Posts by tag: crowdfunding

Cronaca 27 Aprile 2021

Raccolta fondi on line per la rocca di Imola, ecco i testimonial

Martina Carraro, nuotatrice Fiamme Azzurre; Fabio Scozzoli, nuotatore Esercito; Alessia Polieri, nuotatrice Fiamme Gialle; Andrea Minganti, tatuatore; Giorgia Pistocchi, tecnica della prevenzione; Nunzia Coppola, commessa; Max Marchi, personal trainer; Giovanna Gemma, modella; Matteo Marchi, fotografo. Sono i testimonial della campagna di crowdfunding avviata dal Comune di Imola, attraverso la luminaria con le parole di Senna «tutti la stessa aria».

Grazie al coinvolgimento dei loro followers su Instagram, i testimonial promuoveranno l’iniziativa, che contribuirà a finanziare il progetto da 250 mila euro di riqualificazione e restauro della Rocca sforzesca di Imola. Al termine del crowdfunding, la luminaria verrà esposta all’autodromo di Imola. Il nome di ciascun donatore (o le sue iniziali, se preferisce restare anonimo) sarà trascritto su una targa celebrativa che sarà esposta sempre all’autodromo.

Per partecipare c’è tempo fino al 10 maggio, con una donazione minima di 10 euro sul sito www.charitystars.com. La vendita all’asta delle altre 21 luminarie con le due frasi di Senna, che nei mesi scorsi hanno illuminato il centro storico di Imola, contribuirà invece ad aiutare associazioni no profit che si occupano di bambini e giovani colpiti dalla pandemia. (lo.mi.) 

Nella foto: la frase di Senna con la luminaria, che finanzierà il restauro della rocca sforzesca di Imola

Raccolta fondi on line per la rocca di Imola, ecco i testimonial
Cronaca 8 Gennaio 2020

Un incontro con il vescovo per parlare di educazione e della campagna di raccolta fondi «Ma che freddo fa?!»

Si intitola «Un villaggio per educare. Dialogo sull”importanza del recupero di un luogo educativo» l”incontro che si svolgerà oggi, mercoledì 8 gennaio, a partire dalle 18, nella sala Bcc Cinema Centrale di Imola, in via Emilia 210. L”evento, nel quale avverrà anche la presentazione della campagna di crowdfunding «Ma che freddo fa?!», lanciata dal gruppo scout Agesci 1 sulla piattaforma Ginger per raccogliere fondi da destinare alla realizzazione di un impianto di riscaldamento nei locali dell”Osservanza in cui si svolgono le attività scout, avrà come ospite principale il vescovo di Imola, Giovanni Mosciatti. Mosciatti proporrà una riflessione sul valore dei luoghi dell’educazione, riprendendo il concetto di «villaggio educativo» contenuto nel Patto educativo di papa Francesco, sul quale il vescovo intende sviluppare la propria pastorale.

In particolare, Mosciatti aprirà la sua riflessione a tutte le organizzazioni educative della diocesi, al fine di avviare percorsi educativi di qualità con la collaborazione di tutti, in una prospettiva comunitaria, «capace di superare una logica individuale». Il concetto usato è appunto quello di «villaggio dell’educazione». All”interno di questa tematica, si parlerà dell”importanza dei luoghi dell”educazione, in particolare dell”Osservanza che, da più di sessant’anni, è punto di riferimento per tantissimi imolesi.

Durante l”incontro parleranno anche Marco Rossi, responsabile della Bcc Ravennate forlivese e imolese, che partecipa al progetto Ginger finanziando in parte i progetti di crowdfunding, Elena Minzoni, in rappresentanza del Masci, cui spetterà il compito di raccontare la storia del gruppo Imola 1 e Manuele Serafini, capogruppo Imola 1, che farà invece il punto sullo stato dei lavori e su quali saranno le sedi dedicate agli scout nei nuovi progetti di restauro del complesso dell’ex convento all’Osservanza. Durante la serata sarà possibile effettuare donazioni a favore della campagna. Per informazioni: machefreddofa.scout@gmail.com. (r.cr.)

La foto è tratta dalla locandina dell”iniziativa

Un incontro con il vescovo per parlare di educazione e della campagna di raccolta fondi «Ma che freddo fa?!»
Cultura e Spettacoli 29 Agosto 2018

Kitchen Notes, le ricette in inglese di tre ragazze italiane all'estero saranno pubblicate grazie al crowdfunding

Dal blog al libro di ricette grazie a determinazione, estro e voglia di mettersi in gioco. Nasce appunto un po’ per gioco il progetto di tre «buone forchette», così si definiscono, il libro-quaderno di ricette italiane scritte in inglese Kitchen Notes, l’impresa culinaria-letteraria di Silvia Sassi, Monica Campagnoli e Anna Chiara Alberti, già autrici del food blog Tortellini&co con ricette dal Belpaese scritte in italiano ed inglese. Le prime due imolesi, la terza originaria di Padova, sono tre amiche che hanno in comune la passione per la buona cucina e il fatto di essersi laureate a Bologna. Poi le strade della vita le hanno portate a vivere in Paesi diversi, Silvia a Londra dove è avvocato, Monica a Bologna dove è giornalista e libero ricercatore per Unibo, Anna a Detroit. Ma la voglia di rimanere in contatto, soprattutto per la cucina italiana che non solo riempie i cuori ed i palati di tutte e tre ma è anche tanto famosa nel mondo, le ha portate ad occuparsi insieme di un blog in lingua di autentica cucina tricolore, dove si trovano tanto i piatti tradizionali quanto proposte da loro reinventate. «La tavola unisce ed accorcia le distanze – raccontano –. E poi all’estero se sei italiano c’è sempre qualcuno che ti chiede un piatto o una ricetta, perché amano la nostra cucina». È da questa «necessità» che sono nati prima il blog e poi il libro, Kitchen Notes, «appunti di cucina», un quaderno, appunto, delle loro ricette, da quelle dei piatti tradizionali della cucina regionale italiana, soprattutto emiliano-romagnola e veneta, alle preparazioni nazional-popolari che tutti amano, dalle Alpi alla Sicilia, alle ricette smart sviluppate sul blog. Il libro non è un semplice elenco di ricette ma piuttosto un ventaglio di possibilità di cose da fare e condividere grazie ad un indice basato, in un certo senso, sulle loro stesse vite, cui sono abbinate ricette italiane ed in stile italiano segreti di cucina, ma anche disegni. Quaranta illustrazioni originali, infatti, arricchiscono le sessanta ricette proposte, «un libro illustrato da colorare per i piccoli cuochi che pasticciano in cucina con i genitori o i parenti e per gli amanti dei colouring book», i libri da colorare che vanno tanto di moda oggi, spiegano. Le immagini sono realizzate dalle illustratrici Elisa Martinelli, Alessandra Meli, Giorgia Roncati e Lida Ziruffo.

Il passaggio dal progetto al libro vero e proprio è merito certamente del buon lavoro proposto ma anche della piattaforma indipendente per il crowdfunding Kickstarter, dove le tre hanno raccontato il progetto che ha, in effetti, raggiunto l’obiettivo economico delle ventiseimila sterline utili per la realizzazione. Così il ricettario autenticamente italiano scritto in inglese vedrà la luce il prossimo autunno, stampato dalla cooperativa imolese Giovani Rilegatori. «Siamo soddisfatte del successo del progetto e le richieste continuano ad arrivare. Stiamo già pensando di stampare una seconda edizione del libro cercando un editore o degli sponsor – aggiungono – e magari anche una versione in italiano», proprio come il blog da cui tutto è nato. Raggiunto il risultato della campagna di raccolta fondi su Kickstarter, dunque, il progetto è diventato reale. Complessivamente il libro sarà stampato in oltre 500 copie da spedire ai circa 400 lettori che hanno preordinato il lavoro, tra cui 286 proprio grazie alla campagna online ed altri via mail. Il libro con le ricette sarà spedito in numerosi Paesi: oltre all’Italia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti anche, fra gli altri, in Australia, Giappone, Canada, Nuova Zelanda, Messico, Singapore e perfino nella remota Repubblica Centro Africana. Alcuni utenti di Kickstarter hanno abbracciato la raccolta fondi con la donazione più alta che includeva, oltre al libro, un corso di cucina italiana. «Non so come e quando richiederanno il riscatto del buono che si sono aggiudicati – raccontano le tre – ma certamente troveremo la maniera per pagare quanto acquistato e portare la cucina italiana e i nostri piatti ovunque nel mondo ci sarà richiesto».

Il ricettario proposto in Kitchen Notes è davvero ricco, con capitoli suddivisi per occasioni più che per pasti veri e propri. Per colazione, ad esempio, le cuoche propongono la ciambella della nonna, la pizza rossa ma anche l’immancabile ed italianissimo pane e olio. Per l’ora del brunch, colazione ricca di metà mattina che si fa fra il breakfast (colazione) e il lunch (pranzo, appunto) o più spesso al posto dei due, figurano la polenta grigliata con formaggio morbido e la piadina prosciutto mozzarella e rucola, ma anche la golosa e curiosa torta di tagliatelle, tipica emiliana. Il capitolo La cucina della nonna indica come fare gli gnocchi di patate, i passatelli, le tagliatelle e le lasagne, con procedura e ricette. Per un’occasione «raffinata ed economica» le italiane tirano fuori dal cappello dello chef la focaccia all’olio e la rivisitata tartarre di speck, ma non mancano, fra i dolci, castagnaccio e zabaglione. Per un picnic all’aperto le proposte includono l’insalata di riso con prosciutto e melone, l’insalata di pasta, la panzanella, piatto toscano nazional-popolare, e la torta di riso bolognese. All’ora del te via di tramezzini, i sandwich italiani, torta tenerina e zuccherini. Immancabile l’aperitivo, occasione che traducono in inglese tale quale, con crostini al lardo e miele, friggione, pinzimonio e mousse di mortadella. L’ultimo capitolo è riservato alle ricette delle festività italiane: qui si trovano, tra gli altri, i tortellini in brodo, la lonza di maiale arrosto con patate al forno, il sempreterno tiramisù e il latte alla portoghese. (mi.mo.)

Nelle foto le tre autrici del libro e la copertina di Kitchen Notes

Kitchen Notes, le ricette in inglese di tre ragazze italiane all'estero saranno pubblicate grazie al crowdfunding

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