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Cultura e Spettacoli 26 Luglio 2018

Roberto Bartoli svela i suoi paesaggi dell'anima nel nuovo album Landscapes

Ci sono un blues per la propria donna, parole e note dedicate all”animo più intimo dei gatti, il mistero e il ritorno a casa, squarci su di sé, sulla propria interiorità, sulla propria vita. C”è questo e molto altro – compresa una ballata per Pier Paolo Pasolini – nel nuovo album di Roberto Bartoli, rinomato contrabbassista e compositore imolese che attualmente è insegnante alla Nuova scuola comunale di musica Vassura Baroncini di Imola, dove dirige anche l’orchestra degli allievi. E, naturalmente, ci sono una raffinata struttura musicale e un”interpretazione emozionante ed impeccabile, «marchi» inconfondibili di un artista che annovera in curriculum esibizioni in festival internazionali in molti Paesi europei, oltre che in Medio Oriente ed in Africa, collaborazioni con moltissimi musicisti, registrazioni per diverse etichette discografiche, composizioni trasmesse nelle programmazioni di Rai-Radio3.

Il nuovo album si intitola Landscapes, è pubblicato dalla prestigiosa etichetta Dodicilune, ed è uscito il 18 luglio distribuito in Italia e all”estero da Ird (si trova anche a Imola) e nei migliori store online da Believe Digital. Contiene dodici brani originali e le cover di Je me suis fait tout petit (all’amore) di Georges Brassens e di due pezzi di Charlie Haden, Our Spanish Love Song e Spiritual. Con Bartoli, suonano Achille Succi (clarinetto basso), Stefano Bedetti (sax tenore), Daniele Santimone (chitarra classica e acustica) e Stefano Nanni (piano).

«È un lavoro che per la prima volta mi vede principalmente nella veste di autore – racconta Bartoli -. Si tratta di brani che avevo nel cassetto anche da anni e di altri più recenti, per i quali era giunto il momento di trovare forma insieme. È un album che potrei quasi definire “di famiglia”, una rappresentazione di me nella veste di compositore più che di musicista».

Il titolo, Paesaggi (Landscapes), fa riferimento più ai paesaggi interiori che ai panorami della natura? «Sì, rappresenta diversi momenti della mia vita, che ho narrato attraverso l”aspetto compositivo, fonte di notevole espressione. I brani sono dedicati alle persone a me care, genitori, figli, moglie… È un album molto intimista, con stati d”animo e descrizioni dei luoghi in cui vivo: paesaggi in tutti i sensi della parola. Ha una struttura scarna, dedita all”essenzialità: ho voluto sfrondare tutto ciò che può essere ridondante. Ho chiesto ai musicisti di andare all”essenza della musica, di suonare poche note ma… giuste», sorride. (s.f.)

L”intervista completa è su «sabato sera» in edicola da giovedì 26 luglio

Nella foto Roberto Bartoli e la copertina del suo nuovo album

Roberto Bartoli svela i suoi paesaggi dell'anima nel nuovo album Landscapes
Cultura e Spettacoli 10 Aprile 2018

Erf, sul palco dello Stignani musiche di Piazzolla, Morricone e Paganini

Si chiude domani sera la seconda stagione di concerti curata dall’Emilia Romagna Festival al teatro Stignani di Imola. Alle 21 sul palco saliranno Roman Patkolò al contrabbasso e Miriam Rodriguez Brüllová alla chitarra per un’esecuzione di una versione intima ed evocativa dei grandi maestri moderni: sono riusciti a ricostruire brani celebri e impervi armonizzando nello stesso spettacolo Paganini con Moreno Torroba, Piazzolla con Morricone, con una direzione spagnoleggiante.

Il programma prevede così Estaciones porteñas (Invierno porteño) e Oblivion di Astor Piazzolla, Après un rêve di Gabriel Fauré, Pequeña Sevillana di Joaquín Rodrigo, Illumination di Rolf Lövland, Scherzo di Daniel van Goens, Sonatina di Federico Moreno-Torroba, Cinema Paradiso di Ennio Morricone, Carnival of Venice di Niccolò Paganini, Canción y danza di Aldo Rodriguez, e Estaciones porteñas (Otoño porteño) di Piazzolla.

Precocissimo talento slovacco, Roman Patkolò ha iniziato lo studio del contrabbasso a tredici anni. Nel 1999 vince in Iowa il concorso Isb della categoria under 18 e l’anno seguente il concorso «J. M. Sperger» e altri cinque premi a Woldzegarten. A ventiquattro anni è docente all’Università di Musica di Monaco; attualmente insegna all’Università di musica di Basilea. Si è esibito, come solista o in duo, con le migliori orchestre e i migliori interpreti del palcoscenico internazionale. Miriam Rodriguez Brüllová ha studiato al conservatorio di Bratislava, laureandosi anche in Arti dello Spettacolo e Pedagogia. A Montreal ha proseguito gli studi con il chitarrista e pedagogo Alvaro Pierri, poi ha completato gli studi nel 2003 a Vienna. Ha collaborato con artisti di fama internazionale e ha partecipato a diversi concorsi di chitarra in Slovacchia, Austria, Repubblica Ceca e Germania, ottenendo sempre i primi premi.

Biglietti: intero da 20 a 12 euro, per i ragazzi delle scuole imolesi fino a 19 anni 1 euro, gratuito sotto i 10 anni. 

r.c.

Nella foto: Roman Patkolò e Miriam Rodriguez Brüllová

Erf, sul palco dello Stignani musiche di Piazzolla, Morricone e Paganini

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