Posts by tag: consigli

Cronaca 10 Agosto 2019

Caldo: oggi e domani disagio bioclimatico. I consigli dell'Azienda usl

Sono attese oggi e domani le temperature più alte della nuova ondata di calore che sta attraversando anche la nostra regione. Le previsioni dell’Arpae per la provincia di Bologna, in particolare, indicano condizioni di disagio bioclimatico.

Per ridurre i rischi di salute legati alle ondate di calore, l’Azienda usl di Imola ricorda di «bere molto e spesso, almeno 2 litri di acqua (8 grandi bicchieri) al giorno, anche quando non si ha sete, evitando bibite gassate, zuccherate e ghiacciate – spiega viale Amendola –. La bevanda migliore è sempre l’acqua, a temperatura ambiente o fresca».
Inoltre, «mangiare molta frutta e verdura, preferibilmente cruda e di stagione, anche frullata o centrifugata – aggiunge l’Ausl cittadina –. Vietati i cibi pesanti: fritti, umidi ed intingoli. Pesce e carni bianche vanno preferite a formaggi, insaccati e carni rosse. Sì a pasta, riso e patate, ma in modica quantità e con condimenti leggeri. Bene latte, yogurt e gelati o sorbetti alla frutta».
Ancora, «aumentare la frequenza dei bagni o delle docce, con acqua tiepida, che abbassa la temperatura corporea – continua viale Amendola –. Dopo il bagno è anche bene idratare la pelle con prodotti adeguati (crema all’amido di riso, crema base, ecc.)».
Poi, «vestire abiti leggeri, chiari e non aderenti; in fibre naturali (cotone, lino, ecc..) che favoriscono la traspirazione. Indossare cappello ed occhiali da sole quando si esce – conclude l’Azienda usl di Imola –. Uscire di casa solo al mattino presto e dopo il tramonto, e solo se l’aria si è rinfrescata. Evitare assolutamente di uscire di casa tra le 11 e le 17».

Fra i sintomi provocati dalla disidratazione e presenti nel colpo di calore, viale Amendola ricorda «lingua e mucose orali secche, occhi infossati, aumento della temperatura corporea, nausea, aumento del battito cardiaco (tachicardia), abbassamento della pressione, aumento della respirazione, confusione mentale, torpore e debolezza».
In presenza di tali sintomi «è bene chiamare subito il proprio medico (o la continuità assistenziale nei prefestivi e festivi e la notte 800 040 050) – avverte l’Ausl cittadina – e nel frattempo stendersi con le gambe sollevate, posandosi una pezzuola bagnata o una borsa del ghiaccio sulla fronte. Bere acqua». (r.cr.)

La mappa che indica i diversi livelli di criticità

Caldo: oggi e domani disagio bioclimatico. I consigli dell'Azienda usl
Ciucci (ri)belli 7 Dicembre 2018

Soluzione fisiologica, la ricetta fai da te

Uno dei nostri post storici (e più di successo) è quello con la ricetta della soluzione fisiologica fai da te. Come sapete il nostro archivio non è purtroppo accessibile per motivi tecnici e abbiamo deciso di riaggiornare le informazioni di servizio più importanti.

Vi riproponiamo qui i consigli che a suo tempo ci diede il pediatra Lamberto Reggiani. ” I lavaggi nasali con soluzione fisiologica – spiega il pediatra – sono sempre indicati, dal lattante, al bambino grande, all’adulto, in quanto la rimozione del muco in eccesso favorisce una respirazione migliore. Purtroppo, non sono sempre molto graditi dai bambini, ma con un po’ di pazienza e perseveranza ci si riesce”.

La ricetta

Lo sapevate che la soluzione fisiologica si può preparare? Bastano 2 cucchiaini rasi di sale da cucina sciolti in mezzo litro d’acqua.

Per la soluzione ipertonica invece (quella che in commercio si vende a caro prezzo) è sufficiente raddoppiare la dose di sale, mantenendo invariata la quantità d’acqua. Dunque, 4 cucchiaini rasi di sale da cucina sciolti in mezzo litro d’acqua.

Consigli

  • Per fare lavaggi nasali l’acqua va bollita solo se non è acqua controllata, ma in genere tutta l’acqua potabile (del rubinetto o minerale) può essere utilizzata, anche non bollita. Se tiepida, però, il sale si scioglie prima e può essere meno fastidiosa.
  • La soluzione fisiologica per i lavaggi nasali si può preparare tranquillamente in casa, mentre se si deve fare l’areosol (la soluzione arriva ai bronchi) è necessario usare le fiale in commercio di soluzione ipertonica al 3% per una questione di sterilità e sicurezza della diluizione.
  • La soluzione fisiologica preparata in casa deve essere usata nell’arco delle 24 massimo 48 ore.
Soluzione fisiologica, la ricetta fai da te
Cronaca 19 Agosto 2018

Estate, come muoversi all'aria aperta senza essere morsi dalle vipere. E se accade? Ecco le mosse giuste da fare

Le passeggiate in mezzo al verde, così gradite nella bella stagione, sono salutari, a patto di non fare brutti incontri. Tra i pericoli più grandi che si possano correre ad esempio percorrendo i sentieri del nostro appennino c”è sicuramente quello di essere morsi da una vipera.

Per questo la Polizia provinciale ha ritenuto utile la pubblicazione di una semplice e pratica guida illustrata, composta di undici pagine, con varie indicazioni: come imparare a riconoscere le vipere da altri serpenti non velenosi, come distinguere il loro morso, quali comportamenti tenere e quali evitare, quali mosse fare, infine, nel caso in cui i temibili rettili abbiano già colpito.

Innanzitutto, è opportuno precisare che, delle 23 specie di serpenti presenti in Italia, solo quattro sono pericolose per l”uomo perché in grado di procurare un morso velenoso. La guida, in particolare, descrive gli esemplari presenti nel territorio bolognese, agevolandone il riconoscimento in base alla forma, alle dimensioni, ai colori, alle abitudini alimentari.

Per quanto riguarda l”aspide, vale a dire la vipera comune, è presente esclusivamente nell”area appenninica e in genere predilige ambienti aridi come i pendii aperti e asciutti, ma frequenta anche le zone umide ad alta quota. Gli esemplari adulti arrivano normalmente a 60 centimetri di lunghezza, più raramente a 75 e hanno un corpo pesante, anche se più slanciato rispetto ad altre specie di vipera. Tra le peculiarità dell”aspide si segnalano la coda corta e la testa larga di forma triangolare, con il muso rivolto all”insù e l’occhio piccolo con pupilla verticale. L”animale non è aggressivo e si muove lentamente, morde solo se infastidito o calpestato.

Il suo morso è caratterizzato da due forellini a distanza di sei-otto centimetri l”uno dall”altro, circondati da un alone rosso, dal quale fuoriesce sangue misto a siero. Qualora ci si accorga di essere stati morsi, è molto importante seguire le indicazioni della guida: mantenere la calma per evitare un”accelerazione del flusso sanguigno che faciliterebbe la propagazione del veleno; fasciare ed immobilizzare la zona o l”arto colpito, come si farebbe nel caso di una frattura, ma non bloccare la circolazione sanguigna; disinfettare il punto morsicato; andare al più presto da un medico o in ospedale. 

Tra i comportamenti da evitare vengono invece elencati: tagliare o cauterizzare la ferita; applicare ghiaccio o succhiare la zona morsicata; somministrare un siero antiofidico; fare un laccio emostatico; agitarsi, far sforzo fisico e ingerire alcoolici.

Per scaricare la guida completa: https://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Engine/RAServeFile.php/f/Provincia_oggi/Vipera_o_Colubro.pdf

Nella foto tratta dalla guida della Polizia provinciale la vipera comune, o aspide

Estate, come muoversi all'aria aperta senza essere morsi dalle vipere. E se accade? Ecco le mosse giuste da fare

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast