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Sport 10 Luglio 2019

I pareri delle calciatrici della zona dopo l'exploit ai Mondiali: «Azzurre, non è stata solo un'impresa sportiva»

Abbiamo raccolto una serie di pareri tra ex calciatrici della nostra zona, che con grande orgoglio hanno assistito alle partite della Nazionale femminile che è entrata nelle prime 8 al Mondiale di calcio in Francia.

Katia Salomoni difensore Packcenter «Mi ricordo gli allenamenti, tra sudore e risate. Che fatica, ma che meraviglia. Le mie compagne di squadra sono ancora con me come una famiglia. Orgogliosa di vedere questa Italia». Veronica Vallone centrocampista Packcenter «La domenica, un attimo prima del fischio d’inizio della partita, portavo gli occhi agli spalti e ci trovavo qualche parente e qualche amico, ora ad accogliere e tifare per queste ragazze c’è tutta l’Italia, o quasi. Le Azzurre, con sacrificio e determinazione, hanno abbattuto i muri dell’indifferenza spesso rivolta ad uno sport così meraviglioso declinato al femminile. Forza ragazze, il tifo è ancora tutto per voi, dentro e fuori dal rettangolo di gioco».

Annalisa Bagnari portiere Packcenter Imola «Guardando quelle atlete così brave e così belle nelle loro divise azzurre, penso alle tante ore di allenamento a tutte le temperature, alle infinite ore in pullman, in treno, in aereo per le trasferte, la miriade di domeniche passate sui campi da calcio di tutta Italia, che io e le mie compagne abbiamo passato insieme. Sacrifici di tutto un movimento che oggi comincia a raccogliere i frutti di tanto lavoro». Francesca Muzzi difensore Lazio femminile «Nella mia carriera ho vinto lo scudetto e pure la Coppa Italia con la Lazio, ma ho pianto quando ho assistito alla prima vittoria delle Azzurre in questo Mondiale. Sembra una banalità, una semplice partita, una delle tante, tantissime imprese sportive. Non è così. Le ragazze del calcio stanno finalmente distruggendo il tetto invisibile che le teneva sotto la superficie dello sport italiano».

Veronica Minoccheri attaccante Cervia «Quando sei piccolo e provi passione per qualcosa che sia uno sport o una professione ti crei un idolo e gli sforzi che impieghi nella tua passione sono tali per poter avvicinare, emulare o addirittura superare questo idolo. Io mi innamorai della leggerezza, dell’eleganza e della concretezza di Marco Van Basten. Della sportività, della professionalità e della lealtà di Paolo Maldini. Non sapevo nemmeno che esistesse il campionato di calcio femminile, nemmeno che la mia città, Imola, avesse una squadra. Non avrei mai potuto emulare, figuriamoci superare i miei idoli, ma io passavo ugualmente ore a giocare tra i maschi, a palleggiare con i piedi con la palla da pallavolo. Quante sgridate mi sono presa. Quante volte mi sono sentita dire che ero un maschiaccio. Quanto tempo passato a guardare gli altri giocare da dietro una rete. La passione fine a stessa, ecco cos’è il calcio delle donne, purissima, fortissima passione». (m.o.)

Nella foto: da sinistra Veronica Vallone, Francesca Muzzi, Moira Orrù, Katia Salomoni, Giorgia Geminiani, Veronica Minoccheri ed Annalisa Bagnari

I pareri delle calciatrici della zona dopo l'exploit ai Mondiali: «Azzurre, non è stata solo un'impresa sportiva»
Sport 10 Luglio 2019

L'ex calciatrice della Packcenter Imola Moira Orrù: «Le donne giocano bene? Noi lo sappiamo da tempo»

I Mondiali di calcio femminile si sono conclusi sabato scorso per l’Italia, eliminata dall’Olanda nei quarti di ? nale. Ma l’evento ha smosso l’intera nazione, con oltre 6 milioni di telespettatori davanti alla tivù. «Giocano bene, non credevo!». Lo sento ripetere continuamente in questi giorni da chiunque entri nell’argomento azzurre. Io lo so da tempo che «giocano bene» e che il calcio femminile non è una parodia di quello maschile, ma il senso comune italiano dice il contrario e così, chi conosce il mio passato da calciatrice, entra nel discorso sempre allo stesso modo: «Non credevo! Giocano bene!». Ho cominciato a giocare con i miei cuginetti nel cortile di casa, poi con la squadra dei bambini (maschi) del Ponticelli, per poi approdare, a 15 anni, nella squadra femminile, che a Imola esisteva già da tempo ma che certamente in pochi ne conoscevano l’esistenza. La fondazione del calcio femminile a Imola risale infatti al luglio del 1967, una delle prime società dell’Emilia Romagna (e d’Italia). Certamente il tempo non è passato invano e certamente all’inizio il calcio praticato dalle donne non era quello che vediamo in queste giornate mondiali in televisione.

Lo schema di gioco era molto semplice, la palla volava spesso in alto e le papere erano all’ordine del giorno, ma la velocità di miglioramento e di apprendimento è stata stupefacente. Già nel passaggio tra la serie C regionale e la serie B, nei primi anni ’90, applicavamo il fuorigioco con una precisione millimetrica e un pressing alto da paura con i difensori sempre oltre la linea del centrocampo. Tutto questo accompagnato da una preparazione atletica di prim’ordine, frutto di lunghe ore d’allenamento. Lo storico allenatore della Packcenter Imola, Tiziano Reggidori, ha sempre sostenuto che la capacità di apprendimento, l’abnegazione e lo spirito di sacri? cio delle donne che giocano a calcio non sono minimamente paragonabili alle attitudini maschili. Tutto questo è banale? Non lo credo aff atto, piuttosto tutto questo giusti? ca e dimostra gli enormi passi avanti che le calciatrici, generazione dopo generazione, hanno percorso. (m.o.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 luglio.

Nella foto: la Nazionale femminile di calcio. In piccolo Moira Orrù e Katia Salomoni

L'ex calciatrice della Packcenter Imola Moira Orrù: «Le donne giocano bene? Noi lo sappiamo da tempo»
Sport 11 Giugno 2019

Domani la festa in casa Clai per i 50 anni ed il salto in B1. Il racconto del fondatore Francesco Spadoni e della moglie

Domani, mercoledì 12 giugno, sarà festa doppia per la Clai, che nella serata al Molino Rosso festeggerà i 50 anni dalla fondazione e il salto in B1, la terza serie nazionale, che rappresenta il punto più alto toccato nella sua storia. Una storia iniziata grazie alla passione di Francesco Spadoni, che per buona parte della sua vita si è dedicato all’insegnamento della pallavolo a migliaia di bambine imolesi. Per oltre 40 anni la società si è identificata in lui, che l’ha fondata e gestita, seguendo le finalità che si era dato fin dal lontano 1969. Lo scopo non era infatti solo il raggiungimento di obiettivi sportivi, ma dare la possibilità a tutte le ragazze di giocare a pallavolo in un ambiente sano e non esasperato dall’agonismo. La Coop. Clai fin dalla nascita ha sempre sostenuto questo progetto, permettendo alla società di raggiungere ottimi risultati, specialmente in campo giovanile. Tutto questo è stato reso possibile anche grazie al sostegno di Anna Maria Loreti, che a inizio anni ’80 ha affiancato il marito Francesco Spadoni nella gestione amministrativa della società, della quale è poi diventata anche presidente qualche anno dopo.

Dopo essersi tolti molte soddisfazioni, Francesco e Anna hanno progressivamente ridotto l’impegno (soprattutto per questioni anagrafiche) fino a passare la mano al Csi di Imola nel giugno 2007, anche se Spadoni ha continuato a seguire almeno una squadra giovanile fino a pochi anni fa. «Era il 1968 e giocavo nella Libertas, la squadra di Dante Mazzucca (scomparso un anno fa, che da Ravenna portò per primo la pallavolo a Imola, nda) – ha detto Spadoni – e nel frattempo cominciai a proporre il gioco della pallavolo in parrocchia a San Prospero con un gruppo di ragazzine. Dopo poco tempo fui contattato da Orio Pelliconi, dirigente della Libertas, cioè il futuro Famila, e mi chiese di fare la squadra per loro. Ovviamente accettai. Tre volte alla settimana raccoglievo le ragazze di San Prospero e Chiusura con un pulmino verde per portarle alla piccola palestra dell’Agraria, dove facevamo allenamento per un paio di ore, a metà pomeriggio. Quel pulmino era un mezzo omologato per 9 persone, ma spesso caricavo più di 20 ragazze. Un anno dopo ai Giochi della Gioventù conobbi la professoressa Gardenghi e decisi di fondare la Libertas San Prospero. L’aiuto della Clai fu quasi immediato e ricordo che la prima volta avrei vinto un altro nel 1988 se alla finale a Latina avessi avuto il coraggio di fare un cambio… In quella circostanza ci facemmo conoscere da tutta Italia per il nostro lavoro a livello giovanile e così ci chiamarono al Torneo di Rovereto e poi a quello di Ancona, due fra i più prestigiosi in Italia a livello giovanile e a cui le squadre Clai partecipano tuttora. Quest’anno siamo riusciti a tornarci per vedere la nostra nipotina e ci siamo emozionati per l’accoglienza che ci è stata riservata dall’organizzazione. Ci hanno già invitato il prossimo Natale e speriamo di poterci tornare». (c.a.t.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 giugno.

Nella foto (Isolapress): Francesco Spadoni e la moglie Anna Maria Loreti al palaRuscello il giorno della promozione in B1

Domani la festa in casa Clai per i 50 anni ed il salto in B1. Il racconto del fondatore Francesco Spadoni e della moglie
Cronaca 10 Giugno 2019

Si è insediata a Imola la Commissione pari opportunità, Virna Gioiellieri confermata coordinatrice

Dodici componenti, otto in rappresentanza di altrettante associazioni femminili e quattro autocandidature nominate in base a specifiche competenze lavorative e professionali. E” questo l”identikit della nuova Commissione pari opportunità del Comune di Imola, che si è insediata nei giorni scorsi. 

L”organismo sarà presieduto da Virna Gioiellieri (attivista Udi, con all”attivo esperienze da assessore e consigliere comunale), che è stata confermata coordinatrice, mentre la vice sarà Giulia Barelli, consigliera comunale Pd nello scorso mandato. 

La Cpo è nata in seguito alla delibera del 4 febbraio scorso, seguita dal bando pubblico con il quale la Giunta ha invitato le associazioni femminili ad indicare una loro rappresentante e sollecitato le autocandidature al fine di individuare le nuove componenti. 

Questa dunque la composizione completa: Marzia Montebugnoli (Cisl Area Metropolitana Bolognese), Maria Rosa Franzoni (PerLeDonne), Virna Gioiellieri (Rete Archivi Udi), Michelle Suzzi (Focus D), Mirella Collina (Cgil Imola), Antonietta Mirri (Spi Cgil Coordinamento Donne), Angela Marcheselli (Circolo Fiorella Baroncini), Alessandra Davide (Trama di Terre) e le autocandidate Marinella Vella, Chiara Sorbello, Fulvia Brevi e Giulia Barelli.

Alla seduta di insediamento erano presenti la sindaca Manuela Sangiorgi, l”assessore alle Pari opportunità Claudio Frati, la presidente del Consiglio comunale Stefania Chiappe e, come uditrici, le consigliere M5S Lorenza D”Amato e Annalisa Roda, oltre all”assessora Mirella Fini. (r.cr.)

Si è insediata a Imola la Commissione pari opportunità, Virna Gioiellieri confermata coordinatrice
Cultura e Spettacoli 29 Maggio 2019

Una giornata dedicata al rap domani con PerLe Donne a Ca' Vaina

«Rap-Sponsability. Il rap è una responsabilità condivisa» è il titolo dell’evento che giovedì 30 maggio animerà il Centro giovanile di Ca’  Vaina. Organizzato dall’associazione PerLeDonne in collaborazione con Ca’ Vaina, l’evento fa parte delle iniziative di Imola in musica e vuole interrogarsi su «Che ruolo ricoprono oggi le donne nella scena hip hop? Si può parlare di sessismo nei testi rap? Quali sono i messaggi da veicolare e quali quelli dannosi?», come si legge nel comunicato stampa. Esponenti della scena hip hop e i giovani dialogheranno perché, scrivono dall’associazione PerLe Donne «siamo convinte che la musica, l’arte e ogni forma di espressività – oltre a essere “prodotti” di una società – sono produttori di cultura e di cambiamento».

I cancelli di Ca’  Vaina si apriranno alle 17 per dare spazio a ballerini (Break-Up Crew) e writers (Hate, Walt). Alle 18.30 ci sarà il dibattito «Il sessismo nella scena hip hop», che vedrà dialogare Kento, rapper romano firmatario del Manifesto per l’antisessismo nel rap di Non Una Di Meno, la rapper bolognese Mc Nill e Carmen La Rocca, responsabile del Centro Antiviolenza PerLeDonne, con la moderazione di Wissal Houbabi, attivista Non Una di Meno. Alle 20.30 si esibiranno due scuole: la bolognese Linea20 e i rappers del Cisim di Lido Adriano. A chiusura dell’evento, si terrà il concerto del rapper Moder e della crew Colpo di stato poetico.

L’ingresso è gratuito.

Nella foto il centro giovanile Ca” Vaina

Una giornata dedicata al rap domani con PerLe Donne a Ca' Vaina
Sport 5 Maggio 2019

Pallavolo B2 femminile, la Clai Imola chiude con una vittoria. Sconfitta al tie-break per la Vtb Ozzano

Ultimo giorno di «scuola» per la Clai Imola e la Vtb Ozzano, nel girone E di B2. Le ragazze di Turrini, campionesse da alcune settimane, hanno superato 3-0 in trasferta il fanalino di coda Sant”Ilario, chiudendo così a quota 67 punti. La squadra di Casadio, invece, già salva a 36 punti, ha perso in casa 3-2 al tie-break contro Cremona, con i lombardi che così prenderanno parte ai play-off insieme a Forlì. 

Tabellini

Sant”llario-Clai Imola 0-3 (20-25, 14-25, 17-25)

Vtb Ozzano-Cremona 2-3 (25-17, 15-25, 11-25, 25-20, 13-15)

Nella foto (di Annalisa Mazzini): il match di ritorno tra Clai Imola e Vtb Ozzano

Pallavolo B2 femminile, la Clai Imola chiude con una vittoria. Sconfitta al tie-break per la Vtb Ozzano
Sport 27 Aprile 2019

Pallavolo B2 femminile, doppio successo per Clai Imola e Vtb Ozzano

Penultima giornata di campionato e doppia vittoria per Clai Imola e Vtb Ozzano. Le imolesi superano 3-0 in casa la Stella Rimini, mentre le ragazze di Casadio espugnano 3-1 il campo della Riviera Rimini e festeggiano una meritata salvezza. (d.b.)

Tabellini

Clai Imola-Stella Rimini 3-0 (25-14, 25-23, 25-14)

Riviera Rimini-Vtb Ozzano 1-3 (13-25, 12-25, 25-23, 12-25)

Nella foto (di Annalisa Mazzini): la Clai Imola

Pallavolo B2 femminile, doppio successo per Clai Imola e Vtb Ozzano
Sport 20 Aprile 2019

Pallavolo B2 femminile, si ferma in finale il sogno di Coppa della Clai Imola

Si ferma in finale il sogno della Clai Imola di conquistare la Coppa Italia di serie B2. A Castelbellino, infatti, le ragazze di Turrini hanno perso con un netto 3-0 contro le marchigiane padrone di casa. (d.b.)

Foto tratta dalla pagina facebook della Csi Clai Imola

Tabellino

Clai Imola-Castelbellino 0-3 (22-25, 19-25, 20-25)

Imola: Piva ne, Devetag 10, Bombardi, Cavalli, Dal Monte (lib), Ferracci 9, Folli, Ricci Maccarini (lib), Melandri 4, Caboni ne, Zanotti, Collet 7, Tesanovic ne, Gherardi 11. All. Turrini.

Pallavolo B2 femminile, si ferma in finale il sogno di Coppa della Clai Imola
Sport 19 Aprile 2019

Pallavolo B2 femminile, la Clai Imola è in finale di Coppa Italia

Con il campionato (già vinto) fermo per le festività pasquali la Clai Imola tra oggi e domani è impegnata nelle final-four di Coppa Italia di serie B2, in programma a Castelbellino in provincia di Ancona.

Nella prima semifinale di giornata le ragazze di Turrini hanno superato 3-2 l”Anderlini Modena, dopo un match giocato tutto di rincorsa, e si contenderanno domani il titolo (ore 18.30) contro la vincente della sfida tra le padrone di casa del Castelbellino e l”Igor Trecate Novara che si sta giocando in questo momento.

Foto tratta dalla pagina facebook della Csi Clai Imola

Tabellino

Clai Imola-Anderlini Modena 3-2 (16-25, 25-21, 22-25, 25-17, 16-14)

Pallavolo B2 femminile, la Clai Imola è in finale di Coppa Italia
Sport 15 Aprile 2019

Pallavolo B2 femminile, punti che profumano di salvezza per la Vtb Ozzano

Non sbaglia in casa la Vtb Ozzano che regola 3-0 la Rubierese ed in classifica si porta a +5 sulla zona retrocessione, a due gare dalla fine. 

Nel prossimo turno, in programma sabato 27 (ore 18), le ragazze di Casadio saranno ospiti della Riviera Rimini.

Tabellino

Vtb Ozzano-Rubierese 3-0 (25-22, 25-20, 25-18)

Foto tratta dalla pagina facebook della Vtb Ozzano 

Pallavolo B2 femminile, punti che profumano di salvezza per la Vtb Ozzano

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