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Cronaca 13 Novembre 2019

Frati: “Consiglio straordinario o Giunta entro lunedì per ritirare le linee di indirizzo sulla nuova gestione del Ruggi'

Dopo le polemiche scatenate dalle linee di indirizzo ad Area Blu per il nuovo bando per la gestione del complesso sportivo “Amedeo Ruggi” deliberate dall’Amministrazione nel pomeriggio di lunedì 28 ottobre, poche ore prima dell”annuncio delle dimissioni della prima cittadina, «siamo favorevoli all”indizione di un Consiglio comunale straordinario in cui revocare questo atto, voluto in maniera piuttosto curiosa – annuncia Claudio Frati, assessore al Bilancio –. Nel caso in cui non fosse possibile, chiederemo la revoca delle linee di indirizzo in Giunta».
Fra l”altro, «in Giunta era stata fatta un”informativa, e ci era stato risposto che questo problema sarebbe stato sanato, o che le linee di indirizzo sarebbero state riviste, in seguito – ripercorre Frati -. Il seguito, però, non ci sarà più. O almeno così sembra».

Durissimo l”intervento di Fabrizio Favilli del Movimento 5 stelle: «Dispiace parlare dei due assenti (la Sangiorgi e il capogruppo della Lega Simone Carapia, nda), ma  ci sono una serie di fatti che difficilmente si possono derubricare a casualità: si caccia l”ex assessore allo Sport, non si nomina il sostituto per sei mesi, si tiene per sé la delega, si dettano linee di indirizzo senza condividerle, e dopo poche ore ci si dimette. Il tutto condito da un conflitto di interessi abbastanza evidente, visto che il compagno della sindaca è il socio di un”azienda che gestisce piscine». (r.cr.)

Frati: “Consiglio straordinario o Giunta entro lunedì per ritirare le linee di indirizzo sulla nuova gestione del Ruggi'
Imola 29 Ottobre 2019

Le dimissioni di Manuela Sangiorgi spaccano il Movimento 5 stelle a ogni livello

La decisione dell’oramai ex prima cittadina di Imola Manuela Sangiorgi di abbandonare il proprio incarico spacca ulteriormente un Movimento 5 stelle già profondamente diviso al suo interno.

Massimo Bugani
Per dimostrare che i problemi che hanno portato alle sue dimissioni sono nati e si sono sviluppati dentro al Movimento 5 stelle, e ben poco hanno a che fare con il Partito democratico contro cui l’ex sindaca si è scagliata dal palco di piazza Matteotti ieri sera, è sufficiente leggere il post che Massimo Bugani ha pubblicato sulla propria pagina Facebook già alle 21.51 di ieri.
«Un grande ringraziamento a chi ha dato tutto se stesso in questi anni per far vincere il Movimento 5 stelle a Imola. Grazie a Gabriele Betti, Fabrizio Favilli, Patrik Cavina, Annalisa Roda, Maurizio Lelli e a tutti i guerrieri che ci hanno regalato un sogno insieme a loro – fa nomi e cognomi uno fra i quattro soci dell’associazione Rousseau, capogruppo in Consiglio comunale a Bologna e dal 26 settembre scorso nuovo capostaff del Campidoglio a fianco di Virginia Raggi e Roma –. Purtroppo la sindaca ha iniziato a distruggere questo sogno dal giorno dopo la proclamazione».
«Siamo feriti e addolorati – aggiunge Bugani, che aveva tenuto a battesimo la candidatura della Sangiorgi –, ma ancora una volta chi è in buona fede e vuole bene al Movimento ha capito da che parte stare».

Fabrizio Favilli
Non risparmia parole di fuoco Fabrizio Favilli, primo capogruppo grillino in Consiglio comunale e “portavoce” dei sei consiglieri che si sono schierati apertamente contro l’operato della sindaca.
«Hai cacciato gli assessori più rappresentativi del Movimento (Ezio Roi e Maurizio Lelli, ndr), hai supportato Salvini sui giornali sparando invece addosso di continuo al Movimento, sei andata contro il programma e contro l’assemblea che ti ha permesso di essere la candidata – le si rivolge direttamente, anche lui attraverso un post su Facebok –. E i trasformisti sarebbero quelli del Movimento? Ma di cosa stiamo parlando? Davvero qualcuno del Movimento ha il coraggio ancora di difenderla?».

Andrea Cerulli
Fra chi si schiera senza se e senza ma dalla parte dell’ex prima cittadina e contro il Pd c’è Andrea Cerulli, attuale capogruppo grillino a seguito delle dimissioni di Simone Righini, in rotta con la Sangiorgi al pari dei sei consiglieri dissidenti.
«Il M5Stelle, alleandosi con il Partito di Bibbiano, il Partito dello scandalo Sanitá in Umbria, il Partito che nella sua roccaforte emiliano romagnola ha zittito perfino un maxiprocesso come Aemilia, ha perso la Sua identità ed i suoi valori fondanti – commenta, sempre sui social –. Un Movimento che doveva dare la parola agli elettori dopo l”8 agosto, non farsi fagocitare dai poltronari interni e farsi dettare la linea politica dal Pd. Penso che il governo ora debba prendere atto che dopo l”Umbria e dopo Imola ha una sola strada: staccare la spina e dare voce ai cittadini in modo democratico. Mi auguro che questo ulteriore segnale arrivi chiaro e che la democrazia del voto dia ,come giusto che sia, la parola ai cittadini stanchi di una Italia che arranca dietro i diktat di una Europa delle banche e non un Europa dei popoli».
Il riferimento a Imola, però, è quanto mai fumoso. (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, i banchi della maggioranza vuoti nel corso dell”ultima seduta del Consiglio comunale

Le dimissioni di Manuela Sangiorgi spaccano il Movimento 5 stelle a ogni livello

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