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Cronaca 30 Gennaio 2021

Montecatone, contratto integrativo aziendale applicato a tutto il personale del Comparto dipendente

Dopo l’accordo dell’agosto scorso, per la stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato e quello storico di ottobre per i medici, Direzione Generale dell’Istituto di Montecatone e organizzazioni sindacali hanno sottoscritto un contratto integrativo aziendale che sarà applicato a tutto il personale del Comparto dipendente (370 unità circa).

Due i punti maggiormente qualificanti l’accordo: a tutto il personale di Montecatone inquadrato nei livelli A, B, C D e DS competerà una fascia economica orizzontale ogni 5/10/15/20 anni di servizio prestato in Istituto, andando così a riconoscere e valorizzare l’impegno dei professionisti nel tempo. In analogia con il pubblico viene rivista inoltre l’indennità di turno notturno e riconosciuta una voce d’indennizzo per chi lavora nei servizi di malattie infettive compresi reparti che accolgono pazienti Covid-19. Soddisfazione è stata espressa dalla Direzione generale dell’Istituto che ha motivato questo come nuovo passo avanti nell’equiparazione delle retribuzioni al contratto pubblico e, nelle relazioni tra azienda e sindacato, come atto concreto «per incrementare la competitività dell’Istituto nonché contenere il turn-over che negli ultimi anni ci ha creato problemi non trascurabili».

Molto soddisfatte anche le organizzazioni sindacali, Fp Cgil-Cisl Fp-Uil Fpl, e la Rsu Aziendale dell”accordo, sottoscritto anche in relazione alla necessità di costruire percorsi di valorizzazione del personale di Montecatone. Personale giovane e meno giovane che sta dando un contributo fondamentale in questo momento di grande difficoltà per tutti alla qualità dei servizi della struttura. «Un modello confederale che oltre a migliorare il sistema di diritti cerca di migliorare la qualità dei servizi – hanno dichiarato Erika Ferretti, Kevin Ponzuoli e Giuseppe Rago – Un modello sindacale alternativo a quello autonomo e corporativo che, dove le relazioni permettono di raggiungere buoni accordi, sostanzialmente scompare dalle strutture come ad esempio è successo nel caso di Montecatone». (da.be.)

Nella foto: l’Istituto Montecatone

Montecatone, contratto integrativo aziendale applicato a tutto il personale del Comparto dipendente
Sport 25 Aprile 2019

Calcio serie C, l'Imolese blinda la difesa con il rinnovo di Lorenzo Checchi

A pochi giorni di distanza dal rinnovo di Filippo Carini (leggi la news) l’Imolese ha blindato la difesa ufficializzando il prolungamento anche del contratto di Lorenzo Checchi fino al 30 giugno 2021. «Si tratta di un percorso iniziato l”anno scorso, – ha commentato il centrale classe ”91 -. Sono orgoglioso per l’accordo raggiunto, poiché sia io che la società abbiamo gli stessi obiettivi. La dirigenza sta dimostrando una grande continuità progettuale e tecnica che al giorno d’oggi non è facile trovare nel mondo del calcio. All’Imolese si respira un’aria ambiziosa e c’è sempre più voglia di crescere e raggiungere nuovi traguardi, con una particolare filosofia di intendere il calcio che rispecchia alla perfezione il mio attuale momento di carriera». (d.b.)

Nella foto (concessa dall”Imolese): Lorenzo Checchi e il diesse Filippo Ghinassi al momento della firma

Calcio serie C, l'Imolese blinda la difesa con il rinnovo di Lorenzo Checchi
Sport 23 Novembre 2018

Calcio serie C, il mister dell'Imolese Alessio Dionisi ha rinnovato fino al 2022

E” la notizia che molti tifosi dell”Imolese aspettavano. Alessio Dionisi guiderà la squadra rossoblù fino al 30 giugno 2022 e nei prossimi giorni sarà indetta una conferenza stampa per comunicare i dettagli dell’accordo.

L”ottimo lavoro svolto dal tecnico toscano in questa prima parte di stagione ha convinto il presidente Spagnoli e tutta la dirigenza a rinnovargli il contratto. Un grande attestato di stima, quindi, che sottolinea ancora una volta come a Imola si navighi con un progetto serio e ambizioso alle spalle, e non a vista come in altre realtà. Questa «mossa» di mercato, poi, mette al riparo l”Imolese stessa da eventuali sorprese e dalle sirene di alcune società, anche di categoria superiore, che nelle ultime settimane hanno messo gli occhi addosso proprio sull”ex mister del Fiorenzuola. Il nome di Dionisi unito al bel gioco della sua Imolese, infatti, da qualche tempo sono sulla bocca di tanti addetti ai lavori che lo identificano come il debuttante più promettente di questa serie C.

I rossoblù, invece, hanno anticipato tutti e domenica andranno a Monza, nella nuova casa di Berlusconi e Galliani, con una buona notizia in più. E chissà se in tutto questo Spagnoli (ma qui bisogna andare indietro fino alla stagione 86/87) non abbia ripensato anche a quando uno sconosciuto Arrigo Sacchi con il Parma folgorò l”allora numero uno del Milan a tal punto da affidargli da lì a breve la panchina rossonera. Il resto è storia… (d.b.)

Nella foto (dalla pagina facebook dell”Imolese): da sinistra il diesse Filippo Ghinassi, mister Alessio Dionisi e il presidente Lorenzo Spagnoli al momento della firma del rinnovo del contratto

Calcio serie C, il mister dell'Imolese Alessio Dionisi ha rinnovato fino al 2022
Sport 8 Agosto 2018

Basket A1, primo contratto da professionista per l’imolese Alessandro Vigori

Alessandro Vigori, pivot imolese classe ’99, ha firmato il suo primo contratto professionistico (scadenza nel 2022) con la Pallacanestro Reggiana e quindi farà parte dell’organico della Grissin Bon nel prossimo campionato di serie A 2018/2019. «Sono estremamente soddisfatto – ha dichiarato il lungo di 210 cm sul sito della società emiliana –  e ci tengo a ringraziare la Pallacanestro Reggiana per aver creduto in me e avermi dato questa opportunità. Sono pronto a lavorare duramente per migliorare ed aiutare la squadra».

r.s.

Nella foto (dalla pagina della Pallacanestro Reggiana): Alessandro Vigori al momento della firma sul contratto 

Basket A1, primo contratto da professionista per l’imolese Alessandro Vigori
Economia 23 Luglio 2018

Il contratto integrativo aziendale della Curti Spa è «friendly» con le famiglie e con l'ambiente

Incentivi all’utilizzo del congedo parentale e del «car pooling», un Gruppo di lavoro dedicato all’efficienza (fino a 5 incaricati della società Curti e fino a 5 componenti indicati dalle Rsu), dove anche i rappresentanti dei lavoratori avranno voce in capitolo, un nutrizionista «aziendale» a disposizione dei dipendenti (al di fuori dell’orario di lavoro), sensibilizzazione contro il problema delle molestie e della violenza nei luoghi di lavoro (la Curti ha recepito integralmente e dà piena attuazione all’Accordo sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria Emilia  Romagna, in data 3 maggio 2017).

Sono queste le principali novità contenute nel nuovo contratto integrativo aziendale della Curti Costruzioni Meccaniche Spa di Castel Bolognese. La proprietà l’ha siglato insieme a Rsu, Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil territoriali e l’assistenza di Confindustria Romagna. Il contratto ha decorrenza dall’1 gennaio 2018 ed è valido fino al 31 dicembre 2020 e riguarda circa 240 lavoratori fra addetti fissi e con contratto di somministrazione.  

Davvero interessante il tema dell’attenzione alle famiglie. A fronte del costante calo delle nascite, la Curti ha scelto di prevedere un’integrazione da parte dell’azienda della quota di trattamento economico, spettante per legge sul congedo parentale, che permette a mamme o papà di assentarsi dall’azienda. In concreto, il primo mese l’azienda aggiungerà alla quota base il 40% dello stipendio (il lavoratore percepirà dunque fino al 70% della retribuzione), il secondo mese il 25% (per un totale del 55% della retribuzione), il terzo mese il 10% (per un totale del 40%). Dunque un’azienda «family friendly». 

Inoltre, per permettere ai lavoratori di raggiungere il luogo di lavoro limitando l’inquinamento, il nuovo contratto incentiva il «car pooling» ovvero l’utilizzo di una sola auto per un gruppo di almeno quattro persone che compiono abitualmente lo stesso tragitto casa-lavoro. L’incentivo, attivato in via sperimentale per 12 mesi, prevede un’indennità mensile lorda per ogni chilometro di percorrenza per il lavoratore che mette a disposizione la propria auto. 

«Il contratto – fanno sapere proprietà, direzione, organizzazioni sindacali e rappresentanze dei lavoratori – è stato siglato dopo una trattativa breve e va a integrare, migliorandolo, l’impianto preesistente. Il risultato dimostra che, quando vi è la ricerca di obiettivi comuni tra le parti, anche attraverso la contrattazione aziendale si possono promuovere crescita, sostenibilità ambientale e diritti». 

La Curti Spa, fondata nel 1955, sta vivendo una notevole crescita (negli ultimi cinque anni gli addetti sono passati da 190 a 240). E’ specializzata nella fabbricazione di macchine automatiche per la lavorazione di cavi elettrici, packaging, ma anche per componenti aerospaziali e aeronautici, e l’energia da fonti alternative. Del gruppo Curti fanno parte FamarTec (Sala Bolognese), Curtimet (Polonia) e Curti Usa Corporation (Chicago), tutte controllate al 100%. Curti Costruzioni Meccaniche Spa detiene inoltre partecipazioni all’interno delle aziende Cmatec (70%),  FreeFormPack (60%), Npc (40%), Cogne Macchine Tessili (25%), Hypertec Solution (20%), Nanolever (40%), Fly Safe  (40%). Ha collaborazioni con le Università di Bologna e Cagliari, su progetti di sviluppo specifici. Uno di questi è la realizzazione di Emilia 4, il veicolo elettrico solare a quattro posti nato da un”idea dell”associazione sportiva Onda Solare di Castel San Pietro, che ha partecipato proprio nei giorni scorsi all’American Solar Challenge 2018 negli Stati Uniti.

Il contratto integrativo aziendale della Curti Spa è «friendly» con le famiglie e con l'ambiente

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