Posts by tag: Cronaca nera

Cronaca 3 Aprile 2018

Fugge dopo l'incidente, individuato dalla municipale grazie alle telecamere

La polizia municipale castellana è riuscita a rintracciare e denunciare dopo poche ore un automobilista che era fuggito dopo un incidente. Il tutto grazie alle telecamere dell”impianto di videosorveglianza installato negli ultimi anni sul territorio comunale castellano.

L’incidente è avvenuto ieri mattina, venerdì 30, verso le ore 9 in piazza Martiri Partigiani nel centro di Castello. Due auto si sono scontrate in prossimità dell’attraversamento pedonale alle porte del Cassero. “La dinamica è ancora oggetto di accertamento ma, dopo la collisione, uno dei due conducenti ha ripreso la marcia, dandosi alla fuga, senza provvedere alle formalità di rito” spiegano dal Comune. L”altra auto coinvolta ha chiamato la municipale e denunciato l’accaduto.

La pattuglia già dalla descrizione del veicolo fuggitivo ha riconosciuto il presunto proprietario del mezzo rintracciato presso la propria abitazione ma la conferma è arrivata poi dalle telecamere per la videosorveglianza presenti in tutto il centro storico che hanno immortalato anche l”incidente.

Fugge dopo l'incidente, individuato dalla municipale grazie alle telecamere
Cronaca 28 Marzo 2018

Nella chiesa di Nostra Signora di Fatima i funerali del pensionato travolto da un furgone in retromarcia

Si terranno domani, giovedì 29 marzo, alle ore 10.30 presso la chiesa di Nostra Signora di Fatima, i funerali di Graziano Santandrea, il pensionato morto la scorsa settimana a causa dell”urto con un furgone in manovra.

L”incidente è avvenuto all’interno dell’area privata de La Tozzona in via Punta. Santandrea, 68 anni, come ricostruito dalla polizia municipale, è stato investito dal camion di un fornitore che aveva appena fare una consegna al bar del centro sociale. Il mezzo si trovava oltre la sbarra carrabile e stava effettuando una retromarcia per uscire nel parcheggio. Santandrea è stato urtato ed è caduto a terra, battendo la testa. L’ambulanza l’ha trasportato all”ospedale ma l’intervento dei sanitari è stato inutile. Come di prassi, gli agenti hanno sottoposto all”alcoltest il conducente del furgone, un 58enne di Casalecchio, che è risultato negativo.

r.c.

Nella foto il luogo dell”incidente

Nella chiesa di Nostra Signora di Fatima i funerali del pensionato travolto da un furgone in retromarcia
Cronaca 26 Marzo 2018

Incidente nella notte, in pezzi le lapidi dedicate ai Lavoratori ingiustamente licenziati

Qualche mese fa a causa di un incidente è andata in pezzi la statua di San Francesco del viale dei Cappuccini, ieri sempre un incidente ha danneggiato le due lapidi dedicate ai Lavoratori ingiustamente licenziati che si trovavano sulla rotonda tra le vie della Resistenza, Selice e Galvani. Il tutto è accaduto poco dopo l’una di domenica, un’auto, proveniente da via della Resistenza, non ha imboccato la rotatoria ed è finita sulla rotonda.

Il conducente, un uomo di 56 anni di Castel Guelfo, è uscito illeso dall’urto. Non a caso l’allarme alla polizia è giunto da alcune segnalazioni di automobilisti di passaggio che segnalavano un mezzo abbandonato sulla rotatoria. Invece quando le pattuglie sono intervenute hanno trovato il guelfese sul posto, poco lontano dall’auto danneggiata e immobile. Le lapidi erano in pezzi a terra in mezzo al”erba.  

Ora Area blu, la società in house che per il comune si occupa della gestione e mantenimento del patrimonio pubblico, sta facendo un sopralluogo per capire se le lapidi si possono aggiustare e riutilizzare o debbono essere rifatte del tutto, a quel punto il Comune deciderà il da farsi: “L’intenzione è comunque di averle a posto, compatibilmente con i tempi tecnici, per il 1° maggio, anniversario dell”intitolazione”.  

Non vi sono altri mezzi coinvolti e il conducente dell”auto è risultato negativo all’alcoltest. A suo carico però c’è la sanzione amministrativa per danneggiamento di segnaletica stradale e opera pubblica, ovvero 41 euro di multa.

l.a.

Nella foto le lapidi danneggiate

Incidente nella notte, in pezzi le lapidi dedicate ai Lavoratori ingiustamente licenziati
Cronaca 24 Marzo 2018

Omicidio in villa a Palesio, Desmond Newthing condannato a 16 anni

Il processo con rito abbreviato si è concluso con la condanna a 16 anni di carcere per Desmond Newthing, il nigeriano 26enne che nel gennaio di un anno fa ha ucciso l”imprenditore 76enne Lanfranco Chiarini. Un omicidio avvenuto nella casa di Chiarini sulle colline di Palesio, a Castel San Pietro. Il rito abbreviato prevede il giudizio allo stato degli atti e lo sconto di un terzo dell”eventuale pena. Alla fine della sua requisitoria la pm Antonella Scandellari aveva chiesto una condanna a 20 anni.

Newthing durante la prima udienza del procedimento ha ammesso l”omicidio davanti al giudice, precisando, però, che era avvenuto al culmine di una lite durante la quale i due avevano discusso, anche delle prospettive di lavoro del ventiseienne. Ad un certo punto, Chiarini avrebbe intimato a Newthing di lasciare la casa minacciandolo con un coltello, il giovane per disarmarlo si sarebbe ferito ad una mano. Poi il delitto e a seguire la fuga.

Chiarini venne trovato in camera da letto, in mutande (i due quella sera avevano avuto un rapporto sessuale). Newthing invece fu fermato dieci giorni più tardi dai carabinieri in stazione a Bologna e fino al processo si era chiuso nel silenzio. Fondamentali per risalire alla sua identità furono il dna trovato in alcune tracce di sangue, i tabulati telefonici e le immagini delle telecamere lungo la via Emilia. 

Desmond Newthing si trova in Italia dal 2015 con un permesso di soggiorno per motivi umanitari perché nel suo paese era stato perseguitato in quanto omosessuale. All”epoca del delitto era ospite da circa un anno di un centro di seconda accoglienza a Castenaso, non distante dal colorificio Colba, di cui Chiarini era uno dei titolari. 

r.c. 

 Nella foto la casa di Palesio dove è avvenuto il delitto

Omicidio in villa a Palesio, Desmond Newthing condannato a 16 anni
Cronaca 22 Marzo 2018

Rubano due pulmini dell'Atletica Imola per compiere un furto nel bar di Faenza

Nella notte tra lunedì e martedì qualcuno ha forzato l”ingresso della società sportiva Atletica Imola, che ha sede all”interno dello stadio Romeo Galli, e si è introdotto negli uffici con l”intento di “ripulirli”. A prima vista si potrebbe dire per un ben magro bottino: a sparire, secondo quanto raccontato dalla stessa società sportiva, sono stati solo 130 euro in contanti, proventi di alcune iscrizioni. Da un controllo più accurato, però, sono risultati  mancare all”appello anche i due pulmini della società sportiva, marchiati sulla fiancata Atletica Imola Sacmi Avis le cui chiavi erano conservate negli uffici.

Uno dei due mezzi, tra l”altro, è stato già ritrovato il giorno successivo, mercoledì, sulle colline faentine, in pessimo stato. I ladri l”avevano utilizzato come ariete per compiere un altro reato: sfondare la vetrata e derubare il bar Sporting di via Oberdan, nella città manfreda.

Manca ancora all”appello il secondo pulmino. “Chi lo avvistasse è pregato di contattare le forze dell”ordine” chiedono dalla società sportiva, si tratta di “un Citroen grigio targato AF545ZR e con le grafiche dell”Atletica Imola Sacmi Avis sulle fiancate”.

Ad occuparsi del caso sono il Commissariato di Imola, per quanto riguarda il furto ai danni dell”Atletica Imola, e le forze dell”ordine faentine per il colpo al bar.

L”Atletica Imola sta pensando anche di avviare “una raccolta di fondi per comprare un altro pulmino, molto importante per le attività sportive della società”, fa sapere il presidente Massimo Cavini.

mi.mo

Nelle foto: la spaccata al bar Sportin di Faenza e il pulmino dell”Atletica Imola

Rubano due pulmini dell'Atletica Imola per compiere un furto nel bar di Faenza
Cronaca 21 Marzo 2018

Picchiava la madre per ottenere denaro, arrestato un ventiquattrenne

Picchiava la madre per ottenere del denaro con il quale acquistare droga e alcol. Una storia di tragico degrado che finalmente ha trovato una fine con l”arresto del giovane, un ventiquattrenne, convalidato questa mattina.

La donna si è decisa a denunciare quanto le stava accadendo agli agenti del Commissariato solo dopo diversi episodi di violenza. A convincerla è stato l”ennesima richiesta di soldi, avvenuta lo scorso novembre, seguita da un”aggressione e botte più violente del solito: il figlio ha alzato le mani sulla madre tanto da procurarle la distorsione di una spalla che ha portato la donna a farsi visitare da un medico.

Dopo la denuncia le forze dell”ordine hanno segnalato la cosa al tribunale di Bologna che, a sua volta, ha convalidato l”arresto e disposto come misura cautelare nei confronti del giovane i domiciliari presso una comunità di recupero per tossicodipendenti

r.c.

Picchiava la madre per ottenere denaro, arrestato un ventiquattrenne
Cronaca 21 Marzo 2018

Rapina in tabaccheria e in lavanderia, c'è il quarto ragazzo della baby gang

La polizia ha individuato e denunciato un quarto componente della banda di adolescenti che tra novembre e dicembre dello scorso anno ha messo a segno la rapina ai danni della tabaccheria in via Zanotti. Anche in questo caso si tratta di un giovanissimo, 16 anni, residente in città. Gli altri tre sono un diciassettenne, considerato il “capo” della baby gang, e due ragazze di 16 e 17 anni, anche loro residenti a Imola.

Il 17enne è colui che materialmente è entrato nel negozio con il volto nascosto da un passamontagna e ha minacciato il tabaccaio con due pistole (poi risultate giocattolo ma senza il regolare tappino rosso). Una volta ottenuto il denaro presente in cassa ha girato sui tacchi ed è corso fuori. Il tabaccaio, però, l’ha inseguito e a quel punto il ragazzo ha preferito gettare a terra il bottino e scappare, insieme alle ragazze. Testimonianze e vari indizi hanno portato ad un’indagine che, avviata dai carabinieri intervenuti sul posto è poi passata subito alla polizia, e si è conclusa in pochi giorni, sia perché il 17enne era un volto noto alle forze dell’ordine, in particolare per furti e droga, sia per l”aiuto dato dalle ragazze convinte dalle famiglie a collaborare alla luce della gravità di quanto fatto. 

Ora la polizia è arrivata al quarto al termine di ulteriori indagini che hanno portato all”interrogatorio di diversi giovani, compresi i tre già individuati precedentemente. Le indagini hanno anche confermato che è stato sempre il gruppetto a mettere a segno il colpo analogo avvenuto qualche giorno prima della tabaccheria ai danni della lavanderia Pambera. Il bottino, in quel rapina, fu di appena venti euro.

Il 17enne che è entrato nel negozio è l”unico ad essere stato arrestato e si trova tuttora sottoposto a custodia cautelare, una ragazza è affidata ad una comunità di recupero, mentre la seconda è stata solo denunciata in attesa del processo, così come il quarto della banda appena individuato.

r.c.

Nella foto: la tabaccheria di Pontesanto teatro della rapina di dicembre

Rapina in tabaccheria e in lavanderia, c'è il quarto ragazzo della baby gang
Cronaca 21 Marzo 2018

Pensionato travolto e ucciso da un furgone in retromarcia

Incidente mortale questa mattina nel quartiere Pedagna, all’interno dell’area privata del centro sociale La Tozzona di via Punta. A perdere la vita è stato un pensionato imolese di 68 anni, Graziano Santandrea.

Stando alla prima ricostruzione della polizia municipale, la vittima sarebbe stata investita dal furgone dei gelati che doveva fare una consegna, condotto da un 58enne di Casalecchio. Il mezzo intorno alle 10 si trovava oltre la sbarra carrabile vicino a bar e stava effettuando una retromarcia per uscire nel parcheggio. Santandrea è stato urtato ed è caduto a terra, battendo la testa. Immediata la chiamata al 118 e l’intervento dell’ambulanza, che l’ha trasportato all”ospedale di via Montericco.

Purtroppo l’intervento dei sanitari è stato inutile. Giunto in pronto soccorso in condizioni già molto gravi, alle ore 10.35 ne è stato constatato il decesso. Come di prassi, gli agenti hanno sottoposto all”alcoltest il conducente del furgone, che è risultato negativo.

Pier Paolo Ragazzini, presidente del centro sociale Tozzona, ricorda Santandrea: “Era un socio del centro sociale e un frequentatore del bar, passava spesso la mattina a far colazione oppure a giocare a carte, in passato ha fatto il fornaio”.

l.a. gi.gi.

Pensionato travolto e ucciso da un furgone in retromarcia
Cronaca 21 Marzo 2018

Derubava gli anziani spacciandosi per impiegata delle Poste, colpi a Imola e Castello

Si spacciava per impiegata di Poste italiane per derubare gli anziani. Si presentava a casa di malcapitati tra i 70 e i 90 anni e con la scusa di essere un”addetta incaricata di eseguire fantomatici controlli burocratici si faceva aprire la porta, una volta entrata ne approfittava per rubare oro, denaro ed effetti personali.  Si tratta di una giostraia di quarantasette anni domiciliata in un campo nomadi di Granarolo Emilia. I carabinieri di Malalbergo l”hanno individuata dopo una serie di indagini e hanno eseguito nei suoi confronti un”ordinanza di custodia cautelare in carcere. 

La donna era riuscita più volte a mettere a segno una serie di colpi tra l”agosto e l”ottobre scorso a Imola, Castel San Pietro, Cotignola, Argenta e Malalbergo. Oltre alle accuse di furto aggravato e rapina, la malvivente è stata denunciata, assieme al convivente, un ambulante cinquantatreenne, per ricettazione in concorso. Nel loro domicilio sono stati ritrovati alcuni oggetti di provenienza sospetta, fra cui un orologio Rolex del valore di circa 10 mila euro. La donna si trova nel carcere della Dozza di Bologna.

r.c.

Nella foto: la refurtiva recuperata

Derubava gli anziani spacciandosi per impiegata delle Poste, colpi a Imola e Castello
Cronaca 20 Marzo 2018

La statua rubata del Gesù Bambino torna al duomo di San Cassiano

Se i carabinieri del nucleo Tutela patrimonio culturale non l’avessero trovata in un’abitazione a Ciampino, probabilmente sarebbe stata smerciata in un mercatino di antiquariato della provincia di Roma oppure in quello capitolino di Porta Portese. Si tratta della statua in cartapesta del Gesù bambino, un’opera d’arte del XIX secolo che venne rubata nel gennaio del 2010 dalla cattedrale di San Cassiano assieme a un tronetto in legno.

A otto anni di distanza, la statua verrà riconsegnata alla comunità parrocchiale nel corso di una cerimonia che si terrà sabato 24 marzo alle ore 17.15 presso il duomo alla presenza del vescovo Tommaso Ghirelli, delle autorità civili e militari e del capitano Giampaolo Brasili, comandante del nucleo Tutela patrimonio culturale di Napoli.

Le indagini. La statuetta è stata recuperata l’anno scorso nell’ambito di una complessa operazione, coordinata dalla procura di Isernia, che aveva portato i militari a individuare e denunciare a vario titolo una ventina di persone per furto e ricettazione di opere d’arte, in particolare provenienti da chiese o luoghi di culto.

gi.gi.

Nella foto: la statua in cartapesta del Gesù Bambino

La statua rubata del Gesù Bambino torna al duomo di San Cassiano

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