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Cultura e Spettacoli 5 Settembre 2018

Tutta Codrignano si è vestita… di giallo per la Festa del Garganello. IL VIDEO

Si è conclusa ieri a Codrignano la Festa del Garganello, una delle sagre più amate della vallata del Santerno dove tutto (ma proprio tutto) era colorato di giallo, esattamente come il famoso tipo di pasta chiuso con il pettine.

Alla codrignanese, al ragù, al tartufo o speck e radicchio sono solo alcuni dei condimenti con i quali gli organizzatori hanno servito ai tavoli quintali di garganelli. Ma non solo, perché non sono mancati i tortelli, la polenta e, passando ai secondi, tagliate, salame e prosciutto in graticola, castrato e piadina. Per finire zuccherini e crèpes con nutella, marmellata di albicocca o marmellata ai frutti di bosco.

In ognuna delle cinque serate erano in programma mercatini e show musicali, oltre ad uno spazio gioco per i più piccoli.

r.c.

Nella foto (Isolapress): un momento della Festa del Garganello

Tutta Codrignano si è vestita… di giallo per la Festa del Garganello. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 31 Agosto 2018

Il color giallo del garganello regna a Codrignano nel weekend con la sagra amata da tutti

È una delle sagre più amate della vallata del Santerno. La Festa del garganello ritorna a Codrignano dal 31 agosto al 4 settembre con la sua trentesima edizione: cinque giorni in cui gli stand al coperto allestiti nel campo sportivo di via Palazzina 3 delizieranno col gusto del tradizionale formato di pasta, tipico di queste terre (apertura alle ore 19, tranne domenica in cui l”apertura sarà sia alle 12 che alle 18.30). Una festa colorata di… giallo: staff, tavoli e stand saranno, infatti, «caratterizzati» dal colore del garganello e saranno premiati i clienti che, vestendosi di giallo, si distingueranno per la loro originalità (sarà, inoltre, offerta la cena ai clienti n. 500, 1000, 1500, 2000, 2500…).

Il tradizionale quadrato di pasta chiuso col pettine sarà, ovviamente, al centro del menù, che è comunque ampio e variegato: in elenco ci sono i garganelli alla codrignanese, quelli al ragù, e quelli al tartufo (esclusivamente nella serata del lunedì, che è sempre frequentatissima), nonché (ma non lunedì) i garganelli allo speck e radicchio rosso e i garganelli del gusto con zucchine, peperoni, carote, tocco dello chef. Tra i primi, non mancheranno tortelli al ragù e al burro e salvia, polenta con ragù o con ragù e salsiccia, mentre i secondi annoverano quali tagliata, salame in graticola, prosciutto in graticola, castrato, spiedini, arrosticini di castrato, polenta fritta con casatella, piadina (con casatella, salsiccia, prosciutto e ciccioli), e un piatto freddo di prosciutto, ciccioli, salame, formaggio e sottoli. Spazio, ovviamente, agli immancabili contorni quali patate fritte, pomodori o verdure al forno, insalata mista. Dulcis in fundo con zuccherini, crostata e crèpes con nutella, marmellata di albicocca o marmellata ai frutti di bosco. Da segnalare che è previsto anche un menù senza glutine.

Le cinque serate saranno accompagnate da mercatini e vedranno un angolo gioco per i bambini con i gonfiabili. In programma, spettacoli musicali per tutti i gusti, con inizio alle 21: venerdì 31 agosto ci sarà il Gianni Drudi show (ricordate Fiki Fiki?), sabato 1 settembre arriva la travolgente, cantabile e ballabile musica de Gli Taliani, che propongono in modo convincente e spettacolare le più note canzoni italiane (soprattutto degli anni ”80, ma non solo), domenica 2 si esibirà l”Orchestra Michele e Dina Manfred (preceduta alle 19 da un”esibizione di karate del Club Takeshi), lunedì 3 si darà spazio all”animazione , alla musica e al ballo con il gruppo Sangre Latino, e martedì 4 la festa chiuderà con i Time Out, tribute band degli 883.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.festadelgarganello.it.

Nella foto un gustoso piatto di garganelli

Il color giallo del garganello regna a Codrignano nel weekend con la sagra amata da tutti
Economia 18 Giugno 2018

Addio diserbanti chimici, a Codrignano le erbacce le eliminano col vapore

Basta diserbanti chimici, largo al vapore. E’ la scelta originale di Andrea Landi, titolare assieme alla moglie Alessandra Gentilini dell’azienda agricola “Il sole nella frutta” di Codrignano di Borgo Tossignano. Da quest’anno, per eliminare le erbacce dai suoi campi utilizza solo acqua, portata a una temperatura di circa 160 gradi. «Per poter dare un prodotto sempre più salubre ai nostri clienti – spiega Landi – abbiamo deciso di abbandonare la pratica del diserbo chimico». Il tema si collega al discusso glifosato, il principio attivo più usato al mondo nei prodotti erbicidi e che alcuni studi sostengono sia nocivo alla salute. L’Unione europea ha più volte rinviato un pronunciamento in merito e anche in Italia il suo uso è a tutt’oggi consentito nelle quantità previste dai disciplinari.

«Prima usavamo un erbicida sistemico a base di glifosato – dettaglia l’agricoltore -. Il disciplinare ammette sei chili di prodotto per ettaro, ma noi lo usavamo con un dosaggio più basso, comunque efficace. E nonostante i dispositivi di protezione come maschera, tuta e guanti, alla fine di una giornata di lavoro lo sentivo addosso». Ora con il vapore è tutta un’altra cosa. «Se aggiungessi un po’ di eucalipto, potrei fare anche l’aerosol – scherza -. La scorsa primavera abbiamo acquistato una caldaia, che viene attaccata al trattore. Il vapore “lessa” le erbacce, facendo seccare gli steli. Più volte si passa e più il diserbo è efficace. Usiamo questo metodo nel frutteto. La macchina è dotata di una campana che ci permette di evitare i tronchi, mentre per zone più definite come l’orto usiamo una lancia manuale, simile a quella di una idropulitrice, con un getto più limitato. So che in Austria e in Germania questo sistema viene usato anche dalle amministrazioni comunali per la gestione del verde pubblico».

Acqua e gasolio sono la materia prima. «Servono dieci quintali d’acqua per ettaro e 4-5 litri di gasolio all’ora. Rispetto a un diserbante chimico occorre più tempo e più manodopera. Dal punto di vista economico è meno conveniente, ma si guadagna in salubrità».

L’investimento, di circa 20 mila euro, partecipa al bando per la copertura al 50% con fondi del Psr regionale. Per ora, a usare il vapore sono ancora in pochi. «L’azienda modenese, l’unica a produrre caldaie di questo tipo in Italia, ci ha detto che siamo gli unici clienti nel circondario imolese e tra i pochi in Italia».Per distinguersi, i titolari puntano non solo sul vapore, ma anche sul colore. «Oltre alle patate viola, gialle e rosse – conclude il titolare – da quest’anno produciamo fagiolini viola e bietole con steli gialli, fucsia e arancioni». In questo caso a lessarle, però, ci deve pensare il cliente. (lo.mi) 

Nella foto Andrea Landi impegnato nella “vaporizzazione” delle erbacce

Addio diserbanti chimici, a Codrignano le erbacce le eliminano col vapore

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