Posts by tag: conami

Cronaca 14 Dicembre 2020

Anche i bacini di Bubano protagonisti di Adaptation, webdoc sui cambiamenti climatici

Anche i bacini di Bubano sono citati nel webdoc Adaptation, progetto giornalistico transmediale focalizzato sul tema della convivenza con il cambiamento climatico: dallo scioglimento dei ghiacci ai devastanti periodi di siccità, dalle alluvioni all’avanzata dei deserti. Adaptation è una piattaforma divisa in capitoli, ognuno dei quali affronta un argomento specifico legato ad un Paese di riferimento. Dopo l’Olanda, il lavoro si è concentrato sull’Italia. La prima tappa italiana, dedicata all’Emilia Romagna, è stata presentata oggi in anteprima: nel capitolo dal titolo Acqua per l’uomo e per la natura, è inserita la videointervista a Francesco Maffini, responsabile per l’Emilia dell’acquedotto del gruppo Hera, dedicata proprio ai bacini di Bubano, importante riserva idrica al servizio del circondario imolese, realizzata dal consorzio Ami e oggi gestita da Hera.

Qui viene resa potabile l’acqua prelevata dall’ambiente ma non solo. All’interno del sito, infatti, ci sono dei bacini di accumulo dell’acqua grezza prelevata dal canale dei Molini (derivazione del fiume Santerno) e dal Cer, il Canale emiliano romagnolo, che permettono, in questo modo, di avere a disposizione una consistente riserva di acqua, fino a 4 milioni di metri cubi, per garantire le necessità di circa 60 mila persone per cinque, sei mesi ininterrottamente, nel caso in cui l’acqua dovesse venire a mancare, ad esempio a causa di una siccità prolungata. In un territorio è fondamentale avere a disposizione infrastrutture in grado di utilizzare tutte le acque che quell’ambiente mette a disposizione, sia di superficie che di fiume, lago o altro, per creare un sistema resiliente, in grado di fronteggiare i cambiamenti che dovessero avere luogo e i bacini di Bubano ne sono un esempio, rappresentando una delle azioni concrete che si possono mettere in campo per fornire un servizio di eccellenza e di qualità ai cittadini.

Nel 2019 Adaptation ha vinto il premio Aica, Associazione italiana comunicazione ambientale. Oggi il team è composto da sette professionisti, tra giornalisti, videomakers e sviluppatori web e si avvale della collaborazione tecnica e creativa dell’agenzia The Trip di Roma. Altre puntate in corso di pubblicazione: Trentino Alto Adige e Calabria. (lo.mi.)

Nella foto: una immagine dei bacini di Bubano, tratta dal webdoc Adaptation

Anche i bacini di Bubano protagonisti di Adaptation, webdoc sui cambiamenti climatici
Cronaca 25 Novembre 2020

Intervista al sindaco di Faenza Massimo Isola: «Turismo e Motor Valley, un patto con Imola e ConAmi»

«Abbiamo aperto un canale sereno e costruttivo, ho ottime prospettive per il futuro. Oggi il ConAmi è una certezza e una presenza che ci aiuta su tanti fronti. Sono contento che sia tornato il buonsenso e il Consorzio sia uscito da battaglie ideologiche e politiche e ricondotto a quello che deve essere: uno strumento tecnico di sostegno delle questioni amministrative, economiche e sociali dei territori». Il sindaco di Faenza Massimo Isola, eletto a settembre, non ha ancora avuto l’occasione di vedere tutti gli altri colleghi sindaci-soci del ConAmi ma a fine ottobre ha incontrato Fabio Bacchilega e Carlo Baseggio. Il presidente del Cda del Consorzio e il consigliere indicato dall’area faentina-lughese degli azionisti si sono recati nella città manfreda. L’obiettivo è stabilire le priorità del piano industriale triennale che dovrà garantire il futuro del ConAmi dopo i due anni sospesi e le battaglie sulle nomine durante il mandato della sindaca 5Stelle imolese Sangiorgi.

Un tema a lei caro è quello del turismo (Isola nelle due giunte precedenti è stato assessore con deleghe a Cultura e Turismo). La società If Tourism Company di promo-commercializzazione turistica dei territori di Imola e Faenza, di cui il ConAmi è socio maggioritario, nell’ultimo anno ha visto notevoli cambiamenti (ha lasciato l’incarico il direttore storico Erik Lanzoni).

«In campagna elettorale ho difeso a spada tratta la scelta di If che credo sia stata strategica, intelligente e lungimirante. Ora, però, dopo la fase di costruzione occorre fare un salto di qualità importante e chiederò di lavorare in tal senso. Faccio parte anche del Cda di Visit Romagna, la destinazione turistica della Romagna, e penso che la presenza di due destinazioni (Imola e Faenza) sia un valore non un ostacolo. Faenza ha registrato un record di arrivi, di presenze e di stranieri, anno dopo anno, oltre la media romagnola, ed ora è il momento di progettare il turismo del domani, perché dal 2022 dovremo correre come matti se vogliamo il “rinascimento”».

Il 2021 sarà transitorio per il turismo?

«Sì, e If e l’Apt sono soggetti che hanno bisogno di lavori di manutenzione affinché quando il mondo si “riaprirà” si possa avere quel protagonismo di cui c’è bisogno. Faenza ha una dimensione turistica internazionale molto forte, al ConAmi e al Comune di Imola chiediamo di fare un patto serio per considerare il turismo uno dei vettori sul quale costruire. Siamo due realtà complementari, Faenza ha cultura e ceramica, Imola lo sport, i motori, l’autodromo. Sulla bici abbiamo costruito un bel progetto con If e Davide Cassani, che ha rinnovato il suo impegno, dobbiamo fare un percorso ugualmente forte sul trekking, l’Appennino e i Borghi, cultura, paesaggio e agroalimentare. Poi ci sono i grandi eventi sportivi».

Parliamo di autodromo e dell’idea di Motor Valley? Ci sono anche le nomine in scadenza del Cda di Formula Imola…

«Dobbiamo lavorare con ConAmi, autodromo e Formula Imola, su una dimensione di Motor Valley anche per Faenza, siamo la terra di Alpha Tauri e Gresini. Possiamo e dobbiamo fare passi avanti significativi. Quanto alle nomine, per ora siamo sistemati, mi pare». (l.a.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 19 novembre. 

Nella foto: il sindaco di Faenza Massimo Isola

Intervista al sindaco di Faenza Massimo Isola: «Turismo e Motor Valley, un patto con Imola e ConAmi»
Cronaca 16 Novembre 2020

ConAmi, il presidente del Circondario imolese Matteo Montanari: «Un acceleratore per non perdere più occasioni»

Spenti i riflettori della Formula 1 e del ciclismo mondiale, è tempo di capire quale direzione prenderà nei prossimi anni il Consorzio Ami. Strumento propulsore di investimenti e sviluppo per tutti i 23 Comuni-soci a partire dai dieci del Circondario imolese, di fatto è noto alla maggior parte dei cittadini più per la prova di forza dell’ex sindaca di Imola Sangiorgi sulle nomine che l’ha ingessato per un anno e mezzo. Due mesi fa si sono svolte anche le elezioni amministrative nei due Comuni maggiori, Imola e Faenza.

Il Cda del presidente Fabio Bacchilega arrivato in primavera si è impegnato a presentare per novembre un nuovo piano industriale, aggiornamento del vecchio triennale dell’era Manara. Ma quali sono le richieste e le necessità ora dei territori? Abbiamo girato la domanda ai sindaci-soci. A partire da Matteo Montanari, primo cittadino di Medicina, nonché attuale presidente del Circondario di Imola, che racchiude metà del territorio del Consorzio. «Per prima cosa vorrei sottolineare che avere un autodromo pronto è stato fondamentale ma senza un ConAmi forte e un territorio unito dietro quei due eventi non sarebbero stati possibili. Tutti i Comuni sono stati d’accordo nel mettere risorse per realizzarli. Ma adesso dobbiamo parlare di cose serie, perché non facciamo dividendi per i nostri comuni con la F1 e il ciclismo, per quanto interessanti per il territorio». (l.a.)

Ulteriori apprendimenti e l’intervista a Matteo Montanari su «sabato sera» del 12 novembre.

Nella foto: Matteo Montanari davanti alla sede del Circondario, in via Boccaccio a Imola

ConAmi, il presidente del Circondario imolese Matteo Montanari: «Un acceleratore per non perdere più occasioni»
Sport 25 Ottobre 2020

Inaugurato a Imola il Centro medico dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari

Il nuovo centro medico dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari è stato inaugurato oggi, alla presenza del sindaco di Imola Marco Panieri, del vescovo mons. Giovanni Mosciatti, del presidente del ConAmi Fabio Bacchilega, dell’assessora all’Autodromo Elena Penazzi e del presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense.

La realizzazione del nuovo centro medico si inserisce nell’ottica del rinnovamento e completamento delle strutture di servizio all’attività precipua della struttura sportiva, operazione intrapresa e realizzata nel corso dell’ultimo decennio, nell’ottica di una struttura adeguata alle necessità e conforme alle normative specifiche per gli impianti sportivi motoristici.

Nello specifico il Medical centre si compone di una struttura costruita su un piano fuori terra per circa 400 metri quadri al chiuso, corredati con un ambiente di 50 metri quadri ad uso «camera calda» per l’accesso dei mezzi di soccorso e un porticato di accesso alla struttura. Gli ambienti interni sono principalmente destinati ad ambulatori di visita e pronto intervento, con uno spazio dedicato specificatamente alla diagnostica per immagini; completano la struttura uffici, servizi e ambienti per il personale.

I materiali di finitura esterni sono legati a doppio filo con l’immagine impressa all’autodromo negli ultimi anni, e quindi metallo grigio e rosso, mentre gli interni della struttura sono trattati in conformità alle esigenze di salubrità ed igiene di una struttura sanitaria. In ultimo, a completamento del Medical centre, è stata realizzata una nuova elisuperficie, idonea per atterraggio e decollo di elicotteri di soccorso. L’area su cui insiste il Medical centre, compresa l’elisuperficie, è completamente recintata e dotata di ingresso autonomo rispetto al resto dell’impianto e ha una superficie totale di circa 2.700 metri quadri. (lo.mi.)

Nella foto: il taglio del nastro

Inaugurato a Imola il Centro medico dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari
Cronaca 15 Settembre 2020

Contributo del ConAmi per il Mondiale di ciclismo, i sindaci approvano l’investimento: «Ricadute per tutto il territorio»

Prima il Gran premio dell’Emilia Romagna di Formula 1, poi i Mondiali di ciclismo. L’anno del Covid è stato trasformato in un’opportunità che ruota attorno all’autodromo di Imola ma coinvolge tutto il circondario e non solo. «Le ricadute per il territorio saranno enormi anche se dovessero essere a porte chiuse» dichiara sicuro Fabio Bacchilega, presidente del ConAmi.

Una delle prime riunioni fatte in primavera come neopresidente del Cda era stata con gli albergatori e gli operatori del turismo, preoccupati per la stagione dei grandi concerti 2020 annullata dal Coronavirus. Ora, al contrario, si tratta di gestire una corsa che riporterà sul Santerno il Circus della F1 da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre e, prima ancora, i campioni del ciclismo che sfrecceranno tra le colline e l’Enzo e Dino Ferrari, da giovedì 24 a domenica 27 settembre, tra due settimane appena. Chi azzarda dei numeri prospetta l’arrivo di circa 300 giornalisti per il ciclismo, oltre 2.500 persone tra atleti, società sportive, sponsor, più o meno le stesse attese per la F1. Sin da quando è stata diffusa la cartina del tracciato, si vedono biciclette che provano il percorso o gironzolano curiosi in cerca della posizione migliore dove appostarsi, magari con un occhio al distanziamento. «Il Mondiale ha avuto un richiamo enorme – conferma Bacchilega -. Sappiamo già che a Brisighella, Riolo Terme e Castel San Pietro si stanno riempiendo gli alberghi, e non dimentichiamo le possibilità per il settore della ristorazione e del beveraggio. Tutti i sindaci del ConAmi sono contenti».

Il Consorzio racchiude 23 enti locali, dal circondario imolese al ravennate e lughe- se, fino alla Toscana. Realtà grandi come Imola, Faenza, Castel San Pietro, o piccole e lontane come Castel del Rio, Marradi e Palazzuolo. I provvedimenti proposti dal Cda sono stati approvati all’unanimità dai sindaci-soci nonostante ai circa 500 mila euro da sborsare di lavori sull’autodromo, previsti da tempo per ospitare al meglio la F1, si sia aggiunto un contributo di 300 mila euro per l’organizzazione dei Mondiali. (l.a)

L’articolo completo su «sabato sera» del 10 settembre.

Nella foto: il presidente di ConAmi, Fabio Bacchilega 

Contributo del ConAmi per il Mondiale di ciclismo, i sindaci approvano l’investimento: «Ricadute per tutto il territorio»
Sabato Sera TV 7 Agosto 2020

Selvatico Estense confermato fino al 31 dicembre al timone dell’autodromo – VIDEO

Il presidente Selvatico Estense nella conferenza stampa del pomeriggio ha sciolto i dubbi girati nei giorni scorsi sul suo ruolo al vertice di Formula Imola: “Il ConAmi ha confermato il pieno mandato al sottoscritto con scadenza attualmente al 31 dicembre”.

Il Cda dal 10 agosto oltre che da Selvatico Estense sarà composto dalla dottoressa Motta e dall”avvocato Carlo Baseggio. Il collegio sindacale sarà composto da Pierluigi Ungania, Antonio Gaddoni e Maurizio Bacchilega.

Il presidente ha anticipato anche alcune curiosità e temi attorno alla F1, rimarcando il “grande volano economico che porterà al territorio”.  E le richieste di “asilo”, ovvero di poter svolgere le gare alla luce del Covid che imperversa in altri Paesi, che sono arrivate anche da altri soggetti legati all’automobilismo come Les Mans Series. (r.cr.)

Foto Isolapress

Servizio video a cura di Angelo Dal Pozzo – Montaggio Redazione web sabatosera.it

Selvatico Estense confermato fino al 31 dicembre al timone dell’autodromo – VIDEO
Cronaca 28 Aprile 2020

Fabio Bacchilega si è dimesso da presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Imola

Nel pomeriggio di lunedì 27 aprile si è tenuto, nel rispetto dei provvedimenti restrittivi governativi e regionali legati alla attuale emergenza sanitaria, il Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di risparmio di Imola.

Al termine della riunione, Fabio Bacchilega (designato come nuovo presidente del Con.Ami) ha presentato le proprie dimissioni dalla carica di presidente della Fondazione. Nell’attesa del compimento del mandato del Consiglio di Amministrazione, il cui rinnovo è previsto per il 13 di giugno, le funzioni di presidenza saranno assunte dal vicepresidente Fabrizio Miccoli. (r.cr.)

Fabio Bacchilega si è dimesso da presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Imola
Cronaca 8 Aprile 2020

Coronavirus, Con.Ami dona due ecografi agli ospedali di Imola e Faenza

Una erogazione liberale di circa euro 40.000 complessivi per il progetto Emergenza Coronavirus, e indirizzati più specificatamente all’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola e all’Ospedale degli infermi di Faenza.
Anche il Con.Ami non ha fatto mancare il proprio sostegno al sistema sanitario territoriale in un momento di emergenza, donando un ecografo compatto Philips modello Innosight con stampante dedicato al nuovo reparto Emergency care unit (Ecu) presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Imola, necessario per la valutazione ecografica polmonare dei pazienti Covid in ventilazione non invasiva, e un ecografo portatile multidiciplinare MyLab Xpro30 all’ospedale di Faenza, in cui è stato predisposto uno spazio ad hoc per la ricezione in condizioni di sicurezza dei pazienti con sospetto di Covid-19 in arrivo dal Pronto soccorso.

«Il quotidiano confronto con l’emergenza sanitaria in atto, derivante dalla diffusione del Covid-19, sottopone l’intera comunità alla necessità di intensificare il proprio impegno collettivo finalizzato al completo superamento della criticità – commenta il Consiglio di amministrazione del consorzio –. E il nostro territorio si è sempre contraddistinto per la straordinaria capacità di reazione al cospetto di qualsiasi forma di difficoltà, per l’univoca comunione d’intenti e per quell’innato spirito di condivisione che ne hanno delineato nel tempo i rinomati connotati di assoluta efficienza nel panorama regionale e nazionale». (r.cr.)

Coronavirus, Con.Ami dona due ecografi agli ospedali di Imola e Faenza
Cronaca 12 Dicembre 2019

Ridimensionato ma in stallo il progetto della nuova stazione ecologica in Pedagna, si attende il permesso di costruire

A che punto è il progetto della stazione ecologica prevista nell’area dell’ex centrale di cogenerazione di via Montericco? Il primo a parlarne fu, nel 2015, l’allora assessore all’Ambiente Davide Tronconi. «Per diminuire i costi della raccolta dei rifiuti e rimanere dentro i parametri europei della raccolta differenziata – aveva spiegato – stiamo ragionando sull’opportunità di realizzare una nuova stazione ecologica». L’impianto, al servizio degli abitanti dei quartieri Pedagna e Cappuccini, ma anche della frazione di Ponticelli, in origine doveva essere un centro di raccolta (non però per l’organico), presidiato nelle ore diurne e self service nelle ore notturne, raggiungibile in auto 24 ore su 24, con i rifiuti non a vista, ma chiusi in cassoni.

Nella stessa area era previsto in teoria anche un centro di riuso per tutti gli oggetti che potevano essere recuperati. A quattro anni di distanza il progetto è fermo. «Da ultimo se ne è occupato l’ex assessore Longhi – riassume il direttore di ConAmi, Stefano Mosconi -. Il progetto era stato candidato a un bando di finanziamento europeo, che non è stato ottenuto. Si trattava di un pacchetto di interventi per oltre 4 milioni di euro, che comprendeva anche attività in collaborazione con altri Paesi Ue per diffondere le buone pratiche. Il contributo europeo avrebbe coperto più della metà della spesa». Venuta a mancare questa possibilità, gli oneri di realizzazione sono ricaduti tutti sul ConAmi.

«Alla luce di ciò – prosegue Mosconi – c’è stato un lavoro di mesi, in collaborazione anche con Atersir, l’autorità regionale che bandisce le gare per i gestori delle strutture di questo tipo, per rivedere il progetto, dimezzando la spesa pur cercando di mantenere le stesse dotazioni e adattandolo alle esigenze specifiche della città. E’ stato così raggiunto un punto condiviso con il Comune.
A ottobre, sull’area sono stati fatti i sondaggi archeologici necessari a ottenere il permesso della Sovrintendenza e si è ora in attesa del rilascio del permesso di
costruire da parte del Comune». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 5 dicembre

Nella foto la palazzina di via Mentana dove ha sede il ConAmi

Ridimensionato ma in stallo il progetto della nuova stazione ecologica in Pedagna, si attende il permesso di costruire
Cronaca 27 Novembre 2019

Partiti all'autodromo Enzo e Dino Ferrari i lavori per la costruzione del nuovo Centro medico

Sono cominciati in questi giorni i lavori di costruzione del nuovo Centro medico e dell”elisuperficie dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari. L”intervento, che costerà circa 1.085.000 euro e dovrebbe durare in totale 170 giorni, è a carico del Con.Ami ed è inserito nel piano triennale degli investimenti 2018-2020 del Consorzio. La struttura sorgerà su di un”area di 5.000 metri quadri, vicino all”ingresso della Rivazza e verrà realizzata a circa 1,4 metri dal livello del suolo attuale. La superficie del Centro medico sarà di 500 metri quadri. Per quanto riguarda le dotazioni, saranno in linea con quanto richiesto oggi dalle federazioni sportive.

L”elisuperficie garantirà, invece, il servizio di trasporto mediante elicottero, adeguato agli standard Enac ed Enav. Dal punto di vista tecnico, il progetto è dello Studio Arklab di Imola per la parte architettonica, dello Studio Energia di Faenza per la parte impiantistica e dallo Studio Soglia di Dozza per la parte strutturale. I lavori sono invece stati affidati mediante bando nazionale al raggruppamento di imprese costituito da Tekno Consulting srl e Amatucci Luigi di Viterbo. «Con l’inizio dei lavori del nuovo Centro medico e della elisuperficie aggiungiamo un fondamentale tassello nel nostro processo di sviluppo», dichiara Roberto Marazzi, direttore di Formula Imola, che prosegue assicurando che la struttura sarà «adeguata ad un autodromo di livello internazionale, come previsto dal piano triennale del Con.Ami, in attesa dell’approvazione dei lavori straordinari in vista della omologazione della pista 2020».

In merito alla stagione 2020 dell”autodromo, Marazzi dice che «si annuncia di grandissimo livello sotto ogni aspetto, a conferma di quanto sia forte la volontà di rendere il polo autodromo sempre più eccellenza del territorio». (r.cr.)

Nella foto il rendering del Centro medico

Partiti all'autodromo Enzo e Dino Ferrari i lavori per la costruzione del nuovo Centro medico

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast