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Cronaca 17 Dicembre 2019

Paolo Lopez e l’Accademia Hermans allo Stignani per Erf

Georg Friedrich Händel e Agostino Steffani sono i compositori al centro del concerto che vedrà il sopranista Paolo Lopez esibirsi insieme all’Accademia Hermans alle 21 al teatro Stignani di Imola nell’ambito di Erf#StignaniMusica.

«Quella del sopranista – si legge nel comunicato stampa del concerto –, cioè del cantore adulto di sesso maschile con una voce acuta in grado di sostenere parti di soprano, è una tradizione che viene mantenuta viva da rari maestri – portatori di atmosfere rarefatte e sofisticate. Paolo Lopez è uno di questi. Nativo di Palermo, ha studiato violino e pianoforte prima di dedicarsi all’arte del canto sotto la guida di Luisa Sarlo e Salvatore Ragonese. Ha affinato la sua esperienza in prestigiosi auditorium e teatri europei, con ruoli in produzioni di grande rilievo, quali il ruolo titolo nel Teuzzone di Vivaldi, da poco interpretato al Gran Teatro Liceu di Barcellona e ancora all’Opera Royale di Versailles, inciso anche per l’etichetta discografica Naive».

A Imola, Lopez porterà un saggio di questa tradizione antichissima, «unendo la sua magistrale voce acuta a quella malinconia e a quella grazia tipiche della musica barocca – continuano le note –. Tra i brani interpretati figurerà l’Armida di Händel, una cantata tratta dal celebre mito tassiano, che rievocherà i lamenti, la vendetta, la furia e infine la fragilità e la bellezza del dolore dell’omonima protagonista. Lopez interpreterà anche Tu fedel, tu costante, sempre di Händel, e Fileno idolo mio e Guardati oh core di Agostino Steffani, il vescovo e compositore italiano, morto nella prima metà del XVIII secolo, che di Händel fu predecessore come maestro di cappella. In programma saranno anche la Sonata per violino e basso continuo e la Trio Sonata, sempre di Händel – interpretate dall’Accademia Hermans, che fungeranno da intermezzo alla voce di Lopez». (r.cr.)

Paolo Lopez e l’Accademia Hermans allo Stignani per Erf
Cultura e Spettacoli 8 Dicembre 2019

Il violinista Stefan Milenkovich a Imola per l'Erf insieme all'Orchestra della radiotelevisione slovena

Il bravissimo violinista Stefan Milenkovich si esibirà quale violino solista insieme all’Orchestra Sinfonica della Radio Televisione Slovena diretta da Mihail Agafita al teatro Stignani di Imola: l’appuntamento è per stasera, domenica 8 dicembre, alle 21, nell’ambito della stagione Erf#StignaniMusica. Dotato di raffinata tecnica e precisione nell’esecuzione, dal suono pulito e scintillante, «Milenkovich ha saputo da sempre coltivare un dono quasi divino: seppur ancora molto giovane, la sua carriera dura da decenni, frutto di un talento precocissimo– si legge nel comunicato stampa del concerto -. Nativo di Belgrado, Stefan Milenkovich ha iniziato la propria carriera da solista all’età di sei anni. A dieci anni suonò davanti a Ronald Reagan per un concerto natalizio a Washington, a undici si esibì per Michail Gorbaciov e a quattordici per Papa Giovanni Paolo II.

È stato vincitore di molti premi partecipando ai più importanti concorsi internazionali, tra i quali basta ricordare il “Lipizer”di Gorizia e il “Paganini” di Genova. Ha suonato come solista con le più grandi orchestre e formazioni internazionali, quali l’Orchestra Sinfonica di Berlino, l’Orchestra di Stato di San Pietroburgo, l’Orchestra del Teatro Bolshoj e la New York Chamber Symphony Orchestra solo per citarne alcune. La sua discografia include tra l’altro le Sonate e le Partite di J.S.Bach, e l’integrale per la Dynamic (2003) delle composizioni di Paganini per violino solo». A Imola Milenkovich interpreterà il Concerto in re maggiore per violino op. 61 di Ludwig van Beethoven, in cui il dialogo tra violino e orchestra è intimo e costante, e la Sinfonia n. 3 in la minore di Mendelssohn, meglio nota con il nome di Scozzese.

L’Orchestra Sinfonica della Radio Televisione Slovena, che accompagnerà Milenkovich in questo evento, è stata fondata nel 1955 e in più di sessant’anni di storia ha inciso oltre quattrocento cd e registrato praticamente l’intero repertorio sinfonico sloveno. A dirigere l’Orchestra sarà Mihail Agafita, considerato uno dei più talentuosi giovani direttori d’Europa. «Fin dall’inizio della sua carriera, Agafita è stato apprezzato per la sua personalità artistica, il talento musicale e le sue interpretazioni convincenti, oltre che per la tecnica raffinata – continua il comunicato -. Ha partecipato ad importanti Festival europei, spaziando in generi musicali che vanno dal barocco al contemporaneo, incluse molte prime esecuzioni». (r.c.)

Il violinista Stefan Milenkovich a Imola per l'Erf insieme all'Orchestra della radiotelevisione slovena
Cronaca 5 Novembre 2019

Erf, il violino di Sergej Krylov allo Stignani

Secondo appuntamento per l’«Erf#StignaniMusica»: domani (inizio ore 21) al teatro Stignani di Imola saranno protagonisti Sergej Krylov, uno dei più rinomati violinisti al mondo, e il pianista bielorusso Rotislav Krimer, che si esibiranno con un programma incentrato su Brahms e Schnittke.

Quando Sergej Krylov, di recente, si esibì con la London Philarmonic Orchestra, interpretando il celebre Concerto per violino di Tchaikovsky, il Times, parlando della sua interpretazione, scrisse: «Sergej Krylov ha folgorato la sala, armeggiando con quel tipo di lirismo disinvolto, quella liquida fluidità e quei toni mercuriali che contraddistinguono i migliori violinisti».

Dal 2008 Krylov é Direttore musicale della Lithuanian Chamber Orchestra con la quale ama esplorare, nel doppio ruolo di direttore e solista, un repertorio molto ampio che spazia dal barocco alla musica contemporanea. Ma oltre agli impegni solisti, Krylov dedica molto spazio anche alla musica da camera, soprattutto in duo con pianoforte.
Proprio con questa formazione Krylov si esibirà il 6 novembre allo Stignani, con due sonate per violino e pianoforte di Brahms e una di Schnittke: da una parte la storia della musica, che con atmosfere affettuose e sentimentali riprende le caratteristiche del Lied romantico tedesco, e dall’altra un saggio di uno dei più grandi compositori moderni.
Ad accompagnare Krylov sarà dunque quel Rotislav Krimer che con Krylov ha già lavorato, e che è amato da pubblico e critica in virtù del suo pianismo brillante e della sua musicalità sensibile. (r.cr.)

Erf, il violino di Sergej Krylov allo Stignani
Cultura e Spettacoli 15 Ottobre 2018

Vivaldi e Piazzolla, otto Stagioni per il violinista Kiril Troussov con l'Erf

Sarà Kiril Troussov, uno dei più importanti violinisti contemporanei, ad inaugurare la stagione invernale curata dall”Emilia Romagna Festival al teatro Stignani di Imola. Martedì 16 ottobre alle 21 il musicista si esibirà con l’Anima Musicae Chamber Orchestra Budpest ne «Le 8 Stagioni», un concerto in cui verranno eseguite integralmente Le Quattro Stagioni di Vivaldi e Las Cuatro Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla.

«Kiril Troussov, nato a San Pietroburgo, è dotato di un’irreprensibile tecnica e di un suono tanto pulito da sembrare immacolato – spiegano le note stampa al concerto -. La passione e la precisione lo rendono un interprete fine e spettacolare, capace di gestire con versatilità ogni aspetto della tradizione musicale. Guidato e supportato dal Maestro Yehudi Menuhin fin da tenera età, avendo iniziato a suonare all’età di 4 anni, Troussov è oggi uno dei violinisti più ricercati nel quadro internazionale». Collabora con importanti festival musicali e con rinomate orchestre in tutto mondo, tra le quali la Staatskapelle di Berlino, la Gewandhaus Orchestra Lipsia, l’Orchestre de Paris, Orchestre National de Lyon, Orchestre National de France, e l’Orchestra Baden-Baden. I suoi riconoscimenti internazionali includono il Premio Europeo per la cultura, il Premio Davidoff del Festival dello Schleswig-Holstein, il Premio Yamaha e numerosi premi in concorsi internazionali, mentre le sue incisioni sono vendute in tutto il mondo.

L’Anima Musicae Chamber Orchestra Budapest è stata fondata nel 2010 dagli studenti dell’Accademia di musica Franz Liszt di Budapest. Si è esibita nelle più importanti sale da concerto, come l’Accademia Liszt di Budapest, la Marble Hall della Hungarian Radio, il Musikverein di Vienna, il Centro Kodály di Pécs e il Teatro Verdi in Sardegna. L’Orchestra è stata regolarmente ospite ai maggiori festival ungheresi ed europei, avendo l’opportunità di collaborare con grandi interpreti.«Le 8 Stagioni» sarà un concerto tutto incentrato sulla capacità virtuosistica e interpretativa, la punta di diamante di Troussov come violinista. (r.c.)

Biglietti: intero da 20 a 12 euro, ridotto da 17 a 10, 1 euro per i ragazzi e le ragazze delle scuole imolesi e allievi della Nuova Scuola di Musica Vassura-Baroncini fino a 19 anni, gratis sotto i 10 anni. Info: 0542/25747.

Nella foto Kiril Troussov

Vivaldi e Piazzolla, otto Stagioni per il violinista Kiril Troussov con l'Erf
Cultura e Spettacoli 3 Settembre 2018

Omaggio a Rossini con Tamburri e De Bernart al pianoforte questa sera al Cassero

Il teatro Cassero di Castel San Pietro ospiterà questa sera alle 21 l’Emilia Romagna Festival con il concerto «Voilà Monsieur Rossini – esemplificazioni in video e dal vivo con musiche di Gioachino Rossini», ad opera di Eugenia Tamburri e Corrado de Bernart al pianoforte a quattro mani, con un’esibizione e una narrazione storico-artistica coadiuvata da immagini e video. Nell’occasione dei 150 anni dalla morte di Rossini, ecco quindi un omaggio al compositore con «un’esibizione che intende mostrare a tutto tondo la vita, le idee e i talenti del grande Maestro – spiegano le note al concerto -. “Voilà Monsieur Rossini” è un’opera multimediale nell’accezione più ampia del termine, un’esibizione musicale di livello assoluto condita dalla narrazione storico e biografica, incentrata anche sugli aspetti meno conosciuti della vita del formidabile genio. Utilizzando trascrizioni al pianoforte d’autore, in particolare quelle di Richard Kleinmichel e di Arnold Schönerg, Tamburri e de Bernart proporranno alcuni dei brani più famosi, da Il Barbiere di Siviglia al Guglielmo Tell, mostrando contemporaneamente il Rossini bon vivant, il cuoco, il buongustaio, coadiuvati da immagini e video che renderanno fluida e precisa l’esibizione».

A condurre il racconto sarà Corrado de Bernart, diplomato pianista e clavicembalista, laureato musicista da camera, fine artista e conoscitore dello strumento. Ha al suo attivo collaborazioni costanti con i migliori ensemble italiani, come I virtuosi di Santa Cecilia, I Solisti Aquilani, l’Accademia Strumentale Romana, I Solisti Veneti, e con solisti quali Felix Ayo, Marco Rogliano, Alfredo Stengel, Massimo Mercelli, Andrea Vettoretti, Federico Romano, con attori quali Paolo Bonacelli, Catherine Spaak, Paola Quattrini. Attualmente è presidente della prestigiosa Associazione Romana Amici della Musica – Aram e della Salento International Musical Academy, e ideatore e direttore artistico del Festival del XVIII Secolo – Premio «Città di Roma», nonché docente di pianoforte al Conservatorio «Tito Schipa» di Lecce.

Eugenia Tamburri, pianista di alto livello, è vincitrice di numerosi premi e concorsi nazionali e internazionali, diplomata in pianoforte con lode al Conservatorio di Campobasso, laureata in Musica da Camera e in Arti e Scienze dello Spettacolo, collaboratrice di Accademia Italiana del Flauto, Nova Amadeus Chamber Orchestra, Orchestra Sinfonica di Roma e Auditorium Parco della Musica.Il programma parte dall”Ouverture da L’italiana in Algeri di Rossini/Kleinmichel, prosegue con due brani di Rossini/Schönberg (Sinfonia e Largo al factotum – cavatina da Il barbiere di Siviglia) per concludersi con Ouverture da La gazza ladra e Ouverture da Guglielmo Tell (Rossini/Kleinmichel). (r.c.)

Ingresso libero.

Nella foto Eugenia Tamburri

Omaggio a Rossini con Tamburri e De Bernart al pianoforte questa sera al Cassero
Cultura e Spettacoli 2 Settembre 2018

Il talento del flautista Marinesku a Borgo Tossignano per l'Erf

Un concerto che fa parte della rassegna «Primo Premio!» dell”Emilia Romagna Festival, che dà spazio a giovani talenti vincitori di premi di prestigio nell”ultimo anno: questa sera alle 21 alla sala polivalente di Borgo Tossignano si esibirà il flautista Alexander Marinesku, accompagnato da Amedeo Salvato al pianoforte, in un programma che vede Prélude à l’après midi d’un Faune (arrangiamento per flauto e pianoforte) di Claude Debussy, Sonata Undine di Carl Reinecke, e Sonata per flauto e pianoforte di Sergej Prokofiev.

Nato in Russia nel 1988, Marinesku ricopre il ruolo di primo flauto presso il Mariinsky Theatre di San Pietroburgo. Dopo una carriera accademica in crescendo, nel 2013 vince il posto da Accademista con la Württemberg Philharmonic Orchestra. Da allora, arriva a vincere numerosi concorsi internazionali, tra i quali il Primo Premio al Musical Youth of the Planet Competition of Wind Instrument di Mosca nel 2007, il Premio speciale all’International Ludwig Böhm Flautists’ Competition di Monaco di Baviera, fino al Primo Premio al VI Concorso Flautistico Internazionale «Severino Gazzelloni».Il pianista Amedeo Salvato è un apprezzato solista, camerista e accompagnatore: si è esibito in prestigiose sale o teatri quali il San Carlo di Napoli, il Comunale e il Manzoni di Bologna, l’Auditorium del Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Olimpico di Roma, la Wiener Saal di Salisburgo, il Teatro dell’Opera di Clermont-Ferrand. (r.c.)

Ingresso libero.

Nella foto Alexander Marinescu

Il talento del flautista Marinesku a Borgo Tossignano per l'Erf
Cultura e Spettacoli 30 Agosto 2018

Beethoven, Chopin e non solo: il pianista Lorenzo Mazzola in concerto a tossignano per l'Erf

Il pianista Lorenzo Mazzola, vincitore nel giugno 2017 del primo premio assoluto del VII concorso internazionale «Andrea Baldi» di Bologna, è il protagonista del concerto che Emilia Romagna Festival organizza nella chiesa di San Girolamo a Tossignano giovedì 30 agosto alle 21 (l”evento rientra nella rassegna Primo Premio!» di Erf che presenta i migliori talenti emersi durante l’anno precedente al festival, premiati a prestigiosi concorsi internazionali). Talento bergamasco laureatosi col massimo dei voti presso il conservatorio «Gaetano Donizetti» della sua città natale nel marzo 2016, vincitore di numerose borse di studio fin dai dodici anni e distintosi in numerosi concorsi pianistici regionali, nazionali e internazionali, Mazzola a Tossignano proporrà il seguente programma: Sonata op. 101 in la maggiore di Ludwig van Beethoven, Selezione dai Bunte Blatter di Robert Schumann, Studio op. 25 n. 11 di Fryderyk Chopin, Rapsodia ungherese n. 9 di Franz Liszt, Studio op. 42 n. 5 di Alexandr Skrjabin, Sonata op. 83 di Sergej Prokof’ev.

Prima del concerto, dalle 19.30 alle 20.15, si potrà partecipare ad una passeggiata eco-filosofica a cura di Gianmaria Beccari che vuole andare al cuore della musica, della danza, del cammino, del respiro e della vita stessa. Concerto con ingresso ad offerta in favore di progetti in memoria di Don Tarcisio. Per partecipare alla passeggiata è obbligatoria la prenotazione telefonica allo 0542/25747.

Nella foto Lorenzo Mazzola

Beethoven, Chopin e non solo: il pianista Lorenzo Mazzola in concerto a tossignano per l'Erf
Cultura e Spettacoli 13 Agosto 2018

Il pianista Andrea Padova dedica una serata a Beethoven nel palazzo vescovile

La Sonata in la maggiore op. 101, dedicata a Dorothea von Ertmann, e la Sonata in si bemolle maggiore op. 106 (Grosse Sonate für das Hammerklavier), dedicata all’arciduca Rodolfo, di Ludwig van Beethoven sono al centro del concerto che Andrea Padova terrà lunedì 20 agosto alle 21 nel chiostro del palazzo vescovile di Imola nell”ambito dell”Emilia Romagna Festival.

Il pianista Andrea Padova si è imposto all’attenzione della critica con la sua vittoria allo «J.S. Bach Internationaler Klavierwettbewerb» nel 1995. Da allora ha tenuto concerti in tutto il mondo, suonando in sale come il Teatro alla Scala di Milano, l’Accademia di Santa Cecilia in Roma, Carnegie Hall di New York, Washington Performing Arts Society, Tokyo Opera City Concert Hall, Gasteig di Monaco di Baviera, Granada Festival. Considerato come uno dei più innovativi interpreti delle opere di Bach, ha recentemente raccolto anche significativi consensi come interprete mozartiano, Padova ha in repertorio oltre sessanta concerti per pianoforte e orchestra, e ha lavorato intensamente come interprete nel campo della musica contemporanea con compositori come Pierre Boulez e Leonard Bernstein.

Come compositore è stato premiato in molti concorsi internazionali. Nel 2009 ha inciso un cd dedicato a Schumann per il quale la critica gli ha riconosciuto una «maestria insuperabile» (MF). Nel gennaio 2016 una sua composizione per soprano e pianoforte, commissionata dall’Associazione Mozart Italia, è stata eseguita nella Wiener Saal del Mozarteum di Salisburgo. Nello stesso anno è uscito il cd/dvd dedicato ai Quartetti con pianoforte di Mozart, inciso per l’etichetta Limen insieme ai solisti del Royal Concertgebouw.

Prima del suo concerto, dalle 19.15 alle 20.15, è prevista una visita guidata al Museo Diocesano del Palazzo Vescovile (prenotazione telefonica obbligatoria allo 0542/25747).

Nella foto Andrea Padova

Il pianista Andrea Padova dedica una serata a Beethoven nel palazzo vescovile
Cultura e Spettacoli 6 Agosto 2018

Il Trio del Barrio, la musica sudamericana al monastero di Mordano

Unendo la propensione nei confronti della cultura sudamericana alla pluriennale amicizia con gli italo-argentini del Trio del Barrio, l”Emilia Romagna Festival porterà al centro della programmazione estiva il concerto «Back to Trio», che esplorerà le tradizionali sonorità sudamericane, facendo da contorno, quest’anno, a un programma monografico interamente dedicata alla musica brasiliana («Tetralogia Brasiliana»). L”appuntamento è per domani sera alle 21 nel chiostro del monastero di San Francesco a Mordano. Qui si esibirà il Trio del Barrio, che rivisita e trasporta al di fuori dei confini geografici il ritmo latino e malinconico, ma allegro, della terra da cui prende origine.

Il Trio nasce dall”incontro tra il polistrumentista Hilario Baggini, il pianista Andres Langer e il percussionista Marco Zanotti. «Coinvolgenti dal vivo, senza abbandonare la qualità tecnica e la precisione nell’interpretazioni, i tre musicisti si evolvono dalla loro area di ricerca folklorica per assumere i contorni di una world music senza frontiere, con richiami al tango e alla musica andina. Un assodato interplay e una buona dose di improvvisazione di stampo jazzistico tra i musicisti, grazie ad un”intensa attività live, e una cura particolare per gli arrangiamenti sono la cifra stilistica della musica della band», spiegano le note al concerto. Il programma della serata include brani dei maestri del genere, come Piazzolla, e musiche originali firmate dai componenti del Trio, come Baggini o Langer.

Ingresso libero.

Nella foto il Trio del Barrio

Il Trio del Barrio, la musica sudamericana al monastero di Mordano
Cultura e Spettacoli 3 Agosto 2018

Nella chiesa di San Lorenzo a Varignana l'Erf porta l'arpa di Mojca Vajgl

Arpista e docente all’Accademia di Musica dell’Università di Ljubljana, Mojca Zlobko Vajgl si esibirà domani sera alle 21 nella chiesa di San Lorenzo a Varignana nell”ambito dell”Emilia Romagna Festival. Vario e interessante il programma che proporrà: Première Arabesque di Claude Debussy, Fantasia in do minore op. 35 di Louis Spohr, Watching the Wheat di John Thomas, Première Valse op. 83 di Marie-Auguste Durand, Concerto per arpa in si bemolle maggiore di Georg Friedrich Händel, Three thoughts, dedicato a Mojca Zlobko Vajgl, di Primož Ramovš, Concorna, Milonga di Alfredo Orlando Ortiz, Oblivion (arr. J. Golob) di Astor Piazzolla, Étude de concert di Felix Godefroid, Impromptu op. 86, dedicato a Alphonse Hasselmans, di Gabriel Faurée Chanson dans la Nuit di Carlos Salzedo.

I critici ammirano di Mojca Vajgl «la sua straordinaria musicalità, la perfezione tecnica e l’ampia gamma di colori», spiega il comunicato stampa dell”evento. Come solista, Mojca Zlobko Vajgl ha suonato con molte importanti Orchestre Sinfoniche come l”Orchestra Filarmonica Slovena e l”Orchestra Sinfonica Rtv Slovenia, o le Orchestre Filarmoniche di Belgrado, Kiev, Sarajevo, Baku, Skopje, Wiener Concert Verein. Appassionata di musica da camera, negli ultimi anni si è esibita regolarmente con il Leipzig String Quartet, col quartetto internazionale Orpheus, col quartetto d’archi sloveno Tartini e con molti solisti di fama internazionale. Si è esibita inoltre con molti straordinari direttori e ha partecipato a numerosi festival internazionali, da Dubrovnik a Gabala, Schleswig-Hollstein, Ljubljana, Riga, Vienna, Ankara, Bahrein, Belgrado, Ohrid e altri. Ha registrato sette cd che coprono gran parte della letteratura per il suo straordinario strumento, confermandosi come una delle più importanti arpiste del mondo.

L’atmosfera rarefatta dell’arpa risuonerà quindi tra le antiche pareti della chiesa di San Lorenzo, la quale, insieme alla cripta del IX secolo, potrà essere visitata prima del concerto, dalle 19.45 alle 20.15.

Ingresso libero al concerto. Per partecipare alla visita guidata: prenotazione telefonica obbligatoria allo 0542/25747 entro il 3 agosto.

Nella foto Mojca Vajgl

Nella chiesa di San Lorenzo a Varignana l'Erf porta l'arpa di Mojca Vajgl

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