Posts by tag: emergenza

Cronaca 30 Maggio 2020

Il Comune di Ozzano rinegozia 29 mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per far fronte alle spese da Covid-19

L”Amministrazione comunale di Ozzano Emilia ha deciso di aderire alla proposta della Cassa Depositi e Prestiti di rinegoziare i mutui dell”ente. L”operazione, precisa il sindaco Luca Lelli «va ad allungare la durata dei mutui e di conseguenza l”indebitamento del Comune, ma in questo momento particolare abbiamo ritenuto che potesse essere un”operazione vantaggiosa per noi». La nuova scadenza dei mutui rinegoziati, in tutto 29, viene spostata in avanti nel tempo al 31 dicembre 2043, con il risultato di «liberare ben 217.343 euro nella parte corrente del Bilancio per l”anno 2021 e oltre 158.000 euro negli anni futuri a partire dal 2022», dettaglia il primo cittadino.  

La delibera di rinegoziazione dei mutui è stata approvata dal Consiglio comunale il 27 maggio all”unanimità, quindi anche dai gruppi di minoranza. «Li ringrazio per l”appoggio dato all”Amministrazione comunale, a dimostrazione che tale operazione e” stata valutata come un atto ben interpretato e con la sola finalità di offrire un ulteriore aiuto alle esigenze della collettività», sottolinea Lelli, che aggiunge: «Abbiamo valutato e portato avanti questa decisione ragionando sul fatto che questa emergenza sanitaria da Covid-19 sta determinando un impegno finanziario straordinario per gli enti e le istituzioni coinvolte ed anche per i Comuni che si sono trovati in prima linea sia per la gestione sanitaria delle persone residenti sul territorio che per i casi sociali amplificati ed aumentati dalla chiusura di molte attività commerciali per il contenimento della diffusione della pandemia. Poter disporre quindi di una maggiore liquidità nella parte corrente del bilancio ci consente di  avere un “tesoretto” che possiamo utilizzare per “tamponare” la riduzione delle entrate e le maggiori spese conseguenti agli effetti indotti dalla diffusione del Covid-19». (r.cr.)

Il Comune di Ozzano rinegozia 29 mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per far fronte alle spese da Covid-19
Cronaca 12 Aprile 2020

Coronavirus, in via Venturini i contatti tra i «nonni» e i loro familiari si tengono con Skype

Dopo qualche difficoltà durante i primi giorni, in questo momento l’approvvigionamento dei presidi di sicurezza sta funzionando senza problemi». Roberta Tattini, presidente, e Letizia Bassi, responsabile dell’area Anziani, fanno il punto per la cooperativa Seacoop, che gestisce la Casa residenza anziani di via Venturini a Imola, con 134 ospiti e 74 operatori la più grande del circondario. «Sono state una boccata d’aria sia la donazione di seicento mascherine chirurgiche da parte di un cittadino che ha chiesto di rimanere anonimo, sia il materiale che il commissario ci ha messo a disposizione – aggiungono –. Adesso, però, ci riforniamo di tutto quello di cui abbiamo bisogno attraverso l’Ausl una o due volte a settimana».

E anche il clima all’interno della struttura si mantiene positivo. «La decisione di sospendere le visite dei familiari ha scombussolato tutti. Così, per sopperire, abbiamo dotato di Skype i computer a disposizione degli ospiti, perché possano effettuare delle videochiamate, e i coordinatori sono sempre raggiungibili al cellulare per aggiornare i familiari e metterli in contatto con i congiunti». Le attività di animazione sono state rimodulate seguendole indicazioni di sicurezza ma vanno avanti. «Gli ospiti sono tranquilli, nonostante vedano gli operatori con mascherine e grembiuli. Il momento è complicato ma stiamo tenendo bene». (lu.ba.)

Altri servizi relativi all”emergenza Coronavirus sono su «sabato sera» del 9 aprile

Nella foto tratta dal sito di Seacoop: interno della Cra di via Venturini

Coronavirus, in via Venturini i contatti tra i «nonni» e i loro familiari si tengono con Skype
Cronaca 10 Aprile 2020

Emergenza Coronavirus, Hera introduce ulteriori agevolazioni per il pagamento delle bollette

Hera ha stabilito di mettere in campo ulteriori agevolazioni, dopo quelle in vigore a partire dal 12 marzo (rinvio della scadenza dei pagamenti di 30 giorni, rateizzazione in tre rate nei tre mesi successivi), per gli utenti in difficoltà con il pagamento delle bollette a causa dell”emergenza Coronavirus. Le modalità agevolate a favore dei clienti domestici vengono infatti prolungate fino alle scadenze del 30 giugno e quindi le persone con problemi si vedono prorogata la possibilità di richiedere il rinvio della scadenza di pagamento di 30 giorni o di rateizzare il pagamento in tre rate nei tre mesi successivi.

Una nuova forma di sostegno, invece, riguarda tutti coloro che, al momento del ricevimento della bolletta, risulteranno disoccupati, in cassa integrazione o lavoratori autonomi beneficiari di misure di sostegno al reddito: per tutte queste categorie Hera introduce la possibilità di chiedere la rateizzazione delle bollette fino a sei rate. Per conoscere tutte le forme di agevolazione, comunque, è possibile consultare la guida SOStegno Hera, disponibile anche sul sito internet aziendale.

Passando alle utenze non domestiche, a partire dalle imprese, la multiutility conferma fino alle bollette in scadenza al 30 giugno le modalità di rateizzazione agevolate attualmente in vigore, con la possibilità di richiedere dilazioni di un mese o rateizzazioni in tre mensilità. Inoltre, per le attività colpite da provvedimenti di chiusura legati all’emergenza Covid-19, si introduce la possibilità di richiedere l’applicazione del pagamento in sei rate. Nei Comuni poi in cui Hera gestisce la Tariffa puntuale per la gestione dei rifiuti, a tutte le utenze non domestiche si applica il rinvio della prima rata del 2020 (in calendario tra aprile e giugno). Nessun interesse passivo, infine, sarà applicato sulle agevolazioni, che riguardano le bollette di tutti i servizi erogati dal Gruppo (acqua, teleriscaldamento, rifiuti urbani in regime di tariffazione corrispettivo puntuale e forniture di energia elettrica e gas naturale, purché non in regime di salvaguardia e di ultima istanza) per importi fino a 4.500 euro. Piani di rateizzazione specifici saranno invece concordati per importi superiori. (r.cr.)

Nella foto d”archivio: la sede Hera di Imola

Emergenza Coronavirus, Hera introduce ulteriori agevolazioni per il pagamento delle bollette
Cronaca 18 Marzo 2020

Coronavirus, i Comuni e i volontari si organizzano per la consegna dei farmaci a domicilio

Tra i servizi utili per le persone costrette a casa in questi giorni c’è quello di recapito farmacia domicilio, indispensabile ad esempio per gli anziani e le persone più fragili perché malate o immunodepresse. Diversi Comuni si stanno organizzando per garantire questo servizio.

Il Comune di Imola, che ha attivato ieri il Centro operativo comunale (Coc) per la gestione dell”emergenza Coronavirus, ha concordato con il Comitato di Imola della Croce Rossa le modalità di svolgimento di questo servizio al quale è già stato dato il via. La Cri, in particolare, è unica referente per i pazienti positivi e per quelli in quarantena: i loro elenchi sono forniti direttamente dall”Azienda usl e sarà la stessa Croce Rossa a contattare gli interessati per dare una risposta alle loro esigenze. Per quanto riguarda invece le altre persone che dovessero trovarsi in difficoltà, perché anziani o perché privi di una rete familiare, ma non in isolamento domiciliare, potranno telefonare al centralino del Comune (0542 602111) dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 19 e il sabato dalle 7 alle 13 e la loro richiesta sarà inoltrata al Servizio di protezione civile comunale.

Analogamente l”Amministrazione comunale di Castel San Pietro Terme, supportata dal volontariato locale, sta organizzando il servizio di consegna farmaci (e anche della spesa a domicilio) per i cittadini in condizioni di difficoltà. Anche in questo caso occorre chiamare il Comune (051 6954154) oppure inviare una mail al vicesindaco Andrea Bondi (andrea.bondi@castelsanpietroterme.bo.it). Gli interessati saranno poi ricontattati per accordi. Un numero di telefono di riferimento è attivo inoltre a Castel Guelfo (339 3115366), dove è disponibile un servizio di volontari per portare a casa la spesa ed i farmaci alle persone anziane e sole in difficoltà,  mentre a Borgo Tossignano il sindaco Mauro Ghini mette a disposizione il proprio numero di cellulare (340 3730010) per le segnalazioni di anziani e persone in difficoltà, specificando la presenza di volontari in grado di recapitare a casa spesa e beni di prima necessità.

Infine, ricordiamo che è stato sottoscritto a livello nazionale un accordo tra Croce rossa italiana, Federfarma e Assofarm, per intensificare il servizio di consegna gratuita a favore di over 65 o persone non autosufficienti, soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (temperatura sopra i 37,5°), in quarantena o risultati positivi al Covid-19. Si tratta di un servizio attivabile attraverso il numero verde 800065510. Un altro numero verde (800189521), sempre legato al servizio di consegna farmaci a domicilio, è invece quello ordinario messo a disposizione da Federfarma. (mi.ta.)

Altre informazioni sono su «sabato sera» del 19 marzo in edicola da domani

Coronavirus, i Comuni e i volontari si organizzano per la consegna dei farmaci a domicilio
Cronaca 10 Marzo 2020

Coronavirus: pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto #Iorestoacasa

Tutta l’Italia diventa zona protetta. Con l’ultimo Dpcm sottoscritto la sera 9 marzo dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, le misure restrittive già applicate per la Lombardia e le 14 province del nord più colpite dal coronavirus vengono estese a tutto il territorio nazionale. Il nuovo provvedimento entra in vigore a partire da oggi e avrà efficacia fino al 3 aprile.

Muoversi solo se necessario
Si può uscire di casa solo per esigenze lavorative, motivi di salute e necessità. Ove richiesto, queste esigenze vanno attestate mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia o scaricati da Internet. Una falsa dichiarazione è un reato.

Divieto di assembramento
Sull”intero territorio nazionale é vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Ristoranti e bar chiusi alle 18
Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6 alle 18, con obbligo da parte del gestore di garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro

Centri commerciali chiusi nei fine settimana (eccetto farmacie, parafarmacie e alimentari)
Chiusi centri commerciali e mercati nei giorni festivi e prefestivi. Nei giorni feriali il gestore dell’esercizio commerciale deve garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. La  chiusura non é disposta  per  farmacie,  parafarmacie e punti vendita di generi alimentari (che comunque devono garantire distanza di un metro tra le persone)

Sospesi eventi e competizioni sportive
Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Restano consentite solo quelle organizzate da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti a porte chiuse o all’aperto senza la presenza di pubblico.

Allenamenti per gli atleti a porte chiuse
Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali e internazionali. 

Stop a palestre, piscine, spa e centri ricreativi
Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l”erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Vedi anche: Regione Emilia-Romagna

Coronavirus: pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto #Iorestoacasa
Cronaca 10 Marzo 2020

Coronavirus: le misure e le raccomandazioni igienico-sanitarie

L’allegato al decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 -valido anche in quello del 9 marzo- prescrive come misure igienico-sanitarie (LINK):
a) lavarsi spesso le mani e si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
c) evitare abbracci e strette di mano;
d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
f) evitare l”uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l”attivita” sportiva;
g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che non siano prescritti dal medico;
l) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

La Regione Emilia Romagna (LINK) aggiunge come ulteriori indicazioni:
1) Evitare il contatto ravvicinato (meno di 2 metri) con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute (tosse, raffreddore, febbre).
2) Raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multi-morbilità o con stati di immunodepressione, di evitare di uscire dalla propria abitazione eccetto che la stretta necessità, evitando comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale stabilita in almeno un metro.

Coronavirus: le misure e le raccomandazioni igienico-sanitarie
Cronaca 9 Marzo 2020

Emergenza coronavirus, Banca Intesa dona 100 milioni di euro per la sanità

«Siamo pronti a donare fino a 100 milioni. Li metteremo a disposizione del Paese, per progetti specifici che affrontino l’emergenza sanitaria». L’annuncio arriva da Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, e da una intervista al Corriere della sera di alcuni giorni fa.
Tra gli obiettivi, «rafforzare le strutture di terapia intensiva, portando i posti letto da 5.000 a 7.500 – spiega Messina – creare ospedali da campo e l’acquisto di apparecchiature mediche».

«Grazie all’amministratore delegato Carlo Messina per il segnale che arriva da uno dei più importanti istituti di credito del Paese – ha risposto Stefan Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna –. La nostra regione è una di quelle maggiormente colpite dalla diffusione del virus. Il sistema sanitario regionale sta reggendo e stiamo definendo le ulteriori misure che potranno servire per rafforzarlo ulteriormente, oltre a quelle a tutela di imprese e lavoro e di sostegno alle famiglie. Ogni nuova risorsa destinata al sistema sanitario ci vede pronti a implementare sistemi di diagnosi e cura per far fronte all’emergenza di oggi e per garantire domani la migliore assistenza possibile a tutta la popolazione. A maggior ragione, quello di Banca Intesa rappresenta un gesto che va a beneficio dell’intera collettività». (r.cr.)

Emergenza coronavirus, Banca Intesa dona 100 milioni di euro per la sanità
Cronaca 9 Marzo 2020

Emergenza coronavirus, Regione e sindacati firmano un Patto per il lavoro

Rafforzamento degli ammortizzatori sociali, per ridurre gli impatti negativi su lavoratori e imprese in seguito ai provvedimenti nazionali effettuati in risposta all’emergenza epidemiologica da coronavirus. E’ la prima delle misure economiche previste nell’accordo fra la Regione Emilia-Romagna, le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria firmatarie del Patto per il lavoro, il primo di questo genere siglato nel nostro Paese.

Secondo l’accordo, per il quale vengono messi a disposizione in Emilia-Romagna 38 milioni euro, la cassa in deroga decorre retroattivamente dal 23 febbraio, ha la durata di un mese e possono accedervi in deroga i datori di lavoro del settore privato e le unità produttive o operative situate in Emilia-Romagna, a beneficio dei lavoratori subordinati il cui rapporto di lavoro sia stato sospeso in tutto o in parte o a cui sia stato ridotto l’orario di lavoro a causa degli effetti economici negativi conseguenti alle ordinanze. Questo vale anche per le imprese con unità produttive esterne all’Emilia-Romagna, ma con lavoratori subordinati residenti o domiciliati in regione, che abbiano subito restrizioni di carattere sanitario.

Il commento della Regione
«La firma con le organizzazioni sindacali ed economiche dimostra ancora una volta la capacità di fare squadra di questa regione, anche e soprattutto nei momenti di difficoltà – commenta Vincenzo Colla, assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro -. E’ un accordo omnibus, che permetterà l’utilizzo della cassa integrazione in ogni situazione di necessità per tutte le tipologie di imprese e i lavoratori del nostro territorio. Si tratta di una prima risposta concreta a tutela dei lavoratori e delle imprese chiamate a una particolare situazione di resilienza e a cui vogliamo mostrare la nostra vicinanza».
«E’ un primo importante segnale, cui ne seguiranno altri, per dare risposte veloci, con misure condivise con tutte le parti sociali, a dimostrazione di una grande unità – aggiunge Stefano Bonaccini, presidente della Regione,  Nei prossimi giorni prenderemo misure sia sul versante delle famiglie che per lavoro e investimenti, oltre ad accelerare i pagamenti».

Il commento dei sindacati
«Si tratta di un accordo assolutamente necessario, una prima boccata di ossigeno per le lavoratrici e per i lavoratori della regione – commentano Cgil, Cisl e Uil Emilia-Romagna –. Un buon risultato di squadra, quindi, ma che necessita di correzioni e miglioramenti.   A partire dalla durata della copertura di un solo mese che come Cgil, Cisl e Uil abbiamo ritenuto e continuiamo a ritenere insufficiente, così come le risorse messe a disposizione per la presumibile durata della crisi». (r.cr.)

Emergenza coronavirus, Regione e sindacati firmano un Patto per il lavoro
Cronaca 27 Gennaio 2020

E' di nuovo allarme smog, dal 28 al 30 gennaio in vigore le misure emergenziali a Imola e Ozzano

Dopo appena dieci giorni dall”ultima emergenza smog, i dati rilevati dalle centraline dell”Arpae hanno di nuovo registrato il superamento dei valori delle polveri Pm10 nell”aria per tre giorni consecutivi in molte città della regione, Bologna compresa. Dunque, come da protocollo, scattano le misure emergenziali che stavolta dureranno tre giorni, da domani martedì 28 a giovedì 30 gennaio e che saranno valide, nel nostro territorio, a Imola e Ozzano.

In queste tre giornate ai limiti in vigore normalmente dal lunedì al venerdì fino al 31 marzo, si aggiungerà il divieto di circolazione per i diesel euro 4. Inoltre, si applicheranno il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle,  l’abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali, il divieto di combustione all’aperto, il divieto di sosta con motori accesi-, il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. 

Saranno comunque sempre applicate le deroghe a tutela di particolari necessità quotidiane (lavoratori turnisti, chi si sposta per cura e assistenza, chi accompagna i figli a scuola, le persone con Isee annuo fino a 14mila euro), mentre lo stop all”uso di stufe e caminetti per il riscaldamento domestico inferiori a 3 stelle non vale per i Comuni montani. La Città metropolitana ricorda infine che, per avvertire i cittadini interessati quando scattano le misure emergenziali e le domeniche ecologiche, esiste il servizio gratuito di alert sms (o mail) ed è inoltre disponibile l’app «Che Aria è» che informa in tempo reale sulla qualità dell”aria. (r.cr.)

E' di nuovo allarme smog, dal 28 al 30 gennaio in vigore le misure emergenziali a Imola e Ozzano
Cronaca 16 Ottobre 2019

La scuola del cuore, la Croce rossa in piazza per informare sull'arresto cardiaco e le manovre salvavita

Una giornata in piazza per promuovere la formazione alla rianimazione cardiopolmonare e divulgare l”importanza delle manovre salvavita come la disostruzione, la disostruzione pediatrica e il massaggio cardiaco. La organizza il Comitato di Imola della Croce rossa italiana per sabato 19 ottobre, nell”ambito della campagna “La scuola del cuore”, che coinvolge 154 comitati Cri in tutta Italia in occasione della “World Restart a Heart Day 2019″ (la giornata mondiale di sensibilizzazione sull”arresto cardiaco).

A Imola l”appuntamento è in piazza Caduti per la Libertà sabato 19 ottobre, dalle 9 alle 19. Durante tutta la giornata saranno presenti in loco volontari della Croce rossa che mostreranno come si eseguono correttamente le procedure salvavita, anche mediante l”utilizzo del Dae, il defibrillatore semi-automatico esterno. Saranno inoltre fornite ai cittadini indicazioni su come effettuare in maniera efficace la chiamata ai soccorsi in caso di emergenza e saranno mostrati video che saranno ritrasmessi in diretta streaming sui canali social della Croce rossa. Per l”occasione il personale, che indosserà magliette rosse, distribuirà gadget e materiale informativo.

La giornata sarà inoltre l”occasione per presentare alla cittadinanza il nuovo mezzo della Cri di Imola, acquistato anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, attrezzato anche per il trasporto di disabili (potrà infatti caricare fino a quattro carrozzelle). La cerimonia di benedizione avverrà alle 10, con la presenza del vicario generale della Diocesi di Imola, don Andrea Querzè. 

«Nell”arco della giornata – esorta la presidente del Comitato di Imola Fabrizia Fiumi – sono attesi tutti i cittadini, in particolare gli alunni e studenti delle scuole di Imola e circondario, i fruitori dei centri sociali e delle associazioni sportive. Costruiamo una cultura del soccorso, facciamo la differenza con facili manovre alla portata di tutti, impariamo a salvare una vita». (r.cr.)

Nella foto il logo della campagna “La scuola del cuore”

La scuola del cuore, la Croce rossa in piazza per informare sull'arresto cardiaco e le manovre salvavita

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