Posts by tag: Cronaca nera

Cronaca 13 Luglio 2020

Tragedia all’autodromo di Imola, durante il Peroni Race Weekend muore il pilota Andrea Manzoni

Lutto all’autodromo di Imola, durante il Peroni Race Weekend. A perdere la vita, sabato 11 luglio, il pilota Andrea Manzoni.

Il pilota della scuderia Biondetti ha accusato un malore al termine dell’ultima sessione di prove libere del campionato Alfa Revival Cup. L’uomo, 72enne, è stato prontamente soccorso dal personale medico del circuito, che ha ritenuto opportuno allertare l’elisoccorso. Manzoni è stato quindi trasportato all’ospedale Maggiore di Bologna, dove è deceduto nel pomeriggio. «Il Gruppo Peroni Race rivolge le più sentite condoglianze alla famiglia e al team del pilota» si legge sul sito. (da.be.)

Nella foto: una gara del Peroni Race Weekend

Tragedia all’autodromo di Imola, durante il Peroni Race Weekend muore il pilota Andrea Manzoni
Cronaca 10 Luglio 2020

Pestarono un minorenne vicino all’autodromo, individuati e denunciati gli aggressori

Dieci ragazzi sono stati denunciati dai carabinieri di Casalfiumanese per lesioni personali gravi in concorso, commesse ai danni di un diciassettenne italiano, vittima di un pestaggio avvenuto alle ore 23.30 di sabato 27 giugno, in via Malsicura, poco lontano dalla tribuna centrale dell’autodromo di Imola.

All’epoca dei fatti, i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Imola erano intervenuti per prestare soccorso al diciassettenne che era stato preso a testate, calci e pugni da una banda di coetanei a lui sconosciuti che lo avevano picchiato perché si era rifiutato di dare del «fumo» a uno dei membri del gruppo. Quest’ultimo, sentendosi mancare di rispetto, gli aveva spaccato il setto nasale con una testata. Caduto a terra per il dolore, il malcapitato era stato preso anche a calci e pugni dagli altri ragazzi presenti. All’arrivo dei militari, gli aggressori erano fuggiti, lasciando a terra il diciassettenne, in attesa dei sanitari del 118 che dopo aver prestato le prime cure al giovane, lo hanno trasportato d’urgenza al pronto soccorso per essere medicato e dimesso con una prognosi di 21 giorni per la frattura delle ossa nasali e un trauma cranico facciale.

I carabinieri di Casalfiumanese, attraverso un’indagine telematica tra i social network scattata dopo la denuncia del giovane, sono riusciti a identificare, in collaborazione con i colleghi dell’Arma di Imola e Sesto Imolese, i dieci aggressori, tra cui quello che ha spaccato il naso al ragazzo e un altro che, sotto minaccia, ha tenuto alla larga gli amici della vittima, per impedire loro di prendere le difese dell’amico in difficoltà. Gli altri otto, invece, sono stati denunciati per aver partecipato ai fatti e per aver omesso con il loro comportamento l’interruzione dell’aggressione. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Pestarono un minorenne vicino all’autodromo, individuati e denunciati gli aggressori
Cronaca 6 Luglio 2020

Invia un messaggio ad un amico minacciando di togliersi la vita, 48enne denunciata per procurato allarme

Una quarantottenne è stata denunciata dai carabinieri di Castel San Pietro con l’accusa di procurato allarme presso l’autorità.

L’episodio è avvenuto l’altra mattina, quando le autorità di polizia polacche e l’Interpol (Organizzazione internazionale della polizia criminale) si sono attivate per salvare una donna polacca residente a Castel San Pietro che aveva inviato un messaggio a un amico in Polonia, informandolo che voleva togliersi la vita. Appresa la notizia e temendo per l’incolumità della donna, l’amico ha chiamato subito la polizia locale che, a sua volta, ha attivato l’Interpol, a Lione in Francia.

L’organizzazione si è così messa in contatto con le autorità italiane, attivando  i militari di Imola e i colleghi della stazione di Castel San Pietro che hanno risolto l’enigma pochi minuti dopo, individuando la casa dell’aspirante suicida e scoprendo che si trattava di un procurato allarme, nato da uno sfogo emotivo che la donna aveva avuto con un parente a causa di una discussione scaturita da futili motivi. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Invia un messaggio ad un amico minacciando di togliersi la vita, 48enne denunciata per procurato allarme
Cronaca 3 Luglio 2020

Polizia locale di Castello interviene per uno sciame di api impazzito e ritrova i bagagli rubati a una famiglia svizzera

La polizia locale di Castel San Pietro, sempre pronta a intervenire a tutela della cittadinanza, è stata protagonista di due interventi di diversa natura, ma entrambi portati a termine positivamente.

Questa mattina una cittadina castellana ha chiamato il sindaco Tinti per segnalare uno sciame di api che si aggirava quasi impazzito nel parcheggio della stazione. Il primo cittadino ha immediatamente interpellato Leonardo Marocchi, ispettore capo della polizia locale, che si è messo immediatamente in contatto con un apicoltore del territorio, il quale in brevissimo tempo ha risolto la questione, collocando su un albero un’arnia di legno abitata da un”ape regina, per attirare gli insetti. Nel frattempo in via precauzionale l”area era stata delimitata per mettere in sicurezza gli eventuali avventori. Il forte stato di agitazione in cui si trovavano era dovuto al fatto che il forte vento di questa notte aveva fatto cadere il loro nido. L”apicoltore terrà monitorata la situazione per tutta la giornata e questa sera o al più tardi domattina porterà via l”arnia con le api, che sono una specie protetta e preziosa per le piante e l’agricoltura per la loro funzione di impollinatrici, oltre che produttrici di miele.

Il secondo intervento, invece, è avvenuto nei giorni scorsi quando una pattuglia, in servizio per il controllo del territorio, ha ritrovato in un casolare disabitato in via Bastiana, nelle campagne di Poggio, due valigie che erano appena state rubate in zona Outlet a una famiglia svizzera composta da una coppia con due figli, da poco arrivati in Italia per trascorrere le vacanze. Grazie al contenuto delle valigie, si è potuto risalire al capofamiglia che è stato contattato tramite Facebook e con grande gioia ha ritirato i propri bagagli. Inoltre l’uomo ha segnalato che mancavano all’appello le valigie dei due figli e altri effetti personali. Gli agenti hanno allora proseguito le ricerche, e a poca distanza dal casolare del primo ritrovamento, hanno rinvenuto il resto della refurtiva, che sarà quindi consegnato anch’esso ai legittimi proprietari. (da.be.)

Nella foto: a sinistra lo sciame d’api, a destra le valigie riconsegnate al turista svizzero

Polizia locale di Castello interviene per uno sciame di api impazzito e ritrova i bagagli rubati a una famiglia svizzera
Cronaca 3 Luglio 2020

Tamponamento sulla via Emilia, ferito 43enne

Scontro nella giornata di ieri, giovedì 2 luglio, a Imola. L’episodio è avvenuto poco dopo le 20 lungo la via Emilia.

Secondo la ricostruzione della polizia locale un’Audi, condotta da un 43enne di origini baresi ma residente a Imola, viaggiava in direzione Bologna quando, per cause ancora da accertare, è stata tamponata da una Volvo guidata da una donna. Sul posto anche i sanitari del 118 che hanno trasportato l’uomo al pronto soccorso. Per lui, fortunatamente, solo ferite lievi e sei giorni di prognosi. (da.be.)

Foto d’archivio

Tamponamento sulla via Emilia, ferito 43enne
Cronaca 3 Luglio 2020

Sorpreso con 16 kg di hashish nel bagagliaio dell’auto, 38enne arrestato

Un 38enne è stata arrestato dai carabinieri di Imola e Sesto Imolese per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio a Castel San Pietro.

L’uomo, residente in provincia di Bologna ma fuori dal circondario imolese, è stato identificato durante un posto di controllo alla circolazione stradale che i militari stavano facendo in via Emilia. L’atteggiamento sospetto dell’automobilista che si trovava al volante di una vettura sprovvista della targa posteriore e i suoi precedenti di polizia per droga, hanno indotto i carabinieri ad approfondire il controllo, ispezionando il veicolo.

Durante l’ispezione i militari hanno scoperto nel portabagagli 16 kg di hashish in “panetti” da 500 grammi, 64 grammi di marijuana, 18 grammi di cocaina, due bilancini di precisione e del materiale adatto al confezionamento della sostanza stupefacente. La droga è stata consegnata ai carabinieri del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Bologna. Il 38enne è stato tradotto così in carcere e il suo arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Sorpreso con 16 kg di hashish nel bagagliaio dell’auto, 38enne arrestato
Cronaca 2 Luglio 2020

Sgominata la banda delle carte di credito, nei guai anche una 46enne di Medicina

«Incognito». Si chiama così l’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli con i carabinieri del Nucleo Investigativo di Verbania, insieme ai Comandi Provinciali di Napoli, Caserta e Bologna, che ha portato ieri, mercoledì 1 luglio, il gip del Tribunale di Napoli ad eseguire 14 misure cautelari nei confronti di altrettante persone, gravemente indiziate dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione ed all’indebito utilizzo, previa attivazione con metodi fraudolenti, di carte di credito/debito di illecita provenienza. Tra queste anche una 46enne residente a Medicina, la quale «non è stata accusata di far parte dell’associazione, ma bensì di concorso nelle attività di utilizzo indebito della carte di credito e possesso di documenti di identità falsi. Per questo motivo non è stata disposta la sua custodia cautelare in carcere, ma il divieto di allontanamento dal comune di dimora» fanno sapere i carabinieri. La donna, infatti, fingendosi la moglie di uno dei malviventi, utilizzava le carte di credito intestate a soggetti di sesso femminile e consentiva di superare più agevolmente i controlli, ma «ha partecipato solo alla prima trasferta della banda» commentano i militari. 

L’indagine è stata avviata a marzo 2019 a seguito dell’esecuzione, a Napoli, di una misura cautelare detentiva nei confronti di uno dei responsabili della rapina a mano armata all’ufficio postale di Nonio, provincia di Verbania, del dicembre 2018. Nel corso della perquisizione domiciliare i carabinieri avevano infatti rinvenuto una carta di credito intestata ad una donna del nord Italia, del tutto estranea al soggetto arrestato. Dagli accertamenti è emerso che la carta di credito, riportante una firma falsa e mai giunta all’intestataria, era stata utilizzata in un casinò sloveno. Una ulteriore verifica ha consentito di appurare che la stessa era stata sottratta, alla fine di gennaio 2019 ed unitamente a molte altre di uno stesso lotto, dal Centro Meccanizzato Postale di Milano Roserio.

Analizzando così i movimenti di tutte le carte di credito di quel lotto è emerso che molte erano state utilizzate indebitamente presso casinò sloveni nonché esercizi pubblici o Atm italiani. Una volta ottenuta la disponibilità delle carte iniziava la fase di acquisizione di dati sensibili sul conto degli ignari clienti. Per raggiungere il loro scopo, gli associati avevano costituito una vera e propria “struttura” altamente organizzata, contattando di volta in volta i destinatari delle carte, nonché uffici pubblici, banche ed istituti finanziari, cercando di ottenere i dati riservati necessari a poter attivare ed utilizzare le carte di credito che avevano a disposizione. Una volta attivate, altri soggetti iniziavano ad utilizzarle, sia a Napoli che in altre zone d’Italia ed anche all’estero (Slovenia e Svizzera), monetizzandone il più possibile i rispettivi plafonds. In particolare, oltre a prelievi presso gli Atm ed acquisti in boutique o centri commerciali, i soggetti si recavano presso casinò esteri dove, mostrando documenti falsi corrispondenti alle carte di credito, acquistavano fiches per migliaia di euro, che poi venivano restituite poco dopo, ottenendo così denaro contante.

I malviventi erano anche in grado di aggirare i sistemi di sicurezza attivati dalle banche e istituti finanziari, così gli ignari clienti spesso si avvedevano degli indebiti utilizzi, anche fino ad oltre 6 mila euro, solo alla ricezione dell’estratto conto, a seguito del quale non potevano fare altro che denunciare l’accaduto. L’attività di indagine è proseguita ininterrottamente per oltre 8 mesi ed ha permesso di ricostruire l’organigramma dell’associazione per delinquere e documentare 133 eventi delittuosi, commessi da gennaio a maggio 2019, ai danni di 122 parti offese e per una somma complessiva di diverse centinaia di migliaia di euro. Nel corso dell’indagine sono state inoltre rinvenute e sequestrare 220 carte di credito di provenienza illecita e 7.450 euro in contanti. (da.be.)

Foto d’archivio

Sgominata la banda delle carte di credito, nei guai anche una 46enne di Medicina
Cronaca 30 Giugno 2020

Tragedia a Sassoleone, 85enne perde la vita travolto dal camion dei rifiuti

Tragedia oggi pomeriggio mezzogiorno a Sassoleone, nei pressi della trattoria Damì, in zona Bivio Bordona. A perdere la vita un 85enne, schiacciato dal camion dei rifiuti mentre quest’ultimo si stava accingendo a fare manovra vicino ai bidoni posti sulla strada.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri,  l’uomo, un collaboratore della trattoria, voleva gettare un sacco di dei rifiuti direttamente nel camion della carta. Il conducente del camion, però, senza accorgersi della sua presenza e ignaro delle intenzioni dell”anziano, ha inserito la retromarcia, investendo mortalmente sul colpo il pensionato. Sul posto oltre ai militari dell’Arma per i rilievi anche l”elisoccorso del 118. 

ll camion di proprietà della Cuti, azienda che ha ricevuto l’appalto dei rifiuti da Hera, non è stato posto sotto sequestro in quanto pare che dalle telecamere del ristorante sia chiaro come il conducente, anche lui dipendente Cuti, non potesse evitare la tragedia. (da.be.)

Foto d’archivio 

Tragedia a Sassoleone, 85enne perde la vita travolto dal camion dei rifiuti
Cronaca 30 Giugno 2020

Tragedia a Sassoleone, 85enne perde la vita travolto dal camion dei rifiuti

Tragedia oggi a mezzogiorno a Sassoleone, nei pressi della trattoria Damì, in zona bivio Bordona. A perdere la vita un 85enne, schiacciato dal camion dei rifiuti mentre quest’ultimo si stava accingendo a fare manovra vicino ai bidoni posti sulla strada.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri,  l’uomo, un collaboratore della trattoria, voleva gettare un sacco di dei rifiuti nei cassonetti quando il conducente del camion, però, senza accorgersi della sua presenza e ignaro delle intenzioni dell”anziano, ha inserito la retromarcia, investendo mortalmente sul colpo il pensionato. Sul posto oltre ai militari dell’Arma per i rilievi anche l”elisoccorso del 118. 

ll camion di proprietà di un’azienda associata alla Cuti Consai, ditta che gestisce per conto di Hera la raccolta dei rifiuti, non è stato posto sotto sequestro in quanto pare che dalle telecamere del ristorante sia chiaro come il conducente, dipendente della stessa azienda associata, non potesse evitare l’incidente. «Una tragica fatalità – ha commentato il presidente di Cuti Consai Remo Camurani -. Dispiace molto per la famiglia che ha perso una persona cara». (da.be.)

Foto d’archivio 

Tragedia a Sassoleone, 85enne perde la vita travolto dal camion dei rifiuti
Cronaca 30 Giugno 2020

Auto investe ciclista sulla via Emilia, ferito 84enne

Incidente questa mattina, poco prima delle 8, a Imola. Secondo la ricostruzione della polizia locale giunta sul posto, un 84enne di Castel Bolognese era in sella alla sua bici lungo la via Emilia Levante, in direzione Forlì, quando è stato travolto da una Chevrolet Jinx, condotta da un 49enne imolese, che provenendo da via Gratusa stava svoltando a sinistra per immettersi sulla via Emilia.

A causa dell’impatto il ciclista è caduto rovinosamente a terra. Soccorso dai sanitari del 118 è stato trasportato all’ospedale di Imola. Per lui qualche lesione, ma non risulta essere in pericolo di vita. (da.be.)

Foto d’archivio

Auto investe ciclista sulla via Emilia, ferito 84enne

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