Posts by tag: Donne

Sport 17 Novembre 2019

Pallavolo B1 femminile, al quinto tentativo ecco la prima vittoria della Clai Imola

Prima vittoria in questa B1 per la Clai Imola che in casa supera 3-1 Trevi.

Partono bene le ragazze di Turrini che conquistano il primo set, ma cedono subito alle ospiti il secondo parziale. Invece di arrendersi, però, le imolesi dimostrano carattere e grinta e con due set tirati fino all”ultimo punto si portano a casa un meritato successo.

Nel prossimo turno la Clai affronterà in casa la Nottolini (domenica 24, ore 18).

Nella foto (di Annalisa Mazzini): la Clai Imola

Tabellino:

Clai Imola-Trevi 3-1 (25-16, 22-25, 28-26, 26-24)

Pallavolo B1 femminile, al quinto tentativo ecco la prima vittoria della Clai Imola
Cronaca 15 Novembre 2019

Continuano a Imola le iniziative in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Lunedì 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999. La data scelta ricorda il 25 novembre 1960, giorno in cui tre attiviste politiche della Repubblica Dominicana, le sorelle Mirabal, vennero violentate e uccise da uomini dell’esercito durante la dittatura di Rafael Trujillo. Il Comune ha predisposto un calendario che presenta le iniziative in programma in città, promosse da associazioni ed istituzioni, partite il 9 novembre e che, fino al 10 dicembre, affronteranno il tema della violenza di genere.

Gli appuntamenti ancora in programma sono previsti oggi, venerdì 15 novembre, ore 19.30, al Centro interculturale delle donne di Trama di Terre (via Aldrovandi, 31) quando andrà in scena «La trama dei ricordi», cena autodeterminata con performance teatrale dell’associazione ExtraVagantis. Liberare i ricordi delle donne di Trama porta a viaggiare lontano, attraversando con il gusto mari e oceani. Il costo per partecipare è 25 euro; info: tel. 0542 28912 o 3347311570; e-mail: cucinaabitata@tramaditerre.org; la prenotazion eper questa iniziativa è obbligatoria e va fatta agli stessi contatti delle info. Il ricavato verrà destinato alle attività dell’associazione. Si prosegue martedì 19 novembre, alle ore 14.30, alla Camera del Lavoro di Imola (via Emilia 44; salone al secondo piano) con la presentazione del libro «#quellavolta che al lavoro – storie di molestie» (Manifestolibri, 2018) con la curatrice del volume, Carola Moscatelli, Sara Passante avvocata dello Studio legale associato e consulente Cgil Imola, Mirella Collina, segretaria generale Camera del Lavoro di Imola; l’ingresso è libero (info: tel.0542 605611; e-mail: im.cgil@er.cgil.it).

Altro appuntamento per mercoledì 20 novembre, alle ore 18, nella sala delle Stagioni (via Emilia 25), quando si svolgerà la presentazione del libro «La civiltà dei fiumi. Altri sguardi, nuovi racconti» con le autrici Francesca Minen e Caterina di Paolo (2019), insieme a «Preistoria. Altri sguardi, nuovi racconti» di Elisabetta Serafini e Caterina di Paolo (2018) dell’Editore Settenove, entrambi inseriti nella collana «Storie nella storia», che propone a educatori, bambini e bambine un racconto nuovo della storia, capace di intrecciare le vicende di uomini e donne, di valorizzare le relazioni e le differenze, di contribuire alla costruzione di un mondo comune migliore. L’iniziativa è a cura dell’associazione PerLeDonne, in collaborazione con Cooperattivamente e il consiglio di zona dei soci di Alleanza 3.0.

Sabato 23 novembre ci sarà invece l’iniziativa «Tutte a Roma!», per la manifestazione della Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne con un pullman organizzato dall’associazione Trama di Terre (info: tel. 054228912 o 334 7311570; e-mailinfo@tramaditerre.org). Ultimo appuntamento di questa serie, domenica 24 novembre, alle ore 15, al centro sociale Tiro a Segno (via Tiro a Segno 2) con il VI torneo di Burraco, organizzato per sostenere le attività del Centro antiviolenza dell’associazione PerLeDonne. (r.cr.)

Nella foto la panchina rossa, uno dei simboli della ricorrenza del 25 novembre

Continuano a Imola le iniziative in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
Cultura e Spettacoli 13 Novembre 2019

CooperAttivaMente presenta il libro «Le Civiltà dei Fiumi», la storia vista dal punto di vista delle donne

Terzo appuntamento della stagione 2019-2020 della rassegna Cooperattivamente mercoledì 20 novembre alle 18 alla Sala delle Stagioni di Imola. In collaborazione con la Società italiana delle Storiche e l”associazione imolese Perledonne, è in programma «Sguardi di genere», incontro con Francesca Minen e Caterina Di Paolo, rispettivamente autrice e illustratrice del libro «Le Civiltà dei Fiumi. Altri sguardi, nuovi racconti» della collana «Storie nella Storia», edita da Settenove e coordinata da Elisabetta Serafini. Le due ospiti dialogheranno nell”occasione con la giornalista di «sabato sera» Milena Monti e con Assunta Di Sario dell’associazione Perledonne.

L”appuntamento del 20 novembre fa parte del calendario di iniziative che l”associazione Perledonne promuove in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Il motivo della scelta è legato alla convinzione delle socie di Perledonne che la violenza di genere debba essere combattuta non solo aiutando concretamente le vittime, bensì anche promuovendo un lavoro culturale che ridefinisca in maniera intelligente, nelle diverse fasi della storia umana, il ruolo delle donne. Non a caso l’associazione ricorda di avere collaborato con CooperAttivaMente anche nel marzo scorso, in occasione dell’allestimento della mostra «Verso la parità. Dal 1968 una rivoluzione da completare». Perledonne rilascerà ai presenti interessati un attestato di partecipazione all’evento del 20 novembre.

A Imola non sarà presente Elisabetta Serafini, coordinatrice della collana «Storie nella Storia» e autrice del primo libro del progetto, già pubblicato e dedicato alla «Preistoria». Queste le sue parole per illustrare il progetto: «Immaginate se un matematico tentasse di risolvere un’equazione usando soltanto numeri dispari, un pittore preparasse la sua tavolozza senza usare il rosso e il giallo, un poeta componesse versi con parole senza vocali…Avremmo equazioni diseguali, dipinti sbiaditi, versi dalle sonorità rauche e impronunciabili. E la storia dell’umanità? Immaginate se uno storico raccontasse solo i fatti e le avventure degli uomini. Avremmo una storia strana, irreale, sbilenca». Ecco dunque la necessità di «raddrizzare» la storia. «Per completarla – aggiunge Serafini – era necessario raccogliere una massa di informazioni sulla vita delle donne e riscrivere la storia delle donne e degli uomini: la storia dell”umanità». 

Tornando a CooperAttivaMente, ricordiamo che è un progetto ideato e promosso dal Consiglio di zona soci del Circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e da Coop. Bacchilega, in collaborazione con varie realtà associative del circondario imolese, con l”obiettivo di promuovere e sviluppare la cultura e la crescita civile, civica e cooperativa del territorio, ma anche corretti stili di vita e di consumo. Gli eventi, compreso quello del 20 novembre, sono ad ingresso libero. (r.c.)

CooperAttivaMente presenta il libro «Le Civiltà dei Fiumi», la storia vista dal punto di vista delle donne
Sport 9 Novembre 2019

Pallavolo B1 femminile, trasferta marchigiana senza storia per la Clai Imola

Quarta sconfitta consecutiva per la Clai Imola che perde con un netto 3-0 sul campo della Battistelli.

Match combattuto solo nel primo set, poi le ragazze di Turrini sono costrette a cedere alla supremazia delle padrone di casa.

Nel prossimo turno la Clai affronterà in casa Trevi (domenica 17, ore 18).

Nella foto (di Annalisa Mazzini): la Clai Imola

Tabellino:

Battistelli-Clai Imola 3-0 (25-21, 25-11, 25-17)

Pallavolo B1 femminile, trasferta marchigiana senza storia per la Clai Imola
Sport 3 Novembre 2019

Pallavolo B1 femminile, la Clai Imola parte bene ma poi lascia strada al Castelbellino Ancona

Ancora a secco di vittorie per la Clai Imola che in casa cede 3-1 alle marchigiane del Castelbellino Ancona.

Le ragazze di Turrini sono partite bene, vincendo il primo set, ma poi hanno lasciato strada alle ospiti combattendo solo nel secondo parziale.

Nel prossimo turno la Clai affronterà le pesaresi della Battistelli (sabato 9, ore 17.30).

Nella foto: la Clai Imola

Tabellino:

Clai Imola-Castelbellino 1-3 (25-16, 23-25, 15-25, 18-25)

Pallavolo B1 femminile, la Clai Imola parte bene ma poi lascia strada al Castelbellino Ancona
Sport 26 Ottobre 2019

Pallavolo B1 femminile, Clai Imola crolla sul campo del Castelfranco Pisa

Secondo ko consecutivo per la Clai Imola che crolla 3-0 sul campo del Castelfranco Pisa. Sconfitta pesante, quindi, per le ragazze di Turrini che provano a rimanere aggrappate al match ma nulla possono contro le padrone di casa.

La Clai Imola nel prossimo turno (domenica 3 novembre, ore 18) ospiterà il Castelbellino Ancona. (da. be.)

Tabellino

Castelfranco Pisa-Clai Imola 3-0 (25-20, 25-17, 25-21)

Pallavolo B1 femminile, Clai Imola crolla sul campo del Castelfranco Pisa
Sport 20 Ottobre 2019

Pallavolo B1 femminile, inzia con una sconfitta il campionato della Clai Imola

Esordio di campionato amaro per la Clai Imola che, in casa, ha perso 3-2 al tie-break con Empoli.

Squadra di Turrini costretta ad inseguire dopo un primo set combattuto ma perso nel finale. Secondo e terzo parziale che, invece, sorridono a Cavalli e compagne che, però, nel quarto set perdono l”occasione buona per chiudere il match. Nel quinto, infatti, Empoli conquista una vittoria dopo una partita assolutamente equilibrata

Nel prossimo turno la Clai affronterà, sabato 26 (ore 18.30), in trasferta Castelfranco. (d.b.)

Nella foto (di Annalisa Mazzini): il tecnico Turrini

Tabellino

Clai Imola-Empoli 2-3 (22-25, 25-23, 25-21, 24-26, 13-15)

Pallavolo B1 femminile, inzia con una sconfitta il campionato della Clai Imola
Sport 10 Luglio 2019

I pareri delle calciatrici della zona dopo l'exploit ai Mondiali: «Azzurre, non è stata solo un'impresa sportiva»

Abbiamo raccolto una serie di pareri tra ex calciatrici della nostra zona, che con grande orgoglio hanno assistito alle partite della Nazionale femminile che è entrata nelle prime 8 al Mondiale di calcio in Francia.

Katia Salomoni difensore Packcenter «Mi ricordo gli allenamenti, tra sudore e risate. Che fatica, ma che meraviglia. Le mie compagne di squadra sono ancora con me come una famiglia. Orgogliosa di vedere questa Italia». Veronica Vallone centrocampista Packcenter «La domenica, un attimo prima del fischio d’inizio della partita, portavo gli occhi agli spalti e ci trovavo qualche parente e qualche amico, ora ad accogliere e tifare per queste ragazze c’è tutta l’Italia, o quasi. Le Azzurre, con sacrificio e determinazione, hanno abbattuto i muri dell’indifferenza spesso rivolta ad uno sport così meraviglioso declinato al femminile. Forza ragazze, il tifo è ancora tutto per voi, dentro e fuori dal rettangolo di gioco».

Annalisa Bagnari portiere Packcenter Imola «Guardando quelle atlete così brave e così belle nelle loro divise azzurre, penso alle tante ore di allenamento a tutte le temperature, alle infinite ore in pullman, in treno, in aereo per le trasferte, la miriade di domeniche passate sui campi da calcio di tutta Italia, che io e le mie compagne abbiamo passato insieme. Sacrifici di tutto un movimento che oggi comincia a raccogliere i frutti di tanto lavoro». Francesca Muzzi difensore Lazio femminile «Nella mia carriera ho vinto lo scudetto e pure la Coppa Italia con la Lazio, ma ho pianto quando ho assistito alla prima vittoria delle Azzurre in questo Mondiale. Sembra una banalità, una semplice partita, una delle tante, tantissime imprese sportive. Non è così. Le ragazze del calcio stanno finalmente distruggendo il tetto invisibile che le teneva sotto la superficie dello sport italiano».

Veronica Minoccheri attaccante Cervia «Quando sei piccolo e provi passione per qualcosa che sia uno sport o una professione ti crei un idolo e gli sforzi che impieghi nella tua passione sono tali per poter avvicinare, emulare o addirittura superare questo idolo. Io mi innamorai della leggerezza, dell’eleganza e della concretezza di Marco Van Basten. Della sportività, della professionalità e della lealtà di Paolo Maldini. Non sapevo nemmeno che esistesse il campionato di calcio femminile, nemmeno che la mia città, Imola, avesse una squadra. Non avrei mai potuto emulare, figuriamoci superare i miei idoli, ma io passavo ugualmente ore a giocare tra i maschi, a palleggiare con i piedi con la palla da pallavolo. Quante sgridate mi sono presa. Quante volte mi sono sentita dire che ero un maschiaccio. Quanto tempo passato a guardare gli altri giocare da dietro una rete. La passione fine a stessa, ecco cos’è il calcio delle donne, purissima, fortissima passione». (m.o.)

Nella foto: da sinistra Veronica Vallone, Francesca Muzzi, Moira Orrù, Katia Salomoni, Giorgia Geminiani, Veronica Minoccheri ed Annalisa Bagnari

I pareri delle calciatrici della zona dopo l'exploit ai Mondiali: «Azzurre, non è stata solo un'impresa sportiva»
Sport 10 Luglio 2019

L'ex calciatrice della Packcenter Imola Moira Orrù: «Le donne giocano bene? Noi lo sappiamo da tempo»

I Mondiali di calcio femminile si sono conclusi sabato scorso per l’Italia, eliminata dall’Olanda nei quarti di ? nale. Ma l’evento ha smosso l’intera nazione, con oltre 6 milioni di telespettatori davanti alla tivù. «Giocano bene, non credevo!». Lo sento ripetere continuamente in questi giorni da chiunque entri nell’argomento azzurre. Io lo so da tempo che «giocano bene» e che il calcio femminile non è una parodia di quello maschile, ma il senso comune italiano dice il contrario e così, chi conosce il mio passato da calciatrice, entra nel discorso sempre allo stesso modo: «Non credevo! Giocano bene!». Ho cominciato a giocare con i miei cuginetti nel cortile di casa, poi con la squadra dei bambini (maschi) del Ponticelli, per poi approdare, a 15 anni, nella squadra femminile, che a Imola esisteva già da tempo ma che certamente in pochi ne conoscevano l’esistenza. La fondazione del calcio femminile a Imola risale infatti al luglio del 1967, una delle prime società dell’Emilia Romagna (e d’Italia). Certamente il tempo non è passato invano e certamente all’inizio il calcio praticato dalle donne non era quello che vediamo in queste giornate mondiali in televisione.

Lo schema di gioco era molto semplice, la palla volava spesso in alto e le papere erano all’ordine del giorno, ma la velocità di miglioramento e di apprendimento è stata stupefacente. Già nel passaggio tra la serie C regionale e la serie B, nei primi anni ’90, applicavamo il fuorigioco con una precisione millimetrica e un pressing alto da paura con i difensori sempre oltre la linea del centrocampo. Tutto questo accompagnato da una preparazione atletica di prim’ordine, frutto di lunghe ore d’allenamento. Lo storico allenatore della Packcenter Imola, Tiziano Reggidori, ha sempre sostenuto che la capacità di apprendimento, l’abnegazione e lo spirito di sacri? cio delle donne che giocano a calcio non sono minimamente paragonabili alle attitudini maschili. Tutto questo è banale? Non lo credo aff atto, piuttosto tutto questo giusti? ca e dimostra gli enormi passi avanti che le calciatrici, generazione dopo generazione, hanno percorso. (m.o.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 luglio.

Nella foto: la Nazionale femminile di calcio. In piccolo Moira Orrù e Katia Salomoni

L'ex calciatrice della Packcenter Imola Moira Orrù: «Le donne giocano bene? Noi lo sappiamo da tempo»
Sport 11 Giugno 2019

Domani la festa in casa Clai per i 50 anni ed il salto in B1. Il racconto del fondatore Francesco Spadoni e della moglie

Domani, mercoledì 12 giugno, sarà festa doppia per la Clai, che nella serata al Molino Rosso festeggerà i 50 anni dalla fondazione e il salto in B1, la terza serie nazionale, che rappresenta il punto più alto toccato nella sua storia. Una storia iniziata grazie alla passione di Francesco Spadoni, che per buona parte della sua vita si è dedicato all’insegnamento della pallavolo a migliaia di bambine imolesi. Per oltre 40 anni la società si è identificata in lui, che l’ha fondata e gestita, seguendo le finalità che si era dato fin dal lontano 1969. Lo scopo non era infatti solo il raggiungimento di obiettivi sportivi, ma dare la possibilità a tutte le ragazze di giocare a pallavolo in un ambiente sano e non esasperato dall’agonismo. La Coop. Clai fin dalla nascita ha sempre sostenuto questo progetto, permettendo alla società di raggiungere ottimi risultati, specialmente in campo giovanile. Tutto questo è stato reso possibile anche grazie al sostegno di Anna Maria Loreti, che a inizio anni ’80 ha affiancato il marito Francesco Spadoni nella gestione amministrativa della società, della quale è poi diventata anche presidente qualche anno dopo.

Dopo essersi tolti molte soddisfazioni, Francesco e Anna hanno progressivamente ridotto l’impegno (soprattutto per questioni anagrafiche) fino a passare la mano al Csi di Imola nel giugno 2007, anche se Spadoni ha continuato a seguire almeno una squadra giovanile fino a pochi anni fa. «Era il 1968 e giocavo nella Libertas, la squadra di Dante Mazzucca (scomparso un anno fa, che da Ravenna portò per primo la pallavolo a Imola, nda) – ha detto Spadoni – e nel frattempo cominciai a proporre il gioco della pallavolo in parrocchia a San Prospero con un gruppo di ragazzine. Dopo poco tempo fui contattato da Orio Pelliconi, dirigente della Libertas, cioè il futuro Famila, e mi chiese di fare la squadra per loro. Ovviamente accettai. Tre volte alla settimana raccoglievo le ragazze di San Prospero e Chiusura con un pulmino verde per portarle alla piccola palestra dell’Agraria, dove facevamo allenamento per un paio di ore, a metà pomeriggio. Quel pulmino era un mezzo omologato per 9 persone, ma spesso caricavo più di 20 ragazze. Un anno dopo ai Giochi della Gioventù conobbi la professoressa Gardenghi e decisi di fondare la Libertas San Prospero. L’aiuto della Clai fu quasi immediato e ricordo che la prima volta avrei vinto un altro nel 1988 se alla finale a Latina avessi avuto il coraggio di fare un cambio… In quella circostanza ci facemmo conoscere da tutta Italia per il nostro lavoro a livello giovanile e così ci chiamarono al Torneo di Rovereto e poi a quello di Ancona, due fra i più prestigiosi in Italia a livello giovanile e a cui le squadre Clai partecipano tuttora. Quest’anno siamo riusciti a tornarci per vedere la nostra nipotina e ci siamo emozionati per l’accoglienza che ci è stata riservata dall’organizzazione. Ci hanno già invitato il prossimo Natale e speriamo di poterci tornare». (c.a.t.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 giugno.

Nella foto (Isolapress): Francesco Spadoni e la moglie Anna Maria Loreti al palaRuscello il giorno della promozione in B1

Domani la festa in casa Clai per i 50 anni ed il salto in B1. Il racconto del fondatore Francesco Spadoni e della moglie

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