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Economia 12 Giugno 2019

Bilancio 2018, per Cefla continua il trend positivo. Cresce il fatturato, utile netto a 30 milioni di euro

Si è chiuso con risultati molto positivi il bilancio 2018 del gruppo Cefla. Malgrado l”incerta situazione economica internazionale, i dati del consuntivo premiano il gruppo e le sue cinque business unit (Engineering, Shopfitting, Finishing, Medical Equipment e Lighting). In particolare, sono da sottolineare i risultati record dei settori Medical Equipment e Finishing sia nei volumi che nella redditività, ma non vanno sottovalutate le performance dell”Engineering (ex Impianti) e della neonata Lighting. Più critica, invece, la situazione per la business unit Shopfitting, in considerazione dell’evoluzione del mondo retail, ma proprio in questo settore l”azienda ha posto in essere una serie di iniziative per migliorare l’efficienza operativa, accrescere la competitività nei mercati internazionali di riferimento e garantire la stabilità economico-finanziaria.

Passando ai numeri, i ricavi sono stati realizzati per il 47% in Italia, per il 30% negli altri paesi europei e per il 23% nel resto del mondo. L’Ebitda consolidato è stato di circa 50 milioni di euro, un valore che ha consentito un flusso di cassa positivo al netto degli investimenti, interamente autofinanziati, che ammontano a oltre 30 milioni di euro, soprattutto nei settori Finishing (nuova gamma delle macchine a rullo ed il nuovo forno ad eccimeri ExyDry-Z) e  Medical Equipment (rinnovo della gamma riuniti e nuovi prodotti imaging e sterilizzazione). Saldo positivo pari a 21 milioni di euro per la posizione finanziaria netta, con un miglioramento di 13 milioni sul 2017, mentre l”utile netto è cresciuto dell”8,1% sull”anno precedente, chiudendo a 30 milioni di euro. 

Da segnalare per quanto riguarda il 2018 anche la crescita per linee esterne. Ricordiamo in particolare l’acquisizione della società BioSafin, azienda produttrice di sistemi implantari odontoiatrici e di Lucifero’s, specializzata nella progettazione e realizzazione di corpi illuminanti per l’architetturale. L”assemblea dei soci di Cefla ha poi confermato per i prossimi tre anni l’intero Consiglio di amministrazione uscente e con esso i relativi vertici: Gianmaria Balducci resta dunque presidente e Claudio Fedrigo vice.

«Il Cda – ha dichiarato il presidente Balducci – ringrazia i soci per la fiducia e tutte le colleghe e colleghi del gruppo Cefla che, con il loro lavoro quotidiano hanno permesso di tradurre in numeri le strategie del gruppo manageriale e le linee guida del Consiglio di amministrazione. Negli anni a venire Cefla potrà sempre contare sui valori che la contraddistinguono e che la guidano dal 1932. Questi valori, indipendentemente dal settore di appartenenza, ci spingono a fare sempre meglio nella ricerca incessante di creazione di valore, coerenti con la nostra missione di rendere migliore la vita delle persone». (r.cr.)

Nella foto il Cda di Cefla: da sinistra Cristian Pungetti, Nevio Pelliconi, Gianmaria Balducci (presidente), Andrea Formica (direttore generale), Claudio Fedrigo (vice presidente) e Yuri Della Godenza.

Bilancio 2018, per Cefla continua il trend positivo. Cresce il fatturato, utile netto a 30 milioni di euro
Economia 3 Giugno 2019

Bilancio 2018 tra i migliori di sempre per Sacmi, in crescita gli investimenti, gli occupati e il patrimonio netto

Ricavi a 1,44 miliardi di euro; patrimonio netto a 668 milioni, in ulteriore crescita; e un utile di bilancio pari a 50 milioni di euro. Questi i dati più eclatanti del bilancio consuntivo relativo al 2018 che i soci della cooperativa Sacmi hanno approvato sabato 18 maggio. Un bilancio che vede in ulteriore crescita sia gli investimenti (42 milioni di euro nel 2018; oltre 220 milioni in 5 anni), sia la forza lavoro che, a livello di gruppo, ha superato le 4.500 unità. «Nella storia di Sacmi – tiene a sottolineare il presidente della cooperativa, Paolo Mongardi – il 2018 resta uno dei migliori risultati di sempre, con un margine operativo netto migliorato rispetto all’anno precedente».

Stabile la quota di export (85% dei volumi), performance tanto più significativa se la si inquadra in un contesto internazionale complicato, «dove le iniziali prospettive di brillante continuità rispetto agli anni precedenti – spiega Mongardi -, indicate dagli economisti su tutti i mercati, hanno progressivamente perso slancio in corso d’anno, evidenziando nell’evoluzione del ciclo economico un deciso e sostanziale indebolimento degli indicatori di crescita».

Nata nel 1919 (quest’anno quindi festeggerà il proprio centenario di storia), Sacmi è oggi un gruppo multinazionale. Guardando ai mercati, se l’Europa nel suo insieme ha fatto segnare risultati inferiori alle aspettative iniziali, buoni risultati sono arrivati dall’Italia. Allargando il campo al resto del mondo, si è assistito ad una sostanziale ripresa di mercati che avevano in parte segnato il passo negli anni scorsi (Russia, Ucraina, Brasile), mentre segnali di rallentamento si stanno riscontrando in nord America (specialmente negli Stati Uniti), in conseguenza di una politica commerciale che ha generato incertezze negli investitori. Bene l’Africa, con un quadro di progetti e investimenti in ulteriore crescita, mentre l’Asia vede, accanto al rafforzamento di Sacmi nell’area indiana, le perduranti sfide della concorrenza cinese, da inquadrarsi nel più ampio contesto geopolitico mondiale. (r.cr.)

L”articolo completo e ulteriori notizie sono su «sabato sera» del 30 maggio

Nelle foto il nuovo Sacmi Innovation Lab inaugurato il 9 aprile e il presidente Paolo Mongardi

Bilancio 2018 tra i migliori di sempre per Sacmi, in crescita gli investimenti, gli occupati e il patrimonio netto

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