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Cultura e Spettacoli 15 Dicembre 2018

L'officina di Babbo Natale apre le porte nell'ex asilo di Osteria Grande

L’officina di Babbo Natale si trova a Osteria Grande. Non si tratta della vera ed unica officina di Santa Claus, che come tutti sanno ha sede al polo nord, ma è a dir poco del tutto simile a quella delle fiabe e dei racconti natalizi. A realizzarla, nell’ex asilo di Osteria Grande in via Emilia ponente 6351 (oggi abitazione privata), è stato un gruppo di mamme con una grande passione per il Natale, la festa delle feste per le famiglie. «Tutto è iniziato per caso – raccontano -. Anno dopo anno i nostri addobbi natalizi diventavano sempre più scenografici, fino a diventare una vera e propria officina di Babbo Natale. La nostra officina ha colpito al cuore alcune maestre della scuola materna della frazione, che ci hanno chiesto il permesso di portare in visita i loro piccoli alunni. Per noi è stata una gioia inaspettata ed immensa – continuano -. Così abbiamo deciso di aprire le porte a tutti».

L’open day del laboratorio di Babbo Natale è dunque in programma sabato 15 dicembre dalle 17.30 alle 19. La realizzazione e l’animazione, con Babbo Natale e i suoi folletti, è a cura di Danila, Roberta, Benedetta, Stefano, Antonella, Matilda, Matteo, Veronica, Beatrice e Michael. Il laboratorio di Babbo Natale di Osteria Grande è a metà fra un museo dei giocattoli e un’officina vera e propria con tanto di strumenti, l’officina dove Santa Claus, secondo la tradizione, realizza con l’aiuto dei suoi folletti i giochi che poi consegna ai bambini durante la notte di Natale per esaudire i desideri espressi nelle loro letterine. Per l’occasione dell’open day è stata installata, fuori dall’officina, anche una cassetta delle lettere per Babbo Natale, che aprirà durante la giornata di visita. Possono partecipare all’evento tutti i bambini «da zero a novantadue anni», recita l’invito. «Lavorare insieme per realizzare un nostro desiderio e poi condividere il risultato e fare felici tante altre persone è qualcosa di magico e speciale», dicono gli organizzatori, in pieno spirito natalizio. (mi.mo.)

Nella foto: l”officina di Babbo Natale ad Osteria Grande

L'officina di Babbo Natale apre le porte nell'ex asilo di Osteria Grande
Economia 10 Dicembre 2018

La Regione premia la Florim, l'azienda ceramica che ha uno stabilimento produttivo anche a Mordano

La Florim, azienda ceramica di Fiorano Modenese presente con uno stabilimento produttivo anche a Mordano, ha vinto il «premio speciale cultura» nell’ambito del «Premio Er.Rsi Innovatori Responsabili» promosso dalla Regione Emilia Romagna.

Il trofeo, consegnato qualche giorno fa nel corso dell’evento finale del concorso, che si è svolto alla Polveriera di Reggio Emilia, è stato assegnato al progetto Florim Gallery, uno spazio di 9.000 metri quadri situato nella sede principale dell’azienda, a Fiorano Modenese.

La Gallery è stata inaugurata nel 2013 ed è nata dalla ristrutturazione di vecchi capannoni, trasformati in un contenitore di eventi moderno ed elegante, dotato di ampi spazi. Dall’apertura, ha ospitato oltre 90 eventi e 60.000 presenze, conquistandosi il titolo di salotto culturale del distretto ceramico. Non a caso nella motivazione del premio è stato scritto che la Florim Gallery è “Uno spazio che si traduce nel frutto generoso di una visione imprenditoriale lungimirante, capace di investire sulla crescita e lo sviluppo culturale del proprio territorio, offrendo uno spazio innovativo di straordinaria bellezza dove si incontrano i valori della cultura e del lavoro”.

L’azienda Florim, fondata oltre 50 anni fa, ha 1.400 dipendenti e registra un fatturato di oltre 400 milioni di euro. Era già stata premiata al «Premio Er.Rsi Innovatori Responsabili» nel 2015 per il Centro «Salute&formazione», in collaborazione con l’ospedale di Sassuolo e nel 2016 per la scuola di formazione interna «Master in Florim».

Nella foto la consegna del riconoscimento a Reggio Emilia

La Regione premia la Florim, l'azienda ceramica che ha uno stabilimento produttivo anche a Mordano
Cronaca 29 Novembre 2018

«Storia di vite-Sante Zennaro Imola Bene comune»: il 30 novembre la presentazione del libro edito da Coop Bacchilega

Il programma di attività in occasione dei 40 anni della Legge Basaglia si arricchisce di una nuova iniziativa, legata alla pubblicazione del libro di Amedea Morsiani «Storia di vite – Sante Zennaro Imola Bene comune» (Bacchilega editore). Infatti la sua presentazione sarà l’occasione per riflettere sul tema della diversità infantile.

Durante l’iniziativa, in programma venerdì 30 novembre, alle ore 17.30, presso la Biblioteca comunale in via Emilia 80, sono previsti gli interventi di Maria Rosa Franzoni, presidente dell’associazione PerLeDonne, Manuela Sangiorgi, sindaca di Imola, Daniele Meluzzi, sindaco di Castel Bolognese, Amedea Morsiani, in qualità di autrice del libro, e Cinzia Migani, direttora di Volabo, che farà un intervento sul tema della salute mentale; la presentazione sarà coordinata da Fabrizio Tampieri, responsabile editoriale di Bacchilega editore.

L’autrice ha esaminato l’evoluzione del trattamento della malattia e del disagio mentali, con particolare riferimento all’infanzia, individuando il passaggio cruciale, sancito poi a livello nazionale con la Legge Basaglia, che cambiò l’approccio dal concetto di coercizione e isolamento a quello di apertura e inserimento nel contesto sociale dei piccoli ospiti della struttura psichiatrica imolese che faceva parte del Lolli, ospitata nel famigerato Padiglione 11, che poi prese il nome di Istituto medico psicopedagogico Sante Zennaro.

Preso atto che negli archivi ufficiali erano conservati soltanto documenti standard, l’autrice ha approfondito l’argomento raccogliendo numerose testimonianze dirette, che hanno permesso di descrivere i molteplici aspetti della vita in questa struttura, a volte terribili, a volte specchio di una sincera ansia di rinnovamento. Completa il testo il caso esemplare di Paolo, rinchiuso nell’ospedale psichiatrico per motivi sociali piuttosto che sanitari, che, una volta dimesso, è riuscito lentamente a ricostruirsi una vita.

Ed ecco un breve passo tratto dalla presentazione che Amedea Morsiani ha fatto su «sabato sera»: «Ho visto sbocciare quella peonia, direttamente, dall’interno, ho visto fiorire quei grandi petali, quel Sante Zennaro e quel contesto della città di Imola, in questi ultimi cinquanta anni, ricco di nidi d’infanzia, di scuole materne, statali, comunali, private, laiche e religiose, scuole a tempo pieno, quelle interazioni con i servizi sociali, sanitari del territorio che ha fatto di Imola e della nostra regione un modello di benessere e umanità e, come affermava Eustachio Loperfido: “Quando i servizi sono a misura di bambino sono validi per tutti”. Da quel momento ad oggi – continua Morsiani – ho visto con i miei occhi, ho vissuto direttamente, con le mani nella pasta del mio lavoro, il fiorire di quei petali di peonia, che il nuovo Sante Zennaro rappresenta oggi rispetto al suo gambo legnoso e nodoso di ieri. Questo ho inteso rappresentare con il mio lavoro».

Il servizio completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Nella foto l”autrice del libro Amedea Morsiani

«Storia di vite-Sante Zennaro Imola Bene comune»: il 30 novembre la presentazione del libro edito da Coop Bacchilega
Cronaca 24 Novembre 2018

Dozza è tra i venti borghi più belli d'Italia. Stasera la finalissima su Rai 3

Alla fine Dozza ce l”ha fatta. Il piccolo paese sulle colline sopra la via Emilia si è guadagnato la finalissima della trasmissione «Il borgo dei borghi – La Grande Sfida». Appuntamento quindi a stasera alle 21.40 su Rai 3. «L’ingresso in finale – commenta il sindaco Luca Albertazzi – premia le peculiarità del borgo e l’impegno che come amministrazione comunale abbiamo profuso in questi anni per valorizzare il nostro paese. Stiamo cogliendo i risultati di una politica innovativa, sinergica ed inclusiva. I benefici di tutto questo si traducono in un arricchimento dell’offerta a vantaggio del nostro territorio.  E’ per noi motivo di grande soddisfazione essere stati selezionati tra i borghi più belli d’Italia e voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutta la Comunità che ha partecipato con entusiasmo, consentendoci di raggiungere questo risultato».

Il vincitore dell”edizione 2018 sarà, quindi, proclamato questa sera durante la puntata dove sarà possibile esprimere la propria preferenza attraverso il televoto, con le modalità che verranno illustrate nel corso del programma. (d.b.)

Nella foto (dalla pagina facebook del Comune di Dozza): il municipio

Dozza è tra i venti borghi più belli d'Italia. Stasera la finalissima su Rai 3
Cultura e Spettacoli 23 Novembre 2018

A Medicina uno spettacolo per bambini che parla di speranza, natura e terra

Il secondo appuntamento della stagione 2018/2019 del Magazzino Verde, lo spazio dedicato alle arti performative per l’infanzia e la gioventù di Medicina, avviene di sera: venerdì 23 novembre alle 21, infatti, è in scena Il cerchio dei ciliegi de La Baracca – Testoni Ragazzi, uno spettacolo per bambini e bambine da 8 a 13 anni sulla storia di un uomo che ha creato una vera e propria foresta, «nato da due vicende parallele – come si legge nelle note allo spettacolo -. Da una parte, la vita di Paride Allegri, ambientalista e partigiano che a partire dal 1978 piantò sugli Appennini più di tremila alberi; dall’altra le suggestioni de L’uomo che piantava gli alberi, racconto allegorico di Jean Giono. Il cerchio dei ciliegi vuole mettere al centro il tema della resistenza individuale e dell’utopia, intesa come ideale, speranza, progetto e aspirazione a cui tendere. In scena due attori e un elemento dominante: la terra. Uno spazio intimo attorno al quale i bambini possono sedersi e avvicinarsi fisicamente alla scena, per vedere, sentire, toccare e assaggiare ciò che dalla terra può nascere. Lo spettacolo racconta la metamorfosi di una terra che viene attraversata dalla siccità, dalla povertà, dalla guerra, dall’industrializzazione, per poi tornare, grazie ai due protagonisti, alla sua condizione vera e necessaria, che è la pace e un’agricoltura biologica e naturale». Il racconto è accompagnato da musica eseguita con strumenti musicali della tradizione appenninica, come l’organetto e la piva emiliana.

Biglietto 6 euro, ridotto 5 (fino ai 14 anni e soci Coop Reno). Info: 051/4153718 (da martedì a venerdì ore 14-17), www.medicinateatro.it.

Nella foto un momento dello spettacolo

A Medicina uno spettacolo per bambini che parla di speranza, natura e terra
Cultura e Spettacoli 22 Novembre 2018

«L'Italia del latte» e le mille sfumature del Baccanale a Imola. IL VIDEO (3^ parte)

Ultimo weekend a Imola dedicato al Baccanale. Per tre settimane la città, infatti, è la capitale de «L’Italia del latte» dove risuonano sapori e gusti a tema. Non mancano le proposte dei ristoranti e dei bar, le degustazioni, gli assaggi, gli incontri, i laboratori, gli spettacoli e le mostre.

Il programma completo e tutti i menù sono online sul sito www.baccanaleimola.it e visibili sull”applicazione gratuita per smartphone AppU. Informazioni: 0542/602207. (d.b.)

Nella foto: il Baccanale a Imola

«L'Italia del latte» e le mille sfumature del Baccanale a Imola. IL VIDEO (3^ parte)
Cultura e Spettacoli 18 Novembre 2018

«L'Italia del latte» e le mille sfumature del Baccanale a Imola. IL VIDEO (2^ parte)

Ancora una settimana di Baccanale a Imola. Pronti a tuffarvi tra le numerose proposte di ristoranti e bar? O magari fare un giro tra degustazioni e assaggi…

Il programma completo e tutti i menù sono online sul sito www.baccanaleimola.it e visibili sull”applicazione gratuita per smartphone AppU. Informazioni: 0542/602207. (d.b.)

Nella foto: il Baccanale a Imola

«L'Italia del latte» e le mille sfumature del Baccanale a Imola. IL VIDEO (2^ parte)
Cultura e Spettacoli 15 Novembre 2018

«L'Italia del latte» e le mille sfumature del Baccanale a Imola. IL VIDEO (1^ parte)

E” iniziato il 3 novembre scorso e, fino al 25, Imola si colora di bianco per l”edizione 2018 del Baccanale. Per tre settimane la città, infatti, è la capitale de «L’Italia del latte» dove risuonano sapori e gusti a tema. Non mancano le proposte dei ristoranti e dei bar, le degustazioni, gli assaggi, gli incontri, i laboratori, gli spettacoli e le mostre.

Il programma completo e tutti i menù sono online sul sito www.baccanaleimola.it e visibili sull”applicazione gratuita per smartphone AppU. Informazioni: 0542/602207. (d.b.)

Nella foto: il Baccanale a Imola

«L'Italia del latte» e le mille sfumature del Baccanale a Imola. IL VIDEO (1^ parte)
Cultura e Spettacoli 8 Novembre 2018

Castel San Pietro valorizza il suo patrimonio culturale: 21 targhe poste sui monumenti più significativi

Il nuovo progetto per la promozione della città del Sillaro, nato dalla collaborazione tra la locale Pro Loco e l’Amministrazione comunale, rappresenta una svolta nella divulgazione del patrimonio storico del territorio castellano. «E’ un’iniziativa turistica ma anche culturale, che mira a valorizzare quel patrimonio storico tanto amato dai castellani, partendo dal Cassero, il primo nucleo della città da cui l’abitato si è sviluppato, o dal palazzo comunale, costruito sulle rovine della rocca grande del castello», ha spiegato Fabrizio Dondi, assessore alla Cultura, durante la conferenza stampa di presentazione.

Sono 21 i monumenti scelti per ospitare delle targhe informative, con tanto di traduzione in inglese, onde permetterne la fruizione anche ai turisti stranieri, e corredate di codice QR per chi volesse andare oltre la decina di righe riportate. Leggendolo tramite uno smartphone si potrà infatti accedere a ulteriori informazioni. «La tecnologia diventa uno strumento per conoscere e approfondire la storia della città passeggiando per le vie del centro», ha tenuto a sottolineare Dondi. Solo 19 delle 21 targhe distribuite per il territorio comunale sono già state installate: mancano all’appello quella della chiesa di Liano e quella del santuario della Beata Vergine di Poggio, quest’ultimo attualmente sottoposto a restauro.

«I siti di interesse storico sono stati individuati anche grazie alle segnalazioni delle consulte cittadine, coinvolgendo attivamente gli abitanti. L’intero progetto è finanziato tramite i proventi delle tasse di soggiorno turistico», ha spiegato dal canto suol’assessore al Turismo, Tomas Cenni. «La scelta ha seguito il criterio dell’interesse storico e quello della promozione del turismo locale – ha aggiunto Raimonda Raggi, presidente di Pro Loco -. Le targhe sono state collocate tra il metro e cinquanta e il metro e ottanta dal livello del terreno, onde permettere anche a persone diversamente abili di accedere alle informazioni». (ri. ra.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”8 novembre

Nella foto un momento della conferenza stampa di presentazione del progetto

Castel San Pietro valorizza il suo patrimonio culturale: 21 targhe poste sui monumenti più significativi
Sport 3 Novembre 2018

L'ex calciatore di serie A Pablo Osvaldo in concerto a Imola con i Barrio Viejo

Più di 300 partite da professionista e un centinaio di reti con le maglie, tra le altre, di Bologna, Fiorentina, Roma, Juventus che gli valsero alcune presenze in maglia azzurra con Prandelli come C.t. Pablo Daniel Osvaldo, 32enne ex attaccante argentino naturalizzato italiano, dopo aver chiuso la carriera con la maglia del Boca Juniors nel 2016 ha deciso di dedicarsi completamente alla musica rock.

Nel 2019 Osvaldo e il suo gruppo dei Barrio Viejo sarà nel nostro Paese con un tour di sei date. Paganica, Olbia, Sassari, Roma, Pisa e… Imola. Il 16 gennaio, infatti, suonerà al Mojito Cafè di Linaro lungo la Montanara. (d.b.)

Nella foto (dalla pagina Instagram dei Barrio Viejo): Pablo Daniel Osvaldo in versione musicista

L'ex calciatore di serie A Pablo Osvaldo in concerto a Imola con i Barrio Viejo

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