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Cultura e Spettacoli 18 Novembre 2018

«L'Italia del latte» e le mille sfumature del Baccanale a Imola. IL VIDEO (2^ parte)

Ancora una settimana di Baccanale a Imola. Pronti a tuffarvi tra le numerose proposte di ristoranti e bar? O magari fare un giro tra degustazioni e assaggi…

Il programma completo e tutti i menù sono online sul sito www.baccanaleimola.it e visibili sull”applicazione gratuita per smartphone AppU. Informazioni: 0542/602207. (d.b.)

Nella foto: il Baccanale a Imola

«L'Italia del latte» e le mille sfumature del Baccanale a Imola. IL VIDEO (2^ parte)
Cultura e Spettacoli 15 Novembre 2018

«L'Italia del latte» e le mille sfumature del Baccanale a Imola. IL VIDEO (1^ parte)

E” iniziato il 3 novembre scorso e, fino al 25, Imola si colora di bianco per l”edizione 2018 del Baccanale. Per tre settimane la città, infatti, è la capitale de «L’Italia del latte» dove risuonano sapori e gusti a tema. Non mancano le proposte dei ristoranti e dei bar, le degustazioni, gli assaggi, gli incontri, i laboratori, gli spettacoli e le mostre.

Il programma completo e tutti i menù sono online sul sito www.baccanaleimola.it e visibili sull”applicazione gratuita per smartphone AppU. Informazioni: 0542/602207. (d.b.)

Nella foto: il Baccanale a Imola

«L'Italia del latte» e le mille sfumature del Baccanale a Imola. IL VIDEO (1^ parte)
Cronaca 5 Ottobre 2018

Allattiamo insieme! Il flashmob va in scena sabato 6 ottobre alle 10 a Imola, in piazza Gramsci

«Allattiamo insieme!» è il nome del flashmob per sostenere l”allattamento al seno, un appuntamento importante per le neomamme e per i loro bimbi.

L”iniziativa, promossa per il sesto anno consecutivo dalla Regione Emilia Romagna (assessorato Politiche per la salute e assessorato Politiche sociali) in collaborazione con le Ausl, si inserisce nell”ambito delle manifestazioni legate alla settimana mon-diale dell”Allattamento materno.

Appuntamento sabato 6 ottobre alle ore 10 in piazza Gramsci a Imola.

Allattiamo insieme! Il flashmob va in scena sabato 6 ottobre alle 10 a Imola, in piazza Gramsci
Cultura e Spettacoli 30 Settembre 2018

FantastiKa '18, migliaia di visitatori hanno preso d'assalto Dozza per l'evento fantasy dell'anno. IL VIDEO

Strepitoso successo per FantastikA, l”evento dell’arte fantasy svolto il weekend scorso a Dozza. Migliaia di visitatori, infatti, hanno preso d”assalto il borgo medievale dove, per l”occasione, è stato anche inaugurato il Centro Studi Tolkieniani, unico nel suo genere in Europa.

Circa 20 le associazioni culturali coinvolte, molti i venditori ambulanti, gli ospiti, gli artisti giunti da tutta Italia per consacrare definitivamente una manifestazione che ha deliziato i presenti con conferenze, artist desk, mostre, incontri e laboratori, naturalmente tutti a tema fantastico. Non potevano certo mancare i robot che hanno fatto sognare intere generazioni come Jeeg, Mazinga e Goldrake.

r.c.

Nella foto: l”edizione 2018 di FantastikA

FantastiKa '18, migliaia di visitatori hanno preso d'assalto Dozza per l'evento fantasy dell'anno. IL VIDEO
Cronaca 27 Giugno 2018

«Imola di Mercoledì», stasera la seconda serata dell'evento in centro storico

Stasera, sempre dalle ore 20.30 alle 23.30, seconda serata di «Imola di Mercoledì», l’evento che sta richiamando in centro storico tanti visitatori, divertiti e curiosi di scoprire la città da un’angolatura assolutamente particolare. Il programma, come sempre, sarà ricco di esibizioni e attività da gustare nell’atmosfera di una sera tipicamente estiva. 

Dopo il «boom» di presenze della prima serata, entusiasti anche i commercianti che hanno colto l’occasione di mettere in vetrina le proprie proposte in un contesto creato e pensato proprio per le loro attività. «E’ bello vedere il centro storico così pieno di gente e di movimento – racconta Bruna Quercia, titolare della Casa della Sposa in via Appia 53/55 (vie dell’Aria) -. Con questo caldo la sera si preferisce uscire piuttosto che stare in casa davanti alla tv e questo evento è perfetto per unire la voglia di passeggiare all’aria aperta con la possibilità di scoprire la città».­­­­­­­ 

«Imola di Mercoledì» nel corso degli anni ha consolidato e aumentato il numero degli operatori coinvolti, mettendo sotto gli occhi dei visitatori un’ampia scelta di prodotti da acquistare durante una delle serate oppure creando i presupposti affinché possano tornare come clienti in futuro. «L’affluenza finora è stata come sempre positiva – aggiunge Alessandro Nonni del Bar Centrale di via Mazzini 28 (vie dell’Acqua) – e anche noi, come altri, proponiamo sempre qualcosa di diverso rispetto al resto dell’anno. E’ questo, credo, uno dei segreti per il successo di questa manifestazione».

Questa sera spazio alla danza e allo sport: “Sport e danza senza confini” in Piazza Gramsci spettacolo a cura di Dance Revolution e DEA; in piazza Matteotti si esibiranno il Gruppo Danze ROX e Mariposa. Si potrà assistere all’esibizione di Ginnastica Artistica con la Ginnastica Biancoverde presso Porta Montanara. Presso Top of the Hops in via Selice musica live con “Fabio Mazzini”; presso la Chiesta del Carmine esibizione musicale con “The white Eare”; presso il Caffè della Rocca (piazzale Giovanni dalle Bande Nere) ci sarà un tributo Jazz a Bille Holiday e Nina Simone. In piazza Conciliazione si potrà assistere ad uno spettacolo di musica senegalese mentre in piazza Caduti per le libertà ci sarà un concerto dei “Dead chicken Band”. Anche quest’anno torna il “Pic nic sotto le stelle” nei giardini della piazza antistante al ristorante San Domenico gustando il menu da loro proposto. In via Emilia nel Giardino Alberghetti si potrà fare una “Cenetta in Piazzetta” proposta dalla collaborazione posta in essere da tre attività del centro storico: Il Minestraio, Caffè del Grillo e Verdarte.

Per i bimbi, invece, ogni sera le famiglie potranno scegliere per i bambini tra tante animazioni e occasioni di divertimento: tra le altre, “La tenda delle favole” aspetta tutti i bimbi in piazza Matteotti.  Tutte le sere animazioni e laboratori per bambini presso lo “spazio bimbi” in via Selice a cura di Top of the Hops, giochi gonfiabili per bambini in piazza Matteotti e in Porta Montanara. Leo la mascotte regalerà palloncini presso l’Infopoint della manifestazione in piazza Matteotti e da qui partirà anche il trenino lillipuziano. Per i bimbi più sportivi l’occasione di cimentarsi o assistere a diverse pratiche sportive: tutte le sere prove di scherma in via Emilia Est e per questa occasione baseball in piazza Gramsci a cura dell’Asd Tozzona Baseball.

Non mancheranno, inoltre, le occasioni culturali e di conoscenza del territorio. Per tutte le visite guidate gratuite il ritrovo è sempre presso l’Infopoint della manifestazione in Piazza Matteotti alle ore 20.45. Stasera il titolo è: Il Museo Diocesano e le mostra “CIBUS VIATORUM. Tabernacoli da viatico tra XVI e XX secolo”.

Per avere maggiori informazioni ed aggiornamenti sulle varie iniziative di Imola di mercoledì 2018 è possibile visitare il sito www.imoladimercoledi.it o visitare la pagina Facebook (FB: Confcommercio Ascom Imola).

r.c.

Nella foto: uno scatto della prima serata di «Imola di Mercoledì»

«Imola di Mercoledì», stasera la seconda serata dell'evento in centro storico
Cronaca 23 Maggio 2018

Sicurezza stradale, successo per l'evento organizzato sabato scorso dalla Polizia municipale

Successo per l”evento svolto a Imola sabato scorso e organizzato dalla Polizia Municipale sul tema della sicurezza stradale. Tra i protagonisti gli studenti delle quinte della scuola primaria, che hanno dato vita al 33° Saggio di Educazione Stradale, a conclusione dell’attività di Educazione Stradale del 2018.

Il saggio ha preso il via dal parcheggio di Via Malsicura, dietro la tribuna centrale dell’autodromo, con i bambini e le bambine che sulle proprie bici hanno pedalato insieme ai loro genitori e ai bikers della Polizia Municipale. L’arrivo era posto al comando della Polizia Municipale, all’interno del complesso «Sante Zennaro» dove sono stati accolti dalla Banda musicale Città di Imola. A tutti gli alunni presenti è stato consegnato il patentino del ciclista.

Nel frattempo, sempre nell’area del comando della Polizia municipale, si è svolto anche l’11° Mini saggio di educazione stradale per gli alunni della scuola dell”Infanzia. Nella sede del Comando erano anche esposti alcuni veicoli in dotazione al Corpo di Pm e le strumentazioni utilizzate dagli agenti per garantire la sicurezza stradale, con operatori che ne hanno spiegato il funzionamento. Tra questi anche l”etilometro e occhiali particolari che simulano gli effetti dell”alcool sul nostro corpo.

r.c.

Nella foto: il saggio di Educazione Stradale

Sicurezza stradale, successo per l'evento organizzato sabato scorso dalla Polizia municipale
Sport 16 Maggio 2018

Giro d'Italia a Imola, quando un evento sportivo è marketing territoriale. Intervista all'esperto di social media Alex Martucci

Alex Martucci da quattro anni si occupa della promozione del Giro d’Italia. Trentadue anni, capelli che non passano inosservati e un curriculum invidiabile per la sua età, è originario di Casalfiumanese («Puoi scrivere valsellustrese», ci tiene a precisare). Dopo il diploma al Paolini (corso programmatori), un anno di Economia aziendale all’università, poi due anni di lavoro in ambito marketing all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, durante i quali conosce persone che lo introducono al Mondiale rally in Sardegna. Nel 2010 iniziano le esperienze americane: un anno e mezzo a Houston per Msc Crociere, per il lancio negli Stati Uniti; poi due anni circa a Facebook, società che lo manda a Barcellona per l’apertura dell’ufficio spagnolo.

E a quel punto?

«Ricordo un colloquio di 4 ore con VF Corporation, azienda di abbigliamento statunitense conosciuta per il brand Vans: i recruiter mi ascoltavano, prendevano appunti, ma alla fine mi hanno reputato “overqualified” per quella posizione lavorativa. “Troppo qualificato”. In quel preciso momento ho capito che non avrei più dovuto lavorare da dipendente… E ho fondato la mia società, Curlad».

E da quattro anni segui le gare ciclistiche organizzate da Rcs Sport: Giro d’Italia e Abu Dhabi Tour. Esattamente di cosa ti occupi?

«Seguiamo la promozione pubblicitaria (advertising) digital e supportiamo Rcs nella definizione strategica della linea editoriale dei social media, tra cui Facebook, Twitter e Instagram».

Quanti collaboratori hai nella tua società?

«Possiamo parlare di una rete di una quindicina di professionisti».

E quanti lavorano nel team attivo per il Giro d’Italia?

«Per il Giro d’Italia il team è internazionale e comprende anche sei madrelingua: addirittura c’è la distinzione tra madrelingua spagnolo e colombiano, perché la lingua è leggermente differente. Bisogna infatti pensare che il Giro è uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo e noi ci occupiamo dell’advertising in un mercato che raggiunge addirittura 46 Paesi nel mondo».

L’online consente di raggiungere mercati internazionali con meno difficoltà. Questo che obiettivi ti consente di avere?

«Io mi sento un pioniere, voglio fare cose che altri non fanno. Sono tornato in Italia perché sento di avere le competenze per poter contribuire allo sviluppo della tecnologia nel marketing sportivo e territoriale in un Paese come il nostro. Per avere le competenze giuste è fondamentale seguire i trend statunitensi. La tecnologia è come un’onda: o la surfi o ti travolge».

Nel nostro Paese siamo indietro?

«La cultura nazionale in ambito digital è molto scarsa, sia tra i privati che nelle aziende. Ne ho avuto evidenza tenendo vari corsi in Italia. Io dovrò tenere 5 lezioni a un master sul digital in Iowa: quando ti chiamano a insegnare queste materie in America è una grande soddisfazione perché vuol dire che sei sulla strada giusta».

E perché lavori con il Giro d’Italia? E, in generale, con ciclismo e motorsport?

«Ho sempre guardato Giro d’Italia e Formula 1 alla tv, da bambino. Per me sono icone. E poi mi piacciono le due anime: se il motorsport è l’avanguardia, per me il ciclismo è una delle tutele della nostra cultura. In Italia ce l’abbiamo nel dna ed è uno splendido strumento di marketing territoriale».

Cosa rappresenta la partenza del Giro da un Paese straniero?

«E’ promozione della nostra cultura e delle nostre eccellenze. Il Giro d’Italia è un brand molto conosciuto all’estero, promuove le nostre bellezze e spinge anche il turismo. Quando l’elicottero delle riprese televisive sorvola Praia a Mare, tu spettatore non vedi l’ora di andare lì in vacanza».

Giro d’Italia è…

«… Promozione dell’Italia attraverso la cultura. E mentre lo dico, l’esempio che mi viene in mente è quello dell’Abu Dhabi Tour».

Cioè?

«Jebel Hafeet è l’unica montagna dell’Emirato di Abu Dhabi. L’ultima delle cinque tappe dell’edizione 2018 terminava in cima all’unica montagna possibile. Dal punto di vista sportivo c’è poco da spiegare. Ma attraverso i media possiamo raccontare a tutto il mondo che Jebel Hafeet fa parte dei Siti culturali di Al Ain, l’unico sito patrimonio mondiale dell’umanità Unesco nell’Emirato di Abu Dhabi. E possiamo raccontare quanto sia importante Al Ain per la cultura di quel Paese, perché ad Al Ain è nato Zayed bin Sultan Al Nahyan, che era emiro di Abu Dhabi il 2 dicembre 1971, quando l’Emirato ottenne l’indipendenza dal Regno Unito e si unì, con gli altri Stati della Tregua, a formare gli Emirati Arabi Uniti, di cui fu anche primo presidente (fino alla morte nel 2004. Ndr). Con lo sport scopri aspetti storici e culturali con cui, forse, da semplice turista non entreresti in contatto. Vale per tutto il mondo: se vai in Sicilia e passi da Siracusa, ma non visiti Marzamemi, fai un crimine a te stesso. E chissà quante altre località che non avresti mai visitato puoi scoprire con il Giro d’Italia.  Lo sport, quindi, come strumento di promozione territoriale. E quale sport può riuscirci meglio del ciclismo? Seguendo per lavoro anche la Formula E, trovo che sia davvero fantastica l’opportunità di potersi godere la bellezza dei territori attraverso la mobilità sostenibile. Il ciclismo, in particolare, lo consente a tutti».

ma.ma.

Nella foto: Alex Martucci

Giro d'Italia a Imola, quando un evento sportivo è marketing territoriale. Intervista all'esperto di social media Alex Martucci
Cronaca 7 Aprile 2018

La lunga storia del lino, dal tessuto fino al piatto. Appuntamento oggi alla Tenuta Nasano

Il lino, antichissima fibra tessile un tempo diffusa anche nelle nostre campagne, sarà protagonista della nuova iniziativa a tema organizzata dal gruppo «Arcord dla campagna» e dall’azienda agrituristica Gardi Bertoni – Tenuta Nasano, in via Rilone. Oggi la formula sarà simile a quella dello scorso anno, quando la regina, in campo e sulla tavola, è stata l’ortica.

Il programma in questo caso prevede, dalle ore 16.30, la ricerca di erbe spontanee in compagnia di Luciana Mazzotti, conoscitrice di tutti i segreti delle erbe di campo. A seguire, Mario Scalorbi esperto di tessitura al telaio, mostrerà le fasi di lavorazione del filato. Il pomeriggio proseguirà poi alle ore 19.30 con la cena a cura di Lea Gardi, che proporrà un menù a base di erbe di campo come cicerchia, ortica, borragine e lassana, con qualche tocco di semi di lino. «Il lino selvatico – racconta Luciana Mazzotti – cresce vicino ai corsi d’acqua. Le foglie sono strette e lanceolate, simili a quelle della pianta di santoreggia, mentre lo stelo di solito arriva a 30 o 40 centimetri. Si fa un po’ fatica a riconoscerlo. Molto più facile, invece, è distinguerlo quando fiorisce, perché è caratterizzato da bei fiorellini azzurri, a cinque petali».

Il lino può essere considerato la più antica tra le fibre tessili usate dall’uomo. Gli egizi lo consideravano simbolo di purezza e lo utilizzavano anche per ricavare le bende in cui avvolgevano le mummie. Nel Medioevo cominciarono a sostituire parte dell’uovo, allora usato nella composizione delle tempere, con l’olio di lino cotto, fatto decantare al sole, per rendere i colori più brillanti. L’acqua di lino veniva bevuta per mantenersi in buona salute, mentre i semi sono stati spesso usati come rimedi della nonna; l’olio di lino è consigliato come antinfiammatorio ed emolliente. «Il tessuto – spiega il medicinese Mario Scalorbi – si ricava dal fusto del “linum usitatissimum”. In agronomia questa pianta è considerata una coltura miglioratrice del terreno, perché dopo la raccolta lo lascia in ottime condizioni di sofficità e drenaggio. Il ciclo di crescita è breve, circa cento giorni. Si semina tra la metà di marzo e la metà di aprile. La fioritura avviene tra giugno e luglio e si raccoglie a fine luglio. Il tessuto di lino ha numerosi vantaggi perché ha un’elevata capacità di assorbire l’umidità e dà un notevole comfort, per questo è usato soprattutto per i capi estivi. E’ resistente più da bagnato che da asciutto; anche dopo frequenti lavaggi mantiene le sue qualità senza deformarsi». 

lo.mi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 aprile.

Nella foto: Mario Scalorbi intento a tessere

La lunga storia del lino, dal tessuto fino al piatto. Appuntamento oggi alla Tenuta Nasano

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