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Cronaca 27 Maggio 2020

Parrucchieri ed estetisti si adeguano al post-Covid

Le prime teste «rimesse a nuovo», finalmente in ordine dopo il lungo periodo di lockdown, hanno cominciato a girare. Da lunedì 18, infatti, in Emilia Romagna parrucchieri ed estetisti hanno ripreso le attività secondo le direttive regionali emanate la settimana precedente. Sono numerose le novità per le quali si sono dovuti organizzare in vista della ripartenza. Abbiamo chiesto ad alcuni professionisti locali di raccontarci come hanno vissuto la tanto attesa riapertura e come si sono riorganizzati.

Per molti centri estetici non è cambiato molto. «Noi utilizzavamo prodotti monouso come guanti e lenzuolini già prima, così come i prodotti scelti per la pulizia dei locali erano già dotati di idonea certificazione medica – spiega Michela Tarabusi, del centro Estetica 2.0 a Imola –. A questo abbiamo aggiunto mascherine e postazioni di gel igienizzante; di quest’ultima novità sono molto felice perché mi sembra utile in termini di sicurezza ad ampio spettro e non solo per il Coronavirus. Avevamo già ordinato un pannello in plexiglass per la reception, pur non obbligatorio, per una maggiore sicurezza nostra e dei clienti».

Il salone Esser Bella a Imola, invece, ha optato per modificare gli orari di apertura, proponendo anche il lunedì a orario continuato, per andare incontro alle esigenze dei clienti. «Ho acquistato tutto quanto richiesto dalle linee guida per la riapertura, nella speranza che poi venga definita una qualche forma di aiuto economico per le spese sostenute – spiega Manuela Sentimenti –. Si tratta di mantelle e kimono monouso, disinfettanti per la sanificazione dei locali e degli strumenti, mascherine monouso, pannelli in plexiglas per separare le postazioni al lavabo dove non c’era la distanza minima di sicurezza. I guanti li abbiamo sempre utilizzati e per fortuna avevo già lo sterilizzatore per gli strumenti».

Donatello Del Gallo ha due saloni nel nostro territorio, a Imola e Ozzano, in entrambi i casi in via Emilia. «Non abbiamo problemi di spazi, perché i nostri saloni sono grandi – spiega il titolare –. Ci siamo attrezzati secondo le linee guida nazionali, acquistando igienizzanti, mascherine e occhiali, a volte anche difficili da trovare; inoltre, abbiamo stilato un nostro protocollo interno per la sicurezza nostra e dei clienti, ad esempio individuando i corridoi più trafficati, cui prestare particolare attenzione. Nella zona di lavaggio utilizziamo per il momento solo postazioni alterne, ma stiamo valutando la possibilità di installare i divisori». (mi.mo.)

Le interviste complete sul numero del Sabato sera del 21 maggio

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Parrucchieri ed estetisti si adeguano al post-Covid
Cronaca 26 Maggio 2020

Fase 2 a Imola, Confartigianato: «Bene la riapertura per i saloni, ristorazione più lenta»

Sono soddisfatti gli acconciatori associati a Confartigianato Bologna metropolitana, a una settimana dalla riapertura dopo la quarantena provocata dalla pandemia di Coronavirus, sebbene rimanga forte l’incognita sul futuro.

«Estetisti e acconciatori hanno le agende piene di appuntamenti e i clienti rispettano con attenzione le misure di prevenzione, messe in atto all’interno e nelle prossimità dei saloni – spiega l’associazione di categoria –. Sono rimasti invariati i prezzi dei servizi ma si evidenzia il problema legato all’aumento dei costi per le imprese, sia dei Dpi (dispositivi di protezione individuale) sia delle mantelline monouso, fra l’altro difficili da trovare sul mercato».
Stessa scelta di non aumentare i prezzi «anche per i ristoratori – aggiunge Confartigianato Bologna metropolitana –, che notano una maggiore affluenza all’apertura di mezzogiorno, quando si presentano nei locali le persone in giro per lavoro, mentre alla sera gli avventori sono pochi. Meglio è andato nel weekend del 23 e 24 maggio, soprattutto per i ristoranti che hanno potuto allargare i tavoli posizionandoli anche all’esterno. In generale si registra una sensazione di paura, che non invita a rilassarsi e a godersi il pranzo».

«La scelta di non aumentare i prezzi dei servizi è una grande dimostrazione di impegno verso la comunità – commenta Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Bologna metropolitana –. Siamo davvero orgogliosi di rappresentare il mondo dell’artigianato e del commercio, capace di dare un segnale così forte in un momento tanto difficile per tutti». (r.cr.)

Fase 2 a Imola, Confartigianato: «Bene la riapertura per i saloni, ristorazione più lenta»

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