Posts by tag: cooperativa bacchilega

Cultura e Spettacoli 21 Dicembre 2020

«Incontri e Racconti», Bacchilega Junior e sabato sera all’evento online sull’inclusione sociale tra salute mentale e infanzia

E’ in programma oggi, alle 19, l’evento online promosso dal Consiglio di Zona soci di Coop Alleanza 3.0 nell’ambito del progetto «Incontri e Racconti» grazie anche al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Seacoop, Bacchilega Junior, settimanale sabato sera e Comune di Imola. Si parlerà di inclusione sociale tra salute mentale e infanzia. Appuntamento quindi sulle pagine Facebook di Seacoop e Bacchilega Junior. L’evento è sostenuto con l’1% della spesa dei prodotti a marchio Coop.

Il programma vedrà i saluti iniziali del presidente Consiglio di Zona soci circondario imolese Coop Alleanza 3.0, Christian Fossi ed a seguire gli interventi di Francesca Broccoli, psicoterapeuta relazionale e coordinatrice pedagogica del Nido di Cornelia, Francesca Assente, coordinatrice Comunità alloggio via Sangiorgi e vicepresidente coop. sociale Seacoop, Micaela De Simone, coordinatrice Nido di Cornelia, Irene Saetti, educatrice Comunità alloggio via Sangiorgi e Monica Farina, educatrice Nido di Cornelia. Modera la serata Paolo Bernardi, giornalista e presidente di coop. Bacchilega ed editore del libro. (da.be.)

«Incontri e Racconti», Bacchilega Junior e sabato sera all’evento online sull’inclusione sociale tra salute mentale e infanzia
Economia 23 Settembre 2020

Assemblea Cooperare con Libera Terra, Romano Prodi e Don Luigi Ciotti parlano di economia e bene comune

Durante l’assemblea di «Cooperare con Libera Terra – Agenzia per lo sviluppo cooperativo e la legalità», che ha visto la presenza di Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, e Romano Prodi, è stata presentata l’indagine di Nomisma sul marchio Libera Terra.

Attraverso quasi 3.000 interviste, vengono tratteggiati dal prestigioso istituto bolognese la percezione del brand e un identikit del consumatore dei prodotti Libera Terra. Il primo elemento positivo, considerando il giro d’affari limitato (intorno ai 7 milioni di euro) rispetto a quello delle grandi marche, è che il marchio è conosciuto dal 26% degli intervistati. Le principali associazioni di idee tra chi conosce il marchio sono da un lato l’impegno nel recupero dei terreni confiscati alle mafie, dall’altro elementi qualitativi: biologico, bontà e qualità del prodotto, fiducia nei controlli. Queste rilevazioni sono confermate dalla rilevazione sulla qualità percepita dei prodotti che risulta nell’84% dei casi molto o estremamente elevata. Risultano più rilevanti nella propensione d’acquisto gli aspetti della qualità, del benessere, dell’attenzione all’ambiente e dell’impegno sociale rispetto al prezzo.

Il consumatore tipo vive prevalentemente nel Nord Italia (12,1% vs 8,0% Centro e 9,7% Mezzogiorno), ha più di 45 anni, un elevato titolo di studio (15,3% dei laureati vs. 7,3% al massimo diplomati) e buone disponibilità economiche (16,2% delle famiglie con un reddito netto mensile superiore ai 2.400 €, vs. 8,1% con un reddito mensile inferiore). Frequenta maggiormente piccoli negozi specializzati e supermercati, dove si reca più volte a settimana, rispetto a discount e ipermercati. «Gli sforzi fatti in questi anni dai protagonisti del progetto Libera Terra, cooperative e consorzio, e, contestualmente, dai soci dell’agenzia nel supportare il progetto Libera Terra hanno dato buoni frutti – commenta Rita Ghedini, presidente di Cooperare con Libera Terra -. Essere riconosciuti dai consumatori per un alto livello qualitativo, partendo dalla distintività sociale propria di questo progetto è quello che, col supporto dell’Agenzia, si proponeva nel medio-lungo periodo il sistema Libera Terra col piano strategico elaborato nel 2011. Il percorso intrapreso è quello giusto, ma ora dobbiamo lavorare, anche col supporto dell’Agenzia per rafforzare la conoscenza dei prodotti, come strumento concreto per la condivisione della lotta contro le mafie, la capacità e la struttura distributiva. Abbiamo di fronte un orizzonte straordinario di cambiamento dovuto alla crisi economica in corso: abbiamo la necessità di essere promotori, seppure nel piccolo, di modi diversi di produrre e percorsi che aiutino ad avere consumatori più consapevoli, attenti alla sostenibilità economica, sociale e ambientale».

Durante l’assemblea di Cooperare con Libera Terra, il Presidente Romano Prodi ha rimarcato come una serie di problemi economici e sociale fossero presenti già prima della pandemia e come le risorse a disposizione debbano essere utilizzate per uno sviluppo equo e sostenibile, sostenendo le piccole imprese e i sistemi territoriali integrati, che favoriscono la coesione e la distribuzione del lavoro e del reddito. 
Don Luigi Ciotti ha sottolineato come le ingiustizie e le disuguaglianze siano terreno fertile per le mafie, capaci in questa fase di investire ingenti capitali illeciti, comprando il consenso in maniera subdola. Il presidente di Libera ha puntualizzato come stiano esplodendo situazioni su cui non si può essere superficiali: «Il bene non può essere che comune, dev’essere collettivo, plurale e inclusivo: non può ammettere esclusioni e disuguaglianze. L’economia, senza l’etica, finisce per divorare sé stessa: non è più economia, è un’altra cosa». Sulla giornata, la presidente di Cooperare con Libera Terra, Rita Ghedini, sottolinea come «gli stimoli di Don Luigi Ciotti e Romano Prodi per un futuro buono, pulito e giusto siano il sale del progetto Libera Terra e, più in generale, della cooperazione. Dobbiamo fare tesoro di queste parole per costruire, dalle macerie delle crisi, un nuovo paradigma economico più equo per tutti».

Nella foto (di Paolo Righi): da sinistra: Romano Prodi, Rita Ghedini e Don Luigi Ciotti

Assemblea Cooperare con Libera Terra, Romano Prodi e Don Luigi Ciotti parlano di economia e bene comune
Cultura e Spettacoli 28 Luglio 2020

Presentazione anche a Castel San Pietro per «Davanti a quel muro» sulla strage del 2 agosto 1980

Prima dell”appuntamento imolese al festival organizzato dal presidio di Libera e dalla cooperativa Officina immaginata, sarà la rassegna Atlantide in Giardino, organizzata dalla libreria Atlantide e dall”associazione Giardino degli angeli a Castel San Pietro, a ospitare la presentazione del libro Davanti a quel muro, di Beatrice Masella e Claudia Conti, rispettivamente autrice e illustratrice, pubblicato dalla casa editrice Bacchilega Junior.

A quarant”anni dalla strage della stazione di Bologna, Beatrice Masella ci riporta a quel periodo attraverso la voce di un ragazzo quindicenne dei giorni nostri che dovrà confrontarsi con quegli eventi e con altri momenti della giovinezza dei suoi genitori, ricavando da questa esperienza il senso dell”importanza della memoria storica.
Il libro vanta la collaborazione dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna. (r.cr.)

Presentazione anche a Castel San Pietro per «Davanti a quel muro» sulla strage del 2 agosto 1980
Cultura e Spettacoli 27 Luglio 2020

Libera e Officina immaginata ricordano le vittime del 2 agosto 1980

In occasione del 40° anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, il presidio “Giudice Alberto Giacomelli” di Imola e del circondario dell’associazione Libera e la cooperativa Officina immaginata organizzano il secondo appuntamento del festival A ruota Libera, nel cortile di palazzo Monsignani (via Emilia 69) a Imola.
«A distanza di 40 anni siamo vicini all’Associazione familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna – commenta Elisabetta Marchetti, coordinatrice del presidio –. Fare memoria è il presupposto indispensabile della giustizia, abbiamo un debito con chi non c’è più, i loro sogni spezzati quel 2 agosto oggi devono camminare sulle nostre gambe».

Venerdì 31 luglio, in particolare, in collaborazione con la Cooperativa Bacchilega verranno presentati in anteprima il documentario Davanti a quel muro-La rabbia e la scelta, di Lara Alpi, Francesca Gianstefani e Michela Sartori (con il patrocinio de Comune di Bologna), e il libro per ragazzi Davanti a quel muro, di Maria Beatrice Masella e con illustrazioni di Claudia Conti.
Interverranno Agide Melloni, imolese all”epoca autista dell’autobus 37, e un rappresentante dell’Associazione dei familiari. (r.cr.)

Libera e Officina immaginata ricordano le vittime del 2 agosto 1980
Cronaca 1 Agosto 2019

Ritardi nella consegna di «sabato sera» per gli abbonati serviti da Poste Italiane

Gran parte degli abbonati di “sabato sera” serviti da Poste Italiane riceveranno con ritardo il primo numero di agosto del loro giornale. La causa di questo ennesimo disservizio è da imputare ad una serie di problemi di lavorazione del giornale del service chiamato ad incellofanare il settimanale cartaceo. Poste Italiane ha comunicato questi problemi alla nostra redazione solo nel pomeriggio di giovedì, quando il giornale non solo doveva essere già stato consegnato agli uffici postali locali ma addirittura doveva essere in distribuzione nelle buchette postali degli abbonati. Il ritardo nella comunicazione ha reso impossibile cercare una soluzione alternativa per consentire ai nostri abbonati di poter avere il giornale entro il fine settimana e ha finito per rendere vano il grande sforzo dei nostri giornalisti e dei nostri dipendenti per svolgere al meglio il loro compito di informare i cittadini.

La cooperativa Bacchilega, editore del “sabato sera”, deve quindi scusarsi nuovamente con gli abbonati per colpe non sue. E” qualcosa di inaccettabile e abbiamo provveduto immediatamente a contattare il nostro legale per verificare quali azioni intraprendere, consci però del fatto che questo difficilmente servirà a migliorare il servizio. Negli anni scorsi, il nostro impegno per una soluzione alternativa alla distribuzione ci ha consentito di dare ad oltre la metà dei nostri abbonati la certezza di avere il giornale nella loro buchetta entro il venerdì. Purtroppo però il sistema di poste private che abbiamo attivato non è applicabile su tutto il territorio e comporta costi superiori che non abbiamo fin qui ricaricato agli abbonati, per non pesare ancora di più sulle tasche delle famiglie che già subiscono molti rincari per servizi spesso più scadenti che in passato. Il nostro impegno ci viene riconosciuto dai nostri abbonati che ringraziamo, ma purtroppo non da tutti i nostri fornitori.

Il Consiglio di amministrazione di Coop. Bacchilega

Ritardi nella consegna di «sabato sera» per gli abbonati serviti da Poste Italiane

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