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Cronaca 17 Giugno 2019

Nuovo direttivo per il centro sociale Tarozzi di Sesto Imolese

«Vogliamo provare a riportare il centro sociale Tarozzi ai fasti degli anni ’80-’90, quando era sempre pieno di gente. La nostra intenzione è ridare vita a questo paese attraverso un luogo di aggregazione per ragazzi e famiglie». Si apre così la chiacchierata con Davide Cavina, presidente eletto il 1° aprile a capo del direttivo del centro sociale della frazione imolese. Cavina ha sostituito, dopo ben quindici anni, la dimissionaria Laura Bertozzi. «Il Tarozzi è di tutti ed è a servizio della collettività» commenta. Un nuovo comitato a capo di un centro sociale nuovo di zecca, costruito l’anno scorso con i 650 mila euro stanziati dall’Amministrazione Manca, e sorto a poche decine di metri dal vecchio prefabbricato che veniva utilizzato da oltre trent’anni. «Ma non è stato inaugurato ufficialmente» ci tiene a sottolineare Cavina, a differenza di quanto accaduto con il centro sociale di Sasso Morelli, anch’esso tirato su ex novo grazie all’impegno dei vecchi amministratori pubblici e inaugurato a settembre dalla nuova Giunta a 5Stelle.

«Quando siamo arrivati abbiamo trovato un cantiere ancora aperto, ci siamo rimboccati le maniche e i primi risultati sono ottimi» aggiunge Cavina. Il nuovo direttivo è nato quasi per caso. «Ci anima la stessa voglia che avevamo da ragazzini quando frequentavamo il centro sociale». Neanche a dirlo, nel direttivo sono tutti sestesi doc, dai 24 ai 69 anni; vice presidente Davide Tosi, il segretario Enrico Pasotti, poi Agostino Cacciari, Marco Cricca, Alex Bambi, Cesare Folli, Cristian Tosi e Paolo Domenicali. Dietro al bancone del bar la ventottenne Fabiola Valsania. «Ma avremmo bisogno di volontari, magari dei pensionati, per una miglior gestione della struttura» mette le mani avanti Cavina. (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 13 giugno.

Nella foto (Isolapress): alcuni componenti del nuovo direttivo. Da sinistra Marco Cricca, Cesare Folli, Enrico Pasotti, Davide Cavina, Davide Tosi, Paolo Domenicali e Cristian Tosi.

Nuovo direttivo per il centro sociale Tarozzi di Sesto Imolese
Ozzano dell'Emilia 27 Maggio 2019

Speciale Comunali 2019, Matteo Montanari è il nuovo primo cittadino di Medicina

Anche a Medicina è finito lo spoglio delle votazioni per le amministrative 2019.

La fascia di primo cittadino è andata a Matteo Montanari (Centrosinistra e sinistra uniti per Matteo Montanari-Lista civica Medicina Democratica e Solidale-Matteo Montanari Sindaco Lista Civica) che ha raggiunto il 55,71% (5.055 voti). Più distanziato Salvatore Cuscini di Cuscini Sindaco e Prima Medicina e il Popolo della Famiglia (19,68%, 1.786 voti). Dietro Cristian Cavina del Movimento 5Stelle con il 18,60% dei voti (1.688). Chiude Enrico Raspadori della Sinistra Medicinese (6%, 544 voti). (d.b.)

Nella foto: Matteo Montanari

Speciale Comunali 2019, Matteo Montanari è il nuovo primo cittadino di Medicina
Ozzano dell'Emilia 27 Maggio 2019

Speciale Comunali 2019, Luca Lelli si riconferma sindaco ad Ozzano Emilia

E” finita anche ad Ozzano l”attesa per i risultati delle elezioni amministrative 2019.

A vincere, per il secondo mandato consecutivo, il sindaco uscente Luca Lelli con la lista Passione in Comune. Per lui ben il 67,25% dei voti (5.309). A seguire Monia Vason (Forza Italia-Lega Salvini Premier-Fratelli d”Italia-Unione di Centro) che ha raggiunto il 18,13% (1.431 voti). Chiude Aldo Gori di Progresso Ozzano (14,63%, 1.155 voti). (d.b.)

Nella foto: il sindaco Luca Lelli

Speciale Comunali 2019, Luca Lelli si riconferma sindaco ad Ozzano Emilia
Elezioni 27 Maggio 2019

Speciale Comunali 2019: Albertazzi ancora sindaco a Dozza, a Mordano vince Tassinari, Franceschi conquista Castel Guelfo

Finita l”attesa per i risultati delle elezioni amministrative 2019. Il Ministero dell”Interno, infatti, ha reso noto i dati ufficiali per ogni Comune.

A Dozza si è riconfermato sindaco Luca Albertazzi, con la lista Progetto Dozza, che ha conquistato ben il 70,61% dei voti (2.393). Niente da fare, quindi, per lo sfidante Leonardo Vanni che, con Insieme per Dozza, si è fermato al 29,39% (996 voti).

In un certo senso la continuità è stata premiata anche a Mordano. L”ex assessore della Giunta uscente Nicola Tassinari, infatti, con la lista Un Comune una Comunità, ha ottenuto il 64,34% dei voti (1.604), mentre Fabio Minzoni di Patto civivo gente in Comune ha raggiunto solo il 35,66% (889 voti).

Chiude Castel Guelfo. L”ex vicesindaco Claudio Franceschi (Insieme per Castel Guelfo) ha conquistato la fascia tricolore con il 48,90% dei voti (1.182) davanti a Gianni Tonelli di Lega Salvini Premier – Fratelli d”Italia (32,77%, 792 voti) e Francesco Dalto di La tua Castel Guelfo (18,33%, 443 voti). (d.b.)

Nella foto: da sinistra Albertazzi, Tassinari e Franceschi

Speciale Comunali 2019: Albertazzi ancora sindaco a Dozza, a Mordano vince Tassinari, Franceschi conquista Castel Guelfo
Elezioni 24 Maggio 2019

Speciale Comunali 2019: i candidati sindaco e le liste a Castel Guelfo, Dozza e Mordano

A Castel Guelfo si prepara una sfida a tre per la fascia di sindaco. Da una parte Claudio Franceschi di Insieme per Castel Guelfo, dall”altra Gianni Tonelli con la lista Tonelli Sindaco appoggiata da Lega e Fratelli d”Italia. Terzo incomodo Francesco Dalto con La tua Castel Guelfo. A Dozza, invece, sono solo due i candidati: il sindaco uscente Luca Albertazzi, infatti, ci riprova con la sua Progetto Dozza, mentre il nome nuovo è Leonardo Vanni che concorre con la lista Insieme per Dozza. Anche a Mordano, infine, sarà lotta a due tra Nicola Tassinari di MordanoBubano un Comune una Comunità e Fabio Minzoni di Patto Civico Gente in Comune. (d.b.)  

Tutti i candidati sindaci e le liste dei consiglieri sullo «speciale Comunali 2019» di sabato sera del 23 maggio.

Nella foto: dall”alto per Castel Guelfo Claudio Franceschi, Gianni Tonelli e Francesco Dalto. Per Dozza Luca Albertazzi e Leonardo Vanni. Per Mordano Nicola Tassinari e Fabio Minzoni

 

Speciale Comunali 2019: i candidati sindaco e le liste a Castel Guelfo, Dozza e Mordano
Elezioni 24 Maggio 2019

Speciale Comunali 2019, i candidati sindaco e le liste dei consiglieri in Vallata

Anche in Vallata ormai è tempo di elezioni. A Casalfiumanese, il primo cittadino uscente, Gisella Rivola, ha deciso di candidarsi per il secondo mandato con una lista civica Uniti per Casalfiumanese-San Martino-Sassoleone. In gara con lei Beatrice Poli, ex assessore nella Giunta Rivola candidata nella lista civica Insieme per Casalfiumanese. Passando al centrodestra troviamo Donatella Marchetti con Centrodestra unito per Casalfiumanese. L’unico uomo in lizza è il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, ovvero Fabrizio Sarti, da quattro anni consigliere comunale della minoranza pentastellata.

A Borgo Tossignano, invece sarà lotta a tre. La Lista civica per Borgo Tossignano, appoggiata dal Partito democratico, ha come candidato sindaco Mauro Ghini. I 5Stelle hanno un’altro volto, quello di Sara Manzoni. La novità vera, infine, è rappresentata dal centrodestra, Patto civico per Borgo Tossignano, lista appoggiata da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, con la candidata sindaco  Brigida Miranda.

Chiude Fontanelice. Il centrodestra propone Fabio Morotti della lista Patto Civico-Voltiamo Pagina, ma dietro ci sono Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Tra gli avversari Vito Antonio Vecchio, con Lista civica per Fontanelice. Infine, c’è Gabriele Meluzzi, con la civica di centrosinistra Insieme per Fontanelice. (d.b.)

Tutti i candidati sindaci e le liste dei consiglieri sullo «speciale Comunali 2019» di sabato sera del 23 maggio.

Nella foto: dall”alto per Casalfiumanese Donatella Marchetti, Gisella Rivola, Fabrizio Sarti e Beatrice Poli. Per Borgo Tossignano Mauro Ghini, Sara Manzoni e Brigida Miranda. Per Fontanelice Fabio Morotti, Vito Antonio Vecchio e Gabriele Meluzzi

 

Speciale Comunali 2019, i candidati sindaco e le liste dei consiglieri in Vallata
Ozzano dell'Emilia 24 Maggio 2019

Speciale Comunali 2019, ad Ozzano tre candidati a sindaco e tre liste in lizza per il Consiglio comunale

Anche Ozzano, come gli altri comuni italiani e del territorio, si sta avvicinando a domenica 26, giorno delle elezioni.

Qui la corsa sarà a tre. Chi si ripresenta, infatti, è il primo cittadino uscente Luca Lelli, con la civica Passione in Comune – Luca Lelli Sindaco. «-. L’anno scorso abbiamo avviato un percorso di apertura e condivisione, – commenta – che è passato prima dal Partito democratico ozzanese poi si è aperto a chi condividesse con noi certi valori, andando oltre gli schemi precedenti». Dall”altra parte l”ex vicesindaco e assessore Aldo Gori di Progetto Ozzano «Lelli ha deciso di creare una civica insieme all’opposizione. Alcuni cittadini non vi si riconoscono, il nostro obiettivo è portare nel Comune la voce di chi si è sentito escluso» ammette. Terza sfidante è Monia Vason, candidata della lista Noi per Ozzano appoggiata da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc. «Il primo progetto che intendo portare a termine – conferma – è la creazione dello Sportello amico per ascoltare e aiutare in maniera concreta le persone». (d.b.)

Tutti i candidati sindaci e le liste dei consiglieri sullo «speciale Comunali 2019» di sabato sera del 23 maggio.

Nella foto: da sinistra Luca Lelli, Aldo Gori e Monia Vason

 

Speciale Comunali 2019, ad Ozzano tre candidati a sindaco e tre liste in lizza per il Consiglio comunale
Cronaca 21 Maggio 2019

Elezioni, Albertazzi contro Vanni: due liste civiche per vincere a Dozza

Dozza si presenta alle prossime elezioni con una sfida a due tra liste civiche: da una parte il sindaco uscente Luca Albertazzi che, cinque anni fa, ottenne il 46,56% dei voti con Progetto Dozza. «Siamo un gruppo ampio, non parliamo di politica nazionale, il nostro punto di forza è guardare agli aspetti locali». Albertazzi, 33 anni, sposato con un figlio di tre mesi, abita a Toscanella. In passato ha lavorato nel settore dei trasporti, ha una laurea in Ingegneria e una in Fisica. «Sono entrato in politica nel 2004 – ricorda – come consigliere del sindaco Borghi (centrosinistra, ndr). Dopo due anni e mezzo abbiamo costituito un gruppo autonomo e dalla maggioranza siamo passati all’opposizione, fino a vincere le scorse elezioni». Ora si presenta per il bis perché «abbiamo introdotto cambiamenti che hanno dato risultati enormi ma pensare di interrompere tutto a metà del guado sarebbe stato folle – rivendica -. Tra gli obiettivi ci sono la riqualificazione del patrimonio scolastico e degli edifici pubblici, il rifacimento della bocciofila e del magazzino comunale, l’installazione di telecamere di videosorveglianza per la sicurezza».

Dall’altra parte il nome nuovo di Leonardo Vanni, della lista Insieme per Dozza. Vanni, 47 anni, sposato, due figlie, è laureato in Ingegneria e titolare di due aziende che si occupano di finanziamenti europei e ricerca e sviluppo per conto terzi. E’ anche il presidente dell’associazione calcistica Dozzese, che ha condotto alla promozione in Seconda categoria, «ma per correttezza ho dato le dimissioni» chiosa. La voglia di buttarsi in questa avventura nasce «dal fatto che sia Toscanella sia Dozza sono sempre più relegate a dormitori. Non ci sono servizi, le industrie chiudono e la gente se ne va». Da qui l’intenzione di «dare voce ai cittadini, riconoscendo l’importanza delle associazioni e creare servizi per far sì che la gente torni a vivere sul territorio». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 16 maggio.

Nella foto: da sinistra, Luca Albertazzi e Leonardo Vanni

Elezioni, Albertazzi contro Vanni: due liste civiche per vincere a Dozza
Cronaca 20 Maggio 2019

Elezioni, sfida a tre in vallata per il municipio di Borgo Tossignano

A Borgo Tossignano per la poltrona di sindaco sarà lotta a tre. Una delle più attese. Cinque anni fa l’attuale sindaca Clorinda Mortero, portacolori del centrosinistra, superò di appena quattordici voti (860 contro 846) Andrea Trevisan del Movimento 5 Stelle. Questa volta, però, i protagonisti sono cambiati. Mortero non si ripresenta e la Lista civica per Borgo Tossignano, appoggiata dal Partito democratico, ha come candidato sindaco Mauro Ghini. 38 anni, vive e lavora da sempre in paese nell’azienda meccanica di famiglia; sposato, padre di tre figli, è il titolare anche del Rama Racing Team, una scuderia di auto da corsa, la sua passione. Non è del tutto digiuno di politica, dato che è vicesindaco e assessore (Lavori pubblici, Patrimonio, Viabilità,  Sicurezza e Protezione civile) proprio nella Giunta Mortero. «So quanto è stato fatto, quali sono i progetti da ultimare e cosa vorremmo sbloccare – commenta -. In un comune così piccolo le priorità sono giornaliere, come l’asfaltatura delle strade o un fosso da sistemare, non abbiamo bisogno di grattacieli o di chissà quali opere».

Anche i 5Stelle hanno un’altro volto, quello di Sara Manzoni. Ravennate, classe ’90, Manzoni si è trasferita a Borgo circa sei anni fa per amore; laurea in Giurista di impresa e delle Pubbliche amministrazioni, si occupa di Amministrazioni condominiali, immobiliari e consulenze legali nello studio che ha avviato di recente proprio in paese. Per lei è la prima esperienza politica «anche se sono una lettrice incallita e appassionata di “questo mondo” e finora ho aiutato con le mie competenze il gruppo 5Stelle di Borgo». Nel programma i punti da affrontare sono tanti: «Importanti, solo per dirne alcuni, la gestione e la valorizzazione del territorio, la cultura, il turismo e la sicurezza. E sarà fondamentale mettere in atto ciò che riusciremo sia se vinceremo sia se saremo all’opposizione».

La novità vera è rappresentata dal centrodestra, Patto civico per Borgo Tossignano, lista appoggiata da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, nonostante la candidata sindaco, Brigida Miranda, dichiari di «non essere iscritta a nessun partito». Nata nel 1981 ed originaria della provincia di Napoli, è laureata in Scienze internazionali; di professione giornalista e «consulente politica», attualmente convive a Imola. Fino alle dimissioni di rito un mese fa, è stata consigliera comunale per cinque anni a Castel Guelfo tra le fila dell’opposizione con La tua Castel Guelfo. «Il nostro obiettivo è tornare alla filosofia della Comunità montana, ovvero associare e gestire i servizi solo tra i comuni della vallata. Tra le priorità, l’istituzione di un ufficio associato dedicato all’europrogettazione, portare una scuola superiore o un istituto professionale e, in generale, servizi aggiuntivi per far si che la gente non debba sempre spostarsi verso Imola. Teniamo anche al tema della sicurezza e della legalità». (d.b.)

Nella foto: da sinistra Mauro Ghini, Sara Manzoni e Brigida Miranda

Elezioni, sfida a tre in vallata per il municipio di Borgo Tossignano
Cronaca 14 Maggio 2019

Elezioni, ad Ozzano il sindaco uscente Luca Lelli si troverà di fronte l'ex vicesindaco Aldo Gori e Monia Vason

Ad Ozzano Emilia è corsa a tre per la poltrona di sindaco. A differenza di cinque anni fa, infatti, non c’è traccia del Movimento 5 Stelle che prese il 22,66% con Maurizio Visani candidato, divenendo il secondo partito in città. Chi si ripresenta, invece, è il primo cittadino uscente Luca Lelli, che da mesi ha ufficializzato la candidatura per il secondo mandato. Con una novità, la lista che lo sostiene non sarà Progetto Ozzano, con la quale si aggiudicò le amministrative 2014 (vinse col 57,24%), bensì la civica Passione in Comune – Luca Lelli Sindaco. «Abbiamo ricevuto il sostegno di alcuni partiti come Pd, +Europa, Italia in Comune e Psi – precisa Lelli -. L’anno scorso abbiamo avviato un percorso di apertura e condivisione, che è passato prima dal Partito democratico ozzanese poi si è aperto a chi condividesse con noi certi valori, andando oltre gli schemi precedenti». Da qui il nome diverso della lista. Lelli, 43 anni il prossimo 17 maggio, risiede a Ozzano da sempre insieme alla madre. Perito aziendale corrispondente in lingue estere, è laureato in Scienze politiche, si occupa dell’amministrazione di condomini ed è socio di uno studio di Bologna dal quale è «in distacco» da quando è divenuto sindaco.

Un colpo di scena che non è piaciuto a tutti. Non a caso Lelli si trova come sfidante Aldo Gori, classe ’46, moglie e una figlia. Pensionato dopo una vita di lavoro come operaio all’Ima in cui ha svolto anche attività sindacale; fino a due anni fa è stato anche presidente della Pro Loco locale. «Ora mi dedico al progetto Fare impresa in Dozza – spiega Gori – dove con altri pensionati delle aziende Ima, G.D. e Marchesini Group andiamo nel carcere bolognese per insegnare la meccanica e dare a quei ragazzi una nuova chance di riscatto sociale». Soprattutto Gori in passato è stato assessore e vicesindaco proprio a Ozzano ma ora si candida con una lista civica non appoggiata da alcun partito. «Sono stato assessore all’Ambiente e Lavori pubblici l’ultimo anno della Giunta Conti, poi vicesindaco nel primo mandato della sindaca Loretta Masotti». Poi ha lasciato la politica attiva. «Ma ora Lelli ha deciso di creare una civica insieme all’opposizione. Alcuni cittadini non vi si riconoscono, il nostro obiettivo è portare nel Comune la voce di chi si è sentito escluso».

Terza sfidante è Monia Vason, 43 anni, convivente, una figlia, di professione grafica editoriale, insegna danza e ginnastica da più di vent’anni. «Da piccola ho vissuto la città e la sua storia attraverso gli occhi di mio padre, mentre ora la vedo attraverso i miei e scorgo la sua bellezza e le sue potenzialità inespresse». E’ la candidata della lista Noi per Ozzano appoggiata da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc. Cinque anni fa era nella lista civica che sosteneva Loris Olivi sindaco ma non venne eletta. «Rappresento Fratelli d’Italia che è il mio partito di appartenenza da quando è nato nel 2012 – chiarisce -. Sono entrata in politica per provare a cambiare le cose, e piano piano ho capito che quello che manca è un filo diretto tra amministrazione e cittadino. Il primo progetto che intendo portare a termine è la creazione dello Sportello amico per ascoltare e aiutare in maniera concreta le persone». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 9 maggio.

Nella foto: da sinistra Luca Lelli, Aldo Gori e Monia Vason

Elezioni, ad Ozzano il sindaco uscente Luca Lelli si troverà di fronte l'ex vicesindaco Aldo Gori e Monia Vason

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