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Cultura e Spettacoli 24 Agosto 2018

«Musei più aperti», l'evento estivo si conclude domani con l'apertura straordinaria della Rocca di Imola

L”iniziativa «Musei più aperti» si conclude domani, sabato 25 agosto, con l’apertura straordinaria della Rocca sforzesca di Imola dalle 10 alle 13. L”evento, che ha coinvolto i Musei civici della città nel corso dell”estate, ha riscosso molto successo rivolgendosi ai turisti di passaggio, stranieri e non, ma anche agli imolesi rimasti in città per visitare gli affascinanti spazi e le ricche collezioni presenti.

Sono stati, infatti, ben 2.272 i visitatori complessivi che le tre biglietterie di Rocca Sforzesca, Palazzo Tozzoni e Museo di San Domenico hanno registrato nei mesi di luglio e agosto, un dato in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando i biglietti staccati erano stati «solo» 1.585. Nello specifico sono aumentati i visitatori nelle aperture straordinarie del sabato mattina alla Rocca e anche le richieste di turisti per le mattinate infrasettimanali quando è regolarmente aperto al pubblico il Museo di San Domenico, ma, per chi lo desidera, si organizzano aperture anche degli altri due Musei. 

E” soprattutto l’apertura straordinaria del pomeriggio di Ferragosto con il biglietto speciale di 1 euro che ha incontrato il favore del pubblico: 681 visitatori (erano stati 250 nell’estate 2017)  hanno approfittato di questa opportunità per passare qualche ora immersi nella cultura. Anche quest’anno è stata la Rocca ad aver registrato la maggiore affluenza di pubblico con molta gente, in prevalenza giovani e famiglie con ragazzi e bambini, che ha approfittato dell”occasione per una passeggiata al tramonto sui camminamenti della fortezza di Caterina Sforza.

r.c.

Nella foto: la Rocca di Imola di notte

«Musei più aperti», l'evento estivo si conclude domani con l'apertura straordinaria della Rocca di Imola
Cultura e Spettacoli 21 Agosto 2018

Contributi per cinque milioni di euro dalla Regione per biblioteche, musei e archivi emiliano romagnoli

Alle biblioteche e agli archivi andranno poco più di 3,4 milioni di euro, mentre oltre 1,5 milioni sono destinati ai musei dell’Emilia-Romagna. In tutto cinque milioni di euro che la Regione mette a disposizione degli istituti culturali con i piani bibliotecario e museale 2018 approvati in questi giorni dalla Giunta.

I finanziamenti sono stati decisi in base alle proposte avanzate dall’Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali (Ibacn) e mirano al miglioramento miglioramento, allo sviluppo e alla qualificazione degli istituti culturali, in particolare per la realizzazione di nuovi servizi e allestimenti, adeguamento delle sedi e delle dotazioni tecnologiche e per progetti e attività di valorizzazione di beni e raccolte.

I piani, rispettivamente di 3.423.174 di euro per la programmazione bibliotecaria e archivistica e 1.571.000 per quella museale, tengono conto delle richieste di contributo che i Comuni o le Unioni hanno inoltrato all’Ibacn: si tratta di 190 proposte formulate da 99 enti pubblici (93 Comuni e 6 Unioni di Comuni), per complessivi 6.400.000 euro e con richieste di contributo di circa 3.130.000 euro.

Tali richieste si sono viste assegnare contributi per 2.495.600 euro, per il sostegno a 168 interventi ammessi in seguito a istruttoria.Un monte di 1.105.574 euro è destinato ai sistemi territoriali, allo sviluppo dei servizi e all’evoluzione dei sistemi informativi e informatici di biblioteche e musei che rendono accessibili i beni e le informazioni ai cittadini, mentre per gli interventi diretti dell’Ibacn per la catalogazione, l’inventariazione, il censimento, la conservazione, il restauro, la promozione e la valorizzazione dei beni culturali e dei patrimoni degli archivi, delle biblioteche e dei musei sono disponibili 725.000 euro.

Ricordiamo, infine, che la legge regionale 18 del 2000 consente anche a soggetti privati aventi personalità giuridica e senza fini di lucro di rientrare nell’organizzazione regionale sia bibliotecaria che museale attraverso la stipula di convenzioni. Anche questi soggetti, titolari di istituti culturali a valenza regionale, possono arricchire l’offerta bibliotecaria, archivistica e museale della regione, in base all’importanza dei loro patrimoni e ai servizi per i cittadini. Per questo anche alle 36 istituzioni private ammesse sono stati assegnati contributi a fronte di interventi proposti, nella misura di 668.000 euro complessivamente.

Nella foto: l”Aula Magna della Biblioteca comunale di Imola (foto tratta dalla pagina Facebook Comune di Imola – Cultura)

Contributi per cinque milioni di euro dalla Regione per biblioteche, musei e archivi emiliano romagnoli
Cronaca 17 Luglio 2018

Dozza, Davide Dalfiume e la Bottega del Buonumore vincono il bando per la gestione del Teatro Comunale

E” Davide Dalfiume il nuovo direttore del Teatro Comunale di Dozza. Con la sua Bottega del Buonumore, Dalfiume si è aggiudicato il bando per la gestione e sarà alla guida per i prossimi tre anni dell”importante istituzione culturale dozzese.

Il programma proposto punta alla creazione di un rapporto trasversale tra offerta e pubblico e la necessità di far vivere il teatro nel territorio di Dozza, con una impostazione partecipativa della popolazione di tutte le fasce di età e di ogni provenienza culturale, favorendo lo scambio di esperienze, la voglia di mettersi in gioco e, attraverso i laboratori, facendola partecipare attivamente allo spettacolo o al dibattito.

Dalfiume, in qualità di direttore tecnico, dovrà dunque lavorare in armonia con tutte le forze culturali e sociali del territorio, ricercando ed incentivando rapporti e collaborazioni con l’associazionismo e il volontariato locale. In particolare, saranno identificati alcuni macro temi da cui prendere spunto, che verranno sviluppati attraverso percorsi realizzati con strumenti diversi: il teatro, il cinema, la musica, il canto, la danza, i corsi di teatro antistress.

Il filo conduttore sarà partecipazione attiva dei cittadini, dai più piccoli ai più grandi, per un “teatro allargato” fatto anche da loro, attraverso laboratori dove sperimentare tecniche e percorsi di crescita personale e di gruppo. Questa esperienza laboratoriale porterà alla definizione del cartellone estivo.

Dalfiume da anni si occupa di teatro comico e ha portato i suoi personaggi al cinema, in televisione, in teatro e anche sui libri che ha scritto. Ha tenuto corsi di teatro comico per la Uilt (Unione Italiana Libero Teatro), per Università Aperta di Imola, per l’Associazione Noi Donne Insieme e per l’Accademia Caos di Bologna. Per quanto riguarda la direzione artistica e la gestione di teatri, ha un curriculum ricco di esperienza: dal 2008 è Direttore artistico del teatro Cassero di Castel San Pietro, dal 2012 cura la rassegna comica del Teatro Carmine di Massalombarda e dal 2012 organizza la rassegna Comicibando a Casalecchio di Reno.

L”associazione Bottega del Buonumore da quasi 20 anni si occupa della promozione del teatro in tutte le sue forme e sfumature, con eventi che vanno dalla comicità al teatro ragazzi, con incursioni nel teatro impegnato, alla partecipazione ai festival, alla organizzazione di rassegne. Svolge attività di supporto e formazione con spettacoli, lezioni, laboratori, corsi e seminari in campo artistico, socio-culturale-educativo e socio-assistenziale.

Questo il commento del sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, all”esito del bando: «Vogliamo innanzitutto ringraziare il precedente gestore Corrado Gambi, che con la sua Compagnia della Luna Crescente ha di fatto fondato il nostro Teatro Comunale. La sua collaborazione e la sua professionalità in questi anni sono state preziose. Siamo molto soddisfatti che i contenuti da noi espressi nel bando di gara siano stati colti con entusiasmo dalla Bottega del Buonumore e da Davide Dalfiume.  Questo nuovo corso del teatro consentirà al borgo di Dozza di poter offrire una proposta culturale e turistica ulteriore per la valorizzazione del territorio, in quanto sono previste attività alla portata di tutti. Il Teatro Comunale di Dozza, oltre a diventare un luogo di sperimentazione, una sorta di  “casa di produzione”, avrà un calendario molto ricco di spettacoli con proposte anche cinematografiche e, il prossimo anno, si terrà il Festival Teatrale di Dozza, che animerà le strade e le piazze del Centro storico, aumentandone così l’attrattività”. 

Nella foto Davide Dalfiume

Dozza, Davide Dalfiume e la Bottega del Buonumore vincono il bando per la gestione del Teatro Comunale
Cultura e Spettacoli 4 Maggio 2018

Balli, musica e karaoke al Medicivitas per divertire gli adolescenti della cittadina

«Siamo troppo piccoli per andare al bar e troppo grandi per restare a casa». Cercando di trovare una soluzione a questo problema sollevato dai giovani è nata l’idea di organizzare delle serate di festa con musica e ballo al centro sociale Medicivitas in collaborazione con l’Asp, il centro giovanile Area Pasi, l’associazione La Strada (che si rivolge soprattutto a minori in condizioni di difficoltà sociale), il Comune e la coop. Solco Prossimo. 

Il prossimo appuntamento è domani, sabato 5 maggio, dalle ore 21 a mezzanotte nella sala al secondo piano del Medicivitas, «Festa con karaoke» e la musica di dj Maniko. Un appuntamento al quale potranno partecipare ragazzi e ragazze dai 12 ai 18 anni. L’ingresso è gratuito, si chiede soltanto il pagamento della tessera annuale dell’Ancescao (5 euro), che garantisce la copertura assicurativa. Durante la serata potranno suonare i giovani dj del paese e i ragazzi potranno scegliere le canzoni del karaoke e dei balli di gruppo. 

A onor del vero, una prima festa di prova si è già svolta lo scorso 24 marzo. «E’ stato un successo e hanno partecipato una cinquantina di ragazzi nonostante non avessimo fatto promozione – dice con orgoglio l’assessore ai Giovani, Valentina Baricordi -. Nel corso della Consulta Cultura e Giovani che si era tenuta in novembre al centro commerciale Medicì era emersa questa esigenza degli adolescenti di poter avere un posto nel quale ritrovarsi e divertirsi insieme. Da qui l’idea di organizzare le serate. L’idea è quella di riproporle un sabato ogni mese, anche in estate, magari spostando la festa nel dehor all’esterno del centro sociale». Ovviamente, si tratta di feste dalle quali è bandito l’utilizzo di alcol e chi vuole può portare qualcosa da mangiare e da bere (ovviamente confezionato).  

A ben vedere, si tratta di un’esperienza del tutto simile a quella che, già da diversi mesi, è partita a Castel San Pietro e Osteria Grande, dove indicativamente da ottobre ad aprile vengono organizzate un paio di feste al mese (rispettivamente al centro sociale Bertella e al centro civico della frazione castellana) per gli adolescenti. Un modo per smettere di chattare tramite smartphone o cellulari e fare quattro chiacchiere dal vivo con i propri coetanei. 

Se a Castello la supervisione delle feste è affidata a genitori volontari che danno la loro disponibilità, a Medicina sono gli educatori del centro giovanile ad occuparsi di una «sorveglianza» discreta. «Vogliamo incentivare l’autonomia dei ragazzi» motiva Valentina Gardenghi, educatrice del centro giovanile Area Pasi e coordinatrice dei dieci centri giovanili presenti nel circondario imolese, che l’Asp ha affidato in gestione alla cooperativa Solco Prossimo. Nella Città del Barbarossa il centro giovanile è nato nel 2009 ed è aperto dal martedì al venerdì dalle ore 15.15 alle 18.15 presso Villa Pasi. «E’ uno spazio aggregativo per adolescenti e giovani dagli 11 ai 18 anni, gratuito e ad accesso libero – prosegue la Gardenghi -. Promuoviamo occasioni di incontro tra ragazzi organizzando attività di prevenzione del disagio e promozione del benessere individuale e collettivo». In effetti, a ben vedere, Medicina non offre molto per quella fascia di età. «Siamo un po’ carenti – ammette l’assessore Baricordi -. Ma vogliamo fare di più e se i ragazzi hanno qualche idea devono sapere che il Comune c’è per cercare di realizzarla». 

Forse anche per questo il centro giovanile ha parecchio successo. «In media giornalmente vengono una trentina di ragazzi, che frequentano in particolare le scuole medie o i primi anni delle superiori – aggiunge la Gardenghi -. Le attività più amate sono i tornei di calcetto, pallavolo e basket del venerdì pomeriggio presso i campi della parrocchia, ma abbiamo avuto una buona partecipazione anche ad iniziative non ludiche, come quella con il giornalista Paolo Borrometi (che attualmente vive sotto scorta dopo continue minacce e atti indimidatori in seguito alle sue inchieste di mafia, ndr)».

Per tutte le informazioni sulle iniziative è possibile consultare le pagine «Centro giovanile Area Pasi» su Facebook e Instagram. L’iniziativa delle feste del sabato sera è piaciuta molto anche ai soci del Medicivitas, che hanno concesso grauitamente gli spazi. «I giovani non si erano mai avvicinati così tanto al centro sociale, per noi è un bel contatto tra generazioni diverse» conclude Simona Santoli del direttivo. (gi.gi.) 

Nella foto: un momento della prima festa organizzata in marzo

Balli, musica e karaoke al Medicivitas per divertire gli adolescenti della cittadina
Cultura e Spettacoli 29 Marzo 2018

Bacchilega Junior, Antonio Ferrara e Filippo Mittino un fiume in piena “Visti di profilo'

Antonio Ferrara e Filippo Mittino, autori di Visti di profilo (Bacchilega Junior,2018), sono sbarcati ieri al Bologna Children”s Book Fair seminando scompiglio e simpatia tra gli stand della fiera.

Non paghi dopo una giornata impegnativa, Antonio e Filippo hanno presentato nella prestigiosa cornice della Libreria.Coop Zanichelli il libro edito con Bacchilega Junior.

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Bacchilega Junior, Antonio Ferrara e Filippo Mittino un fiume in piena “Visti di profilo'
Cultura e Spettacoli 28 Marzo 2018

Bacchilega Junior: Papini, Mingozzi e Possentini, tre artiste protagoniste alla Ubik

Sonia MariaLuce Possentini, Arianna Papini e Clementina Mingozzi, tre artiste e illustratrici di pregio di Bacchilega Junior, sono state le protagoniste della presentazione ieri sera alla Libreria Ubik di Bologna.

Sonia MariaLuce Possentini è illustratrice di A colori, un potente albo illustrato in cui il testo formato da sinestesie originali si mette in relazione con le illustrazioni in un progetto completo e armonico.

Arianna Papini è autrice e illustratrice di Nonne con le ali che racconta di una assenza che si fa presenza concreta, piena, profumata. Le nonne e i nonni che ci lasciano in realtà rimangono negli sguardi di un gatto sornione, nel profumo di un risotto allo zafferano, nell’erba che ci punge le gambe: un libro poetico delicatissimo per parlare della morte.

Clementina Mingozzi è l”anima del progetto di Little Girl, un albo nato da un paio di forbici. L’artista papirografa si misura con una fiaba della tradizione afroamericana vicina alla fiaba tradizionale di matrice europea Cappuccetto Rosso. Ci sono infatti una bambina e un lupo cattivo. Ma Little Girl utilizza un espediente per sfuggire alla presa del lupo: canta e facendo così si salva.

Nella foto da sinistra: Arianna Papini, Clementina Mingozzi e Sonia MariaLuce Possentini.

Bologna

Bacchilega Junior: Papini, Mingozzi e Possentini, tre artiste protagoniste alla Ubik
Cultura e Spettacoli 27 Marzo 2018

Bacchilega Junior presenta Visti di profilo domani nella prestigiosissima Libreria.Coop Zanichelli di Bologna

Visti di profilo (Bacchilega Junior,2018), di Antonio Ferrara e Filippo Mittino, sarà al centro della presentazione di mercoledì 28 marzo (alle ore 18) a Bologna nella prestigiosa cornice della Libreria.Coop Zanichelli in Piazza Galvani 1/h.

Tenteranno di moderare i due vulcanici autori durante l’incontro Angela Catrani e Paolo Bernardi di Bacchilega Junior.

Visti di profilo, di Antonio Ferrara e Filippo Mittino, è un racconto illustrato per ragazzi dai 12 anni. In una classe del liceo vengono ritrovate le chiavi di casa della professoressa di matematica dentro allo zaino di Ciro, che si dichiara innocente. Si scatena un grosso conflitto in classe e viene chiamato lo psicologo della scuola. Le illustrazioni originalissime di Ferrara completano questo racconto a 17 voci.

Bacchilega Junior presenta Visti di profilo domani nella prestigiosissima Libreria.Coop Zanichelli di Bologna
Cultura e Spettacoli 27 Marzo 2018

Bacchilega Junior, tanto interesse al Bologna Children’s Book Fair per le sette novità della casa editrice imolese

Tanto interesse al Bologna Children’s Book Fair per le sette novità presentate dalla casa editrice imolese Bacchilega Junior tra libri per bambini e ragazzi a partire da un anno fino all’adolescenza.

Ecco quali sono le novità.

Nella foto alcune delle autrici insieme all”editor Angela Catrani e al presidente Paolo Bernardi. 

Nell”altra foto la platea alla presentazione.

Bacchilega Junior, tanto interesse al Bologna Children’s Book Fair per le sette novità della casa editrice imolese
Cultura e Spettacoli 27 Marzo 2018

Il presidente della Federazione Europea degli Editori visita lo stand della Bacchilega Junior a Bcbf18

Il libro Little Girl di Clementina Mingozzi ha portato allo stand della Bacchilega Junior un ospite d’eccezione qual è il presidente della Federazione Europea degli Editori, Henrique Mota. Mota, accompagnato da Piero Attanasio dell’Associazione italiana editori, si è soffermato a guardare il lavoro della grande papirografa bolognese che ha illustrato una fiaba della tradizione africana poi ripresa in special modo nell’America del Nord.

Mota si è poi  interessato a tutta la produzione libraria della Bacchilega Junior e si è detto molto incuriosito dal fatto che una cooperativa di giornalisti lavori nel mondo dell’editoria. Mota ha chiesto al presidente della Bacchilega, Paolo Bernardi, quali sono le strategie di un piccolo editore. Il presidente dell’Associazione internazionale degli  editori ha apprezzato le scelte della Bacchilega di cercare la qualità nelle storie e nelle illustrazioni, di portare grande attenzione alla stampa dei volumi e alla loro distribuzione. Infine Bernardi ha indicato a Mota come la scelta culturale della Bacchilega sia quella di prestare grande attenzione alla promozione della lettura tra i più giovani, anche al di là della sola propria produzione, e di lavorare ad una nuova idea di filiera editoriale nell’ambito di un gruppo di lavoro nato in seno a CulTurMedia di Legacoop.

r.c.

Nella foto: il presidente della Bacchilega Paolo Bernardi con Piero Attanasio e Henrique Mota

Il presidente della Federazione Europea degli Editori visita lo stand della Bacchilega Junior a Bcbf18
Cultura e Spettacoli 26 Marzo 2018

«Enjoy your town», a Imola un mese di arti performative

Un mese di arti performative. È il festival «Enjoy your town» che torna a Imola con la sua quarta edizione da domani, martedì 27 marzo, fino al 29 aprile. Organizzato precedentemente da Panta Rei, quest’anno passa il testimone al suo diretto erede, Opera Ets, e si concentrerà su via Selice interna (da dove inizia la strada, sulla via Emilia, al semaforo dall’ex macello).

Il via al festival si avrà il 27 marzo, Giornata internazionale del teatro, mentre la conclusione avverrà il 29 aprile, Giornata internazionale della danza. Tra queste due giornate si susseguiranno nei week end numerosi workshop, performance ed eventi sul tema. Il festival prende quest’anno ispirazione diretta, per ragionare come sempre sulla contemporaneità attraverso le arti performative, da un autore, Michel Houellebecq, che, nel suo testo Estensione del dominio della lotta, racconta il mondo di oggi dal punto di vista di un trentenne indifferente alla vita, estraneo persino a se stesso, in compagnia soltanto della propria solitudine, squallido controcanto di un’esistenza senza valori che vive analizzando con la chirurgica freddezza di un anatomopatologo: sesso e danaro sono le uniche voci ad aver diritto di spietato canto, dentro questo sfibrante concerto.

Il festival avrà un «focus particolare sull’infanzia, in particolare attraverso spettacoli e laboratori sulla creatività e il pensiero divergente – spiega il comunicato stampa dell’iniziativa -. Una rilettura continua dell’esistenza umana individuale e collettiva come nucleo di riflessione, facendo focus proprio sulla precarietà della vita contemporanea, sulla percezione di insensatezza e sul senso di vuoto che caratterizza l’uomo già da molto tempo. E si fnisce così in mezzo ad un accidentato terreno filosofico e non solo che va a recuperare l’esistenzialismo in tutte le sue espressioni, passando tra i tanti movimenti artistici ad esso associati. Dal teatro dell’assurdo ad autori come Bergson, Heidegger, Kerkegaard, Merleau – Ponty, Sartre, Kafka, Ibsen, Hesse, Kerouac, Gaber, de Andrè, Guccini e molti altri ancora. Un festival che ancora una volta vuole invadere le strade, entrare nelle case, nei negozi, vivere dove la gente vive, lavora, trascorre la sua giornata».

Si comincia, come detto, domani alle 18 in via Selice, con alcuni eventi in strada, alcuni nella terrazza panoramica di Quintoveda Home in via Selice 40, altri nel teatro della chiesa di San Giovanni: ci saranno incursioni di teatro e danza sul tema «Fate l’amore, non fate la guerra», dedicate al Sessantotto cinquant’anni dopo. Ad arricchire il programma del festival ci saranno poi spettacoli e attività dedicate ai più piccoli, nella sede di Opera Studio, in via Selice 40. Tutti i sabati, dalle ore 10 alle 12, si terranno  uno spettacolo o una lettura e a seguire un laboratorio, il tutto ispirato ai libri dell’illustratrice Rebecca Dautremer.

r.c.

L”articolo completo su sabato sera del 22 marzo.

Nella foto: un momento di una passata edizione

«Enjoy your town», a Imola un mese di arti performative

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