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Sport 17 Aprile 2022

F1, il giornalista Mario Donnini e il Gp che si avvicina: «Imola come il Maracanà»

Giornalista e scrittore raffinato e scrupoloso, storico preciso e meticoloso, opinionista illuminato e illuminante. Mario Donnini è tutte queste virtù messe insieme e chi legge le sue rubriche su Autosprint o i suoi libri non può che apprezzarne l’autenticità, il linguaggio creativo e fluente, la scrittura ad effetti speciali che dà forza ai suoi racconti, liberando forti emozioni legate al motorsport. I suoi punti di vista su quel mondo fatto di auto, moto e piloti lasciano sempre il segno. Fare domande a uno così può sembrare impegnativo. E invece è la cosa più semplice che possa capitare.

Come te la immagini Imola col pubblico dei tempi d’oro?

«Sarà come il Maracanà quando gioca il Brasile. Un circuito raggiunge l’apoteosi quando si trasforma in uno stadio di calcio. Quando trova gli entusiasmi, i rumori, i colori, i cori. Gli sport al massimo del piacere si assomigliano tutti sugli spalti. E Imola è uno dei pochissimi circuiti al mondo che sa diventare arena calcistica». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 14 aprile.

Nella foto: Mario Donnini insieme al pilota della Ferrari Carlos Sainz

F1, il giornalista Mario Donnini e il Gp che si avvicina: «Imola come il Maracanà»
Sport 30 Settembre 2020

Aspettando la F.1, il giornalista Mario Donnini: «Imola è la donna dei sogni, un laboratorio di sensazioni»

Ci sono interviste che scaldano il cuore. E bisogna parlare con qualcuno che arriva da fuori per apprezzare pienamente Imola, la sua gente, l’autodromo. L’ideale è farlo con un appassionato vero e competente come Mario Donnini, uno dei giornalisti più preparati del motorsport. Firma autorevole del settimanale Autosprint, ma anche scrittore di libri dedicati, fra gli altri, a mostri sacri come Nuvolari, Gilles Villeneuve, Senna, Lauda, Andretti, Agostini. «Questo ritorno è una cosa bellissima – ha detto Donnini -. Perché riallaccia quel legame caldo e romantico che ha reso Imola simpatica al mondo. Un luogo simbolo della F.1 degli anni ’80 e ’90, che trasforma l’evento dell’1 novembre in un’immagine mediatica potente».

Recentemente su Autosprint hai scritto un’appassionante «Dichiarazione d’amore infinito per Imola».

«Perché il clima che si respira da voi è meraviglioso. Imola è un posto di sintesi, un laboratorio di sensazioni. E poi c’è una cultura che affonda le radici nella famiglia Costa, che ha rappresentato un reagente perfetto. E bisognerebbe ricordare Checco tutte le volte che si parla di Imola. Lui è stato l’alchimista che ha dato il via a una serie di reazioni chimico-passionali che tutt’ora ritornano. Io pensavo fossero finite, perché i soldi dell’emiro del Bahrein contano più della passione. Invece non è così». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto: Mario Donnini con Mario Andretti

Aspettando la F.1, il giornalista Mario Donnini: «Imola è la donna dei sogni, un laboratorio di sensazioni»

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