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Sport 2 Giugno 2020

Basket, gli otto coach che hanno fatto grande l’Andrea Costa secondo «sabato sera»

Dopo il successo riscosso dall’iniziative di Lnp legata alle Leggende di A2 legate agli atleti, adesso sta per far partire lo stesso contest digitale per gli appassionati, questa volta dedicato agli allenatori. Così, ancora per restare al passo, anche noi abbiamo fatto la nostra lista dei migliori otto coach (sui 33 totali) che si sono seduti sulla panchina dell’Andrea Costa nei suoi 53 anni di storia. Come per i giocatori, il nostro elenco sarà in ordine alfabetico, anche se nelle pieghe delle righe si percepiscono i modi diversi in cui questi tecnici hanno scritto la storia biancorossa.

L’elenco completo: Lino Bruno, Demis Cavina, Emanuele Di Paolantonio, Andrea Sassoli, Gian Piero Ticchi, Francesco Vitucci, Renato Xella e Gianni Zappi. (p.p.)

Su «sabato sera» del 28 maggio la «scheda» di ogni allenatore.

Nella foto: gli otto coach dell’Andrea Costa scelti dalla nostra redazione

Basket, gli otto coach che hanno fatto grande l’Andrea Costa secondo «sabato sera»
Sport 26 Agosto 2018

Basket A2, il coach dell'Andrea Costa Di Paolantonio è soddisfatto: «Il miglior roster possibile, esperto e motivato»

Ai primi di giugno Emanuele Di Paolantonio diventò allenatore dell’Andrea Costa. Dopo essersela costruita e plasmata in una quarantina di giorni di mercato, adesso il tecnico abruzzese comincia ad allenare la sua creatura che poi, tra poco più di un mese, porterà sul campo per giocarsi la salvezza. Non è stato un lavoro facile e l’assemblaggio della nuova Andrea Costa (cambiata per otto decimi) è terminato con esiti che sulla carta sembrano più lusinghieri del previsto.

Meglio di così non si poteva fare?

«Siamo molto contenti del lavoro svolto, anche se questo vale fino ad un certo punto, in attesa delle risposte del campo. Questo è il miglior roster possibile per centrare i nostri obiettivi e, anche se sappiamo che sarà una stagione complicata e lunga, abbiamo le potenzialità per fare bene. Quando ho parlato ad ognuno dei giocatori firmati, in loro ho visto ambizione e grandi motivazioni e questo alla fine può fare la differenza».

L’età media elevata di questo gruppo è una virtù o un difetto?

«L’abbiamo costruito pensando che sia un pregio, perché dovendo affrontare una stagione così impegnativa, può ridurre i tempi di comprensione. La coppia «Usa» uno dei vostri punti di forza? Me lo auguro. Abbiamo scelto due giocatori di grandissimo spessore, che si conoscono e stimano e che hanno subito manifestato entusiasmo nel ritrovarsi, abbracciando il nostro progetto».

Sulla carta sembrano esserci squadre più deboli di voi.

«La salvezza è il nostro unico obiettivo e solo a fine aprile sapremo se l’avremo centrata. Oggi penso solamente al 7 ottobre con l’esordio in campionato. Sarà un torneo dove quattro o cinque squadre (Udine, Treviso, Bologna, Verona e forse anche Forlì o Ravenna) si giocheranno la promozione diretta e le prime piazze play-off. Poi vedo un gruppo molto livellato, dove tutti si sono attrezzati. Partire bene sarebbe importante, ma siamo consapevoli che all’inizio sarà dura, dovendo affrontare tre delle favorite nelle prime quattro giornate».

p.p.

L”articolo completo su «sabato sera» del 23 agosto.

Nella foto (Isolapress): la nuova Andrea Costa il giorno del raduno

Basket A2, il coach dell'Andrea Costa Di Paolantonio è soddisfatto: «Il miglior roster possibile,  esperto e motivato»
Sport 15 Giugno 2018

Basket A2, domani la presentazione del nuovo coach dell'Andrea Costa Emanuele Di Paolantonio

Alle ore 10.30 di domani, nella ormai classica location del Bar Renzo, l’Andrea Costa presenterà il suo nuovo allenatore a stampa e tifosi. Neanche il tempo di salutare Demis Cavina, che i vertici di via Valeriani (mai come questa volta Gianpiero Domenicali è parso scaltro e deciso nella scelta) avevano già trovato l’erede in Emanuele Di Paolantonio.

Il club biancorosso ha pure limitato al minimo le partenze nello staff tecnico, perché sia Tommaso Bergamini che Gianni Zappi resteranno al loro posto, probabilmente con qualifiche diverse ma compiti immutati. Da valutare in futuro è il ruolo di Lorenzo Dalmonte, mentre anche la conferma di Mauro Zappi come assistente appare scontata. Quella programmazione pluriennale che via Valeriani avrebbe voluto impostare con Demis Cavina, se fosse restato in biancorosso, l’ha messa in pratica col nuovo tecnico. Di Paolantonio si legherà a via Valeriani con un contratto di due stagioni (fino al 2020) con l’opzione per un terzo, come tecnico, ma pure come responsabile dell’area tecnica biancorossa.

In campo nulla si è ancora mosso, ma se potranno concretizzarsi le conferme di Prato e Gasparin, da valutare (anche con i loro club di appartenenza) sono invece quelle di Simioni e Toffali. Ogni strategia della nuova Andrea Costa comincia a sbocciare, ma probabilmente i due americani potrebbero essere un play-guardia e un secondo lungo.

Nello scorso fine settimana il «palaterme» di Montecatini è stato teatro della final-four di serie B, che ha assegnato i tre posti per la prossima A2. Per prima a salire al secondo piano del basket italiano è stata la Bakery Piacenza. Poi in A2 ci è arrivata anche Cento. Nello spareggio della domenica, il terzo ed ultimo posto in A2 se l’è preso il Cassino. Con la promozione in A2 di un trio di esordienti, si completa il cast del prossimo campionato che nel girone est dovrebbe comprendere Trieste (o Bergamo, se i giuliani dovessero andare in serie A), Udine, Treviso, Verona, Mantova, Fortitudo Bologna, Cento, Ferrara, Forlì, Imola, Bakery Piacenza, Assigeco Piacenza, Ravenna, Montegranaro, Jesi e Roseto.

p.p.

Nella foto (dalla pagina facebook dell”Andrea Costa): il nuovo coach Emanuele Di Paolantonio

Basket A2, domani la presentazione del nuovo coach dell'Andrea Costa Emanuele Di Paolantonio
Sport 8 Giugno 2018

Basket A2, Emanuele Di Paolantonio è ufficialmente il nuovo coach dell'Andrea Costa

La notizia era nell”aria da giorni e ora è arrivata anche l”ufficialità: Emanuele Di Paolantonio è il nuovo allenatore dell”Andrea Costa e prende il posto di Demis Cavina, accasatosi a Udine.

La società di via Valeriani, con una nota, ha comunicato di essere «felice di annunciare il nuovo Coach, Emanuele Di Paolantonio, che siederà sulla panchina biancorossa per le prossime due stagioni 2018/2020, con opzione sulla terza, 2020/2021. Un accordo concluso con reciproca soddisfazione grazie, vista la comune volontà di iniziare un nuovo percorso, solido e con possibilità di programmare. Caratteristica importante di Coach Di Paolantonio è quella di essere un Coach con esperienza di operatività sul mercato, e per questo sarà il principale responsabile di tutta l’area tecnica dell’Andrea Costa Imola Basket. La presentazione La presentazione ufficiale, aperta a media e tifosi,  si terrà sabato 16 Giugno».

Teramano di 37 anni (li compirà l”8 dicembre) Di Paolantonio, ex Roseto, sarà il 33° coach della storia biancorossa e, nonostante la giovane età, nel basket c’è da una vita. Dal 2002 (a 21 anni), quando fu assistente di Gramenzi nella stagione della promozione teramana in serie A. Poi sempre a Teramo, eccolo dietro a Pancotto (vice Comuzzo), Boniciolli (vice Massimo Bianchi), Dalmonte, Bianchi, Capobianco (vice Ramondino) e Ramagli di cui fu il vice nel 2011/12. Alla fine di quella stagione Teramo sparì dal basket professionistico e «Dipa» passò alla Sutor Montegranaro dove, per due stagioni, fu assistente di Charly Recalcati (vice Vanoncini) poi nel 2014 eccolo nelle vesti di vice di Alessandro Magro sulla panchina di Omegna in A2. Dal 2015 per il coach abruzzese ci fu il ritorno a casa a Roseto, come vice di Tony Trullo e poi dal 2016 eccolo capo allenatore degli Sharks, dove prima ha portato la squadra al sesto posto di regular season, poi ai quarti play-off persi (1-3) con la Virtus Bologna. Nell’ultima stagione il suo Roseto è finito al penultimo posto del girone est, poi ha sconfitto (2-0) Napoli nella finale play-out, guadagnando una insperata salvezza.

p.p.

Nella foto (Isolapress): Emanuele Di Paolantonio quando Rosetto cadde al Ruggi a febbraio

Basket A2, Emanuele Di Paolantonio è ufficialmente il nuovo coach dell'Andrea Costa
Sport 21 Maggio 2018

Basket serie B, il coach imolese Marco Regazzi lascia Faenza dopo 7 anni

«Rega» è stanco. Si vede e lo dice pure, alla fine di una stagione lunga e stressante alla guida della Raggisolaris. Ma soprattutto al termine di un ciclo che ha pochi precedenti: 7 anni che hanno portato Faenza dalla Promozione fino ai play-off della serie B, con 4 promozioni in cassaforte. Ma ora l’avventura è finita, si sono lasciati di comune accordo ed è il momento di fare il bilancio, con 53 anni sulla coppa e un futuro da decifrare. «Ci siamo lasciati benissimo, ma dopo tanto tempo il distacco è stato fisiologico, alla fine di una grande favola sportiva. Abbiamo deciso di liberarci a vicenda il prima possibile, così abbiamo il tempo, sia io che la società, di guardarci attorno per il prossimo anno. Lascio Faenza alla fine di una buona stagione, dove abbiamo espresso una bella qualità di gioco, anche se non è arrivato quel tocco in più che ci aspettavamo. Fanno comunque piacere gli attestati di stima che mi stanno arrivando da ogni parte».

Se ti avessero confermato, saresti andato avanti volentieri, o anche per te era arrivato il momento di cambiare aria?

«Credo che certi cicli prima o poi debbano chiudersi, con grande rispetto. Occorre essere onesti con se stessi, perché altrimenti si rischia di compromettere tutto ciò che si è fatto. Fra di noi è stato un ciao più che un addio, nei tempi e nei modi giusti, anche se molto commovente».

Hai parlato dei tanti attestati di stima. Avevi comunque un bel credito alle spalle.

«Quattro promozioni, una salvezza diretta e due play-off. Non mi ricordo altri percorsi simili, passando da un mondo quasi amatoriale a uno semi-professionistico. Siamo passati dalla Promozione con uno spicchio di curiosi in tribuna a circa 1.500 tifosi fissi al palaCattani. Merito della società, della squadra e dell’allenatore».

Che consiglio daresti per scegliere il tuo successore?

«Per struttura societaria, dove non esiste una figura cardine, credo che andranno su un profilo molto diverso dal mio. Suppongo che cercheranno un sergente di ferro».

E Marco Regazzi che idee ha?

«Quella di rilassarmi, alla fine di una stagione che mi ha impegnato su tutti i fronti. Poi mi guarderò attorno».

Ripartire dal basso per rifare una scalata, cercare un’altra panchina di serie B, magari fare il vice in categorie più alte. Avrai una preferenza.

«Anch’io mi sono posto queste domande, ma la risposta non c’è. Di certo voglio fare le cose seriamente, quindi andrò a valutare le persone e le sensazioni che mi sapranno dare, più che le categorie o i budget».

Avendo un lavoro, hai comunque delle distanze definite difficilmente superabili.

«Credo che il basket stia attraversando un momento di crisi e quindi anche certe società di livello più alto non possano più permettersi certi personaggi come negli anni Ottanta. Voglio dire che, se uno riesce a trovare una figura affidabile a certi costi, faccia fatica a lasciarsela sfuggire. Personalmente non sono un professionista in senso letterale, ma credo di essere molto professionale e di avere maturato un’esperienza a tutti i livelli. Nei miei 7 anni a Faenza ho fatto di tutto: allenatore, vice, preparatore atletico, dirigente, uomo di mercato».

Quindi ti apri anche a destinazioni più lontane?

«Non chiudo nessuna porta. Devo capire se il gioco vale la candela, perché sono arrivato ad un punto della vita dove posso anche permettermi di vivere qualche sogno».

p.z.

L”articolo completo su «sabato sera» del 17 maggio.

Nella foto (Isolapress): il 53enne allenatore imolese Marco Regazzi sulla panchina della Raggisolaris Faenza

Basket serie B, il coach imolese Marco Regazzi lascia Faenza dopo 7 anni

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