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Cultura e Spettacoli 12 Gennaio 2019

Il cuoco e scrittore Marco Bianchi presenta il suo libro «La mia cucina delle emozioni». IL VIDEO

Giovedì pomeriggio alla Sala delle Stagioni di Imola tanta gente ha colto al volo l”occasione di vedere da vicino lo scrittore Marco Bianchi che, all”interno del ciclo di eventi organizzati da CooperAttivaMente in collaborazione con Sabato Sera, ha presentato il suo nuovo libro «La mia cucina della emozioni», un viaggio culinario fatto di piatti sani e in grado di stimolare, attraverso un’attenta e rigorosa scelta degli ingredienti, le emozioni umane e gli stati d’animo. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): Marco Bianchi durante la presentazione del suo libro a Imola

Il cuoco e scrittore Marco Bianchi presenta il suo libro «La mia cucina delle emozioni». IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 22 Novembre 2018

Per la rassegna «Seminar scrittori» due incontri il 23 novembre con Lisa Laffi e Pino Giancola, il 26 con Francesca Manfredi

Due appuntamenti in arrivo nel cartellone di CooperAttivaMente, ideato dal consiglio di Zona soci del Circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e Cooperativa Bacchilega. I due eventi si inseriscono all”interno dell”iniziativa «Seminar scrittori. Incontri con gli autori del territorio».

Domani 23 novembre, alle 18, alle Librerie.Coop del Centro Leonardo di Imola, il giornalista di «sabato sera» Paolo Bernardi dialogherà con Lisa Laffi, autrice del libro sul gentil sesso fra storia, scienza e sporto dal titolo «Cento passi di donne» e Pino Giancola, autore de «Il lato giusto della storia» (ed. Kimerik).

La rassegna, dedicata a chi ama leggere, proseguirà poi lunedì 26 novembre, alle 18.30 alla sala delle Stagioni della casa della cooperazione (via Emilia 25, Imola), con Francesca Manfredi, che presenterà il suo libro d”esordio «Un buon posto dove stare» (La nave di Teseo). In questa occasione con l”autrice dialogherà Muriel Pavoni, dell”associazione Viaemiliaventicinque.

Seminar Scrittori segue il solco di Seminar Libri, il progetto di Coop Alleanza 3.0 che si pone l”obiettivo di promuovere e condividere la lettura, mettendo i libri, acquistati o donati dai lettori stessi, a disposizione di tutti, in un circolo virtuoso di lettura.

Per la rassegna «Seminar scrittori» due incontri il 23 novembre con Lisa Laffi e Pino Giancola, il 26 con Francesca Manfredi
Cultura e Spettacoli 23 Ottobre 2018

CooperAttivaMente, attesa per Lucarelli e «Seminar Scrittori». Rinviato l'appuntamento con Marco Bianchi

Dopo il successo di pubblico riscosso dal primo appuntamento in cartellone con Fabio Anselmo e Ilaria Cucchi, questa settimana tornano gli eventi promossi da CooperAttivaMente, ma con una importante novità. La seconda serata in programma, che avrebbe dovuto tenersi domani mercoledì 24 ottobre, con protagonista Marco Bianchi è stata rinviata a data da destinarsi a causa di problemi di forza maggiore accusati dallo scrittore.

Il prossimo appuntamento sarà allora la due-giorni dedicata alla letteratura con l’incontro «Seminar Scrittori» insieme agli autori del territorio (venerdì 26, Rocca di Dozza, ore 18, con Sabrina Grementieri, Luca Occhi, Corrado Peli, Eugenio Saguatti e Paolo Sartiani) e con la presentazione del nuovo libro di Carlo Lucarelli «Peccato mortale. Un’indagine del commissario De Luca» (Einaudi) in programma sabato 27 alle ore 18 alla Rocca di Dozza. A dialogare con l’autore presente saranno il giornalista Paolo Bernardi e lo scrittore Lucca Occhi di Officinewort. All’interno della serata si svolgeranno anche le cerimonie di premiazione dei concorsi letterari «Turno di Notte» (giunto alla decima edizione e per l’occasione sarà anche presentata l’antologia con i racconti premiati nei dieci anni) e «GialloGarda».

d.b.

Nella foto: Carlo Lucarelli e Marco Bianchi insieme al logo di CooperAttivaMente

CooperAttivaMente, attesa per Lucarelli e «Seminar Scrittori». Rinviato l'appuntamento con Marco Bianchi
Cronaca 18 Ottobre 2018

Cucchi-Aldrovandi, Tonelli (deputato Lega Nord) risponde ad Anselmo: «Una testimonianza non equivale ad una sentenza»

Botta e risposta a distanza tra l’avvocato Fabio Anselmo, legale delle famiglie di Stefano Cucchi e di Federico Aldrovandi, e Gianni Tonelli, l’imolese già segretario del sindacato di polizia Sap e oggi deputato della Lega Nord.

Tonelli, in merito alle dichiarazioni di Anselmo nell’intervista su «sabato sera» che presenta l’iniziativa di domani sera (la presentazione del libro «Federico» scritto da Anselmo che ricostruisce la vicenda Aldrovandi) alla quale parteciperà anche la sorella di Cucchi, Ilaria, ci ha tenuto a sottolineare che non ha problemi a confrontarsi «pubblicamente sulla scorta di atti giudiziari documentati». Inoltre Tonelli aggiunge che «l’avvocato – in merito alla vicenda Cucchi – sa meglio di me che una testimonianza, una dichiarazione di un carabiniere da loro stessi condannato e messo alla gogna anni fa, non equivale ad una sentenza, nonostante riporti quanto a loro oggi fa piacere sentirsi dire e che potrebbe anche essere vero ma non rappresentare la causa della morte oramai scientificamente esclusa. Quando io mi sono espresso l’ho fatto appunto sulla base di atti giudiziari e di quanto sancito nelle uniche verità processuali di cui ora siamo in possesso, ovvero le sentenze di assoluzione di tutti quanti furono imputati nel primo processo».

«La verità – aggiunge – è un qualcosa che a me sta molto a cuore ed è ciò che da sindacalista del Sap ho sempre preteso con la proposta di dotare i poliziotti di telecamere sulle divise, sulle auto di servizio e nelle celle di sicurezza. Perché le telecamere sono strumento di trasparenza e verità e non perdonano nessuno».

Nella foto d”archivio Gianni Tonelli

Cucchi-Aldrovandi, Tonelli (deputato Lega Nord) risponde ad Anselmo: «Una testimonianza non equivale ad una sentenza»
Cronaca 18 Ottobre 2018

Cucchi-Aldrovandi, l’avvocato Anselmo e il libro su Federico: «I processi spersonalizzano le vittime, è importante raccontare»

Fabio Anselmo è ferrarese, ha 61 anni e fa l’avvocato. Per la casa editrice Fandango ha dato alle stampe «Federico», un libro nel quale ripercorre la vicenda del processo seguito alla morte tredici anni fa di Federico Aldro Aldrovandi, per la quale sono stati condannati per eccesso colposo nell”uso legittimo delle armi quattro poliziotti. Il ragazzo, appena diciottenne, morì di asfissia posturale in seguito alle percosse subite, anche quando era già a terra ammanettato, durante un fermo di polizia. Domani, alle ore 18.30, sarà a Imola alla Sala delle Stagioni (via Emilia 25) per presentare il libro all’incontro organizzato da CooperAttivamMente, cioè consiglio di Zona soci del circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e Cooperativa Bacchilega con Librerie.coop. Un po’ memoir, un po’ diario personale, un po’ romanzo.

La vicenda Aldrovandi sconvolse la tranquilla Ferrara anche per i tentativi di insabbiamento e le offese alla famiglia che lottava per fare emergere la verità. Il libro comincia con quel giorno di fine settembre del 2005, quando Patrizia Moretti, impiegata comunale, e Lino Aldrovandi, vigile urbano, «due persone per bene», entrarono nello studio di Anselmo che all’epoca era specializzato in malasanità. In seguito Anselmo si è dedicato alla difesa delle vittime degli abusi delle forze dell’ordine, un impegno per il quale gli sono stati conferiti il Premio Borsellino 2016 e il premio Cild 2017 per le libertà civili.

Non a caso venerdì parteciperà all’incontro anche Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, il giovane geometra romano arrestato nove anni fa per droga e morto una settimana dopo in ospedale. Una vicenda anch’essa complicata da una cortina di omertà, accuse e offese che nei giorni scorsi ha visto il colpo di scena della testimonianza-confessione di Francesco Tedesco, uno dei cinque carabinieri imputati nell’inchiesta-bis.

Perché a distanza di anni c’è bisogno di raccontare la storia di Federico, dopo i tanti casi analoghi come Stefano Cucchi, Giuseppe Uva…
«Il valore – risponde Anselmo – sta proprio nel raccontare e far capire chi è stato veramente Federico Aldrovandi perché attraverso le cronache giudiziarie lo percepisci per l’appunto “come tutti gli altri”, ma lui non era solo questo, era appena diciottenne, un bravissimo ragazzo con una famiglia bellissima, Patrizia, Lino. I casi spersonalizzano la vittima che non c’è più e le famiglie che cercano di ottenere verità e giustizia, quindi per restituirgli valore è importante raccontare la loro vita, di cui la parte giudiziaria è solo una parte».

Imola è la città di Gianni Tonelli, oggi deputato della Lega, che da segretario del sindacato di polizia Sap quattro anni fa a Rimini partecipò all’applauso agli agenti condannati per l’appunto per il caso Aldrovandi (una scena condannata dall’allora capo della polizia Pansa e dal presidente della Repubblica Napolitano, «una vicenda indegna» disse). Nel marzo scorso sempre Tonelli è stato condannato a pagare una multa di 500 euro (il ricorso è pendente) per diffamazione nei confronti della famiglia Cucchi per un post su Facebook. Se Tonelli fosse presente alla serata cosa gli direbbe?
«Di Tonelli non mi curo. Ma credo non verrà, quando ci si deve misurare sui temi veri è un po’ difficile sostenere, ad esempio, che Federico è morto per droga, un conto è fare politica o partecipare a trasmissioni tv e un conto misurarsi sugli atti giudiziari documentati». 

Nel caso Aldrovandi, così come per Cucchi, abbiamo poliziotti o carabinieri che «coprono» chi ha sbagliato ma anche poliziotti e carabinieri che fanno con coscienza e perizia il loro lavoro. Qual è il suo rapporto con le forze dell’ordine?
«C’è un tipo di mentalità che bisogna sradicare per far capire che se partiamo dal presupposto banale che tutti noi siamo esseri umani e possiamo sbagliare, sia che indossiamo la divisa, la toga, il camice bianco o nulla, allora i colleghi devono prendere le distanze e lasciare che chi sbaglia sia chiamato alle sue responsabilità a tutela del prestigio dell’istituzione a cui appartengono».

L’intervista completa sul “sabato sera” del 18 ottobre. 

La replica di Gianni Tonelli

Nelle foto: Fabio Anselmo e la copertina del libro

Cucchi-Aldrovandi, l’avvocato Anselmo e il libro su Federico: «I processi spersonalizzano le vittime, è importante raccontare»
Cultura e Spettacoli 16 Ottobre 2018

CooperAttivaMente, grandi ospiti nella seconda edizione. Aprono Ilaria Cucchi e l'avvocato Fabio Anselmo

Torna con un programma ricco di grandi ospiti CooperAttivaMente, l”evento ideato e progettato dal Consiglio di Zona Soci Coop Alleanza 3.0 e dalla Cooperativa Bacchilega in collaborazione con Librerie Coop, giunto alla seconda edizione e con lo scopo di promuovere la cultura e la crescita civile, civica e cooperativa del territorio attraverso molteplici e differenti temi e proposte. Nella prima serata, in programma venerdì 19 ottobre alle 18.30 all”interno della Casa della Cooperazione (via Emilia, 25 a Imola) nella Sala delle Stagioni, sarà presentato il libro «Federico» (Fandango), scritto dall”avvocato Fabio Anselmo sulla storia di Federico Aldrovandi. Ospite la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria, il cui caso è tornato con forza sulla scena nazionale a 9 anni dalla morte del giovane per via dei recenti sviluppi giudiziari. Anselmo è il legale di entrambe le famiglie, Aldrovandi e Cucchi. Modera l’incontro la giornalista Lara Alpi.

«A Imola esiste una cultura della cooperazione e la cooperazione è da sempre cultura – afferma Christian Fossi, presidente del Consiglio di Zona Soci Coop Alleanza 3.0 -. Uno dei principi della cooperazione è la mutualità esterna, ovvero contribuire all”equo sviluppo del territorio in cui operano. Legalità, istruzione e cultura sono insite nel nostro modo di fare impresa come lo è il fare insieme. Per questo coinvolgiamo nelle nostre iniziative tutte le realtà che condividono valori e ideali di rispetto reciproco e inclusione sociale, convinti che le differenze siano un valore aggiunto e non un limite dietro cui nascondersi. Per questo come sede abbiamo scelto per la quasi totalità delle iniziative la Casa della Cooperazione, in via Emilia 25. Qui la cultura è cooperazione e la cooperazione è cultura: un grande impresa come Coop Alleanza 3.0 ha volontari che promuovono questa filosofia e trovano terreno fertile nella collaborazione con altre cooperative e associazioni del territorio».

Il programma completo (gli incontri si svolgono a Imola, alla Casa della Cooperazione, salvo dove diversamente indicato).

Mercoledì 24 ottobre, ore 17.30: Marco Bianchi presenta il suo nuovo libro “La mia cucina delle emozioni” (Harper Collins) con la partecipazione del prof. Antonio Maestri, direttore di Oncologia della Ausl di Imola.

Venerdì 26 ottobre, ore 18, Rocca di Dozza: Seminar Scrittori, primo incontro con gli autori del territorio, un appuntamento che si ripeterà di mese in mese.

Sabato 27 ottobre, ore 18, Rocca di Dozza: Carlo Lucarelli presenta il suo nuovo libro “Peccato mortale. Un’indagine del commissario De Luca” (Einaudi). A seguire dialogo con l’autore, il giornalista Paolo Bernardi e lo scrittore Luca Occhi di Officine Wort.

Giovedì 8 novembre ore 20.30: Roberto Burioni presenta “Balle mortali. Meglio vivere con la scienza che morire ciarlatani” (Rizzoli).

Venerdì 16 novembre ore 18: Stefania Pellegrini presenta “L’impresa grigia. Le infiltrazioni mafiose nell’economia legale. Un’indagine sociologico-giuridica” (Ediesse).

Data da definire: Seminar Scrittori, secondo incontro con gli autori del territorio.

Lunedì 26 novembre ore 18.30: Francesca Manfredi presenta “Un buon posto dove stare” (La nave di Teseo).

d.b.

Nella foto: a sinistra il logo di CooperAttivaMente, a destra l”avvocato Fabio Anselmo insieme ad Ilaria Cucchi

CooperAttivaMente, grandi ospiti nella seconda edizione. Aprono Ilaria Cucchi e l'avvocato Fabio Anselmo
Cultura e Spettacoli 13 Aprile 2018

CooperAttivaMente torna oggi pomeriggio con Mara Mussoni, autrice di “Cancro, la linea di partenza per la tua rinascita'

Tornano oggi pomeriggio (ore 18) alla Librerie.coop presso il Centro Leonardo (viale Amendola, 129) di Imola gli appuntamenti con CooperAttivaMente.

Protagonista dell”incontro di oggi sarà Mara Mussoni, autrice di “Cancro, la linea di partenza per la tua rinascita” (Verdechiaro Edizioni) in cui racconta la sua esperienza col cancro: il primo a soli diciotto anni, mentre il secondo cancro esattamente vent”anni dopo. L”autrice sottolinea definisce questi come “percorsi di crescita personale” che l”hanno “portata alla consapevolezza che cambiare, o anche semplicemente migliorare, si può, partendo da piccoli passi quotidiani, che porteranno inevitabilmente a grandi conquiste future”.

Qui i prossimi appuntamenti.

c.f.

CooperAttivaMente torna oggi pomeriggio con Mara Mussoni, autrice di “Cancro, la linea di partenza per la tua rinascita'
Cultura e Spettacoli 10 Marzo 2018

CooperAttivaMente torna oggi pomeriggio con Francesca Capossele e Viaemiliaventicinque

Torna oggi alle ore 17 presso Librerie.coop di Imola al Centro Leonardo (viale Amendola, 129) gli incontri di CooperAttivaMente in collaborazione con l”associazione culturale Viaemiliaventicinque con un incontro con l’autrice ferrarese Francesca Capossele che presenta il suo primo romanzo “1972” (Playground, 2017) ambientato tra la Nigeria e l’Emilia.

E’ una storia familiare d’amore, amicizia e giovinezza perduta che unisce i destini di due fratelli della provincia italiana a una figlia della ricca borghesia bolognese.

Presenta l”autrice Muriel Pavoni.

CooperAttivaMente torna oggi pomeriggio con Francesca Capossele e Viaemiliaventicinque

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