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Cronaca 16 Gennaio 2020

Attacco hacker alla Cefla, informatici al lavoro per il ripristino ma dipendenti ancora a casa da lunedì

Gli hacker hanno preso di mira la Cefla. Da ormai cinque giorni l’attività della cooperativa è stata quantomeno drasticamente rallentata da un ransomware «un virus informatico che ha reso inaccessibili i dati dei sistemi aziendali – spiegano in una nota diramata oggi dall’azienda, ma rassicurano -. Sono ancora in corso le procedure di sicurezza, attivate tempestivamente nel rispetto dei protocolli da tempo operativi, grazie ai quali Cefla può assicurare la capacità di ripristino dei backup al 100%. A scopo precauzionale sono stati spenti tutti i server e sono state avviate approfondite verifiche sistematiche di ogni apparecchiatura, al fine di verificare eventuali effetti del virus e di eliminare in modo radicale la minaccia».

Gran parte dei dipendenti della cooperativa è a casa dal lavoro da lunedì e, a turno, stanno tornando al lavoro per fare dei test sui singoli computer. Ad oggi, però, non si sa ancora con esattezza quando la situazione tornerà alla normalità. «Stiamo analizzando e monitorando attentamente e costantemente la situazione – afferma il presidente di Cefla, Gianmaria Balducci -. Una volta terminati gli accertamenti e messi in sicurezza i singoli pc e i server, procederemo a riattivare i sistemi. Al momento non ci sono le condizioni per indicare quando sarà completato il riavvio di tutti i servizi».

La Cefla non è l’unica azienda finita nel mirino degli hacker. La scorsa estate, ad esempio, diversi stabilimenti della multinazionale Bonfiglioli Riduttori erano stati intaccati da un virus che aveva cifrato, rendendo quindi non utilizzabili, molti dati aziendali. In parallelo, era arrivata una richiesta di riscatto (340 Bitcoin pari a circa 2,4 milioni di euro), che l’azienda aveva deciso di non pagare, lavorando con un pool di informatici per ripristinare il tutto. (gi.gi.)

Nella foto: l’esterno della Cefla sulla Selice

Attacco hacker alla Cefla, informatici al lavoro per il ripristino ma dipendenti ancora a casa da lunedì
Cronaca 10 Gennaio 2020

Lotteria Italia, a Imola il biglietto vincente da 20 mila euro è stato venduto al Bar Il Maglio

E’ stato venduto alla tabaccheria del Bar Il Maglio di Imola il biglietto vincente della Lotteria Italia da 20 mila euro estratto il giorno dell’Epifania durante la trasmissione di RaiUno «I soliti ignoti». Il biglietto, serie B 210348, era associato a uno dei 180 premi di terza categoria. «E” la prima volta che vendiamo un biglietto vincente della Lotteria Italia – ha ammesso il proprietario della tabaccheria Giovanni Diversi – e, in generale, non abbiamo mai registrato una vincita così alta nemmeno con il Lotto o i Gratta e Vinci. Probabilmente il fortunato ha acquistato il biglietto negli ultimi giorni disponibili e, per questo motivo, spero sia stato un cliente abituale anche se da noi si ferma tanta gente di passaggio». (da.be.)

Nella foto: il cartello con la vittoria dei 20 mila euro

Lotteria Italia, a Imola il biglietto vincente da 20 mila euro è stato venduto al Bar Il Maglio
Cronaca 7 Gennaio 2020

Lotteria Italia, la dea bendata bacia Imola. Vinto uno dei premi da 20 mila euro

L’Epifania è per tradizione anche il giorno in cui vengono assegnati i premi della Lotteria Italia, abbinata alla trasmissione di RaiUno «I soliti ignoti». Il primo premio in palio erano 5 milioni di euro. Quest’anno la dea bendata ha toccato anche Imola, dove è stato venduto il biglietto di serie B 210348, associato a uno dei 180 premi di terza categoria da 20 mila euro.

All’Emilia Romagna sono però toccate solo le «briciole». Nessuna città della nostra regione figura tra i cinque premi di prima categoria, mentre l’unica dei venti premi da 100 mila euro è Castellarano in provincia di Reggio Emilia. L’elenco completo dei premi assegnati è pubblicato sul sito della Lotteria Italia. (lo.mi.)

Nella foto: la puntata di ieri sera de «I soliti ignoti» abbinata alla Lotteria Italia

Lotteria Italia, la dea bendata bacia Imola. Vinto uno dei premi da 20 mila euro
Cronaca 31 Dicembre 2019

Arrivederci 2019, ecco alcuni degli avvenimenti più importanti di quest'anno

Tra poche ore saluteremo il 2019 per entrare ufficialmente nel 2020. Tempo di veglioni, brindisi e fuochi d’artificio, ma anche di bilanci e ricordi. E così proviamo a ripensare ad alcuni degli avvenimenti più importanti che quest’anno hanno caratterizzato Imola e tutto il Circondario imolese, fino ad Ozzano. L’elenco è assolutamente casuale e non in ordine di importanza e chiediamo scusa in anticipo se ne dimenticheremo qualcuno.

POLITICA. A Imola, ovviamente, la notizia più clamorosa dell’anno riguarda le dimissioni della sindaca Manuela Sangiorgi. Sempre per rimanere in politica nel 2019 ci sono state le elezioni amministrative in quasi tutti i Comuni del Circondario fino ad Ozzano.

CRONACA. A Mordano, invece, ad aprile è andata in scena una maxi evacuazione per il disinnesco di una bomba risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Imola protagonista anche in campo religioso, con la nomina del nuovo vescovo Giovanni Mosciatti. Sul tema dei rifiuti, invece, nel centro storico sotto l’Orologio (tornato finalmente in funzione dopo anni) è arrivata la raccolta porta a porta. Senza dimenticare le fiumane del Santerno e degli altri corsi d’acqua del nostro territorio sia a febbraio che a novembre ed il restauro dell’Osservanza.

SPORT. A gennaio la dirigente dell’Imolese Fiorella Poggi è stata votata come «Sportivo dell’anno 2018». La stessa società rossoblù, poi, ha chiuso la stagione in serie C con un sorprendente terzo posto finale. Da segnalare anche le promozioni della Clai (pallavolo, B1), dell’Imolese Calcio a 5 (in A2) e dell’Imola Rugby (in serie B). Quest’anno, inoltre, il 23 dicembre è ricorso il 20° anniversario della morte del cestista imolese «Chicco Ravaglia». Castel San Pietro, come da tradizione, ha vissuto le emozioni della Carrera, con la Mora che si è dimostrata ancora una volta più forte della concorrenza ed il ritorno al successo, tra le donne, delle Ovette. Salendo di livello, impossibile dimenticare le medaglie dei nostri atleti ai Mondiali ed agli Europei di nuoto.

EVENTI. Annunciati per il 2020 i concerti di Vasco Rossi, Cesare Cremonini e dei Pearl Jam. Proprio per il ritorno in riva al Santerno del Blasco fu organizzato l’evento «Imola chiama Vasco» che, a quanto pare, è servito allo scopo. Celebrazioni anche per i 500 anni dalla morte di Leonardo e i 25 anni dalla morte di Ayrton Senna. Successo, infine, per le tappe mondiali all’autodromo della Superbike e del Motocross.

TEMI «CALDI». Argomenti spinosi, invece, le questioni riguardanti la piscina Ruggila discarica di Imola, Cà Vaina, il ConAmi, la ormai famosa Bretella e i lavori allo stadio Romeo Galli. 

Ora non ci resta che augurare «buona fine e buon principio» a tutti i lettori di «sabato sera» ed alle loro famiglie.

Nelle foto: in senso orario dall’alto a sinistra l’orologio di Imola, la bomba a Mordano, Chicco Ravaglia, la piena del Santerno, l”ex allenatore dell’Imolese Dionisi ed il presidente Spagnoli, il murales di Senna all’autodromo, il vescovo Mosciatti e la Mora alla Carrera 2019. Al centro l’ex sindaca di Imola Sangiorgi

Arrivederci 2019, ecco alcuni degli avvenimenti più importanti di quest'anno
Cronaca 29 Dicembre 2019

Scossa di terremoto in Vallata con epicentro a pochi km da Castel del Rio

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 si è verificata questa mattina alle 11.50, come registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). 

L’epicentro è stato localizzato a 5 chilometri da Castel del Rio, ad una profondità di 22 chilometri. La scossa non ha causato danni e, a quanto pare, non è stata avvertita dalla popolazione. (d.b.)

Foto dal sito dell’Ingv

Scossa di terremoto in Vallata con epicentro a pochi km da Castel del Rio
Cronaca 26 Dicembre 2019

A Castello interventi in tree-climbing per potare gli alberi

Sono in corso interventi di potatura degli alberi in diverse aree pubbliche del territorio del Comune di Castel San Pietro Terme. Sono già stati potati i pioppi nell’area delle scuole di Osteria Grande, i platani di via Scania, i platani di viale Oriani e a fine dicembre si concluderà con gli alberi di piazzale Andrea Costa. L’intervento è stato affidato a una ditta che opera in tree-climbing, ovvero arrampicata con l’ausilio di corde, una tecnica acrobatica che consente di arrivare meglio all’interno della chioma della pianta e che ha suscitato la curiosità di molti cittadini. «Il Comune di Castel San Pietro Terme ha, da sempre, ben presente il grande valore del patrimonio arboreo pubblico – afferma il vicesindaco Andrea Bondi, che detiene la delega alle Politiche per la difesa del territorio e l’ambiente -. Alberi ben curati e non danneggiati da cattive potature sono grandi centrali di assorbimento degli agenti inquinanti e quindi cerchiamo di mantenerli in salute con interventi specifici di qualità».

Una gestione oculata che ha ricevuto i complimenti da parte degli stessi esperti agronomi. «Nel nostro lavoro notiamo che, purtroppo, molte amministrazioni pubbliche hanno un approccio quantitativo ed è stato molto bello vedere che invece qui a Castel San Pietro Terme gli alberi hanno avuto invece cure conformi con le tecniche di arboricoltura – conferma Stefano Tedioli, arboricoltore della ditta che sta eseguendo l’intervento -. Se destrutturiamo l’albero con un taglio sbagliato – spiega – diminuisce notevolmente la sua aspettativa di vita. Una potatura troppo aggressiva provoca infatti un’esplosione di vegetazione avventizia ed è anche causa dell’insorgenza di marcescenze. Mentre interventi mirati ed equilibrati, oltre a giovare alla salute della pianta, portano anche un vantaggio economico: bastano in genere potature ogni 10 anni, mentre con potature eccessive si deve intervenire ogni 3-4 anni». (r.cr.)

Nella foto: il tree climbing

A Castello interventi in tree-climbing per potare gli alberi
Cronaca 24 Dicembre 2019

Le più belle canzoni di Natale da ascoltare e cantare durante le Feste

Mancano poche ore al Natale e, ancora meno, al cenone della Vigilia. In questi giorni di festa, comunque, ovunque si vada è facile sentire nell’aria, oltre alla magica atmosfera, anche le note di alcune delle più belle canzoni natalizie.

Da Jingle Bells, cantata da diversi artisti e perfino Frank Sinatra, a Jingle Bells Rock dei Glee, passando per le famose White Christmas, interpretata da Bing Crosby, e Last Christmas dei Wham!. Indimenticabile anche Mariah Carey con All I Want For Christmas Is You e Happy Xmas (War Is Over) di John Lennon. E tante altre, in inglese ma anche in spagnolo come l”immancabile Feliz Navidad.

Ma diciamo la verità, chi non ha mai cantato almeno una volta nella vita l’italianissima Tu scendi dalle stelle?

Nella foto (Isolapress): il presepe vivente a Casalfiumanese

Le più belle canzoni di Natale da ascoltare e cantare durante le Feste
Cronaca 22 Dicembre 2019

Alberi di Natale, una tradizione per grandi e bambini. Allestiti in piazza anche a Imola e nel Circondario fino ad Ozzano

L’albero di Natale è una delle più diffuse usanze natalizie. Grandi e piccini, infatti, addobbano, solitamente in casa ma a volte anche in giardino, un abete o un sempreverde con piccoli oggetti colorati, luci e festoni, e lo preparano, solitamente, qualche giorno prima del 25 dicembre per poi rimuoverlo dopo l’Epifania.

Nella tradizione milanese l’albero di Natale viene preparato a Sant’Ambrogio, patrono di Milano, il 7 dicembre, mentre nella tradizione barese è allestito a San Nicola, patrono di Bari, il 6 dicembre. Per altri, invece, la data giusta è l’8 dicembre, ovvero durante la festività cattolica dell”Immacolata Concezione.

Come ogni anno, quindi, è tradizione anche a Imola e nei Comuni del Circondario, fino ad Ozzano, allestire per le feste un albero di Natale nelle piazze principali. Bellissimi, con i loro colori sgargianti e le luci scintillanti, anche se meno famosi dell’albero del Rockefeller Center, simbolo del Natale newyorkese, o di quello londinese a Trafalgar Square. (r.cr.)

Nella foto: dall’alto a sinistra in senso orario, l’albero di Natale a Castel San Pietro, Imola, Ozzano e Medicina

Alberi di Natale, una tradizione per grandi e bambini. Allestiti in piazza anche a Imola e nel Circondario fino ad Ozzano
Cronaca 14 Dicembre 2019

Maltempo, neve da Imola ad Ozzano. A Medicina crolla un albero, camion incastrato tra le case a Giugnola

Dopo i primi fiocchi caduti nella mattinata di giovedì, anche ieri la neve ha interessato Imola e tutto il Circondario fino ad Ozzano, con precipitazioni più intense che hanno imbiancato, con qualche centimetro di coltre bianca, strade e campi.

Il Comune di Imola, come si legge sul proprio sito, nel pomeriggio ha attivato il codice arancione del Piano Neve, facendo entrare in azione i mezzi spazzaneve in diverse zone della città, in particolare nelle colline e nella parte verso Bologna. Situazione meteo che poi è migliorata in serata, facendo scendere il livello di allerta a giallo. Nella notte, comunque, per evitare la formazione del ghiaccio lungo le strade è stata predisposta la salatura dei punti più critici. Operazioni che hanno interessato anche gli altri Comuni del Circondario fino ad Ozzano Emilia.

Per fortuna, però, la nevicata non ha creato troppi disagi e problemi. A Medicina, intorno alle 16.45, un grosso albero è caduto in via Salvador Allende, invadendo completamente la strada senza, però, causare danni e feriti. Sul posto sono intervenuti i vigli del fuoco del distaccamento volontario di Medicina con un”autopompa e un”autoscala. Per ripristare la viabilità ci sono volute diverse ore. Sempre nel pomeriggio, invece, in località Giugnola, frazione di Castel del Rio al confine con la Toscana, un mezzo pesante è rimasto incastrato tra le case, lungo la SP21, senza riuscire più a procedere nè avanti nè indietro anche a causa del ghiaccio. A dirigere le operazioni i vigili del fuoco e i carabinieri, ma per spostare l”autocarro sono servite un camion gru ed alcune ore di lavoro. (r.cr.)

Nella foto: l”albero caduto a Medicina

Maltempo, neve da Imola ad Ozzano. A Medicina crolla un albero, camion incastrato tra le case a Giugnola

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