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Imola 31 Luglio 2020

Elezioni comunali a Imola, un’araba fenice come simbolo della lista civica «Cappello sindaca»

Questa mattina la candidata Carmen Cappello ha presentato la sua lista civica «Cappello sindaca». A rappresentare la sua compagine un”araba fenice, l”uccello mitologico che rinasce dalle proprie ceneri dopo la morte. «Imola deve rialzarsi e ripartire, è necessario un pensiero nuovo per la città, che deve nascere dall”incontro tra cittadini esperti e competenti – si legge nel comunicato stampa -. La politica dei cittadini è la politica con la “p” maiuscola, che non prevede logiche di spartizione di incarichi. In questa particolare fase storica gli imolesi hanno bisogno di risposte serie, concrete, celeri.

«La città non ha mai avuto un progetto civico autonomo e indipendente, libero da ogni logica di partito – dichiara Carmen Cappello -. Il mantra della nostra lista è competenza, merito, esperienza, non l”appartenenza a un partito. È arrivato il momento di mettere le persone giuste nei posti giusti, altrimenti Imola, e lo dico con molta franchezza, non ne viene più fuori. In questi anni, il sistema si è immobilizzato, non si è evoluto. Non ce l”abbiamo con i partiti, ma con una dirigenza che porta avanti logiche oramai superate. Un sindaco è il sindaco di tutti, non solo di coloro che lo hanno votato. Per questo – prosegue – deve guadagnarsi il rispetto anche di chi, alle urne, ha fatto un”altra scelta. E sono dell”idea che, se un progetto intelligente viene proposto dall”opposizione, si deve dialogare per portarlo avanti. Senza dire no a priori, come invece è successo in passato, solo perché non proposto dalla maggioranza. E una maggioranza deve essere solida, perché non basta vincere, poi bisogna governare. La città – conclude – non si può permettere una maggioranza ballerina, composta da più anime, e un sindaco che passa più tempo a trovarne gli equilibri piuttosto che governare e dare risposte ai cittadini».

La lista civica «Cappello sindaca», che vede come capolista l”ex prefetto di Roma Achille Serra, si compone di una schiera di candidati decisi a mettersi al servizio della città. Si tratta di Corrado Bufi, dipendente Inps e referente di lista, Renato Dalpozzo, docente universitario di chimica organica, Marinella Vella, docente di scuola primaria e Riccardo Zanotti, ingegnere meccanico. (da.be.)

Foto della presentazione della lista «Cappello sindaca»

Elezioni comunali a Imola, un’araba fenice come simbolo della lista civica «Cappello sindaca»
Imola 25 Luglio 2020

Elezioni comunali a Imola, presentata la lista Imola Futuro-Europa Verde a sostegno del candidato sindaco Panieri

Giornata di presentazioni oggi per la lista Imola Futuro-Europa Verde di Giuseppina Brienza che alle prossimi elezioni comunali appoggerà la candidatura a sindaco di Marco Panieri in quanto «la persona più indicata per portare avanti questo progetto ambizioso e per guidare questa coalizione forte, riuscendo a unire le idee innovative che possono nascere all’interno di un gruppo dirigente giovane e la grande responsabilità di fronte a una sfida senza precedenti per Imola» si legge nel comunicato.

Dal 2018, dopo essersi presentata alle elezioni amministrative all’interno della coalizione di centrosinistra e aver ottenuto complessivamente 1.152 preferenze, pari al 3,84% (quarta lista su quattordici dopo il Movimento 5 stelle, il Partito democratico e la Lega), Imola Futuro non ha smesso di interessarsi e lavorare per la città. Ora il percorso civico della lista si è arricchito anche grazie al confronto e alla collaborazione con altre esperienze civiche. In particolare, nella campagna elettorale delle elezioni regionali a sostegno della ricandidatura a presidente di Stefano Bonaccini, Imola Futuro ha presentato una sua candidata e contribuito al programma elettorale di Europa Verde, che ha eletto la consigliera regionale Silvia Zamboni.

Tra i punti cardini del programma elettorale, in vista del 20 e 21 settembre, ci sono scuola, uscita dall’emergenza Covid, sviluppo sostenibile, edilizia, lavoro, salute, turismo e giovani. Ad oggi, sabato 25 luglio, i candidati nella lista Imola Futuro-Europa Verde, oltre a Giuseppina Brienza, sono Alberto Martini, Clement Teodor Melian, Giulia Broggini, Elena Gardenghi, Eya Ghannouchi, Ilaria Lombardi, Alessandro Broggini, Franco Gaddoni, Gabriele Landi, Rocco Francesco Lombardi, Pompeo di Ruzza, Simona Baldoni, Elisa Lapia, Raffaella Cantagalli, Emiliano Mazzotti, Davide Mirri e Maria Di Ciaula. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la presentazione oggi della lista Imola Futuro-Europa Verde

Elezioni comunali a Imola, presentata la lista Imola Futuro-Europa Verde a sostegno del candidato sindaco Panieri
Imola 25 Luglio 2020

Elezioni comunali a Imola, intervista al candidato sindaco del M5S Ezio Roi: «Qualcuno in meno ma lo stesso programma»

E’ Ezio Roi il candidato a sindaco di Imola del Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre. L’annuncio della certificazione della candidatura dell’ex pretore, assessore alla Legalità e alla Sicurezza dell’amministrazione Sangiorgi per poco più di quattro mesi, è stato pubblicato sul blog del Movimento venerdì 17. Roi è stato pretore a Imola per oltre 10 anni dal 1986. Dopo l’esperienza nella giunta Sangiorgi, ha continuato la sua carriera politica fra i pentastellati candidandosi al Senato nel 2018 (terzo nel collegio che comprendeva Imola) e sfiorando nel 2019 una candidatura a sindaco di Ferrara per Laboratorio civico, fazione nata nella città estense durante un conflitto interno ai grillini ferraresi. Alla fine Laboratorio civico non si presentò e Roi non fu candidato. Stavolta invece il Blog M5S gli ha dato via libera a Imola. In molti hanno parlato di questa decisione come della sola scelta possibile per i 5 Stelle imolesi in questo momento.

Erano di questo avviso anche le persone che le hanno proposto di considerare la sua candidatura?

«No. In realtà, tutto è venuto in maniera molto naturale. Ho sollecitato gli amici del Movimento sul fatto che fosse necessario raccogliere i cocci e rimetterli assieme. C’è biso- gno di tornare a ragionare di politica più tranquillamente. Si erano create troppe situazioni spiacevoli. Anche a livello personale. Perché gli imolesi dovrebbero dare fiducia al Movimento per la seconda volta? Perché nel programma elettorale ci sono delle linee guida sulle tematiche ambientali, sociali e solidaristiche che gli altri partiti non hanno. E perché siamo seri al punto di aver fatto dimettere un’amministrazione perché non era più coerente con gli ideali e il programma del Movimento». (lu.ba.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 23 luglio.

Nella foto: Ezio Roi

Elezioni comunali a Imola, intervista al candidato sindaco del M5S Ezio Roi: «Qualcuno in meno ma lo stesso programma»
Imola 25 Luglio 2020

Elezioni comunali a Imola, Andrea Longhi candidato sindaco con la lista civica «Imola Valori Comuni»

Anche Andrea Longhi concorrerà alla poltrona di sindaco a Imola alle prossime elezioni in programma il 20 e 21 settembre. Longhi, ex assessore alla Sicurezza e alla Legalità della Giunta Sangiorgi, ha ufficializzato ieri la sua candidatura con la lista civica «Imola Valori Comuni».

Imolese, classe 1964, diplomato all’Istituto agrario Scarabelli, laureato in Giurisprudenza e già segretario regionale del sindacato autonomo di polizia (Sap), Longhi nella precedente amministrazione curiosamente prese il post proprio di Ezio Roi, oggi uno degli altri sfidanti (insieme a Panieri, Cappello e Marchetti) alla corsa verso la fascia di primo cittadino. 

L’intervista ad Andrea Longhi su «sabato sera» del 30 giugno.

Nella foto: da sinistra, Federica Boccia, Stefania Chiappe ed il candidato sindaco Andrea Longhi

Elezioni comunali a Imola,  Andrea Longhi candidato sindaco con la lista civica «Imola Valori Comuni»
Imola 23 Luglio 2020

Elezioni comunali a Imola, l'ex prefetto Achille Serra è il capolista della candidata Carmen Cappello

Sarà Achille Serra il capolista della lista civica che appoggerà Carmen Cappello come candidata sindaco. Romano, classe 1941, laureato in Giurisprudenza, entra in polizia nel 1968. Nominato questore nel 1991, dirige le questure di Sondrio e Cremona. Nel 1993 diventa questore di Milano, poi vice capo vicario della polizia di Stato. Successivamente è prefetto di Ancona, Palermo, Firenze e Roma e poi commissario straordinario alla lotta alla corruzione. Non è nuovo alla politica. In passato, infatti, è stato eletto in Parlamento tra le fila di Forza Italia e Pd per poi, da ultimo, passare all”Udc dal 2010 al 2013.

«Per noi – dichiara la Cappello – i temi della legalità e sicurezza sono connessi: il rispetto delle regole è fondamentale, perché l”insicurezza nasce sempre dalla violazione della regola di civile convivenza. Per tutelare e garantire sicurezza alla comunità sono necessarie due cose: diffondere i concetti di legalità e di rispetto, a partire dalle scuole, raccontando ai ragazzi eventi, fatti concreti,esempi di vita. Il secondo aspetto consiste nel cogliere i segnali di una possibile deriva e degrado, intervenendo subito e valorizzando chi, ogni giorno, si impegna a contrastare comportamenti violenti o affaristici. Per garantire sicurezza non basta installare telecamere – prosegue la Cappello – ma ci vuole chi, con la propria esperienza, ha acquisito la capacità di “avvertire” i segnali e sa come intervenire per contrastare   le forme di illegalità: non solo di criminalità organizzata e microcriminalità, ma anche quelle più subdole di criminalità economica. E” per questo che abbiamo chiesto ad Achille Serra di collaborare ed entrare a far parte, come capolista, del progetto civico per la città di Imola»

«Dopo 40 anni di divertimento sul lavoro – motiva Serra – ho pensato di seguire gli uomini, non i partiti politici perché oggi provo una profonda delusione nei confronti dei partiti e delle loro logiche interne. Peraltro, sono l”unico caso nella storia del Parlamento italiano che si è dimesso durante una legislatura (nel 1998, da deputato di Forza Italia, ndr). E su Imola aggiunge: “Questa è una città che non ha gli stessi problemi di Palermo, è evidente, ma i problemi vanno prevenuti. E” fondamentale la collaborazione tra tutte le forze dell”ordine presenti in città. E qualunque sarà il mio incarico – conclude Serra – sarà puramente a titolo gratuito».  

Serra era venuto a Imola nel novembre scorso per tenere un incontro sul tema “Sicurezza dei cittadini e cultura della legalità”, dialogando con l”ex pretore Ezio Roi, oggi candidato sindaco del M5s. (gi.gi.)

Nella foto (Isolapress): Achille Serra e Carmen Cappello

Elezioni comunali a Imola, l'ex prefetto Achille Serra è il capolista della candidata Carmen Cappello
Imola 23 Luglio 2020

Elezioni comunali a Imola, per il centrodestra il candidato è Daniele Marchetti

Anche il centrodestra ha il suo candidato che correrà per le prossime elezioni comunali a Imola, in programma il 20 e 21 settembre. Si tratta di Daniele Marchetti che sarà sostenuto al momento da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Popolo della Famiglia.

Alla fine la scelta è caduta sul “giovane ma con esperienza” Daniele Marchetti. Dopo i nomi che si sono rincorsi in queste settimane, complice anche la presenza di due ben note anime diverse della Lega del territorio (da un lato quella che fa capo a Simone Carapia e al deputato Gianni Tonelli, dall”altro quella vicina a Marchetti e al deputato Jacopo Morrone), il centrodestra si presenta “unito” dietro Marchetti. Ad oggi le liste che lo sosterranno saranno tre: una formata dal Popolo della famiglia insieme a Forza Italia, una della Lega e una di Fratelli d”Italia.

Il 34enne Marchetti, già eletto lo scorso gennaio per la Lega, per la seconda volta, in Consiglio regionale, nella presentazione ufficiale avvenuta oggi, ha annunciato che in caso di elezione a primo cittadino lascerà il suo posto in Regione.

Nei prossimi giorni, pare che a Imola farà tappa anche il segretario della Lega Matteo Salvini. (l.a. da.be.)

Nella foto (Isolapress): presenti alla presentazione del candidato, da sinistra Marco Casalini, segretario comunale Lega, Marco Dall’Olio, responsabile locale del Popolo della Famiglia, Alessandro Fiumi, coordinatore comunale Forza Italia, Valentina Castaldini, capogruppo Forza Italia Consiglio regionale, Jacopo Morrone, deputato e segretario Lega Romagna, il candidato e consigliere regionale della Lega Daniele Marchetti, Mirco De Carli, Popolo della famiglia, Marco Lisei capogruppo Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Nicolas Vacchi, esponente locale Fratelli d’Italia

Elezioni comunali a Imola, per il centrodestra il candidato è Daniele Marchetti
Imola 17 Luglio 2020

Elezioni comunali a Imola, intervista alla candidata sindaco Carmen Cappello: «Competenze e visione per far rialzare la città»

Carmela Cappello detta Carmen, 55 anni, avvocato civilista e amministrativo, è stata la prima a candidarsi a sindaco di Imola in questa tornata elettorale. Si era in epoca pre-Covid, quando ancora si riteneva che le elezioni comunali si sarebbero svolte in primavera. Naturale che sia toccato a lei, ormai da mesi in campo, dare il via alla competizione affiggendo manifesti, scegliendo lo slogan, dando il via agli incontri con i cittadini e presentando la lista che la sosterrà il 20 e 21 settembre.

Il suo slogan è Rialzati Imola! Quali saranno i temi chiave della sua campagna elettorale?

«Dopo anni di immobilismo e di incapacità, ora aleggia una rassegnazione che non è nelle corde degli imolesi. È necessario dare speranza per venire fuori dalla situazione di stallo, di abbandono e trascuratezza in cui siamo finiti. Non possiamo lasciare la città alle relazioni ed ai poteri di sempre, perché non abbiamo più tempo e non possiamo più sbagliare. Occorre ricreare una identità innovatrice e una connessione tra Imola, Circondario, Città metropolitana e Regione: c’è bisogno di una ricucitura delle relazioni istituzionali. Le idee per Imola sono tante: dovremo occuparci di commercio e rivitalizzazione del centro storico, di sviluppo economico sostenibile e di turismo, ma soprattutto di non far crescere diseguaglianze e fragilità, che purtroppo stanno aumentando. Diritto alla casa, riqualificazione degli spazi, rilancio delle opere pubbliche, cultura come volano dell’economia cittadina sono temi chiave del programma, che devono essere sviluppati nell’ottica di un patto intergenerazionale, perché non mi rassegno al fatto che Imola non sia più una città dove i giovani possano crescere, formarsi, divertirsi e trovare lavoro. A monte serve una rinascita emotiva, l’idea che si possa, e si debba, avviare un nuovo corso». (mi.ta.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 16 luglio.

Nella foto: Carmen Cappello

Elezioni comunali a Imola, intervista alla candidata sindaco Carmen Cappello: «Competenze e visione per far rialzare la città»
Imola 16 Luglio 2020

Elezioni comunali a Imola, anche il telefonino serve per trovare il candidato del centrodestra

Il centrodestra non ha ancora svelato il suo candidato a sindaco di Imola. È un’attesa che si protrae più del previsto. Sono aperti tutti gli scenari: civico di area, uomo di apparato, indicato da whatsapp. L’ultima novità è stata infatti un messaggio del segretario cittadino della Lega, Marco Casalini, che invitava a inviare un messag- gio whatsapp ad un numero di cellulare indicando il nome del candidato. Dopo le primarie del Pd, il voto sulla piattaforma Rousseau dei grillini, ecco una nuova forma di interazione con gli elettori proposta dal partito di Salvini.

Difficile pensare che il candidato esca dallo schermo di uno smartphone, mezzo tecnologico più adatto a scattare selfie. Probabile quindi che il prescelto sia uomo della Lega: il consigliere regionale Daniele Marchetti e Simone Carapia si misurano anche in questa competizione, dopo averlo fatto alle elezioni regionali di gennaio e nei banchetti in centro storico. Defilati gli altri partner del centrodestra: Nicolas Vacchi di Fratelli d’Italia attacca Carmen Cappello per un incontro pubblico nel suo feudo di Sesto Imolese (dove peraltro pare sia stato visto anche Carapia accompagnato dalla sua compagna ed ex sindaca Manuela Sangiorgi.  Forza Italia si limita a guardare. (r.c.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 16 luglio.

Elezioni comunali a Imola, anche il telefonino serve per trovare il candidato del centrodestra
Cronaca 3 Luglio 2020

Seggi aperti il 20 e 21 settembre, si vota ovunque e a Imola vale doppio

Mentre vanno definendosi gli schieramenti per le elezioni comunali a Imola, entriamo maggiormente nel dettaglio di questo singolare appuntamento autunnale con le urne. Il decreto convertito in legge nei giorni scorsi ha confermato che si tratterà di un election day: nella stessa occasione si celebreranno infatti le elezioni dei presidenti e dei consigli di sette regioni italiane, quella di oltre mille sindaci e altrettanti consigli comunali e il referendum confermativo relativo alla modifica costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari. Le urne saranno pertanto aperte in tutta Italia e in tutti i comuni, anche nel nostro territorio, con la differenza che a Imola gli elettori riceveranno due schede: quella per il referendum e quella per esprimersi sull’elezione del nuovo sindaco e del consiglio comunale.

Quando si voterà le urne saranno aperte sia domenica 20 che lunedì 21 settembre. Il prolungamento a due giorni delle operazioni di voto è dettato dalla volontà di evitare il più possibile le file ai seggi e limitare il rischio sanitario da assembramento. L’eventuale ballottaggio, che si terrà nei Comuni sopra ai 15 mila abitanti (e dunque anche a Imola) nel caso nessun candidato sindaco ottenga al primo turno la metà più uno dei suffragi, è previsto per domenica 4 e lunedì 5 ottobre: vi partecipano i due candidati più votati il 20 e 21 settembre e vincerà quello che avrà ricevuto più voti al secondo turno. Negli stessi giorni gli elettori italiani saranno chiamati ad esprimersi sulla legge di modifica costituzionale che prevede la riduzione di 345 parlamentari, tra deputati e senatori. Piccola notazione, questo significa che il voto coinvolgerà anche gli altri comuni del circondario e non solo Imola.

Due le differenze fondamentali rispetto a quanto accade in occasione dei referendum abrogativi, che sono stati i più frequenti nella storia del nostro paese. Prima di tutto, nel refe- rendum confermativo non serve il quorum: la consultazione sarà valida con qualunque percen- tuale di votanti e vincerà l’opzione (Sì o No) che ha ottenuto più voti. Seconda differenza: nel referendum confermativo se si vuole confermare la legge costituzionale in oggetto si deve rispondere sì, se non si vuole confermarla si risponde no, mentre nel caso del referendum abrogativo tracciare la croce sul sì vuol dire scegliere di eliminare la legge sottoposta al voto. Qualora la maggioranza degli italiani a settembre dovesse scegliere il Sì, diventerebbe definitiva dunque la modifica costituzionale che prevede la nuova Camera dei deputati formata da 400 membri e il nuovo Senato da 200 membri contro i 630 e 315 attuali.

La presentazione delle candidature, secondo le disposizioni dettate nel marzo 2019 dal Ministero dell’Interno a pro- posito delle elezioni comunali, devono essere presentate dalle ore 8 del trentesimo alle ore 12 del ventinovesimo giorno antecedente alla data delle elezioni. A tal fine gli uffici comunali appositi dovranno restare aperti il primo giorno utile dalle 8 alle 20 e il secondo dalle 8 alle 12. La legge di indizione delle elezioni del settembre 2020 ha stabilito, causa Covid-19, la riduzione a un terzo del nu- mero di firme necessarie alla presentazione delle liste che normalmente, per i Comuni come Imola con un numero di abitanti tra 40 mila e 100 mila, andrebbero da 200 a 400. (r.c.)

Seggi aperti il 20 e 21 settembre, si vota ovunque e a Imola vale doppio
Cronaca 7 Febbraio 2020

Nicolas Vacchi (Fratelli d'Italia) guarda alle elezioni comunali: «Il centrodestra scelga presto il candidato migliore»

Non era candidato, ma nel voto regionale si è tolto le sue soddisfazioni Nicolas Vacchi, esponente di Fratelli d’Italia e coordinatore per il Circondario imolese del Comitato elettorale di Marco Lisei. Nel circondario i seguaci di Giorgia Meloni hanno raccolto una percentuale del 7,82%, con punte oltre il 9 a Dozza (9,23%) e a Castel San Pietro (9,18). Da sottolineare il dettaglio delle due sezioni di Sesto Imolese (46 e 47), la frazione di cui Vacchi è originario e dove è molto attivo non solo in politica, ma anche nelle attività parrocchiali: qui FdI ha superato il 12%. Il giovane (27 anni) ex consigliere comunale imolese sembra avere portato con sé parecchi voti da Forza Italia, partito nel quale ha militato dall’estate 2017 all’estate 2019, seguendo il suo riferimento regionale, Galeazzo Bignami, anch’egli passato da FI a FdI.

«Mi pare un dato oggettivo -commenta Vacchi -: abbiamo portato il nostro consenso nel partito al quale abbiamo deciso di aderire per coerenza di valori, entrandovi in punta di piedi, tenendo conto di tutto l’insieme delle dinamiche territoriali». Ora i fari sono puntati sulle elezioni comunali alle quali la Lega si avvicina come «azionista di maggioranza» della coalizione di centrodestra, secondo l’espressione usata dal consigliere regionale rieletto Daniele Marchetti. Vacchi mette le mani avanti: «Faccio mio l’appello di Giorgia Meloni a restare uniti. Con la Lega imolese c’è un ottimo rapporto, ma la campagna elettorale ha evidenziato varie sensibilità e non c’è un unico partito di centrodestra. Se è una coalizione va scelto il candidato migliore per “correre”, non è detto che “l’azionista di maggioranza” abbia la soluzione migliore. Ma il candidato va scelto presto: chi prima arriva, meglio alloggia». (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 febbraio

Nicolas Vacchi (Fratelli d'Italia) guarda alle elezioni comunali: «Il centrodestra scelga presto il candidato migliore»

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