Posts by tag: edicola

Cronaca 3 Luglio 2020

«Un salto in edicola» fa due chiacchiere sotto al torrione di Mordano con Patrick Caroli

«Io sono un giornalaio», già nella definizione di sé si ha la percezione del lavoro di edicolante di Patrick Caroli, il quarantatreenne di Bagnara di Romagna che dal 2004 gestisce l’edicola di Mordano. La sua è un’edicola come una volta, vende i giornali. Ha fatto una piccola concessione alla modernità con le ricariche telefoniche, ma, per il resto, solo carta stampata. L’edicola è incastonata dentro a una delle due Torri che caratterizzano e che sono il simbolo di Mordano, un locale di origine medioevale che è edicola da diversi anni, un luogo di ritrovo per i mordanesi e non solo, dove è possibile essere serviti senza nemmeno chiedere cosa si vuole, «il solito come al bar». Una dimensione molto umana che fa tanto comunità. «Prima del Covid qui in edicola era sempre un mercato, c’erano fino a dodici persone che stavano qui a chiacchierare. Per raggiungere i giornali da vendere li dovevo dribblare», usa me- tafore calcistiche l’appassionato di calcio Patrick.

E di cosa si parla in un’edicola? «Di calcio e di politica. Io entro nei discorsi solo se si parla di pallone, la politica la lascio a loro. Però nessuno ha mai discusso, ognuno ha sempre detto la sua rimanen- do nei limiti di una colorita discussione romagnola», pare di sentirli, ed in effetti quasi ci si commuove, un po’ per un effetto amarcord, un po’ perché adesso nell’edicola di Patrick si può entrare uno per volta e stare giusto il tempo dell’acquisto. Norme di sicurezza anti Coronavirus che fanno a cazzotti con la routine di un’edicola di paese. (mo.or.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 2 luglio.

Nella foto: Patrick Caroli nella sua edicola a Mordano

«Un salto in edicola» fa due chiacchiere sotto al torrione di Mordano con Patrick Caroli
Cronaca 26 Giugno 2020

«Un salto in edicola» risale la vallata fino a Fontanelice per parlare dell’attività di Gianfranco Pifferi

Un’edicola… e poco più. Non in senso negativo, anzi. Quella di Fontanelice è un’edicola davvero affascinante: un piccolo negozietto con un’ampia vetrina sulla strada, pieno di giornali e riviste a tutte e quattro le pareti, compresa quella di vetro. Oltre alle pubblicazioni di carta da leggere, altri prodotti da edicola come le collezioni che escono a puntate, libri, cd, dvd, figurine, qualche gioco. «Così tante cose, che devo tenerne alcune in un piccolo magazzino ricavato a casa», racconta il titolare, Gianfranco Pifferi, affezionato alla propria attività ma intenzionato a venderla, dal momento che ha raggiunto l’età pensionabile. Guardandosi intorno la domanda sorge spontanea, chissà se Pifferi conosce tutti i giornali e le riviste che vende… «L’edicola mi ha sempre affascinato per la quantità di proposte che si possono trovare all’interno, per questo l’ho scelta – racconta -. Ho sempre letto tante riviste di vario genere per la mia innata curiosità e ancora le sfoglio volentieri. Soprattutto leggo prime pagine e titoli, per saper parlare con i clienti delle notizie che girano».

Alcuni prodotti funzionano di più: «Fontanelice è un piccolo paese, l’edicola serve gli abitanti di qui e dei paesi vicini di questa vallata e di quella del Sillaro, oltre che i passanti diretti sull’Appennino, al fiume o alle seconde case. Le vendite, qui, dipendono da molteplici fattori: i quotidiani, ad esempio, dal meteo, anche se è ancora valido l’abbinamento del caffè nel bar vicino e il giornale qui; nelle giornate estive vanno le enigmistiche e i libri come gli Harmony che piacciono ancora tanto alle signore, che comprano anche giornali di cucina o cucito e poi se li scambiano fra di loro; le figurine sono sempre molto richieste, a volte l’incasso supera quello dei quotidiani; i giornali di sport e di cronaca locale si vendono bene, nonostante l’avvento di internet sport e di cronaca locale si vendono bene, nonostante l’avvento di internet». (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 25 giugno.

Nella foto: Gianfranco Pifferi nella sua edicola a Fontanelice

«Un salto in edicola» risale la vallata fino a Fontanelice per parlare dell’attività di Gianfranco Pifferi
Cronaca 19 Giugno 2020

«Un salto in edicola» raggiunge la Soleluna di Borgo Tossignano tra figurine e libri per l’estate

Edicola ma anche cartoleria, o forse soprattutto cartoleria con tutto l’occorrente per la scuola, oltre che libreria specializzata in testi scolastici. E ancora: oggettistica e bom- boniere. È l’edicola Soleluna di Borgo Tossignano, oggi al civico 34 di via Garibaldi, all’incrocio con la Montanara, mentre nei primi anni del Duemila si trovava poco più a nord proprio lungo la provinciale 610. «Era l’edicola storica del paese, gestita prima di me dalla signora Giuseppina Coralli che ha passato la vita fra i giornali fino al pensionamento – ricorda l’attuale titolare, Alessandra Chieruzzi -. Io ho preso la gestione dell’edicola nel 2006, lasciando il lavoro in ceramica perché stanca di una vita fatta di turni. Si trattava allora di un piccolo negozio di ventitré metri quadri pieno zeppo di proposte da leggere, letteralmente per tutti i gusti. Un’edicola tradizionale e niente più, ma bella e importante per la vita di paese. Nel 2010 ho trasferito il negozio nella nuova sede, ampliando l’offerta di giornali e riviste con libri, articoli di cartoleria, giocattoli, bomboniere e annessi dolciumi. L’edicola in sé iniziava allora ad attrarre meno clientela, ho dovuto trovare una nuova strada parallela».

Come edicola di paese, ma anche di passaggio, la clientela di Soleluna è variegata: «Abbiamo clienti di tutti i tipi: dai signori che acquistano tutti i giorni uno o più quotidiani, alle signore affezionate alle riviste di gossip, cucito e cucina – elenca Chieruzzi -. In estate vanno tanto le pubblicazioni di enigmistica, fra i bambini sbancano sempre le collezioni di figurine». 

L’articolo completo su «sabato sera» dell’18 giugno.

Nella foto: Alessandra Chieruzzi, titolare dell’edicola-cartoleria Soleluna a Borgo Tossignano con il figlio Mattia Binazzi 

«Un salto in edicola» raggiunge la Soleluna di Borgo Tossignano tra figurine e libri per l’estate
Cronaca 12 Giugno 2020

«Un salto in edicola» e l’attività a Montericco di Stefano Cambiuzzi, ex vigile urbano con la passione per la lettura

Se l’edicola Montericco potesse parlare racconterebbe la storia di chi, dal 2002, si sveglia all’alba per permettere agli abitanti della zona residenziale più recente di Imola, ormai diventata un vero e proprio quartiere, di essere sempre informati su ciò che accade in città e nel mondo. Stefano Cambiuzzi ci racconta di come abbia deciso di cambiare vita e di mettere le proprie radici in una zona ancora in espansione. L’edicola di via Zaccherini ha infatti accompagnato la crescita del quartiere offrendo ai suoi residenti un’ampia gamma di riviste e quotidiani, ma anche un efficiente servizio di cartoleria.

Inizialmente si trattava di una società ma, come spesso capita, Stefano si è ritrovato a dover gestire da solo la sua edicola tra scartoffie, burocrazia, imprevisti e letture occasionali. Con un giorno di riposo ogni quindici e una routine che lo spinge a svegliarsi alle 5 di mattina, l’amore per il suo mestiere nasce proprio dall’indipen- denza e dall’autonomia che lo caratterizzano. Stefano lavorava in polizia municipale quando ha deciso di abbracciare il cambiamento e di gettarsi a capofitto in questa avventura, che allora rappresentava un’incognita, ma allo stesso tempo una rinascita. «Ho deciso di fare una scelta coraggiosa cambiando totalmente e ne sono felice. Ovviamente, come per tutti i mestieri ci sono dei pro e dei contro, per esempio il potersi gestire autonomamente è sicuramente un vantaggio che apprezzo, ma d’altra parte occorre organizzarsi con i distributori e tenere la parte burocratica costantemente sotto controllo. Ciò che ha senza dubbio contribuito alla mia scelta è la passione per la lettura: quando posso mi piace leggere, perché spesso la mancanza di tempo mi costringe a fare come il calzolaio che va in giro con le scarpe rotte. Leggo prevalentemente la rassegna stampa ma anche riviste di ciclismo, sport che pratico da tempo». (gi.so.)

L’articolo completo su «sabato sera» dell’11 giugno.

Nella foto (Isolapress): Stefano Cambiuzzi mentre mostra i libri di Bacchilega Editore in vendita nella sua edicola

«Un salto in edicola» e l’attività a Montericco di Stefano Cambiuzzi, ex vigile urbano con la passione per la lettura
Cronaca 5 Giugno 2020

«Un salto in edicola» sale fino a Dozza per scoprire La Bottega storica Numero 1 di Emiliano Beltrani

Quando si parla di Dozza non si può mai essere banali. La piccola città, arroccata sulle colline imolesi, è uno dei borghi medioevali più caratteristici dell’Appennino Tosco-Emiliano, la sua frazione, Toscanella, rappresenta per chi viene da Bologna la porta sulla via Emilia della regione storico-geografica della Romagna e la Biennale del Muro dipinto, oltre a renderla famosa nel Paese, l’ha anche trasformata in una galleria d’arte a cielo aperto. Viste le premesse, l’edicola del paese poteva mai essere una semplice edicola? Ovviamente no, a partire dal suo nome: Bottega storica Numero 1. Non si tratta certo dell’ego del proprietarioario, ma della storia, che rende la bottega di via XX Settembre la più antica di Dozza, con tanto di certificato regionale di Bottega storica.

Emiliano Beltrani, dozzese di adozione, la gestisce dal 2016, dopo che il precedente proprietario l’aveva tenuta per 30 anni. «Si tratta dell’attività commerciale più antica del paese, io stesso ho scovato le licenze rilasciate dalla Repubblica di Salò, ma la storia di questi locali va molto più indietro nel tempo. Questa è una bottega di epoca medioevale. La pianta del negozio non mente: al piano terra, lunga e stretta, tipica dei lotti medioevali con ingresso sotto i portici, prospiciente sulla via principale. È l’ultima rimasta, le altre hanno cambiato destinazione d’uso, ho fatto molte ricerche, nasco medievalista». Altra sorpresa, poteva mai essere un semplice edico- lante, l’edicolante di Dozza? Certo che no, Emiliano racconta di essere un fotografo professionista e di aver deciso di mettere radici, sotto la pressione della consorte, con l’acquisto della Bottega Numero 1. «La passione per la fotografia ha accompagnato tutta la mia vita, ma soprattutto mi è stata utile per pagarmi gli stu- di. Mi sono poi specializzato nelle foto ai cantieri archeologici, sono un archeologo medievalista». (m.o.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 4 giugno.

Nella foto: Emiliano Beltrani nella sua Bottega storica Numero 1 a Dozza

«Un salto in edicola» sale fino a Dozza per scoprire La Bottega storica Numero 1 di Emiliano Beltrani
Economia 22 Maggio 2020

«Un salto in edicola» presenta l'attività di Marco Guerra, che in Pedagna ha realizzato il suo sogno

C’è chi i sogni preferisce custodirli per sempre in un cassetto e c’è chi invece, come Marco Guerra, decide di rimboccarsi le maniche e trasformarli in realtà. In via Puccini, proprio dietro le scuole Orsini, si trova infatti la sua edicola, un piccolo «paese dei balocchi» in cui le nonne conducono per mano i nipotini e dove chi, stanco di sentirsi solo, sa di poter trovare un volto amico sempre pronto ad ascoltare e talvolta in grado di consigliare. Marco è indubbiamente un punto di riferimento per il quartiere, avendo intrapreso la sua avventura da ormai ventidue anni. Nel 1998, a soli 25 anni, decide di concretizzare una passione d’infanzia e di rilevare quell’edicola che ormai rappresenta per lui una seconda casa.

Ancora ignaro dei sacrifici ai quali va incontro, ma armato di buona volontà, Marco inizia così a scrivere il primo capitolo del suo romanzo di formazione, considerato che chi frequenta l’edicola da sempre l’ha visto letteralmente crescere tra una pagina e l’altra. Fortunatamente non è solo nel suo viaggio, infatti, ad aiutarlo, ci sono la mamma casalinga, purtroppo venuta a mancare qualche anno fa, e il papà che, da quando è in pensione, si è reso disponibile a tempo pieno per alleggerire il carico di lavoro al figlio.

Come si svolge una sua giornata tipica?
«Anche se può sembrare chei l tempo libero non manchi, gestire un’edicola richiede impegno e sacrifici. Ogni mattina mi alzo alle 4.15, se il gatto non mi sveglia prima, e mi preparo per essere all’edicola alle 5, dove mi aspettano puntualmente quotidiani e riviste. Faccio l’inventario praticamente tutti i giorni insieme a mio padre e poi siamo pronti per partire. I primi anni ammetto che mi capitava spesso di sfogliare i quotidiani e leggere un po’ di tutto avendone l’occasione. Oggi, invece, a causa dei ritmi sostenuti e della mancanza di tempo, mi limito a qualche rivista di storia o di scienza che reputo sempre interessanti». (gi.so.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 21 maggio

«Un salto in edicola» presenta l'attività di Marco Guerra, che in Pedagna ha realizzato il suo sogno
Economia 24 Aprile 2020

«Un salto in edicola», la scommessa di Marco da cliente a gestore nel chiosco della piazzetta di Tolara a Ozzano

Scommettere su un’edicola è ancora possibile. Marco Manzali, 32 anni, ci ha creduto cinque anni fa. Nella piazzetta di Tolara, oggi è una delle due edicole con chiosco rimaste attive tra Ozzano e la frazione sulla via Emilia. «Le vendite non vanno poi così male. Credevo peggio, all’inizio», ci racconta. La sua formula? «Quella di un’edicola classica, con un piccolo spazio per i libri». Non vende solo giornali, certo. Ma neanche si è dovuto inventare chissà quale escamotage. Giornali, giocattoli, biglietti autobus, il grosso della sua attività. «Però un’edicola la considero un luogo elastico, dove è possibile sperimentare. Se mi accorgo che i clienti sono più inclini a un certo prodotto, mi adatto», spiega il giovane titolare.

Marco Manzali ha rilevato l’intera attività nel 2015. L’«edicola Tolara» esisteva già dai primi anni ’80. Ha avuto sempre un unico proprietario, Daniele Sosio, ma negli ultimi vent’anni era stata ceduta due volte in gestione. Ora Manzali è l’unico proprietario e ci lavora assieme ai genitori, che gli danno il cambio durante la giornata. Probabilmente siamo di fronte al più giovane edicolante intervistato dal nostro giornale finora. Come ti è venuta l’idea? «Venivo in quest’edicola da ragazzo. Ero un cliente abituale e assiduo, con la passione per le collane. Ne avevo diverse, dalle banconote ai modellini. Un giorno, nel 2015, Giuliano Serra l’ex gestore mi disse che l’edicola era in vendita e se volevo subentrare. Ho detto, perché no. Avevo un lavoro traballante all’epoca. Ero alla reception di un hotel alla frazione Campana. C’era aria di crisi, stipendi non pagati, infatti di lì a poco chiuse. Il momento buono per cambiare vita». (ti.fu.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 23 aprile

Nella foto Marco Manzali nella sua edicola

«Un salto in edicola», la scommessa di Marco da cliente a gestore nel chiosco della piazzetta di Tolara a Ozzano
Cronaca 17 Marzo 2018

Chiusa l'edicola al Leonardo. Possibile l'apertura all'interno dell'Iper

Come in molti avranno notato, già da alcune settimane non è più possibile acquistare giornali e riviste al centro commerciale Leonardo. Una perdita per la galleria che, sin dalla sua apertura nel 1992, ha sempre avuto un’edicola che, tra l’altro, è rimasta sempre nella stessa area della galleria. Il mese scorso, però, il titolare ha abbassato la serranda e ora al suo posto riaprirà la vicina gioielleria, che ha ampliato il proprio punto vendita.

Tornerà ad esserci un’edicola o comunque una rivendita di giornali e riviste all’interno del Leonardo? Logica vorrebbe che, come ha già fatto in altri punti vendita a noi vicini (vedi quello all’interno del centro commerciale Le Maioliche a Faenza), l’Ipercoop aprisse uno spazio all’interno del proprio punto vendita. «Stiamo valutando se dedicare un’area all’interno dell’ipermercato, ma ad oggi non sono ancora definiti tempi certi» si limitano a dire dall’ufficio stampa di Coop Alleanza 3.0. Un’ipotesi confermata anche da Sandro Ricciardi, direttore del centro commerciale Leonardo. «Vogliamo ridare questo servizio e stiamo valutando varie ipotesi – conferma -. Aprire un angolo all’interno dell’Iper? E’ una delle opzioni praticabili».

gi.gi.

Nella foto (dalla pagina facebook del Centro Leonardo): l”esterno del centro commerciale

Chiusa l'edicola al Leonardo. Possibile l'apertura all'interno dell'Iper
Cronaca 14 Marzo 2018

La stazione ferroviaria alla ricerca di un nuovo edicolante. C'è tempo fino al 26 marzo per le offerte

La serranda è abbassata da mesi, ma finalmente è stato pubblicato il bando predisposto da Ferservizi su mandato di Rete Ferroviaria Italiana per cercare qualcuno disposto a rilevare lo spazio occupato dall’edicola e riaprire una rivendita di giornali con spazio anche per altri prodotti, quali oggetti di cartoleria, carte telefoniche, ricariche, piccoli articoli per la persona e per l’igiene personale e prodotti alimentari confezionati (caramelle, biscotti).

La titolare, dopo 37 anni di attività, nel febbraio del 2017 ha deciso di chiudere i battenti. Una «perdita» rilevante per pendolari e non, che oggi non trovano più giornali e riviste da acquistare per poi leggerli durante il tragitto in treno. Da subito Rfi ha confermato di voler «garantire la continuità del servizio». A complicare le cose, però, c’era il fatto che la titolare possedeva solo la licenza, mentre lo stabile è di proprietà di Rfi. Le strade che si aprivano, quindi, erano due. La titolare poteva trovare qualcuno interessato a rilevare l’edicola e a subentrarle. Passati dodici mesi dalla comunicazione della sospensione dell’attività, però, la licenza decade e il nuovo edicolante dovrebbe ricominciare l’iter da capo, con una nuova autorizzazione e nuovi accordi con i fornitori. In alternativa, Rfi poteva fare un bando, cosa che sta avvenendo in questi giorni al termine dei lavori di riqualificazione della stazione. Il contratto prevede un affitto per sei anni, eventualmente rinnovabili di altri sei. La base dell’offerta è fissata in 4.100 euro (Iva esclusa) annui e, per partecipare, è necessario allegare un assegno circolare non trasferibile pari al 20% del canone. Le offerte vanno presentate entro le ore 12 di lunedì 26 marzo a mano o tramite raccomandata al notaio Rita Merone, via Del Monte 8, 40126 Bologna, con la dicitura «Gara per la locazione di un locale sito nel Comune di Imola (BO)». Maggiori informazioni e i moduli da compilare sono sul sito https:// awfp.ferservizi.it/PortaleVendite/ oppure è possibile scrivere all’indirizzo email bologna.immobili@ ferservizi.it.

La speranza è tornare ad avere al più presto un punto vendita dei giornali operativo. Di certo, però, l’universo dell’editoria e dei suoi canali di distribuzione tradizionali si è fatto più complicato: innegabile la contrazione delle vendite della carta stampata. Una crisi generale del settore che oggi deve fare i conti anche con internet, la possibilità di leggere in biblioteca e, per le edicole private, la concorrenza con i corner di giornali dentro ai supermercati, costringendo le redazioni a trovare nuove strade per «stimolare» i lettori e gli edicolanti a vendere anche prodotti che poco hanno a che fare con l’informazione.

gi.gi.

Nella foto: l”edicola della stazione ferroviaria di Imola con la serranda abbassata nel febbraio 2017

La stazione ferroviaria alla ricerca di un nuovo edicolante. C'è tempo fino al 26 marzo per le offerte

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