Posts by tag: cooperativa

Cronaca 5 Giugno 2019

La Seacoop conferma la presidente Roberta Tattini e si prepara alle sfide di un welfare in trasformazione

La Seacoop guarda al futuro e punta ancora su Roberta Tattini, riconfermata presidente e su Francesca Assente, che resterà vice presidente per un altro mandato. Questo è il responso della votazione dell”assemblea dei soci della cooperativa sociale imolese, che si è svolta nei giorni scorsi. Il consiglio d”amministrazione è completato da Aura Careri, Nizia Martino, Stefania Costa, Valeriano Palermo e dalla nuova entrata Monica Cavina.

«Voglio anzitutto ringraziare i molti soci e socie presenti all”assemblea e i dodici candidati al Consiglio d”amministrazione, che hanno dato un segnale di grande partecipazione alla vita sociale – ha commentato Tattini -. Il compito che l”assemblea dei soci ha assegnato al Cda è quello di coniugare la storia e l”esperienza della cooperativa con uno sguardo capace di cogliere il momento di grande cambiamento e innovazione che stiamo vivendo».

«Il welfare negli ultimi tempi ha subito grandi trasformazioni: sorgono nuove forme di assistenza, nuovi bisogni a cui dare risposte e nuovi spunti da cogliere per essere pronti alle richieste della collettività e del territorio – ha proseguito la presidente -. Lo sguardo di Seacoop è sempre stato lungimirante e per questo è la cooperativa è stata capace, negli oltre trent”anni di vita, di intercettare le istanze e i bisogni nascenti. Da questo partiamo, consapevoli delle nostre capacità e delle sfide che abbiamo di fronte». (r.cr.)

Nella foto da sinistra a destra: Roberta Tattini (presidente), Nizia Martino, Francesca Assente (vice), Aura Careri, Monica Cavina, Valeriano Palermo e Stefania Costa

“.Nella foto, da sinistra a destra: Roberta Tattini (presidente), Nizia Martino, Francesca Assente (vice presidente), Aura Careri, Monica Cavina, Valeriano Palermo e Costa Stefania

La Seacoop conferma la presidente Roberta Tattini e si prepara alle sfide di un welfare in trasformazione
Economia 3 Giugno 2019

Bilancio 2018 tra i migliori di sempre per Sacmi, in crescita gli investimenti, gli occupati e il patrimonio netto

Ricavi a 1,44 miliardi di euro; patrimonio netto a 668 milioni, in ulteriore crescita; e un utile di bilancio pari a 50 milioni di euro. Questi i dati più eclatanti del bilancio consuntivo relativo al 2018 che i soci della cooperativa Sacmi hanno approvato sabato 18 maggio. Un bilancio che vede in ulteriore crescita sia gli investimenti (42 milioni di euro nel 2018; oltre 220 milioni in 5 anni), sia la forza lavoro che, a livello di gruppo, ha superato le 4.500 unità. «Nella storia di Sacmi – tiene a sottolineare il presidente della cooperativa, Paolo Mongardi – il 2018 resta uno dei migliori risultati di sempre, con un margine operativo netto migliorato rispetto all’anno precedente».

Stabile la quota di export (85% dei volumi), performance tanto più significativa se la si inquadra in un contesto internazionale complicato, «dove le iniziali prospettive di brillante continuità rispetto agli anni precedenti – spiega Mongardi -, indicate dagli economisti su tutti i mercati, hanno progressivamente perso slancio in corso d’anno, evidenziando nell’evoluzione del ciclo economico un deciso e sostanziale indebolimento degli indicatori di crescita».

Nata nel 1919 (quest’anno quindi festeggerà il proprio centenario di storia), Sacmi è oggi un gruppo multinazionale. Guardando ai mercati, se l’Europa nel suo insieme ha fatto segnare risultati inferiori alle aspettative iniziali, buoni risultati sono arrivati dall’Italia. Allargando il campo al resto del mondo, si è assistito ad una sostanziale ripresa di mercati che avevano in parte segnato il passo negli anni scorsi (Russia, Ucraina, Brasile), mentre segnali di rallentamento si stanno riscontrando in nord America (specialmente negli Stati Uniti), in conseguenza di una politica commerciale che ha generato incertezze negli investitori. Bene l’Africa, con un quadro di progetti e investimenti in ulteriore crescita, mentre l’Asia vede, accanto al rafforzamento di Sacmi nell’area indiana, le perduranti sfide della concorrenza cinese, da inquadrarsi nel più ampio contesto geopolitico mondiale. (r.cr.)

L”articolo completo e ulteriori notizie sono su «sabato sera» del 30 maggio

Nelle foto il nuovo Sacmi Innovation Lab inaugurato il 9 aprile e il presidente Paolo Mongardi

Bilancio 2018 tra i migliori di sempre per Sacmi, in crescita gli investimenti, gli occupati e il patrimonio netto
Economia 22 Maggio 2019

Cefla insieme ad una società di Bolzano costruirà una centrale di cogenerazione nella città tedesca di Cottbus

Nuova importante commessa per la divisione Engineering di Cefla, specializzata in impiantistica civile, industriale e nel settore energia. In joint-venture con Atzwanger, storica società impiantistica di Bolzano, l’azienda imolese ha vinto la gara indetta da Stadtwerke Cottbus, municipalizzata della omonima città tedesca nel Land di Brandeburgo (al confine con la Polonia), per la realizzazione «chiavi in mano» di una nuova centrale di cogenerazione da 50 Megawatt, con motori alimentati a gas metano. «Il bando – rende noto Cefla – fa parte di un piano di investimenti voluto dal governo tedesco che mira a sostituire le centrali a carbone con impianti di nuova generazione».

Stadtwerke Cottbus investirà nel progetto 75 milioni di euro; l’obiettivo, annuncia l’azienda sulla propria pagina Facebook, è rendere la nuova centrale più flessibile nella produzione di energia elettrica e termica, ridurre le emissioni di anidride carbonica di circa il 30% (pari a circa 100 mila tonnellate) e migliorare l’efficienza dell’impianto del 20%. Nella mattinata del 30 aprile, in Germania, si è svolta la cerimonia per la firma del contratto, che per Cefla, a nome del Cda, è stata posta dal vicepresidente Claudio Fedrigo. I lavori, al via nei prossimi giorni, si concluderanno entro il 2021.

«Il contratto – spiega Massimo Pinoli, responsabile commerciale international di Cefla Engineering – prevede progettazione, costruzione, installazione e collaudo di una nuova centrale di cogenerazione da 50 Megawatt, e di tutti gli impianti ausiliari connessi, che vedrà installati cinque motori Jenbacher J920 da 10 Megawatt l’uno. Quella di Cottbus sarà una centrale che fornirà energia elettrica e termica, sfruttando le più efficienti tecnologie impiantistiche. Così come per l’impianto che abbiamo già realizzato a Roma per Acea, nella zona di Tor di Valle, tutto il calore alimenterà la rete di teleriscaldamento cittadina, al servizio di quasi 100 mila residenti. Per questo impianto, che sostituisce in toto l’esistente centrale a carbone, il cantiere prevede la realizzazione di un edificio di centrale a due piani, che conterrà tutti gli impianti ausiliari e gli “equipment” della centrale, più un set di 15 serbatoi di stoccaggio per l’acqua calda, da circa 30 metri di altezza, in una configurazione appositamente progettata da Cefla». (r.cr.)

Nella foto il rendering del progetto della nuova centrale

Cefla insieme ad una società di Bolzano costruirà una centrale di cogenerazione nella città tedesca di Cottbus
Economia 16 Maggio 2019

Sabato 18 l'assemblea dei soci della Bcc ravennate, forlivese e imolese, che ha chiuso il 2018 con +65% di utile

La Bcc ravennate, forlivese e imolese (LaBcc) ha presentato in anteprima i risultati di bilancio dell’esercizio 2018, che verranno sottoposti al voto dei soci nell’assemblea in programma sabato 18 maggio, al Palacattani di Faenza (dalle ore 16). Nella stessa occasione si procederà anche al rinnovo delle cariche sociali. Quest’anno la location scelta per l’anteprima è stata l’autodromo Enzo e Dino Ferrari, dove nel weekend precedente oltre 1.000 soci hanno potuto assistere alla Superbike con biglietti offerti dall’istituto di credito faentino, grazie alla collaborazione con Formula Imola.

Il bilancio 2018 si è chiuso con segno positivo. Due dati su tutti: 15 milioni di euro di utile, in aumento del 65% rispetto ai 9 milioni del 2017, più di 1.900 nuovi soci che hanno fatto salire il numero totale a oltre 29 mila (circa 3.110 dei quali dell’area imolese). «Dal 4 marzo – il presidente, Secondo Ricci, fa il punto sullo stato della riforma del credito cooperativo – il gruppo bancario cooperativo Iccrea a cui aderiamo ha iniziato la sua operatività: è il primo gruppo bancario a capitale interamente italiano, detenuto da 142 Bcc affiliate. La nostra banca, con una partecipazione di quasi 39 milioni di euro dopo l’aumento di capitale perfezionato a inizio 2019, è una delle Bcc più significative del gruppo, con un proprio esponente in Consiglio di amministrazione». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 16 maggio

Nella foto il presidente della Bcc ravennate forlivese e imolese Secondo Ricci

Sabato 18 l'assemblea dei soci della Bcc ravennate, forlivese e imolese, che ha chiuso il 2018 con +65% di utile

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