Posts by tag: Cronaca

Cronaca 4 Settembre 2019

Eolo Zuppiroli è il «Castellano dell'anno 2019». Premiate anche diverse imprese e l'artista Sandra Fiumi

Il Castellano dell’anno 2019 è Eolo Zuppiroli. La premiazione ha avuto luogo in una piazza XX Settembre stracolma di pubblico, nella serata dedicata alla 14ª edizione di Castello in dvd, il filmato che riassume un anno di manifestazioni nella città del Sillaro, realizzato da Fabio Avoni e Giorgia Bottazzi, rispettivamente operatore video e presentatrice della serata. Presente fra il pubblico, assolutamente ignaro, il neocastellano dell’anno è rimasto senza parole. E fra gli applausi del pubblico è salito sul palco per ricevere dalle mani del vicesindaco Bondi l’opera appositamente creata dall’artista Gianni Buonfiglioli: una formella in terracotta raffigurante San Pietro che in una mano regge il Cassero, nell’altra le chiavi della città, e ai lati la carrera, la braciola e la fontana, simbolo delle acque termali.

Lo stesso Bondi ha poi premiato 14 imprese iscritte nel Registro delle imprese storiche castellane. Cinque nella categoria argento (da 50 a 74 anni): il Caseificio Comellini e il Bar tabacchi Bruno (entrambe del 1968, già iscritte nel registro, sono passate di categoria), Zimo (1968), Carrozzeria Augusta (1966) e Agripiù Castello (1960). Nove invece le imprese premiate nella categoria bronzo (da 25 a 50 anni): Libreria Atlantide (1993), Motorpneus (1993), Aerre Costruzioni (1989), Bar Basket (1987), Farmacia San Nicolò (1984), Memetti Marcello (1983), Studio DM (1978), Terantiga (1972) e Fotozeta (1969). Infine l’assessore Fabrizio Dondi ha premiato Sandra Fiumi, vincitrice del concorso del piatto della Sagra castellana della braciola 2019, consegnandole il piatto celebrativo, realizzato sul suo stesso bozzetto, e un omaggio consistente in articoli per pittura e grafica offerto grazie alla collaborazione con Pro loco. (r.c.)

Nella foto: la premiazione di Eolo Zuppiroli come «Castellano dell”anno 2019»

Eolo Zuppiroli è il «Castellano dell'anno 2019». Premiate anche diverse imprese e l'artista Sandra Fiumi
Cronaca 3 Settembre 2019

«Rubrica salute», la posizione migliore dove riporre il cibo in frigorifero

Lo spreco alimentare, cioè la perdita di cibo ancora buono per essere consumato dagli esseri umani, continua a registrare numeri importanti. Eppure basterebbe un po’ di buona volontà e qualche semplice accorgimento per conservare correttamente gli alimenti e ottimizzare così le scorte. L’invenzione del frigorifero ha modificato radicalmente le nostre abitudini alimentari. Tuttavia molte persone non sanno come suddividere correttamente il cibo al suo interno e questo porta ad una sua più rapida degradazione. Ogni prodotto infatti, onde poter conservare le proprie caratteristiche ed evitare che vada a male troppo presto, dovrebbe essere riposto nel giusto scompartimento ad una precisa temperatura. Invece, per la fretta o per mancanza di informazione, tendiamo a ammassare tutto nel frigorifero, soprattutto in estate, ritenendo erroneamente che tutti i prodotti si conservino al meglio alle basse temperature. Ma non è sempre così. Anzitutto, alcuni degli alimenti che acquistiamo possiamo tranquillamente metterli negli scaffali o riporli nella nostra dispensa. Un esempio è il pane, che in frigo diventa raffermo molto rapidamente, o alcuni tipi di frutta, ad esempio gli agrumi, che si conservano meglio a temperatura ambiente perché nel frigo diventano amari. «Tutti vogliamo un prodotto sicuro e che mantenga il più possibile caratteristiche nutrizionali adeguate – spiega Gabriele Peroni, direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda Usl di Imola -. E lo scopo principale della refrigerazione è proprio quello di prevenire o ritardare danni microbiologici, fisiologici e chimici negli alimenti, in quanto alle basse temperature è minore sia la crescita microbica, sia la velocità delle reazioni chimiche ed enzimatiche».

Arrivati a casa con le nostre buste della spesa e con le nostre borse termiche, dove abbiamo riposto i cibi surgelati o di rapido deperimento, è importante mettere velocemente gli alimenti alle giuste temperature di conservazione, in frigorifero o in freezer. «Una regola generale – continua Peroni – è di non riempirlo eccessivamente, per consentire l’aerazione necessaria al mantenimento delle temperature. Va poi controllata periodicamente l’efficienza, con una attenzione particolare alla sbrinatura, per i modelli che ne necessitano, e alle guarnizioni, che devono garantire la chiusura ermetica». Ricordiamoci anche di non tenere aperta a lungo la porta per evitare un rialzo termico indesiderato, che può essere causa di formazione di brina, e di mantenerlo pulito. E’ conveniente vuotarlo completamente e lavarlo con acqua calda e aceto e asciugarlo prima di rimetterlo in funzione. Andrebbe poi tenuto lontano dalle fonti di calore. «Per conservare al meglio l’aroma, la qualità igienica e la freschezza – continua Peroni -, gli alimenti acquistati sfusi o semplicemente incartati vanno protetti con fogli di alluminio o pellicola, o disposti negli appositi contenitori con coperchio». (Alessandra Giovannini)

L”articolo completo su «sabato sera» del 29 agosto.

Nella foto: Gabriele Peroni, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell”Azienda Usl di Imola

«Rubrica salute», la posizione migliore dove riporre il cibo in frigorifero
Cronaca 30 Agosto 2019

Cambia la viabilità in centro storico a Imola, dal 2 settembre al via i lavori per i nuovi sensi unici

Prenderanno il via da lunedì 2 settembre i lavori per la modifica della viabilità in centro storico. Il programma, che potrebbe però subire variazioni in caso di maltempo, riguarda in particolare l’inversione di senso di marcia del tratto di via Cavour compreso tra via Nardozzi e via Orsini, di via Cairoli tra via Cavour e viale Carducci e via Orsini nella parte tra via Cavour e via Valeriani: tutte queste variazioni saranno effettive nella prima mattinata di mercoledì 4 settembre. I lavori prevedono la modifica della segnaletica verticale riguardante la sosta e successivamente della segnaletica orizzontale. Per regolare il traffico e dare informazioni alla cittadinanza saranno presenti agenti della Polizia municipale e operatori di Area Blu. Il 4 e 5 settembre inoltre, per permettere lo svolgimento dei lavori, sarà disposto il divieto di sosta in via Cavour e in via Cairoli, mentre nella settimana successiva si effettueranno i lavori finalizzati all’istituzione del senso unico in via Goldoni, nel tratto compreso tra viale Dante e via Tabanelli, con introduzione del divieto di sosta su tutta la via per la durata dei lavori.

Le modifiche alla viabilità nel centro storico di Imola sono contestuali alla riorganizzazione del trasporto pubblico urbano e motivate dall’Amministrazione comunale con la necessità di consentire l’ingresso degli autobus in centro storico. Nel dettaglio, il tratto di via Orsini compreso tra via Cavour e via Valeriani torna come una volta a essere percorribile solo in uscita dal centro. Cambia inoltre il senso di percorrenza di via Cavour, nel tratto da viale Carducci a via Orsini, dando alle auto, a differenza di ora, la possibilità di immettersi in via Cavour dalla rotonda di via Nardozzi e percorrerla per intero nella stessa direzione. All’altezza delle scuole Carducci, poi, per mettere in sicurezza l’area frequentata dagli studenti, verranno eliminati 12 posti auto. Le strisce blu per i restanti parcheggi non saranno spostate e la pista ciclabile sarà affiancata  questi, dunque sulla sinistra rispetto a chi circola. Anche in via Cairoli, come detto, si inverte il senso di marcia nel tratto compreso tra via Cavour e viale Carducci, modifica che consentirà alle auto di immettersi sulla circonvallazione provenendo dal centro.

Per informare i cittadini sono previsti alcuni incontri pubblici. Dopo l”incontro di giovedì 29 riservato agli operatori economici e un primo appuntamento aperto ai cittadini alla sala Cappuccini, queste le date dei prossimi: lunedì 2 settembre (ore 20.30), nella sala del Consiglio comunale, in via Mazzini 4; martedì 3 settembre (ore 21) al centro sociale Campanella, in via Curiel 16; mercoledì 4 settembre (ore 21), al centro sociale La Tozzona, in via Punta 24; giovedì 5 settembre (ore 21), al centro sociale La Stalla, in via Serraglio 24/b; lunedì 9 settembre (ore 21) al centro sociale di Zolino, in via Tinti 1; infine martedì 10 settembre (ore 21) al centro anziani Giovannini, in via Scarabelli 4. (lo.mi. – r.cr.)

Ulteriori dettagli sono su «sabato sera» del 29 agosto

Cambia la viabilità in centro storico a Imola, dal 2 settembre al via i lavori per i nuovi sensi unici
Cronaca 25 Agosto 2019

«Senti chi Abbaia», il cane diventa protagonista al centro sociale La Stalla

«Senti chi abbaia» è il nome dell’iniziativa promossa dal Comune di Imola che si terrà domani, lunedì 26 agosto, a partire dalle ore 19, al centro sociale La Stalla. Alla sua prima edizione, la manifestazione è stata voluta dall’Amministrazione comunale per aderire alla Giornata mondiale del Cane che ricorre proprio in questa giornata, mentre tutti gli aspetti organizzativi sono a carico del Centro Cinofilo Latinborder Asd di Mordano.  

La serata sarà presentata da Paolino Vocalist ed è previsto in apertura il saluto di Andrea Longhi, assessore all’Ambiente del Comune. A seguire l’esposizione canina amatoriale con le categorie Miss e Mister «Senti chi Abbaia», Guarda che Cartola il cane più simpatico, buffo e divertente, Tali&Quali il cane più somigliante al padrone e «Il meglio del Vintage» con spazio ai più anziani. Saranno premiati i primi tre classificati di ogni categoria, scelti da una giuria composta da cinque bambini. Sono previste anche esibizioni delle Unità cinofile di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza; di Dog Dance, in collaborazione con “Women in Dog”;  di Protezione civile in collaborazione con l’associazione di Protezione Civile “Le aquile” di Lugo di Romagna; di agility dog, con il Centro Cinofilo Latinborder Asd di Mordano; di Disc Dog con “I discoli”. Hanno accolto il nostro invito i Lions Valsanterno che, nel corso dell’evento, presenteranno il progetto dedicato all’educazione e formazione dei cani guida per non vedenti.

Parteciperanno alla serata le Guardie Ambientali, Legambiente Imola-Medicina, Croce Rossa, Coala (canile Imola), Imola Dog e Pawdog. «I cani cittadini del Comune di Imola sono circa 16.000 (numeri relativi alle iscrizioni in anagrafe di affezione ndr) – ha commentato l”assessore Longhi – ed è proprio analizzando questo dato meramente numerico che è nata l’esigenza di dedicare loro una serata. L’idea di celebrare la Giornata Mondiale del Cane nasce proprio dalla volontà di creare un evento che mettesse in luce tutto quello che questi nostri «amici con la coda» ci donano senza riserve, diventano parte della nostra famiglia, spesso aiutano i nostri figli a compiere i primi passi, compagni nelle nostre passeggiate, capaci di un amore unico e incondizionato. Ci sono accanto in catastrofi e eventi naturali avversi supportando il lavoro delle nostre forze dell’ordine e di tutti quei volontari che operano nel campo dei soccorsi. Sono i primi ad arrivare in caso di scomparsa di persone, terremoti, inondazioni, terrorismo…mettono a rischio la loro vita con dedizione e amore per salvare le nostre, in uno scambio che non sarà mai pari. In questa serata – aggiunge Longhi – cercheremo di mettere in luce i benefici che questi animali portano nelle nostre vite, accoglierne uno nella propria famiglia è una responsabilità, è aprirsi alla conoscenza di un nuovo mondo e un nuovo codice di linguaggio. Questa serata rappresenta per noi il punto di partenza di un percorso dedicato alla creazione di una sempre crescente cultura cinofila, che si traduce in proprietari più consapevoli e responsabili nelle attività di tutti i giorni, dalla passeggiata alla frequentazione di aree di sgambatura. E’ proprio riconoscendo al cane un grande valore nelle nostre vite che non possiamo far altro di sperare che i cani presenti oggi nel nostro canile comunale possano presto trovare una casa». (d.b.)

«Senti chi Abbaia», il cane diventa protagonista al centro sociale La Stalla
Cronaca 24 Agosto 2019

«PuliAmo Medicina», ragazzi e ragazzi in strada per la raccolta dei rifiuti abbandonati

Sensibilizzare la partecipazione attiva dei cittadini nella cura del proprio territorio e porre l’attenzione sul delicato tema del cambiamento climatico e dell’emergenza dell’inquinamento. Erano questi gli obiettivi del progetto ecologico chiamato «PuliAmo Medicina», patrocinato dal Comune che ha sostenuto l”iniziativa fornendo tutto il materiale necessario.

Nella giornata di ieri, infatti, in occasione del Friday for the Future mondiale, ragazze e ragazzi di Medicina, riuniti sotto il nome di Linea Gialla, hanno invitato la cittadinanza alla raccolta dei rifiuti abbandonati nelle strade della città. Il ritrovo, dalle 17.30 al Magazzino Verde presso l’Area Pasi. «Un’iniziativa lodevole – ha dichiarato l’assessore alle politiche giovanili Lorenzo Monti –  e partita da un gruppo di giovani già molto attivi sul territorio, che vogliamo continuare a sostenere perché possano affermarsi come valore aggiunto della comunità di Medicina». (d.b.)

Nella foto: i partecipanti a «PuliAmo Medicina»

«PuliAmo Medicina», ragazzi e ragazzi in strada per la raccolta dei rifiuti abbandonati
Cultura e Spettacoli 20 Agosto 2019

Tutto pronto per l'edizione 2019 del Frogstock Festival di Riolo Terme

Da domani, mercoledì 21, al 24 agosto all”interno del parco fluviale di Riolo Terme è in programma l”edizione 2019 del Frogstock Festival. Patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di Ravenna e dal Comune di Riolo Terme, con la preziosa collaborazione di Imola Faenza Tourism Company,

Frogstock, domani sera, partirà con l’Avis Night più carica di sempre. Saranno presenti tre gruppi che si esibiranno sul palco nella prima serata: Cantiere 164, Desaritmia, e l’ironia del Duo Bucolico. Nell’attesa sarà presente un’apericena in compagnia di Giacomo Ambrosini e Ale Di Loto, nella ritmata area del Joker Disco Bar. A seguire Dj set con DJ Artù. Giovedì 22 agosto serata all’insegna dell’Alternative Rock con La Gabbia, Edda, e i Fast Animals And Slow Kids. All’Aperijoker si esibirà il casolano Lisca. L’After Show presso il Joker Disco Bar sarà opera del mixaggio di DJ Zanzu aka Madj. Per la penultima serata, venerdì 23 agosto, invece, il festival proporrà i Quarto Stato, gli Osaka flu e un gruppo già noto alla rassegna come i Tre Allegri Ragazzi Morti. Come ogni sera sotto il Joker, l’aperitivo si animerà con Iza & Sara mentre, alla fine dei concerti, si farà l’alba con DJ Malva e DJ Piccio. Per finire, sabato 24 agosto, si aprirà con Klinker, Figli del Papa ed il rapper Nitro. Ultimo aperitivo insieme a Mcing Street, con Dj Massimo Volti che farà ballare davvero tutti.

Tutte le sere l’ingresso sarà gratuito e l’apertura dei cancelli avverrà alle ore 19, in tempo per degustare le prelibatezze romagnole (tra cui la pasta fatta in casa) presso il Risto Rock. Immancabile la birra Forst nei quattro punti di spillaggio. Presente anche lo stand della Red bull ed il famoso Rock Camp, campeggio gratuito che permetterà a tutti di ripartire freschi e riposati dopo un sonno ristoratore. Inoltre, sempre nell’ottica di divertirsi responsabilmente, grazie al Ser.T di Faenza sarà possibile effettuare un controllo gratuito del tasso alcolemico. Infine, ci sarà una grande varietà di bancarelle d’artigianato locale e dischi, oltra all’area bimbi per i più piccoli, realizzata in collaborazione con Zerocento.

Frogstock Festival 2019 è presente sul web attraverso i maggiori social network (Facebook, Instagram, Twitter), su YouTube nel canale ufficiale “Frogstock Channel”, su Google Maps e sull’official web site.

Tutto pronto per l'edizione 2019 del Frogstock Festival di Riolo Terme
Cronaca 20 Agosto 2019

Principio d'incendio alla Caviro, le parole del presidente Carlo Dalmonte

Nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 19 agosto, un principio di incendio si è sviluppato in uno dei piazzali a cielo aperto dello stabilimento Caviro a Faenza, deputati alla raccolta del legno proveniente da sfalci e potature del verde pubblico e privato. Le fiamme sono state avvistate sia da alcuni operai che hanno notato volute di fumo levarsi dal cumulo del legno, sia da personale esterno all’azienda che vedendo il fumo ha tempestivamente avvisato l”autorità competente.

Sull”accaduto è intervenuto il presidente Carlo Dalmonte, il quale ha chiarito come «Caviro, per la natura delle lavorazioni effettuate, ha un piano di emergenza molto preciso e misure ad hoc per contenere questo tipo di eventi. La squadra di emergenza di Caviro si è prontamente attivata ed è immediatamente intervenuta con gli idranti; al successivo arrivo delle squadre dei vigili del fuoco hanno poi lavorato in collaborazione. Il primo intervento è stato teso ad isolare il punto di origine della combustione, spostando con le pale le masse che si trovavano attorno alla zona adiacente, mentre le lance dei VVF bagnavano tali materiali e contemporaneamente lo separavano distribuendolo su altri piazzali. L’evento è stato particolarmente contenuto anche grazie al fatto che gli impianti antincendio dello stabilimento Caviro si sono dimostrati adeguatamente progettati per fronteggiare tali accadimenti. Il piazzale coinvolto nell”incidente si trova nella zona dello stabilimento confinante con la campagna ed è di proprietà dell”azienda Enomondo, società collegata a Caviro: il materiale in stoccaggio è unicamente vegetale, in attesa della lavorazione che separa la parte verde, destinata alla produzione di ammendante naturale, dalla parte secca».

Inoltre lo stesso Dalmonte ha precisato che «l’incendio si è consumato interamente sul piazzale adiacente il capannone in cui avviene la lavorazione; non sono stati coinvolti edifici e non ci sono stati infortuni alle persone. Anche l’adiacente Oasi delle Cicogne non ha subito danni ed i volontari, che come tutti i giorni si sono recati ad accudire gli animali, ci hanno rassicurato che non ci sono state conseguenze per la fauna selvatica. Riteniamo importante sottolineare che non sussistono motivi per pensare ad un dolo: lo sfalcio depositato tende naturalmente a fermentare ed in presenza di periodi secchi e caldi come quello attuale può portare a fenomeni di autocombustione. La zona del piazzale è volutamente isolata dal resto dello stabilimento ed è posizionata nelle adiacenze di una serie di vasche di depurazione, colme d”acqua come evidenziato dalla foto aerea allegata. Le forze dell’ordine intervenute hanno gestito la viabilità nelle immediate vicinanze del sito, chiudendo l’accesso alla strada prospicente per evitare la commistione della normale viabilità con i mezzi di servizio».

In conclusione il presidente ha voluto esprimere un sincero ringraziamento «ai dipendenti che hanno efficacemente operato in tale circostanza ed agli enti esterni il cui pronto intervento ha consentito di circoscrivere e domare efficacemente l”incendio in tempi rapidi e senza altre conseguenze sia per l’azienda che per la comunità». (d.b.)

Nella foto: da sinistra la foto aerea dell”area interessata e Carlo Dalmonte

Principio d'incendio alla Caviro, le parole del presidente Carlo Dalmonte
Cronaca 20 Agosto 2019

Agricoltura, le grandi opportunità dei piccoli frutti di bosco

Tempo di raccolta per more, lamponi, mirtilli e ribes. Giorni di lavoro, ma anche di soddisfazione per i produttori dei berries, i frutti di bosco, un comparto sempre più in salute e con ampi margini di crescita. Del resto, i dati che arrivano dagli studi di settore infatti sono confortanti e fanno prevedere una forte espansione: in Italia la vendita è in crescita costante e in Europa è destinata a raddoppiare entro breve tempo. Ottimismo emerso anche dal primo convegno nazionale dedicato proprio ai piccoli frutti, organizzato a giugno da Sant’Orsola, la cooperativa leader nazionale del settore con i suoi circa 830 soci, e a cui hanno partecipato più di 150 rappresentanti del mercato italiano di riferimento e alcuni provenienti da Paesi europei. I piccoli frutti fanno bene, sono gustosi e ipocalorici. In loro è riconosciuto l’aspetto salutistico e rievocano l’idea del benessere perché ricchi di principi nutritivi.

E poi sono pratici da consumare grazie anche alle nuove linee create per spuntini da gustare comodamente passeggiando per strada. Per quanto riguarda la loro produzione, i dati 2017 ricordano che l’Italia è al 14º posto nel mondo nel settore fragola e mirtillo (al primo c’è la Cina) e al 22º per il lampone (in testa c’è la Russia). Coltivazioni comunque in crescita grazie alle continue innovazioni varietali. I Paesi europei maggiori esportatori sono la Spagna, la Grecia e la Turchia. Il settore vivaistico è in forte espansione in Italia. In Europa 50mila ettari sono oggi piantati per la sola fragola e sono in corso anche in Italia cospicui investimenti. Molto difficile, invece, avere dei numeri relativi alla regione Emilia Romagna, per non parlare del circondario imolese. In merito alla produzione, i dati ufficiali Istat non riportano superfici nella nostra regione, anche se dalla sede romana dell’Istituto di statistica ci informano che «dal prossimo censimento dell’agricoltura, che partirà ad ottobre del 2020, è prevista anche la rilevazione della “frutta a bacche”» e che «i primi dati saranno disponibili nel 2022». (a.g.)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”8 agosto.

Agricoltura, le grandi opportunità dei piccoli frutti di bosco
Sport 19 Agosto 2019

Sanità, medicine per malattie rare è la mission della Neupharma

Davide Fiumi, cinquantatré anni, è fondatore ed amministratore delegato di una realtà imolese poco nota ma di successo nel campo della farmaceutica. Si tratta della Neupharma che conta 12 dipendenti, età media 34 anni, ed è specializzata in prodotti e medicinali per le malattie rare, la sede è in via Aldrovandi, a due passi dall’orologio.

Recentemente è stata premiata, insieme ad altre aziende, con l’Alta onorificenza di bilancio in occasione del «Premio Industria Felix per l’Italia che compete», cerimonia organizzata dall’associazione culturale omonima, Industria Felix, in collaborazione con il Centro studi economici Cerved, che si è svolta all’università Luiss Guido Carli di Roma. «Siamo orgogliosi di avere ricevuto questo premio riservato alle eccellenze imprenditoriali italiane con bilanci virtuosi – commenta Fiumi – riconoscimento importante vista la nostra mission aziendale di focus sulle malattie rare e in particolare sulla fibrosi cistica». Quest’ultima è la malattia genetica grave più diffusa secondo la Lega italiana fibrosi cistica (Lifc), affligge oggi circa centomila persone in Europa. La patologia provoca una produzione in eccesso di muco, denso, che ostruisce i bronchi e il pancreas, facilitando le infezioni e problemi nell’assimilazione dei cibi che a lungo andare indeboliscono l’organismo e portano sovente alla morte. «Dopo una carriera trascorsa in varie aziende del settore farmaceutico ho deciso di intraprendere la carriera di imprenditore e nel 2012 è nata Neupharma – racconta Fiumi -, che oggi vanta un listino di prodotti propri per la fibrosi cistica ed altre malattie rare, oltre ad avere le concessioni per alcuni dispositivi medici e farmaci da aziende tedesche e statunitensi specializzate». (mi.mo)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”8 agosto.

Nella foto: Davide Fiumi nella sede di «Neupharma»

Sanità, medicine per malattie rare è la mission della Neupharma
Sport 19 Agosto 2019

Ubriaco al volante si schianta contro un'auto parcheggiata

Aveva un tasso alcolemico di 1,95 g/l quando con la sua Ford Escort si è scontrato contro una Hyundai Gets parcheggiata. L”episodio è avvenuto questa notte a Imola, in via Alessandro Volta. 

L”automobilista 29enne alla guida della vettura è stato così denunciato dai carabinieri, oltre a vedersi ritirata la patente di guida. La sua auto, invece, è stata sequestrata. (d.b.)

Foto d”archivio

Ubriaco al volante si schianta contro un'auto parcheggiata

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA