Posts by tag: didattica

Cronaca 12 Agosto 2020

Il dirigente dell'istituto alberghiero Scappi di Castel San Pietro: «Stiamo lavorando per ripartire in presenza e in sicurezza»

Nell’era della scuola post Covid, in previsione dell’avvio del nuovo anno scolastico il primo di settembre, l’Istituto alberghiero Scappi di Castel San Pietro ha come obiettivo l’«ottimismo della volontà». Cita Antonio Gramsci il dirigente scolastico Vincenzo Manganaro, il cui obiettivo è «ripartire in presenza e in sicurezza». Sui banchi, da settembre, ci saranno un migliaio di studenti, per un numero di classi compreso fra le quarantasei e le quarantanove.

L’esperienza della didattica a distanza (Dad) non è piaciuta o non è bastata?
«Non sono contrario alla Dad, esperienza dalla quale abbiamo tutti imparato di più sul nostro lavoro e sui nostri alunni, ma la relazione di insegnamento apprendimento è un rapporto sociale che necessita della presenza di alunni nelle classi guidati da docenti preparati – precisa Manganaro forte della laurea in Pedagogia -. I primi che hanno capito di avere bisogno della scuola sono proprio gli studenti, ai quali sono mancatele lezioni, il confronto, gli altri. Non vogliamo rinunciare all’importanza del microclima didattico, a meno che non sia nuovamente obbligatorio come durante il lockdown, quando la scuola italiana ha saputo adattarsi a una inedita modalità a distanza con flessibilità e capacità riorganizzative notevoli, registrando un complessivo successo da ricordare con rispetto e affetto».

L’istituto ha le carte in regola per ripartire in sicurezza?
«Io e i miei collaboratori stiamo lavorando sodo per organizzare al meglio la scuola: metro alla mano, stiamo disegnando il nuovo layout delle aule da settembre, segnalando le distanze da mantenere con gli adesivi. Con aule grandi e quattro ingressi, riteniamo di avere a disposizione tutti gli spazi necessari per rispettare le indicazioni del Comitato tecnico-scientifico e garantire sicurezza per insegnanti, studenti e famiglie». (mi.mo.)

Nella foto Vincenzo Manganaro

Il dirigente dell'istituto alberghiero Scappi di Castel San Pietro: «Stiamo lavorando per ripartire in presenza e in sicurezza»
Cronaca 5 Agosto 2020

I licei imolesi pronti alla ripartenza del 14 settembre, le parole del dirigente Paolo Nardiello

L’Emilia Romagna ha deciso di anticipare di un giorno il ritorno sui banchi, previsto, ormai è ufficiale, per lunedì 14 settembre. La «ripartenza» dei licei imolesi coinvolgerà complessivamente 1.462 studenti di 60 classi, distribuite su tre differenti sedi: il liceo classico Rambaldi, il liceo scientifico Valeriani e il liceo linguistico, delle scienze umane ed economico sociale Alessandro da Imola. «Le limitazioni imposte dal lockdown – fa il punto Paolo Nardiello, dirigente del polo liceale imolese da settembre dello scorso anno – hanno obbligato le istituzioni scolastiche a sperimentare inedite formule di flessibilità organizzativa e didattica, che rappresentano attualmente un patrimonio di soluzioni su cui investire per progettare la ripartenza».

Come affrontate il ritorno a scuola di settembre?
«In queste settimane, con il team Innovazione del polo liceale, abbiamo avviato una profonda riflessione sulle soluzioni didattiche adottate in regime di didattica a distanza per valorizzare le buone prassi e intervenire sugli aspetti di criticità impliciti nella formulazione didattica da remoto. Stiamo lavorando a nuovi protocolli didattici costruiti sulle cifre della flessibilità e della diversificazione per offrire, a regime, una didattica digitale integrata di qualità e pienamente sostenibile per tutti gli studenti. Stiamo inoltre investendo importanti risorse nella formazione del personale, nella prospettiva di guadagnare tutti gli elementi utili per affrontare l’importante sfida che ci attende». (mi.mo.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 30 luglio

Nella foto il dirigente Paolo Nardiello

I licei imolesi pronti alla ripartenza del 14 settembre, le parole del dirigente Paolo Nardiello
Cronaca 13 Marzo 2020

Coronavirus, con i banchi vuoti le lezioni si fanno via web: l'esperienza dell'Istituto comprensivo 4

Il protrarsi della sospensione dell’attività didattica fino al 3 aprile a causa dell’emergenza Coronavirus, quindi per almeno sei settimane, impone il ripensamento dell’insegnamento. Grazie a un accordo tra Regione, Ufficio scolastico regionale e Lepida, dal 10 marzo Google e Cisco hanno messo a disposizione gratuitamente i loro strumenti a supporto dell’attività a distanza. Come si stanno organizzando gli Istituti comprensivi? Audiostorie e schede per i bambini della materna Pulicari. Didattica a distanza per quelli delle elementari Campanella, Pulicari e Pelloni-Tabanelli e per i ragazzi della media Valsalva, con lezioni ripetute in diverse fasce orarie e rimodulate per gli studenti con disturbi specifici di apprendimento. Così prosegue l’insegnamento al Comprensivo 4 di Imola.

«La nostra priorità è non perdere il contatto con i nostri alunni- spiega la dirigente Laura Santoriello –. Per quelli più piccoli, un distacco totale si tradurrebbe nella necessità di un nuovo inserimento». Oltre a storie e l’invio di schede con attività per la materna, «alla primaria e alla media abbiamo potenziato il registro elettronico, con la possibilità per i genitori di inserire i compiti svolti dagli studenti e individuato in Google Classroom lo strumento più idoneo per le lezioni», dettaglia Santoriello (lu.ba. mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 12 marzo

Nella foto banchi vuoti alla scuola media Valsalva

Coronavirus, con i banchi vuoti le lezioni si fanno via web: l'esperienza dell'Istituto comprensivo 4
Cronaca 13 Marzo 2020

Coronavirus, l'esperienza degli insegnanti dell'Istituto Comprensivo 7 che insegnano attraverso il pc

All’Istituto comprensivo 7, in Pedagna, diverse opzioni di didattica a distanza sono state attivate fin dalla prima settimana di stop forzato delle lezioni a causa dell’emergenza Coronavirus. Una scelta giusta, considerato anche il protrarsi della sospensione dell’attività didattica fino al 3 aprile in tutta Italia, come deciso con il Dcpm firmato dal premier Giuseppe Conte nella serata di lunedì 9 marzo. Va detto che per l’istituto le potenzialità della didattica a distanza non erano del tutto sconosciute. Alcuni professori ne fanno uso da anni per la condivisione di materiali di approfondimento. Ma da quando è scattato lo stop forzato alle lezioni, il Comprensivo ha messo in campo tutte le possibilità di didattica a distanza per tutte le classi, dalla primaria alla secondaria di primo grado.

«Uso la piattaforma Google Suite da tempo, ma dalla prima settimana di chiusura delle scuole lo faccio per condividere con i miei alunni non solo i materiali, ma anche i compiti da fare autonomamente e consegnare entro un orario predefinito – racconta Patrizia Codutti, insegnante alle medie Orsini -. Dalla seconda settimana di stop alle lezioni, poi, uso l’applicazione Meet per le videolezioni». A coordinare le modalità di didattica a distanza è il team di animatori digitali dell’istituto, di cui fa parte anche il vicepreside Lorenzo Medici, professore di religione sempre alle Orsini. «Abbiamo potenziato i tutorial per i docenti che non erano ancora a loro agio con questi strumenti – spiega -. Google Suite ha una formula ricca e funzionale con cui i docenti possono davvero proseguire le lezioni, sia per le medie, che per le elementari». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 12 marzo

Nella foto il vicepreside dell”Ic7 Lorenzo Medici

Coronavirus, l'esperienza degli insegnanti dell'Istituto Comprensivo 7 che insegnano attraverso il pc
Cultura e Spettacoli 8 Maggio 2018

Gli alunni delle «Orsini» di Imola presentano una ricerca sui migranti dal 1880 al 1950

In occasione della 17ª settimana della didattica in archivio Quante storie nella storia, si terrà l’incontro Storie di migranti, 1880-1950 a cura degli alunni dell’Istituto comprensivo 7, in cui saranno presentati alla città documenti e cante romagnole che raccontano vite e vicende di imolesi in viaggio tra Otto e Novecento e di bambini profughi accolti a Imola nel secondo dopoguerra.

Le migrazioni sono un tema di grande attualità che per molteplici aspetti richiama la prima grande migrazione di massa avvenuta dall’Europa tra il 1880 e il 1914, quando ben quaranta milioni di persone (un terzo della forza lavoro) emigrarono verso le Americhe in maniera temporanea o de? nitiva. Gli italiani e anche gli imolesi si misero in viaggio alla ricerca di migliori condizioni di vita. Nel secondo dopoguerra invece Imola è terra di accoglienza per numerosi bambini profughi provenienti dal territorio campano (1946) e dalle terre alluvionate del Polesine (1951).

L’incontro è la prima presentazione del lavoro svolto dagli studenti nell’ambito del progetto  Dalla valigia allo zainetto: migranti di ieri e di oggi,  nato dalla collaborazione tra l’Istituto comprensivo 7 di Imola e il Servizio biblioteche, archivi e musei del Comune di Imola, in particolare l’Archivio storico e i Musei civici.

Appuntamento domani alle ore 17, biblioteca comunale, via Emila 80. 

r.c.

Nella foto: la locandina di «Quante storie nella storia»

Gli alunni delle «Orsini» di Imola presentano una ricerca sui migranti dal 1880 al 1950

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