Posts by tag: Cronaca nera

Cronaca 21 Luglio 2018

Denunciati due pirati della strada: uno si è costituito, l'altra è stata tradita dalla targa

Due buone notizie sul fronte degli incidenti e della civiltà al volante: hanno un volto e un nome i due automobilisti che recentemente avevano provocato altrettanti incidenti stradali a Imola allontanandosi subito dopo senza prestare soccorso alle malcapitate vittime.

Ieri pomeriggio un ventitreenne si è presentato nella caserma dei carabinieri accompagnato dal suo avvocato dichiarando di essere l’investitore del ventenne che martedì pomeriggio era stato travolto mentre era in sella ad una bicicletta tra via Marconi e via Scarabelli. Il ventenne era stato soccorso e ricoverato al Maggiore di Bologna. Il colore grigio dell’auto notata dal ciclista corrisponde a quello dell’utilitaria utilizzata dal ventitreenne al momento dei fatti e intestata alla madre. 

I carabinieri stessi, invece, hanno individuato l”autrice di un incidente stradale avvenuto giovedì mattina in via Bel Poggio. In quel caso era rimasta ferita una quarantaquattrenne alla guida di una Volkswagen Polo. L”altra auto era una Renault Modus che i militari hanno scoperto essere quella di una sessantasettenne. Una ricerca facilitata dal fatto che la targa della Renault al momento dell’impatto si era staccata ed era caduta per terra.

Entrambi i pirati della strada sono stati sanzionati ai sensi dell’articolo 189 del Codice della Strada perché hanno omesso di fermarsi e di prestare soccorso. La patente è stata ritirata ad entrambi immediatamente come sanzione accessoria per la fuga. Poi sono stati denunciati e ora rischiano una condanna da 1 a 3 anni di carcere, che per i neopatentati è aggravata, ma sarà il giudice a decidere durante il processo, così come sulla durata della sospensione della patente che potrà andare da 1 a 3 anni. (l.a.)

Foto d”archivio

Denunciati due pirati della strada: uno si è costituito, l'altra è stata tradita dalla targa
Cronaca 20 Luglio 2018

Ladri in azione a Osteria Grande, rubate undici bici da corsa da Dalfiume Cicli

Razzia di bici ai danni di Dalfiume Cicli, azienda specializzata in realizzazione di telai, riparazione e vendita di via Piemonte a Osteria Grande. E” successo verso le 3 nella notte. I ladri hanno prima forzato le inferriate che proteggono le vetrate, poi, usando un crick, le hanno ridotte in frantumi. Una volta all”interno, si sono impossessati del registratore di cassa e di undici biciclette da corsa. Il colpo, stando ad una prima stima, si aggirerebbe sui 12 mila euro.

Il negozio è collegato ad un allarme che, scattando, ha allertato alcuni residenti nei paraggi che hanno chiamato il 112. Alcuni di loro hanno detto di aver visto cinque persone caricare le due ruote a bordo di un furgone e poi fuggire via. Ora spetterà ai carabinieri cercare di risalire all”identità dei ladri. Per farlo stanno visionando anche le telecamere della videosorveglianza.

Non è la prima volta che Dalfiume Cicli subisce la spiacevole visita dei ladri. Cinque anni fa approfittarono di una notte con un forte temporale per coprire il rumore per forzare l”ingresso e fuggirono con ben tredici bici. (gi.gi.)

Immagine dalla Pagina Facebook di Dalfiume Cicli

Ladri in azione a Osteria Grande, rubate undici bici da corsa da Dalfiume Cicli
Cronaca 18 Luglio 2018

Ciclista investito da un pirata della strada ieri in via Marconi, i carabinieri controllano le telecamere

Un ragazzo in bicicletta è stato investito ieri pomeriggio in via Marconi, a ridosso del centro storico, ma l”auto coinvolta non si è fermata a prestargli soccorso. Ora i carabinieri stanno cercando un”utilitaria grigia e sperano di trovare qualche indicazione dalle varie telecamere presenti in città o sui semafori. Il ciclista, invece, un 20enne che lavora a Imola ma abita a Bologna, è tuttora ricoverato all”ospedale Maggiore ma non è in pericolo di vita.

L”incidente è avvenuto poco dopo le 15.30 all”altezza di via Scarabelli. Da una prima ricostruzione dei carabinieri, pare che il ciclista stesse attraversando via Scarabelli, una laterale di via Marconi, sulle strisce ciclopedonali, quando è sopraggiunta la vettura dalla direzione Rimini. L”auto ha iniziato la svolta a destra per immettersi, per l”appunto, da via Marconi in via Scarabelli, e ha urtato la bici proseguendo la sua corsa senza fermarsi.

Il 20enne è stato soccorso e trasportato in ambulanza al pronto soccorso di Imola e successivamente trasferito in elicottero al Maggiore di Bologna. Nel frattempo i militari hanno iniziato ad indagare per individuare il pirata della strada controllando le auto in zona. Via Scarabelli è una strada interna che porta al quartiere Marconi, sbuca su via Bucci che è chiusa ma da via Cenni ritorna ad anello su via Marconi.

La fuga da un incidente con feriti, oltre ad essere un comportamento incivile, è un reato procedibile d”ufficio e prevede una condanna da 6 mesi a 3 anni e la sospensione della patente da 1 a 3 anni. Purtroppo negli ultimi anni i casi sono in aumento. (l.a.)

Foto d”archivio

Ciclista investito da un pirata della strada ieri in via Marconi, i carabinieri controllano le telecamere
Cronaca 16 Luglio 2018

Una piantagione di marijuana scoperta nell'appartamento di due cugini a Ozzano

I carabinieri hanno scoperto una vera e propria piantagione di marijuana all”interno dell”appartamento di Ozzano Emilia nel quale risultavano domiciliari due cugini, un 21enne e un 23enne. I carabinieri sono intervenuti a seguito di alcune segnalazioni di cittadini che avevano notato un via vai di persone sospette nei pressi dell’abitazione dei due ragazzi. Durante la perquisizione dell’alloggio, i militari hanno trovato quindici piante di cannabis e una serra in tessuto foderato con materiale riflettente, completa dell’attrezzatura per l’illuminazione, il riscaldamento e la ventilazione. Le piantine erano in ottime condizioni grazie anche all’uso di alcuni fertilizzanti rinvenuti sul posto. Tutto l”occorrente per far crescere bene la piccola piantagione.

Inoltre, i militari hanno trovato un centinaio di grammi di marijuana, una cinquantina di grammi di hashish e una bilancina di precisione, a conferma che la droga era prodotta e venduta a terzi. Su disposizione del magistrato, i due ragazzi sono stati arrestati per produzione e detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, al momento sono sottoposti all’obbligo di dimora con il divieto di uscire in orario notturno. (r.c.)

Nella foto il materiale sequestrato dai carabinieri

Una piantagione di marijuana scoperta nell'appartamento di due cugini a Ozzano
Cronaca 16 Luglio 2018

Anziano ciclista muore dopo essere stato investito da un'auto

Incidente mortale a Castel Guelfo nel fine settimana. A perdere la vita è stato Loris Cuffiani, 83enne. Lo schianto si è verificato poco prima delle ore 17 di sabato e ha coinvolto un’auto e una bicicletta. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri, l’auto, una Peugeot 206 condotta da una 45enne del paese, stava percorrendo via Marconi in direzione di via Volta (il limite di velocità in quel tratto è di 30 chilometri orari). Ad un certo punto, dalla sua destra è spuntato l”anziano in sella alla bici. Provenendo da via Mura, dove c’è l’obbligo di dare la precedenza, Cuffiani aveva iniziato ad attraversare via Marconi per raggiungere via Basoli. L’impatto tra la bicicletta e la fiancata destra dell’auto è stato inevitabile.

Immediato l’intervento del 118. Vista la gravità delle ferite riportate, Cuffiani è stato subito trasportato dall’elisoccorso all’ospedale Maggiore di Bologna, dove è stato ricoverato nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni erano però disperate e l’anziano è morto poche ore dopo, nella notte. Il pubblico ministero di turno, Enrico Cieri, come di prassi in questi casi, ha aperto un fascicolo e indagato il conducente dell’auto per omicidio stradale. (gi.gi.)

Foto d”archivio

Anziano ciclista muore dopo essere stato investito da un'auto
Cronaca 13 Luglio 2018

Illeciti sulla libera professione, quattro anni per l'ex primario di Radiologia Guido Ferrari

Il tribunale di Bologna ha condannato Guido Ferrari, ex primario di Radiologia dell’Ausl di Imola, a quattro anni di carcere per aver utilizzato mezzi e risorse dell’Azienda sanitaria di Imola per finalità private traendone un ingiusto guadagno e provocando un relativo danno erariale alla pubblica amministrazione. E’ giunto così al termine il processo di primo grado nei confronti di Ferrari iniziato oltre un anno fa.

In estrema sintesi, i giudici hanno accolto la tesi dell’accusa: Ferrari ha commesso vari illeciti sul fronte della libera professione esercitando in altre cliniche quando avrebbe dovuto lavorare in via esclusiva per Imola, violando anche le norme che vietano di utilizzare mezzi e risorse appartenenti alla pubblica amministrazione per finalità private. Ferrari era a processo insieme ad altre sei persone, medici o responsabili di case di cura, e le case di cura stesse.

Di questi, i giudici hanno condannato Fabio Ferrari a due anni e sei mesi e G.M. ad un anno e otto mesi. Assolti altri due, mentre per gli ultimi due è stata dichiarata la prescrizione dei reati contestati. La Angioteam e la Casa di Cura Salus srl sono state ritenute responsabili di illecito amministrativo e condannate, rispettivamente, a pene pecuniarie di 150 mila e 120 mila euro.

I giudici hanno disposto anche il risarcimento in sede civile a favore dell”Ausl di Imola, alla quale sono stati assegnati anche in via provvisionale 90 mila euro, mentre altri 40 mila euro sono andati alla Regione, sempre a risarcimento del danno.  Il giudice aveva ammesso la costituzione di parte civile di entrambi gli enti all”avvio del processo.

Per l”accusa Ferrari avrebbe in sostanza svolto un”attività parallela di refertazione esami avvalendosi di alcune impiegate amministrative e degli strumenti dell”Ausl di Imola. Inoltre avrebbe simulato lo svolgimento dei compiti istituzionali di primario di Radiologia mentre invece impiegava la giornata lavorativa per altre attività di refertazione. 

I fatti contestati andavano dal 2003 al 2012 me sono stati dichiarati prescritti, con non luogo a procedere, quelli fino al luglio del 2009.   Inizialmente i capi d’accusa erano, a vario titolo, truffa, falso e abuso d”ufficio, poi il tribunale, all”avvio del procedimento, li aveva riqualificati, al momento del rinvio a giudizio, in falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale e da privato in atti pubblici. Fra 90 giorni, le motivazioni della sentenza.

Ferrari non lavora più per l’Ausl di Imola. Si è infatti dimesso nell’estate 2015, poche settimane dopo l’intervento della magistratura, che ne dispose l’interdizione dal servizio per dodici mesi dopo la sospensione decretata dall’Azienda sanitaria stessa. Già al momento della notifica dell’avviso di garanzia, tre anni prima, l’ex primario era stato sospeso, sempre dall”Ausl, dall”incarico di direttore del Dipartimento servizi intermedi e l’Ausl nei suoi confronti avviò anche un procedimento disciplinare. Contestualmente Ferrari lasciò anche la vita politica (all’epoca era consigliere comunale eletto nelle liste della maggioranza della prima Giunta Manca). (l.a.)

Illeciti sulla libera professione, quattro anni per l'ex primario di Radiologia Guido Ferrari
Cronaca 12 Luglio 2018

Furto nella chiesta del Carmine, rubata la corona della Madonna del Piratello. Trovata un'impronta

Ennesimo furto ai danni di una parrocchia. Dopo quello nella chiesa di San Giovanni Vecchio avvenuto in maggio, questa volta a ricevere la sgradevole visita è stata San Giacomo Maggiore del Carmine, che si trova in via Emilia in centro storico.

I ladri sono stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza della parrocchia: si tratta di due uomini che hanno agito nel primo pomeriggio di martedì, uno faceva da palo, mentre l”altro si è arrampicato sul primo altare a sinistra, dedicato al Sacro Cuore, per rubare la corona e l”angelo che ornavano il volto della Madonna del Piratello raffigurata in un dipinto ad olio del 1756. Per farlo, ha forzato la serratura della cornice posta attorno al vetro antisfondamento a protezione del dipinto. Poi i due sono fuggiti, forse disturbati dalle voci di alcuni fedeli, anche se, a quanto pare, nessuno li ha visti allontanarsi con il bottino. E’ stato il fioraio ad accorgersi del furto, quando un paio d”ore più tardi è entrato in chiesa e ha dato l’allarme.

I carabinieri sono fiduciosi di riuscire a risalire all’identità dei ladruncoli, visto che entrambi hanno agito a volto scoperto ed è stata anche trovata un’impronta digitale.

“Il quadro presenta dei graffi e anche la cornice è da sistemare – commenta don Gianni Dall”Osso, il parroco del Carmine -. Siamo assicurati e la corona è di poco valore, ma è stato comunque un gesto brutto e sacrilego. Abbiamo già fatto un momento di preghiera in segno di riparazione nella serata di martedì e ne faremo un altro domenica 15 luglio, durante la messa delle ore 10″.

L”effige della Madonna alla quale è stata rubata la corona è esattamente identica a quella che due anni fa subì un analogo furto nel Santuario del Piratello. Forse qualcuno pensa che una delle corone sia davvero fatta di metallo prezioso. (gi.gi.)

Nella foto la chiesa del Carmine

Furto nella chiesta del Carmine, rubata la corona della Madonna del Piratello. Trovata un'impronta
Cronaca 12 Luglio 2018

Cabina Hera in fiamme in via Turati, ieri cinquanta utenze senza elettricità per mezza giornata

Ieri notte un incendio ha messo fuori uso una cabina elettrica di Hera in via Turati a Imola, con conseguente black out per qualche ora della mattina e del pomeriggio per una cinquantina di utenze della zona.

A dare l”allarme ai vigili del fuoco, poco dopo le 2 della notte, è stato un residente della zona. Un denso fumo usciva dalla parte superiore e ha annerito le pareti esterne della cabina. Nel frattempo, da Hera, in tempo reale, avevano avviato la ricerca in remoto della porzione di rete coinvolta e inviato sul posto il personale per disalimentare la cabina e permettere ai vigili del fuoco lo spegnimento delle fiamme.

Poi, per collegare nuovamente le utenze alla rete elettrica il personale Hera ha installato una cabina provvisoria. “In parallelo – precisano dalla multiutility – si è provveduto a installare un gruppo elettrogeno che ha rialimentato parte delle utenze coinvolte, in particolare l’area del palestra e del centro commerciale, già intorno alle ore 10 di ieri. Nel pomeriggio, alle ore 15.20 circa, a completamento delle attività di installazione e messa in servizio della cabina provvisoria, abbiamo provveduto a rialimentare le restanti utenze”. 

Le cause dell’incendio sono in fase di accertamento ma si tende ad escludere l’origine dolosa. (l.a.)

Cabina Hera in fiamme in via Turati, ieri cinquanta utenze senza elettricità per mezza giornata
Cronaca 9 Luglio 2018

Pedone investito mentre attraversa sulle strisce in via Resistenza

Grave incidente questa mattina nei pressi dell”incrocio tra via Resistenza e via Coraglia. Ad avere la peggio è stato un pedone che è stato centrato da un”auto mentre attraversava sulle strisce pedonali.

Stando a quanto ricostruito dalla polizia municipale, sul posto per i rilievi, l”incidente si è verificato alle 7.35. A quell”ora un Fiat Doblò condotto da un imolese di 51 stava percorrendo via Resistenza in direzione di Bologna quando, giunto all”altezza delle strisce pedonali nei pressi dell”incrocio con via Coraglia, ha investito una 76enne di Imola che proprio in quel momento stava attraversando a piedi sul passaggio pedonale (non è chiaro in quale direzione).

Immediato l”intervento dell”ambulanza del 118. L”anziana è stata poi trasportata all”ospedale Maggiore di Bologna dove si trova tuttora in osservazione, ma la prognosi non è riservata e, fortunatamente, non sarebbe in pericolo di vita.

gi.gi.

Pedone investito mentre attraversa sulle strisce in via Resistenza
Cronaca 7 Luglio 2018

Provoca un incidente, era alla guida con un tasso di alcol 5 volte il consentito

Nei giorni scorsi, a metà pomeriggio, la polizia municipale è intervenuta su richiesta di un cittadino per il rilievo di un incidente appena verificatosi in via I Maggio. Giunti sul posto gli agenti hanno accertato che trattava di un tamponamento tra due veicoli, fortunatamente senza lesioni per gli occupanti delle auto coinvolte. Il conducente dell’auto che aveva tamponato, un uno di 42 anni, era evidentemente alticcio. Alla domanda se avesse bevuto prima di mettersi alla guida, ha risposto “Solo un’aranciata…”.

A quel punto è stato comunque sottoposto alla prova dell’etilometro, utilizzando l’apparecchiatura in dotazione alla pattuglia dei carabinieri, giunta nel frattempo sul posto. L’esito della prova ha confermato i sospetti degli agenti della municipale, non solo, l’uomo è risultato avere nel sangue un tasso alcolemico 5 volte oltre il valore consentito (che è di 0,50 grammi per litro di sangue).

Il 42enne è stato quindi denunciato per guida in stato di ebbrezza con ritiro della patente di guida. La pena prevista, avendo l’uomo causato un incidente stradale,  è una multa da 3.000 a 12.000 euro e l”arresto da un anno a due anni. Sarà il giudice a stabilirlo. (r.c.)

Foto d”archivio

Provoca un incidente, era alla guida con un tasso di alcol 5 volte il consentito

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