Posts by tag: crisi aziendale

Economia 21 Dicembre 2019

Bio-On, il Tribunale di bologna dichiara il fallimento, disposto l'esercizio provvisorio

Brutte notizie per i dipendenti della BioOn Spa. Ieri il Tribunale di Bologna ha dichiarato il fallimento della società, nominando giudice delegato Fabio Florini e curatore fallimentare un collegio composto da Antonio Gaiani e Luca Mandrioli, già amministratore giudiziario. La comunicazione è arrivata dagli stessi curatori con una nota. Non solo.

Con la medesima sentenza, la numero 137 del 2019, il Tribunale ha disposto anche la continuazione temporanea dell”attività economica d”impresa autorizzando l’esercizio provvisorio così da preservare la continuità aziendale per evitare che venga dissolta l”organizzazione produttiva nelle sue componenti di occupazione, tecnologiche e avviamento. Ma i curatori fallimentari nella loro nota spiegano che «stante, a tutt”oggi, la mancata disponibilità da parte del sistema bancario a concedere nuova finanza sebbene assistita dalla garanzia della prededuzione, il pagamento delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti di prossima scadenza potrà essere reso possibile solo a seguito dell”incasso dei crediti di futura esigibilità. Sarà compito della curatela fallimentare attivarsi quanto prima al fine di presentare la domanda di Intervento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale». 

Difficile a questo punto vedere un futuro per l”azienda di bioplastiche finita nella bufera dopo le misure cautelari che hanno raggiunto i suoi vertici, il presidente Marco Astorri (dimessori un mese fa), il vicepresidente Guido Cicognani e il presidente del collegio sindacale Gianfranco Capodaglio, tutti e tre indagati per false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato. (r.cr.)

Bio-On, il Tribunale di bologna dichiara il fallimento, disposto l'esercizio provvisorio
Economia 5 Dicembre 2019

Crisi BIo-On, il 13 dicembre in Regione nuovo tavolo di salvaguardia per l'occupazione e la continuità aziendale

Un altro tavolo convocato in Regione per la crisi Bio-On. Il nuovo incontro è in agenda per il 13 dicembre prossimo, a partire dalle 10, con l”obiettivo di garantire la salvaguardia occupazionale e la continuità aziendale. Al riguardo, l”assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi e il vicesindaco della Città metropolitana, e sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti, affermano di ritenere che «le azioni intraprese dall”amministratore giudiziario possano andare in questa direzione». L”amministratore giudiziario Luca Mandrioli ha infatti sottolineato, nei giorni scorsi, di «aver avviato lo studio di un”operazione di ristrutturazione del debito volta a preservare la continuità aziendale e consentire il risanamento dell”impresa, evitando che venga dissolta l”organizzazione produttiva nelle sue componenti di occupazione, tecnologiche e di avviamento».

La nota inviata dalla Regione sottolinea inoltre che «le istituzioni sono costantemente in contatto con l”amministratore giudiziario e informate  in merito alle attività svolte per gestire l”attuale fase» e che «Regione, Agenzia regionale per il lavoro e Città metropolitana continuano l”attività per definire un quadro di possibili tutele sociali per i lavoratori coinvolti». Alla nuova riunione del tavolo saranno presenti l”assessore Palma Costi per la Regione, rappresentanti della Città metropolitana, dei lavoratori e l’amministratore giudiziario Mandrioli. 

La precedente riunione del tavolo regionale relativa a Bio-On, l”azienda di bioplastiche finita nella bufera dopo le misure cautelari che hanno raggiunto i suoi vertici, il presidente Marco Astorri (dimessosi nelle settimane scorse), il vicepresidente Guido Cicognani e il presidente del collegio sindacale Gianfranco Capodaglio, tutti e tre indagati per false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato. si è svolta l”8 novembre scorso. Successivamente l”amministratore giudiziario della stessa Bion-on, presente con uno stabilimento a Gaiana di Castel San Pietro, nel quale lavora la metà circa dei 100 dipendenti complessivi. aveva annunciato la sospensione di tutti i pagamenti, stipendi compresi. (r.cr.)

Crisi BIo-On, il 13 dicembre in Regione nuovo tavolo di salvaguardia per l'occupazione e la continuità aziendale
Cronaca 5 Luglio 2019

Dopo la sospensione della Tari, il Comune di Imola pensa ad altri aiuti per i lavoratori Mercatone Uno con i fondi regionali

L’Amministrazione di Imola invita a un colloquio entro il 15 luglio i lavoratori della Mercatone Uno-Shernon Holdings Srl rimasti senza retribuzione residenti nel territorio comunale. Dopo aver deciso la sospensione del pagamento della Tari per l’anno in corso e sgravi per il prossimo per chi non riceve lo stipendio in seguito al fallimento della Shernon Holdings, il Comune intende ora incontrare i diretti interessati per mettere a punto altre misure da adottare a loro favore utilizzando i fondi messi a disposizione dalla Regione con la delibera del 18 giugno “Misure a carattere straordinario e temporaneo a sostegno dei nuclei coinvolti in crisi aziendali”.

Si tratta, nel dettaglio, di risorse che ammontano a 150.000 euro per il 2019 e per il 2020, messe a disposizione dei Comuni perché le impieghino a favore di famiglie coinvolte in crisi aziendali, senza reddito e senza ammortizzatori sociali.Nel concreto, al colloquio che dovrà essere prenotato contattando l’assessorato allo Sviluppo Economico (piazza Gramsci 21), aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 (tel. 0542-602146), i dipendenti saranno invitati a compilare un questionario che servirà all’Amministrazione per stabilire le misure da attivare in via transitoria, in attesa dell’attivazione degli ammortizzatori sociali, come ad esempio contributi per il pagamento dell’affitto e delle bollette, per acquisto di beni di prima necessità, spese mediche o agevolazioni tariffarie per i servizi comunali.

Va detto che l’attuale Giunta imolese, a guida 5Stelle, non è la prima ad avere attivato strumenti a sostegno del reddito dei nuclei in difficoltà. Le Amministrazioni precedenti, dall’inizio della crisi economica del 2008 e fino al 2017 compreso, avevano attivato ad esempio, tramite la concertazione con i sindacati legata ai bilanci di previsione, un fondo per la restituzione dell’addizionale Irpef e della tassa sui rifiuti, variabile di anno in anno per un massimo di 250.000 euro. In collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, poi, era stato avviato il progetto anticrisi che prevedeva agevolazioni tariffarie, incentivi al lavoro e altri strumenti per aiutare i nuclei meno abbienti. La singolarità dell”iniziativa della Giunta attuale consiste nel fatto che le misure sono riservate ad una categoria di lavoratori in difficoltà, quelli del Mercatone Uno che siano residenti a Imola. (r.cr.)

Dopo la sospensione della Tari, il Comune di Imola pensa ad altri aiuti per i lavoratori Mercatone Uno con i fondi regionali

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