Posts by tag: energie rinnovabili

Cronaca 27 Maggio 2019

«Emilia 4», il modello di veicolo ad energia solare studiato dagli studenti dell'istituto Paolini-Cassiano

«Onda Solare» è il progetto realizzato dagli studenti della classe 3ªG Sistemi informativi aziendali dell’Istituto Paolini-Cassiano da Imola assieme alla professoressa Monica Zanotti. Progetto che mutua il nome dal progetto che da qualche anno a questa parte vede Università di Bologna e alcune aziende private (anche di Castel San Pietro e Imola) collaborare nell’ideazione, progettazione e realizzazione di veicoli innovativi funzionanti ad energia solare.

Diversi i prototipi sin qui realizzati e che si sono cimentati in competizioni internazionali. Sino ad «Emilia 4», il modello di auto a quattro posti che nel 2018 ha trionfato all’American Solar Challenge, competizione riservata a veicoli solari sviluppati dalle università di tutto il mondo. E gli studenti imolesi hanno preso in esame proprio questo innovativo veicolo multiposto realizzato grazie a finanziamenti del Fondo europeo di sviluppo regionale Por Fesr. Gli studenti hanno potuto toccare con mano l’avveniristica vettura visitando l’azienda Grafite-Compositi di Castel San Pietro, sede del team Onda Solare, e attraverso l’incontro con l’ingegnere Giangiacomo Minak, professore associato del dipartimento di Ingegneria industriale, e col ricercatore Cristiano Fragrassa hanno approfondito gli aspetti economici, di cui poi hanno relazionato nell’ambito di “A scuola di opencoesione”, innovativo progetto di didattica sperimentale che promuove principi di cittadinanza attiva e consapevole attraverso la realizzazione di attività di ricerca e monitoraggio civico sull’uso dei finanziamenti pubblici tramite l’impiego di tecnologie di informazione, comunicazione e data journalism.

I risultati dell’indagine sono poi stati presentati il 9 maggio a Bologna, presso la sede della Regione, alla presenza di una folta platea costituita da studenti di altri istituti dell’Emilia Romagna.

Nella foto gli studenti del Paolini-Cassiano in visita nella sede di Onda Solare accanto all”avveniristica vettura

«Emilia 4», il modello di veicolo ad energia solare studiato dagli studenti dell'istituto Paolini-Cassiano
Cronaca 1 Febbraio 2019

A Medicina in arrivo altre 11 colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici tra il capoluogo e le frazioni

Medicina sta diventando il comune del circondario dove è maggiore l’attenzione per la mobilità elettrica e capillare la rete delle colonnine per poter ricaricare i mezzi. Nelle prossime settimane, in base al piano approvato dalla Giunta Rambaldi, saranno installate altre 11 colonnine di ricarica in diversi punti del capoluogo e delle frazioni. Nel dettaglio, questi i parcheggi interessati: quello a fianco del municipio, quello del Conad, quello della frazione Crocetta, nella piazza di Villa Fontana, nel parcheggio della Casa della Salute e in quello del cimitero del capoluogo, in quello dell’ex stazione di via Fava (nuova bus station), nel centro delle frazioni di Sant’Antonio, Portonovo, Fossatone e nella zona artigianale di Fossatone.

«Tutte le colonnine saranno di tipo Quick Charge (circa 2 ore di tempo di ricarica) a parte quella presso la bus station che sarà Fast Charge, capace di caricare un’auto elettrica in 20 minuti», precisano dal Comune. «Abbiamo previsto l’installazione di diverse stazioni di ricarica nelle frazioni – spiega il vice sindaco Matteo Montanari -, negli spazi di servizio pubblico e nelle aree artigianali. Creare un’ampia rete di ricarica è utile alla diffusione della mobilità elettrica, che sta prendendo sempre più piede, e su questo il Comune di Medicina vuole continuare ad impegnarsi» assicura Montanari.

Non a caso il Comune procederà anche all’acquisto di un’auto elettrica di servizio (il budget massimo disponibile è di 30 mila euro). L’anno scorso, infatti, è stata noleggiata una prima Citroen C-Zero elettrica in sostituzione di un vecchio veicolo; per 48 mesi al costo di 17.980 euro; prevalentemente utilizzata dal personale dell’Urp, ma a disposizione di tutti gli uffici. Cinque delle nuove colonnine e l’auto elettrica saranno finanziati con fondi erogati dalla Regione Emilia Romagna attraverso il bonus idrocarburi (il costo è di 8 mila euro ciascuna più Iva per un fondo complessivo disponibile di 53 mila euro); le altre, invece, sono state inserite nella convenzione sottoscritta dal Comune con Enel X che prevede l’installazione e la gestione per otto anni senza costi per l’Ente locale che concede solo il suolo pubblico e individua i punti dove installarle. In tutti i casi si dovrà pagare per poter fare «rifornimento».

Non sono a fruizione gratuita come le due colonnine di ricarica già presenti, quella in piazza Garibaldi e quella presso il Centro commerciale Medicì, installate col contributo dei commercianti e del Medicì, gestite dalla Comunità Solare, dove l’energia elettrica distribuita è a carico del Comune. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 31 gennaio

A Medicina in arrivo altre 11 colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici tra il capoluogo e le frazioni
Cronaca 1 Gennaio 2019

A Medicina si può diventare Masterchef dell'energia, far bene all'ambiente e vincere una settimana con l'auto elettrica

A Medicina è possibile diventare “Masterchef dell”energia”. Un gioco per cominciare il nuovo anno con un occhio all”ambiente che permette di vincere la possibilità di utilizzare gratuitamente un’auto elettrica per una settimana.

Per partecipare (i posti disponibili sono 300) occorre presentare la propria bolletta elettrica e quella del gas metano, i giudici valutano la classe emissiva (espressa in chilogrammi di anidride carbonica per metro quadrato di unità abitativa), poi intervengono tre cosiddetti Acchiappawatt che faranno da tutor per aiutare le famiglie a ridurre le proprie emissioni. Coloro che dal 7 gennaio al 31 marzo dimostreranno di aver ridotto i propri consumi e abbassato la propria classe emissiva risulteranno vincitori.

Per costoro un bonus economico sulla bolletta elettrica attraverso un fondo creato dalla gestione delle piattaforme fotovoltaiche condivise della Comunità solare di medicina. E per i primi quattro il noleggio per una settimana di un”auto elettrica. I vincitori potranno ricaricare la propria auto gratuitamente presso le due colonnine pubbliche già esistenti in quanto l”energia elettrica viene pagata direttamente dal Comune come sistema di incentivazione della mobilità elettrica.

Per partecipare occorre ritirare il Kit Cittadino Solare con il manuale e le istruzioni dall”Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) oppure presso gli oltre 40 negozi di Medicina convenzionati con l”iniziativa che sono verificabili scaricando su smartphone l”applicazionehttp://autostradesolari.e-pal.it.

Gli strumenti per ridurre le proprie emissioni vanno dalle buone pratiche giornaliere per contenere i consumi di energia elettrica e riscaldamento oppure acquistando energia elettrica da fonte rinnovabile.

Il progetto è finanziato dal Comune di Medicina all’interno del proprio Piano d”azione per l”energia sostenibile, e promosso dall”associazione Centro per le comunità solari, nata nel 2015 come spin-off dell”Università di Bologna, che si occupa di studiare e sviluppare strumenti innovativi per le famiglie per aiutarle a cogliere le opportunità offerte da questa transizione energetica.

Medicina da anni è impegnata sul fronte del solare e dell’energia sostenibile. “Con il Piano d’azione l’Amministrazione si è impegnata a ridurre le proprie emissioni del 20% entro il 2020 – dichiarano dal Comune – . Nel periodo 2008-2017, il territorio di Medicina ha ridotto le sue emissioni del 39% e ha portato la produzione di energia rinnovabile al 30% sul consumo finale totale (energia elettrica, energia termica e trasporti). La cosa sorprendente – aggiungono sempre dal Comune con una nota – è che Medicina produce da fonte rinnovabile sul proprio territorio il 100% dell”energia elettrica che consuma”. Il Centro per le Comunità Solari intende estendere questo progetto pilota in tutti i Comuni che lo richiederanno e dove sono attive le Comunità Solari. (r.c.)

A Medicina si può diventare Masterchef dell'energia, far bene all'ambiente e vincere una settimana con l'auto elettrica
Economia 18 Dicembre 2018

Dall'accordo tra Bio-on ed Hera nasce Lux-on che produrrà a Castel San Pietro bioplastica dall'anidride carbonica

Produrrà bioplastica dall”anidride carbonica catturata dall’atmosfera. Lux-On è la nuova società fondata da Bio-on, leader nel settore della bioplastica di alta qualità e dal Gruppo Hera. I laboratori e il primo impianto della newco, partecipata al 90 per cento da Bio-on e al 10 per cento da Hera, con la possibilità per quest’ultima di salire fino al 49,9 per cento delle quote, saranno costruiti entro il 2019 a Castel San Pietro Terme, vicino allo stabilimento industriale di Bio-on Plants.

Lux-on si avvarrà della nuova tecnologia sviluppata da Bio-on in due anni di ricerca che prevede l”uso dell’anidride carbonica presente in atmosfera a costo zero come fonte di carbonio per produrre bioplastica, naturale e biodegradabile al 100 per cento. Tale materia prima si affiancherà a quelle già usate da Bio-on per la produzione di bioplastica: melassi di barbabietola e canna da zucchero, scarti di frutta e patate, carboidrati, glicerolo e olio di frittura esausto. Tra l’altro l’uso della CO2 consentirà di ridurne la presenza in atmosfera, producendo in questo modo un beneficio per l”ambiente.

Tutto sarà interamente realizzato da tecnici Bio-on, in collaborazione con Hera. Un altro importante tassello del progetto è legato alle modalità di produzione dell”energia necessaria ad alimentare i processi, che si baserà solo sulla luce solare attraverso impianti fotovoltaici, mediante i quali non solo si alimenterà direttamente la produzione, ma si fornirà energia stoccabile (grazie alla tecnologia associata all”idrogeno) per l”alimentazione notturna. L”impianto infatti, che occuperà un”area di 1.500 metri quadri, di cui 600 coperti, sarà in funzione  24 ore al giorno sette giorni su settei.

L”accordo tra Bio-on ed Hera prevede inoltre una seconda linea di sviluppo per l”individuazione di sotto prodotti per la produzione di biopolimeri. In sostanza, si tratta della trasformazione della cellulosa di sfalci e potature in zuccheri semplici che, sottoposti a trattamento enzimatico, permettono di essere utilizzati in fermentazione. Tale processo è possibile grazie alla tecnologia di trattamento messa a punto da Hera, che sta valutandone l”applicazione anche per la produzione di biogas e biometano da sfalci e potature.

Da sottolineare che le bioplastiche di Bio-on vengono tutte da fonti vegetali rinnovabili, oltre che dalla CO2 e sono in grado di sostituire numerosi polimeri tradizionali ricavati dagli idrocarburi, con il vantaggio di essere ecosostenibili e biodegradabili al 100 per cento in modo naturale.

Nella foto il presidente di Hera, Tomaso Tommasi di Vignano stringe la mano a Marco Astorri, presidente e Ceo di Bio-on Spa

Dall'accordo tra Bio-on ed Hera nasce Lux-on che produrrà a Castel San Pietro bioplastica dall'anidride carbonica

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