Posts by tag: Cronaca nera

Cronaca 24 Maggio 2018

Treni in tilt sulla linea Adriatica, trovato un corpo sui binari tra Imola e Castel San Pietro

Treni in tilt a causa del rinvenimento di un corpo sulla massicciata della linea Adriatica verso nord tra Imola e Castel San Pietro.

La circolazione è stata sospesa in entrambi i sensi di marcia dalle ore 17.40 alle 18.10, poi è stato dato il nulla osta per la riattivazione del transito dei convogli verso sud. Quindi i treni stanno procedendo a senso unico alternato e ovviamente hanno accumulato notevoli ritardi fino a 80 minuti, anche perché si tratta di una delle ore di punta per il traffico pendolare.

Secondo le prime informazioni di Rfi (Rete ferroviaria italiana) si tratterebbe del cadavere di una persona. Il macabro rinvenimento è stato segnalato da un treno in transito. Sul posto sono al lavoro gli agenti della Polfer e l”autorità giudiziaria. Al momento non si sa se si è trattato di un investimento. Il corpo si trovava sulla massicciata sul lato all”esterno dei binari. (l.a.)

Foto d”archivio

Treni in tilt sulla linea Adriatica, trovato un corpo sui binari tra Imola e Castel San Pietro
Cronaca 22 Maggio 2018

Legalità, parla Margherita Asta: «La mafia ci riguarda tutti, al nord come al sud»

«Attenzione a pensare che la mafia sia qualcosa che non ci riguarda, perché chi ha pigiato il pulsante quel giorno ha visto che c”era un”auto con delle persone che non c”entravano nulla, ma ha azionato ugualmente il detonatore. La strage di Pizzolungo ci fa capire che la mafia non guarda in faccia a nessuno». Margherita Asta aveva undici anni il 2 aprile del 1985 quando sua madre, Barbara Rizzo, e i suoi fratellini di sei anni, Giuseppe e Salvatore, morirono nell’esplosione destinata ad uccidere il giudice Carlo Palermo. La donna stava accompagnando i figli a scuola, furono dilaniati. Un eccidio avvenuto nel trapanese per mano della mafia. Oggi Margherita abita a Parma ed è impegnata nel testimoniare e tenere vivo il ricordo di quanto accaduto con l’associazione Libera. Mercoledì 23 maggio sarà a Imola per un evento che culminerà con l’intitolazione del giardino antistante il Teatro Osservanza proprio a sua madre e ai suoi fratelli, vittime innocenti. A promuovere l’evento è Adriana Cogode, commissaria straordinaria del Comune.

Qual è il messaggio che si auspica arrivi agli imolesi dall’intitolazione del giardino alla memoria di sua madre e dei suoi fratellini?
«Che è importante “fare memoria” non come semplice ricordo ma come voglia di riscatto e di dire basta. Ed è importante anche a Imola perché le mafie non sono solo nelle regioni del meridione, lo vediamo col maxi processo alla ‘ndrangheta in corso in Emilia. Tra l’altro non si conosce ancora fino in fondo la verità su quanto accadde a Pizzolungo, sono stati condannati i vertici di Cosa Nostra (all’ergastolo i boss Totò Riina, Vincenzo Virga e Baldassarre Di Maggio) ma il giudice Carlo Palermo arrivò a Trapani in febbraio e l”attentato ci fu in aprile, diede fastidio a qualcuno oppure c’è qualcos’altro, che aveva a che fare con le indagini che seguiva da prima, sul traffico di droga e armi…».

Cosa l’ha aiutata a superare un dolore così grande?
«Il dolore non si supera, ma ci si può convivere meglio e l”impegno con Libera mi ha aiutato a metabolizzare la perdita (nel ’93 è morto anche il padre, Nunzio). A Brescia un detenuto, durante gli incontri organizzati nelle carceri, mi ha chiesto di dedicare ai suoi compagni di cella il mio libro (“Sola con te in un futuro aprile” che Asta ha scritto per Fandango a quattro mani con la giornalista Michela Gargiulo, ndr), affinché facesse riflettere anche loro come aveva fatto con lui. Questi sono i semi che io e gli altri famigliari delle vittime di mafia cerchiamo di mettere in campo e a me danno il senso all”essere rimasta in vita, perché quel giorno avrei dovuto esserci anch”io in macchina, solo per un caso, perché i miei fratelli litigarono, non andai a scuola con loro. Credo di essere rimasta in vita perché dovevo fare la mia parte: dalla morte dei nostri cari far rifiorire voglia di speranza e cambiamento».

Le nostre zone si sono sentite per anni immuni alla mafia. Poi le inchieste Black Monkey ed Aemilia ci hanno mostrato che non era così.
«In Emilia Romagna ci sono tante iniziative con molta partecipazione di studenti e adulti, i cittadini cercano sempre più di fare la propria parte ed essere vigili. Ma occorre essere responsabili nelle scelte del nostro quotidiano, non cercare scorciatoie, penso sempre alla consulente coinvolta nel processo Aemilia che diceva “loro hanno i soldi…”. La mafia garantisce una falsa sicurezza, poi incendi e minacce…».

In tema di lotta alla mafia cosa si sente di dire al futuro Governo e al sindaco di Imola che verrà?
«In generale, che non si deve nascondere tutto sotto il velo della “sicurezza” di cui si parla tanto, bensì rafforzare i servizi sociali perché i mafiosi si radicano dove c”è la povertà, dove con i loro soldi riescono a garantire cose che lo Stato con sempre meno fondi non riesce a fare. Poi, occorrono controlli più sistematici sugli appalti e formazione per funzionari e impiegati pubblici. Il nuovo Governo dovrebbe garantire maggior autonomia alla magistratura e risorse economiche anche alle forze dell”ordine». (l.a.)  

L’articolo completo e ulteriori approfondimenti sul tema sul “sabato sera” in edicola da giovedì 17 maggio. 

Nella foto Margherita Asta (immagine tratta dalla sua pagina Facebook)

Legalità, parla Margherita Asta: «La mafia ci riguarda tutti, al nord come al sud»
Cronaca 19 Maggio 2018

Ubriachi al volante, un uomo di 66 anni fugge dopo l'incidente a Casale. Una donna fuori strada a Imola

Tasso alcolico elevato e guida non vanno d’accordo. Lo dice la legge e pure il buonsenso. Negli ultimi due giorni ben due automobilisti sono finiti fuori strada, per fortuna senza troppi danni per se stessi e soprattutto senza coinvolgere altri. Ieri sera ha provocato un incidente stradale con soli danni alle cose a Casalfiumanese poi si è dato alla fuga. Fuga breve in quanto i carabinieri l’hanno rintracciato nella sua abitazione di Imola. Sottoposto all’alcol test è risultato positivo con un valore di 2,13 di alcol nel sangue (il limite da non superare è 0,50). La patente gli è stata ritirata e il veicolo sequestrato perché era pure sprovvisto della polizza assicurativa. 

Il giorno prima, giovedì, a Imola, una donna di 43 anni di nazionalità rumena era risultata positiva all’alcol test subito dopo un incidente che aveva avuto in via del Cavallo: è uscita di strada al volante della sua Volkswagen Golf. All’arrivo dei carabinieri, la donna, illesa, aveva un valore di cinque volte superiore al limite. Oltre alla denuncia, si è vista ritirare la patente di guida e sequestrare l’auto ai fini della confisca. (l.a.)

Foto d”archivio

Ubriachi al volante, un uomo di 66 anni fugge dopo l'incidente a Casale. Una donna fuori strada a Imola
Cronaca 18 Maggio 2018

Rubate collana e corona alla Madonna di San Giovanni Vecchio

Ancora un furto ai danni di una parrocchia, un gesto davvero spiacevole, perché ferisce la devozione dei fedeli più che colpire il portafoglio. Questa volta a farne le spese è stata la chiesa di San Giovani Vecchio di via Callegherie, che fa capo alla parrocchia di Sant’Agata di via Cavour. In particolare, qualcuno si è introdotto ed è riuscito a rubare sia collana che la corona che ornavano il volto di Maria regina di tutti i santi.

L’episodio si è verificato nella mattinata di lunedì scorso, probabilmente dopo il termine della messa, che nei giorni feriali viene celebrata alle ore 7.30. Ad accorgersene, infatti, è stato il parroco, don Davide Durante, quando verso mezzogiorno era andato a chiudere la chiesa come al solito.

L’immagine della Madonna, protetta da un vetro, si trova sopra ad un altare laterale. Con ogni probabilità, il ladruncolo si è arrampicato sull’altare per sfilare la collana di granate di colore viola e la corona di metallo fuso dorato del XIX secolo. Poi si è dileguato facendo perdere le proprie tracce. Il parroco ha poi denunciato l’acccaduto alla polizia. “Non si tratta di oggetti preziosi, ma il gesto non è bello. La corona è un oggetto che fa dell”elenco depositato presso l”Ufficio nazionale dei beni culturali della Cei – dice don Davide -. Comunque, con i fedeli abbiamo pregato assieme, in segno di riparazione”.

Come detto, non è la prima volta che vengono prese di mira le chiese. Il caso più eclatante, due anni fa quando fu rubata la corona dorata che ornava l’affresco della Beata Vergine del Piratello, che si trova sopra l’altare nell’omonimo santuario sulla via Emilia. Destò scalpore anche il furto della statua in cartapesta del Gesù Bambino dalla cattedrale di San Cassiano otto anni fa; in questo caso l”opera è stata ritrovata e riconsegnata proprio due mesi fa alla comunità parrocchiale. (gi.gi.)

Nella foto l”immagine della Madonna oggi e prima con la collana e la corona

Rubate collana e corona alla Madonna di San Giovanni Vecchio
Cronaca 16 Maggio 2018

Rapina in un distributore sulla San Vitale a Medicina, picchiata la titolare

Aggredita e rapinata. Decisamente un brutto momento per la titolare del distributore Pb in via San Vitale Est a Medicina ieri pomeriggio.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, intervenuti alle 16.40, un uomo armato di pistola e con il volto coperto da un casco aveva appena rapinato la titolare, una 36enne dell”incasso giornaliero in contanti, circa mille euro. Oltre alle minacce verbali, l”uomo ha pure picchiato la donna con un pungo colpendola al collo. Poi si è allontanato.

La donna è stata trasportata al pronto soccorso di Imola in stato di shock. (r.c.)

Foto d”archivio

Rapina in un distributore sulla San Vitale a Medicina, picchiata la titolare
Cronaca 15 Maggio 2018

Controlli dei Nas, denunciati due falsi fisioterapisti che lavoravano a Dozza

Ci sono anche due falsi fisoterapisti che lavoravano presso una struttura sanitaria nel territorio di Dozza tra le 22 persone finite sotto la lente dei Nas di Bologna nel corso dei controlli riguardanti il fenomeno dell’esercizio abusivo delle professioni sanitarie svolti nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Si tratta di un uomo di 60 anni e di una donna 28 anni, entrambi con in mano soltanto un diploma di scuola superiore, ma non i titoli specifici per poter esercitare la professione di fisioterapista. I due sono stati denunciati a piede libero per violazione dell”articolo 348 del Codice penale (esercizio abusivo della professione medica) che di recente è stato inasprito e ora prevede come pena la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 10.000 a 50.000 euro. Si vedrà, se si arriverà al processo. I Nas hanno anche chiesto al Comune e all”Ausl di procedere agli atti per la sospensione dell”attività dei due presso il centro e, in seguito, sono stati licenziati.

Anche la struttura dovrà pagare una sanzione, ma non sono stati effettuati dei sequestri in quanto i militari non hanno trovato prove che i responsabili del centro fossero a conoscenza che a svolgere le prestazioni fossero due finti fisioterapisti. Anche i clienti, ovviamente, erano ignari di tutto. (gi.gi.)

Foto d”archivio

Controlli dei Nas, denunciati due falsi fisioterapisti che lavoravano a Dozza
Cronaca 15 Maggio 2018

Auto rovesciata in via I Maggio e schianto in via Codrignano. Grave una donna

Ieri è stato un lunedì decisamente costellato di incidenti. Quello più spettacolare è avvenuto in via I Maggio alle 7.40, non lontano dal distributore di carburanti. Stando a quanto ricostruito dalla polizia stradale, la Fiat 500 condotta da una lughese di 19 stava percorrendo via I Maggio in direzione del centro di Imola quando si è scontrata con la Fiat Punto condotta da un”imolese di 47 anni che stava uscendo dal piazzale del benzinaio e aveva iniziato la svolta a sinistra. Nell”impatto, la 500 si è ribaltata, finendo sulla carreggiata con le ruote all”aria. Fortunatamente, lo schianto non ha avuto gravi conseguenze per nessuna delle due conducenti.

Più grave invece l”incidente che si era verificato un”ora prima all”incrocio tra via Codrignano e via Palazzina, al centro della frazione. In questo caso, una Ford Ka condotta da una 32enne di Casalfiumanese stava percorrendo via Palazzina quando, giunta all”intersezione con via Codrignano, ha iniziato la svolta a sinistra. Proprio in quel momento, però, dalla sua sinistra stava sopraggiungendo la Bmw di un 20enne residente a Mordano, che viaggiava in direzione di Borgo Tossignano. L”impatto è stato inevitabile. Ad avere la peggio è stata un”imolese di 56 anni, che viaggiava sul sedile del passeggero della Ka: trasportata all”ospedale di Imola è stata ricoverata in terapia semintensiva dove si trova tuttora, a quanto appreso non sarebbe in pericolo di vita. Ferito lievemente anche il conducente della Bmw (5 giorni di prognosi) e la conducente della Ka che, inizialmente trasportata con l”elisoccorso all”ospedale Maggiore di Bologna, se la caverà con 7 giorni di prognosi. I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri. (gi.gi.)

Nella foto l”incidente di via I Maggio

Auto rovesciata in via I Maggio e schianto in via Codrignano. Grave una donna
Cronaca 9 Maggio 2018

Auto contro un muretto in via Punta, la conducente portata con l'elisoccorso al Maggiore

Un grave incidente si è verificato oggi, intorno alle 12.30, in via Punta poco prima dell”intersezione con via Linaro. Protagonista una trentenne imolese che, mentre era alla guida della sua Alfa Romeo 147 grigia in direzione Ponticelli, ha perso il controllo, tanto che l”auto si è rovesciata finendo la sua corsa contro il muretto di recinzione di un”abitazione. Secondo la prima ricostruzione della polizia municipale non vi sono altri veicoli coinvolti.

Due squadre dei vigili del fuoco hanno impiegato circa due ore per estrarre la donna dalle lamiere a causa della posizione instabile dell”auto, su un fianco con le quattro ruote sollevate da terra.

La donna è stata poi trasportata con l”elisoccorso del 118 all”ospedale Maggiore di Bologna. Inizialmente ricoverata in prognosi riservata, secondo quanto comunicato dalla municipale, successivamente le sue condizioni sono migliorate ed è stata dichiarata fuori pericolo. (da.be.)

Nella foto: il luogo dell”incidente

Auto contro un muretto in via Punta, la conducente portata con l'elisoccorso al Maggiore
Cronaca 9 Maggio 2018

In via Pisacane, ciclista urtato da un'auto che esce da una proprietà privata

Non ha fortunatamente riportato ferite gravi il giovane investito ieri mattina in bicicletta lungo via Pisacane a Imola. L”incidente si è verificato verso le ore 10 all”altezza del civico 49, non lontano dalla rotonda con via Resistenza.

Stando a quanto ricostruito dalla polizia municipale, la Fiat Panda condotta da un 83enne, di Imola, stava uscendo da una proprietà privata quando ha urtato la bici condotta da un 22enne, residente in Marocco, che è sopraggiunto dalla destra dell”auto.

Il ciclista è stato trasportato al pronto soccorso, fortunatamente in codice verde, che indica i casi di minor gravità. Resta da chiarire se il giovane stesse circolando in strada oppure sul marciapiede che in quel tratto costeggia gli edifici.

Foto d”archivio

In via Pisacane, ciclista urtato da un'auto che esce da una proprietà privata
Cronaca 8 Maggio 2018

Troppo alcol al volante in occasione della Festa del vino, patente ritirata

Due automobilisti sono finiti nei guai con l”alcoltest domenica sera durante un controllo sulla circolazione stradale dei carabinieri lungo la via Emilia. Un servizio attivato “in occasione di una manifestazione dedicata al vino che si stava tenendo a Dozza – precisano dall”Arma -. La via Emilia è una strada ad alta densità di traffico e durante i fine settimana è transitata anche da soggetti sotto l’influenza di alcol e sostanze stupefacenti”.

Si tratta di un 29enne fermato alla guida di una Volkswagen Golf, denunciato perché trovato con un valore di 1,17 grammi di alcol per litro di sangue (il limite da non superare è lo 0,5), e di un 45enne al volante di una Peugeot 208 che aveva un valore maggiore dello 0,5 ma minore dello 0,8 quindi per lui è scattata la segnalazione alla Prefettura. Per tutti e due anche il ritiro della patente di guida. Entrambi stavano tornando a casa. (r.c.)

Foto d”archivio di un controllo dei carabinieri

Troppo alcol al volante in occasione della Festa del vino, patente ritirata

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