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Cronaca 14 Aprile 2021

Il Sottosegretario Manlio Di Stefano in visita all’Enoteca Regionale a Dozza

Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, l’Onorevole Manlio Di Stefano, lunedì 12 aprile, ha fatto visita alla sede di Enoteca Regionale Emilia Romagna e visitato il borgo medioevale di Dozza.

Il Sottosegretario era in regione per partecipare alla videoconferenza stampa di presentazione del gran premio di Formula 1, in programma dal 16 al 18 aprile all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. 

Ad accompagnarlo nella visita, il presidente di Enoteca Regionale Giordano Zinzani ed i vice presidenti Paola Frabetti e Claudio Biondi. A completare la delegazione alcuni funzionare della Regione Emilia-Romagna e di Art-Er, oltre ad alcuni membri dello staff del Sottosegretario. «Aver ospite il Sottosegretario Di Stefano è stata per noi l’occasione anche per presentare il comparto enologico regionale – produzioni, strutture, dimensioni delle aziende – e soprattutto affrontare il tema dell’internazionalizzazione delle nostre produzioni, considerando il dicastero seguito dal nostro interlocutore» ha commentato Zinzani.

Nella foto: da sinistra il Sottosegretario Manlio Di Stefano e Giordano Zinzani, presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna

 

Il Sottosegretario Manlio Di Stefano in visita all’Enoteca Regionale a Dozza
Economia 25 Febbraio 2021

L’Enoteca regionale coordina maxi-progetto di filiera «green» per il comparto vitivinicolo dell’Emilia Romagna

«Legàmi di vite» è il nuovo contratto di sviluppo «green» nel comparto vitivinicolo dell’Emilia Romagna, che prevede interventi per oltre 115 milioni di euro, di cui 81 milioni sul versante ambientale. Il progetto, che vede il coordinamento di Enoteca regionale, è stato presentato al ministero dello Sviluppo economico.

Vi hanno aderito le più importanti realtà regionali cooperative, rappresentative di 12 mila imprese agricole socie, per un totale di 470 mila tonnellate di uva lavorata (il 61% della produzione dell’Emilia Romagna, dato 2019) e di 3.400.000 ettolitri di vino imbottigliato all’anno. Numeri importanti anche sotto il punto di vista occupazionale, con ben 1.232.000 giornate/lavoro agricolo e con circa 2.800 unità impiegate nelle cantine. Le aziende aderenti al progetto sono: Caviro Extra, Caviro, Agrintesa, Cantina Forlì Predappio, Cantina di Carpi e Sorbara, Terre Cevico, Le Romagnole, Medici Ermete, Cantine Riunite & Civ, Enomondo.

Obiettivo del contratto è lo sviluppo di una filiera sostenibile e circolare, anche con la messa a punto di un protocollo ambientale. Tra gli interventi che saranno realizzati in Emilia Romagna, oltre all’ampliamento della capacità produttiva, si prevede la trasformazione di prodotti agricoli del settore vitivinicolo e loro sottoprodotti (circa 67 mila tonnellate/anno derivanti dai processi di vinificazione) in acido tartarico naturale e biocarburanti avanzati, efficientamento energetico nei processi produttivi, riduzioni dei gas effetto serra, riduzione dell’impatto ambientale dei processi, realizzazione e potenziamento di sistemi di depurazione delle acque reflue in uscita dagli stabilimenti (attualmente 560 mila metri cubi/anno di reflui da attività agroalimentare ceduti in depurazione) e miglioramento dei sistemi di confezionamento e di stoccaggio. (lo.mi.)

Nella foto: il modello di economia circolare del progetto «Legàmi di vite»

L’Enoteca regionale coordina maxi-progetto di filiera «green» per il comparto vitivinicolo dell’Emilia Romagna

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