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Economia 26 Marzo 2019

Imola Programma, la web influencer del momento Marta Basso: «Il mio motto è “smettila di lamentarti'»

Marta Basso è vicentina, ha 26 anni ed è una web influencer e vlogger «Sono quella di Linkedin –spiega- la faccia che compare nell’80 per cento dei casi quando si apre questo sito. Se dovessi spiegare cosa significa essere web influencer in maniera semplice, diciamo che faccio dei video e li metto su internet e per questo vengo riconosciuta». In concreto è seguita da oltre 12.400 utenti nella community web «seria», quella dedicata ai rapporti professionali e di lavoro.

Basso sarà una dei protagonisti degli eventi di sabato 30 marzo di «Imola Programma» (il suo intervento o speech è previsto dopo le ore 9.30). Il suo motto è #StopWhining che significa smettila di lamentarti. «Mi sono resa conto che l’unica cosa che mi limitava era questo. Non sono una psicologa ma un’imprenditrice ed esperta di marketing, mi rivolgo ai ragazzi e ai manager per dare consigli pratici dalla mia esperienza».

Insieme al socio Alessandro Sandionigi ha dato vita anche alla start up in ambito video making Millennial Warriors per fornire informazioni, workshop e consulenze sulle tematiche del mondo del lavoro e del fare impresa, orientare le nuove generazioni di professionisti e imprenditori. Due anni fa è stata Ceo for OneMonth di Adecco Group Italy, scelta tra oltre 11.300 studenti, e riconosciuta dal Parlamento Italiano come uno dei migliori studenti del 2016. Basso ha in uscita un libro («entro l’anno, non posso dire altro») e ciò che le piace «è aiutare le aziende ad innovare, soprattutto come consulente con le start up».

Come racconta la giovane imprenditrice veneta, la sua carriera da vlogger è nata in maniera abbastanza casuale: «Avevo visto che molti imprenditori americani influencer facevano dei video su Linkedin e da qui è nato il mio primo video. Era assolutamente improvvisato, eppure ha cominciato ad avere numeri impressionanti. Ora faccio un video al giorno da un anno. I video li concludo tutti con #StopWhining e li pubblico anche su altri social, su Instagram (ha oltre 4100 follower), che è in crescita e molto seguito dai giovani, su Facebook (5400 fan), che utilizzo ma non mi piace, e su Youtube, perchè anche chi non ha un social possa vedermi».

Sono video motivazionali?
«Non strettamente. Non sono un coach nè una psicologa ma un’imprenditrice, non voglio ispirare ma fare in modo che le persone agiscano. Quindi parlo di cose pratiche come il modo di presentarsi alle aziende, i consigli sui contenuti da mettere on line, l’approccio con gli investitori per la tua start up. E non mi rivolgo soltanto ai giovani, ma ad imprenditori di qualunque età».

Qual è il tuo impegno maggiore ora?
«Cercare di ridurre lo skill mismatch, entrare nelle scuole con modelli diversi da quelli a cui si ispirano oggi e fare da ponte generazionale».

E com’è finita con i progetti legati al vino? Una passione davvero da veneta…

«Continuo ad interessarmene, è importante soprattutto continuare a tenere “allenato il naso”. Credo che i wine blogger saranno i nuovi food blogger portando a “democratizzare” la comprensione del vino. Un po’ com’è successo col sushi. Il vino è da sempre la bevanda più conviviale, invece è ancora percepito come inaccessibile o per pochi eletti. Credo tuttavia che diventerà una nuova moda e un po’ lo è già. Sto per partire su Youtube con un nuovo format di interviste sul vino…». (l.a.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 21 marzo

Nella foto Marta Basso

Imola Programma, la web influencer del momento Marta Basso: «Il mio motto è “smettila di lamentarti'»
Cronaca 25 Febbraio 2019

Presentato alla Camera dei Deputati il libro di Bacchilega Editore “La Brigata Ebraica – 1944-1946'

Il libro “La Brigata Ebraica – 1944 -1946”, scritto dal rabbino Luciano Caro e da Romano Rossi e pubblicato da Bacchilega editore, è stato presentato alla Camera dei deputati, nella sala Aldo Moro, lo scorso giovedì 14 febbraio, alla presenza di numerose personalità.L’iniziativa è stata voluta e coordinata dall’on. Marco Di Maio, eletto nel collegio uninominale Forlì – Faenza e segretario della I Commissione della Camera (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni), che, nel suo intervento introduttivo, ha sottolineato l’importanza del contributo della Brigata Ebraica per la liberazione delle terre romagnole e le gravissime conseguenze delle leggi razziali del 1938 nei confronti di ebrei che, prima di tutto, erano cittadini italiani.

Questo tema è stato ripreso da Ettore Rosato, vicepresidente della Camera, che ha introdotto l’argomento, sottolineando l’importanza della legge contro il negazionismo, approvata ed entrata in vigore durante la precedente legislatura, nel 2016, con lo scopo di contrastare soprattutto le affermazioni di chi nega la Shoah e ricordando che, nel 2017, alla Brigata Ebraica è stata conferita la Medaglia d’oro al Valor militare. E’ stata poi la volta degli autori; Romano Rossi ha illustrato a grandi linee la storia della Brigata Ebraica, a partire dagli ebrei palestinesi che si arruolarono nelle fila dell’esercito britannico (furono oltre 50 mila) fino all’esaudimento della loro grande aspettativa di avere una formazione militare propria, con una propria bandiera, che sarebbe poi divenuta la bandiera dello Stato di Israele. Nacque così la Brigata Ebraica, che combatté in Italia nel 1945, nel ravennate prima, poi sul Senio a Riolo Terme, dove partecipò allo sfondamento del fronte, a fianco del Gruppo di combattimento Friuli, fu tra le prime formazioni a raggiun-gere Imola, poi proseguì verso Bologna.

Sul ruolo della Brigata Ebraica nell’immediato dopoguerra e sul contributo fondamentale alla nascita e alla sopravvivenza dello Stato di Israele è intervenuto Luciano Caro, che ha preferito puntare su un episodio person-le: «Dopo le leggi razziali in Italia e le persecuzioni eravamo sperduti, e chi è riuscito a prendere in mano le fila della situazione sono stati questi giovani, che hanno ricostituito le comunità ebraiche. Non dimenticherò mai, io ancora bambino, l’arrivo di questi giovani che ci dissero “ora potete uscire, siete liberi” e ci diedero del pane bianco da mangiare, dopo anni quasi senza cibo che, quando riuscivamo ad averne, era cattivissimo». (fa. ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 21 febbraio

Nella foto un momento della presentazione alla Camera

Presentato alla Camera dei Deputati il libro di Bacchilega Editore “La Brigata Ebraica – 1944-1946'
Cronaca 23 Febbraio 2019

Domenica 24 febbraio l'Anpi di Imola e Sesto Imolese ricorda gli antifascisti e i partigiani di Osteriola

Le sezioni Anpi di Imola e di Sesto Imolese organizzano un incontro a ricordo degli antifascisti e dei partigiani di Osteriola Lino Afflitti, Otello Cardelli, Candido Contoli, Zelino Frascari, Armando Gardi, Enea Suzzi e Angelo Volta, che si terrà domenica 24 febbraio presso la Lapide ai partigiani di Osteriola, sulla via San Vitale, alle ore 10.30. Interverranno Ettore Bacchilega (Anpi Sesto Imolese), Daniele Bassi (sindaco di Massa Lombarda), Paola Pula (sindaco di Conselice) e Bruno Solaroli (Anpi Imola).

Durante il fascismo e negli anni della Resistenza a Osteriola il sentimento antifascista non fu mai sopito e molte persone si impegnarono direttamente a sostegno degli antifascisti prima e dei partigiani poi, che avevano una propria base nel podere Ghina. Fu proprio a causa di questo sentimento antifascista diffuso che la piccola frazione della bassa fu sottoposta a stretta sorveglianza, come nel caso del rastrellamento del 26 febbraio 1945, in seguito al quale molti abitanti furono imprigionati e torturati e quattro di loro furono portati a Bologna, per essere processati, condannati a morte e fucilati a San Ruffillo a metà marzo: Angelo Volta, Otello Cardelli, Zelino Frascari, tutti e tre non avevano ancora vent’anni, e Armando Gardi, che stava per compiere 44 anni.

In precedenza, nel settembre 1944, in seguito all’occupazione di Sesto Imolese da parte delle forze partigiane, a causa di rappresaglie e repressioni, avevano perso la vita Enea Suzzi e Candido Contoli. Lino Afflitti, anch’egli partigiano, perse la vita in un’altra occasione.

Domenica 24 febbraio l'Anpi di Imola e Sesto Imolese ricorda gli antifascisti e i partigiani di Osteriola
Cultura e Spettacoli 16 Gennaio 2019

A Sant'Antonio di Medicina si celebra il santo patrono con la festa della Sansuzezza

I cittadini di Sant’Antonio, come ormai tradizione consolidata vuole, festeggeranno il loro santo patrono, Sant’Antonio Abate, giovedì 17 gennaio dalle ore 18.30 in poi nell’area cortiliva adiacente la piazza del paese (spazio coperto): la festa della Sansuzezza nacque nel 1992 quando alcuni residenti decisero di approfittare della festa patronale per dare vita ad un momento di aggregazione di tutta la frazione durante il quale viene servita la salsiccia, ma anche il «frizon a volonté», la coppa calda e la polenta preparati dalle volontarie e dai volontari del paese.

Come da usanza le signore di Sant’Antonio offriranno il dolce a tutti i presenti in una zuccherosa gara senza vincitori. Il tutto poi sarà annaffiato da vin brulè, vino rosso, vino bianco e punch caldi. La festa, organizzata dall’associazione Torre dei Cavalli in collaborazione con il centro sociale di S. Antonio e con il patrocinio del Comune di Medicina, prevede anche musica e giochi di una volta. (re.cul)

Nella foto (dalla pagina facebook dell”associazione Torre dei Cavalli): un”edizione passata della Sansuzezza

A Sant'Antonio di Medicina si celebra il santo patrono con la festa della Sansuzezza
Cultura e Spettacoli 15 Gennaio 2019

A Castello i bimbi partecipano già al concorso per la locandina del Carnevale 2019

Gli alunni delle scuole castellane si sono già messi al lavoro durante le vacanze natalizie per partecipare al concorso di disegni, locandine e manifesti per la 15a edizione del Carnevale nel centro storico di Castel San Pietro, che quest’anno si terrà sabato 2 marzo. Il tema scelto per questa edizione sarà il «Carnevale nel mondo di Joe»: il soggetto ideato dal comitato organizzatore come principale protagonista del Carnevale castellano del 2019 è un bambino di nome Joe, dotato di fantasia straordinaria, che dà vita a personaggi e cose fantastiche come pesci con le gambe, uomini con le ali, macchine che vanno ad acqua e mandano fuori dalla marmitta bolle di sapone. «Il tema del Carnevale è dunque quello della fantasia creativa – spiega l’assessore alla Cultura, Fabrizio Dondi -, perché le più significative invenzioni dell’essere umano sono nate dalla fantasia di alcuni grandi inventori. Il Carnevale diventa così l’occasione per rappresentare in maschera, in corteo, col disegno o con le animazioni, oggetti che non esistono ma che potrebbero essere inventati; personaggi o animali che non sono in natura ma che potrebbero essere; oppure i due personaggi della storia, il bambino Joe e il nonno Arturo, magari alle prese con i loro attrezzi e le loro creazioni; o ancora inventori realmente esistiti, come Leonardo Da Vinci (di cui ricorre il cinquecentesimo anniversario della morte nel 2019), Archimede, Edison o altri; o infine inventori fantastici come il personaggio dei fumetti Disney Archimede Pitagorico, lo scienziato Emmett Brown di Ritorno al Futuro, Buddy Pine alias Sindrome, l’avversario di Mr. Incredible e tanti altri».

Il tema del Carnevale lascia dunque ampia libertà alla fantasia, alla creatività e alla sperimentazione. I disegni possono avere misure a scelta, mentre le locandine devono avere una dimensione massima di 33×48 cm e i manifesti di 70×100 cm, e in ogni caso l’orientamento dell’immagine deve essere verticale. Per una buona resa grafica, si consiglia di utilizzare colori vivaci e tratti ben definiti. Ogni classe può presentare al massimo 3 disegni, a scelta dell’insegnante, realizzati sia da un singolo alunno, sia da un gruppo di lavoro, e gli elaborati dovranno essere consegnati entro le ore 12 di lunedì 11 febbraio al Comune di Castel San Pietro (tel. 051/6954159). Le opere verranno giudicate e selezionate da un’apposita giuria, composta anche da artisti castellani. Le premiazioni avverranno sabato 2 marzo e dalla stessa data tutti gli elaborati saranno esposti nella Sede Municipale. Bambini e ragazzi di tutte le scuole (dall’asilo nido fino alle scuole secondarie di 2° grado) potranno concorrere anche al premio delle maschere che, dopo essersi iscritte gratuitamente al punto di raccolta, sfileranno liberamente per le vie del centro storico. Una giuria itinerante premierà le prime tre classificate. (re.cul.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 gennaio.

Nella foto (dal sito del Comune di Castel San Pietro): un momento del Carnevale 2018

A Castello i bimbi partecipano già al concorso per la locandina del Carnevale 2019
Cultura e Spettacoli 12 Gennaio 2019

Il cuoco e scrittore Marco Bianchi presenta il suo libro «La mia cucina delle emozioni». IL VIDEO

Giovedì pomeriggio alla Sala delle Stagioni di Imola tanta gente ha colto al volo l”occasione di vedere da vicino lo scrittore Marco Bianchi che, all”interno del ciclo di eventi organizzati da CooperAttivaMente in collaborazione con Sabato Sera, ha presentato il suo nuovo libro «La mia cucina della emozioni», un viaggio culinario fatto di piatti sani e in grado di stimolare, attraverso un’attenta e rigorosa scelta degli ingredienti, le emozioni umane e gli stati d’animo. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): Marco Bianchi durante la presentazione del suo libro a Imola

Il cuoco e scrittore Marco Bianchi presenta il suo libro «La mia cucina delle emozioni». IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 5 Gennaio 2019

La Befana vien di… pomeriggio in piazza Matteotti a Imola

Le festività finiscono con un evento molto amato dai bambini e dalle bambine: domani, domenica 6 gennaio, la Befana arriverà in piazza Matteotti a Imola. Dalle 16 tutti in piazza con la musica de Gli Taliani, poi alle 17 la simpatica vecchietta scenderà giù dal cielo con le sue aiutanti sulle magiche scope per portare ai bambini e alle bambine calze con doni e dolcetti.

Dalle finestre al secondo piano del palazzo comunale, infatti, si caleranno lungo una corda, rasente il muro, cinque giovani Befane, che rappresenteranno i cinque continenti, e avranno il compito di aiutare la Befana vera e propria nella distribuzione delle tradizionali calze. L’evento è organizzato dal Comune con la collaborazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, del Cai di Imola e della Pro Loco. (Redazione cultura)

Nella foto (Isolapress): un momento dell”edizione 2018

La Befana vien di… pomeriggio in piazza Matteotti a Imola
Cronaca 4 Gennaio 2019

RestArt Urban Festival è tra i progetti finanziati dal fondo del Ministero per i beni e le attività culturali

Il 2018 appena concluso è stato l”Anno europeo del patrimonio culturale e, per l”occasione, il Ministero per i beni e le attività culturali ha indetto un bando rivolto a progetti ed iniziative in grado di rafforzare il senso di appartenenza all”Europa. Tra le 500 domande presentate la Commissione ha deciso di finanziare 197 progetti. Tra loro c’è il festival imolese RestArt Urban Festival, al quale è stato riconosciuto un contributo di 4.800 euro.  L’edizione 2018 dell”evento organizzato dall”associazione imolese Noi Giovani si è distinta dalle precedenti per la scelta di svolgersi a Imola all’interno di un complesso scolastico composto da tre istituti (Liceo scientifico Valeriani, Istituto superiore Paolini e medie Valsalva) e per la sua dimensione internazionale avendo visto protagonisti tre artisti stranieri (provenienti da Germania, Serbia e Olanda). L”obiettivo, quindi, non era solo quello di ripulire e abbellire le pareti degli edifici, ma anche di preservare il patrimonio scolastico e stimolare il senso civico. Inoltre, la possibilità di far lavorare insieme tre artisti internazionali è servito per far capire ancora una volta come l’arte abbia davvero la capacità di unire popoli e persone.

«Vedere il progetto RestArt Urban Festival tra i vincitori del fondo distribuito dal Ministero per i beni e le attività culturali ci rende molto orgogliosi e riconosce i forti contenuti culturali, di promozione giovanile e di valorizzazione delle eccellenze imolesi che appartengono alla nostra associazione culturale – commenta il presidente di Noi Giovani, Vincenzo Rossi -. Questo contributo rende il festival RestArt un evento sempre più a respiro nazionali, con relazioni in tutta Europa. Grazie al raggiungimento di questo traguardo potremo guardare al festival anche come vettore promozionale della nostra città nel mondo, che ha l’obiettivo di rendere Imola una città sempre più vivibile per i cittadini, ma anche di fare conoscere Imola come città aperta alla cultura e ai valori del senso civico e del rispetto del patrimonio che ci circonda». (d.b.) 

Nelle foto (di Adrian Lungu): momenti dell”edizione 2018

RestArt Urban Festival è tra i progetti finanziati dal fondo del Ministero per i beni e le attività culturali
Cultura e Spettacoli 28 Dicembre 2018

Per brindare al 2019 non c'è niente di meglio del Capodanno targato «Natale Zero Pare»

Dopo il successo del 25 e 26 dicembre, «Natale Zero Pare» torna con altri tre giorni di festa tra il 29 e la notte di Capodanno. Sabato 29 ci sarà il concerto dei Moka Club (ore 22), domenica 30 (ore 22) tornano a Imola i Joe Dibrutto e l’ultimo dell’anno si terranno il cenone street food con proposte locali e il concerto de Gli Taliani e a seguire dj set fino alle 4 del mattino con inizio subito dopo i tradizionali fuochi d’artificio in scena alla Rocca sforzesca. «Lo scorso anno è stato il primo in cui abbiamo dovuto mandare via la gente che alle 4 non voleva smettere di ballare – commenta Giuseppe Bianco dell”associazione Up&Down -. Siccome cresciamo ogni anno di più, per il prossimo Natale stiamo pensando a traslocare in un luogo simbolo della città e più grande – anticipa -. Natale Zero Pare potrebbe diventare un’attrattiva non solo per gli imolesi ma attirare turismo e visitatori da altri territori. Crediamo che per fare cose grandi si debba pensare, ed agire, in grande: non è solo la nostra filosofia ma un vero e proprio obiettivo. Vogliamo accendere un faro sulla città di Imola». (mi.mo.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 dicembre.

Foto tratta dalla pagina facebook di «Natale Zero Pare»

Per brindare al 2019 non c'è niente di meglio del Capodanno targato «Natale Zero Pare»
Cultura e Spettacoli 22 Novembre 2018

«L'Italia del latte» e le mille sfumature del Baccanale a Imola. IL VIDEO (3^ parte)

Ultimo weekend a Imola dedicato al Baccanale. Per tre settimane la città, infatti, è la capitale de «L’Italia del latte» dove risuonano sapori e gusti a tema. Non mancano le proposte dei ristoranti e dei bar, le degustazioni, gli assaggi, gli incontri, i laboratori, gli spettacoli e le mostre.

Il programma completo e tutti i menù sono online sul sito www.baccanaleimola.it e visibili sull”applicazione gratuita per smartphone AppU. Informazioni: 0542/602207. (d.b.)

Nella foto: il Baccanale a Imola

«L'Italia del latte» e le mille sfumature del Baccanale a Imola. IL VIDEO (3^ parte)

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