Posts by tag: edilizia popolare

Cronaca 30 Gennaio 2020

Per la casetta di Felicino un progetto per quattro nuovi alloggi, in arrivo risorse dal Sisma Bonus

Il 2020 potrebbe finalmente essere l’anno buono per vedere rinascere la «casetta di Felicino», così come viene chiamata da molti castellani la palazzina di alloggi popolari di via Carducci, nel parco Lungosillaro di Castel San Pietro, non lontano dalla sede degli scout. Fino al 2012 la palazzina è stata abitata da alcuni anziani assegnatari degli allora 5 appartamenti. Poi il terremoto del 2012 (ma già quello del 2003) e la siccità dell’estate di otto anni fa avevano portato a dichiarare inagibile la struttura e traslocare i residenti. Da allora l’immobile è vuoto e inagibile.

A riportare lo stabile a nuovo splendore sarà Solaris Srl, la società in house che gestisce il patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica (Erp) per i comuni di Castel San Pietro, Ozzano Emilia, Monterenzio e Dozza. L’idea, già anticipata lo scorso anno, è quella di demolire completamente l’attuale costruzione eccessivamente danneggiata e realizzare un nuovo immobile perché ristrutturare sarebbe troppo costoso, sebbene avrebbe consentito l’ottenimento di un contributo regionale da 160 mila euro per l’adeguamento energetico. Ora la novità è che Solaris potrà beneficiare dei finanziamenti statali del cosiddetto Sisma Bonus per un massimo di 80 mila euro per unità abitativa, una bella cifra se moltiplicata per i quattro appartamenti da ricavare nella nuova palazzina. 

Secondo il nuovo progetto e per rientrare nel Sisma Bonus, la nuova casetta di Felicino si svilupperà su un piano solo (e non più su due) e avrà quattro appartamenti più grandi di quanto previsto nel progetto precedente. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 23 gennaio

Per la casetta di Felicino un progetto per quattro nuovi alloggi, in arrivo risorse dal Sisma Bonus
Cronaca 24 Ottobre 2018

Castel San Pietro, fino al 5 dicembre è aperto il bando per la graduatoria degli alloggi a canone calmierato

E” aperto fino al 5 dicembre, a Castel San Pietro Terme, il bando per formare la graduatoria di assegnazione di alloggi a canone calmierato e concordato. Le domande vanno indirizzate alla società Solaris, che gestisce l’assegnazione degli alloggi per conto del Comune di Castel San Pietro Terme.   

Possono partecipare al bando persone che abbiano la residenza o un”attività lavorativa stabile da almeno tre anni in Emilia-Romagna e che siano residenti o abbiano l’attività lavorativa a Castel San Pietro Terme da almeno sei mesi. Per quanto riguarda il reddito, l”ISE deve essere compreso tra i 13.000 e i 60.000 euro, mentre il reddito ISEE deve stare tra 6.000 e 40.000 euro.

Le domande dovranno pervenire entro le ore 12.30 del 5 dicembre 2018 e, se accolte, daranno accesso alla graduatoria che avrà validità biennale e sarà aperta ad aggiornamenti semestrali. Alla graduatoria si accederà immediamente per assegnare un alloggio in locazione permanente già disponibile a Osteria Grande, in via Deledda 51 e successivamente per tutti gli appartamenti che si renderanno disponibili. Un punteggio specifico sarà attribuito all”assegnatario ERP in fascia di permanenza o decadenza. 

Per informazioni è disponibile lo Sportello Utenti di Solaris in via Oberdan 10/11 a Castel San Pietro Terme (aperto dal lunedì al venerdì ore 8,30-12,30 e il giovedì anche 15-17,45).

Il bando completo e i moduli sono scaricabili al link www.solariscspietro.it.

Nella foto lo stabile di via Deledda a Osteria Grande

Castel San Pietro, fino al 5 dicembre è aperto il bando per la graduatoria degli alloggi a canone calmierato
Cronaca 18 Ottobre 2018

Alloggi Erp, la task force di Acer per riscuotere le morosità. E il Comune vuole riprendersi lo Sportello affitti

Acer ha organizzato una vera e propria task force con il compito di recuperare i crediti vantati verso gli inquilini morosi dei Comuni della Città metropolitana per i quali l’ente pubblico gestisce il patrimonio delle case di edilizia residenziale pubblica. Complessivamente si tratta di oltre 90 incarichi assegnati, tra cui anche ad alcuni avvocati di libero foro, fuori cioè dal libro paga dell’azienda.

Per il Comune di Imola si tratta di un milione e 360 mila euro di crediti vantati, di cui «600 mila euro di recuperi già precedentemente avviati e i restanti 760 mila di procedimenti appena avviati», ha precisato l’assessora comunale alle Politiche abitative Ina Dhimgjimi facendo il punto sul recupero delle morosità. Una cifra importante, che si riferisce però alla morosità storica dell’azienda, mentre – ha precisato il direttore generale di Acer, Giuliano Palagi – «la morosità media è inferiore a quella nazionale e non supera il 5 per cento degli affitti in essere».

Numeri alla mano, sulle complessive 883 unità immobiliari abitative di Imola, si contano quattro casi di occupazione di alloggi senza averne i requisiti, riguardo i quali Acer ha già avviato i procedimenti di verifica di legge, ed una occupazione abusiva in mano alle forze dell’ordine.

Acer ed Amministrazione imolese intendono lavorare insieme per ridurre le morosità anche – ha spiegato l’assessora Dhimgjini – «riportando lo sportello affitti in seno all’Amministrazione, nel quale lavorare congiuntamente con Acer, ma più prossimi ai cittadini». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 ottobre

Nella foto da sinistra: il vicepresidente di Acer Bologna Marco Bertuzzi, l”assessora Ina Dhimgjini e il direttore generale di Acer Giuliano Palagi.

Alloggi Erp, la task force di Acer per riscuotere le morosità. E il Comune vuole riprendersi lo Sportello affitti

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