Posts by tag: Cronaca nera

Cronaca 6 Luglio 2018

Scende in strada con il tirapugni per fermare la ladra di biciclette armata di coltello

Se non fossero intervenuti i carabinieri, questa notte il furto di una bicicletta poteva degenerare in qualcosa di molto più grave. L”allarme è scattato nella centrale operativa del 112 poco dopo la mezzanotte. La segnalazione arrivata parlava di una lite tra via Milana e via Marzabotto. Quando la pattuglia è giunta, sul posto c”erano tre persone, una 19enne di origine cubana, un 22enne di origine marocchina e la convivente di quest”ultimo, una 28enne italiana.

Il ragazzo ha raccontato ai militari che qualche minuto prima era stato avvertito dalla sua compagna che, affacciatasi dal balcone di casa, aveva visto una donna rubarle la bicicletta. A quel punto, il 22enne ha preso un tirapugni dotato di una lama ed è sceso in strada, riuscendo a fermare la ladra, risultata la 19enne, poco distante dall’abitazione. La ragazza, però, ha reagito estraendo a sua volta un coltello a serramanico e minacciando il ragazzo di fantomatiche rappresaglie da parte di suoi compaesani se non si fosse tolto di mezzo. A quel punto è arrivata anche la 28enne che ha iniziato a inveire contro la ladra. La situazione stava degenerando quando sono arrivati i militari.

A quel punto la bicicletta è stata recuperata e restituita al 22enne che è stato comunque denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere. La 19enne, a sua volta, è stata denunciata per tentata rapina impropria, porto di armi o oggetti atti ad offendere, nonché per l”inottemperanza all’ordine del Questore che ad ottobre le aveva notificato un atto per lasciare il territorio italiano. Su entrambi pesano vari precedenti di polizia. Il tirapugni con lama e il coltello sono state sequestrate. 

Nella foto il tirapugni e il coltello sequestrati dai carabinieri

Scende in strada con il tirapugni per fermare la ladra di biciclette armata di coltello
Cronaca 5 Luglio 2018

Lavoro nero in agricoltura, multe salate per due aziende di Mordano

La stagione della frutta e dei lavori in campagna procede a pieno ritmo. Il periodo migliore per controllare che tutto funzioni regolarmente. I carabinieri da tempo organizzano delle verifiche periodiche presso le aziende. Recentemente una task force formata da militari dell”Arma (sia della Compagnia di Imola che colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bologna) insieme ai funzionari dell’Ispettorato territoriale del lavoro e dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps), è stata impegnata in un servizio coordinato in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento alle aziende agricole di Mordano e Imola.

Sono state visitate cinque aziende, in tre diverse occasioni e in due di queste, entrambe del mordanese, è stato scoperto che avevano assunto dei braccianti agricoli in nero: cinque in una e uno nell”altra. Nei confronti della prima azienda è scattata una sanzione amministrativa di 15.000 euro e di 3.000 euro per l’altra. 

Da notare che il controllo era più generale e solo queste sono le irregolarità riscontrare sia nei confronti delle aziende che delle persone. I carabinieri hanno detto che questi controlli continueranno. (l.a.)

Foto d”archivio

Lavoro nero in agricoltura, multe salate per due aziende di Mordano
Cronaca 3 Luglio 2018

Rubano 20 mila euro di materiale in rame e ottone da un magazzino in via Togliatti a Imola

Sono riusciti a impossessarsi di materiale idraulico in rame e ottone per un valore di ben 20 mila euro. I malviventi questa volta hanno preso di mira l”azienda Cila (Consorzio idraulici, lattonieri e affini), consorzio di Faenza che ha un magazzino anche in via Togliatti nella zona industriale di Imola.

Proprio in quest”ultimo i ladri sono riusciti a intrufolarsi forzando una finestra. Una volta dentro, hanno fatto incetta di rotoli di tubo, verghe e raccordi in rame e ottone e poi sono fuggiti senza lasciare tracce. Ad accorgersi del furto, presumibilmente avvenuto tra sabato e domenica della scorsa settimana, sono stati i dipendenti soltanto verso le 6.30 di lunedì, quando hanno riaperto il magazzino. Infatti, a quanto pare, l”azienda è sprovvista di un impianto di videosorveglianza e l”allarme nelle ultime settimane non era in funzione. Indagano i carabinieri.

gi.gi.

Foto d”archivio

Rubano 20 mila euro di materiale in rame e ottone da un magazzino in via Togliatti a Imola
Cronaca 2 Luglio 2018

Perde 1.800 euro alle slot e litiga con il gestore del bar. Denunciato per porto abusivo d'armi

Sabato mattina i carabinieri di Imola hanno denunciato un trentanovenne algerino, disoccupato, per porto abusivo d”armi. Il fatto è accaduto intorno alle 11 circa quando al 112 è arrivata la chiamata di un cittadino che aveva assistito ad una accesa discussione tra il gestore di un bar di via Massimo d’Azeglio e un cliente.

Quest”ultimo aveva dato in escandescenza perché, già ubriaco di prima mattina, non riusciva a capacitarsi d”aver perso 1.800 euro alle slot machine e voleva assolutamente continuare a giocare per recuperare la somma. La denuncia è scattata a causa di un coltello da macellaio lungo 34 cm che i carabinieri stessi hanno rinvenuto nei pressi del bar e che, secondo le testimonianze dei presenti, l”uomo aveva gettato via poco prima dell”arrivo dei militari.

r.c.

Foto d”archivio

Perde 1.800 euro alle slot e litiga con il gestore del bar. Denunciato per porto abusivo d'armi
Cronaca 30 Giugno 2018

Finti tecnici del gas raggirano un'anziana per rubarle soldi e gioielli

Ancora una volta uno dei reati più odiosi: il raggiro di una persona anziana per derubarla. E” accaduto nel pomeriggio di giovedì in una casa del quartiere Zolino. Due uomini, con addosso una pettorina arancione, si sono finti tecnici del gas e hanno convinto una donna di 77 anni a farli entrare in casa dicendole che c”era un problema col gas.

L”hanno anche convinta che era meglio, considerando la possibilità di un incendio, mettere tutto il denaro contante e i gioielli che possedeva dentro una busta. La donna ha fatto quanto detto, ma i due hanno continuato a rovistare in giro. Poi hanno chiesto anche di entrare nell”abitazione attigua, dove abita la figlia dell”anziana. A quel punto, però, la donna ha iniziato ad insospettirsi e ha chiamato il vicino e i due a quel punto hanno pensato bene di dileguarsi con la busta contenente preziosi e denaro per circa 2.400 euro.  

Foto d”archivio

Finti tecnici del gas raggirano un'anziana per rubarle soldi e gioielli
Cronaca 21 Giugno 2018

Incidente tra via Nuova e via Correcchio, un'auto prende fuoco. A breve arriverà il semaforo “intelligente'

Incidente tra due auto questa mattina all”incrocio tra via Nuova e via Correcchio. Per fortuna non ci sono ferite gravi da segnalare per le persone coinvolte ma una delle due auto è andata completamente distrutta dato che ha preso fuoco dopo l”urto. Tutto è avvenuto poco dopo le 7. Dalla prima ricostruzione fatta dalla polizia municipale, risulta che l”Opel Astra condotta da un uomo di Castel Guelfo di 82 anni stava percorrendo via Nuova verso via Correcchio, giunto all”intersezione è entrato in collisione con la Ford Fiesta sulla quale viaggiavano due ventenni di Medicina, due amici diretti verso Imola.

Nell”urto la Opel ha ruotato su se stessa e poi si è fermata nel mezzo della carreggiata mentre la Fiesta è volata nel campo. La vettura, alimentata a gpl, ha poi iniziato a prendere fuoco ma i due ragazzi erano già usciti dall”abitacolo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno provveduto a spegnere le fiamme e ad evitare un rischio di esplosione. Il conducente della Opel e i due ragazzi sono stati portati al pronto soccorso e medicati ma, come detto, non hanno ferite gravi. La strada è stata chiusa fin sulle 9.30 per permettere le operazioni dei pompieri e della municipale.

Da notare che la Opel ha lo stop nell”immissione sulla via Correcchio. Ma l’incrocio è quello ben noto per la quantità di incidenti che vi si sono verificati negli anni, dovuti alla velocità delle auto e soprattutto al mancato rispetto delle precedenze. Proprio in questi giorni sono partiti i lavori per l’installazione di un semaforo «intelligente» che, tramite il posizionamento di appositi sensori, farà scattare il verde su via Nuova (dove è presente il segnale di «Stop»), soltanto quando un veicolo si avvicinerà all’incrocio. Una soluzione studiata da Area Blu, e anticipata nei mesi scorsi dall’allora assessore ai Lavori pubblici Roberto Visani. In passato erano stati fatti altri interventi, tra cui l’installazione, in prossimità dell’incrocio, di semafori lampeggianti e limite di velocità a 50 chilometri orari lungo via Correcchio e a 30 orari lungo via Nuova (allontanandosi dall’intersezione il limite su entrambe le strade è invece quello dei 70). Interventi tutti, a quanto pare, inutili.

Una situazione che ha portato alcuni residenti a promuovere una petizione per chiedere all’Amministrazione comunale di «alzare il livello di attenzione», come ha spiegato a suo tempo a “sabato sera” la promotrice della raccolta di firme, Marisa Lombardi. La donna abita nella casa in uno degli angoli tra via Nuova e via Correcchio, quindi più di una volta si è trovata testimone diretta degli incidenti.

I lavori per posizionare il nuovo semaforo dureranno circa un mese. L’incarico è stato dato alla ditta imolese Zini Elio per 23 mila euro, che saranno pagati dalla Città metropolitana (proprietaria di via Nuova, in quanto provinciale) e dal Comune di Imola (a cui fa capo via Correcchio). Oltre al semaforo, in aggiunta verrà  installato un guardrail a protezione del giardino dell’abitazione. Per tutta la durata del cantiere sono previste delle modifiche alla viabilità. Nello specifico, in base alle alle lavorazioni previste in quel momento, sia su via Nuova che su via Correcchio potrà essere istituito il senso unico alternato regolato da semaforo o movieri. (l.a. gi.gi.)

Nelle foto l”incidente e i lampeggianti che saranno sostituiti dal semaforo

Incidente tra via Nuova e via Correcchio, un'auto prende fuoco. A breve arriverà il semaforo “intelligente'
Cronaca 15 Giugno 2018

Comprano una bottiglia di vodka e la bevono, un 14enne al pronto soccorso. Denunciati i negozianti

Si sono scolati quasi interamente una bottiglia di vodka comprata in un negozio di alimentari di Ozzano e ovviamente sono stati male. Una bravata che poteva costare molto cara a due adolescenti di 14 anni, un ragazzo e una ragazza. Il primo, in particolare, è finito al pronto soccorso con un tasso alcolemico pari a 2,11 grammi per litro di sangue, rischiando il coma etilico. Fortunatamente ora è fuori pericolo e si è ripreso.  

La vicenda risale a fine maggio, ma è stata resa nota solo nei giorni scorsi perché i genitori dei due ragazzi hanno deciso di denunciare ai carabinieri il fatto che ai propri figli era stata venduta una bottiglia di alcolici sebbene fossero visibilmente minorenni (la legge vieta vendita e somministrazione di alcolici a chi ha meno di 18 anni). I carabinieri sono risaliti al negozio di alimentari dove era avvenuto l”acquisto e hanno denunciato titolari e commessi, in tutto quattro persone. La legge prevede una multa da 250 a 1.000 euro che sarà il giudice a stabilire. Inoltre i militari hanno segnalato l’accaduto all’Ufficio attività produttive del Comune di Ozzano e alla Questura che possono disporre provvedimenti sulla licenza o altro (anche il Comune può prendere provvedimenti in autonomia come autorità locale per questo tipo di violazioni). 

“In passato era già circolata la voce che quel negozio vendesse alcolici ai minorenni, ma non era mai stata presentata una formale denuncia” commenta in merito il sindaco di Ozzano, Luca Lelli. “Ora, grazie alla segnalazione delle due famiglie e al lavoro delle forze dell’ordine, è stato possibile appurarlo”. Lelli è contento che si sia arrivati a sanzionare l”accaduto: “Gli esercenti devono essere più responsabili” conclude deciso.

In effetti è compito di negozianti e locali che vendono alcolici appurare l”età del cliente chiedendo un documento. Davanti ai carabinieri i titolari del negozio si sono scusati per l”accaduto ma quanto al fatto di aver venduto la bottiglia ai due ragazzini hanno detto semplicemente: “Non ci avevamo fatto caso”. (l.a. gi.gi.)

Foto d”archivio

Comprano una bottiglia di vodka e la bevono, un 14enne al pronto soccorso. Denunciati i negozianti
Cronaca 4 Giugno 2018

Sicurezza, a Castello si ridisegna la rete di allerta anti-ladro tra vicini

I gruppi di allerta anti-ladro tra vicini di casa, quelli che si scambiano messaggini se vedono qualcosa o qualcuno di strano, si sono diffusi a macchia d’olio nel nostro territorio. Castel San Pietro non ha fatto eccezione e, dopo la primogenitura di Poggio Grande nel 2009 con una semplice catena telefonica, nel 2016 si è susseguita la nascita di altre reti sia nelle frazioni che nel capoluogo sotto l’egida delle consulte territoriali e dell’Amministrazione comunale. Tutti utilizzano Whatsapp, l’applicazione per smartphone che consente di scambiarsi messaggi gratuitamente a patto di avere una connessione internet (soltanto a Poggio inizialmente si usavano pacchetti di sms tradizionali, ndr).

Se nelle frazioni stanno funzionando abbastanza bene, lo stesso pare non si possa dire del gruppo «Castello all’erta!!!» nato nel capoluogo. «Il tentativo dei gruppi di vicinato partito nel 2016 non è riuscito in maniera efficace nel capoluogo di Castel San Pietro. Non credo sia un problema di mancanza di attenzione da parte dei cittadini, quanto piuttosto ci sia un tema di rivedere la loro organizzazione, a partire dal capoluogo».

Il sindaco Fausto Tinti ha esordito così nel corso dell’incontro sul tema convocato al Cassero nella serata di mercoledì 23 maggio, al quale hanno partecipato una una quarantina di persone.Oltre a lui sul palco c’erano Leonardo Marocchi della polizia municipale di Castello, il capitano della Compagnia dei carabinieri di Imola (sotto cui ricade anche la stazione di via Tanari, ndr) Claudio Gallù e Alessandro Collina, residente a Castel San Pietro e tra i referenti dei ben sedici gruppi di allerta nati a Medicina tre anni fa (dove aveva delle attività commerciali), che oggi riuniscono oltre 1.100 iscritti.

«Il gruppo di Castello ha soltanto 73 iscritti e le segnalazioni non girano – esordisce Collina -. C’è gente che per lo più legge ciò che viene scrittodagli altri territorio oppure scrive ringraziamenti e notizie riportate da internet che possono essere anche bufale. Così facendo la gente si stanca ed esce dal gruppo, che perde di efficacia».Come fare allora per risollevare il sistema che, effettivamente, altrove (da Medicina a Ozzano, passando per Castel Guelfo e alcune zone di Imola) sembra funzionare molto bene? L’idea è quella di suddividere il capoluogo in nove zone, per rimpicciolire il territorio in aree più piccole e omogenee, in modo che possano girare segnalazioni più circostanziate. Le zone individuate, che prendono il nome da vie, quartieri o complessi residenziali, sono centro, Pacinotti-Colombarina, Albertazzi-Dante, Bertella, Collina, golf, Torricelli zona industriale, Borghetto (dove era già nato spontaneamente un gruppo che oggi conta una quarantina di iscritti) e, infine, Edison-Fleming.

«Vi faremo convogliare i cittadini già iscritti nei gruppi esistenti, in modo da metterli in rete – continua Collina -. Spetterà poi ai referenti di ciascun gruppo decidere se divulgare anche agli altri le segnalazioni. Naturalmente, chi ha genitori anziani che abitano in una certa zona, potrà chiedere di iscriversi al loro posto. Se ci sarà richiesta, inoltre, creeremo anche un gruppo ad hoc per i commercianti». Per iscriversi basta mandare un messaggio (sms oppure tramite Whatsapp) al numero 392/3486900 indicando nome, cognome e strada di residenza oppure una email a gruppivicinato@gmail.com, in questo caso indicando anche un recapito telefonico. Inoltre, è stato creato anche il gruppo su Facebook «Castel San Pietro Terme sicura gruppi di vicinato» che ha già 163 iscritti. Nel corso della serata, infine, sono state raccolte 14 iscrizioni.

«Sia le telecamere di videosorveglianza che i gruppi di vicinato lavorano sulla prevenzione – ha ricordato Leonardo Marocchi della polizia municipale -. E’ importante essere vigili su situazioni che potrebbero costituire un pericolo. A Castello, inoltre, è presente l’associazione nazionale carabinieri e Città sicura, per la quale siamo sempre alla ricerca di nuovi volontari». Il capitano Claudio Gallù, dal canto suo, ha ricordato semplici ma fondamentali regole per consentire ai gruppi di allerta di funzionare bene. «Alle forze dell’ordine servono occhi, orecchie e voci che ci parlino – dice -. L’importante è non prendere iniziative e chiamare subito il 112. Queste reti sono fondamentali per far capire che una realtà è viva». (gi.gi.) 

Nella foto le nove nuove zone del capoluogo. La mappa completa e altri particolari sul “sabato sera” del 31 maggio.  

Sicurezza, a Castello si ridisegna la rete di allerta anti-ladro tra vicini
Cronaca 2 Giugno 2018

Controlli con i cani antidroga in due scuole superiori, una ragazza segnalata per uso personale

Controlli antidroga in due istituti scolastici superiori con i cani specializzati nella ricerca delle sostanze stupefacenti. L’attività è stata eseguita in collaborazione con i dirigenti scolastici e i carabinieri del Nucleo cinofili del Comando provinciale di Bologna che sono arrivati in compagnia di Geko, Drago e Ronny, cani di razza pastore tedesco i primi due, pastore belga il terzo.

Il loro fiuto infallibile ha condotto i militari all’interno di una classe e li ha aiutati a recuperare un frammento di hashish che era stato gettato per terra. A Castel San Pietro, invece, una studentessa maggiorenne è finita nei guai perché all’interno dello zaino, assieme ai libri e alla merendina, custodiva un pezzetto di hashish. Per la giovane è scattata una segnalazione alla Prefettura di Bologna per uso personale di sostanze stupefacenti.

Foto d”archivio

Controlli con i cani antidroga in due scuole superiori, una ragazza segnalata per uso personale
Cronaca 28 Maggio 2018

Anziano investito da un furgone sulle strisce pedonali

Grave incidente questa mattina in viale Andrea Costa all”altezza dell”incrocio tra viale Andrea Costa e via Mentana. Stando a quanto ricostruito finora dalla polizia municipale, alle 9.20 il furgone Fiat Ducato condotto di un 42enne di Grizzana Morandi stava percorrendo via Mentana e, arrivato dell”intersezione con viale Andrea Costa, ha iniziato la svolta a sinistra. Nel compiere la manovra, però, non si è accorto che sulle strisce pedonali c”era un imolese 86enne che stava attraversando.

L”impatto è stato inevitabile e, seppur il mezzo non procedesse a velocità sostenuta, l”anziano è finito a terra. Immediata la telefonata al 118. L”ambulanza intervenuta sul posto ha trasportato l”86enne in codice rosso, quello che indica i casi di maggior gravità, al pronto soccorso dell”ospedale di Imola, dove è stato trattenuto in osservazione per valutare l”evolversi della situazione clinica. (gi.gi.)

Anziano investito da un furgone sulle strisce pedonali

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