Posts by tag: Cronaca nera

Cronaca 3 Agosto 2021

Incendio sulla Montanara, in fiamme campo di sterpaglie

Un incendio è divampato oggi pomeriggio, intorno alle 16, a Imola, sulla Montanara, nel campo di sterpaglie di fronte al bar tabaccheria C’era una volta. Punto in cui dovrebbe sorgere l’ultimo tratto della Bretella.

Sul posto i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza lo scenario, per poi circoscrivere e spegnere il rogo, evitando che si propagasse verso la strada e le case. Presenti anche gli agenti della polizia locale. Fortunatamente non si registrano feriti. Da quanto trapela pare che a scatenare l’incendio possa essere stato il mozzicone di una sigaretta lanciato dal finestrino di un’auto di passaggio. (r.cr.)

Foto Isolapress

Incendio sulla Montanara, in fiamme campo di sterpaglie
Cronaca 3 Agosto 2021

Minaccia di morte il vicino con una roncola, denunciato 85enne

Un 85enne residente a Imola è stato denunciato dai carabinieri per minaccia aggravata e porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere.

I fatti si sono svolti ieri quando, alle 17, i carabinieri hanno ricevuto la richiesta di aiuto di un anziano che riferiva di essere stato minacciato di morte dal suo vicino di casa che lo aveva rincorso con una roncola, strumento agricolo affilato e pericoloso se usato impropriamente.

I militari si sono recati così a casa dell’uomo e, dopo aver sentito la sua versione, hanno individuato il vicino, sequestrandogli la roncola che aveva utilizzato per mettere in atto una minaccia che covava da tempo, a causa di vecchi rancori dovuti a problemi di vicinato. (da.be.)

Foto d’archivio

Minaccia di morte il vicino con una roncola, denunciato 85enne
Cronaca 2 Agosto 2021

Capriolo cade in una vasca di raccolta delle acque, salvato dagli agenti della polizia metropolitana di Imola

Gli agenti della polizia locale della Città metropolitana di Bologna (ex provinciale), ufficio di Imola, questa mattina hanno recuperato un giovane capriolo caduto in una grande vasca piena d’acqua all’interno di un’azienda di legname nell”imolese.

A chiamare i soccorsi ed a individuare il cucciolo sono stati i dipendenti dell’azienda che, a inizio turno, sono stati attirati da forti lamenti provenienti dall’area in cui si trova la vasca di raccolta delle acque della profondità di due metri.

Gli agenti, dopo alcuni tentativi, con l’aiuto di scaletta, laccio di cattura e della strumentazione in dotazione, fornita dal servizio veterinario dell”Ausl di Imola, sono riusciti a trarre in salvo l’animale impaurito che annaspava nell’acqua. Appena recuperato, il capriolo presentava una lieve ipotermia ed è stato quindi asciugato e riscaldato con una coperta di lana e tenuto sotto osservazione. Dopo circa due ore, constatate le buone condizioni di salute, è stato liberato nella zona collinare vicino alla zona industriale. (r.cr.)

IL VIDEO

Capriolo cade in una vasca di raccolta delle acque, salvato dagli agenti della polizia metropolitana di Imola
Cronaca 31 Luglio 2021

Accoltellarono un 45enne a Castel San Pietro, denunciati due uomini

Un 30enne ed un 38enne sono stati denunciati dai carabinieri per lesioni personali aggravate, perché responsabili di aver accoltellato un uomo a Castel San Pietro.

I fatti risalgono al 17 luglio scorso quando, intorno alle 23.30, i militari furono allertati da una cittadina che aveva assistito ad una lite tra più persone in via Matteotti. Tre pattuglie dei carabinieri si recarono così sul posto dove trovarono un 45enne, residente a Castel San Pietro, accoltellato ad una mano da due sconosciuti. L’uomo, soccorso dai sanitari del 118 e trasportato al pronto soccorso di Imola, fu medicato e giudicato guaribile in 20 giorni.

Avviate le indagini, dalle testimonianze raccolte, i carabinieri sono riusciti a risalire all’identità dei due malviventi, il 30enne ed il 38enne appunto, entrambi residenti in zona che, la sera dei fatti, accoltellarono il 45enne per punirlo di uno sguardo di troppo che aveva lanciato loro transitando a piedi davanti ad un locale. (r.cr.)

Foto concessa dai carabinieri

Accoltellarono un 45enne a Castel San Pietro, denunciati due uomini
Cronaca 31 Luglio 2021

Violenze sessuali sulle donne a Imola, la solidarietà dell’associazione Trama di Terre alle vittime

Negli ultimi giorni due episodi di violenze sessuali sulle donne (l’ultimo soltanto ieri con protagonisti un padre di famiglia e la figlia minorenne) hanno interessato il nostro territorio e più precisamente la città di Imola. Per questo l’associazione Trama di Terre, che da anni combatte contro la violenza e si schiera a favore dei diritti delle donne, è voluta intervenire affidando ad un comunicato stampa il proprio pensiero.

«Di nuovo leggiamo sulle pagine di cronaca di un abuso compiuto da un uomo su una ragazza e di uno agito da un padre nei confronti della figlia – si legge -. Ci siamo chieste se scrivere e dire ancora qualcosa. Facciamo fatica a tacere. La rabbia e il dolore sono più forti. Quindi abbiamo deciso l’unica cosa che era possibile fare: usare queste poche righe per mandare la nostra solidarietà e il nostro sostegno a questa ragazza e a questa bambina. Vogliamo far sentire loro la nostra gratitudine per avere denunciato, nonostante tutto, queste violenze. Il vostro sforzo rappresenta una possibilità in più di libertà per tutte noi. La battaglia contro la violenza di genere e i femminicidi deve rappresentare una lotta quotidiana che ciascuna di noi cerca di portare avanti. Sappiamo troppo bene che cosa significa avere un corpo utilizzato come un campo di battaglia. Lo impariamo da quando siamo ancora molto piccole. Speriamo che vi possano arrivare queste parole. Vorremmo esservi vicine, ancora più vicine rispetto a quello che abbiamo fatto sino ad ora, a voi e a tutte le altre. E vogliamo continuare a ricordare a noi tutte, donne native e migranti, che la responsabilità della violenza maschile, abusi e stupri è sempre e solo dell’uomo che l’agisce». (r.cr.)

 

Violenze sessuali sulle donne a Imola, la solidarietà dell’associazione Trama di Terre alle vittime
Cronaca 30 Luglio 2021

Furgone contro moto all’incrocio, due 16enni all’ospedale

Grave incidente stradale oggi pomeriggio, intorno alle 13.35, a Imola, all’incrocio tra viale Marconi e via Vittorio Veneto.

Secondo la ricostruzione della polizia locale, un furgone Ford Transit, condotto da un 62enne di Imola, mentre percorreva viale Marconi in direzione Bologna, all’incrocio con via Vittorio Veneto e per cause ancora da accertare, si è schiantato contro un ciclomotore Hm 50 che viaggiava in direzione opposta e stava svoltando a sinistra proprio su via Vittorio Veneto.

Ad avere la peggio i due 16enni sul motociclo che, dopo l’impatto, sono caduti rovinosamente sull’asfalto. Il giovane alla guida, residente a Mordano, ha riportato lievi ferite ed è stato trasportato all’ospedale di Imola. Il passeggero, invece, imolese, è stato trasferito al Maggiore ma non risulta in pericolo di vita.

L’incidente ha causato ripercussioni anche sul traffico, con viale Marconi che è rimasto chiuso per circa un’ora per consentire i rilievi e le operazioni di soccorso. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): il luogo dell’incidente 

Furgone contro moto all’incrocio, due 16enni all’ospedale
Cronaca 30 Luglio 2021

Violenza sessuale sulla figlia minorenne, arrestato il padre

Un padre di famiglia, poco meno che trentenne e residente nel circondario, è finito in carcere con l’accusa di violenza sessuale sulla figlia minorenne. 

Tutto è iniziato il 15 gennaio scorso quando, dopo aver avuto un malore a scuola, la giovane di 12 anni, ma secondo gli esami ossei effettuati durante le indagini dovrebbe averne circa 15, si è recata al pronto soccorso di Imola scoprendo di essere incinta da alcune settimane. Accompagnata dal padre, dalle prime dichiarazioni dell’uomo e della ragazza veniva indicato come possibile responsabile un fantomatico cugino anche lui 15enne, poi risultato mai esistito, che era stato ospitato nella loro abitazione per qualche tempo.

Gli agenti del commissariato di Imola, però, non credendo a questa versione hanno approfondito le indagini per ricostruire con esattezza i fatti grazie anche a numerose testimonianze. Da un’audizione protetta con la minore, infatti, la giovane ha ammesso la responsabilità del padre e che le violenze andavano avanti da tempo. La famiglia dell’uomo, composta da moglie ed altri figli, è stata così immediatamente trasferita in una località sicura, mentre la Procura ne ha chiesto l’arresto. Inizialmente, però, il gip ha preferito predisporne l’allontanamento ed il divieto di avvicinarsi ai suoi familiari e così, dopo il ricorso della Procura, il tribunale del riesame ha fatto scattare le manette per il padre, in carcere alla Dozza dal 27 maggio scorso.

La notizia è stata divulgata solo oggi, però, perché gli agenti erano in attesa dell’esame del Dna che ha confermato come l’uomo sia davvero il padre della giovane vittima di violenza, la cui gravidanza, hanno fatto sapere dal commissariato di polizia, è stata interrotta nei giorni successivi alla scoperta. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la conferenza stampa di oggi al commissariato di polizia di Imola presieduta dal dirigente Michele Pascarella

Violenza sessuale sulla figlia minorenne, arrestato il padre
Cronaca 29 Luglio 2021

Violenta e perseguita la compagna, in manette 32enne di Imola

Un 32enne residente a Imola è finito in manette con l’accusa di violenza sessuale ed atti persecutori nei confronti della propria compagna. L’episodio è avvenuto ieri, quando gli agenti hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Bologna.

Provvedimento scaturito dalla denuncia presentata dalla donna nel maggio scorso dopo essersi presentata all’ospedale Maggiore riferendo di aver subito una violenza sessuale dall’uomo, a casa di quest’ultimo.  La vittima raccontava di avere intrapreso una relazione con il 32enne da inizio anno, ma che non aveva consumato con lui alcun rapporto sessuale, in quanto la propria religione le imponeva di arrivare illibata al matrimonio. Dinnanzi al rifiuto, l’uomo aveva così iniziato a minacciarla di mostrare alla famiglia della ragazza alcune foto che la ritraevano unitamente ad un altro uomo, le quali l’avrebbero messa in serie difficoltà nei confronti dei familiari. La ragazza, spaventata dalle minacce dell’uomo, non riusciva a chiudere la propria relazione sentimentale e veniva costretta a consumare, anche con la forza, un rapporto sessuale.

Atteggiamenti persecutori che sono andati avanti per settimane, tanto che l’11 giugno il 32enne è stato arrestato in flagranza vicino all’abitazione della ragazza. Successivamente all’udienza di convalida gli veniva applicata la misura degli arresti domiciliari. Nonostante ciò, alla giovane continuavano a giungere messaggi di minaccia da fonti sconosciute, e la casa di suoi parenti veniva colpita da raffiche di colpi d’arma fuoco nella notte fra il 17 ed il 18 luglio. 

Dalle indagini, culminate con una perquisizione domiciliare, personale ed informatica, il 23 luglio gli agenti hanno scoperto che l’uomo, nonostante gli arresti domiciliari, proseguiva nelle sue condotte persecutorie tramite l’utilizzo di un profilo social, nonché di un ulteriore telefono cellulare rinvenuto occultato all’interno della sua stanza ed intrattenendo telefonate con più soggetti, così contravvenendo alle prescrizioni impostegli dalla misura cautelare cui era sottoposto. Per questo motivo la Procura ha chiesto ed ottenuto un aggravamento della misura cautelare, ovvero il trasferimento in carcere avvenuto nella giornata di ieri. L’uomo, tra l’altro, non era nuovo a questo genere di comportamenti, visto che nel settembre 2020 si era reso responsabile di atti persecutori, minacce e violenza sessuale nei confronti della donna che frequentava in quel periodo. (r.cr.)

Foto d’archivio

Violenta e perseguita la compagna, in manette 32enne di Imola
Cronaca 29 Luglio 2021

Pattuglia della polizia locale insegue e blocca un’auto rubata, ma i malviventi riescono a fuggire a piedi

Gli agenti della polizia locale di Castel San Pietro sono riusciti a bloccare un’auto rubata in transito sul territorio comunale grazie al Targa System, il sistema di telecamere che rileva le targhe dei veicoli ed eventuali infrazioni ad esse collegate. «Ancora una volta, con questa tecnologia intelligente – annuncia il comandante Leonardo Marocchi -, siamo riusciti a individuare tempestivamente dei delinquenti, prevenendo eventuali altri reati che avrebbero potuto compiere sul nostro territorio».

I fatti sono avvenuti ieri quando, mentre la pattuglia della polizia locale stava perlustrando il centro storico, intorno alla mezzanotte ha ricevuto, da uno dei portali del Targa System, l’allerta di un’auto rubata che stava entrando nel territorio comunale. Immediatamente gli agenti si sono diretti verso il varco da cui proveniva il veicolo segnalato, riuscendo a intercettarlo in viale Roma. Dopo un breve inseguimento, i fuggitivi, vedendosi ormai raggiunti, hanno fermato l’auto in mezzo a via Mazzini e sono scappati a piedi in direzione dei campi che danno sulla via Emilia.

Gli agenti hanno quindi sequestrato il veicolo, risultato rubato lo scorso 1° luglio ad Argelato, che è stato già riconsegnato questa mattina al proprietario.  Inoltre, all’interno dell’auto rubata la polizia locale ha rinvenuto, insieme a guanti e attrezzi per lo scasso, della refurtiva che nei prossimi giorni sarà riconsegnata ai legittimi proprietari. Si tratta di un monitor per Pc con tastiera, due mouse e alcuni capi di abbigliamento nuovi ancora confezionati. Nel frattempo sono in corso le indagini della polizia per individuare i due fuggitivi in base agli effetti personali che hanno abbandonato nell’auto al momento della fuga. (da.be.)

Foto concessa dalla polizia locale di Castel San Pietro

Pattuglia della polizia locale insegue e blocca un’auto rubata, ma i malviventi riescono a fuggire a piedi
Cronaca 28 Luglio 2021

S’innamora di un parroco della diocesi di Imola e lo perseguita, arrestata 47enne

S’innamora di un parroco e lo perseguita tanto da essere arrestata. Secondo l’Ansa, una 47enne di origine croata ma da tempo residente a Lugo e di professione operatrice socio sanitaria, è finita in manette lunedì scorso dopo l”ennesimo episodio di stalking nei confronti del prete della parrocchia lughese, ma appartenente alla diocesi di Imola, di San Gabriele Arcangelo. Il prete, dopo la messa, si era fatto scortare a casa da alcuni fedeli, ma verso le 19 la donna aveva suonato al suo campanello per l”ennesima volta finendo ai domiciliari come disposto dal Pm di turno Angela Scorza. «Lo amo tantissimo, con tutto il cuore», avrebbe ammesso ieri mattina davanti al giudice Andrea Chibelli del Tribunale di Ravenna che ne ha convalidato l’arresto imponendole il divieto di avvicinarsi al parroco, all’abitazione di lui e alla chiesa a meno di 500 metri e vietandole di comunicare con il sacerdote con qualsiasi mezzo, sia telematico che cartaceo.

La vicenda era iniziata nel 2018 quando il sacerdote svolgeva la sua funzione in altra parrocchia della zona. Lui, come dimostrano i tantissimi messaggi, aveva sempre respinto tutte le avances. La prima denuncia risale al 10 luglio scorso. La signora era via via passata dal misticismo religioso all’ossessione personale per il parroco tra pedinamenti, messaggi, telefonate, raccolta di informazioni, lettere, un appartamento preso in affitto sopra a casa di lui, e persistenti apparizioni alle messe con frasi sussurrate al prete durante la funzione.  Addirittura, recentemente, era riuscita a intercettarlo in un ritiro spirituale dai frati di Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo, del quale lui aveva parlato con pochissime persone. (r.cr.)

Foto d’archivio

S’innamora di un parroco della diocesi di Imola e lo perseguita, arrestata 47enne

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