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Cronaca 28 Giugno 2021

Bryo, presto al via un intervento per «decarbonizzare» la Rsa Fiorella Baroncini di Imola

Nel giro di due mesi alla Casa residenza anziani (Rsa) Fiorella Baroncini di Imola inizieranno i lavori, definiti in collaborazione con l’Asp di Imola, per ridurre le emissioni in atmosfera di anidride carbonica, derivanti dall’utilizzo di combustibili di origine fossile per il riscaldamento o il raffrescamento dell’edificio. Lo annuncia Bryo, l’azienda imolese compartecipata da ConAmi, Sacmi, Cefla e Cti attiva nel settore fotovoltaico e specializzata in servizi innovativi mirati all’efficienza energetica degli edifici. Bryo ha già realizzato analoghi progetti di decarbonizzazione alla scuola comunale Campanella a Imola e alla palestra comunale di Palazzuolo sul Senio.

«In un intervento unico – spiega spiega Davide Gavanelli, amministratore delegato di Bryo – vengono decarbonizzati gli impianti e migliorate le performance energetiche con opere murarie (realizzazione cappotti, sostituzione infissi, ecc.), rendendo più efficiente l’involucro, riducendo, quindi, l’energia necessaria per riscaldare o rinfrescare. Alla fine del percorso vi è un triplice vantaggio per la comunità: dalla riduzione delle emissioni inquinanti a quella dei consumi con conseguente, per quanto riguarda l’ente pubblico, ridimensionamento della spesa corrente. Una modalità utile per destinare l’eventuale risparmio ad altri capitoli di spese. Infine, lo sviluppo di un’economia prevalentemente locale con la possibilità di creare nuovi posti di lavoro». L’obiettivo è mettere questo modello a disposizione di tutti gli enti pubblici, a partire da quelli aderenti al Consorzio Ami. (lo.mi.) 

Nella foto: la Casa residenza anziani (Rsa) Fiorella Baroncini di Imola

Bryo, presto al via un intervento per «decarbonizzare» la Rsa Fiorella Baroncini di Imola
Economia 4 Giugno 2021

Bryo lancia a Imola la prima Comunità energetica tra piccole e medie imprese

Una Comunità energetica per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia elettrica tra piccole e medie imprese. È il progetto pilota che Bryo, l’azienda partecipata dal ConAmi che realizza soluzioni innovative per generare energia elettrica da fonti rinnovabili, concretizzerà a Imola entro la prima metà di luglio.

«Abbiamo già definito lo statuto e il regolamento per chi aderisce – spiega l’amministratore delgato di Bryo, Davide Gavanelli -. Abbiamo individuato quattro imprese di Imola, tutte Pmi del settore meccanico-meccatronico, che si collocano geograficamente all’interno di una circonferenza con un raggio di circa 500 metri, che ha al suo centro la cabina di media e piccola tensione alla quale fanno riferimento. Sono loro che daranno sostanza alla comunità energetica, che si presenta sotto forma di Onlus, quindi senza scopo di lucro. Il suo obiettivo è condividere energia prodotta da impianti di energia rinnovabile, con la possibilità che l’energia rimanente dall’autoconsumo possa essere acquistata da qualsiasi azienda aderente che opera all’interno di quel raggio, pur non avendo un impianto fotovoltaico sul proprio tetto».

L’entrata in funzione del sistema è prevista per fine agosto e consentirà alle imprese di risparmiare «circa il 15-20 per cento sui costi annui per l’acquisto di energia elettrica. L’obiettivo è poter replicare questo modello a partire dai territori aderenti al ConAmi» conclude Gavanelli. (lo.mi.) 

Nella foto: Davide Gavanelli, amministratore delegato di Bryo

Bryo lancia a Imola la prima Comunità energetica tra piccole e medie imprese
Cronaca 12 Aprile 2021

La F.1 sta arrivando, a Imola già partito il progetto di promozione turistica Terre&Motori

Terre&Motori – Drive in the Heart of Italy è il nome di un nuovo progetto di promozione territoriale aperto a tutti i 23 Comuni aderenti a Con.Ami, con la partecipazione della Città Metropolitana di Bologna.

La progettualità muoverà il suo primo passo in occasione dell’imminente Formula 1 Pirelli Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna, in programma dal 16 al 18 aprile, all’autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola. Un atteso appuntamento automobilistico durante il quale i milioni di telespettatori collegati in tutto il mondo potranno notare la scritta Terre&Motori, accompagnata dall’indirizzo visit.autodromoimola.it, pubblicizzata nel ponte in uscita dalla curva Rivazza ed in altri cartelli esposti a bordo pista. Il collegamento web, inserito all’interno del portale ufficiale dell’autodromo imolese, fornirà all’utente la possibilità di trovare alcune delle tante eccellenze turistiche del territorio, tra le quali anche il tour del tracciato con la Navetta dei Motori, navigando tra i servizi e le offerte Experience di Imola Faenza Tourism Company e della sua agenzia viaggi Life in Tour, selezionabili per tipologia (ad esempio motori, enogastronomia, cicloturismo, ecc.).

«Questo progetto è un segno di ripartenza. Quello che è nato però non è un nuovo ente, ma una destinazione turistica che amplia i confini di quella di Bologna, integrandola con il territorio di tutti i Comuni del Con.Ami. Per questo, sono particolarmente contento della disponibilità offerta da tutti i sindaci del Con.Ami e dalla Città Metropolitana. E’ il primo di una lunga serie di passi, che ci vedranno presentare proposte di valorizzazione turistica anche in altri ambiti, oltre alla F.1: penso agli altri sport, a partire dal ciclismo, a quello culturale, industriale, con particolare riferimento alla ceramica ed alla meccatronica» ha dichiarato Marco Panieri, sindaco di Imola e presidente dell’Assemblea dei Comuni soci di Con.Ami. (r.cr.)

Foto dal sito del Comune di Imola

La F.1 sta arrivando, a Imola già partito il progetto di promozione turistica Terre&Motori
Economia 9 Marzo 2021

ConAmi, approvato il Piano di attività 2021-2023: investimenti sul territorio per oltre 54 milioni di euro

E’ stato approvato all’unanimità dall’assemblea dei soci il Piano triennale degli investimenti del ConAmi. Un quadro di mirati investimenti e interventi, compresi nell’ampio raggio d’azione costituito dal territorio dei 23 Comuni consorziati, pari a poco più di 54 milioni di euro complessivi.

Il Consorzio conferma di di proseguire la propria azione di mantenimento e valorizzazione del patrimonio esistente nell’ottica di migliorarne efficienza, redditività e potenzialità per i benefici influssi sulla cittadinanza. Le tendenze rimarcano la crescita nei prossimi anni della centralità di temi quali l”energia, l”ambiente e lo sviluppo sostenibile. Un contesto che punterà dritto alle più consolidate partecipazioni dell’ente consortile, a cominciare da quella nel Gruppo Hera. Senza dimenticare Bryo, importante e dinamica realtà nel settore dell’efficientamento energetico per amministrazioni e aziende, ed i rapporti con l”Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile. Nuove risorse convoglieranno anche nell’impegno all”indirizzo dell’infrastrutturazione territoriale. Alla consolidata programmazione relativa al comparto delle reti tradizionali, come quella idrica, gas ed elettrica che beneficeranno di strategici investimenti finalizzati alla miglioria dei servizi destinati all’utenza fruitrice, si affiancherà l’interesse per opere differenti e in certi versi innovative. Sulla stessa linea si collocherà l’investimento previsto per la realizzazione di un”isola ecologica multifunzionale per la raccolta differenziata nel Comune di Imola. Modelli di sperimentazione per materializzare nuove forme di infrastrutturazione agevolmente replicabili sull’area consortile. A questo capitolo è menzionabile la partecipazione nella società Sfera, che gestisce una rete sempre più estesa di farmacie con un”importante performance sotto il profilo commerciale e sanitario.

Un patrimonio che necessita di un ruolo attivo per quanto riguarda la promozione e l’attrattività della propria area geografica di pertinenza. Intenti possibili grazie alla partecipazione del Consorzio nella società Imola-Faenza Tourism Company (If). Un tema è anche l’innovazione tecnologica. Alle tante realtà in essere, tra le quali la partecipata Acantho che offre servizi integrati di trasmissione dati, voce ed internet a banda larga, si aggiungerà una concreta visione in prospettiva caratterizzata dalla localizzazione e/o dell”avvio di nuove attività partendo da settori quali l’automotive, il packaging e la meccatronica. Uno sguardo al futuro, come quello dell’Innovation Hub, che si orienterà alla creazione di posti di lavoro resilienti e di elevato valore aggiunto per il territorio salvaguardando professionalità e competenze locali.

Nella foto: il presidente di ConAmi, Fabio Bacchilega

ConAmi, approvato il Piano di attività 2021-2023: investimenti sul territorio per oltre 54 milioni di euro
Cronaca 19 Febbraio 2021

Alberi in condizioni critiche, al Parco dell’Osservanza previsto l’abbattimento di tre tigli ed un cipresso

A seguito del monitoraggio sullo stato di salute delle alberature presenti nel Parco  dell’Osservanza, ConAmi fa sapere che, a partire da mercoledì 24 febbraio, si procederà a un mirato intervento di abbattimento di quattro alberi, tre tigli ed un cipresso, le cui condizioni di criticità non ne consentono la conservazione. Intervento autorizzato dal Comune di Imola e che riguarderà piante, nella zona verde tra il parcheggio del mercato ortofrutticolo e il ristorante Vivanderia, non comprese tra quelle rientranti nel vincolo storico a cui è sottoposto il parco.

Le operazioni dureranno tre giorni e riguarderanno una porzione dell’area opportunamente contrassegnata da appositi cartelli di avviso e relativa parziale chiusura dell’accesso, nell’intento di minimizzare i rischi per i cittadini. Il parco resterà comunque fruibile in tutte le altre zone non interessate dall’intervento. Al termine della fase di abbattimento non è prevista la messa a dimora di nuovi esemplari. (da.be.)

Nella foto: uno scorcio del Parco dell’Osservanza di Imola

Alberi in condizioni critiche, al Parco dell’Osservanza previsto l’abbattimento di tre tigli ed un cipresso
Cronaca 17 Febbraio 2021

ConAmi investe 2 milioni per la F.1, ma punta su un autodromo «versatile»

Poco meno di 3 milioni e 400 mila euro, è quanto prevede di investire il ConAmi nell’autodromo di Imola nel triennio 2021-2023. La parte più consistente, 2 milioni, sono a disposizione per l’organizzazione del Gp di Formula 1 dell’aprile 2021, quello «del Made in Italy e dell’Emilia Romagna». «Una scelta dei sindaci-soci – dice il presidente del Cda, Fabio Bacchilega -. Il resto dei costi saranno coperti da Regione Emilia Romagna, Apt, Ice e dal Ministero degli Esteri. La Formula 1 è una vetrina golosa per promuovere l’automotive e la Motor Valley (con i suoi marchi Ferrari, Ducati e Maserati). E ovviamente per Imola, che rivendica la certificazione internazionale Fia Grade, unico impianto ad averlo in Emilia Romagna, ma aspira anche alla polifunzionalità. L’idea di un Enzo e Dino Ferrari come impianto versatile, capace di accogliere eventi di natura diversissima, non solo attività di pista».

Un impianto che si autosostiene pur «rispettando le regole sul rumore», quelle giornate in deroga sui decibel dimezzate drasticamente dalle norme rispetto a qualche anno fa. Una quadratura del cerchio non facile, con il Covid che ha
spostato a data da destinarsi i grandi concerti (a settembre, pare), ma offre l’opportunità di rivedere la F.1 sul Santerno. Per eventuali ulteriori investimenti infrastrutturali e di valorizzazione delle aree paddock, il ConAmi ha previsto altri 900 mila euro nel triennio, a cui vanno aggiunti 480 mila per interventi di mitigazione acustica. (l.a.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell’11 febbraio.

Nella foto (Isolapress): un momento del Gp di F.1 a Imola dell’1 novembre scorso

ConAmi investe 2 milioni per la F.1, ma punta su un autodromo «versatile»
Cronaca 16 Febbraio 2021

ConAmi investe 29 milioni nella rete dei servizi idrici

Quasi 29 milioni dal ConAmi per potenziare o ammodernare depuratori, acquedotti e fognature. È la parte più cospicua dei circa 54 milioni di investimenti previsti dal piano triennale 2021-2023 del Consiglio di amministrazione guidato da Fabio Bacchilega. «Sono tutti interventi reali e già concordati con Hera – sottolinea il presidente Fabio Bacchilega -. L’obiettivo è andare incontro ai nuovi insediamenti civili e industriali, con rifacimenti per migliorare le rese e limitare le perdite di acqua, rendere gli impianti adeguati ed efficienti. In alcuni casi parliamo di manutenzioni straordinarie su reti che non sono state toccate da anni. È un piano ambizioso ma realistico».

Un impegno cospicuo e annunciato nei settori originari della «vecchia» municipalizzata, oggi infrastrutture e reti (acqua, energia ed igiene ambientale), che si traducono in servizi per i cittadini e le aziende. Con il Consorzio di via Mentana a giocare sempre più un ruolo di coordinamento tra i comuni-soci, l’attuale gestore Hera Spa e l’Autorità regionale Atersir. Tra i tanti progetti, spiccano l’ottimizzazione e potenziamento del potabilizzatore dell’acquedotto industriale a Bubano. Ma in elenco ci sono interventi da Medicina a Castel Guelfo, da Castel San Pietro alla vallata del Santerno, da Mordano a Imola. (l.a.)

Approfondimenti e la tabella con tutti gli investimenti previsti nel settore idrico dal ConAmi su «sabato sera» dell’11 febbraio.

Nella foto: il presidente di ConAmi, Fabio Bacchilega

ConAmi investe 29 milioni nella rete dei servizi idrici
Cronaca 14 Dicembre 2020

Anche i bacini di Bubano protagonisti di Adaptation, webdoc sui cambiamenti climatici

Anche i bacini di Bubano sono citati nel webdoc Adaptation, progetto giornalistico transmediale focalizzato sul tema della convivenza con il cambiamento climatico: dallo scioglimento dei ghiacci ai devastanti periodi di siccità, dalle alluvioni all’avanzata dei deserti. Adaptation è una piattaforma divisa in capitoli, ognuno dei quali affronta un argomento specifico legato ad un Paese di riferimento. Dopo l’Olanda, il lavoro si è concentrato sull’Italia. La prima tappa italiana, dedicata all’Emilia Romagna, è stata presentata oggi in anteprima: nel capitolo dal titolo Acqua per l’uomo e per la natura, è inserita la videointervista a Francesco Maffini, responsabile per l’Emilia dell’acquedotto del gruppo Hera, dedicata proprio ai bacini di Bubano, importante riserva idrica al servizio del circondario imolese, realizzata dal consorzio Ami e oggi gestita da Hera.

Qui viene resa potabile l’acqua prelevata dall’ambiente ma non solo. All’interno del sito, infatti, ci sono dei bacini di accumulo dell’acqua grezza prelevata dal canale dei Molini (derivazione del fiume Santerno) e dal Cer, il Canale emiliano romagnolo, che permettono, in questo modo, di avere a disposizione una consistente riserva di acqua, fino a 4 milioni di metri cubi, per garantire le necessità di circa 60 mila persone per cinque, sei mesi ininterrottamente, nel caso in cui l’acqua dovesse venire a mancare, ad esempio a causa di una siccità prolungata. In un territorio è fondamentale avere a disposizione infrastrutture in grado di utilizzare tutte le acque che quell’ambiente mette a disposizione, sia di superficie che di fiume, lago o altro, per creare un sistema resiliente, in grado di fronteggiare i cambiamenti che dovessero avere luogo e i bacini di Bubano ne sono un esempio, rappresentando una delle azioni concrete che si possono mettere in campo per fornire un servizio di eccellenza e di qualità ai cittadini.

Nel 2019 Adaptation ha vinto il premio Aica, Associazione italiana comunicazione ambientale. Oggi il team è composto da sette professionisti, tra giornalisti, videomakers e sviluppatori web e si avvale della collaborazione tecnica e creativa dell’agenzia The Trip di Roma. Altre puntate in corso di pubblicazione: Trentino Alto Adige e Calabria. (lo.mi.)

Nella foto: una immagine dei bacini di Bubano, tratta dal webdoc Adaptation

Anche i bacini di Bubano protagonisti di Adaptation, webdoc sui cambiamenti climatici
Cronaca 25 Novembre 2020

Intervista al sindaco di Faenza Massimo Isola: «Turismo e Motor Valley, un patto con Imola e ConAmi»

«Abbiamo aperto un canale sereno e costruttivo, ho ottime prospettive per il futuro. Oggi il ConAmi è una certezza e una presenza che ci aiuta su tanti fronti. Sono contento che sia tornato il buonsenso e il Consorzio sia uscito da battaglie ideologiche e politiche e ricondotto a quello che deve essere: uno strumento tecnico di sostegno delle questioni amministrative, economiche e sociali dei territori». Il sindaco di Faenza Massimo Isola, eletto a settembre, non ha ancora avuto l’occasione di vedere tutti gli altri colleghi sindaci-soci del ConAmi ma a fine ottobre ha incontrato Fabio Bacchilega e Carlo Baseggio. Il presidente del Cda del Consorzio e il consigliere indicato dall’area faentina-lughese degli azionisti si sono recati nella città manfreda. L’obiettivo è stabilire le priorità del piano industriale triennale che dovrà garantire il futuro del ConAmi dopo i due anni sospesi e le battaglie sulle nomine durante il mandato della sindaca 5Stelle imolese Sangiorgi.

Un tema a lei caro è quello del turismo (Isola nelle due giunte precedenti è stato assessore con deleghe a Cultura e Turismo). La società If Tourism Company di promo-commercializzazione turistica dei territori di Imola e Faenza, di cui il ConAmi è socio maggioritario, nell’ultimo anno ha visto notevoli cambiamenti (ha lasciato l’incarico il direttore storico Erik Lanzoni).

«In campagna elettorale ho difeso a spada tratta la scelta di If che credo sia stata strategica, intelligente e lungimirante. Ora, però, dopo la fase di costruzione occorre fare un salto di qualità importante e chiederò di lavorare in tal senso. Faccio parte anche del Cda di Visit Romagna, la destinazione turistica della Romagna, e penso che la presenza di due destinazioni (Imola e Faenza) sia un valore non un ostacolo. Faenza ha registrato un record di arrivi, di presenze e di stranieri, anno dopo anno, oltre la media romagnola, ed ora è il momento di progettare il turismo del domani, perché dal 2022 dovremo correre come matti se vogliamo il “rinascimento”».

Il 2021 sarà transitorio per il turismo?

«Sì, e If e l’Apt sono soggetti che hanno bisogno di lavori di manutenzione affinché quando il mondo si “riaprirà” si possa avere quel protagonismo di cui c’è bisogno. Faenza ha una dimensione turistica internazionale molto forte, al ConAmi e al Comune di Imola chiediamo di fare un patto serio per considerare il turismo uno dei vettori sul quale costruire. Siamo due realtà complementari, Faenza ha cultura e ceramica, Imola lo sport, i motori, l’autodromo. Sulla bici abbiamo costruito un bel progetto con If e Davide Cassani, che ha rinnovato il suo impegno, dobbiamo fare un percorso ugualmente forte sul trekking, l’Appennino e i Borghi, cultura, paesaggio e agroalimentare. Poi ci sono i grandi eventi sportivi».

Parliamo di autodromo e dell’idea di Motor Valley? Ci sono anche le nomine in scadenza del Cda di Formula Imola…

«Dobbiamo lavorare con ConAmi, autodromo e Formula Imola, su una dimensione di Motor Valley anche per Faenza, siamo la terra di Alpha Tauri e Gresini. Possiamo e dobbiamo fare passi avanti significativi. Quanto alle nomine, per ora siamo sistemati, mi pare». (l.a.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 19 novembre. 

Nella foto: il sindaco di Faenza Massimo Isola

Intervista al sindaco di Faenza Massimo Isola: «Turismo e Motor Valley, un patto con Imola e ConAmi»
Cronaca 16 Novembre 2020

ConAmi, il presidente del Circondario imolese Matteo Montanari: «Un acceleratore per non perdere più occasioni»

Spenti i riflettori della Formula 1 e del ciclismo mondiale, è tempo di capire quale direzione prenderà nei prossimi anni il Consorzio Ami. Strumento propulsore di investimenti e sviluppo per tutti i 23 Comuni-soci a partire dai dieci del Circondario imolese, di fatto è noto alla maggior parte dei cittadini più per la prova di forza dell’ex sindaca di Imola Sangiorgi sulle nomine che l’ha ingessato per un anno e mezzo. Due mesi fa si sono svolte anche le elezioni amministrative nei due Comuni maggiori, Imola e Faenza.

Il Cda del presidente Fabio Bacchilega arrivato in primavera si è impegnato a presentare per novembre un nuovo piano industriale, aggiornamento del vecchio triennale dell’era Manara. Ma quali sono le richieste e le necessità ora dei territori? Abbiamo girato la domanda ai sindaci-soci. A partire da Matteo Montanari, primo cittadino di Medicina, nonché attuale presidente del Circondario di Imola, che racchiude metà del territorio del Consorzio. «Per prima cosa vorrei sottolineare che avere un autodromo pronto è stato fondamentale ma senza un ConAmi forte e un territorio unito dietro quei due eventi non sarebbero stati possibili. Tutti i Comuni sono stati d’accordo nel mettere risorse per realizzarli. Ma adesso dobbiamo parlare di cose serie, perché non facciamo dividendi per i nostri comuni con la F1 e il ciclismo, per quanto interessanti per il territorio». (l.a.)

Ulteriori apprendimenti e l’intervista a Matteo Montanari su «sabato sera» del 12 novembre.

Nella foto: Matteo Montanari davanti alla sede del Circondario, in via Boccaccio a Imola

ConAmi, il presidente del Circondario imolese Matteo Montanari: «Un acceleratore per non perdere più occasioni»

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