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Cronaca 5 Marzo 2020

Coronavirus, salgono a 5 i casi positivi nel Circondario imolese. In Emilia-Romagna 154 in più rispetto a ieri

Come comunicato dal’Ausl di Imola sono saliti a 5 i casi positivi confermati di Coronavirus nel Circondario. Sono tutti uomini di Medicina, di 53, 80, 81, 82 e 86 anni, che hanno frequentato un centro sociale, chiuso fin da lunedì scorso a seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Tre di loro sono stati traferiti al reparto di Malattie Infettive dell’Aosp di Bologna, uno invece è in terapia intensiva, sempre a Bologna, mentre l’altro uomo è in isolamento domiciliare. Altre 47 persone sono state poste in isolamento fiduciario per aver avuto contatti con i soggetti risultati positivi. La Uuoc di Igiene e Sanità Pubblica sta proseguendo l’indagine epidemiologica atta a verificare quale possa essere l’origine di questo piccolo cluster verificatosi a Medicina.

Sempre dall’Ausl di Imola fanno sapere che, ad oggi, in Emilia-Romagna sono complessivamente 698 i casi di positività al Coronavirus, 154 in più rispetto all’aggiornamento di ieri, ma aumentano significativamente anche i campioni refertati, che passano da 2.385 a 2.884. Si conferma anche oggi che si tratta in maggioranza di persone che presentano un quadro clinico non grave, con sintomi modesti o addirittura privi di sintomi. Sono 299 i pazienti in isolamento a casa perché non necessitano di cure ospedaliere, 32 quelli ricoverati in terapia intensiva (6 in più rispetto a ieri).  Purtroppo, sono saliti a 30 i decessi (8 più di ieri), ma aumenta contemporaneamente anche il numero delle persone “clinicamente guarite”, cioè pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, diventano asintomatici: ieri erano 6, oggi sono 10.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 378 Piacenza (59 in più rispetto a ieri), 150 Parma (35 in più), 68 Rimini (35 in più), 45 Modena (4 in più), 31 Reggio Emilia (11 in più), 19 Bologna (7 in più, di cui 4 nuovi casi nel circondario imolese, dopo quello di ieri), 4 Forlì-Cesena (2 in più), 3 Ravenna (1 in più rispetto a ieri). Continua a non avere casi positivi la provincia di Ferrara. Rispetto a ieri, si sono purtroppo verificati 8 nuovi decessi: 3 residenti nella provincia di Parma, di cui una donna di 92 anni e due uomini rispettivamente di 89 e 73 anni; 4 in quella di Piacenza, di cui 3 donne di 81, 85 e 87 anni e 1 uomo di 76; un deceduto, un uomo di 68 anni, è della provincia di Bologna. Per 6 dei nuovi decessi sono ancora in corso gli approfondimenti per verificare se, come in tutti i casi precedenti, si trattasse di pazienti con patologie pregresse. Complessivamente salgono dunque a 30 le persone decedute in regione. (da.be.)

Coronavirus, salgono a 5 i casi positivi nel Circondario imolese. In Emilia-Romagna 154 in più rispetto a ieri
Cronaca 5 Marzo 2020

Lavori sui ponti ferroviari dell’imolese, treni sospesi tra sabato 7 e domenica 8

Chi deve viaggiare in treno nel fine settimana dovrà mettere in conto gli interventi di manutenzione straordinaria che Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs Italiane) eseguirà sulla Bologna-Rimini. In particolare procederà all’impermeabilizzazione sopra tre ponti ferroviari del tratto imolese della linea, quello sul Canale Selice, su via Selice e sulla strada privata del Pozzo.

Per permettere agli operai di lavorare, quindi, sarà sospesa la circolazione dei convogli fra le stazioni di Castel San Pietro e Castel Bolognese dalle ore 00.30 di sabato 7 marzo (notte tra il 6 e il 7) fino alle 00.30 di lunedì 9 marzo (notte tra l’8 e il 9 marzo). In pratica, niente treni sabato e domenica. Sono state previste modifiche al programma sia dei treni regionali che di quelli a lunga percorrenza, con cancellazioni, limitazioni, variazioni di percorso, nuovi treni e autobus sostitutivi.

I nuovi orari, in vigore nelle sole due giornate indicate, sono consultabili sui siti web e negli sportelli automatici di vendita: digitando stazione di partenza, arrivo e data del viaggio, è possibile verificare l’offerta alternativa. «Nelle stazioni sarà potenziata l’assistenza alle persone in viaggio», assicurano da Rfi. Gli interventi rientrano nell’at- tività pianificata, iniziata da almeno un paio d’anni, per il potenziamento e velocizzazione della Direttrice Adriatica, quindi per elevare gli standard prestazionali della linea Bologna-Lecce, che consentirà ai treni di viaggiare fino ad una velocità massima di 200 chilometri orari. (r.cr.)

Foto d’archivio

Lavori sui ponti ferroviari dell’imolese, treni sospesi tra sabato 7 e domenica 8
Cronaca 5 Marzo 2020

Il consigliere Michele Cattani bussa alla porta con un obiettivo: «Conoscere e coinvolgere tutti i nuovi medicinesi»

Cene di vicinato, un festival di cittadinanza attiva il fine settimana del 16 e del 17 maggio e, per gli stranieri in particolare, il potenziamento della scuola di italiano gestita dal Cpia-Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Imola e attività innovative per l’apprendimento della lingua. Sono solamente alcuni fra i progetti a cui l’Amministrazione di Medicina sta lavorando per migliorare l’accoglienza e l’integrazione dei nuovi residenti, arrivati in paese soprattutto per trovare condizioni di lavoro migliori. «Medicina ha il dovere e il compito di accogliere i nuovi cittadini – spiega Michele Cattani, consigliere comunale della lista civica «Matteo Montanari sindaco» a cui il primo cittadino ha conferito la delega alla valorizzazione dei rapporti e al coinvolgimento dei nuovi medicinesi, e che fin dalla settimana successiva all’insediamento della nuova Giunta ha cominciato a fissare appuntamenti –. L’obiettivo di questi incontri informali è capire quali siano, secondo loro, gli aspetti positivi e critici del paese». (lu.ba.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 27 febbraio.

Nella foto: Michele Cattani

Il consigliere Michele Cattani bussa alla porta con un obiettivo: «Conoscere e coinvolgere tutti i nuovi medicinesi»
Cronaca 5 Marzo 2020

A Dozza patrocinio comunale solo ad eventi plastic free

Il Consiglio comunale di Dozza, nella seduta del 28 febbraio scorso, ha approvato il regolamento per la concessione del patrocinio comunale, esaminato con la Consulta delle associazioni e in una Conferenza dei capigruppo consiliari dedicata al tema. Tra gli aspetti principali, c’è un tema legato all’ambiente e alla volontà di essere sempre più una comunità plastic free. Infatti, nel caso di eventi che prevedono la somministrazione di alimenti e bevande, il patrocinio comunale verrà concesso soltanto se non si farà uso di plastica o si utilizzerà solo plastica realizzata con materiali di riciclo. 

Un’iniziativa che segue quella di dotare gli studenti di borracce di alluminio (Dozza è stato il primo comune del circondario a proporre questa iniziativa). «Questa scelta è stata supportata dal grande risultato che la nostra comunità sta raggiungendo in termini di riciclo – commenta il sindaco Luca Albertazzi –. La raccolta differenziata, infatti, ha superato il 90%».

Nella foto: il sindaco dozzese Luca Albertazzi

A Dozza patrocinio comunale solo ad eventi plastic free
Cronaca 4 Marzo 2020

Coronavirus, rette scolastiche scontate a tutte le famiglie della città metropolitana

In questo periodo di scuole chiuse, causa emergenza Coronavirus, il tema che più attanaglia i genitori è  l’esenzione o meno delle rette scolastiche, riguardanti quindi nidi, mense, servizi pre e post scuola e trasporti.

La proposta, avanzata dalla Città metropolitana e condivisa dai sindaci, di sconti rivolti a tutte le famiglie della area metropolitana per non creare cittadini di serie A e di serie B a seconda del Comune di residenza, è stata approvata questa mattina durante l’incontro di coordinamento a Palazzo Malvezzi a cui hanno partecipato i primi cittadini del territorio, il consigliere delegato alla Scuola Daniele Ruscigno, il vicesindaco metropolitano Fausto Tinti e i tecnici di Settore.

Sul territorio questa decisione porterà a un mancato gettito per i Comuni stimato in 1,5 milioni di euro solo per queste due settimane di chiusura e sospensione dei servizi. Per questo partirà immediatamente una nota indirizzata alla Regione perché si trovi la copertura per queste mancate entrate nell’ambito delle misure economiche emergenziali che si stanno predisponendo in queste ore. «L”intento è la gratuità per tutte le tariffe dei servizi a domanda individuale nelle settimane di chiusura – ha commentato il sindaco di Ozzano Luca Lelli -. Per adesso ci esponiamo noi come Comuni della Città metropolitana senza garanzia che saremo rimborsati da Stato o Regione con risorse straordinarie. Complessivamente è una mancata entrata di 700/800 mila a settimana. Ogni comune dovrà approvare in Giunta la modifica nelle prossime settimane». (da.be.)

Foto d’archivio

Coronavirus, rette scolastiche scontate a tutte le famiglie della città metropolitana
Cronaca 4 Marzo 2020

Convenzione tra Comune di Ozzano e Ramazzini, pochi cittadini sfruttano le agevolazioni per le visite

Parole d’ordine per l’Istituto Ramazzini sono «ricerca indipendente», «diagnosi precoce», «divulgazione». Niente fondi dallo Stato, ma sostentamento derivante da donazioni e convenzioni con i vari enti. Tra cui il Comune di Ozzano dove si trova, sulla via Emilia, il Centro clinico di ricerca oncologica. L’istituto lavora soprattutto su progetti per identificare e quantificare i rischi cancerogeni e la tossicità di sostanze, composti, agenti e tecnologie presenti negli ambienti di vita e di lavoro.

Ecco che all’indomani del rinnovo della convenzione tra Comune di Ozzano e Ramazzini, di cui l’ente locale è socio, è possibile fare un bilancio. «La convenzione che ci lega al Comune è in atto dal 2015, quando la struttura entrò in piena funzione, e viene annualmente rinnovata – spiega Angela Fini, direttore sanitario del Centro clinico –. Prevede uno sconto del 10% sulle visite e le prestazioni in genere per tutti i residenti nel comune. Ma di fatto la convenzione che riguarda le visite specialistiche non viene utilizzata perché il Ramazzini applica già sconti del 20% su tutte le prestazioni a chi diventa socio (il costo è di 25 euro una tantum). Gli ultra sessantacinquenni,inoltre, non pagano le visite oncologiche. La stessa convenzione – aggiunge la Fini – ha comportato che presso la nostra struttura abbiano sede la Casa della salute con ambulatori per alcuni medici di base e la Pubblica assistenza, rispettivamente per venti e dieci anni, in modo gratuito».

Ma gli ozzanesi, così partecipi alle raccolte fondi, come rispondono a un’offerta di servizi sanitari così ampia? «Secondo i nostri dati, notiamo che sono ancora poche le visite effettuate dai residenti di Ozzano, comune che ha quasi raggiunto i 14 mila abi- tanti» riprende la direttrice. (ti.fu.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 27 febbraio.

Nella foto: Angela Fini, direttore sanitario del Centro clinico

Convenzione tra Comune di Ozzano e Ramazzini, pochi cittadini sfruttano le agevolazioni per le visite
Cronaca 4 Marzo 2020

Coronavirus, primo caso positivo nel Circondario

Primo caso di Coronavirus nel Circondario. A confermarlo l’Ausl di Imola con un comunicato stampa. Si tratta di un anziano residente a Medicina.

La conferma è arrivata stanotte con il soggetto che è stato trasferito al reparto di Malattie Infettive del Sant’Orsola in condizioni sintomatiche, ma al momento non preoccupanti. Oltre a lui, un altro anziano, sempre residente a Medicina è fortemente sospetto per sintomi e criteri anamnestici. Centralizzato a Bologna si attendono i risultati del tampone. 

L’Unità Operativa di Igiene Pubblica dell’Ausl di Imola è attiva da questa notte per la ricerca epidemiologica, ma il principio di precauzione induce l’Azienda Usl, in accordo con il sindaco Matteo Montanari, ad invitare le persone anziane a limitare i contatti sociali non necessari e a contattare l’Igiene Pubblica dell’Ausl di Imola in caso di sintomatologia simil-influenzale e respiratoria. 

Ricordiamo i numeri telefonici: 0542604959 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13; Numero Verde Regionale 7 giorni su 7 dalle 8.30 alle 18; in caso di emergenza sanitaria chiamare il 118. (da.be.)

Foto d’archivio Regione Emilia Romagna

Coronavirus, primo caso positivo nel Circondario
Cronaca 4 Marzo 2020

Coronavirus, con le scuole chiuse le rette si pagano oppure no?

Con le scuole chiuse a causa dell’emergenza Coronavirus, le rette (nido, mensa e trasporto scolastico) si pagano oppure no? È questa la domanda che tanti genitori si stanno ponendo. A questo proposito, e per discutere della gestione dei rapporti del personale non dipendente, è fissato un incontro in Città metropolitana oggi, mercoledì 4 marzo. Il Comune di Imola prevede già la gratuità (per la scuola di musica, invece, gli insegnanti recupereranno le lezioni).

A Castel San Pietro per nido e bus scolastici si applica una riduzione proporzionale in base ai giorni di chiusura forzata (a febbraio, ad esempio, calerà del 25%), mentre per la mensa si valuta di ridurre la quota fissa (quella variabile dipende dalla presenza). Anche Medicina prevede una riduzione e varia in base all’importo della retta (fino a 250 euro è di 10 euro al giorno, da 250 a 350 euro è di 15 euro, oltre 350 euro è di 20 euro). (gi.gi.)

Nella foto: il nido Girasoli di Medicina

Coronavirus, con le scuole chiuse le rette si pagano oppure no?
Cronaca 3 Marzo 2020

Problemi gastrointestinali per gli studenti delle Valsalva a Folgarida, la causa è un virus

Non è stata un’intossicazione alimentare, bensì un norovirus, «un agente infettivo che si propaga direttamente da persona a persona oppure tramite alimenti contaminati, ma soprattutto per contatto con superfici contagiate» spiegano in una nota dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento. È stato così comfermata la causa che a fine gennaio aveva provocato problemi gastrointestinali a molti dei 71 studenti dalla scuola media imolese Valsalva che erano in settimana bianca (5 erano finiti all’ospedale per essere reidratati). 

Oltre agli alunni imolesi, sintomi analoghi avevano interessato dei ragazzi di Parma e, un paio di settimane dopo, altri provenienti dalle Marche e pure scozzesi, tutti ospiti dello stesso albergo. «L’inchiesta epidemiologica e le indagini ambientali – prosegue la nota – non hanno reso possibile definire con certezza se l’episodio sia stato causato da un microrganismo presente all’interno dell’albergo o se l’infezione è stata provocata da qualche ospite già contagiato all’arrivo nella struttura. I titolari dell’hotel hanno sospeso l’attività in autotutela per porre in essere tutte le azioni necessarie alla sanificazione. Sono in corso i controlli ambientali da parte dell”Apss per accertare l”avvenuta bonifica di ambienti, arredi e attrezzature per prevenire altre eventuali infezioni al momento della riapertura della struttura». (gi.gi.)

Nella foto: le scuole medie Valsalva

Problemi gastrointestinali per gli studenti delle Valsalva a Folgarida, la causa è un virus
Cronaca 3 Marzo 2020

Coronavirus, anche a Ozzano hanno riaperto impianti sportivi e centri civici

Da ieri, lunedì 2 marzo, anche a Ozzano Emilia hanno riaperto al pubblico centro Gramsci, centri civici, ludoteca, centro famiglie, Palazzo della Cultura (funzionava solo il servizio di prestito libri della biblioteca, equiparato a un ufficio pubblico), sede Pro loco, centro diurno «Il Melograno» e impianti sportivi pubblici, tra cui piscina e pala Artigrafiche Reggiani. «Ci siamo adeguati al decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm) emanato l’1 marzo» commenta il sindaco ozzanese, Luca Lelli -. In questa fase è bene non creare difformità nei territori e cercare di contemperare esigenze sanitarie ed economiche».

In effetti, la scorsa settimana, Lelli era stato l’unico sindaco del nostro territorio ad emanare un’ordinanza (datata 25 febbraio) di pressoché chiusura totale di impianti sportivi e luoghi di aggregazione pubblici, in contrasto con i chiarimenti applicativi ricevuti dalla Regione che prevedevano la riapertura di molte attività e corsi, a eccezione delle gare con presenza di pubblico, rispetto a quanto definito dalla stessa Regione domenica 23, che sembrava escludere ogni possibilità di aggregazione in luoghi pubblici. «Nel corso della prima settimana di emergenza Coronavirus ho preso questa decisione perché ritengo coerente alla chiusura delle scuole anche quella di altre attività quali centri civici e impianti sportivi» aveva motivato Lelli.

Poi la pubblicazione del Dpcm dell’1 marzo ha cambiato le carte in tavola, azzerando il potere discrezionale dei singoli sindaci. Così, se la scorsa settimana a Ozzano era concessa una deroga solo per gli allenamenti degli atleti che militano in campionati o competizioni nazionali (ossia le prime squadre di basket, pallavolo e alcuni atleti di pattinaggio), adesso tutti possono allenarsi. «Abbiamo solo cercato di dare qualche raccomandazione. Ad esempio, per quanto sia complesso da attuare, in piscina cercare di non affollare gli spogliatoi e mantenere un metro di distanza l’uno dall’altro, così come avere un solo genitore per bambino che frequenta i corsi» conclude Lelli (gi.gi.)

Nella foto:

Coronavirus, anche a Ozzano hanno riaperto impianti sportivi e centri civici

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