Posts by tag: Cronaca

Cronaca 2 Marzo 2020

Archeologia, i nostri antenati imolesi (quasi) etruschi

Alle radici dell’albero genealogico degli imolesi ci sono anche antenati (quasi) etruschi. Si tratta delle popolazioni dette «villanoviane», che vivevano nella nostra zona tra l’VIII e il VII secolo avanti Cristo, durante quella che gli storici chiamano «prima età del ferro».

L’aggettivo deriva da Villanova di Castenaso, dove nel 1853 il conte archeologo bolognese Giovanni Gozzadini scoprì e identificò le tracce della fase più antica della civiltà etrusca, sviluppatasi a partire dal I millennio avanti Cristo, sino allora sconosciuta in Italia, e che lo stesso Gozzadini volle associare al nome del luogo della scoperta. I nostri lontani progenitori vivevano in villaggi isolati, le cui tracce sono emerse, ad esempio, nel bolognese, ma anche a Verucchio in Romagna, e più vicino a noi, a Castel San Pietro, nella cava di Orto Granara, dove sul finire degli anni ’90 sono stati portati alla luce un villaggio e una necropoli, così come a Borgo Tossignano, dove nel 1956 sono state recuperate due tombe ancora integre nel podere Belgrado.

E a Imola. Qui nel 1977, nello scavo di Montericco per la realizzazione dell’ospedale nuovo, sono state scoperte otto tombe villanoviane, accanto a un insediamento umbro di epoca successiva. Nella frazione di Fabbrica, invece, già nel 1894 era stato rinvenuto un gruppo di oggetti in bronzo risalenti al periodo villanoviano (una porzione di falcetto, fram- menti di asce e una cuspide di lancia), forse messi da parte per essere rifusi in un secondo tempo. (lo.mi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 27 febbraio.

Nella foto: a sinistra il Museo della civiltà villanoviana a Villanova di Castenaso, con la ricostruzione di una tipica capanna

Archeologia, i nostri antenati imolesi (quasi) etruschi
Cronaca 1 Marzo 2020

Sant’Antonio di Medicina e l’associazione Torre dei Cavalli hanno «fatto la festa» ai nuovi abitanti

Lo scorso 9 febbraio l’associazione Torre dei Cavalli di Sant’Antonio di Medicina ha «fatto la festa» ai nuovi abitanti della piccola frazione di Medicina. Una quindicina in tutto, molti dei quali provenienti da Bologna e Molinella.

Una festa di benvenuto e «un’occasione per far conoscere le attività e le mani- festazioni che organizziamo durante l’anno – spiegano dall’associazione – e per far vedere che, nonostante siamo un po’ fuori dal centro, il nostro paese è sveglio e attivo. Già da anni stiamo vedendo le case svuotarsi e ci pareva bello dare invece una calorosa accoglienza ai nuovi arrivati».

L’associazione, nata nel 2005 e che ha ormai raggiunto i 150 tesserati, si pone da sempre l’obiettivo di animare la frazione grazie anche al lavoro di una cinquantina di volontari tra i quali anche ex paesani che ora abitano a Medicina. Tra le serate in calendario, appuntamenti immancabili come il Frattaglia, il Sardella Day e il Tractor Day e la Sansuzezza per il santo patrono, ma anche tanta beneficenza in favore di associazioni e scuole. (da.be.)

Foto della serata

Sant’Antonio di Medicina e l’associazione Torre dei Cavalli hanno «fatto la festa» ai nuovi abitanti
Cronaca 29 Febbraio 2020

Coronavirus, produzione incrementata all’Aget Service: «Igienizzanti e mascherine richiesti anche dalla Cina»

All’Aget Service di Medicina i telefoni squillano di continuo. Da quando il Coronavirus ha cominciato a diffondersi in Italia, l’azienda, che produce anche igienizzanti per le mani e mascherine, è sommersa di richieste. «La situazione è esplosa lo scorso fine settimana, a seguito dei primi contagi in Italia – ci aggiorna Giorgio Salvi, titolare dell’azienda che dal 2009 al 2014 è stata anche sponsor principale dell’Andrea Costa basket -. La conseguenza è stata un fenomeno che definirei quasi di psicosi, si sono allertate anche le realtà non direttamente colpite dal contagio. C’è una richiesta continua di tutto ciò che ha un potere battericida e disinfettante, tutti sono alla ricerca di prodotti per proteggersi. Ricevo richieste da chiunque: cittadini che incontro per strada, negozianti, fino alle realtà più importanti come le grosse catene di distribuzione, i grandi gruppi delle catene autostradali. Ci sono arrivate richieste addirittura dalla Cina. Inoltre, circa tre settimane fa, a partire da una mia idea abbiamo messo in produzione anche delle mascherine protettive, che hanno la particolarità di essere riutilizzabili. Si possono infatti sciacquare con acqua calda e detersivo antibatterico o disinfettante. Anche in questo caso, riusciamo a soddisfare solo un decimo delle richieste che arrivano. Adesso le mascherine sono introvabili».

L’impennata della domanda ha portato Aget Service, con 12 dipendenti e uno stabili- mento a Osteria Grande, a incrementare al massimo la produzione. «Quando succedono situazioni eccezionali come queste – conclude – rischiamo di andare in crisi non tanto per la carenza di personale, quanto degli accessori per il packaging, come pompe, tappi, dispenser, flaconi, più difficili da reperire. Se prima vendevamo in media 10 mila pezzi al mese, adesso la richiesta supera il milione di pezzi». (lo. mi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 27 febbraio.

Nella foto: Giorgio Salvi, titolare dell’Aget Service

Coronavirus, produzione incrementata all’Aget Service: «Igienizzanti e mascherine richiesti anche dalla Cina»
Cronaca 29 Febbraio 2020

Archeologia, sotto la sede della Coop. trasporti Imola un villaggio di capanne e una necropoli

Là dove oggi ci sono la sede e il parcheggio della Cti, in via Ca’ di Guzzo, nel 1999 è stato scoperto un villaggio villanoviano. In origine comprendeva capanne circolari, che in un secondo tempo hanno lasciato il posto a un grande edificio porticato a forma di elle, segno di un progressivo arricchimento dell’abitato. E’ stata inoltre trovata una necropoli a nord e a ovest del sito, composta da dieci tombe (quattro femminili e sei maschili), la maggior parte con ricchi corredi all’interno, a indicare un certo livello di agiatezza delle persone ivi sepolte. Si trattava di casse di legno, all’interno delle quali erano presenti l’urna con le ceneri derivanti dalla cremazione del corpo e numerosi oggetti: vasellame, oggetti di ornamento personale, armi o utensili.

La tomba numero 4, in particolare, è stata attribuita a un uomo per la presenza di una lancia, di uno scudo miniaturizzato, un rasoio e spilloni. Il rito funebre villanoviano prevedeva an- che l’aggiunta nella cassa di legno contenente le ceneri di tazze, coppe e boccali per le bevande, così come di piatti contenenti cibi. A differenza delle altre tombe, però, qui mancavano le ceneri, cosa che ha fatto supporre agli archeologi una morte in battaglia lontano dal luogo di origine o un particolare rito funebre, legato a una distinzione di ruolo o di rango.

Secondo gli studiosi, il nucleo di Pontesanto si inserisce in un più ampio panorama di numerosi villaggi agricoli documentati, tra l’VIII e il VII secolo avanti Cristo, in un’area irregolare compresa tra Carpi, Rubiera e Imola. «La ricchezza delle tombe imolesi – aggiunge la Mazzini – testimonia la presenza in loco di una aristocrazia, con un elevato potenziale economico e una autorità politico-militare sul territorio da questa controllato».

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 27 febbraio.

Nella foto: reperti villanoviani in mostra al museo di San Domenico a Imola

L’articolo completo su «sabato sera» del 27 febbraio.

Nella foto:

Archeologia, sotto la sede della Coop. trasporti Imola un villaggio di capanne e una necropoli
Cronaca 28 Febbraio 2020

L’associazione App&Down in aiuto al Gattile comunale di Imola

Missione compiuta per l’associazione App&Down che, con i fondi raccolti durante la scorsa edizione di «Natale Zero Pare» è riuscita a donare al Gattile comunale di Imola, gestito dalla cooperativa Coala, box speciali per i gatti reduci da operazioni chirurgiche e tanto latte per i micini abbandonati. «Siamo felici di aiutare queste meravigliose ragazze – commenta Beppe Bianco di App&Down – che si occupano di loro giorno e notte. Ringrazio di cuore tutte le persone che ci hanno sostenuto, perché è stato un grande lavoro di squadra».

Nella foto (Isolapress): le ragazze del Gattile, i fotografi di T-Immagini e Gianluca Raffuzzi, Beppe Bianco, Alessandro Bianco di App&Down

L’associazione App&Down in aiuto al Gattile comunale di Imola
Cronaca 28 Febbraio 2020

«Viva Vittoria», anche Ozzano in prima linea contro la violenza sulle donne

Anche Ozzano aderisce al progetto «Viva Vittoria», nato per sensibilizzare l”opinione pubblica sulla violenza alle donne. Le partecipanti del Gruppo Uncinetto della biblioteca hanno, infatti, consegnato al Caffè Dei Gomitoli di Bologna le 72 mattonelle realizzate «con qualsiasi tecnica, ferri o uncinetto – ha spiegato il sindaco di Ozzano Luca Lelli. In pratica ognuno crea un quadrato di lana di 50×50 che va a comporre un”opera collettiva. Ringrazio di cuore tutte le partecipanti al gruppo di uncinetto di Ozzano che si riunisce ogni settimana presso la biblioteca comunale per la sensibilità dimostrata e per l”impegno che hanno messo in questo importante progetto».

Sono gia” tante le città italiane che hanno partecipato a questo progetto. Quest”anno l”evento, organizzato da Il Caffe” Dei Gomitoli e Viva Vittoria Bologna, con il patrocinio del Comune di Bologna e di Confcommercio Ascom Bologna, vedra” la conclusione il 7 marzo prossimo in Piazza Maggiore a Bologna dove i quadrati realizzati da tutti coloro che hanno aderito al progetto,  uniti a gruppi di quattro a formare delle coperte,  verranno stesi in piazza Maggiore e potranno essere acquistati. Il ricavato verrà devoluto a quattro Associazioni di Bologna che si occupano di progetti contro la violenza sulle donne e che hanno sottoscritto l”Accordo metropolitano per la realizzazione di attività e interventi di accoglienza, ascolto e ospitalità per donne che hanno subito violenza: Casa delle Donne, Udi, Mondo Donna e Sos Donna. «Siamo orgogliose di aver partecipato a questa bellissima iniziativa – affermano all”unisono le partecipanti del Gruppo di Uncinetto di Ozzano-. Un grazie va alla Biblioteca comunale che ci ospita settimanalmente. Lavorare insieme, coltivare relazioni, condividere una passione, tramandarla alle giovani generazioni è già di per sé una cosa bellissima. Se poi si riesce anche a dare una mano aderendo a progetti come questo, la gioia raddoppia«.

il Gruppo di Uncinetto di Ozzano si ritrova tutti i lunedì dalle ore 15 alle ore 18 presso la sala «G.Grandi» al secondo piano della  Biblioteca comunale. Per informazioni e iscrizioni: 051/791370 – biblioteca@comune.ozzano.bo.it – 338/7771838 (Angela) 

«Viva Vittoria», anche Ozzano in prima linea contro la violenza sulle donne
Cronaca 28 Febbraio 2020

Il Comune di Dozza ha stipulato una polizza assicurativa per i residenti in caso di furti, scippi e rapine

Servizio innovativo e gratuito per tutti i residenti di Dozza. L’amministrazione comunale, infatti, grazie alla collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo della Romagna Occidentale, ha stipulato una polizza assicurativa (assumendo a proprio carico gli oneri economici) a favore di tutti i cittadini per danni all’abitazione e alla persona in caso di furto, tentato furto con scasso, scippo o rapina.

Il servizio verrà attivato dal prossimo 15 marzo per la durata di un anno. Al termine di questo periodo di sperimentazione l’amministrazione potrà valutarne l’efficacia e gli eventuali termini per il rinnovo. La polizza prevede inoltre la possibilità di attivare altri servizi non direttamente riconducibili alle casistiche sopra menzionate. Rientrano tra questi la possibilità di ricevere consulenze telefoniche urgenti da parte di un medico in caso di infortunio o malattia e di avere informazioni sanitarie in merito a strutture pubbliche o private, la loro ubicazione e specializzazione, indicazioni e controindicazioni dei farmaci e altro. «Abbiamo messo in campo una politica virtuosa – commenta il sindaco Luca Albertazzi – che aumenta i servizi offerti ed incentiva i cittadini a denunciare i reati subiti, anche quelli minori. Questo è molto utile per il prezioso lavoro delle forze dell’ordine, perché importante sia dal punto di vista investigativo che statistico. L’amministrazione comunale è fiera di essere riuscita ad attivare questo servizio, assumendo a proprio carico la spesa, perché rappresenta un avvicinamento tra le istituzioni e i cittadini». (da.be.)

Nella foto: il Comune di Dozza 

Il Comune di Dozza ha stipulato una polizza assicurativa per i residenti in caso di furti, scippi e rapine
Cronaca 28 Febbraio 2020

L’associazione Germoglio festeggia 10 anni con un gazebo accessibile anche ai disabili

Un gazebo con tavoli e panchine accessibili anche alle persone in carrozzina. Con questo regalo per tutta la comunità medicinese l’associazione Germoglio, importante realtà che si occupa di progetti a favore delle persone con disabilità, festeggerà il suo decimo compleanno.

Si tratta dell’ultimo passo di un progetto condiviso con il Comune, attraverso il macro progetto Medicina Bene Comune, cominciato nel 2018 con la piantumazione dell’albero degli Amici dedicato alla memoria di Raimondo Strocchi e Roberto Dall’Olio. Grazie all’impegno di diverse associazioni giovanili, che hanno donato il ricavato delle due edizioni del Memorial Roberto Dall’Olio e al Comune che ha realizzato le opere necessarie all’installazione, adesso la struttura è pronta.

Per l’impegno a portare a termine questo progetto Comune e Germoglio ringraziano le associazioni Prigioni, I Picari, Per un pugno di broccoli, Il Covo dei Bricconi, Arci Gentlemen Loser, La Buca dei Peccatori, La Compagnia della Forca e la Pro loco. (r.c.)

Nella foto: il nuovo gazebo

L’associazione Germoglio festeggia 10 anni con un gazebo accessibile anche ai disabili
Cronaca 28 Febbraio 2020

Chiude la Carisbo di via XX Settembre, Dozza senza banca nel Borgo antico

Passeggiando per il Borgo antico di Dozza, ai più attenti non sarà sfuggito che in gennaio la filiale della banca Carisbo-Intesa San Paolo di via XX Settembre, presente da molti anni sul territorio, ha definitivamente chiuso. Ergo, niente sportello aperto al pubblico, né bancomat. «La decisione è stata presa dall’istituto di credito e non dal Comune come alcuni hanno erroneamente pensato – ha spiegato il sindaco, Luca Albertazzi -. Il passaggio alla digitalizzazione e la relativa chiusura delle filiali è un fenomeno globale e non abbiamo potuto far altro che prenderne atto. Ci stiamo attivando per trovare in tempi brevi una banca interessata a riaprire almeno lo sportello bancomat».

Ad oggi, certamente un bel problema per un borgo che vive di turismo e ospita sul territorio ogni anno un gran numero di visitatori italiani e stranieri, ma soprattutto per gli stessi abitanti di Dozza che, al momento, se vogliono prelevare sono costretti a scendere a Toscanella, visto che l’ufficio postale di via Calanco è sprovvisto di sportello Postamat. (da.be.)

Nella foto: l’ingresso e il cartello che conferma la chiusura della banca in via XX Settembre

Chiude la Carisbo di via XX Settembre, Dozza senza banca nel Borgo antico
Cronaca 27 Febbraio 2020

Sesto Imolese ha festeggiato a pranzo ricordando il dottor Tarozzi

Sesto Imolese a pranzo domenica 16 febbraio per «Ritorno al paesello 2020», ra- duno di oltre 200 persone organizzato dal Comitato di gestione del centro sociale Tarozzi. «Un momento di aggregazione e condivisione tra le generazioni che hanno fatto la storia della nostra comunità» hanno commentato gli organizzatori con i quali hanno collaborato i volontari e le varie associazioni attive nel paese.

È stata l’occasione per ricordare il dottor Carlo Alberto Tarozzi, a cui il centro sociale è intitolato, alla presenza della famiglia (la moglie Bruna e i figli Andrea, Roberta, Paola, Anna Rosa). (r.c.)

Foto della festa

Sesto Imolese ha festeggiato a pranzo ricordando il dottor Tarozzi

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