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Cronaca 21 Marzo 2019

La nuova vita del Museo Checco Costa, il 14 aprile l'inaugurazione con una mostra-evento dedicata a Senna

Segnatevi questa data sul calendario. Per tutti gli appassionati di motori e non solo, il 10 aprile 2019, infatti, si apriranno le porte del MAICC – Museo Multimediale Autodromo di Imola Checco Costa, uno spazioinnovativo e tecnologico all”interno dell” «Enzo e Dino Ferrari». Questo è stato reso possibile grazie ad un pool di tre aziende: Space S.p.A., che si occupa di innovazione tecnologica e progettuale dedicata alla valorizzazione e comunicazione del patrimonio culturale; TBS Group, azienda specializzata nello studio, nella progettazione museale e scenografica e nella realizzazione di mostre, festival, eventi e architetture per la comunicazione, ed ETT S.p.A., industria digitale e creativa internazionale specializzata in innovazione tecnologia ed experience design.

L’ambizioso progetto, affidato per la volontà di ConAmi di incrementare l’attrattività del circuito imolese, si svilupperà nei prossimi 5 anni e si presenta con una mostra unica dedicata al mito di Ayrton Senna. La mostra sarà curata da Matteo Brusa e intilotata «Ayrton Magico, l’anima oltre i limiti». Lo spettatore sarà, così, catapultato in uno spazio metafisico e atemporale, dove si racconterà attraverso una complessa e innovativa rete di supporti digitali la vita del pilota brasiliano a 25 anni dalla morte. Il percorso espositivo, suddiviso in 5 macro-temi, sarà un susseguirsi di immagini, audio e filmati concessi dagli archivi RAI, che permetteranno allo spettatore di accompagnare Senna nei momenti topici della sua carriera. È qui che lo spettatore diventa Ayrton, salendo metaforicamente sulla sua monoposto dove finzione e realtà si mescolano, fino a creare un ambiente espositivo sospeso nel tempo e facendo vivere allo spettatore qualcosa di assolutamente inaspettato. (d.b.)

Nella foto: il Museo Checco Costa

La nuova vita del Museo Checco Costa, il 14 aprile l'inaugurazione con una mostra-evento dedicata a Senna
Cronaca 20 Marzo 2019

A Mordano l’Opera anziani si presenta con il presidente Bonaccini

I lavori di restauro e risanamento conservativo di palazzo Darchini in piazza Pennazzi, iniziati nel 2017 e durati poco più di due anni, stanno finalmente ormai volgendo al termine e così, sabato 23 marzo, è prevista un’inaugurazione per l’edificio che sta diventando l’Opera anziani. Alla cerimonia, in programma alle 10.30, sarà presente, oltre al sindaco di Mordano, Stefano Golini, anche il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Un bel traguardo quello raggiunto dal primo cittadino che, fin da subito, s’impegnò nella realizzazione di un progetto che potesse rispettare il lascito testamentario della concittadina Ida Frontali, deceduta nel 2009. Un progetto complesso, portato avanti nonostante un certo scetticismo iniziale. Ora, a quasi dieci anni di distanza, il sogno di Golini è divenuto realtà, poco prima della fine del suo secondo mandato e, viste le imminenti elezioni di maggio e le norme che vietano di promuovere iniziative nei due mesi precedenti il voto, l’Amministrazione ha deciso così di anticipare il taglio del nastro. «Recuperare il patrimonio esistente – commenta il primo cittadino – è qualcosa che dobbiamo alle generazioni future».

Per completare il tutto, in verità, occorrerà ancora qualche mese, l’intera struttura sarà a disposizione della comunità entro l’estate. I lavori sull’edificio, acquisito nel 2012 dal Comune, hanno permesso di ricavare da un lato il centro sociale «Ca’ di Trebb», dall’altro una «mini-Casa della salute» come l’ha definita Golini, con quattro ambulatori per tre medici di medicina generale, un pediatra, infermieri e l’assistente sociale al pian terreno, mentre al primo e al secondo piano dell’area centrale  troverà posto un Condominio del buon vicinato, gestito dall’Asp, composto da nove appartamenti destinati ad anziani capaci di vivere da soli o in parte assistiti, con la presenza di una famiglia tutor, come già sperimentato a Borgo Tossignano. Il progetto è costato complessivamente 2 milioni e 668 mila euro, somma reperita grazie a risorse comunali, accordi con privati, finanziamenti pubblici, donazioni, l’accensione di un mutuo e, ovviamente, la vendita di alcuni beni del lascito Frontali. Nel mezzo anche un percorso partecipato con i cittadini per condividere la necessità e le finalità del progetto.

L’Opera anziani, tra l’altro, non è conclusa, il cronoprogramma prevede, per il triennio 2020-2022, anche un ampliamento con la ricostruzione dell’ala di palazzo Darchini distrutta durante la guerra e la ristrutturazione dell’immobile attiguo di via Ombrosa. Qui sorgeranno un centro diurno per anziani non autosufficienti, un alloggio «Dopo di noi» per persone disabili e altri quattro appartamenti per il Condominio del buon vicinato. Costo totale: 1 milione e 662 mila euro. Di questi, circa due terzi sono stati già recuperati grazie a risorse comunali, finanziamenti pubblici e la permuta di beni sempre del lascito Frontali, mancano 500 mila euro che il Comune pensa di trovare tramite l’Art Bonus e una partnership pubblico-privata. (d.b.)

Nella foto: l”assessore Nicola Tassinari, il sindaco di Mordano Stefano Golini e Simonetta Stanzani dell”Ausl davanti al cantieri di palazzo Darchini

A Mordano l’Opera anziani si presenta con il presidente Bonaccini
Cronaca 19 Marzo 2019

“Fridays For Future', le più belle immagini da Imola e Medicina. IL VIDEO

Anche alcuni ragazzi delle scuole di Imola e Medicina hanno aderito a «Fridays For Future» (venerdì per il futuro), la manifestazione internazionale nata con lo scopo di promuovere lo sviluppo sostenibile e sensibilizzare sui cambiamenti climatici.

In tutto il mondo, nella giornata di venerdì 15 marzo, migliaia di ragazzi si sono così riversati in piazza e nelle strade delle principali città per chiedere ai potenti di dare priorità alle questioni ambientali. Oltre, come detto, a Imola e Medicina anche altri ragazzi si sono spostati fino a Faenza e Bologna per dare voce alla protesta. (d.b.)

Nella foto: la performance della 3E della secondaria Orsini

“Fridays For Future', le più belle immagini da Imola e Medicina. IL VIDEO
Cronaca 16 Marzo 2019

Lieve scossa di terremoto questa mattina con epicentro a Dozza

Questa mattina, alle 7.10, i sismografi dell”Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) hanno registrato una lieve scossa di terremoto di magnitudo 3.0 a circa due km a nord-ovest di Dozza, ad una profondita di 35 km. 

Secondo quanto riportato dall”Ansa Emilia Romagna non sono segnalati danni a persone o cose. «Al momento non sono arrivate chiamate – ha riferito all”Ansa la polizia municipale di Dozza -, e nemmeno ai carabinieri ed ai vigili del fuoco». (d.b.)

Nella foto: la mappa dell”epicentro dal sito dell”Ingv
Lieve scossa di terremoto questa mattina con epicentro a Dozza
Cronaca 14 Marzo 2019

Segnali di distensione sull'autodromo tra la sindaca Sangiorgi e Formula Imola

Dopo i giorni delle polemiche furenti, a sorpresa è arrivato quello della distensione fra l’autodromo e l’Amministrazione comunale. A creare l’occasione per un incontro (effettuato in Comune, martedì 12 marzo) fra la sindaca Manuela Sangiorgi e Uberto Selvatico Estense (presidente di Formula Imola) è stato l’arrivo del presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Giovanni Copioli. L’obiettivo dichiarato era proprio quello di riaprire un dialogo e mettere l’impianto sportivo più importante della città al centro di una serie di attività sportive e non solo, che per Imola rappresentano un importante ritorno economico sulla città e di grande interesse a livello internazionale. La Fmi ha presentato non solo la piena volontà di collaborare per permettere al circuito di continuare la sua stagione sportiva, ma ha presentato anche gli ultimi aggiornati studi relativi all’impatto ambientale eseguiti dalla Commissione Ambiente della Federazione. Proprio l’ingegner Giancarlo Strani, che presiede la stessa Commissione, ha presentato il progetto di monitoraggio acustico dei maggiori autodromi italiani che prenderà il via prossimamente.

La sindaca Manuela Sangiorgi ha dichiarato: «Non c’è dubbio che l’autodromo sia la struttura sportiva più importante della città. Abbiamo ripreso un dialogo che deve tener conto anche delle esigenze dei cittadini, ma ho trovato un nuovo spirito di collaborazione». Il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense: «Sono soddisfatto e ottimista. Grazie alla mediazione del presidente Copioli, abbiamo ricucito un rapporto che potrà portare a risultati concreti e di reciproca soddisfazione». Ha parlato anche lo stesso presidente della Fmi: «Siamo venuti ad Imola per testimoniare il nostro interesse per le attività di un autodromo che è un punto di riferimento internazionale non solo a livello sportivo. Ho trovato interlocutori propositivi e pronti ad un dialogo costruttivo. I nostri studi e lavori sull’impatto ambientale delle attività motoristiche sono, in questo senso, strumento davvero utile e produttivo». (r.c.)

Nella foto: l”incontro in Comune tra la sindaca Manuela Sangiorgi, Uberto Selvatico Estense (presidente di Formula Imola) ed il presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Giovanni Copioli.

Segnali di distensione sull'autodromo tra la sindaca Sangiorgi e Formula Imola
Cronaca 14 Marzo 2019

Più di 3 mila firme a Imola e nella vallata del Santerno per completare la bretella

Obbiettivo raggiunto. Strade future, il comitato pro bretella costituitosi pochi mesi fa, ha raggiunto le 3 mila firme prefissate. Anzi, per essere precisi, ne ha raccolto 3.157. «Ci eravamo dati un obbiettivo ambizioso, che abbiamo addirittura superato – commenta Mirco Griguoli, portavoce del comitato -. Per questo voglio ringraziare per l’impegno tutti i volontari, tanti semplici cittadini, che nel corso di questi mesi hanno ascoltato e parlato con migliaia di altri cittadini». La raccolta delle firme è durata 4 mesi, durante i quali i volontari del comitato hanno organizzato 14 banchetti, dei quali 10 ad Imola e 4 nei comuni della vallata del Santerno. «I banchetti sono stati l’occasione per parlare con tantissime persone, che con noi hanno condiviso e rafforzato le motivazioni che ci hanno spinto ad impegnarci in prima persona – racconta Griguoli -. E siamo rimasti stupiti nel toccare con mano come il tema del traffico e del mancato completamento della “bretella” sia sentito non solo dagli imolesi ma anche da moltissimi residenti nella vallata, che non solo hanno firmato il nostro appello ma hanno dato il via ad una rete spontanea che ci ha permesso di raccogliere centinaia di firme, andando anche casa per casa, famiglia per famiglia. Una partecipazione – dice ancora Griguoli – che è sfociata anche in una affollata assemblea, tenutasi lo scorso 31 gennaio all’hotel Donatello. Questo ci rende orgogliosi perché conferma che l’impegno civile nel nostro territorio è ancora presente e per tematiche importanti, come quella della sicurezza stradale, i cittadini sono disposti a mobilitarsi in prima persona».

Come detto, il comitato chiede che l’asse di attraversamento nord-sud della città venga completato secondo il progetto originale, così come già realizzato in parte dalla precedente Amministrazione comunale. Opera viaria che, drenando il traffico di attraversamento, contribuirebbe a decongestionare il popoloso quartiere della Pedagna. E in questi mesi i volontari del comitato hanno anche testimoniato di persona la situazione difficile, a volte impossibile, del traffico che nelle ore mattutine blocca il quartiere Pedagna, in particolare le vie Puccini e Vivaldi, creando situazioni anche molto pericolose per i pedoni (questo inverno vi sono stati diversi incidenti, di cui uno mortale). Una rappresentanza del comitato, capitanata dallo stesso portavoce, martedì 5 marzo si è recata in municipio per consegnare alla sindaca Manuela Sangiorgi le firme allegate ad una lettera in cui si chiede il completamento dell’asse attrezzato di Imola e delle opere accessorie. Incontro che, però, non è avvenuto. «La segreteria ci ha prima avvisato che la sindaca era in ferie, rispondendoci che prima di prendere un appuntamento occorre sapere se la sindaca intenderà riceverci. Abbiamo così deciso di lasciare solo la copia della lettera indirizzata alla Sangiorgi – racconta Griguoli – mentre le firme, che rappresentano la voce di oltre 3 mila cittadini, le consegneremo alla sindaca quando ci riceverà». 

Il 12 marzo Griguoli ha chiesto di nuovo alla segreteria della sindaca la possibilità di fissare un appuntamento. «Siamo stati invitati invece – aggiunge il portavoce – alla commissione sulla bretella in programma il 3 aprile, occasione in cui, però, la prassi prevede che potremo soltanto ascoltare senza intervenire. Questa è la grande politica di trasparenza e confronto. Noi chiediamo alla sindaca un incontro in cui possiamo anche spiegare le nostre ragioni e ci rendiamo disponibili a farlo prima del 3 aprile». Nell’attesa, il comitato non se ne starà con le mani in mano. «Il nostro lavoro continuerà sino a quando l’Amministrazione comunale non avrà chiarito pubblicamente le ragioni per le quali non ha ancora dato seguito agli accordi presi dalla Giunta precedente. Chiediamo sin da ora a tutti i gruppi consiliari di organizzare un Consiglio comunale straordinario su questo argomento perché sarebbe assurdo che Imola perdesse i 21 milioni di euro scritti nero su bianco nel Protocollo infrastrutture sottoscritto a dicembre 2017 con Società Autostrade e Città metropolitana, che permetterebbero alla nostra città di realizzare un’opera così importante senza spendere un euro delle casse comunali. Attendere ancora sarebbe irresponsabile e mi auguro che, al di là delle rivalità politiche, si trovi il buon senso di non sprecare questa opportunità più unica che rara». (r.c.)

Nella foto: il primo tentativo (andato a vuoto) di consegnare le firme raccolte alla sindaca di Imola

Più di 3 mila firme a Imola e nella vallata del Santerno per completare la bretella
Cronaca 7 Marzo 2019

Cittadella dello Sport, in Commissione l'assessore Maurizio Lelli «cancella» il nuovo stadio

 Una commissione consiliare dedicata alla «Cittadella dello Sport», ovvero il nuovo stadio dell’Imolese al centro sportivo Bacchilega e l’impianto dedicato al rugby «Zanelli – Tassinari». Venerdì 1 marzo l’assessore allo Sport, Maurizio Lelli, ha ribadito quanto riportato nello scorso numero di sabato sera: «L’avviso esplorativo emesso da Area Blu per la riqualificazione degli impianti sportivi Bacchilega, casa dell’Imolese, e Zanelli-Tassinari, sede dell’Imola Rugby, si è concluso il 18 febbraio scorso e la sola manifestazione d’interesse, fatta pervenire dalla società del presidente Spagnoli, non era corredata da alcun progetto o piano finanziario. Tutto ciò, quindi, non era conforme a quanto richiesto». Incalzato dalle domande della consigliera Carmen Cappello (Imola guarda avanti) sulle intenzioni future dell’Amministrazione, Lelli ha confermato che «la partita è finita qui. La nostra è stata una precisa scelta per far sì che si smettesse di parlare sui giornali e per provare a capire se qualche privato fosse disposto ad investire in un progetto che avesse un interesse pubblico su quell’area. Sono tre anni che girano elaborati, anche durante la Giunta precedente, così abbiamo voluto dare un’ufficialità alle voci e vedere se si parlava di qualcosa di serio oppure no».

Il segretario del Pd, Marco Panieri, ha puntato il dito sulla scelta dell’area, in un quartiere densamente popolato e importante sotto il profilo della viabilità, immaginando magari soluzioni alternative, ad esempio, vicino al casello autostradale o alla piscina Ortignola. «Auspicavamo che chi finora ha investito nell’area potesse continuare a farlo – ha ammesso l’assessore -, ma così non sarà. Giusto o no farlo proprio in quella zona dipendeva innanzitutto dall’eventuale progetto e solo se si fosse dimostrato congruo sotto ogni punto di vista. La totalità degli stadi italiani, comunque, è in centro o in quartieri residenziali quindi non sarebbe stata una novità. Le altre aree di cui si è parlato sono private e quindi sta agli investitori, in quel caso, decidere se prenderle in considerazione o meno. Noi come Amministrazione comunale non possiamo, ad esempio, acquisire uno dei quattro lotti vicino al casello dell’autostrada senza avere la certezza che qualcuno poi voglia costruire».

Inoltre, come ha aggiunto Giacomo Gambi (Pd) «non è semplice per un imprenditore voler investire in una zona dove, con il problema della Bretella, da mesi aspettiamo di conoscere le vere intenzioni dell’Amministrazione». Lelli si è difeso rimandando il problema sul tavolo dell’assessore ai Lavori pubblici, Minorchio. Il consigliere della Lega, Simone Carapia si è focalizzato sulla raccolta firme contro la costruzione dello stadio. «Ne sono a conoscenza – ha confermato Lelli -, ma mi sono anche chiesto come fa ad esistere se, ad oggi, non c’è nemmeno un progetto. Ognuno è libero di fare ciò che crede, ma forse quelle persone sono state allarmate da voci che girano ormai da anni». (d.b.)

Nella foto (Isolapress): l”assessore allo Sport Maurizio Lelli durante la Commissione per la Cittadella dello Sport

Cittadella dello Sport, in Commissione l'assessore Maurizio Lelli «cancella» il nuovo stadio
Cronaca 27 Febbraio 2019

Il comico Maurizio Crozza imita l'imprenditore imolese Alberto Forchielli

Da venerdì della settimana scorsa, 22 febbraio, in prima serata sul Nove, è tornato il programma Fratelli di Crozza. E tra i nuovi personaggi proposti dal comico genovese c’è anche l’imolese Alberto Forchielli, imprenditore, esperto di economia, scrittore, blogger, ospite spesso e volentieri di programmi televisivi ove imperversa con la sua mimica e la sua loquacità senza freni, usate per dispensare giudizi e opinioni taglienti e irriverenti.

Imitazione per di più usata come trailer della trasmissione. «Quando Crozza ti imita, e ti usa come promo della prossima stagione, vuole dire che sei arrivato», aveva commentato Forchielli sulla sua pagina Facebook a inizio febbraio. Poi l’attesa, tra l’aspettativa e un po’ di ansia, come lascia intuire un suo commento postato nell’imminenza della trasmissione: «Che tenerezza! Crozza stasera in Tv prova a imitarmi! Ma lo sa lui che io sono un inimitabile pezzo da amatore? Occhio che se sbaglia dopo tocca a me imitare lui. E sono cazzi». Nello sketch, Crozza-Forchielli se l’è presa coi giovani italiani: «Mio ?glio non sa nemmeno mettere un bicchiere in tavola, in Cina se non c’è il bicchiere i ragazzi vanno in cantina, soffi  ano con la sabbia e te lo fanno a forma di drago».

Decisamente più rilassato il giudizio post trasmissione: «Grandissimo Crozza! Certo io estremizzo e tu giustamente mi ridicolizzi e io rido e poi in fondo la pensiamo uguale: i ragazzi italiani devono muovere il culo», ha commentato Forchielli richiamando il titolo del suo ultimo libro Muovete il culo. (r.cr.)

Nelle foto: da sinistra, Alberto Forchietti e Forchielli-Crozza

Il comico Maurizio Crozza imita l'imprenditore imolese Alberto Forchielli
Cronaca 19 Febbraio 2019

Sulla pagina web del Comune di Imola le foto degli oggetti smarriti e ritrovati

Avete perso le chiavi di casa? Se qualcuno le ha trovate e portate alla polizia municipale oppure all’ufficio oggetti smarriti del Comune ora potete scoprirlo sulla pagina web (il link qui). Inoltre, due link rinviano ai relativi siti web di carabinieri e polizia di Stato nei quali sono raccolti, in maniera analoga, gli oggetti ritrovati dalle forze dell’ordine, solitamente a seguito di un reato (sequestro, furto, ricettazione). In questo modo dal computer o dallo smartphone si può verificare se l’oggetto perduto o rubato è ricomparso e rivolgersi a colpo sicuro all’ufficio che lo ha in custodia. «Prima per gli oggetti smarriti c’era solo un elenco pubblicato nell’Albo pretorio – sintetizza l’assessore alla Sicurezza Andrea Longhi -, ora le immagini e la tecnologia consentono un notevole risparmio di tempo sia al cittadino che agli uffici, che non dovranno ripetutamente mostrare gli oggetti alle persone». «Questa iniziativa si allinea a quelle di altri grandi Comuni italiani» ha aggiunto la sindaca Manuela Sangiorgi durante la conferenza stampa di presentazione.

Michele Pascarella, primo dirigente del Commissariato conferma: «Lo stesso Questore ha espresso soddisfazione». Stessa lunghezza d’onda per il maggiore Claudio Gallù, comandante Compagnia dei carabinieri di Imola: «Si tratta di uno strumento che agevola sia il nostro lavoro che il cittadino». Pascarella non ha mancato di sottolineare l’importanza e la necessità di denunciare il furto o lo smarrimento senza farsi prendere dalla pigrizia oppure dal fatto che si tratti di oggetti di scarso valore: «La denuncia è l’unico titolo per poter ritornare in possesso del bene». Non basta dire che uno zainetto è proprio quello della foto per ottenerne la restituzione ma occorrerà dimostrarlo con particolari o caratteristiche che non vengono rese note sul web (ad esempio il contenuto). Vasco Talenti, comandante della municipale, precisa: «La dimostrazione della legittimità della proprietà è un elemento sul quale continueremo a porre la massima attenzione». Da notare che, per legge, se un oggetto smarrito non viene reclamato dopo dodici mesi può essere rivendicato da colui che l’ha trovato. (l.a.)

Nella foto (Isolapress): la conferenza stampa di presentazione

Sulla pagina web del Comune di Imola le foto degli oggetti smarriti e ritrovati
Cronaca 19 Febbraio 2019

L'Associazione Club Carrera ed il nuovo presidente Andrea Tozzi: «La mia sarà una gestione più collegiale»

Da Andrea ad Andrea. Da Andrea Vallisi ad Andrea Tozzi. L’empasse al vertice dell’Associazione Club Carrera si è finalmente sbloccato. Un anno fa Vallisi aveva accettato (obtorto collo) di restare in carica non essendovi candidati disposti a subentrargli. Un anno dopo la situazione è cambiata, anche se all’immediata vigilia della riunione del 5 febbraio pochi avrebbero scommesso su un suo epilogo positivo. Il vicepresidente uscente, Andrea Tozzi appunto, si è infatti reso disponibile ad assumere la presidenza, ma subordinando la propria disponibilità ad un cambio di passo nella gestione della macchina organizzativa, con l’assunzione di una maggiore collegialità. Il neoeletto presidente è nella Carrera dal 2001, mentre la prima esperienza con il Club risale alla presidenza di Massimo Ramini, con cui collaborava dall’esterno. E’ membro del direttivo dal 2015 ed ha ricoperto per quattro anni il ruolo di responsabile di pista e quello di vicepresidente. Il nuovo direttivo, composto da cinque persone, vede due riconferme: Tozzi, passato da vicepresidente a presidente, e Sabrina Forni come segretaria. E tre facce nuove: Alberto Castro, che ricoprirà la carica di vice lasciata vacante da Tozzi, Mauro Landi e Luca Marzocchi. Due gli obiettivi fissati per quest’anno di mandato: ripensare la ripartizione dei compiti di organizzazione e decisione, da sempre molto accentrati sulla figura del presidente, e puntare sulla risonanza e sulla visibilità per attirare pubblico.

L’anno scorso Vallisi aveva accettato di restare nella carica, ma per un solo altro anno…

«Le responsabilità che fanno capo al presidente sono tante. Andrea è una persona che ha preso molto a cuore il ruolo, ma allo stesso tempo ha accentrato su di sé tutte le responsabilità, finendo per ritrovarsi con una grossa mole di lavoro da affrontare. E la prospettiva di dover assumere sulle proprie spalle le responsabilità di tutta l’organizzazione ha scoraggiato le candidature».

E come siete usciti dall’empasse?

«Decidendo di avviare un corso differente, che diversifichi compiti e doveri, pur continuando a far capo al direttivo e al presidente. In concreto abbiamo deciso di costituire un gruppo di lavoro che comprenda anche persone esterne al direttivo e che lo supporti nelle attività di organizzazione: l’obiettivo condiviso è quello di spalmare il lavoro coinvolgendo tutte quelle persone che sentono la Carrera nel cuore e che hanno voglia di dare un contributo fattivo».

Aspettative per la Carrera 2019?

«Finché la responsabilità sarà affidata a me, voglio che l’organizzazione sia perfetta e che fili tutto liscio. Da migliorare sicuramente la visibilità all’evento: c’è stato un concorso di colpe negli anni passati tra noi del Club e il Comune per quanto riguarda la pubblicizzazione della Carrera. L’anno scorso si è provato a fare qualcosa, ma si può fare di più. In particolare l’utilizzo dei social media diventa fondamentale nel creare il clima di interesse intorno ad un evento che, comunque, ha sempre avuto altissimi livelli di partecipazione di pubblico». (ri.ra.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 14 febbraio.

Nella foto (di Giorgia Torreggiani): Andrea Tozzi, nuovo presidente dell”«Associazione Club Carrera»

L'Associazione Club Carrera ed il nuovo presidente Andrea Tozzi: «La mia sarà una gestione più collegiale»

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