Posts by tag: Covid-19

Cronaca 18 Giugno 2020

Coronavirus, a Imola rimangono solo 7 casi attivi. Aumentano di nuovo in regione, ben 32 positivi oggi, metà nel bolognese

Nessun nuovo caso ed 1 guarigione su persona asintomatica di Castel San Pietro. Scendono quindi a 7 i casi attivi (3 a Medicina, 2 ad Imola, 1 a Dozza ed 1 fuori territorio), “il numero più basso dalla fase 1 dell”epidemia” sottolinea l”Azienda usl di Imola. I casi totali, ad oggi, restano 402. “La situazione del contagio appare oramai del tutto sotto controllo nel nostro territorio, considerando che nell”ultimo mese sono stati rilevati pochi casi positivi e quasi tutti asintomatici, nonostante l”attività di screening per categorie avviato da qualche settimana” continuano dall”Ausl. 

Per quanto riguarda la regione, invece, cresce nuovamente il numero dei positivi: oggi ci sono ben 32 nuovi casi, di cui 25 asintomatici individuati attraverso gli screening regionali, che portano il totale dell”Emilia Romagna a 28.143. La metà dei casi odierni risiede in provincia di Bologna. Detto ciò, continua comunque il calo dei malati, scesi 1.228 (-64 oggi). I pazienti in terapia intensiva sono 11, quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 159 (-14). Purtroppo, si registrano anche 4 nuovi decessi: 2 uomini e 2 donne. Complessivamente, i morti per e con Covid-19 sono arrivati a quota 4.219 in regione

“Resta importante mantenere alta l”attenzione soprattutto nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, per ridurre al minimo il rischio di contagio” ci tiene a sottolineare in tal senso l”Azienda usl imolese. Così, ricorda che nel Pronto soccorso di via Montericco “sussiste il divieto di permanenza nelle sale di attesa per gli accompagnatori dei pazienti, salvo casi specifici valutati dagli operatori. Allo stesso modo, le visite alle persone ricoverate possono essere effettuate da una sola persona al giorno ed esclusivamente nella fascia oraria 12-14”.

Nel contempo, però, il check point dell”ospedale continua ad essere attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 7 alle 17, mentre nei prefestivi e festivi i controlli in atrio cessano alle 15. Rimangono, però, i check point in ingresso presso ogni servizio e reparto ospedaliero e territoriale. (r.cr.)

Coronavirus, a Imola rimangono solo 7 casi attivi. Aumentano di nuovo in regione, ben 32 positivi oggi, metà nel bolognese
Cronaca 17 Giugno 2020

Coronavirus, ancora zero nuovi contagi a Imola. Un morto a Ozzano. In regione 1.345 casi ancora attivi

Invariata la situazione contagi nel circondario imolese: restano 402 i casi di Coronavirus refertati dall”Ausl di Imola dall”inizio dell”epidemia, con 8 casi ancora attivi: 3 a Medicina, 2 ad Imola, 1 a Dozza, 1 a Castel S. Pietro e 1 residente fuori territorio.

Per quanto riguarda la regione, oggi ci sono 14 nuovi positivi, di cui 11 asintomatici individuati attraverso gli screening regionali, che portano il totale dell”Emilia Romagna a 28.111. Continua il calo dei malati, scesi ad appena 1.345 (-60 oggi). I pazienti in terapia intensiva sono 11, quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 173 (-7). Purtroppo, si registrano anche 6 nuovi decessi: 5 uomini e una donna. Complessivamente, i morti per e con Covid-19 sono arrivati a quota 4.215 in regione. Due dei decessi riguardano persone residenti nel bolognese, una, in particolare, è un ozzanese che era ricoverato in ospedale. A dare la conferma della notizia è stato il sindaco Luca Lelli sulla sua pagina Facebook. A Ozzano Emilia zono 2 le persone ancora malate, una cinquantina dall”inizio dell”epidemia e 3 i morti. (r.cr.)

Foto Regione Emilia Romagna

Coronavirus, ancora zero nuovi contagi a Imola. Un morto a Ozzano. In regione 1.345 casi ancora attivi
Cronaca 16 Giugno 2020

Coronavirus, nel circondario solo 8 casi attivi. Montecatone chiude l’area Covid. L’app Immuni arriva anche in Emilia Romagna

Oggi come ieri nei dieci comuni del circondario nessun positivo in più e un nuovo guarito, a Imola. I casi totali di Coronavirus refertati dall’inizio dell”epidemia dall”Aul di Imola rimangono così 402, ma scendono a 8 quelli ancora attivi, cioè positivi (3 a Medicina, 2 ad Imola, 1 a Dozza, 1 a Castel San Pietro e 1 fuori territorio). 

L’ulteriore buona notizia arriva dal Montecatone Rehabilitation Institute che questa mattina ha comunicato di aver chiuso il reparto Covid dall’ospedale, ovvero ritornerà progressivamente alla normalità il reparto secondo post acuti dove erano stati trasferiti i pazienti risultati positivi a seguito del focolaio del marzo scorso. Tre stanze rimarranno comunque libere per eventuali necessità di isolamento e restano invariati i presidi in vigore da alcune settimane finalizzati a evitare nuovi contagi. 

Anche nel resto della regione le notizie sono incoraggianti: nonostante vi siano 13 nuovi positivi (che portano il totale a 28.097), 9 sono persone asintomatiche individuate attraverso l’attività di screening regionale e continuano a calare i casi attivi, a oggi 1.405 (-95 rispetto a ieri). Purtroppo, si registrano anche 2 decessi (nessuno nell’area metropolitana di Bologna dove ci sono però 2 positivi in più oggi, circondario imolese escluso); i morti di e con Covid-19 sono saliti a 4.707 in Emilia Romagna. 

Ma la notizia del giorno è che anche in Emilia Romagna si può scaricare e installare l’app Immuni. L”applicazione, dopo la sperimentazione avviata in quattro regioni a inizio giugno, ora è operativa anche nella nostra regione.

Immuni è l”app nazionale che permette di risalire ai contatti che possono aver esposto una persona al rischio di contagio, quindi è utile nel tracciamento; non utilizza dati di geolocalizzazione di alcun genere, inclusi quelli del Gps, né identificativi dell”utente. Chi decide di installarla viene avvisato con una notifica nel caso sia entrato in contatto con soggetti risultati positivi al tampone e viene invitato a chiamare il proprio medico.

L”app Immuni nasce dalla collaborazione tra Presidenza del Consiglio dei Ministri, ministeri della Salute e dell’Innovazione tecnologica e Digitalizzazione, Regioni, Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 e le società pubbliche Sogei e PagoPa. (l.a.) 

COME FUNZIONA IMMUNI

Nella foto a Montecatone si festeggia la chiusura dell”aerea Covid; a destra il logo dell”app Immuni

Coronavirus, nel circondario solo 8 casi attivi. Montecatone chiude l’area Covid. L’app Immuni arriva anche in Emilia Romagna
Cronaca 15 Giugno 2020

Coronavirus, zero nuovi contagi per Imola. Cicero (Ausl): “I gestori delle case di riposo stanno lavorando per la riapertura alle visite dei parenti'

Buone notizie oggi per il circondario di Imola, nessun positivo in più e un nuovo guarito a Medicina. I casi totali di Coronavirus refertati dall”inizio dell”epidemia rimangono quindi 402, mentre scendono a 9 quelli ancora attivi (3 a Medicina, 3 a Imola, 1 a Dozza, 1 a Castel S. Pietro e 1 fuori territorio).

Anche nel resto della regione le notizie oggi sono incoraggianti: i nuovi positivi sono appena 11 (il totale sale a 28.084), di cui 9 sono persone asintomatiche individuate attraverso l’attività di screening regionale. Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi ancora positivi, che a oggi sono 1.500 (-137 rispetto a ieri). Purtroppo, si registrano anche 3 nuovi decessi: un uomo e due donne (nessuno nell”area metropolitana di Bologna dove ci sono però 5 positivi in più oggi, circondario imolese escluso); i morti di e con Covid-19 in Emilia Romagna sono in tutto 4.207.

L’ordinanza regionale firmata venerdì scorso dal presidente Stefano Bonaccini permette da oggi la riapertura alle visite dall’esterno sia delle case di riposo per anziani (cra, rsa, case famiglia, pubbliche, private o accreditate), sia delle strutture residenziali per disabili. Le linee guida contenute nell’ordinanza definiscono nel dettaglio le modalità, ma ogni gestore deve costruire una propria procedura interna tenendo conto delle caratteristiche specifiche. Non tutti, quindi, sono già pronti per riaprire le porte “ma ci stanno lavorando” assicura una nota dell”Azienda usl. 

Il provvedimento era molto atteso dai cittadini e dagli stessi gestori, consapevoli del sacrificio che da metà marzo è stato richiesto agli ospiti e alle loro famiglie. Tra le misure da adottare c’è l’obbligo di appuntamento per le visite e per un tempo predefinito; un solo famigliare per ospite (salvo in caso di visite da parte di persone non autosufficienti); poi occorre avere spazi dedicati che permettano il distanziamento (non sono permessi contatti diretti e prolungati) preferibilmente all’esterno (mai nelle stanze); inoltre uso delle mascherine e igienizzazione delle mani, con gli operatori che verificano il rispetto delle regole e il check point all’ingresso. Anche i reparti dell’Ospedale di Comunità di Castel San Pietro (Residenza cure intermedie e Hospice) della Casa della Salute di viale Oriani riapriranno alle visite dei famigliari con regole analoghe.   

«I gestori pubblici e privati del territorio stanno già da tempo pensando a come riaprire in sicurezza e quindi potranno certamente stilare con rapidità la procedura richiesta, ma non ci si può aspettare che già da domani tutto sia pronto – spiega Sonia Cicero, direttore delle Attività socio sanitarie dell’Ausl di Imola –. Non va mai dimenticato che la costante interazione tra Amministratori locali, Azienda sanitaria e gestori pubblici e privati delle strutture, la formazione comune, la condivisione delle regole, la collaborazione reciproca, hanno favorito sul territorio circondariale un risultato davvero importante: solo noi in Emilia Romagna abbiamo avuto zero casi di contagio e zero decessi per Covid-19 tra gli ospiti delle strutture per anziani e disabili. E’ fondamentale che anche in questa fase si prosegua nella condivisione delle criticità e delle soluzioni per continuare a garantire il massimo della sicurezza» conclude Cicero. (l.a.)

Nella foto di fine marzo un cartello che informava della chiusura alle visite dall”esterno di alcune strutture per anziani di Castel del Rio

Coronavirus, zero nuovi contagi per Imola. Cicero (Ausl): “I gestori delle case di riposo stanno lavorando per la riapertura alle visite dei parenti'
Cronaca 14 Giugno 2020

Coronavirus, 2 nuovi casi positivi nel circondario di Imola. A Ozzano una donna guarita dopo 70 giorni di isolamento

Due nuovi casi positivi al Coronavirus oggi nel circondario di Imola. Secondo l”Azienda usl si tratta di una persona asintomatica rilevata dallo screening prechirurgico e una con sintomi, contatto stretto di un altro caso positivo, che presenta varie ulteriori patologie ed è stata ricoverata nel reparto Covid del Policlinico Sant”Orsola di Bologna. Dei due casi, uno è residente a Castel San Pietro ed uno a Imola.

Oggi ci sono anche due guariti refertati, uno a Medicina ed uno ad Imola. I casi positivi totali dall”inizio dell”epidemia salgono quindi a 402, ma restano 10 quelli ancora attivi, con questo dettaglio: 4 a Medicina, 3 ad Imola, 1 a Dozza, 1 a Castel San Pietro e 1 residente fuori territorio.

La buona notizia del fine settimana arriva dalla vicina Ozzano dove le nuove guarigioni di oggi sono una coppia dove “lei è finalmente tornata negativa (al doppio tampone, quindi definitivamente) dopo ben 70 giorni in isolamento”. A raccontarlo è il sindaco Luca Lelli sulla sua pagina Facebook. Ozzano Emilia ha visto una cinquantina di malati dall”inizio dell”epidemia, 3 i casi ancora attivi e due decessi.

In regione oggi i nuovi positivi sono in totale 17, di cui 14 asintomatici individuati con gli screening disposti dalla regione (come accaduto ad Imola per uno dei due casi di oggi). In Emilia Romagna salgono così a 28.073 i casi di positività. Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono 1.637 (-90 rispetto a ieri). I pazienti in terapia intensiva sono 14 (- 1), quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 192. Purtroppo continuano anche i decessi: 5 oggi, tre uomini e due donne (nessuno in provincia di Bologna); complessivamente, in Emilia Romagna i morti sono arrivati a 4.204. (r.cr.)

Coronavirus, 2 nuovi casi positivi nel circondario di Imola. A Ozzano una donna guarita dopo 70 giorni di isolamento
Cronaca 12 Giugno 2020

Coronavirus, nel bolognese identificato focolaio familiare con 5 casi. Dal 15 giugno le case di riposo riaprono alle visite dei parenti

Solo nove casi ancora attivi nel circondario di Imola e 1 guarito in più oggi nel bollettino sanitario dell’Azienda usl di Imola. Sono 399 i contagi refertati dall’inizio dell’epidemia e i casi attivi (cioè ancora positivi) sono 5 a Medicina, 2 ad Imola, 1 a Dozza, 1 residente fuori territorio. 

Nel resto dell”Emilia Romagna, invece, oggi ci sono ben 33 casi in più rispetto a ieri, di cui 21 persone asintomatiche individuate attraverso l’attività di screening regionale. In particolare, sono stati registrati 14 casi di positività nella provincia di Bologna di cui 7 casi fanno riferimento all’attività di screening mentre 5 sono legati ad un piccolo focolaio familiare già identificato. Dopo la giornata a zero decessi di ieri, purtroppo oggi anche questo elenco è ritornato ad allungarsi: 4 morti (2 nel bolognese), 4.196 in tutto dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus. Continua comunque a calare il numero dei casi attivi, che a oggi sono 1.817 (-183 rispetto a ieri), i casi totali salgono a 28.028 refertati in Emilia Romagna. 

Intanto si prosegue sulla via del ritorno alla normalità. Il presidente Bonaccini oggi ha firmato una nuova ordinanza che, tra le altre cose, prevede da lunedì 15 giugno la riapertura alle visite dall’esterno sia delle case di riposo per anziani (cra, rsa, case famiglia) sia delle strutture residenziali per disabili. I parenti non potevano entrare dal 10 marzo scorso per motivi di sicurezza (così come erano stati bloccati i nuovi ingressi di ospiti). 

Le linee guida regionali ora prevedono indicazioni di massima tutela con ingressi limitati e scaglionati, visite su appuntamento e con una durata indicativa di trenta minuti. Se possibile, le visite dovranno essere limitate a un solo familiare, che all”ingresso sarà sottoposto alla misurazione della temperatura. Von potranno accedere alla struttura coloro che nella valutazione abbiano evidenziato sintomi compatibili con il virus o siano stati esposti a rischio di contrarre l’infezione. Le visite saranno comunque autorizzate dopo il parere favorevole dei responsabili delle strutture. Dovranno inoltre essere individuate aree dedicate agli incontri optando preferibilmente per spazi esterni. Non è ammesso l”accesso di familiari e parenti agli spazi di degenza, come le camere da letto, tranne in casi particolari e su autorizzazione della direzione sanitaria. 

Il protocollo stabilisce anche le regole per l’accesso alle strutture del personale esterno, come fornitori e addetti alla manutenzione, che sarà comunque consentito solo per attività strettamente necessarie ed inderogabili, e potrà essere preso a riferimento, con gli opportuni adeguamenti, anche da altre tipologie di accoglienza, come le case di riposo, le comunità alloggio per anziani o le piccole comunità di tipo familiare (case-famiglia e gruppi appartamento). (l.a.)

Nella foto attività di screening sul Coronavirus

Coronavirus, nel bolognese identificato focolaio familiare con 5 casi. Dal 15 giugno le case di riposo riaprono alle visite dei parenti
Cronaca 8 Giugno 2020

Coronavirus, nessun nuovo contagio a Imola. L'assessore Donini: “Passo epidemiologico a 0,1%. Nelle cra tamponi periodici agli ospiti”

La settimana comincia con zero nuovi contagi per il territorio di Imola. Invariati i casi ancora attivi, cioè positivi al Coronavirus, appena 10 casi in tutto (1 persona residente a Imola, 5 a Medicina, 1 a Dozza e 3 fuori dal territorio). Fermi a 398 i positivi refertati dall’Azienda usl di Imola dall’inizio dell’emergenza; così come il totale di 39 decessi di o con Covid-19. 

Notizie davvero confortanti che si accompagnano a quelle del resto dell’Emilia Romagna. “Il passo epidemiologico è stabilmente sotto lo 0,1% quindi un livello davvero molto basso, la situazione ad una settimana dalla riapertura tra le regioni è davvero favorevole per quanto riguarda la nostra capacità di contenere l’epidemia da Covid” ha dichiarato nel pomeriggio Raffaele Donini, l’assessore alle Politiche per la salute della Giunta Bonaccini, facendo il bilancio dei dati statistici dell’epidemia attraverso una diretta sulla pagina Facebook della Regione.

In tutto sono 27.928 i casi complessivi refertati in regione, oggi 20 nuovi positivi di cui 15 asintomatici, individuati attraverso l’attività di screening regionale (3 sono residenti nel bolognese, ovviamente imolese escluso). Quelli ancora attivi, però, positivi o malati, sono scesi a  2.282 (-46 rispetto a ieri). “Abbiamo avuto purtroppo anche 4 deceduti (1 su Biologna), è comunque il dato migliore dal 2 marzo scorso” ha precisato Donini. Sono 4.179 ad oggi le persone che hanno perso la vita per Covid o malattie correlate.

Le statistiche confermano che una delle fasce d’età più colpite è quella dai 50 ai 59 anni, ma se passiamo ai decessi, invece, si sale dai 70 in su, in particolare gli over 80 racchiudono più di due terzi dei morti totali.  “In parte – ha ammesso Donini – è dovuto ai focolai avuti nelle cra (rsa o case di riposo e residenze per anziani)”. Le strutture pubbliche accreditate e private del circondario imolese sono passate indenni attraverso o tsunami del Coronavirus, ma molte altre attorno a noi, dal ravennate al bolognese, hanno visto drammatici focolai.

“Per presidiare quel mondo – ha aggiunto Donini – abbiamo stabilito ulteriori controlli, con sierologici agli operatori sociosanitari e tamponi periodici agli ospiti anche dove non ci sono focolai, inoltre cercheremo di accompagnare il mondo delle cra ad un’evoluzione con un maggior peso della sanità, sono strutture comunali o private ma la Regione non si sottrae alla responsabilità”. Una notizia confortante anche se molti famigliari cominciano ad essere insofferenti di fronte all”impossibilità di vedere i propri congiunti. Le case di riposo dell”Emilia Romagna (comprese quelle del circondario imolese) sono tuttora chiuse alle visite dall”esterno per cercare di evitare ulteriori focolai.

“Non dobbiamo abbassare la guardia e fare ancora più test e tamponi come se fossimo in piena emergenza, andando a intercettare sia i contatti stretti e larghi delle persone sintomatiche, sia coloro che non hanno sintomi, attraverso lo screening regionale e con i test degli oltre cento laboratori validati disponibili per lavoratori e cittadini e continueremo a farlo anche quando arriveremo prossimi allo zero e anche dopo” ha concluso l”assessore. (l.a.)

Nella foto l”assessore Raffaele Donini e la slide con le statistiche in base alle fasce d”età più colpite dal Coronavirus in Emilia Romagna

Coronavirus, nessun nuovo contagio a Imola. L'assessore Donini: “Passo epidemiologico a 0,1%. Nelle cra tamponi periodici agli ospiti”
Cronaca 3 Giugno 2020

Coronavirus, solo 10 persone ancora positive. L’Ausl di Imola riapre le “agende” alle nuove prenotazioni di visite ed esami

Per i dieci comuni del circondario di Imola è la sesta giornata consecutiva senza nuovi casi. Inoltre, oggi si registra una nuova guarigione a Medicina. Quindi scendono a 10 i casi ancora attivi (positivi) nel circondario di cui 2 attualmente ancora ricoverate a seguito di un intervento chirurgico che esula dal Coronavirus. Nel dettaglio, sono 3 persone di Imola, 4 di Medicina e 3 con residenza extraterritorio. Complessivamente sono 394 i contagi refertati dall’inizio dell’epidemia; 39 le persone che hanno perso la vita. 

Anche nel resto della regione la situazione è più che incoraggiante: oggi solo 14 casi in più rispetto a ieri. pressoché tutti a parte uno sono relativi a persone asintomatiche, esito dell’attività di screening regionale. Purtroppo sono stati registrati anche 11 morti riferiti, però, non solo a ieri bensì agli ultimi due giorni. In tutto i casi refertati in Emilia Romagna in questa pandemia sono arrivati a 27.842. 

Nel frattempo, l’Ausl di Imola prosegue la ripresa della “normale” attività sanitaria e dal 5 giugno ha deciso di ripartire con le nuove prenotazioni di prestazioni, visite ed esami. Smaltite o riprogrammate buona parte delle 20.400 prestazioni lasciate in sospeso durante l’emergenza Coronavirus ora si riaprono le “agende” seppur «con gradualità, e non sarà possibile l’accesso diretto agli ambulatori senza prenotazione» avvertono. 

Comunque, da venerdì sarà possibile prenotare nuove visite ortopediche, otorinolaringoiatriche, ginecologiche, cardiologiche, esami di oculistica di secondo livello, tac e risonanza magnetica, eco doppler, ecografie. Poi, da martedì 9 via libera anche a visite chirurgiche, urologiche, pneumologiche, esami rx e di cardiologia (holter ed ecocardio). Infine dal 15 le restanti prestazioni.  

Per prenotare meglio utilizzare il Cup telefonico (numero verde gratuito 800040606), il Cup Web  www.cupweb.it/cup_web_regionale/main.htm, Fascicolo sanitario oppure rivolgersi alle farmacie. Anche le prestazioni in libera professione saranno riattivate parallelamente (il numero verde del Cup telefonico dedicato è 800131919). (l.a.)

Coronavirus, solo 10 persone ancora positive. L’Ausl di Imola riapre le “agende” alle nuove prenotazioni di visite ed esami
Cronaca 29 Maggio 2020

Coronavirus, al via oggi le telefonate ai 354 residenti del circondario imolese selezionati per lo studio nazionale tra la popolazione

Sono 354 i nominativi individuati nel circondario imolese, prevalentemente tra Imola, Dozza, Medicina e Castel San Pietro, per lo studio di sieroprevalenza nazionale voluto dal ministero della Salute in collaborazione con l’Istat. A livello nazionale le telefonate della Cri sono cominciate lunedì, nel nostro circondario invece oggi (in anticipo di qualche giorno rispetto alla tabella di marcia ipotizzata all”inizio della settimana). Il numero telefonico inizia con 06 5510.

La convenzione nazionale prevede che le telefonate per chiedere l’adesione (volontaria ma caldamente richiesta) vengano fatte dalla Croce rossa. Spetta alle singole Aziende usl, invece, organizzare gli esami: per il test occorre un normale prelievo di sangue e la Cri fornirà direttamente un appuntamento per il prelievo del sangue presso il Centro prelievi di Imola o di Castel San Pietro, in una data compresa tra il 5 ed il 10 giugno. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio, se il soggetto è fragile o vulnerabile. 

Come noto, il campione nazionale è un totale di 150mila persone residenti in 2mila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età, bimbi piccolissimi compresi.L’obiettivo è capire quante persone nel nostro Paese hanno sviluppato gli anticorpi dell’infezione da virus Sars-CoV-2 (nome tecnico del Covid-19). Passata la tempesta, è tempo di capire quanto è successo con dati certi.  

Al momento della telefonata verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico nazionale. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in isolamento domiciliare e tempestivamente contattato dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell”Ausl di Imola per eseguire il tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità.

 “I cittadini sono invitati a rispondere senza timore se ricevono una chiamata da questo numero. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi” scrivono dall”Azienda usl. (r.cr.)

Coronavirus, al via oggi le telefonate ai 354 residenti del circondario imolese selezionati per lo studio nazionale tra la popolazione
Cronaca 20 Maggio 2020

Coronavirus, nessun positivo in più e crescono i guariti a Imola. Bonus della Regione anche per medici, infermieri e oss di Montecatone

Un altro giorno senza contagi e con 4 nuovi guariti (tutti imolesi). Rimangono quindi fermi a 391 i contagiati dal Coronavirus refertati dall’Ausl di Imola dall’inizio dell’epidemia. Soprattutto sono già 314 i guariti mentre i casi ancora attivi (cioè positivi) scendono a 38 (ne abbiamo 8 a Medicina, 11 a Imola, 1 a Castel San Pietro, 3 a Castel Guelfo, 1 a Mordano e 14 fuori territorio). Sono solo 2 i ricoverati con Covid nell’ospedale di Imola (in entrambi i casi si tratta di pazienti in cura per problemi di afferenza chirurgica) e altrettanti gli ospiti in convalescenza o in attesa di doppio tampone negativo ospitati nell’Eurohotel.

La situazione si mantiene sostanzialmente stabile facendo ben sperare per questo avvio della nuova fase 2 nei dieci comuni del circondario di Imola. Anche se non vanno mai dimenticate le 39 persone che hanno perso la vita per o con il coronavirus.

Stabile anche il resto della regione, con 50 casi di positività in più, 271 ulteriori guarigioni e altri 11 decessi, di cui 2 nel bolognese (fuori dal circondario imolese). Dall’inizio della pandemia i casi registrati in Emilia Romagna salgono così a 27.364, ma quelli ancora attivi sono appena 5.098 (232 in meno di ieri), le guarigioni sono 18.258. Il totale dei morti arriva oggi a 4.008.

Ma la buona notizia di oggi riguarda il personale sanitario: la Giunta della Regione ha deciso di allargare anche al personale dell’Istituto di Montecatone di Imola e dell’ospedale di Sassuolo (Modena) il bonus per il personale sociosanitario impegnato durante l’emergenza Coronavirus. Una decisione motivata dal fatto che “in tutti due i casi si tratta di strutture ospedaliere con partecipazione maggioritaria pubblica che rientrano nelle reti assistenziali pubbliche” si legge nella nota.

L’integrazione è prevista dall’accordo siglato a inizio aprile con i sindacati, con cui la Regione ha destinato 65 milioni di euro in favore di medici, infermieri, oss, circa 60 mila persone. “I dati di oggi ci dicono che l’emergenza, almeno nella fase acuta, è alle nostre spalle – ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -: un risultato raggiunto naturalmente anche e soprattutto grazie all’impegno del personale sanitario, che non ringrazieremo mai abbastanza”.

In media si parlava di un bonus di 1.000 euro in soluzione unica da declinare nelle singole Aziende sanitarie per la definizione precisa degli importi tramite l’ulteriore contrattazione. L’Ausl di Imola ha già deciso insieme ai sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl che l’incentivo arriverà a tutti quelli che hanno lavorato, nessuno escluso, con la busta paga di maggio modulato per impegno e collocazione organizzativa, e profilo di inquadramento. (r.cr.)

Nella foto operatori sanitari a Montecatone

Coronavirus, nessun positivo in più e crescono i guariti a Imola. Bonus della Regione anche per medici, infermieri e oss di Montecatone

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