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Cronaca 8 Aprile 2020

Coronavirus, Con.Ami dona due ecografi agli ospedali di Imola e Faenza

Una erogazione liberale di circa euro 40.000 complessivi per il progetto Emergenza Coronavirus, e indirizzati più specificatamente all’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola e all’Ospedale degli infermi di Faenza.
Anche il Con.Ami non ha fatto mancare il proprio sostegno al sistema sanitario territoriale in un momento di emergenza, donando un ecografo compatto Philips modello Innosight con stampante dedicato al nuovo reparto Emergency care unit (Ecu) presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Imola, necessario per la valutazione ecografica polmonare dei pazienti Covid in ventilazione non invasiva, e un ecografo portatile multidiciplinare MyLab Xpro30 all’ospedale di Faenza, in cui è stato predisposto uno spazio ad hoc per la ricezione in condizioni di sicurezza dei pazienti con sospetto di Covid-19 in arrivo dal Pronto soccorso.

«Il quotidiano confronto con l’emergenza sanitaria in atto, derivante dalla diffusione del Covid-19, sottopone l’intera comunità alla necessità di intensificare il proprio impegno collettivo finalizzato al completo superamento della criticità – commenta il Consiglio di amministrazione del consorzio –. E il nostro territorio si è sempre contraddistinto per la straordinaria capacità di reazione al cospetto di qualsiasi forma di difficoltà, per l’univoca comunione d’intenti e per quell’innato spirito di condivisione che ne hanno delineato nel tempo i rinomati connotati di assoluta efficienza nel panorama regionale e nazionale». (r.cr.)

Coronavirus, Con.Ami dona due ecografi agli ospedali di Imola e Faenza
Cronaca 9 Agosto 2019

Maxi incendio a Faenza, possibile plastica in fiamme. Al lavoro da stanotte sette squadre di Vigili del Fuoco

Un maxi-incendio, sprigionatosi per cause ancora al vaglio, sta colpendo da mezzanotte e mezzo circa il magazzino della logistica Lotras di via Deruta a Faenza.
Le fiamme, accompagnate da vari scoppi, hanno sprigionato alte colonne di fumo visibili anche a diversi chilometri di distanza.
Sul posto sette squadre di vigili del Fuoco da Faenza, Ravenna, Forlì e Bologna oltre ai tecnici Arpae.
Intervenuti carabinieri e polizia che hanno chiuso la strada.

«L”acre fumo nero sprigionato dal rogo fa pensare stiano bruciando componenti e accessori auto in plastica stoccate nel magazzino», ha scritto Giovanni Malpezzi, primo cittadino di Faenza, in un post sulla propria pagina Facebook, alle 7:22 di questa mattina.
«Uscire solo se necessario, chiudere le finestre, astenersi dal fare attività sportiva o recarsi nelle vicinanze per curiosare».

A causa del rogo la linea ferroviaria Faenza-Ravenna-Lavezzola era stata inizialmente interrotta e sostituita da autobus alternativi. Poi è stata ripristinata. (r.cr.)

Due video dell”incendio sono pubblicati sulla pagina Facebook “Sabato sera”

Maxi incendio a Faenza, possibile plastica in fiamme. Al lavoro da stanotte sette squadre di Vigili del Fuoco
Sport 13 Luglio 2019

Pallamano, fumata bianca per la fusione tra Romagna Handball e Faenza

Vent’anni dopo la storica unione fra Imola e Mordano, che portò alla nascita del Romagna Handball, la settimana scorsa è arrivata alla conclusione la fusione con la Pallamano Faenza. Si apre quindi ufficialmente un nuovo capitolo della nostra pallamano, anche se già da un paio di stagioni si erano intensificati gli scambi di idee e giocatori fra le due società. A sancire la fumata bianca, a questa collaborazione già avviata, un comunicato che ha chiarito finalità e obiettivi del nuovo sodalizio. Questa unione porta infatti alla nascita di una società che si chiamerà «Pallamano Romagna» e opererà su un territorio più vasto rappresentato da 5 Comuni: vale a dire Mordano, Imola, Faenza, Lugo e Sant’Agata, in cui sarà intensificata l’opera di avviamento.

A differenza di 20 anni fa quando, con risorse diverse, si puntò soprattutto sulla prima squadra, facendo anche leva sul rientro di giocatori locali di spessore (Tabanelli prima, poi Ronchi e Barberini) adesso si parte dalla base per costruire un futuro più roseo di quello attuale. E’ quindi un progetto a lunga gittata, considerando comunque che la nuova società ha forti ambizioni per cercare di riportare il prima possibile la pallamano romagnola nella massima serie che storicamente gli appartiene, visti i risultati recenti e passati. Il presidente della società, che ovviamente avrà anche un nuovo logo e nuovi colori sociali, è Vito Sami, da anni dirigente di riferimento della Pallamano Faenza, nonché padre di Giacomo, portiere della prima squadra del Romagna da un paio di stagioni. «E’ un progetto in cui crediamo molto – ha commentato – e che mette insieme due società che già da un po’ operano insieme. Questi due anni di collaborazione sono serviti per consolidarci e confrontarci meglio, adesso i tempi sono maturi e siamo pronti a metterci in gioco». (c.a.t.)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 luglio.

Nella foto: il nuovo consiglio della Pallamano Romagna. Da sinistra, Claudio Mengoli. Fabrizio Folli, Fabrizio Tassinari, Guglielmo Caudarella, il presidente Vito Sami, Matteo Nori, Matteo Farolfi, Mauro Brunori e Fabio Bianconi

Pallamano, fumata bianca per la fusione tra Romagna Handball e Faenza
Economia 31 Luglio 2018

Servizi ambientali, l'allarme del consorzio Astra: urge una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti delle imprese

Rischia di bloccarsi la filiera del riciclo di plastica, carta e materiali inerti provenienti dalle imprese. A lanciare l’allarme è Astra, il consorzio faentino di operatori ambientali, leader in Emilia Romagna grazie ai servizi offerti da una trentina di imprese socie (tra cui le imolesi Cuti-Consai, Car, Zini Elio, la mordanese Remaind e la castellana Trascoop) e a 24 impianti di recupero, stoccaggio e smaltimento.

Mentre l’attenzione dell’opinione pubblica e degli enti è tutta rivolta ai rifiuti urbani, che però ammontano ad un quinto del totale, da inizio 2018 si è evidenziato un problema crescente, divenuto ormai critico, riguardante la gestione dei rifiuti speciali, ovvero dei rifiuti prodotti dalle aziende: termovalorizzatori e discariche faticano ad accogliere la quantità di rifiuti speciali non recuperabili e così i magazzini si sono via via saturati.

Il problema – spiegano dal consorzio faentino – presenta diversi aspetti. Da un lato c’è la riduzione degli impianti di destinazione ed il contemporaneo aumento di rifiuti determinato dalla ripresa economica. Dall’altro i Paesi esteri che prima assorbivano gran parte dei materiali di recupero, Cina in testa, hanno rallentato le importazioni. L’Italia, infatti, esporta una quota enorme dei rifiuti trattati. E stante così le cose, il materiale ipoteticamente recuperabile che non può essere collocato sul mercato non può che finire incenerito o in discarica.

Il problema non riguarda solo la plastica, ma anche la carta da macero. Il prezzo è sceso sotto la soglia di sostenibilità, al punto da non rendere economicamente sostenibili le operazioni di trattamento e trasporto alle cartiere. Anche la crisi edilizia incide, perché ha reso poco conveniente il recupero degli inerti. Non mancano inoltre i problemi tecnici, con una recente sentenza del Consiglio di Stato che ha ulteriormente complicato la materia, centralizzando le competenze autorizzative a livello nazionale e bloccando di fatto il rilascio di autorizzazioni per l’attivazione di impianti di recupero dei rifiuti.

«Alle istituzioni chiediamo di farsi carico del problema e prendere in esame azioni di sistema non più rinviabili. E in tal senso, abbiamo già cominciato a sensibilizzare i rappresentanti locali», spiega il direttore di Astra Servizi ambientali di Faenza, Boris Pesci.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 luglio

Nella foto Boris Pesci, direttore di «Astra Servizi ambientali» di Faenza

Servizi ambientali, l'allarme del consorzio Astra: urge una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti delle imprese
Economia 23 Luglio 2018

Lattoneria imolese, nuova sede in via Faenza e un tetto innovativo progettato per l'Imolese Calcio

La Lattoneria imolese ha da poco realizzato le nuove coperture per le strutture dell’Imolese Calcio. Un cantiere in cui è stata utilizzata una particolare tecnica di rivestimento, valida sia per le pareti sia per le coperture, nota come «doppia graffatura». Una tecnica che richiede, per essere eseguita in modo corretto ed efficace, il conseguimento di uno speciale corso dedicato e un’estrema precisione durante l’esecuzione dei lavori. Il vantaggio che dà la doppia graffatura è che i tetti, o le pareti, vengono coperti interamente di lamiera senza che ci sia alcun tipo di fissaggio a vista, come ad esempio viti o rivetti, che sono punti deboli perché è lì che si formano le infiltrazioni d’acqua.

Una tecnica complessa, in cui i fissaggi sono  invisibili e dunque protetti. Il maggior tempo di esecuzione, che comporta un investimento superiore rispetto alle tecniche tradizionali, viene compensato da una durata più lunga nel tempo, poiché l’acqua scivola via, non infiltrandosi, e i fissaggi scorrevoli con cui vengono montate le singole lastre permettono alle dilatazioni naturali, provocate dal caldo e dal freddo, di non interferire sulla tenuta della copertura. Un lavoro che deve essere progettato ad hoc per ogni tipo di richiesta, come se fosse un vestito su misura. 

«La nostra è un’impresa in continua evoluzione, tanto che ci piace dire che il nuovo capannone è certamente un bel traguardo raggiunto ma vuole essere soprattutto un nuovo inizio». Sono le parole di Antonio Montaruli, co-fondatore insieme a Massimo Cavina, della Lattoneria imolese tetti e coperture che ha inaugurato nei giorni scorsi la sua nuova sede in via Faenza 4/a. Una cerimonia in grande stile alla presenza della sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, del vescovo Tommaso Ghirelli, del tenente Paolo Gorla, della Guardia di finanza, e di Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Bologna Metropolitana, a cui l’azienda è associata.

r.e.

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 luglio.

Nella foto: il tetto realizzato per l”Imolese Calcio

Lattoneria imolese, nuova sede in via Faenza e un tetto innovativo progettato per l'Imolese Calcio

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