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Cronaca 10 Gennaio 2019

Superati i limiti di smog, da domani blocco della circolazione anche a Imola e Ozzano

Livelli di smog troppi alti. E” questo l”esito dei controlli effettuati dall”Arpae da lunedì 7 gennaio a mercoledì 9 gennaio, per verificare il quantitativo di polveri Pm10 presenti nell”aria. Per questo motivo, come previsto dagli accordi regionali in caso di superamento per tre giorni consecutivi della soglia consentita, da domani, venerdì 11 gennaio, a lunedì 14 gennaio compresi anche a Imola e Ozzano Emilia (qui tutti i Comuni interessati dal provvedimento), entreranno in vigore le misure d”emergenza per cercare di abbassare i livelli di inquinamento. In particolare, nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 18.30 il blocco della circolazione sarà esteso a tutti i veicoli, auto e commerciali, diesel euro 4, oltre ai diesel euro 0,1,2 e 3 e ai benzina euro 0 e 1 già comunque interessati dalle limitazioni previste dal lunedì al venerdì e durante le domeniche ecologiche. Sono esclusi dalle limitazioni tutti i veicoli elettrici, ibridi, a metano e Gpl, o con almeno 3 persone a bordo (car pooling) e i veicoli in deroga. Infine, lunedì Arpae eseguirà una nuova verifica prima di emettere un bollettino. 

Oltre alle limitazioni alla circolazione, però, ci sono altre misure da adottare come il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle o 4 stelle, l’abbassamento del riscaldamento fino a un max di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali (sono esclusi da tale obbligo gli ospedali, case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive), il divieto di combustione all’aperto, divieto di sosta con motori accesi ed il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

La Città metropolitana ha comunque attivato il servizio di Alert sms e email inviando agli oltre 3.800 iscritti l’avviso del blocco. E” disponibile, inoltre, anche l”app «Che Aria è» attraverso cui tutti i cittadini potranno avere un’informazione semplice e costante sullo stato della qualità dell’aria. Per maggiori informazioni consultate il sito del comune di Bologna, della Città metropolitana e dell”Arpae. (d.b.)

Foto d”archivio

Superati i limiti di smog, da domani blocco della circolazione anche a Imola e Ozzano
Cronaca 9 Gennaio 2019

Fondi regionali al Comune di Mordano per completare l'Opera Anziani di palazzo Darchini

Il Comune di Mordano guidato dal sindaco Stefano Golini beneficerà, così come Medicina, dei fondi regionali derivanti dal bando di Rigenerazione urbana indetto dalla Regione Emilia Romagna. Nelle casse di Mordano, giunta 59esima in graduatoria, entreranno 525 mila euro direttamente dalla Cassa depositi e prestiti che finanziava progetti di housing sociale, cioè dedicati a nuove forme dell’abitare con valenza sociale. Esattamente quanto proposto da Mordano, che li utilizzerà per l’ampliamento e ristrutturazione di palazzo Darchini, situato in piazza Pennazzi, dove si sta realizzando l’Opera Anziani, che contempla centro diurno per l’assistenza degli anziani non autosufficienti, ambulatori e un condominio del buon vicinato. «Siamo molto soddisfatti – ha commentato il sindaco Golini – che il nostro progetto sia stato ritenuto valido non solo sul piano della rigenerazione urbana, riqualificando il centro storico di Mordano con un consumo di suolo zero, ma anche sul piano sociale all’interno di un progetto come l’Opera Anziani che è molto articolato e in fase di sviluppo da diversi anni».

I lavori alla parte centrale e alle ali laterali di palazzo Darchini sono in corso da mesi, sono costati 2 milioni, e «si dovrebbero concludere entro la fine del nostro mandato» ha spiegato il primo cittadino. Per quanto riguarda, invece, gli interventi finanziati in parte dalla Regione «abbiamo presentato il progetto di fattibilità in sede di bando e ora dobbiamo passare alle fasi successive abbastanza celermente, in modo da lasciare alla nuova Amministrazione (in primavera ci sono le elezioni comunali, ndr) il piano finanziario». I contributi saranno erogati solo se i lavori verranno appaltati entro il 31 dicembre.

Contributi che verranno utilizzati per la ricostruzione della porzione del palazzo bombardata durante la guerra e il relativo ampliamento di 300 metri quadri, al quale va aggiunto anche l’immobile attiguo di via Ombrosa da 322 metri quadri. acquisito dal Comune in permuta da un privato nell’ambito della vendita degli immobili derivanti dal lascito Frontali. Costo complessivo 1 milione 400 mila euro, di cui finora erano stati reperiti 400 mila euro tra donazioni, vendita e permuta di beni. (d.b.)

Nella foto: i lavori a palazzo Darchini

Fondi regionali al Comune di Mordano per completare l'Opera Anziani di palazzo Darchini
Cronaca 8 Gennaio 2019

Epifania di lavoro tra guadi e cascate per i volontari dell'Enduro Motor Valley

Primo intervento del 2019 per i volontari dell”Enduro Motor Valley che, come da tradizione, si sono ritrovati domenica scorsa, giorno dell”Epifania. «Essendoci ancora poche ore di luce disponibili – spiega Simone Zaniboni, meccanico imolese – abbiamo lavorato vicino a Fontanelice, dove peraltro c’era un’opera importante da fare, ovvero ripristinare un guado su un percorso che collega via Cima con la zona di Fornione. Dopo aver rimesso a regime un ruscello secondario che aveva preso a scorrere lungo la strada erodendola completamente, abbiamo ripristinato il passaggio sul rio che è ora transitabile».

Un”altra squadra, intanto, era impegnata poco lontana nella pulizia dell”area attorno alla Cascata dei Due Salti dove alberi crollati, arbusti e rovi avevano reso impraticabili i sentieri circostanti, mentre altri si sono calati dall’alto per ripulire la pozza collocata fra la cascata superiore e quella inferiore. «Abbiamo approfittato della scarsa portata d’acqua attuale – spiega Marco Maccarelli, sommozzatore del gruppo Poca Pora Boys che, munito di muta, si è immerso in entrambe le pozze per ripulirle dalla vegetazione crollata – per un tipo di pulizia che va fatta periodicamente, onde evitare che le due cascate e le relative pozze vengano invase dalla vegetazione trasportata dalle piene del Rio di Gaggio. Ora però speriamo che un po’ di precipitazioni rimpinguino le sorgenti, perché avere così poca acqua a gennaio può essere preoccupante». (d.b.)

Foto gentilmente concessa dall”Enduro Motor Valley

Epifania di lavoro tra guadi e cascate per i volontari dell'Enduro Motor Valley
Cronaca 3 Gennaio 2019

Con il ritorno del gelo ecco alcune precauzioni per evitare problemi ai contatori dell'acqua

In questi primi giorni del 2019 è tornato il grande freddo, con le temperature che nelle ultime ore si sono abbassate drasticamente. Se i gradi sul termometro sono calati, dall”altro lato, è consigliabile alzare la soglia di attenzione sugli impianti idrici delle abitazioni, in particolare sui contatori dell’acqua, che a causa del gelo possono arrivare a rompersi. Va ricordato, infatti, come spetti ai clienti la corretta custodia di questi apparecchi.

Per evitare disagi e spese impreviste è consigliabile quindi seguire alcuni semplici accorgimenti dettati da Hera. I contatori più «a rischio» sono quelli posizionati all’esterno dei fabbricati, in locali non isolati o in abitazioni utilizzate raramente, come le case per le vacanze al mare o in montagna. In questi casi, se la temperatura esterna dovesse rimanere per alcuni giorni sotto zero, è consigliabile lasciare uscire un filo d”acqua da un rubinetto. Inoltre i vani esterni, compresi gli sportelli, che contengono i contatori devono essere rivestiti di materiale isolante, come polistirolo o poliuretano espanso, con lo spessore dei pannelli che deve essere di almeno due centimetri e mezzo. Evitate assolutamente, invece, di avvolgere le tubature con stracci che, assorbendo  l’acqua e ghiacciandosi, creerebbero solo danni. Se, infine, i contatori sono in fabbricati disabitati, è bene chiudere il rubinetto che si trova sopra il misuratore e svuotare completamente l’impianto. 

In caso di rotture o danni al contatore, i clienti possono comunicarlo al numero verde del Pronto Intervento di Hera, telefonando al 800.713.900. Tutti i consigli sono anche disponibili on line sul sito di Hera. (d.b.)

Con il ritorno del gelo ecco alcune precauzioni per evitare problemi ai contatori dell'acqua
Cronaca 2 Gennaio 2019

Volti, luci e lo spettacolo dei fuochi artificiali per salutare il nuovo anno a Imola. IL VIDEO

Molte di persone hanno preso d”«assalto» la Rocca di Imola per brindare al nuovo anno. I fuochi artificiali, insieme a giochi di luci e tanta musica, hanno infatti dato il perfetto benvenuto al 2019 con uno spettacolo pieno di effetti speciali che ha catapultato gli spettatori indietro nel tempo. La festa è poi proseguita al «Natale Zero Pare» fino all”alba. Nessun problema sul fronte sicurezza dopo l”ordinanza che prevedeva il divieto di portare bottiglie di vetro o lattine, petardi, spray urticanti, in aggiunta ai limiti di accesso in alcune zone della città. (d.b.)

Un momento dei fuochi artificiali immortalato da Isolapress

Volti, luci e lo spettacolo dei fuochi artificiali per salutare il nuovo anno a Imola. IL VIDEO
Cronaca 26 Dicembre 2018

Il fotografo con la lotta nel cuore Gianni Sanna compie ottant'anni e si racconta

«Pensare che all’inizio volevo fare il fornaio, perché mi sembrava il mestiere ideale: lavoravi di notte e di giorno eri libero» scherza Gianni Sanna mentre chiacchieriamo per ricostruire le tappe fondamentali della sua lunga carriera. Siamo nel negozio Olimpia di via Mazzini, dove nell’attività è affiancato dalla figlia Patrizia e dal genero Sinisa Erakovic, al quale ha insegnato «i trucchi del mestiere». «Ormai ho passato la mano, ma non vedo perché dovrei sentirmi in pensione, fotografare mi piace e continuo a farlo» conclude deciso. All’anagrafe si chiama Giampietro ma da sempre tutti lo conoscono come Gianni, il 25 settembre ha compiuto ottant’anni, sessantacinque dei quali passati nel mondo della fotografia. Sanna è imolese d’adozione: «Sono nato ad Argenta – ricorda -, dove mio padre Antonio, originario di Ovodda, un paesino del nuorese, era in servizio come carabiniere, prima era stato a Bagnacavallo dove aveva conosciuto mia madre Dina. Poi andammo a Consandolo e di nuovo a Bagnacavallo. Dopo le elementari arrivai a Linaro, in quella che è stata la nostra casa di famiglia».

Possiamo dire che la lotta è stato il tuo grande amore, insieme alla fotografia.

«Lo sport mi ha dato grandi soddisfazioni: per sei volte sono arrivato secondo ai campionati italiani, e una volta ho vinto il titolo, ho vinto anche tre campionati italiani a squadre, uno con il Faenza, due con le Fiamme oro. E sono stato riserva della squadra olimpica per l’edizione del 1960 a Roma».

Sulla parete del tuo negozio fanno bella mostra le foto dei piloti protagonisti degli anni d’oro della Formula 1 a Imola. A quale sei più affezionato?

«A quella in cui si vede Schumacher che salta sul podio, mi fa male al cuore pensare al suo stato di immobilità attuale. Mi commuove anche quella in cui Senna mi saluta, scattata la vigilia del suo incidente mortale. Quel giorno io ero alla Tosa, dove il sabato era morto Ratzenberger, e fino alla fine della corsa in quella parte del circuito non ci siamo praticamente accorti di quanto successo. Mi rende orgoglioso anche quella in cui si vedono Ferrari con Villeneuve, che ha fatto il giro del mondo. Villeneuve era una persona alla mano, disponibile. Una volta l’ho accompagnato con la moglie fino al campo sportivo dove l’aspettava il suo elicottero, nonostante avesse sulle spalle la gara appena disputata, l’avrebbe pilotato personalmente fino a Montecarlo. Ridendo mi disse che tanto bastava alzarlo in volo, poi metteva il pilota automatico e si rilassava. Invece la foto di Agnelli insieme a Schumacher mi ricorda l’arrabbiatura di mia moglie quando rifiutai di cederla ad un inglese che la voleva assolutamente e mi aveva proposto in cambio il suo Rolex». (f.v)

L”articolo completo su due pagine all”interno di «sabato sera» del 20 dicembre.

Nella foto: il fotografo Gianni Sanna

Il fotografo con la lotta nel cuore Gianni Sanna compie ottant'anni e si racconta
Cronaca 12 Dicembre 2018

Questo Natale avrà la sua stella cometa, la 46P/Wirtanen visibile perfino dalla Terra

Quest’anno il cielo di dicembre sarà illuminato dal simbolo natalizio per antonomasia: la cometa. Per la precisione si tratta di 46P/Wirtanen, cometa scoperta esattamente 70 anni fa dall’astronomo statunitense Carl Wirtanen. Scientificamente il numero 46 indica che si tratta della quarantaseiesima cometa ad oggi scoperta su 375 complessive, mentre la lettera P indica la sua periodicità, ovvero segue un’orbita precisa intorno al sole che la fa avvicinare ogni 5 anni.

Quest’anno la cometa Wirtanen è visibile, perfino ad occhio nudo, dal 10 al 17 dicembre, con picco di luminosità domenica 16. «Le dimensioni del nucleo, composto di roccia e ghiaccio, sono circa un decimo della più nota cometa 1P/Halley, la prima ad essere stata scoperta – spiega Simona Righini, astronoma e presidente dell’associazione Astrofili imolesi -. In questa occasione Wirtanen sarà particolarmente vicina alla Terra, dunque potrebbe essere visibile ad occhio nudo se osservata sotto cieli limpidi e bui. Il 16, però, ci sarà la luce del primo quarto della Luna a disturbare, quindi i giorni più propizi per l’osservazione sono i precedenti, cercando la cometa nel cielo a sud, di prima serata, magari aiutandosi con le carte celesti che si trovano in rete. La sua spettacolarità dipenderà dalle quantità di gas e polveri emesse, difficilmente prevedibili con anticipo, che ne comporranno la chioma e la coda».

La cometa Wirtanen potrebbe risultare, dunque, sia ben visibile, sia difficilmente individuabile. Per una migliore osservazione è necessario farsi aiutare da un binocolo. Un’altra opzione per osservare la cometa, comodamente al caldo, è collegarsi al telescopio virtuale (clicca qui) che oggi, 12 dicembre, e il 16 dicembre, dalle ore 23, trasmetterà l’osservazione in diretta streaming dalle ore 23. (mi.mo)

Nella foto: l”immagine della cometa Wirtanen ottenuta il 5 dicembre scorso utilizzando il telescopio dell”osservatorio di via Comezzano

Questo Natale avrà la sua stella cometa, la 46P/Wirtanen visibile perfino dalla Terra
Cronaca 10 Novembre 2018

Operazione antidroga all'Alberghetti di Imola, trovati tre trincia tabacco con tracce di marijuana e uno spinello

Il ritrovamento di tre trincia tabacco con tracce di marijuana e uno spinello sono stati il risultato dell”operazione antidroga messa in atto dalla polizia di Imola per cercare di contrastare il consumo di stupefacenti tra gli adolescenti.

Il blitz è scattato ieri mattina, intorno alle 10, quando gli agenti si sono presentati all”Istituto professionale Alberghetti in viale Dante, in accordo con la dirigenza scolastica, insieme alle unità cinofile provenienti da Bologna e al cane Iago, pastore nero specializzato nel fiutare tracce di droga. Per prima cosa sono state fatte sgomberare le aule in modo che gli agenti potessero controllare liberamente tutti i locali, compresi gli zaini e gli effetti personali degli studenti. L”ispezione, in un secondo tempo, si è spostata anche nei bagni della scuola e negli spazi esterni. E” proprio nel bagno che il fiuto di Iago ha permesso di individuare uno dei tre trincia tabacco, mentre gli altri due sono stati trovati in giardino sotto le finestre delle aule. Uno spinello, invece, è stato recuperato sul davanzale di un”altra finestra.

Dopo circa un”ora il blitz è terminato e non risultano esserci indagati dal momento che non si può risalire ai possessori delle sostanze ritrovate. Non è un caso, però, che l”ispezione sia arrivata poche settimane dopo l”arresto del 30enne residente a Imola trovato in possesso di 17 chili tra hashish e marijuana (leggi la news) che probabilmente da lì a poco sarebbero stati immessi sul mercato, soprattutto tra i giovanissimi. Anche per questo motivo le forze di polizia assicurano che servizi di questo tipo proseguiranno nelle prossime settimane anche in altri istituti scolastici imolesi. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): un momento del blitz di ieri mattina all”Alberghetti di Imola

Operazione antidroga all'Alberghetti di Imola, trovati tre trincia tabacco con tracce di marijuana e uno spinello
Cronaca 8 Novembre 2018

Deroga al Regolamento, a Imola via libera al circo con tigri ed animali esotici

Il circo Millennium potrà far esibire tutti i suoi animali, comprese le tigri. L’ha deciso il Consiglio comunale il 29 ottobre scorso approvando la delibera proposta dalla Giunta Sangiorgi che consente la deroga all’articolo 17 del Regolamento per la tutela e il benessere degli animali che vieta di utilizzare o di esporre in attività di spettacolo elefanti, grandi felini, orsi, lupi, primati, rinoceronti, ippopotami, giraffe, foche, otarie e leoni marini, cetacei e rettili. A favore ha votato la maggioranza 5Stelle, contrari Imola Guarda avanti e Pd, astenuti Lega e Patto per Imola.

A motivare la scelta il timore che, come paventato nella richiesta arrivata il 12 settembre, il circo potesse trascinare il Comune di fronte al Tar e al rischio di dover pagare eventuali spese come parte perdente. «Tutta la giurisprudenza amministrativa è allineata ad annullare i regolamenti che pongono questi divieti – ha spiegato Valeria Tarroni, del settore Ambiente, durante la presentazione alla Commissione consigliare – significa dover pagare le spese, e per fortuna finora sono state respinte le eventuali richieste di risarcimento danni per aver impedito l’attività imprenditoriale». Neppure l’aver escluso dal divieto alcune specie (zebre, bisonti ed altri bovidi, struzzi e camelidi) metterebbe al riparo dai guai. La logica dei Tar è che il divieto sarebbe in contrasto con la legge 377 del 1968 nella quale  «lo  Stato riconosce la funzione sociale dei circhi equestri e dello spettacolo viaggiante e ne incoraggia il consolidamento e lo sviluppo».

E’ ben vero che esistono le linee guida regionali, basate sulle indicazioni della Commissione scientifica Cites, che indicano «come indirizzo a cui tendere di smettere di utilizzare gli animali esotici ma non c’è un divieto esplicito o una data precisa per farlo», ha concluso Tarroni. Non solo è stata approvata la deroga, ma l’intenzione della Giunta è «riallineare» il regolamento comunale «all’attuale quadro normativo nazionale e regionale». Ergo, è probabile che i divieti scompariranno. Il legislatore appare attardato rispetto ad una sensibilità crescente dei cittadini su temi che, comunque, dividono. La scelta difensiva non convince Giacomo Gambi del Pd: «La sindaca da una parte dice che le dispiace di dover accettare il circo e dall’altra che le è imposto dalla legge, ma ciò non è vero. La precedente Amministrazione, ad esempio, ha continuato a combattere contro il gioco d’azzardo con regolamenti e ordinanze benché molti Tar annullassero analoghi atti di altri Comuni. Per fare l’amministratore ci vuole coraggio».

Comunque sia, è decisamente un passo indietro rispetto a sei anni fa quando, sull’onda delle proteste e dell’indignazione generale per la morte della giraffa Aleksandre del circo Martini, lo stesso Movimento5Stelle presentò una risoluzione per impegnare la Giunta regionale a contrastare l’utilizzo di varie specie animali nei circhi e nelle mostre viaggianti. Due mesi fa il tribunale di Bologna ha assolto in primo grado dall’accusa di maltrattamento di animali aggravato dall’averne provocato la morte sia Martini, sia il trasportatore romano che aveva portato in Italia la giraffa dallo zoo in cui era nata in Repubblica Ceca. La Lav, che si era costituita parte civile, ha annunciato di voler ricorrere in appello. Da ricordare che, da quando esiste il Regolamento restrittivo, Imola non ha mai concesso deroghe, perché non sono arrivate richieste di circhi o spettacoli con animali «vietati» oppure sono state poi ritirate. Quella del circo Millennium, che fa capo a Domenico Sole di Lugo, come detto, è arrivata a settembre, l’arrivo della carovana è previsto per il 13, gli spettacoli dal 16 al 26 novembre. (l.a. d.b.)   

Nella foto: la sedazione della giraffa Aleksandre bel settembre 2012

Deroga al Regolamento, a Imola via libera al circo con tigri ed animali esotici

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