Posts by tag: Cronaca nera

Cronaca 30 Luglio 2021

Furgone contro moto all’incrocio, due 16enni all’ospedale

Grave incidente stradale oggi pomeriggio, intorno alle 13.35, a Imola, all’incrocio tra viale Marconi e via di Vittorio.

Secondo la ricostruzione della polizia locale, un furgone Ford Transit, condotto da un 62enne di Imola, mentre percorreva viale Marconi in direzione Bologna, all’incrocio con via di Vittorio e per cause ancora da accertare, si è schiantato contro un ciclomotore Hm 50 che viaggiava in direzione opposta e stava svoltando a sinistra proprio su via di Vittorio.

Ad avere la peggio i due 16enni sul motociclo che, dopo l’impatto, sono caduti rovinosamente sull’asfalto. Il giovane alla guida, residente a Mordano, ha riportato lievi ferite ed è stato trasportato all’ospedale di Imola. Il passeggero, invece, imolese, è stato trasferito al Maggiore ma non risulta in pericolo di vita.

L’incidente ha causato ripercussioni anche sul traffico, con viale Marconi che è rimasto chiuso per circa un’ora per consentire i rilievi e le operazioni di soccorso. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): il luogo dell’incidente 

Furgone contro moto all’incrocio, due 16enni all’ospedale
Cronaca 30 Luglio 2021

Violenza sessuale sulla figlia minorenne, arrestato il padre

Un padre di famiglia, poco meno che trentenne e residente nel circondario, è finito in carcere con l’accusa di violenza sessuale sulla figlia minorenne. 

Tutto è iniziato il 15 gennaio scorso quando, dopo aver avuto un malore a scuola, la giovane di 12 anni, ma secondo gli esami ossei effettuati durante le indagini dovrebbe averne circa 15, si è recata al pronto soccorso di Imola scoprendo di essere incinta da alcune settimane. Accompagnata dal padre, dalle prime dichiarazioni dell’uomo e della ragazza veniva indicato come possibile responsabile un fantomatico cugino anche lui 15enne, poi risultato mai esistito, che era stato ospitato nella loro abitazione per qualche tempo.

Gli agenti del commissariato di Imola, però, non credendo a questa versione hanno approfondito le indagini per ricostruire con esattezza i fatti grazie anche a numerose testimonianze. Da un’udienza protetta con la minore, infatti, la giovane ha ammesso la responsabilità del padre e che le violenze andavano avanti da tempo. La famiglia dell’uomo, composta da moglie ed altri figli, è stata così immediatamente trasferita in una località sicura, mentre la Procura ne ha chiesto l’arresto. Inizialmente, però, il gip ha preferito predisporne l’allontanamento ed il divieto di avvicinarsi ai suoi familiari e così, dopo il ricorso della Procura, il tribunale del riesame ha fatto scattare le manette per il padre, in carcere alla Dozza dal 27 maggio scorso.

La notizia è stata divulgata solo oggi, però, perché gli agenti erano in attesa dell’esame del Dna che ha confermato come l’uomo sia davvero il padre della giovane vittima di violenza, la cui gravidanza, hanno fatto sapere dal commissariato di polizia, è stata interrotta nei giorni successivi alla scoperta. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la conferenza stampa di oggi al commissariato di polizia di Imola presieduta dal dirigente Michele Pascarella

Violenza sessuale sulla figlia minorenne, arrestato il padre
Cronaca 29 Luglio 2021

Violenta e perseguita la compagna, in manette 32enne di Imola

Un 32enne residente a Imola è finito in manette con l’accusa di violenza sessuale ed atti persecutori nei confronti della propria compagna. L’episodio è avvenuto ieri, quando gli agenti hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Bologna.

Provvedimento scaturito dalla denuncia presentata dalla donna nel maggio scorso dopo essersi presentata all’ospedale Maggiore riferendo di aver subito una violenza sessuale dall’uomo, a casa di quest’ultimo.  La vittima raccontava di avere intrapreso una relazione con il 32enne da inizio anno, ma che non aveva consumato con lui alcun rapporto sessuale, in quanto la propria religione le imponeva di arrivare illibata al matrimonio. Dinnanzi al rifiuto, l’uomo aveva così iniziato a minacciarla di mostrare alla famiglia della ragazza alcune foto che la ritraevano unitamente ad un altro uomo, le quali l’avrebbero messa in serie difficoltà nei confronti dei familiari. La ragazza, spaventata dalle minacce dell’uomo, non riusciva a chiudere la propria relazione sentimentale e veniva costretta a consumare, anche con la forza, un rapporto sessuale.

Atteggiamenti persecutori che sono andati avanti per settimane, tanto che l’11 giugno il 32enne è stato arrestato in flagranza vicino all’abitazione della ragazza. Successivamente all’udienza di convalida gli veniva applicata la misura degli arresti domiciliari. Nonostante ciò, alla giovane continuavano a giungere messaggi di minaccia da fonti sconosciute, e la casa di suoi parenti in Pakistan veniva colpita da raffiche di colpi d’arma fuoco nella notte fra il 17 ed il 18 luglio. 

Dalle indagini, culminate con una perquisizione domiciliare, personale ed informatica, il 23 luglio gli agenti hanno scoperto che l’uomo, nonostante gli arresti domiciliari, proseguiva nelle sue condotte persecutorie tramite l’utilizzo di un profilo social, nonché di un ulteriore telefono cellulare rinvenuto occultato all’interno della sua stanza ed intrattenendo telefonate con più soggetti, così contravvenendo alle prescrizioni impostegli dalla misura cautelare cui era sottoposto. Per questo motivo la Procura ha chiesto ed ottenuto un aggravamento della misura cautelare, ovvero il trasferimento in carcere avvenuto nella giornata di ieri. L’uomo, tra l’altro, non era nuovo a questo genere di comportamenti, visto che nel settembre 2020 si era reso responsabile di atti persecutori, minacce e violenza sessuale nei confronti della donna che frequentava in quel periodo. (r.cr.)

Foto d’archivio

Violenta e perseguita la compagna, in manette 32enne di Imola
Cronaca 29 Luglio 2021

Pattuglia della polizia locale insegue e blocca un’auto rubata, ma i malviventi riescono a fuggire a piedi

Gli agenti della polizia locale di Castel San Pietro sono riusciti a bloccare un’auto rubata in transito sul territorio comunale grazie al Targa System, il sistema di telecamere che rileva le targhe dei veicoli ed eventuali infrazioni ad esse collegate. «Ancora una volta, con questa tecnologia intelligente – annuncia il comandante Leonardo Marocchi -, siamo riusciti a individuare tempestivamente dei delinquenti, prevenendo eventuali altri reati che avrebbero potuto compiere sul nostro territorio».

I fatti sono avvenuti ieri quando, mentre la pattuglia della polizia locale stava perlustrando il centro storico, intorno alla mezzanotte ha ricevuto, da uno dei portali del Targa System, l’allerta di un’auto rubata che stava entrando nel territorio comunale. Immediatamente gli agenti si sono diretti verso il varco da cui proveniva il veicolo segnalato, riuscendo a intercettarlo in viale Roma. Dopo un breve inseguimento, i fuggitivi, vedendosi ormai raggiunti, hanno fermato l’auto in mezzo a via Mazzini e sono scappati a piedi in direzione dei campi che danno sulla via Emilia.

Gli agenti hanno quindi sequestrato il veicolo, risultato rubato lo scorso 1° luglio ad Argelato, che è stato già riconsegnato questa mattina al proprietario.  Inoltre, all’interno dell’auto rubata la polizia locale ha rinvenuto, insieme a guanti e attrezzi per lo scasso, della refurtiva che nei prossimi giorni sarà riconsegnata ai legittimi proprietari. Si tratta di un monitor per Pc con tastiera, due mouse e alcuni capi di abbigliamento nuovi ancora confezionati. Nel frattempo sono in corso le indagini della polizia per individuare i due fuggitivi in base agli effetti personali che hanno abbandonato nell’auto al momento della fuga. (da.be.)

Foto concessa dalla polizia locale di Castel San Pietro

Pattuglia della polizia locale insegue e blocca un’auto rubata, ma i malviventi riescono a fuggire a piedi
Cronaca 28 Luglio 2021

S’innamora di un parroco della diocesi di Imola e lo perseguita, arrestata 47enne

S’innamora di un parroco e lo perseguita tanto da essere arrestata. Secondo l’Ansa, una 47enne di origine croata ma da tempo residente a Lugo e di professione operatrice socio sanitaria, è finita in manette lunedì scorso dopo l”ennesimo episodio di stalking nei confronti del prete della parrocchia lughese, ma appartenente alla diocesi di Imola, di San Gabriele Arcangelo. Il prete, dopo la messa, si era fatto scortare a casa da alcuni fedeli, ma verso le 19 la donna aveva suonato al suo campanello per l”ennesima volta finendo ai domiciliari come disposto dal Pm di turno Angela Scorza. «Lo amo tantissimo, con tutto il cuore», avrebbe ammesso ieri mattina davanti al giudice Andrea Chibelli del Tribunale di Ravenna che ne ha convalidato l’arresto imponendole il divieto di avvicinarsi al parroco, all’abitazione di lui e alla chiesa a meno di 500 metri e vietandole di comunicare con il sacerdote con qualsiasi mezzo, sia telematico che cartaceo.

La vicenda era iniziata nel 2018 quando il sacerdote svolgeva la sua funzione in altra parrocchia della zona. Lui, come dimostrano i tantissimi messaggi, aveva sempre respinto tutte le avances. La prima denuncia risale al 10 luglio scorso. La signora era via via passata dal misticismo religioso all’ossessione personale per il parroco tra pedinamenti, messaggi, telefonate, raccolta di informazioni, lettere, un appartamento preso in affitto sopra a casa di lui, e persistenti apparizioni alle messe con frasi sussurrate al prete durante la funzione.  Addirittura, recentemente, era riuscita a intercettarlo in un ritiro spirituale dai frati di Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo, del quale lui aveva parlato con pochissime persone. (r.cr.)

Foto d’archivio

S’innamora di un parroco della diocesi di Imola e lo perseguita, arrestata 47enne
Cronaca 28 Luglio 2021

Ladri all’Antico Tre Monti, tra scorte rubate e tanti danni sparita pure un’auto

Dopo la Fattoria Romagnola i ladri hanno fatto visita anche al vicino e storico ristorante imolese Antico Tre Monti di via Bergullo. L’episodio è avvenuto nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 luglio. A lanciare l’allarme, il mattino seguente, alcuni dipendenti di una ditta impegnata in autodromo per le gare del weekend che, dopo aver dormito nella struttura, hanno trovato il vetro di una loro auto in frantumi e poco distante il registratore di cassa del ristorante.

Sull’accaduto indagano i carabinieri. «Hanno rubato pochi spiccioli, ma hanno messo sottosopra ogni angolo pur di trovare qualche euro – ha confessano la titolare Ondina Bassi che gestisce l’Antico Tre Monti insieme al marito -. Oltre ai danni, quantificabili in diverse migliaia di euro, quello che mi fa più male è l’aver profanato un luogo a me caro».

I malviventi, infatti, con un modus operandi simile a quello utilizzato pochi giorni prima alla Fattoria Romagnola (difficile però al momento stabilire se si tratta della stessa mano), hanno forzato la porta della cucina ed una volta entrati hanno razziato quanto possibile. «Dagli uffici hanno rubato un pc ed un tablet, al cui interno c’era tutta la nostra contabilità, per poi buttare a terra tutte le cartelle contenenti le fatture di anni di attività – ha spiegato Ondina -. Non contenti hanno anche aperto e rotto bottiglie di alcolici e portato via più numerosi generi alimentari, arrivando anche a lasciare aperte le celle frigorifere in modo da far deperire le scorte. E per finire, dopo essere usciti dalla vetrata della sala che abbiamo trovato spalancata, sono fuggiti a bordo della nostra auto aziendale, una Fiat Ulysse grigio scuro, le cui chiavi erano in ufficio».

Il ristorante, però, sabato mattina ha riaperto regolarmente, come se quasi nulla fosse successo. «E’ la prima volta che siamo vittime di un episodio simile – ha concluso Ondina –, ma sono davvero stremata, soprattutto dopo tutta la fatica fatta per colpa del Covid». (da.be.)

Foto d’archivio

Ladri all’Antico Tre Monti, tra scorte rubate e tanti danni sparita pure un’auto
Cronaca 27 Luglio 2021

Fiamme in appartamento, vigili del fuoco evacuano i residenti e salvano gli animali

Incendio, questo mattina, all ore 11.20, a Borgo Tossignano. In fiamme un appartamento in via della Resistenza.

Sul posto diverse squadre del territorio che, durante le operazioni di soccorso, hanno evacuato i residenti. Fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta dal rogo.

I caschi rossi hanno così circoscritto l’incendio anche con l’aiuto dell”autoscala e messo in salvo un cane e alcuni gatti. Presenti anche i carabinieri della stazione di Fontanelice. Al momento ignote le cause che hanno scatenato le fiamme.

Foto concessa dai vigili del fuoco

Fiamme in appartamento, vigili del fuoco evacuano i residenti e salvano gli animali
Cronaca 27 Luglio 2021

Camion investe ciclista sulla Selice, 81enne al Maggiore

Incidente stradale alle 7.40 di ieri, a Imola, sulla Selice.

Secondo la ricostruzione della polizia locale, un ciclista 81enne imolese stava pedalando sulla sua bici da corsa in direzione Imola quando, nei pressi dell”intersezione con via Ringhiera all”altezza del km 21, per cause ancora da accertare, è stato investito da un camion. Il mezzo, condotto da un 65enne di San Felice sul Panaro, viaggiava nella sua stessa direzione e lo scontro è avvenuto proprio mentre il camion stava sorpassando l”anziano su due ruote.

Caduto a terra, l”uomo è stato soccorso dai sanitari del 118 che, dopo le prime cure, hanno deciso di trasportarlo al Maggiore di Bologna. Ferito con diverse lesioni, non sarebbe però in pericolo di vita. (da.be.)

Camion investe ciclista sulla Selice, 81enne al Maggiore
Cronaca 23 Luglio 2021

Bomba in un cantiere di via Molino Rosso rimossa e fatta brillare dagli artificieri

Una bomba della Seconda guerra mondiale, lunga 40 centrimetri, perfettamente integra e contenente 2 kg di tritolo, è stata rinvenuta mercoledì scorso in via Molino Rosso, a Imola. A trovarla, in un terreno di proprietà dell’immobiliare Rest Srl, alcuni operai durante i lavori di urbanizzazione nella zona industriale. 

Allertato l’addetto alla sicurezza del cantiere, sul posto sono arrivati gli agenti della polizia che hanno immediatamente circoscritto la zona, chiuso la strada e lasciato l’ordigno dentro uno scavo per sicurezza. Dopo le verifiche del caso, e la chiusura al traffico di una parte dell’incrocio tra via Molino Rosso e via De Nicola, è stato attivato l’iter per la rimozione. Oggi, intorno alle 14, il Genio ferrovieri di Castel Maggiore ha prelevato la bomba ««per farla brillare in sicurezza sul posto e non nella cava di Zello come doveva essere in un primo momento» fa sapere Frascari, responsabile della sicurezza della Rest Srl. (da.be.)

Nella foto (di Stefano Manara): l’ordigno ritrovato nel cantiere in via Molino Rosso

Bomba in un cantiere di via Molino Rosso rimossa e fatta brillare dagli artificieri
Cronaca 23 Luglio 2021

Tentato furto all’Enercoop sugli Stradelli Guelfi, ladri scappano a mani vuote

Tentato furto al distributore di benzina Enercoop sugli Stradelli Guelfi a Poggio Piccolo. L’episodio è avvenuto intorno alle 3 di notte del22 luglio, quando ignoti hanno preso di mira, come già accaduto anche lo scorso marzo, le casse delle colonnine automatiche del self service con una mazza.

Scattato l’allarme è immediatamente intervenuta la vigilanza Coopservice insieme ai carabinieri. I malviventi, però, non sono riusciti ad asportare la cassetta di sicurezza e così sono fuggiti a mani vuote, facendo perdere le loro tracce.

I militari stanno visionando le telecamere di sicurezza per cercare di risalire all’identità dei ladri. (r.cr.)

Foto d’archivio

Tentato furto all’Enercoop sugli Stradelli Guelfi, ladri scappano a mani vuote

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast