Posts by tag: Cronaca nera

Cronaca 25 Giugno 2019

Ferma l'auto in mezzo alla strada per urinare e aggredisce i carabinieri

Resistenza a un pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento aggravato e rifiuto dell’accertamento dello stato di ebbrezza. Sono questi i capi d”imputazione, rivolti ad un 38enne residente ad Argenta, dopo l”arresto effettuato nella serata di ieri dai carabinieri di Medicina.

L”uomo, a bordo di una Reanult Megane, stava percorrendo le strade di Medicina con un’andatura discontinua, come se fosse ubriaco. I militari, allertati, si erano così messi immediatamente alla ricerca del veicolo, individuandolo in via San Vitale Ovest. L”auto era ferma in mezzo alla carreggiata e con lo sportello aperto. Una volta avvicinati, però, si sono accorti che l”automobilista non era seduto al posto di guida, ma si trovava all’esterno, impegnato ad urinare sul ciglio della strada.

Alla vista dei militari che lo invitavano a ricomporsi e a spostare l’auto dal centro della carreggiata, il 38enne li aggrediva, salvo calmarsi solo dopo l”arrivo di una seconda pattuglia da Dozza. Tre carabinieri, però, a causa delle ferite riportate, fortunatamente lievi, sono stati costretti ad andare in ospedale per farsi medicare. L”uomo, già noto alle forze dell”ordine, è stato arrestato e rinchiuso in camera di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto prevista per la giornata di oggi presso le aule giudiziarie del Tribunale di Bologna. (d.b.)

Foto d”archivio

Ferma l'auto in mezzo alla strada per urinare e aggredisce i carabinieri
Cronaca 25 Giugno 2019

Violento frontale sulla Trasversale di Pianura a Medicina, feriti due automobilisti

Un violento frontale tra due auto si è verificato ieri pomeriggio, intorno alle 17.30, a Medicina lungo il km 17 della Trasversale di Pianura, poco lontano dalla frazione di Villa Fontana.

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, una Volvo condotta da un 69enne di Conselice stava percorrendo la Sp3 in direzione di Ravenna quando, per cause ancora da accertare, si è scontrato con una Lancia Musa guidata da una 38enne di Sesto Imolese che procedeva in direzione opposta. In quell”istante sopraggiungeva anche un terzo veicolo, un furgone con al volante un uomo di Dozza, che, finendo in collisione con una delle auto precedentemente coinvolte, è finito nel fossato a bordo strada.

Sul posto, oltre ai militari dell”Arma, sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Bologna con due autopompaserbatoio. I pompieri hanno subito provveduto a mettere in sicurezza i veicoli e chiudere al traffico la zona, per poi liberare la donna che era rimasta incastrata nell”autovettura. L”operazione si è conclusa alle 19. Sul luogo dell”incidente anche i sanitari del 118 con l”elisoccorso. Feriti i due automobilisti che sono stati trasportati al Maggiore di Bologna. Illeso, invece, il conducente del furgone. (d.b.)

Nella foto: il luogo dell”incidente

Violento frontale sulla Trasversale di Pianura a Medicina, feriti due automobilisti
Cronaca 24 Giugno 2019

Ubriaco al volante del furgone aziendale, coinvolto in un incidente

Un livello di alcol nel sangue pari a 3,35 grammi litro contro il valore limite di 0,5. Questo è quanto presentava un 27enne coinvolto qualche giorno fa in un incidente mentre si trovava al volante di un furgone aziendale a Medicina poco dopo l”ora di pranzo. L”uomo è apparso già visibilmente ubriaco ai carabinieri, intervenuti sul posto, all”incrocio tra via Melega e via Licurgo Fava, a pochi passi proprio dalla caserma dell”Arma. Nel sinistro è stata interessata anche un”altra auto, una Fiat Punto condotta da un 70enne.

Per fortuna non vi sono stati feriti ma, come appurato con l”alcoltest, il giovane presentava dei valori prossimi a quelli oltre il quale si rischia il coma etilico. E” stato quindi denunciato per guida in stato di ebbrezza, non gli è stata ritirata immediatamente la patente dal momento che non l’aveva con sé, ma i carabinieri stanno completando gli accertamenti poi procederanno con ritiro e relative “salate” sanzioni. Il furgone non è stato sequestrato non essendo di proprietà del giovane, ma è stato riconsegnato alla ditta. (r.cr.)

Foto d”archivio fornita dai carabinieri

Ubriaco al volante del furgone aziendale, coinvolto in un incidente
Cronaca 21 Giugno 2019

Maxi-evasione dell'Iva e irregolarità, nei guai una ditta di imballaggi in legno di Imola

Invece di un servizio in appalto era un artificio per evitare di assumere ed evadere Iva e Irap. E’ questa l’accusa dei militari del Comando provinciale della guardia di finanza di Bologna nei confronti di una spa con sede a Imola che si occupa di fabbricazione di imballaggi in legno. Le fiamme gialle contestano un’evasione per circa 2 milioni di euro nonché il mancato pagamento dell’Irap su una base imponibile di circa 6 milioni, senza dimenticare i contributi per i lavoratori, la cui posizione ora è seguita dall’Ispettorato del lavoro.

Gli accertamenti svolti dai finanzieri hanno appurato che l’azienda imolese ha stipulato, tra il 2014 ed il 2018, dei contratti di appalto con tre società della provincia di Caserta per l’esecuzione di servizi per integrare il personale interno, insufficiente allo svolgimento della propria attività. Le società campane, però, secondo i finanzieri, non avevano le necessarie autorizzazioni per la somministrazione di forza lavoro, quindi si trattava di «contratti di appalto non genuini». Non solo. «Le aziende appaltatrici non risultavano disporre dei mezzi e delle strutture necessarie – precisano dalla finanza – mentre la direzione del personale restava di fatto in capo alla società bolognese, che gestiva l’organizzazione quotidiana del lavoro» della manodopera. In sostanza quest”ultima era formalmente alle dipendenze delle società casertane ma era quella imolese che ne gestiva orari e attività. Per il servizio venivano poi corrisposte alle società casertane delle fatture.

«Ciò ha determinato degli indebiti vantaggi economici» per la ditta imolese, continuano i finanzieri, «che, oltre a non farsi carico degli oneri contributi dei lavoratori (circa 60 unità per ciascun anno d’imposta), ha potuto beneficiare irregolarmente della detrazione dell’Iva, pari a circa 2 milioni di euro, derivante dalle fatture emesse dalle società casertane in forza dei contratti di appalto e della deduzione ai fini dell’Irap dei costi sostenuti, cosa che, nel caso in cui fosse stato stipulato un regolare contratto di somministrazione, non sarebbe stata possibile»

«Le attività di controllo sono state avviate a seguito di un’analisi del tessuto economico della provincia – precisano dalla guardia di finanza – da cui è emersa la tendenza di molte imprese, operanti soprattutto nei settori produttivi “labour intensive”, ad “esternalizzare” intere fasi del ciclo produttivo affidandosi a soggetti terzi, attraverso la sottoscrizione di contratti di prestazione di servizio. L’attenzione si è concentrata sulla società imolese in quanto presentava delle anomalie». (l.a.)

Foto fornita dalla guardia di finanza

Maxi-evasione dell'Iva e irregolarità, nei guai una ditta di imballaggi in legno di Imola
Cronaca 20 Giugno 2019

Fermo sui binari mentre sta per transitare il treno, salvato da un carabiniere fuori servizio

Era immobile, a braccia aperte, in mezzo al primo binario, mentre stava sopraggiungendo un treno. Per fortuna ad assistere alla scena c”era un brigadiere dei carabinieri della Compagnia di Adria, in provincia di Rovigo, che in quel momento si trovava fuori servizio.

Il militare è così sceso velocemente sulle rotaie, l”ha afferrato e, con l”aiuto di un altro uomo presente nelle vicinanze, l”ha trascinato, non senza difficoltà, fin sulla banchina e poi allontanato dai binari.E” accaduto ieri pomeriggio nella stazione ferroviaria di Imola.

Il protagonista dell”assurdo gesto è un 48enne. Le verifiche successive hanno accertato che l”uomo risultava essersi allontanato da una comunità per persone con disagio psichico.  Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri di Imola e i sanitari del 118. Questi ultimi hanno preso in carico il 48enne e l”hanno trasportato in una struttura per ulteriori accertamenti. (d.b.)

Foto concessa dai carabinieri di Bologna

Fermo sui binari mentre sta per transitare il treno, salvato da un carabiniere fuori servizio
Imola 19 Giugno 2019

Bimbo smarrito in piazza Matteotti, carabiniere rintraccia la madre al supermercato

Tutto bene quel che finisce bene per un bambino di sei anni che si era smarrito in piazza Matteotti a Imola. L”episodio incredibile è avvenuto ieri, attorno alle 19.30. Ad accompagnare il piccolo alla vicina caserma dei carabinieri due passanti che avevano notato come il bimbo fosse solo e triste perché non trovava la madre. 

Un militare, a quel punto, è uscito dalla caserma, tenendo per mano il bambino, per cercare la donna. Fortuna ha voluto che venisse rintracciata poco dopo davanti ad un supermercato antistante piazza Matteotti, in cui si era recata per fare la spesa. Il piccolo, in buone condizioni di salute, à stato riaffidato alla madre. (d.b.)

Foto d”archivio

Bimbo smarrito in piazza Matteotti, carabiniere rintraccia la madre al supermercato
Cronaca 17 Giugno 2019

Cordoglio a Ozzano per la morte del figlio del cestista Dordei dei Flying Balls

Una tragedia ha scosso tutta Ozzano. Federico Dordei, il figlio di Luigi, uno dei giocatori di basket più rappresentativi dei Flying Balls, è morto in un incidente stradale avvenuto nella mattinata di sabato nei pressi di Pontecchio Marconi. Il piccolo, 7 anni, al momento dello schianto si trovava nell”auto condotta dal padre.

Secondo la prima ricostruzione della polizia municipale di Sasso Marconi, pare che l”auto, una Toyota Rav4, abbia tamponato violentemente il furgoncino di una ditta impegnato a bordo strada nello sfalcio dell”erba. L”incidente è avvenuto sulla statale 64, la Nuova Porrettana. L”impatto è stato tremendo. Il bambino, nonostante fosse con le cinture allacciate, è morto sul colpo. A nulla sono valsi i soccorsi degli operatori del 118, giunti sul posto insieme a carabinieri e vigili del fuoco. Illeso ma sotto choc il padre; portato all”ospedale Maggiore di Bologna è stato dimesso la sera stessa.

La notizia si è subito sparsa a Ozzano e sui social network. Gli stessi Flying Balls hanno commentato l”accaduto increduli e sconvolti con un post su Facebook, che è stato condiviso anche dal sindaco Luca Lelli. Compagni di squadra e i dirigenti del club biancorosso erano molto legati al bambino che quasi ogni sera seguiva il padre durante gli allenamenti e poi nelle partite di campionato. Messaggi di cordoglio sono arrivati da tutta Italia per Dordei, ex giocatore anche della Virtus e dell”Andrea Costa di Imola. 

La municipale è tuttora al lavoro per ricostruire l”esatta dinamica e le eventuali responsabilità. La strada è rimasta chiusa per un paio d’ore per permettere i rilievi. (d.b.)

Foto d”archivio

 

Cordoglio a Ozzano per la morte del figlio del cestista Dordei dei Flying Balls
Cronaca 15 Giugno 2019

Frontale sull'Adriatica, non ce l'ha fatta la compagna del motociclista imolese

Elisa Castellari non ce l’ha fatta. Ieri sera un improvviso aggravamento ha portato al decesso la compagna di Tiziano Seganti, il motociclista 58enne morto domenica scorsa a seguito di un frontale sull’Adriatica. La donna era ricoverata in Rianimazione in gravissime condizioni all’ospedale Bufalini di Cesena dal giorno dell’incidente. La notizia è giunta a ridosso delle esequie di Seganti, che si sono svolte proprio questa mattina a Imola.

La coppia viaggiava in sella alla Honda del 58enne diretta verso Cervia quando, secondo la ricostruzione della polizia municipale, avrebbe invaso la corsia opposta finendo contro la Renault Scénic di un 43enne. L”incidente è avvenuto intorno alle 11.30, all’inizio della Variante di Savio della statale 16, a poca distanza da Mirabilandia, nel ravennate.

Castellari, 50 anni, era originaria di Riolo Terme ma da qualche anno viveva con il compagno a Imola. (l.a.)

Frontale sull'Adriatica, non ce l'ha fatta la compagna del motociclista imolese
Cronaca 14 Giugno 2019

Morte sotto la valanga ad Aosta, udienza di rinvio a giudizio per gli istruttori Cai, tra cui tre imolesi

 Il pubblico ministero di Aosta, Eugenia Menichetti, ha chiesto il rinvio a giudizio per i sei istruttori del Club alpino italiano accusati di disastro e omicidio colposi per la valanga che il 7 aprile dell’anno scorso, sul Colle di Chamolé, vicino a Pila, provocò due vittime,l’imolese Carlo Dall’Osso, a sua volta istruttore Cai, e il faentino Roberto Bucci. L’udienza preliminare per quella sfortunata escursione di scialpinismo è fissata per ottobre. Davanti al gip dovranno presentarsi tre imolesi, il coordinatore del corso, Vittorio Lega, 48 anni, il suo vice Leopoldo Grilli, 44 anni, e Matteo Manuelli, 43 anni,  poi Alberto Assirelli, 50 anni di Ravenna, Paola Marabini, 57 anni, di Faenza, e Giacomo Lippera 46 anni marchigiano. 

L”escursione faceva parte del corso avanzato di scialpinismo della scuola Cai Pietramora formata dalle Sezioni di Cesena, Faenza, Forlì, Imola, Ravenna e Rimini. Il presidente del Cai, Vincenzo Torti, ha affidato il suo commento ad una nota nella quale auspica che, «nel perdurante rispetto per le incolpevoli vittime, già dall”imminente udienza preliminare, questa drammatica vicenda possa essere correttamente inquadrata sia nella peculiarità del contesto ambientale venutosi a creare, sia con riferimento all”effettivo ruolo dei singoli partecipanti, in una mai preconcetta ricerca della verità».  

Salvo sorprese, è pressoché certo che si arriverà al processo. Fabio Azzaroli, avvocato fiorentino che sta seguendo il caso insieme ad un collega di Cuneo, non ha dubbi: «Siamo convinti che in dibattimento chiariremo tutto quanto di quella che riteniamo una fatalità e non una responsabilità degli istruttori del club alpino». (l.a.) 

Nella foto un”escursione del Cai Pietramora (foto d”archivio)

Morte sotto la valanga ad Aosta, udienza di rinvio a giudizio per gli istruttori Cai, tra cui tre imolesi
Cronaca 11 Giugno 2019

Rissa durante il match di calcio giovanile, dopo un mese calciatore denunciato e segnalato per Daspo

A poco più di un mese dalla rissa scoppiata al centro sportivo «Calipari» di Imola durante un match di calcio giovanile, categoria Juniores Provinciale 19, tra i padroni di casa della Tozzona Pedagna e quelli del Crevalcore (qui la news), i carabinieri hanno denunciato un calciatore della squadra ospite.

Il giovane, che è maggiorenne, dovrà così rispondere di lesioni personali aggravate commesse nei confronti di alcuni giocatori della Tozzona Pedagna. Oltre alla denuncia, resa possibile grazie alla testimonianza che altri atleti e dirigenti sportivi, il ragazzo è stato segnalato all’Autorità competente per un’eventuale Daspo (acronimo di «Divieto di accedere alle manifestazioni sportive»), una misura prevista dalla legge per evitare aggressioni violente nei luoghi dove si svolgono attività sportive. (d.b.)

Foto concessa dai carabinieri di Imola

Rissa durante il match di calcio giovanile, dopo un mese calciatore denunciato e segnalato per Daspo

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