ricchi di sostanze antiossidanti, come la vitamina C contenuta nella frutta e verdura, la vitamina E di cui sono ricchi i germogli di grano e di soia, la lecitina di soia, l’olio di semi di girasole, di soia e di mais crudo, oppure il selenio, presente nel pesce, nei legumi, nella carne, nell’aglio e le fibre contenute nei prodotti integrali e nella frutta e verdura fresche. (r.cr.)

Nella foto piccola l”intervento dell”ambulanza a San Prospero (Isolapress)

Malore per un giovane agricoltore. E' ancora allarme “rosso' in pianura per il calore, l'Ausl ricorda anche il rischio ozono
Economia 22 Luglio 2019

Il 2019 “annus horribilis' per il miele, crollo della produzione a causa del maltempo di maggio

Il 2019 annus horribilis per l’apicoltura in Italia a causa delle condizioni meteorologiche, con produzione di miele fin qui pressoché azzerata in molte zone del Paese, soprattutto al nord, tanto da spingere la Cia a sollecitare l’intervento del Fondo di solidarietà nazionale per un sostegno concreto agli apicoltori che hanno subito i danni da maltempo. «Le condizioni meteorologiche particolarmente avverse che hanno caratterizzato la prima parte dell’anno, molto prolungate al nord – spiega Giancarlo Naldi, direttore dell’Osservatorio nazionale miele di Castel San Pietro -, confermano il grave impatto del cambiamento climatico in atto che rende più intensi e frequenti gli eventi estremi, molto dannosi per l’apicoltura».

In realtà la stagione 2019 pareva voler iniziare sotto i migliori auspici, con un inverno mite e un aprile che faceva ben sperare per le fioriture. «Le temperature invernali al di sopra della media – spiega ancora Naldi – avevano portato ad un buono sviluppo delle famiglie di api che, all’uscita dall’inverno, si presentavano ben popolate, ma con poche scorte a causa della scarsa importazione nettarifera dovuta al clima siccitoso e ventoso di fine inverno». Poi è arrivato il maltempo di maggio, che ha messo in difficoltà le famiglie delle api proprio nel periodo che doveva essere di picco produttivo. Pioggia e freddo sono durati per un mese intero. «Proprio nel periodo in cui la regina ha deposto le uova e le api raccoglitrici erano pronte per uscire – racconta l’apicoltore imolese Maurizio Nenzioni -. Così gli alveari sono regrediti, la regina ha smesso di deporre, le api di uscire per cercare nutrimento e hanno attaccato il miele di scorta finché, esaurito anche quello, sono morte di fame. Naturalmente abbiamo cercato di nutrirle con acqua e zucchero e prodotti appositi, ma quando non c’è il polline è come nutrire un bambino con solo pane: a un certo punto, se mancano tutti gli altri principi nutritivi, nascono i problemi». Risultato: produzione di miele crollata e famiglie di api falcidiate. (al.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 luglio

Il 2019 “annus horribilis' per il miele, crollo della produzione a causa del maltempo di maggio
Cronaca 18 Giugno 2019

I ragazzi di Fridays for future Imola chiedono di entrare a far parte della Consulta per l'Ambiente

Secondo i dati della Commissione europea, la consapevolezza dell’emergenza ambientale e climatica è, almeno sulla carta, molto alta fra i cittadini dell’Unione. Merito, almeno ideologicamente, della giovane attivista Greta Thunberg diventata famosa in tutto il mondo per i suoi scioperi e i suoi discorsi pubblici. Ma anche nel nostro circondario spiccano diversi esempi di giovani che si mettono in gioco in prima persona per l’ambiente e il clima.

A seguito del secondo sciopero globale per il clima dello scorso 24 maggio, che ha visto scendere in piazza in tutta Italia ed anche a Imola numerosi giovani, il gruppo Fridays for future Imola (dal nome del movimento mondiale idealmente iniziato dalla Thunberg) ha incontrato la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi e l’assessore all’Ambiente Andrea Longhi. «Abbiamo chiesto l’incontro per portare all’attenzione della nostra città alcune buone pratiche immediamente attuabili per contrastare il cambiamento climatico già in atto» spiega Micaela Fratangelo, portavoce del gruppo che conta una ventina di persone attive fra studenti delle scuole superiori, universitari e giovani lavoratori.

I ragazzi hanno le idee chiare. Al di là di momenti di sensibilizzazione episodici, come la pulizia del lungofiume, l’obiettivo è cambiare le cose in maniera concreta. «Vogliamo poter entrare a far parte della Consulta per l’ambiente (il regolamento approvato dalla Giunta Sangiorgi permette di farne parte solo se rappresentanti di associazioni già operanti su tematiche ambientali, ndr) e rendere le riunioni mensili, così da iniziare un vero percorso partecipato insieme». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 giugno

Nella foto la delegazione di Fridays for future Imola in municipio

I ragazzi di Fridays for future Imola chiedono di entrare a far parte della Consulta per l'Ambiente
Cronaca 15 Giugno 2019

Ondate di calore, bollettini giornalieri dal Ministero, nell'imolese volontari telefonano ad anziani e persone a rischio

Il caldo è arrivato e questo fine settimana si percepirà in maniera intensa su tutta la Penisola. Nella nostra zona non sono segnalati allarmi da bollino arancione o rosso, ma meglio attenersi alle normali precauzioni (non esporsi al sole nelle ore più calde, bere molto) per prevenire gli effetti negativi soprattutto delle persone più fragili, come anziani, malati cronici, bambini e donne in gravidanza.

Come ogni anno, inoltre, l’Asp (Azienda servizi alla persona) del Circondario imolese, in collaborazione con l’Ausl, i Comuni e le associazioni di volontariato e Protezione civile, ha attivato il “Piano caldo” per la tutela della popolazione anziana e fragile.Per prima cosa è stata avviata una mappa dei “soggetti a rischio”, ovvero anziani o persone sole con più di 75 anni, segnalate da medici di famiglia, familiari, volontari ed associazioni. Nel caso delle persone dimesse dagli ospedali sono i reparti a segnalare al Punto Unico i soggetti a rischio.

Chi è già utente della rete dei servizi sociali verrà poi monitorato dagli operatori stessi, mentre per gli altri è previsto un controllo mediante telefonata dei volontari, con l’eventuale segnalazione tempestiva ai servizi delle necessità riscontrate. Ad esempio, l’attivazione dei servizi domiciliari, l’ospitalità diurna presso le strutture residenziali e semiresidenziali del territorio o presso i centri sociali dotati di condizionatori. 

Per informazioni contattare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Ausl di Imola: tel. 0542 604121(dal lunedì al venerdì 8.30-13) oppure il numero verde del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (attivo nei giorni feriali 8.30-18, il sabato 8.30-13) o l’Asp al tel. 0542 606720 (dal lunedì al venerdì 8.30-12.30).

Il ministero della Salute ha attivato un vero e proprio sistema nazionale di previsione delle ondate di calore, con bollettini giornalieri consultabili on line e sulla app “Caldo e Salute” (scaricabile per Android da Play Google e per iOS su App Store). Il sistema è operativo per 27 città italiane tra cui Bologna. (l.a.)

Immagine tratta dal sito del ministero della Salute

Ondate di calore, bollettini giornalieri dal Ministero, nell'imolese volontari telefonano ad anziani e persone a rischio
Cronaca 12 Giugno 2019

I ragazzi di Radioimmaginaria in Apecar da Castel Guelfo a Stoccolma per incontrare Greta Thunberg

“OltrApe”, un viaggio attraverso l’Europa e che ha per meta la città della giovane attivista svedese Greta Thunberg, fondatrice (certamente morale) del movimento globale contro il cambiamento climatico e per lo sviluppo sostenibile. Quattromilacinquecento chilometri, da Castel Guelfo a Stoccolma, utilizzando come mezzo di trasporto – e qui sta la particolarità – un’Ape Car degli anni Settanta, il veicolo a tre ruote prodotto dalla Piaggio, 180 centimetri cubici di cilindrata.

Si tratta della più recente iniziativa progettata da Radioimmaginaria, la web radio nata nel 2012 e gestita da adolescenti dagli 11 ai 17 anni: un viaggio per il clima attraverso l’Europa, con partenza il prossimo 29 luglio dalla sede principale a Castel Guelfo. La squadra che prenderà parte al viaggio non è stata ancora decisa, ma sarà composta da adolescenti delle sedi del network sparse in Italia ed altri sette Paesi europei. Come hanno dimostrato i due recenti scioperi per il clima, i giovani di oggi, adolescenti inclusi, sono sempre più sensibili alle tematiche legate all’ecologia e alla sostenibilità ambientale. «Fare radio per noi è una grandissima responsabilità – raccontano alcuni giovani speaker nel videomessaggio di presentazione del progetto -. Siamo trecento adolescenti brufolosi sparsi per tutta Europa e sapere che siamo così tanti ci fa capire che la radio non è più un semplice elettrodomestico. Il nostro motto è da sempre: trasmettere e ricevere i segnali del mondo che verrà».

Ma qual è questo mondo che verrà?
«Intorno a noi tutti parlano di Europa, ma noi non ne sappiamo assolutamente niente e per conoscere davvero il mondo che ci circonda abbiamo deciso di mettere in moto la nostra Ape Car e ripartire alla volta di Stoccolma, per cercare di incontrare Greta Thunberg, la sbarbatella come noi che con un cartello scritto a pennarello ha fatto capire al mondo che gli adolescenti valgono davvero e che dobbiamo fin da subito occuparci di come vivremo domani». (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 giugno

Nella foto l”Apecar acquistata a Palermo durante il viaggio dalla Sicilia a Castel Guelfo 

I ragazzi di Radioimmaginaria in Apecar da Castel Guelfo a Stoccolma per incontrare Greta Thunberg
Cronaca 14 Maggio 2019

Maltempo, l'assessore Longhi alla Regione: «Si facciano al più presto gli interventi per mettere in sicurezza il Sillaro»

«Da tempo sono stati chiesti interventi per la messa in sicurezza del Sillaro». L”esondazione del torrente Sillaro, avvenuta nella notte tra il 12 e il 13 maggio e nella mattina del 13 nelle vicinanze di Sesto Imolese e a Giardino, ha suscitato la reazione decisa dell”assessore all”Ambiente del Comune di Imola, Andrea Longhi. 

«C”è un profondo senso di frustrazione nel constatare l’esondazione del Sillaro nel territorio del Comune di Imola, pensando che da tempo l’Amministrazione comunale ha chiesto alla Regione Emilia Romagna di mettere in sicurezza il torrente Sillaro, a cominciare dalla pulizia dell’alveo e delle sponde, mentre ad oggi siamo ancora in attesa degli interventi – dichiara Longhi -. Alcune settimana fa, ho fatto anche un incontro di persona in Regione, per chiedere a che punto erano i lavori e la settimana scorsa ho inviato una lettera di sollecito alla Regione stessa, temendo il rischio di esondazioni, in conseguenza dei cambiamenti climatici che caratterizzano anche il nostro territorio».

Riferendo la situazione degli agricoltori alle prese con i campi allagati e le abitazioni lambite dall’acqua, l”assessore afferma di apprezzare «il tempestivo intervento dei tecnici della Regione per la messa in sicurezza delle zone colpite e delle famiglie che vi abitano». «Ma auspichiamo – conclude – che avvengano in tempi brevissimi quei necessari lavori di sistemazione idraulica in grado di mettere in sicurezza il torrente e riportare serenità a tutte le persone che vivono accanto al Sillaro». (r.cr.)

Nella foto il Sillaro esondato e, nel riquadro, l”assessore Andrea Longhi

Maltempo, l'assessore Longhi alla Regione: «Si facciano al più presto gli interventi per mettere in sicurezza il Sillaro»
Cronaca 14 Maggio 2019

Il freddo non dà tregua e il Comune di Imola concede l'ennesima proroga: riscaldamenti accesi fino al 18 maggio

Il copione è sempre lo stesso, cambiano soltanto le date. L”Amministrazione comunale di Imola ha deciso di concedere l”ennesima proroga all”accensione degli impianti di riscaldamento in considerazione del “protrarsi della rigidità del clima” e delle “segnalazioni giunte”, oltre che per “tutelare la salute delle fasce più deboli della cittadinanza quali anziani, bambini piccoli e persone in condizioni precarie di salute”. Il nuovo termine è sabato 18 maggio compreso.

Vale sempre, è precisato nell”ordinanza, il limite delle sette ore giornaliere di attivazione, comprese tra le 5 del mattino e le 23 di ciascun giorno, che possono essere anche frazionate. Resta inoltre valido anche l”obbligo di non superare i 18°C per gli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali e i 20°C per tutti gli altri tipi di edifici. (r.cr.)

Il freddo non dà tregua e il Comune di Imola concede l'ennesima proroga: riscaldamenti accesi fino al 18 maggio
Cronaca 11 Maggio 2019

Temperature ancora sotto la media, a Castello proroga fino al 14 maggio per l'accensione del riscaldamento

Via libera all”accensione dei termosifoni fino al 14 maggio a Castel San Pietro Terme. Lo ha deciso con un”ordinanza l”Amministrazione comunale, concedendo l”ennesima proroga per mantenere in funzione gli impianti nelle case e nei luoghi di lavoro,al fine di far fronte alle temperature inferiori alla media stagionale.

Con la nuova proroga si arriverà dunque un mese oltre il termine ordinario del 15 aprile fissato dalla legge per il nostro territorio. (r.cr.)

Temperature ancora sotto la media, a Castello proroga fino al 14 maggio per l'accensione del riscaldamento
Cronaca 7 Maggio 2019

Pazza primavera, ancora una proroga per il riscaldamento a Imola: impianti accesi fino al 10 maggio

Un”altra proroga per l”accensione degli impianti di riscaldamento a Imola. Il maltempo e le basse temperature di questa anomala primavera hanno indotto l”Amministrazione comunale a concedere ancora quattro giorni di accensione degli impianti di riscaldamento, che potranno essere dunque attivati fino a venerdì prossimo, 10 maggio, in tutto il territorio del comune.

L”ordinanza firmata dalla sindaca Manuela Sangiorgi, la terza dopo quelle del 15 aprile e del 29 aprile, come sempre specifica che la durata giornaliera dell”accensione non deve essere superiore alla metà di quella consentita a pieno regime ossia non può superare le 7 ore giornaliere (tra le ore 5 e le ore 23 di ciascun giorno ed è consentito il frazionamento dell”orario di riscaldamento in due o più sezioni).Per quanto riguarda le motivazioni del provvedimento, si citano le «segnalazioni da parte dei cittadini imolesi, in particolare anziani, che, considerato il protrarsi della rigidità del clima, lamentano disagio nelle ore più fredde della giornata, considerato anche che diversi sistemi edificio/impianti non sempre consentono di ottenere temperature operanti che garantiscano comfort climatico», precisando inoltre che «obiettivo primario è tutelare la salute delle fasce più deboli della cittadinanza quali anziani, bambini piccoli e persone in condizioni precarie di salute».

Per quanto riguarda, infine, le temperature da tenere, l’ordinanza ricorda di limitare l’accensione nelle ore più fredde, ricordando l’obbligo di legge di non superare la temperatura di 18°C + 2°C di tolleranza per gli edifici rientranti nella categoria E.8 (edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili e di 20°C + 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici. (r.cr)

Pazza primavera, ancora una proroga per il riscaldamento a Imola: impianti accesi fino al 10 maggio
Cronaca 30 Aprile 2019

Nuovamente prorogata a Imola, stavolta fino al 6 maggio, l'accensione degli impianti di riscaldamento

Riscaldamenti accesi a Imola fino al 6 maggio. Il freddo di questi giorni e le previsioni climatiche che annunciano il protrarsi delle basse temperature almeno per tutta la settimana attuale hanno convinto la sindaca Manuela Sangiorgi a firmare un”ulteriore proroga all”accensione degli impianti in tutto il territorio comunale.

Come per l”ordinanza precedente, resta valido il limite alla durata giornaliera dell”accensione, che non deve essere superiore alla metà di quella consentita a pieno regime, ossia non può superare le 7 ore giornaliere (tra le 5 e le 23 di ciascun giorno), anche frazionate in due o più sezioni. L”ordinanza ricorda per la precisione che la legge stabilisce di non superare la temperatura di 18°C + 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili e di 20°C + 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici. (r.cr.)

Nuovamente prorogata a Imola, stavolta fino al 6 maggio, l'accensione degli impianti di riscaldamento

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