Posts by tag: F1

Sport 25 Ottobre 2020

Inaugurato a Imola il Centro medico dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari

Il nuovo centro medico dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari è stato inaugurato oggi, alla presenza del sindaco di Imola Marco Panieri, del vescovo mons. Giovanni Mosciatti, del presidente del ConAmi Fabio Bacchilega, dell’assessora all’Autodromo Elena Penazzi e del presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense.

La realizzazione del nuovo centro medico si inserisce nell’ottica del rinnovamento e completamento delle strutture di servizio all’attività precipua della struttura sportiva, operazione intrapresa e realizzata nel corso dell’ultimo decennio, nell’ottica di una struttura adeguata alle necessità e conforme alle normative specifiche per gli impianti sportivi motoristici.

Nello specifico il Medical centre si compone di una struttura costruita su un piano fuori terra per circa 400 metri quadri al chiuso, corredati con un ambiente di 50 metri quadri ad uso «camera calda» per l’accesso dei mezzi di soccorso e un porticato di accesso alla struttura. Gli ambienti interni sono principalmente destinati ad ambulatori di visita e pronto intervento, con uno spazio dedicato specificatamente alla diagnostica per immagini; completano la struttura uffici, servizi e ambienti per il personale.

I materiali di finitura esterni sono legati a doppio filo con l’immagine impressa all’autodromo negli ultimi anni, e quindi metallo grigio e rosso, mentre gli interni della struttura sono trattati in conformità alle esigenze di salubrità ed igiene di una struttura sanitaria. In ultimo, a completamento del Medical centre, è stata realizzata una nuova elisuperficie, idonea per atterraggio e decollo di elicotteri di soccorso. L’area su cui insiste il Medical centre, compresa l’elisuperficie, è completamente recintata e dotata di ingresso autonomo rispetto al resto dell’impianto e ha una superficie totale di circa 2.700 metri quadri. (lo.mi.)

Nella foto: il taglio del nastro

Inaugurato a Imola il Centro medico dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari
Sport 25 Ottobre 2020

Aspettando il Gp di F.1, il giornalista Pino Allievi: «Imola è stata un mito, oggi sarà ancora cosi?»

Esiste un legame particolare fra Imola e Pino Allievi. Il quale, pur abitando a un passo dal Lago di Como, ormai qua può dirsi di casa. «Ogni scusa è buona per venire da voi» dice. La presentazione di un libro per esempio; all’ultimo di Renata Nosetto c’era, come a suo tempo per quelli della «Bacchilega Editore» dedicati a «Checco» Costa. Sua la prefazione della 200 Miglia di Imola. Allievi è anche un componente fisso della commissione del Concorso Ezio Pirazzini. L’autodromo lo frequenta dall’inizio degli anni ’70. «Ho iniziato a venire per le moto e poi sempre con la F.1» ha raccontato Pino. Il quale, dopo 50 anni alla Gazzetta del- lo Sport, ora firma una rubrica sul settimanale Autosprint.

Tanto affetto ma anche una critica pungente sulla gestione dell’autodromo.

«Quando ho saputo che la F.1 sarebbe tornata, la prima cosa che ho pensato è che sarebbe potuta tornarci prima se a Imola si fossero mossi meglio. Ora arriva soprattutto per merito del Covid. L’entusiasmo che si è vissuto lì in quegli anni non c’è mai stato da nessun’altra parte. Una passione esagerata. I piloti ricordano quei Gran Premi come i più belli. Però mi domando se quell’entusiasmo esista ancora». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 22 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Pino Allievi con Carlo e Claudio Costa

Aspettando il Gp di F.1, il giornalista Pino Allievi: «Imola è stata un mito, oggi sarà ancora cosi?»
Cronaca 23 Ottobre 2020

Il trio Il Volo aprirà il Gran Premio di F.1 a Imola intonando l'Inno di Mameli

Il 1° novembre sarà il trio Il Volo ad aprire il Gran Premio di F.1 dell’Emilia Romagna, in programma all”Autodromo Enzo e Dino ferrari di Imola. I tenori Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble saranno infatti protagonisti della cerimonia iniziale, interpretando l’Inno di Mameli per omaggiare i piloti schierati in prossimità della linea di partenza.

Da sempre appassionati di Formula 1 e fieri di rappresentare l’Italia cantando l’Inno, hanno accettato di partecipare a questo prestigioso evento con entusiasmo. «È un onore per noi essere stati invitati al Gran Premio – spiegano – e interpretare ancora una volta l’Inno di Mameli, ogni volta che abbiamo avuto  questa  opportunità  non  è  stato  facile  nascondere  l’emozione.  Ringraziamo  il  Presidente  di  Formula  Imola Uberto Selvatico Estense e facciamo un grande in bocca al lupo a tutti i piloti».

«Questo magnifico trio canoro – ha dichiarato  il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, annunciando la presenza dei cantanti – caratterizza  la  musica  e  la  cultura  italiana  nel  mondo  già  da  tempo  e  dunque  chi  meglio  di  loro  poteva interpretare l”Inno italiano, emozionando in mondovisione gli spettatori del Gran Premio più atteso della stagione. Un ringraziamento particolare, oltre che agli artisti, al loro manager Michele Torpedine per la grande disponibilità ed  entusiasmo  nel  supportare  l”iniziativa  che  segna  il  ritorno  della  Formula  1  a  Imola  dopo  14  anni».

Nella foto: Il Volo (foto di Julian Hargreaves)

Il trio Il Volo aprirà il Gran Premio di F.1 a Imola intonando l'Inno di Mameli
Economia 23 Ottobre 2020

Galassi (Ascom): «Dopo l’ultimo Dpcm non c’è una visione chiara, ma per le attività commerciali si prospettano mesi complicati»

Da inizio settembre Danilo Galassi è di nuovo presidente di Confcommercio Ascom Imola, dopo le dimissioni di Gianluca Alpi, ruolo che il patron del Molino Rosso aveva già ricoperto dal 2000 al 2018. L’associazione che rappresenta riunisce in tutto il circondario un migliaio di attività nei settori del commercio, del turismo e dei servizi, tra i più colpiti dagli effetti collaterali della pandemia. Gli abbiamo chiesto di fare il punto della situazione, anche alla luce degli ultimi provvedimenti presi dal Governo per frenare la nuova ondata di contagi.

Rispetto alle ulteriori restrizioni per le attività commerciali previste dagli ultimi Dpcm, qual è il vostro punto di vista?

«La questione è molto complicata, perché qualsiasi minimo intoppo a noi porta via tanto lavoro. La Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) sta chiedendo che non ci siano ulteriori misure restrittive per le imprese del settore. Non c’è ancora una visione chiara. Capisco anche che prendere questi provvedimenti non è facile. Quello che si prospetta è incredibile. Per la ristorazione, ad esempio, novembre e dicembre erano di solito i due mesi più attesi dell’anno, quando si organizzavano pranzi e cene aziendali per lo scambio degli auguri di fine anno. Questi eventi, che di solito permettevano di mettere a posto il bilancio, salteranno. I matrimoni non possono avere più di trenta invitati. Sono tutte conseguenze che ci portano a riflettere».

L’intervista completa su «sabato sera» del 22 ottobre.

Nella foto: Danilo Galassi, presidente di Confcommercio Ascom Imola

Galassi (Ascom): «Dopo l’ultimo Dpcm non c’è una visione chiara, ma per le attività commerciali si prospettano mesi complicati»
Economia 21 Ottobre 2020

Galassi (Ascom): «Per la F.1 è tutto esaurito nelle strutture ricettive imolesi»

La Formula 1 sta facendo registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive del territorio. Lo afferma Danilo Galassi, da settembre tornato alla guida di Confcommercio Ascom Imola, organizzazione che nel circondario imolese riunisce un migliaio di imprese nei settori del commercio, turismo e servizi, tra i più colpiti dagli effetti collaterali della pandemia.

«Le prenotazioni sono cominciate addirittura prima della conferma ufficiale che il Gran Premio si sarebbe svolto a Imola – spiega -. Anche se non arriveranno tutti gli spettatori che si avrebbero in tempi normali, la “macchina” della Formula 1 già da sola muove centinaia di persone. Basti pensare ai team, ai giornalisti, alle troupe televisive. Il beneficio sarà molto importante anche per i nostri “vicini di casa”: Bologna, Faenza, Riolo Terme…».

Indotto dei grandi eventi, difficoltà per gli esercizi commerciali alla luce delle nuove restrizioni anti-Covid introdotte dall”ultimo Dpcm del Governo, proposte per la nuova Giunta imolese: sono alcuni dei temi affrontati da Galassi nell”intervista pubblicata sul prossimo numero di sabato sera, in edicola da domani 22 ottobre. (lo.mi.)

Nella foto: Danilo Galassi, presidente di Confcommercio Ascom Imola

Galassi (Ascom): «Per la F.1 è tutto esaurito nelle strutture ricettive imolesi»
Sport 18 Ottobre 2020

Aspettando il Gp di F.1, i ricordi dell’ex pilota Jean Alesi: «Imola? Succederà di tutto»

Chi guida una Ferrari di F.1 entra in un mondo a parte, dove la considerazione è af- fidata soprattutto al giudizio dei tifosi. E nel cuore dei fans della «Rossa» ci entri se vinci come Schumacher, se dimostri un coraggio superiore come Villeneuve o, in alternativa, una spiccata generosità come nel caso di Jean Alesi. Il quale, pur vincendo una sola gara in 5 anni (Gran Premio del Canada 1995 a Montreal), è sempre stato amatissimo del popolo ferrarista. Il perché del grande affetto che gli viene manifestato tutt’oggi è lui stesso a spiegarcelo. «Le vittorie non si ottengono con la passione, ma con un mezzo all’altezza. E io quando guidavo ci mettevo tanta passione, indipendentemente dalla competitività della macchina. In gara davo tutto ciò che potevo per portarla il più avanti possibile. Avevo un grande rispetto non solo per la Ferrari, ma anche per i tifosi. E questo loro se lo ricordano».

Anche a Jean ha fatto piacere il ritorno della F.1 all’Enzo e Dino Ferrari.

«Una bella notizia. Perché è sempre stato un circuito apprezzato dai piloti. E poi mi ricorda i miei tempi, quando il Gran Premio di San Marino era l’appuntamento più importante per i tifosi della Ferrari. Che tipo di gara ci aspetta l’1 novembre? Succederà di tutto e di più. Sarà un Gran Premio estremamente eccitante, perché i piloti non sono più abituati a guidare su piste come Imola». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 15 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Jean Alesi a Imola sulla Ferrari

Aspettando il Gp di F.1, i ricordi dell’ex pilota Jean Alesi: «Imola? Succederà di tutto»
Sport 11 Ottobre 2020

Aspettando il Gp a Imola, Renata Nosetto e il suo libro: «Il ritorno della F.1? Gioia e un po’ di paura»

Si dice che vicino a un grande uomo ci sia sempre una grande donna. E Renata Nosetto, che di cognome fa Musso, ma che ha sempre amato farsi chiamare Nosetto in onore del marito Roberto, scomparso nel 2013, ne è una concreta conferma. E per non scordare gli anni trascorsi al fianco del suo uomo, che all’autodromo di Imola e al mondo del motorsport in generale ha dato tanto, ha pensato bene di scrivere un libro sulla sua (loro) vita vissuta a tutta velocità, come si capisce già dal titolo: «Giù la visiera e piede a tavoletta» (edizioni Pathos, con prefazione di Ezio Zermiani) che è stato presentato ufficialmente venerdì 9 ottobre alle ore 18 presso la sala stampa dell’Enzo e Dino Ferrari. «Mi dispiace che per colpa del Coronavirus sono stata costretta a limitare l’entrata delle persone – si è rammaricata Renata Nosetto -. Mi sarebbe piaciuto che tutti gli imolesi interessati fossero potuti venire alla presentazione».

Che sensazioni ha avuto quando ha saputo che la F.1 sarebbe ritornata a Imola?

«Una gioia grandissima, mista a paura. Perché quella di Uberto Selvatico Estense è stata una mossa coraggiosa. Riportare la F.1 su un circuito dove non si corre da tempo, è sempre un rischio. Poi con questa guerra, che non ho mai capito, dichiarata all’autodro- mo da alcuni cittadini, che a quanto ne so si sono perfino lamentati del Mondiale di ciclismo che per 4 giorni ha fatto parlare di Imola in tutto il mondo. E poi c’è sempre il Covid che incombe. Spero vada bene e che quei quattro gatti che ce l’hanno col circuito la smettano e capiscano che Imola deve tantissimo alla F.1 e al motociclismo». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» dell’8 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Renata col marito Roberto Nosetto nella vecchia sala stampa dell’autodromo di Imola

Aspettando il Gp a Imola, Renata Nosetto e il suo libro: «Il ritorno della F.1? Gioia e un po’ di paura»
Sport 4 Ottobre 2020

Aspettando il Gp a Imola, l’ex pilota Pierluigi Martini: «Abito vicino alla pista, vedrò la gara alla Rivazza»

Parliamoci chiaro, chi vince la 24 Ore di Le Mans entra di diritto nella leggenda dell’automobilismo. E la corsa di durata più famosa del mondo Pierluigi Martini l’ha vinta con la Bmw V12 Lmr nel 1999. Esattamente due anni dopo essersi trasferito a Imola da Lavezzola, dove è nato il 23 aprile del 1961. «Ho deciso di venire ad abi- tare sui Tre Monti perché è vicino al circuito, dove da ragazzino mi emozionavo quando venivo a vedere le corse – ha raccontato Martini -. E anche perché Imola è una città ben amministrata, che mi piace. All’autodromo ho pure disputato la mia prima gara di go-kart a 14 anni».

Cosa hai provato nell’apprendere che la F.1 sarebbe ritornata?

«Tanta gioia. Imola lo merita. L’atmosfera della F.1 ci fa sentire di nuovo vivi e la città si riconferma famosa nel mondo. Il Gran Premio, comunque, lo guarderò dal vero, perché a me piace sentire l’odore delle macchine. Sarò al Faro a godermi dall’alto Rivazza e rettilineo». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» dell’1 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Pierluigi Martini al Minardi Day del 2019

Aspettando il Gp a Imola, l’ex pilota Pierluigi Martini: «Abito vicino alla pista, vedrò la gara alla Rivazza»
Sport 2 Ottobre 2020

Stefano Domenicali sarà il «nuovo Bernie Ecclestone», dagli inizi nel basket ai vertici della F.1

Sarà imolese il gran capo della F.1 del futuro. Nel posto che fu di Bernie Ecclestone e, in tempi più recenti, di Chase Carey, da gennaio 2021 ci sarà Stefano Domenicali. Uno che l’Italia e Imola conoscono bene, perché protagonista dello sport e soprattutto dell’automobilismo degli ultimi 35 anni. Stefano Domenicali nasce a Imola l’11 maggio 1965, figlio di Alberto e di Francesca Amaducci. Da sempre appassionato di sport, il giovane Domenicali nei primi anni ‘80 fece parte delle giovanili della Virtus Imola di basket, gli anni in cui frequentava la sezione B del liceo scientifico Valeriani. Poi dal 1985 al 1987 fu il play di riserva dell’Andrea Costa allenata da Lino Bruni, che in quegli anni vinse due campionati di fila passando dalla C2 alla B1. Nel 1988, insieme ad alcuni amici, fondò una squadra di basket chiamata Vis che oggi, dopo varie fusioni ed annessioni, s’incarna nella Virtus Spes Vis di C Gold.

Domenicali ora s’insedia nel ruolo di Ceo della Formula 1, per il quale in passato era stato fatto anche il nome dell’attuale Team Principal della Mercedes, Toto Wolff, candidatura da sempre osteggiata dalla Ferrari. La nomina del dirigente imolese ci porta ad una considerazione. Jean Todt è al vertice della Fia (la Federazione automobilistica), Ross Brawn è direttore generale motorsport di Liberty Media (responsabile della parte tecnica della F.1) e Stefano Domenicali approda ai vertici di Formula One Group. Il Gotha della massima formula del futuro sarà affidato al trio che, agli ordini di Luca Montezemolo, fece grande la casa del Cavallino negli anni dal 1999 al 2008 con sei titoli piloti e otto Costruttori. Solo un caso? (p.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» dell’1 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Stefano Domenicali all’autodromo

Stefano Domenicali sarà il «nuovo Bernie Ecclestone», dagli inizi nel basket ai vertici della F.1

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast