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Cronaca 20 Dicembre 2019

In occasione del centenario dalla sua fondazione la Sacmi dona una nuova risonanza magnetica all'Ausl di Imola

La Sacmi, in occasione delle celebrazioni del centenario della sua costituzione, avvenuta il 2 dicembre 1919, ha donato una risonanza magnetica all’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola. Ancora una volta la più grande cooperativa imolese ha voluto celebrare una ricorrenza con un atto di grande generosità nei confronti della comunità locale. Sono state infatti molteplici, nel tempo, le sue donazioni. «Ogni anno la nostra cooperativa investe risorse importanti sul territorio a sostegno di interventi e progetti nel settore della sanità e dell’istruzione», ha tenuto a ricordare il presidente di Sacmi Imola, Paolo Mongardi, annunciando la nuova donazione.

E ancora una volta la generosità di Sacmi, che fin dalle sue origini ha sempre mostrato grande attenzione verso la sanità, si è diretta concretamente a favore della salute dei cittadini del territorio. «Quello che lega la Sacmi all’Azienda sanitaria locale imolese – ha infatti spiegato Mongardi – è un rapporto di lungo corso e che ha visto negli anni la donazione da parte di Sacmi di attrezzature scientifiche e infrastrutture: dalle nuove sale operatorie agli ecografi per la diagnosi di neoplasie e patologie cardiache». Il reparto Radiologia dell’ospedal edi via Montericco si arricchisce ora di una risonanza magnetica tecnologicamente di ultima generazione, che va a sostituire la macchina che la Sacmi aveva donato precedentemente, nel 2009, in occasione delle celebrazioni del 90º anniversario della sua fondazione. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 dicembre

Nella foto il presidente di Sacmi Paolo Mongardi e il direttore generale dell”Ausl di Imola Andrea Rossi in occasione della donazione di un mammografo nel 2016

In occasione del centenario dalla sua fondazione la Sacmi dona una nuova risonanza magnetica all'Ausl di Imola
Cronaca 19 Dicembre 2019

La «dolce» donazione natalizia del Leo club Valsanterno ai bambini della Pediatria dell'ospedale di Imola

I ragazzi del Leo club Valsanterno lo scorso sabato 7 dicembre hanno fatto visita al reparto di Pediatria dell’ospedale di via Montericco per donare dei «pandorini» di Natale all’équipe e ai piccoli ricoverati nell’ambito del service nazionale «Leo for safety&security».

Progetto quest’ultimo al suo esordio e che vedrà i Leo club italiani (l’associazione giovanile del Lions club international) impegnati nei prossimi due anni nel migliorare i dispositivi di sicurezza all’interno di strutture pubbliche e private, al fine di rendere gli ambienti di lavoro e il personale pronti a fronteggiare correttamente le emergenze, e di potenziare gli equipaggiamenti e le attrezzature messi a disposizione dagli enti di primo soccorso.

Una doppia donazione, quindi, quella ricevuta dalla dottoressa Laura Serra, primario della Pediatria di Imola e dalla sua équipe, che con la loro professionalità ed i piccoli e grandi contributi di associazioni e cittadini, cercheranno di rendere più lieto il Natale dei piccoli ricoverati. (r.cr.)

Nella foto i ragazzi del Leo club Valsanterno insieme allo staff della Pediatria di Montericco con i pandorini donati

La «dolce» donazione natalizia del Leo club Valsanterno ai bambini della Pediatria dell'ospedale di Imola
Cronaca 6 Novembre 2019

Centenario Sacmi, donata alla Croce Rossa di Imola un'ambulanza di ultima generazione

Continuano le iniziative della Sacmi in occasione del centenario della sua fondazione. La cooperativa imolese ha donato in questi giorni, nel corso di una cerimonia alla quale era presente anche il vescovo di Imola, Giovanni Mosciatti, una nuova ambulanza alla Croce Rossa di Imola. La donazione, sottolinea una nota dell”azienda, «suggella un rapporto di lungo corso che, ultimo in ordine di tempo, ha visto fra l’altro la donazione di supporti alla mobilità per la non autosufficienza.

«Offrire un supporto concreto alle diverse fragilità che sempre di più coinvolgono anche il nostro territorio è l’obiettivo di questa iniziativa, che abbiamo scelto di promuovere in coincidenza con il traguardo così importante del primo secolo di vita dell’azienda» ha affermato il presidente della Sacmi, Paolo Mongardi. A ricevere le chiavi del nuovo mezzo è stata Fabrizia Fiumi, presidente del Comitato di Imola della Croce Rossa, che ha ben 130 anni di storia. Fiumi ha voluto mettere in evidenza che l”ambulanza è «di ultima generazione, conforme a tutte le normative europee. Grazie ad essa potremo essere ancora più vicini ai cittadini ed adempiere ancora meglio ai servizi che ci sono affidati in convenzione, dalla Ausl di Imola e  dal Montecatone Rehabilitation Institute».

La presidente ha poi aggiunto: «Trasportiamo  pazienti molto difficili. Per noi è un orgoglio ed un onore essere in grado di fornire loro il miglior servizio possibile. E non vanno dimenticate le centinaia di ore erogate dai nostri circa 290 volontari in termini di servizi di supporto in corsia, come quelli dei clown o degli assistenti ai pasti. Ai volontari, personale altamente formato che deve seguire corsi specifici, si affiancano poi i Soci sostenitori di Croce Rossa. Non a caso uno dei bacini più importanti di riferimento per la sottoscrizione di nuove quote associative è rappresentato dai dipendenti Sacmi, segno della vicinanza dell’azienda a questa città». (r.cr.)

Nella foto un momento della cerimonia di consegna

Centenario Sacmi, donata alla Croce Rossa di Imola un'ambulanza di ultima generazione
Cronaca 15 Ottobre 2019

Tanti doni alla Neuropsichiatria infantile da App&Down e “La centrale della birra'

Associazione App&Down a fianco del reparto di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola.
Nei giorni scorsi, il presidente Giuseppe Bianco e altri rappresentanti dell’associazione hanno consegnato all’Azienda usl cittadina le attrezzature acquistate grazie a quanto ricavato e donato nel corso dell’edizione 2019 de La centrale della birra.
Si tratta, nel dettaglio, di un Letto Bobath per fisioterapia, un fasciatoio, un seggiolone per i più piccini, un tavolo reclinabile ed un set multifunzione (sedie/sgabelli), per un valore di circa 3mila euro, che saranno utilizzati per le sedute di terapia riabilitativa e logopedica del servizio.

«L’entusiasmo, l’allegria e la generosità dei ragazzi di App&Down ci hanno davvero travolto in questi mesi – commentano il dottor Cosimo Ricciutello, direttore del reparto, e Giulia Suzzi, coordinatore tecnico –. Fin dalla primavera scorsa ci hanno comunicato la volontà di regalare al nostro servizio delle attrezzature che fossero di utilità e da quel momento siamo sempre stati in contatto, durante la festa La centrale e poi nella scelta di cosa acquistare per rendere più funzionale le nostre attività coi ragazzi. Il nostro è un servizio relativamente poco conosciuto a chi non lo frequenta, ed avere l’attenzione di questa associazione è stato un riconoscimento importante anche per tutti i nostri operatori».
«App&Down in questi anni ci ha dimostrato un’attenzione ed una sensibilità, indirizzata soprattutto verso i bambini e i ragazzi che curiamo, davvero importante – aggiunge Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imola –. La nostra gratitudine all’associazione e tutti i cittadini che hanno partecipato alla festa La centrale per questa donazione».

«Siamo felici di dare il nostro contributo al meraviglioso staff del reparto di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza – continua Giuseppe Bianco, presidente dell’associazione App&Down –. Sono persone speciali e speriamo che questi nuovi strumenti possano servire a migliorare il servizio di riabilitazione dei bambini». (r.cr.)

Tanti doni alla Neuropsichiatria infantile da App&Down e “La centrale della birra'
Cronaca 10 Ottobre 2019

L'associazione Voluptates in aiuto all'oncologia di Imola, donate due nuove barelle

Gran gesto di solidarietà quello dell”associazione Voluptates che, nella giornata di ieri, ha devoluto circa 2.000 euro, ricavato dell”evento di degustazione vini dello scorso anno, al reparto di oncologia dell”ospedale di Imola. La cifra ha permesso l”acquisto di due barelle regolabili tramite molla pneumatica e dedicate al Day Hospital oncologico. «Siamo molto lieti che il ricavato delle iniziative che noi organizziamo con grande passione e piacere ci permetta anche di supportare i bisogni dell’ospedale e della comunità di cui facciamo parte – hanno detto Annarita Roncassaglia, Nadia Bassi e Antonio Paoletti, membri del direttivo di Voluptates -. Anche quest’anno lavoreremo per organizzare belle iniziative, che portino divertimento e generino solidarietà».

Parole di ringraziamento sono arrivate anche dal direttore del reparto Antonio Maestri. «Grazie da parte della nostra équipe e dei nostri pazienti per questo ennesimo dono di Voluptates che, ricordo, già lo scorso anno ci aveva donato una bellissima poltrona prelievi per gli ambulatori. Questi gesti sono un segno tangibile della vicinanza della comunità a chi affronta la malattia e a noi operatori che ce ne prendiamo cura». (d.b.)

Nella foto: la consegna della barella da parte dei membri del direttivo di Voluptates

L'associazione Voluptates in aiuto all'oncologia di Imola, donate due nuove barelle
Cronaca 2 Settembre 2019

Un nuovo elettrocardiografo portatile alla Casa della Salute di Castel San Pietro in memoria di Sandro Zaniboni

Un nuovo elettrocardiografo portatile a disposizione della Casa della Salute di Castel San Pietro Terme. Il prezioso apparecchio, che sarà impiegato per l”assistenza domiciliare, è stato donato dalla famiglia di Sandro Zaniboni in memoria del proprio congiunto, scomparso dopo una lunga malattia nell”estate del 2018.

La consegna dell”elettrocardiografo all”équipe infermieristica dell”assistenza domiciliare di Castel San Pietro è avvenuta nei giorni scorsi. Come il nuovo macchinario sarà impiegato lo spiega Sabrina Gabrielli, responsabile della Casa della Salute: «Con questa attrezzatura è possibile effettuare elettrocardiogrammi al letto del paziente, e quindi anche al domicilio. Grazie alle competenze degli infermieri e a queste tecnologie, una volta eseguito l’esame e rientrato in sede, l’infermiere domiciliare trasmette per via telematica l’Ecg alla Cardiologia. Molto spesso questa presa in carico del paziente cronico evita il ricorso al pronto soccorso e con l’attivazione di un’assistenza specifica al paziente fragile».

Sabrina Gabrielli ha poi espresso la riconoscenza per la «generosità e la sensibilità» di Carla e Giacomo Zaniboni che con questa donazione a favore di tutta la comunità castellana «hanno anche dimostrato che le infermiere della domiciliare di Castel San Pietro Terme hanno saputo essere vicine al paziente e alla famiglia, guadagnando la loro fiducia e riconoscenza. Per noi – ha concluso Gabrielli – un’importante motivazione a fare sempre del nostro meglio!». (r.cr.)

Nella foto la consegna dell”elettrocardiografo

Un nuovo elettrocardiografo portatile alla Casa della Salute di Castel San Pietro in memoria di Sandro Zaniboni
Cronaca 8 Agosto 2019

La Bcc Ravennate Forlivese e Imolese ha donato 1.400 euro per la ristrutturazione dell'asilo di Bubano

A Bubano i lavori di ristrutturazione della scuola d’infanzia paritaria, costruita 90 anni fa, procedono come da programma per far trovare ai bambini una struttura più sicura e accogliente all’inizio del nuovo anno scolastico.

Lo scorso 29 luglio La Bcc Ravennate, forlivese e imolese, rappresentata dal capo area territoriale Imola, Maurizio Martini, ha consegnato 1.400 euro con cui ha co-finanziato la raccolta fondi in corso sulla piattaforma online Idea Ginger, dove sono già stati raccolti oltre 15 mila euro grazie a circa 700 sostenitori. Alla consegna dell’assegno erano presenti la direttrice dell’asilo, Carmen Falconi, e don Antonio Commissari. (r.cr.)

Nella foto la consegna dell”assegno

La Bcc Ravennate Forlivese e Imolese ha donato 1.400 euro per la ristrutturazione dell'asilo di Bubano
Cronaca 9 Luglio 2019

«Camminata sotto le stelle 2019», donati 1.420 euro alla Ginecologia di Imola

La «Camminata sotto le stelle 2019», svolta a Dozza il 21 giugno scorso e organizzata da «Rina e le sue amiche», ha permesso di ricavare 1.420 euro che, in aggiunta alla StraDozza di marzo, fanno circa 7mila euro da consegnare all’Ausl di Imola. Una parte saranno utilizzati per l’acquisto dello strumento professionale per la riabilitazione del pavimento pelvico femminile, oggi in fase di acquisizione da parte dell’Ausl, e circa 4mila euro, invece, per l’acquisto di un elettrobisturi per interventi ginecologici. «Nel corso del 2019 inaugureremo il riabilitatore pelvico per l’Urologia – hanno detto le organizzatrici Rina Sperindio e Nadia Nanni che ieri hanno incontrato il direttore generale Andrea Rossi, il direttore sanitario Andrea Neri ed il Direttore di Distretto Alberto Minardi – e con la Stradozza delle Superdonne 2020 siamo certe di poter raggiungere i circa 9mila euro necessari per questo nuovo obiettivo».

Gratitudine arrivata danche dai vertici dell”Azienda Usl di Imola. «Ringraziamo le organizzatrici, i volontari ed il Comune di Dozza che le supportano, ma soprattutto i tanti, donne e uomini, che aderiscono a queste camminate, oramai divenuti appuntamenti immancabili in cui ci si diverte e si fa vera salute, perché ci si diverte insieme, si promuove il movimento, la socialità, il territorio e si sostengono i servizi della sanità pubblica locale». (d.b.)

Nella foto: da sinistra, il direttore sanitario Andrea Neri, Rina Sperindio, il direttore generale Andrea Rossi, Nadia Nanni ed il Direttore di Distretto Alberto Minardi

«Camminata sotto le stelle 2019», donati 1.420 euro alla Ginecologia di Imola
Cronaca 1 Luglio 2019

Donare sangue salva la vita. Da Imola la storia di Tiziana, Giacomo e dei loro quattro figli

«La storia di una bellissima famiglia, che è tale anche per merito di chi ogni giorno dona il proprio sangue». Così l’Avis di Imola esordisce nel raccontare la vicenda toccante di Giacomo e Tiziana, giovane coppia imolese, con lui donatore dal 1993. «Nel 2005, durante il parto di uno dei loro quattro figli, Tiziana ha dovuto fare i conti con una fortissima emorragia, la sua emoglobina è scesa a 4 (il valore ottimale è 12.5) e, come dice Giacomo, “Era più di là che di qua” – raccontano sempre dall’Avis cittadina –.  Poi il miracolo: le vengono trasfuse quattro sacche di sangue e lei torna alla vita».

Insomma, «quattro donazioni di sangue hanno salvato Tiziana, quattro sacche di sangue hanno permesso a Caterina e Marco di avere una madre, quattro sacche di sangue hanno permesso a Giacomo di avere ancora con se la sua metà, quattro sacche di sangue hanno permesso a Tiziana e Giacomo di mettere al mondo altri due figli qualche anno dopo le trasfusioni – concludono dall’Avis –. Il sangue non può essere fabbricato: o lo si dona o si muore».

Una storia vera, resa nota dall”associazione per sensibilizzare alla donazione che fa capire davvero quanto un piccolo gesto possa significare concretamente salvare una vita. «Dio ha fatto l’impossibile grazie al possibile fatto dagli uomini», aggiunge Giacomo. «Io a 18 anni farò il donatore di sangue», ha concluso Luca che ha appena 8 anni. (r.cr.)

Nella foto Tiziana e Giacomo con due dei quattro figli (foto Avis Imola)

Donare sangue salva la vita. Da Imola la storia di Tiziana, Giacomo e dei loro quattro figli
Economia 26 Giugno 2019

La società Intech ha donato un “banco didattico' all'istituto tecnico industriale Alberghetti

La società imolese Intech Automazione Sistemi ha donato all’Istituto tecnico industriale Alberghetti un «banco didattico» per il laboratorio dell’indirizzo di Elettrotecnica, che consentirà agli studenti di tradurre in pratica quanto imparato a lezione. «L’iniziativa – spiega la presidente Stefania Farolfi – nasce dal desiderio di promuovere e rafforzare il rapporto tra il mondo del lavoro e la scuola. Il processo di formazione nelle scuole superiori porterà i nostri giovani a diventare, a breve, i lavoratori, gli operai e i professionisti che guideranno le aziende del territorio e dell’economia italiana, sono loro la speranza e la garanzia del domani. Consapevoli di questa sfida ci è sembrato particolarmente interessante metterci in gioco in prima persona. Aprire una concreta finestra sul settore dell’automazione industriale, stimolando gli studenti con applicazioni pratiche».

Il banco didattico progettato da Intech è un’apparecchiatura costituita da un quadro elettronico di comando gestito da un Plc programmabile. Il banco didattico è corredato da un manuale operativo, redatto da Valter Boldrini, socio fondatore di Intech, che contiene cinque esercitazioni sperimentali per permettere agli alunni di familiarizzare con i concetti di «regolazione a velocità variabile», «conversione statica di potenza» e «alimentazione a velocità variabile».

La consegna dell’apparecchiatura è avvenuta a fine maggio alla presenza della dirigente scolastica Vanna Maria Monducci, del docente Michele Sanguedolce e degli studenti. (r.cr.)

La società Intech ha donato un “banco didattico' all'istituto tecnico industriale Alberghetti

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