Posts by tag: fase 2

Cronaca 6 Maggio 2020

Coronavirus ed economia, stagione in salita per la Pinotto Ghiaccioli di Ozzano

Il periodo probabilmente più difficile in oltre 50 anni di storia. La «Pinotto Ghiaccioli», azienda ozzanese a conduzione familiare fondata nel 1967, sta vivendo una fase molto complessa, come tante altre realtà del settore.
Maurizio e Sandra Trevisan, titolari dell’attività dopo averla ereditata dal padre Benito (il quale l’ha fondata assieme al fratello Mario), stanno cercando di far fronte alle difficoltà del momento, speranzosi in una piccola svolta dopo lo sblocco del lockdown previsto dal Governo.

«Vediamo come andranno le cose dopo la ripartenza del 4 maggio – commenta speranzoso Maurizio Trevisan –. Al momento la situazione non è particolarmente buona, la produzione è stata ridotta a 4 ore al giorno. Stiamo lavorando solo per la grande distribuzione, supermercati e ipermercati, ma il 70% del nostro profitto deriva dal canale Horeca, cioè bar e ristorazione, che sono completamente fermi adesso. Speriamo che anche questi locali possano riaprire verso metà maggio, altrimenti per noi si fa davvero dura». (andrea casadio)

L’intervista completa nel numero del Sabato sera del 30 aprile

Coronavirus ed economia, stagione in salita per la Pinotto Ghiaccioli di Ozzano
Cultura e Spettacoli 4 Maggio 2020

Francesca Marchetti: «Sanità pubblica e territoriale per garantire i lavoratori»

Francesca Marchetti si è trovata a celebrare il Primo maggio con il ruolo di presidente della Commissione della Regione che si occupa proprio di Lavoro. Un argomento che l’emergenza sanitaria per il Covid-19 ha messo al centro di ogni ragionamento.
«L’Emilia Romagna di fronte ad un’epidemia senza precedenti ha dimostrato la sua qualità in tanti settori, a partire dalla tenuta straordinaria del sistema sanitario».

Partiamo proprio dalla sanità e da chi ci lavora.
«Voglio cominciare dal nostro circondario che è riuscito a riorganizzarsi grazie al lavoro dell’Ausl e di tutti i lavoratori: medici, infermieri, medici di base, operatori nelle case per anziani e farmacisti. Un’esperienza tra le migliori sul piano regionale e su quello nazionale. Il protocollo attivato dall’azienda imolese con le unità di cura domiciliare è il cardine per un’utile intervento a domicilio che sostituisce un ricovero improprio in ospedale».

(…) La salute pubblica è però solo la premessa per riavviare l’economia e parare i colpi di una recessione inevitabile. Cosa può fare la Regione?
«Abbiamo messo in campo gli strumenti per evitare un collasso sociale conseguente all’interruzione del lavoro di tante imprese utilizzando fin da subito gli ammortizzatori sociali in modo diffuso. Il Tavolo del patto per il lavoro avviato da Bonaccini nello scorso mandato, consente alla nostra Regione di mettere in sicurezza e fare ripartire alcune filiere internazionali, aprendo con gradualità attraverso protocolli aziendali, cito ad esempio l’Ima di Ozzano o la Ferrari, da estendere alle filiere, che sono l’identità del nostro tessuto composto da tante piccole imprese che sono indispensabili anche per le grandi aziende. Tra le filiere strategiche da fare ripartire c’è la ceramica, cara al nostro territorio, come l’automotive o la nautica, così come è indispensabile lo sblocco dei cantieri pubblici». (p.b.)

L’intervista completa sul numero del Sabato sera del 30 aprile

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Francesca Marchetti: «Sanità pubblica e territoriale per garantire i lavoratori»
Cronaca 29 Aprile 2020

Le banche alla prova del post-Covid. Banca di Imola: «Moltissime richieste per i finanziamenti alle imprese»

Il sistema bancario è un tassello fondamentale dell’economia e lo sarà anche per la ripartenza dopo l’emergenza Covid-19. Lunedì 20 sono partiti i famosi prestiti sotto i 25 mila euro da erogare «in giornata» o quasi. E ci sono le misure del «Cura Italia» e quelle del «decreto liquidità», il Fondo di garanzia delle Pmi e le richieste di anticipo sulla cassa integrazione. Per capire qual è la situazione nel circondario imolese ci siamo rivolti a tre istituti radicati nel territorio. Concludiamo con la Banca di Imola.

Dopo il «cura Italia» e il «decreto liquidità», attendiamo ulteriori misure economiche del Governo per sostenere la ripresa o meglio la «ripartenza». Ma quali sono state le richieste più frequenti che vi sono arrivate in queste settimane da famiglie e imprese e quali interventi avete messo in campo? Ad esempio, quante richieste di moratoria di finanziamenti avete accolto finora e per quale importo complessivo?
«La tipologia di clientela più rappresentata in Banca di Imola sono proprio le famiglie e le piccole e medie imprese – precisa Giovanni Tamburini, presidente della Banca di Imola Spa, che fa parte del Gruppo bancario La Cassa di Ravenna -, che fin dall’emanazione dei primi decreti si sono rivolte a noi per poter accedere quanto prima alle varie misure previste. Immediate e numerose le richieste di moratoria sui mutui, sia da parte delle famiglie, in particolare per i mutui prima casa, sia da parte delle imprese, così come quelle per l’anticipazione della cassa integrazione. Moltissime richieste anche per i finanziamenti alle imprese, sia per importi fino a 25.000 euro, che superiori a tale soglia». (r.cr.)

L”intervista completa nel numero del Sabato sera del 23 aprile

Le banche alla prova del post-Covid. Banca di Imola: «Moltissime richieste per i finanziamenti alle imprese»
Cronaca 29 Aprile 2020

Confartigianato Er chiede «più coraggio per la Fase 2». E si schiera a fianco di parrucchieri ed estetisti

«Più coraggio per la Fase 2». A chiederlo è Confartigianato Emilia-Romagna.
«Il calendario che si protrae a giugno rischia di trascinare nel baratro quei comparti artigianali che, con senso di responsabilità, hanno fatto la loro parte con sacrificio in due mesi di lockdown – commenta l’associazione di categoria –. In particolare, Confartigianato è in allarme per la sorte delle imprese del comparto del benessere, che con tre mesi di stop rischiano di non riaprire mai più».
Per i parrucchieri e gli estetisti «i protocolli di sicurezza per lavoratori e clienti sono stringenti di quelli adottate in altri settori – aggiunge Confartigianato Emilia-Romagna – e dunque non vi è alcuna ragione logica per non consentire alle imprese di ritornare in attività in tempi ravvicinati». (r.cr.)

Confartigianato Er chiede «più coraggio per la Fase 2». E si schiera a fianco di parrucchieri ed estetisti
Cronaca 29 Aprile 2020

Confesercenti chiede l'azzeramento dei tributi comunali per il commercio

Tari, occupazione del suolo pubblico, imposta sulla pubblicità e addizionali comunali azzerate. Acconto Imu posticipato a dicembre. Nuovi orari per la sosta a pagamento nel centro storico, con prima ora gratuita, sosta gratuita dalle 17 e sosta consentita anche in piazza Gramsci per un’ora.
Dopo Ascom, anche Confesercenti rivolge le proprie richieste al commissario straordinario Nicola Izzo per favorire la ripresa delle attività commerciali cittadine dopo la chiusura forzata dovuta all’emergenza coronavirus.

«Si possono comprendere le difficoltà del bilancio comunale per l’anno 2020 e forse anche per il 2021 nel rinunciare a delle entrate tributarie, ad incassi per i servizi ai cittadini, e ad aumentare i costi per la città con il rischio di un bilancio in rosso – commenta l’associazione di categoria –. Se per superare le difficoltà del bilancio gli Enti locali chiederanno nuove regole allo Stato, noi li sosterremo, ma a livello locale occorre conoscere da subito quali sono gli indirizzi sui tributi e sugli sgravi fiscali». (r.cr)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Confesercenti chiede l'azzeramento dei tributi comunali per il commercio
Cronaca 28 Aprile 2020

A Imola un tavolo tecnico sulla scuola guidato dal Comune

Un tavolo tecnico per la stesura di un piano di riorganizzazione e di riapertura delle scuole di Imola in completa sicurezza.
A dare l”annuncio della sua costituzione è Giuseppina Brienza, presidente dell”associazione Futuro in Comune Imola, che nel pomeriggio di ieri ha incontrato il Commissario straordinario per presentargli le proprie proposte sulla ripresa delle attività scolastiche di tutti gli ordini e gradi.

Fra queste, appunto, un tavolo tecnico «guidato dal Comune – entra nei particolari la Brienza -, che riunisca, oltre ai servizi comunali competenti, tutti quei soggetti fondamentali per contribuire alla stesura di un piano di riorganizzazione e di riapertura delle scuole in completa sicurezza, come l’Azienda Usl, le organizzazioni sindacali, il terzo settore e le fondazioni».
Di fronte a questa idea, «il Commissario straordinario ha dimostrato sensibilità e attenzione per l’urgenza con cui questo argomento va affrontato – aggiunge la presidente dell”associazione Futuro in Comune Imola -, e ha assicurato che il Comune si farà carico di promuovere l’iniziativa e di svolgere il ruolo di garante».
Alla base della proposta c”è la considerazione che «Imola dovrà farsi trovare pronta nel momento in cui arriveranno le indicazioni e gli eventuali finanziamenti a sostegno delle scuola da parte del Governo e della Regione Emilia-Romagna – osserva la Brienza -. Ci auguriamo, dunque, che anche l’intero mondo politico imolese vorrà assicurare il proprio contribuito, sostenendo questo tavolo assolutamente indispensabile». (r.cr.)

A Imola un tavolo tecnico sulla scuola guidato dal Comune
Cronaca 24 Aprile 2020

Allestimenti&Pubblicità si reinventa, gel e fumo secco sostituiscono le forniture per le fiere

La fase 2 dell’emergenza da Covid-19 sta per iniziare e molte aziende dal 4 maggio, se non prima, torneranno a lavorare. Nel frattempo, c’è chi non è stato con le mani in mano, come l’azienda imolese Allestimenti&Pubblicità, che da oltre 25 anni si occupa di progettazione e realizzazione di allestimenti in fiere ed eventi in Italia e nel mondo, che ha dato una svolta alla propria attività per andare incontro alle esigenze dei clienti. «Purtroppo il nostro settore è stato il primo ad essere penalizzato da questa epidemia e credo sarà anche l’ultimo a ripartire – afferma il direttore generale, Claudio Visani -. Questa situazione ci ha costretto a reinventarci per essere operativi nonostante le limitazioni imposte dai decreti governativi».

Com’è cambiata la vostra attività?
«Abbiamo pensato di reinventarci, fornendo ai nostri clienti dispositivi di sicurezza come colonnine dispenser con gel igienizzanti, mascherine, visiere, pannelli divisori – spiega Visani -. Abbiamo anche pensato a tornelli con rilevatori di temperatura corporea, che permettano dunque l’accesso o meno alle aziende, ai negozi o alle pubbliche amministrazioni. Le ultime idee sono relative all’igienizzazione degli ambienti, ragionando su sistemi alternativi a “fumo secco” non fastidiosi per le persone, e a filtri per piccoli ambienti, come gli ascensori, dove possiamo abbattere sensibilmente la carica batterica». (an.ca.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 23 aprile

Nella foto Claudio Visani indossa una visiera

Allestimenti&Pubblicità si reinventa, gel e fumo secco sostituiscono le forniture per le fiere
Cronaca 21 Aprile 2020

Fase 2, il Commissario ha incontrato imprenditori, associazioni di categoria e banche

«Dare corso ad un momento di riflessione comune sulla ripresa produttiva e sociale della nostra Città». Con queste parole il Commissario straordinario al Comune di Imola Nicola Izzo ha sintetizzato l’obiettivo dell’incontro in videoconferenza con il mondo dell’imprenditoria locale, dell’associazionismo economico, del sistema bancario e delle fondazioni bancarie che si è svolto ieri.

«Non vi può essere confusione – osserva il commissario, nella lettera inviata ai partecipanti all’incontro nelle scorse settimane –. La ripresa delle attività produttive necessita, mai come ora, di armonia, di sinergie, di determinazione, di progetti in cui il mondo del lavoro ed imprenditoriale siano uniti e protagonisti di uno sforzo comune che non dia spazio allo sconforto e che sappia infondere la forza e l’entusiasmo per reagire e far ripartire la città».
Insomma, «di fronte ad un evento nuovo, imponderabile e sconosciuto, ho ritenuto un dovere unire le migliori energie produttive, sindacali, sanitarie per affrontare i problemi che condizioneranno la ripresa – continua il dottor Izzo –, garantendo la sicurezza del lavoro, in ogni senso e costruire un luogo istituzionale di incontro territoriale di stimolo al confronto e portavoce di proposte della città e del suo territorio anche nei confronti della Città metropolitana e della Regione» (r.cr.).

Il Commissario straordinario Nicola Izzo in una immagine di repertorio

Fase 2, il Commissario ha incontrato imprenditori, associazioni di categoria e banche
Cronaca 21 Aprile 2020

Ascom Imola chiede ai sindaci misure concrete di aiuto per rilanciare il commercio

Niente Tari, occupazione del suolo pubblico e imposta sulla pubblicità dalla data di chiusura delle attività alla fine dell’anno. Accordi con i fornitori di utenze per posticipare il pagamento delle bollette e prevedere agevolazioni/sconti. Possibilità per i ristoranti di effettuare la vendita d’asporto. Misure meno restrittive per i dehor. Nuovi orari e tariffe per la sosta a pagamento nel centro storico.
Sono le richieste che Confcommercio Ascom Imola rivolge al commissario straordinario Nicola Izzo e ai primi cittadini di tutti i comuni del circondario per favorire la ripresa delle attività commerciali cittadine dopo la chiusura forzata dovuta all’emergenza coronavirus.

«Nel pensare alle modalità di riapertura occorrerà prevedere forte sburocratizzazione di alcune procedure – è convinto Gianluca Alpi, presidente dell’associazione di categoria –, come ad esempio per l’occupazione di suolo pubblico per ampliare la propria proposta di vendita o di somministrazione, al fine di agevolare una ripartenza che in ogni caso sarà graduale».
Inoltre, «alle attività che sono state obbligate alla chiusura serve congruo indennizzo per i danni subiti – aggiunge Alpi – ed un percorso di agevolazioni fiscali e tributarie, oltre ad una semplificazione negli adempimenti, che le accompagni e sostenga nei primi mesi di ritorno all’attività». (r.cr.)

Ascom Imola chiede ai sindaci misure concrete di aiuto per rilanciare il commercio
Cronaca 20 Aprile 2020

Coronavirus, i parlamentari del territorio di confrontano sulla “fase 2'

Si è costituito oggi il Tavolo dei parlamentari dell’area metropolitana bolognese, convocato dal primo cittadino del capoluogo Virginio Merola, per condividere e coordinare i provvedimenti da adottare per la “fase 2” dell’emergenza coronavirus nel nostro territorio.
A rappresentare Imola c’erano il deputato del Partito deocratico Serse Soverni, quello della Lega Giovanni Tonelli e il senatore del Pd Daniele Manca.

«Lo spirito con cui il Tavolo ha cominciato il proprio lavoro è già molto positivo – osserva Soverini –. La maggioranza e le opposizioni hanno condiviso l’idea di lavorare fianco a fianco per individuare le buone pratiche che consentiranno all’area metropolitana di uscire dall’emergenza coronavirus, per mettere a fuoco le richieste del territorio da sottoporre al Governo, e per rappresentare/sostenere a livello nazionale le proposte più valide che vedranno la luce e verranno sperimentate nell’area metropolitana bolognese».
«Necessario contestualizzare la ripartenza in presenza del virus in condizioni di sicurezza – elenca le priorità Manca –. Indispensabile il superamento dei codici ateco per avviare nella gradualità una ripartenza per filiera. Servono linee guida nazionali poi la partecipazione e l”impegno dei territorio e delle parti sociali ed economiche sapranno definire protocolli qualificati per la sicurezza dei lavoratori. La medicina territoriale, i dipartimenti di igiene pubblica sono il perno e la garanzia che il tutto avverrà in sicurezza, nelle distanze fisiche necessarie».

«Il coinvolgimento dei parlamentari di tutte le forze politiche era necessario e doveroso – commenta Merola –, perché tutti dobbiamo dare il nostro contributo in questa difficile fase per il nostro Paese». E anticipa che «il prossimo incontro sarà innanzitutto per dare un ritorno della prima istruttoria tecnica sulle diverse filiere produttive». (r.cr.)

Coronavirus, i parlamentari del territorio di confrontano sulla “fase 2'

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